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	<title>Commenti a: Riscatto della laurea a fini pensionistici</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Di: Cosimo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-66381</link>
		<dc:creator>Cosimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:23:46 +0000</pubDate>
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		<description>Per peppino
Sicuramente è possibile riscattare soltanto una parte del periodo di studi universitari (i 5 mesi di cui parli), ma temo che, non avendolo chiesto entro il 31/12/95, li aggiungeresti &quot;in coda&quot;, cioè ADESSO, e i tuoi 17AA07MM al 31/12/95 resterebbero tali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per peppino<br />
Sicuramente è possibile riscattare soltanto una parte del periodo di studi universitari (i 5 mesi di cui parli), ma temo che, non avendolo chiesto entro il 31/12/95, li aggiungeresti &#8220;in coda&#8221;, cioè ADESSO, e i tuoi 17AA07MM al 31/12/95 resterebbero tali.</p>
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		<title>Di: peppino</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-62473</link>
		<dc:creator>peppino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:35:12 +0000</pubDate>
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		<description>Io non ho riscattato la laurea conseguita nel 1973 e lavoro da oltre 30 anni nella P.A. Il quesito che pongo è questo:
atteso che al 31/12/1995 io avevo una anzianità contributiva di 17 anni e 7 mesi (quindi non utile per accedere alla pensione con il metodo retributivo), se volessi ora riscatatre la laurea, è possibile farlo solo nella misura dei 5 mesi mancanti per usufruire del metodo pensionistico più favorevole??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho riscattato la laurea conseguita nel 1973 e lavoro da oltre 30 anni nella P.A. Il quesito che pongo è questo:<br />
atteso che al 31/12/1995 io avevo una anzianità contributiva di 17 anni e 7 mesi (quindi non utile per accedere alla pensione con il metodo retributivo), se volessi ora riscatatre la laurea, è possibile farlo solo nella misura dei 5 mesi mancanti per usufruire del metodo pensionistico più favorevole??</p>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-18179</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 16:38:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ho deciso di riscattare gli anni di laurea. La scelta è dettata dal fatto che 30 mila euro su una vita di lavoro, non sono poi così tanti. 
A chi dice che il 33% della retribuzione è tanto, vorrei ricordare che gli oneri sociali in capo ad una azienda per i lavoratori ammontano a tale percenutale.
Il problema quindi è proprio la sproporzione tra il netto in busta paga ed il costo per le aziende!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di riscattare gli anni di laurea. La scelta è dettata dal fatto che 30 mila euro su una vita di lavoro, non sono poi così tanti.<br />
A chi dice che il 33% della retribuzione è tanto, vorrei ricordare che gli oneri sociali in capo ad una azienda per i lavoratori ammontano a tale percenutale.<br />
Il problema quindi è proprio la sproporzione tra il netto in busta paga ed il costo per le aziende!</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16270</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 11:37:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16270</guid>
		<description>A mio parere il riscatto della laurea è molto utile. Non appena conseguirò la laurea lo farò subito.
Quando sarò ancora disoccupato e quindi si applicherà come riferimento il reddito minimo dei commercianti.
è vero, 13000 euro sono tanti.
Ma è possibile rateizzarli in 10 anni a interessi zero, con rata mensile da circa 110 euro, che non è una cifra esorbitante già ora, figurarsi tra qualche anno.
In cambio si avranno 5 anni di contributi INPS. Adesso che si sta per entrare nel mondo del lavoro possono sembrare nulla, ma più in la nel tempo quei 5 anni potrebbero fare la differenza.
Chi mi assicura che una azienda mi terrà a lavorare per ben 40 anni?
Come si fa ad essere certi ora che tanto sicuramente riusciremo ad avere 40 anni di contributi?
Riscattare la laurea non è tanto per lavorare 5 anni di meno, è che non si ha la certezza che si riuscirà a lavorare per 40 anni.
La pensione integrativa? io non mi fido delle aziende private, men che meno delle assicurazioni, è cronaca di questi giorni come banche ed aziende all&#039;apparenza solidissime avevano in realtà centinaia di miliardi di dollari di debiti.
Negli USA non è infrequente che qualche fondo pensione all&#039;improvviso fallisca (vedi http://www.rdb.uniroma2.it/torvergata/link/TFR/FallimentoUSA.htm, e http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1773/tfr+fondi+pensione+falliti.html), del resto non è difficile, basta che qualche manager sbagli investimento ... un po&#039; come quello che è successo alla Lehman Brothers.
Al contrario l&#039;INPS è lo Stato, e lo stato non fallisce mai. Se l&#039;INPS fosse stata una azienda privata sarebbe fallita da almeno 10 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere il riscatto della laurea è molto utile. Non appena conseguirò la laurea lo farò subito.<br />
Quando sarò ancora disoccupato e quindi si applicherà come riferimento il reddito minimo dei commercianti.<br />
è vero, 13000 euro sono tanti.<br />
Ma è possibile rateizzarli in 10 anni a interessi zero, con rata mensile da circa 110 euro, che non è una cifra esorbitante già ora, figurarsi tra qualche anno.<br />
In cambio si avranno 5 anni di contributi INPS. Adesso che si sta per entrare nel mondo del lavoro possono sembrare nulla, ma più in la nel tempo quei 5 anni potrebbero fare la differenza.<br />
Chi mi assicura che una azienda mi terrà a lavorare per ben 40 anni?<br />
Come si fa ad essere certi ora che tanto sicuramente riusciremo ad avere 40 anni di contributi?<br />
Riscattare la laurea non è tanto per lavorare 5 anni di meno, è che non si ha la certezza che si riuscirà a lavorare per 40 anni.<br />
La pensione integrativa? io non mi fido delle aziende private, men che meno delle assicurazioni, è cronaca di questi giorni come banche ed aziende all&#8217;apparenza solidissime avevano in realtà centinaia di miliardi di dollari di debiti.<br />
Negli USA non è infrequente che qualche fondo pensione all&#8217;improvviso fallisca (vedi <a href="http://www.rdb.uniroma2.it/torvergata/link/TFR/FallimentoUSA.htm" rel="nofollow">http://www.rdb.uniroma2.it/torvergata/link/TFR/FallimentoUSA.htm</a>, e <a href="http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1773/tfr+fondi+pensione+falliti.html)" rel="nofollow">http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1773/tfr+fondi+pensione+falliti.html)</a>, del resto non è difficile, basta che qualche manager sbagli investimento &#8230; un po&#8217; come quello che è successo alla Lehman Brothers.<br />
Al contrario l&#8217;INPS è lo Stato, e lo stato non fallisce mai. Se l&#8217;INPS fosse stata una azienda privata sarebbe fallita da almeno 10 anni.</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16164</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 13:09:54 +0000</pubDate>
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		<description>@claudio: cercherò di risponderti sul perchè riscattando gli anni di laurea per anticipare il pensionamento si avrebbe una pensione ridotta.
E&#039; vero che si versano i contributi &quot;come se&quot; si avesse lavorato 3/5 anni, ma chi ha veramente lavorato quegli anni avrà, a parità di contributi versati, diciamo 40 anni di interessi maturati, mentre chi anticipa la pensione avrà solo 35/37 anni di interessi maturati. Nel nostro conto all&#039;inps ci saranno quindi meno soldi da distribuire. E saranno ancora di meno se quelli versati per il riscatto sono solo la quota minima, che è decisamente meno di quello che si sarebbero versati lavorando. L&#039;inps si trova quindi con meno soldi a disposizione e dovrà calcolare quanto darci al mese dividendo i nostri contributi (maturati degli interessi) per quanto (secondo la statistica) ci rimane da vivere. E&#039; presto detto che anticipare il pensionamento vuol dire che l&#039;inps dovrà farsi bastare quei soldi per pagarci 3/5 anni in più di pensione, quindi non può far altro che darci una pensione ridotta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@claudio: cercherò di risponderti sul perchè riscattando gli anni di laurea per anticipare il pensionamento si avrebbe una pensione ridotta.<br />
E&#8217; vero che si versano i contributi &#8220;come se&#8221; si avesse lavorato 3/5 anni, ma chi ha veramente lavorato quegli anni avrà, a parità di contributi versati, diciamo 40 anni di interessi maturati, mentre chi anticipa la pensione avrà solo 35/37 anni di interessi maturati. Nel nostro conto all&#8217;inps ci saranno quindi meno soldi da distribuire. E saranno ancora di meno se quelli versati per il riscatto sono solo la quota minima, che è decisamente meno di quello che si sarebbero versati lavorando. L&#8217;inps si trova quindi con meno soldi a disposizione e dovrà calcolare quanto darci al mese dividendo i nostri contributi (maturati degli interessi) per quanto (secondo la statistica) ci rimane da vivere. E&#8217; presto detto che anticipare il pensionamento vuol dire che l&#8217;inps dovrà farsi bastare quei soldi per pagarci 3/5 anni in più di pensione, quindi non può far altro che darci una pensione ridotta.</p>
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		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16159</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:16:29 +0000</pubDate>
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		<description>Sei sicuramente un esperto, ma devi capire che non parli ad esperti. per te certe cose sono &quot;ovvie&quot; o &quot;matematiche&quot;. per altri no. il mio collega voleva andare in pensione con il fondo autoferrotranvieri. aveva anni fuori dal fondo. ai tempi, mi ricordo, poteva portare nel fondo gli anni lavorati fuori, per poter avere i privilegi del fondo. ora servirebbero circa 10.000 euro l&#039;anno per fare ciò che è riuscito a fare lui.. ai tempi, la legge diceva che l&#039;operazione di recupero degli anni fuori era possibile solo a chi aveva, nel 1978, già 8 anni nel fondo auto ferro. lui non li aveva ma ha fatto domanda lo stesso, il furbo e lungoveggente. tanti non avevano i requisiti e non l&#039;hanno fatta, allora. lui, pur non avendone diritto, la fece e ne beneficiò doppiamente, in quanto la domanda fu accettata (se vuoi pagare, ti accettano tutte le domande). la domanda fu accettata 20 anni dopo. lo stipendio era notevolmente cambiato ma i calcoli si fanno con le paghe che riscuotevi all&#039;atto della domanda e quindi pagò 500 mila lire a conguaglio di 4 anni. e ride ancora adesso. altri, che non fecero domanda perché la legge dava diritto solo a chi aveva già otto anni nel fondo, la fecero successivamente e la quota da pagare si decuplicò o crebbe esponenzialmente. comunque, ti dicevo che l&#039;argomento è molto interessante, perché nessuno ne parla più. rifacci i complimenti a te. ma le sfaccettature sono tante ed è difficile capire ciò che è conveniente, nonostante quelli come te che cercano di dare una mano a viaggiare in questa jungla. per venire a mia figlia: se riscatto gli anni lei dovrebbe figurare come una lavoratrice di tre anni, pagando ciò che pagano altre categorie. come dire: il periodo di università è considerato &quot; a tutti gli effetti&quot; periodo lavorativo. perché dovrebbe avere una pensione ridotta? a me non sembra ovvio. altrimenti faccio a meno di dare i miei soldini, pochi ma subito, all&#039;inps (che è l&#039;obiettivo dell&#039;inps) e spero che mia figlia abbia la volontà e salute di campare, lavorando, fino a cento anni. ultima cosa e poi non ti disturbo più: questa facoltà (recupero anni universitari) fu inserita in un accordo capestro governo-sindacati di due o tre anni fa, che passò tra i lavoratori perché furono truccati i dati del referendum, comunque inutile perché era già legge. a me sembra che fu uno specchietto per allodole, inserito in quell&#039;accordo, così come tante misure, per far passare globalmente l&#039;accordo che ne conteneva altre meno digeribili. un bluff.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei sicuramente un esperto, ma devi capire che non parli ad esperti. per te certe cose sono &#8220;ovvie&#8221; o &#8220;matematiche&#8221;. per altri no. il mio collega voleva andare in pensione con il fondo autoferrotranvieri. aveva anni fuori dal fondo. ai tempi, mi ricordo, poteva portare nel fondo gli anni lavorati fuori, per poter avere i privilegi del fondo. ora servirebbero circa 10.000 euro l&#8217;anno per fare ciò che è riuscito a fare lui.. ai tempi, la legge diceva che l&#8217;operazione di recupero degli anni fuori era possibile solo a chi aveva, nel 1978, già 8 anni nel fondo auto ferro. lui non li aveva ma ha fatto domanda lo stesso, il furbo e lungoveggente. tanti non avevano i requisiti e non l&#8217;hanno fatta, allora. lui, pur non avendone diritto, la fece e ne beneficiò doppiamente, in quanto la domanda fu accettata (se vuoi pagare, ti accettano tutte le domande). la domanda fu accettata 20 anni dopo. lo stipendio era notevolmente cambiato ma i calcoli si fanno con le paghe che riscuotevi all&#8217;atto della domanda e quindi pagò 500 mila lire a conguaglio di 4 anni. e ride ancora adesso. altri, che non fecero domanda perché la legge dava diritto solo a chi aveva già otto anni nel fondo, la fecero successivamente e la quota da pagare si decuplicò o crebbe esponenzialmente. comunque, ti dicevo che l&#8217;argomento è molto interessante, perché nessuno ne parla più. rifacci i complimenti a te. ma le sfaccettature sono tante ed è difficile capire ciò che è conveniente, nonostante quelli come te che cercano di dare una mano a viaggiare in questa jungla. per venire a mia figlia: se riscatto gli anni lei dovrebbe figurare come una lavoratrice di tre anni, pagando ciò che pagano altre categorie. come dire: il periodo di università è considerato &#8221; a tutti gli effetti&#8221; periodo lavorativo. perché dovrebbe avere una pensione ridotta? a me non sembra ovvio. altrimenti faccio a meno di dare i miei soldini, pochi ma subito, all&#8217;inps (che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;inps) e spero che mia figlia abbia la volontà e salute di campare, lavorando, fino a cento anni. ultima cosa e poi non ti disturbo più: questa facoltà (recupero anni universitari) fu inserita in un accordo capestro governo-sindacati di due o tre anni fa, che passò tra i lavoratori perché furono truccati i dati del referendum, comunque inutile perché era già legge. a me sembra che fu uno specchietto per allodole, inserito in quell&#8217;accordo, così come tante misure, per far passare globalmente l&#8217;accordo che ne conteneva altre meno digeribili. un bluff.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16156</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>Si, in effetti 20 anni fa 500.000lire erano come 800euro oggi .. ma vuoi dire che ha pagato solo quella cifra per riscattare 4 anni??? o era la cifra mensile da pagare? (ma poi con il sistema pensionistico di 20 anni fa, basato sulle ultime retribuzioni e non sui contributi versati, che senso aveva riscattare gli anni di laurea)

Come dicevo prima, se si hanno soldi da spendere (o se &quot;paga papi&quot;) allora certo che conviene. Come puoi vedere anche dalle tabelle pubblicate nell&#039;articolo che avevo segnalato non è che gli anni riscattati diventano automaticamente anni in meno di lavoro: i requisiti per la pensione dipendono sia dall&#039;anzianità lavorativa che dall&#039;età della persona e variano praticamente ogni anno.

Per rispondere poi alla tua domanda, è ovvio che se tua figlia userà il riscatto degli anni di laurea per ridurre il periodo di lavoro (nei limiti in cui questo è possibile) avrà sicuramente una pensione ridotta. E&#039; matematico: versi meno contributi, li fai maturare per meno tempo e te li devono restituire come pensione per un periodo più lungo.. secondo te daranno la stessa pensione di chi versa per 40 anni e inizia a goderseli a 65? (se vuoi fare un investimento per il futuro di tua figlia meglio qualcosa a cui potrà accedere in caso di bisogno e che sia accessibile anche ai tuoi nipoti che darli a chi, come l&#039;inps, non te li fa toccare per 40 anni e poi te li restituisce in un misero vitalizio con scarse possibilità di reversibilità).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, in effetti 20 anni fa 500.000lire erano come 800euro oggi .. ma vuoi dire che ha pagato solo quella cifra per riscattare 4 anni??? o era la cifra mensile da pagare? (ma poi con il sistema pensionistico di 20 anni fa, basato sulle ultime retribuzioni e non sui contributi versati, che senso aveva riscattare gli anni di laurea)</p>
<p>Come dicevo prima, se si hanno soldi da spendere (o se &#8220;paga papi&#8221;) allora certo che conviene. Come puoi vedere anche dalle tabelle pubblicate nell&#8217;articolo che avevo segnalato non è che gli anni riscattati diventano automaticamente anni in meno di lavoro: i requisiti per la pensione dipendono sia dall&#8217;anzianità lavorativa che dall&#8217;età della persona e variano praticamente ogni anno.</p>
<p>Per rispondere poi alla tua domanda, è ovvio che se tua figlia userà il riscatto degli anni di laurea per ridurre il periodo di lavoro (nei limiti in cui questo è possibile) avrà sicuramente una pensione ridotta. E&#8217; matematico: versi meno contributi, li fai maturare per meno tempo e te li devono restituire come pensione per un periodo più lungo.. secondo te daranno la stessa pensione di chi versa per 40 anni e inizia a goderseli a 65? (se vuoi fare un investimento per il futuro di tua figlia meglio qualcosa a cui potrà accedere in caso di bisogno e che sia accessibile anche ai tuoi nipoti che darli a chi, come l&#8217;inps, non te li fa toccare per 40 anni e poi te li restituisce in un misero vitalizio con scarse possibilità di reversibilità).</p>
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	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16152</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 05:55:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16152</guid>
		<description>500.000 lire era una bazzecola. non ci si comprava casa. erano forse meno di metà stipendio. parlo di 20 anni fa. ora, per riscattare lo stesso periodo, ci vogliono più di 50.000 euro. il fatto è che lui ha fatto richiesta di riscatto 30 anni fa. e sulla sua paga di allora fu calcolata la quota che doveva pagare. voglio dire che probabilmente, specialmente per un neolaureato che vuole riscattare gli anni di laurea, senza avere ancora lo stipendio, può essere vantaggioso, e la cifra diventa ininfluente negli anni, più passa il tempo. specialmente se paga il genitore, che forse può scaricare le quote sul 730. ma rimane troppo non chiaro a cosa servirà. i 3/5 anni riscattati mi faranno andare 3/5 anni prima? siamo sicuri? io ho 32 anni di contributi. tra 3 anni avrei potuto cambiare vita ed aiutare i figli e nipoti. devo stare al lavoro altri 8 anni, minimo. se potessi aiutare mia figlia, che inizia l&#039;università breve, lo farei se ciò permettesse a mia figlia di andare in pensione a 57 anni piuttosto che a 60. ma in che modo? io spendo ora (mi sa tanto che questa storia è stata fatta per propaganda e per fare incassare qualche soldo all&#039;inps) e tra 57 anni mia figlia avrà dei vantaggi reali? o le taglieranno del 30 % la pensione perché andrà a 57 anni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>500.000 lire era una bazzecola. non ci si comprava casa. erano forse meno di metà stipendio. parlo di 20 anni fa. ora, per riscattare lo stesso periodo, ci vogliono più di 50.000 euro. il fatto è che lui ha fatto richiesta di riscatto 30 anni fa. e sulla sua paga di allora fu calcolata la quota che doveva pagare. voglio dire che probabilmente, specialmente per un neolaureato che vuole riscattare gli anni di laurea, senza avere ancora lo stipendio, può essere vantaggioso, e la cifra diventa ininfluente negli anni, più passa il tempo. specialmente se paga il genitore, che forse può scaricare le quote sul 730. ma rimane troppo non chiaro a cosa servirà. i 3/5 anni riscattati mi faranno andare 3/5 anni prima? siamo sicuri? io ho 32 anni di contributi. tra 3 anni avrei potuto cambiare vita ed aiutare i figli e nipoti. devo stare al lavoro altri 8 anni, minimo. se potessi aiutare mia figlia, che inizia l&#8217;università breve, lo farei se ciò permettesse a mia figlia di andare in pensione a 57 anni piuttosto che a 60. ma in che modo? io spendo ora (mi sa tanto che questa storia è stata fatta per propaganda e per fare incassare qualche soldo all&#8217;inps) e tra 57 anni mia figlia avrà dei vantaggi reali? o le taglieranno del 30 % la pensione perché andrà a 57 anni?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: camu</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16143</link>
		<dc:creator>camu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 19:28:08 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido il punto di vista di Davide, qui sopra il mio. Ed anche per la domanda finale che lui pone mi interessa una risposta :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il punto di vista di Davide, qui sopra il mio. Ed anche per la domanda finale che lui pone mi interessa una risposta :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16142</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 19:24:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16142</guid>
		<description>@claudio: scusa, ma non ti seguo.. il tuo collega che tanti hanni fa ha versato 500.000lire all&#039;inps avrà fatto dei bei sacrifici anche se ora ride (tanti anni fa ci si comprava una casa con quei soldi).
La chiarezza c&#039;è eccome: se una pesona può permettersi di investire il 33% del suo stipendio per 3-5 anni nella speranza (non &quot;diritto&quot; perchè non si ha la certezza delle leggi che ci saranno tra 40 anni e neanche di esserci tra 40 anni) di anticipare la pensione allora è conveniente farlo, se invece non se lo può permettere o preferisce andare in pensione normalmente e con un bel gruzzolo allora ci sono altri modi di investire più redditizzi che non tramite lo stato. Sulla trasparenza dei fondi ti posso anche dar ragione, ma ci sono linee garantite che rendono esattamente come l&#039;inps e, se si vuole rischiare qualcosa in più, con un po&#039; di diversificazione si evita di cadere in pieno nelle fregature.

A proposito di pensioni.. qualcuno ha idea di che valore abbiano i contributi versati (compresi quelli per il riscatto della laurea) nel caso in cui ci si trasferisca e si prenda quindi la pensione fuori dall&#039;Italia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@claudio: scusa, ma non ti seguo.. il tuo collega che tanti hanni fa ha versato 500.000lire all&#8217;inps avrà fatto dei bei sacrifici anche se ora ride (tanti anni fa ci si comprava una casa con quei soldi).<br />
La chiarezza c&#8217;è eccome: se una pesona può permettersi di investire il 33% del suo stipendio per 3-5 anni nella speranza (non &#8220;diritto&#8221; perchè non si ha la certezza delle leggi che ci saranno tra 40 anni e neanche di esserci tra 40 anni) di anticipare la pensione allora è conveniente farlo, se invece non se lo può permettere o preferisce andare in pensione normalmente e con un bel gruzzolo allora ci sono altri modi di investire più redditizzi che non tramite lo stato. Sulla trasparenza dei fondi ti posso anche dar ragione, ma ci sono linee garantite che rendono esattamente come l&#8217;inps e, se si vuole rischiare qualcosa in più, con un po&#8217; di diversificazione si evita di cadere in pieno nelle fregature.</p>
<p>A proposito di pensioni.. qualcuno ha idea di che valore abbiano i contributi versati (compresi quelli per il riscatto della laurea) nel caso in cui ci si trasferisca e si prenda quindi la pensione fuori dall&#8217;Italia?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16140</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:23:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16140</guid>
		<description>Beh, prima di tutto è sempre meglio &quot;avere il diritto di andare in pensione 5 anni prima&quot;. Poi, giunti vicino al momento della pensione, magari lavoreremo fino a 75 anni perché ci piace (vedi i ns parlamentari). Però è sempre meglio mettere fieno in cascina. A che prezzo? E&#039; contro natura far pensare ad un neolaureato, che si affaccia alla vita lavorativa probabilmente con entusiasmo,  di accorciare la vita lavorativa stessa. E&#039; anche vero che i soldi non ci sono quando servono, cioè in gioventù, quando si deve costruire il proprio futuro. Ho un collega che si è riscattato 4 anni con poco più di 500.000 lire. se la sta ancora ridendo, a distanza di tanti anni. così come conosco colleghi che, pur non avendo molto da fare ed  avendo la possibilità di pensionamento, se ne stanno in ufficio. alla base c&#039;è la non chiarezza nel capire se e dov&#039;è il vantaggio. comunque sono del parere che i fondi debbano essere più che trasparenti. non fidiamoci assolutamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, prima di tutto è sempre meglio &#8220;avere il diritto di andare in pensione 5 anni prima&#8221;. Poi, giunti vicino al momento della pensione, magari lavoreremo fino a 75 anni perché ci piace (vedi i ns parlamentari). Però è sempre meglio mettere fieno in cascina. A che prezzo? E&#8217; contro natura far pensare ad un neolaureato, che si affaccia alla vita lavorativa probabilmente con entusiasmo,  di accorciare la vita lavorativa stessa. E&#8217; anche vero che i soldi non ci sono quando servono, cioè in gioventù, quando si deve costruire il proprio futuro. Ho un collega che si è riscattato 4 anni con poco più di 500.000 lire. se la sta ancora ridendo, a distanza di tanti anni. così come conosco colleghi che, pur non avendo molto da fare ed  avendo la possibilità di pensionamento, se ne stanno in ufficio. alla base c&#8217;è la non chiarezza nel capire se e dov&#8217;è il vantaggio. comunque sono del parere che i fondi debbano essere più che trasparenti. non fidiamoci assolutamente.</p>
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		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16138</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 15:43:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16138</guid>
		<description>Io, come avevo già detto, continuo a rimanere scettico nell&#039;idea di dare i soldi all&#039;inps (potessi non darei neanche quelli della normale pensione).
Può andare bene se si vuole lavorare qualche anno di meno (e beccarsi una pensione più bassa di quella che si avrebbe normalmente). Se si parla invece di aumentare la pensione con qualche anno di contributi in più credo che sia sicuramente più vantaggioso un fondo, che è più flessibile, permettendo ad esempio un riscatto anticipato per malattia, acquisto della casa e disoccupazione e flessibilità nei versamenti. Per non parlare del fatto che i contributi versati nel fondo si possono ricevere in diverse modalità, tra le quali c&#039;è la possibilità di garantire che il rimanente della pensione vada agli eredi, mentre con l&#039;inps quei contributi si rivedono solo &#039;se&#039; si va in pensione e per gli anni che rimangono per godersela e agli eredi di solito va poco o nulla.

Per quanto riguarda la rendita i fondi hanno delle linee garantite che rendono esattamente come l&#039;inps (una miseria) e in caso di tracollo finanziario non vedo perchè l&#039;inps dovrebbe offrire più garanzie (tutto sto pasticcio delle pensioni integrative non è forse perchè l&#039;inps sta finendo i soldi in cassa??).

Vorrei poi rispondere che non bastano certo 110euro al mese (una ricarica del telefonino???), ma si versa il 33% dello stipendio, quindi un neo laureato che lavora con uno stip di 20K (1000 netti al mese) annui pagherebbe 275 al mese x 10 anni per riscattare 5 anni di università. Inoltre mi risulta che l&#039;importo non sia interamente deducibile, ma i contributi inps/inail si pagano ugualmente (circa un 9%) quindi si recupererebbe circa un 23% con le deduzioni dall&#039;irpef.

Magari qualcuno con più anzianità di me può avere un punto di vista diverso, dovuto al fatto che più ci si avvicina alla pensione, più non si vede l&#039;ora di raggiungerla, ma i conti parlano chiaro e, a meno di non trovare un primo lavoro con paga dirigenziale o di stare fino a 35 anni con mamma e papà, l&#039;impegno richiesto dall&#039;inps toglie una parte molto importante del già risicato reddito a chi si è appena laureato e cerca di farsi una vita (potrebbe ad esempio impedire di avere accesso a un mutuo per acquistare casa..investimento ben più importante della pensione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, come avevo già detto, continuo a rimanere scettico nell&#8217;idea di dare i soldi all&#8217;inps (potessi non darei neanche quelli della normale pensione).<br />
Può andare bene se si vuole lavorare qualche anno di meno (e beccarsi una pensione più bassa di quella che si avrebbe normalmente). Se si parla invece di aumentare la pensione con qualche anno di contributi in più credo che sia sicuramente più vantaggioso un fondo, che è più flessibile, permettendo ad esempio un riscatto anticipato per malattia, acquisto della casa e disoccupazione e flessibilità nei versamenti. Per non parlare del fatto che i contributi versati nel fondo si possono ricevere in diverse modalità, tra le quali c&#8217;è la possibilità di garantire che il rimanente della pensione vada agli eredi, mentre con l&#8217;inps quei contributi si rivedono solo &#8217;se&#8217; si va in pensione e per gli anni che rimangono per godersela e agli eredi di solito va poco o nulla.</p>
<p>Per quanto riguarda la rendita i fondi hanno delle linee garantite che rendono esattamente come l&#8217;inps (una miseria) e in caso di tracollo finanziario non vedo perchè l&#8217;inps dovrebbe offrire più garanzie (tutto sto pasticcio delle pensioni integrative non è forse perchè l&#8217;inps sta finendo i soldi in cassa??).</p>
<p>Vorrei poi rispondere che non bastano certo 110euro al mese (una ricarica del telefonino???), ma si versa il 33% dello stipendio, quindi un neo laureato che lavora con uno stip di 20K (1000 netti al mese) annui pagherebbe 275 al mese x 10 anni per riscattare 5 anni di università. Inoltre mi risulta che l&#8217;importo non sia interamente deducibile, ma i contributi inps/inail si pagano ugualmente (circa un 9%) quindi si recupererebbe circa un 23% con le deduzioni dall&#8217;irpef.</p>
<p>Magari qualcuno con più anzianità di me può avere un punto di vista diverso, dovuto al fatto che più ci si avvicina alla pensione, più non si vede l&#8217;ora di raggiungerla, ma i conti parlano chiaro e, a meno di non trovare un primo lavoro con paga dirigenziale o di stare fino a 35 anni con mamma e papà, l&#8217;impegno richiesto dall&#8217;inps toglie una parte molto importante del già risicato reddito a chi si è appena laureato e cerca di farsi una vita (potrebbe ad esempio impedire di avere accesso a un mutuo per acquistare casa..investimento ben più importante della pensione).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16137</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 15:30:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16137</guid>
		<description>Ciao Giuseppe, rispondo subito alla tua ultima domanda.
Si.. come stagista il reddito di riferimento è quello minimo dei commercianti (stando a ciò che mi ha detto INPS), praticamente è un reddito irreale quindi il calcolo risulta molto vantaggioso se fai il riscatto subito.

Tutto ciò che dici è vero, anch&#039;io, in veste di giovane senza soldi trovo questi cento e rotti euro al mese un salasso difficilmente sostenibile. D&#039;altro canto è vero che le condizioni economiche sono molto più che interessanti, appunto 100 euro che valore avranno tra 10 anni?

&lt;strong&gt;Il punto è che non si fa una operazione finanziaria, fosse solo per quello rinuncierei in partenza.. Qui si &quot;comprano anni di relax&quot;, che valore ha un anno ad andar per boschi? :)&lt;/strong&gt;
Non c&#039;è una risposta univoca..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giuseppe, rispondo subito alla tua ultima domanda.<br />
Si.. come stagista il reddito di riferimento è quello minimo dei commercianti (stando a ciò che mi ha detto INPS), praticamente è un reddito irreale quindi il calcolo risulta molto vantaggioso se fai il riscatto subito.</p>
<p>Tutto ciò che dici è vero, anch&#8217;io, in veste di giovane senza soldi trovo questi cento e rotti euro al mese un salasso difficilmente sostenibile. D&#8217;altro canto è vero che le condizioni economiche sono molto più che interessanti, appunto 100 euro che valore avranno tra 10 anni?</p>
<p><strong>Il punto è che non si fa una operazione finanziaria, fosse solo per quello rinuncierei in partenza.. Qui si &#8220;comprano anni di relax&#8221;, che valore ha un anno ad andar per boschi? :)</strong><br />
Non c&#8217;è una risposta univoca..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16136</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 15:20:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16136</guid>
		<description>Ciao a tutti! L&#039;argomento mi interessa molto quindi mi inserisco nella discussione.

Sono Giuseppe, neolaureato (laurea specialistica quindi 5 anni) e neo stagista.

Mi sono interessato anche io al riscatto qualche settimana fa giungendo a questa conclusione: non riscatto. Mi sembra infatti ridicolo (ovviamente ora e dal mio punto di vista) impegnare 200 euro al mese per i prossimi 10 anni! E se mi voglio sposare? (lo dico perché lo voglio) E se mi voglio comprare un appartamento ma anche solo una macchina?

Ho letto in rete (credo in un ng) un&#039;analisi molto dettagliata fatta da uno che sapeva di cosa parlava che giungeva a questa conclusione: inutile investire 20mila euro nello Stato non sapendo cosa si &quot;compra&quot; con questi soldi. Il riscatto, infatti, solo nel migliore dei casi permette di andare in pensione 2 o 3 anni prima, ma la cosa non è automaticamente garantita. Inoltre l&#039;INPS potrebbe non far fruttare bene questi soldi così come potrebbe fare qualcun altro.


Ovviamente la testimonianza di Fabio mi fa riflettere, soprattutto perché il finanziamento a tasso 0 fa si che la cifra sia, tra qualche anno, più sopportabile rispetto ad adesso.


Conclusione: aspetto altri commenti :)


Già che ci sono pongo un quesito: si usa quella soglia &quot;standard&quot; per chi non lavora. Io che sono stagista e prendo solo un rimborso spese mensile rientro in questa casistica quindi mi conviene chiedere il riscatto subito, prima che passi ad un altro tipo di contratto. Credo bene?


Saluti a tutti.

Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti! L&#8217;argomento mi interessa molto quindi mi inserisco nella discussione.</p>
<p>Sono Giuseppe, neolaureato (laurea specialistica quindi 5 anni) e neo stagista.</p>
<p>Mi sono interessato anche io al riscatto qualche settimana fa giungendo a questa conclusione: non riscatto. Mi sembra infatti ridicolo (ovviamente ora e dal mio punto di vista) impegnare 200 euro al mese per i prossimi 10 anni! E se mi voglio sposare? (lo dico perché lo voglio) E se mi voglio comprare un appartamento ma anche solo una macchina?</p>
<p>Ho letto in rete (credo in un ng) un&#8217;analisi molto dettagliata fatta da uno che sapeva di cosa parlava che giungeva a questa conclusione: inutile investire 20mila euro nello Stato non sapendo cosa si &#8220;compra&#8221; con questi soldi. Il riscatto, infatti, solo nel migliore dei casi permette di andare in pensione 2 o 3 anni prima, ma la cosa non è automaticamente garantita. Inoltre l&#8217;INPS potrebbe non far fruttare bene questi soldi così come potrebbe fare qualcun altro.</p>
<p>Ovviamente la testimonianza di Fabio mi fa riflettere, soprattutto perché il finanziamento a tasso 0 fa si che la cifra sia, tra qualche anno, più sopportabile rispetto ad adesso.</p>
<p>Conclusione: aspetto altri commenti :)</p>
<p>Già che ci sono pongo un quesito: si usa quella soglia &#8220;standard&#8221; per chi non lavora. Io che sono stagista e prendo solo un rimborso spese mensile rientro in questa casistica quindi mi conviene chiedere il riscatto subito, prima che passi ad un altro tipo di contratto. Credo bene?</p>
<p>Saluti a tutti.</p>
<p>Giuseppe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16133</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 12:40:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16133</guid>
		<description>Ecco, questo è proprio il commento che speravo di ricevere..

A sentire i veterani (suona meglio di &#039;vecchio&#039;) sembra davvero che il riscatto sia una cosa da fare senza pensarci nemmeno un minuto. Io tendenzialmente sono propenso a seguire i consigli dei saggi (suona sempre meglio di &#039;vecchio&#039;) :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, questo è proprio il commento che speravo di ricevere..</p>
<p>A sentire i veterani (suona meglio di &#8216;vecchio&#8217;) sembra davvero che il riscatto sia una cosa da fare senza pensarci nemmeno un minuto. Io tendenzialmente sono propenso a seguire i consigli dei saggi (suona sempre meglio di &#8216;vecchio&#8217;) :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16132</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 12:33:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16132</guid>
		<description>Io sono &#039;un vecchio&#039; (26 anni di lavoro), laureato nel 1981 (Ingegneria) e non ho riscattato la laurea perche&#039; costava troppo. Ora sono pentito, se volessi riscattarla ora la pagherei, in termini assoluti, circa 20 volte di piu&#039;.
Io vi consiglio di pagare.
Primo: di fatto si compra &quot;del tempo&quot;, che non e&#039; facilmente valutabile in termini economici (valore infinito?), si va in pensione 3 o 4 o 5 anni prima, oppure con 5 anni in piu&#039; di contributi.
Secondo: non si sa come sarete tra 30 o 40 anni, magari vi troverete in condizioni economiche, o lavorative, o di salute per cui 3 o 5 anni di contributi potrebbero essere decisivi. Certo, servono 110 E al mese: vi fate una ricarica in meno al telefonino e siete a posto
Terzo: nessuna Assicurazione privata vi garantira&#039; un rendimento minimo, o sicuro, o costante. Viene un tracollo finanziario come quello di questi giorni e le quote del vostro conto perdono meta&#039; del valore (= non contate sulle rendite finanziarie per la pensione, cercate qualcosa di piu&#039; stabile)

Quindi, il mio consiglio e&#039;: pagate. I primi due o tre anni vi sembrera&#039; di dover tirar fuori un sacco di soldi, fra un po&#039; i vostri 100 euro non saranno niente, soprattutto se, come vi auguro, avrete un lavoro. Per di piu&#039;, quanto pagate per il riscatto e&#039; detraibile dall&#039;imponibile, quindi un circa 30% lo recuperate subito.
ciao
Fabio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono &#8216;un vecchio&#8217; (26 anni di lavoro), laureato nel 1981 (Ingegneria) e non ho riscattato la laurea perche&#8217; costava troppo. Ora sono pentito, se volessi riscattarla ora la pagherei, in termini assoluti, circa 20 volte di piu&#8217;.<br />
Io vi consiglio di pagare.<br />
Primo: di fatto si compra &#8220;del tempo&#8221;, che non e&#8217; facilmente valutabile in termini economici (valore infinito?), si va in pensione 3 o 4 o 5 anni prima, oppure con 5 anni in piu&#8217; di contributi.<br />
Secondo: non si sa come sarete tra 30 o 40 anni, magari vi troverete in condizioni economiche, o lavorative, o di salute per cui 3 o 5 anni di contributi potrebbero essere decisivi. Certo, servono 110 E al mese: vi fate una ricarica in meno al telefonino e siete a posto<br />
Terzo: nessuna Assicurazione privata vi garantira&#8217; un rendimento minimo, o sicuro, o costante. Viene un tracollo finanziario come quello di questi giorni e le quote del vostro conto perdono meta&#8217; del valore (= non contate sulle rendite finanziarie per la pensione, cercate qualcosa di piu&#8217; stabile)</p>
<p>Quindi, il mio consiglio e&#8217;: pagate. I primi due o tre anni vi sembrera&#8217; di dover tirar fuori un sacco di soldi, fra un po&#8217; i vostri 100 euro non saranno niente, soprattutto se, come vi auguro, avrete un lavoro. Per di piu&#8217;, quanto pagate per il riscatto e&#8217; detraibile dall&#8217;imponibile, quindi un circa 30% lo recuperate subito.<br />
ciao<br />
Fabio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16130</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 12:16:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16130</guid>
		<description>cia claudio, credo sia impossibile determinare una scelta vincente.
La scelta migliore probabilmente dipende molto dalla percezione personale: quanto valgono 5 anni di lavoro in meno? Non credo sia solo una questione economica..

Detto questo, per quanto riguarda i fondi, bisogna fidarsi.. Anche l&#039;INPS fino a qualche anno fa sembrava sull&#039;orlo dell&#039;implosione, ma essendo un organismo pubblico dovrebbe dare qualche garanzia maggiore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cia claudio, credo sia impossibile determinare una scelta vincente.<br />
La scelta migliore probabilmente dipende molto dalla percezione personale: quanto valgono 5 anni di lavoro in meno? Non credo sia solo una questione economica..</p>
<p>Detto questo, per quanto riguarda i fondi, bisogna fidarsi.. Anche l&#8217;INPS fino a qualche anno fa sembrava sull&#8217;orlo dell&#8217;implosione, ma essendo un organismo pubblico dovrebbe dare qualche garanzia maggiore.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16129</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:19:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16129</guid>
		<description>complimenti per l&#039;argomento. finalmente una discussione interessante, anche se non chiarificatrice. nel momento in cui la pensione integrativa, assolutamente necessaria per i giovani, subisce un stand-by, qualcuno parla di in argomento vitale per i giovani. io non lo sono più e però conosco molti anziani che rimpiangono &quot;non scelte&quot; del passato. i sindacati hanno fatto il compitino: creato la pensione integrativa, entro la quale hanno infilato molti loro capoccia ai vertici dei vari fondi. Le assicurazioni ridono: ricevono un flusso immenso di nuovi denari. ora tutto tace. Ma i fondi come stanno investendo questi soldi? questo mi preoccupa molto alla luce di quanto sta capitando nella finanza americana. quali sono i controlli italiani? e perché non è chiaro se è favorevole o meno per un neo laureato riscattare gli anni di studio universitario? è così difficile calcolarlo o non è conveniente smascherare il bluff?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per l&#8217;argomento. finalmente una discussione interessante, anche se non chiarificatrice. nel momento in cui la pensione integrativa, assolutamente necessaria per i giovani, subisce un stand-by, qualcuno parla di in argomento vitale per i giovani. io non lo sono più e però conosco molti anziani che rimpiangono &#8220;non scelte&#8221; del passato. i sindacati hanno fatto il compitino: creato la pensione integrativa, entro la quale hanno infilato molti loro capoccia ai vertici dei vari fondi. Le assicurazioni ridono: ricevono un flusso immenso di nuovi denari. ora tutto tace. Ma i fondi come stanno investendo questi soldi? questo mi preoccupa molto alla luce di quanto sta capitando nella finanza americana. quali sono i controlli italiani? e perché non è chiaro se è favorevole o meno per un neo laureato riscattare gli anni di studio universitario? è così difficile calcolarlo o non è conveniente smascherare il bluff?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: camu</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16117</link>
		<dc:creator>camu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 15:42:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16117</guid>
		<description>Concordo sul consiglio del fondo privato :) Io mi informai per la laurea di 5 anni che avevo appena conseguito, qualche anno fa. Già lavoravo ed il calcolo mi venne intorno ai 20mila euro, che reputai un po&#039; troppi per le mie finanze. Anche l&#039;impiegato INPS che mi fece il calcolo, tra le righe, mi disse che non era conveniente :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo sul consiglio del fondo privato :) Io mi informai per la laurea di 5 anni che avevo appena conseguito, qualche anno fa. Già lavoravo ed il calcolo mi venne intorno ai 20mila euro, che reputai un po&#8217; troppi per le mie finanze. Anche l&#8217;impiegato INPS che mi fece il calcolo, tra le righe, mi disse che non era conveniente :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Tarasconi</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/comment-page-1/#comment-16111</link>
		<dc:creator>Davide Tarasconi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:20:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=642#comment-16111</guid>
		<description>Al mancato guadagno dei 5 anni di università aggiungere un mutuo per andare in pensione prima? 
(forse, visto che quando saremo quasi al termine della nostra vita lavorativa, chissà dove avranno spostato il limite di età)
(ammesso che, quando saremo anziani, il sistema pensionistico così come lo conosciamo esista ancora)

Meglio investire in un fondo pensionistico privato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al mancato guadagno dei 5 anni di università aggiungere un mutuo per andare in pensione prima?<br />
(forse, visto che quando saremo quasi al termine della nostra vita lavorativa, chissà dove avranno spostato il limite di età)<br />
(ammesso che, quando saremo anziani, il sistema pensionistico così come lo conosciamo esista ancora)</p>
<p>Meglio investire in un fondo pensionistico privato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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