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	<title>Commenti a: Cervelli in fuga o talenti in Italia?</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Di: ingegnere</title>
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		<dc:creator>ingegnere</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 15:42:33 +0000</pubDate>
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		<description>Sono ingegnere, 25 anni, laureato con 110 e lode e dopo il rinnovo del contratto a progetto a febbraio, sono stato lasciato a casa per tagli alla ricerca e sviluppo.
E&#039; un paese dove fare progetti per il futuro? 
Non scherziamo.

Si&#039;, viene voglia di andarsene e chi lo fa fa la cosa giusta;all&#039;estero ci sono più possibilità e meno aziende che si tutelano dietro contratti di collaborazione per avere semplicemente una scappatoia in caso di problemi economici.
I prinicipi basilari della gestione aziendale dicono che un dipendente lavora meglio se si sente tutelato e protetto, in Italia accade l&#039;opposto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ingegnere, 25 anni, laureato con 110 e lode e dopo il rinnovo del contratto a progetto a febbraio, sono stato lasciato a casa per tagli alla ricerca e sviluppo.<br />
E&#8217; un paese dove fare progetti per il futuro?<br />
Non scherziamo.</p>
<p>Si&#8217;, viene voglia di andarsene e chi lo fa fa la cosa giusta;all&#8217;estero ci sono più possibilità e meno aziende che si tutelano dietro contratti di collaborazione per avere semplicemente una scappatoia in caso di problemi economici.<br />
I prinicipi basilari della gestione aziendale dicono che un dipendente lavora meglio se si sente tutelato e protetto, in Italia accade l&#8217;opposto.</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/comment-page-1/#comment-62303</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 23:37:21 +0000</pubDate>
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		<description>Si infatti, io volevo porre il problema anche sul compenso economico che fa passare qualsiasi voglia.
Io lavoro dal 2002 come programmatore, non ho fatto l&#039;università ma ho accumulato molta esperienza, ma nonostante questo non ho un reddito tale che mi permetta di uscire di casa e sopratutto non ho ancora un contratto fisso (anzi, temo non lo avrò mai, perché ora molti programmatori vengono presi con partita iva). In più vedendo molti amici che hanno affrontato il percorso universitario che sono in grande difficoltà per immersi nel mondo del mercato.
Non mi piace per nulla la situazione italiana, ma anche globale, però l&#039;impressione che si ha è che almeno all&#039;estero il talento venga riconosciuto maggiormente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si infatti, io volevo porre il problema anche sul compenso economico che fa passare qualsiasi voglia.<br />
Io lavoro dal 2002 come programmatore, non ho fatto l&#8217;università ma ho accumulato molta esperienza, ma nonostante questo non ho un reddito tale che mi permetta di uscire di casa e sopratutto non ho ancora un contratto fisso (anzi, temo non lo avrò mai, perché ora molti programmatori vengono presi con partita iva). In più vedendo molti amici che hanno affrontato il percorso universitario che sono in grande difficoltà per immersi nel mondo del mercato.<br />
Non mi piace per nulla la situazione italiana, ma anche globale, però l&#8217;impressione che si ha è che almeno all&#8217;estero il talento venga riconosciuto maggiormente.</p>
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		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/comment-page-1/#comment-62262</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 14:00:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Lorenzo, anche questo però è vero in parte.. In Italia si dà più peso alle &quot;amicizie, conoscenze e favori reciproci piuttosto che alle abilità e capacità&quot;? Dipende, in alcuni ambienti universitari magari è così, non ho prove per dimostrarlo ma sempre e solo voci.. Nella mia esperienza personale però ho notato che a volte le competenze contano.
Io preferisco impegnarmi qui, per far valere ciò in cui credo, piuttosto che prendere e partire. Il rischio è che poi si pensi alla fuga come a una scappatoia, quando invece l&#039;esperienza all&#039;estero andrebbe vissuta come momento formativo, di crescita personale e professionale. 
C&#039;è invece un problema economico terribile, ma questo vale non solo per i giovani. E&#039; un problema sociale, la flessibilità è positiva se è compensata da una buona &quot;paga base&quot;; in Italia invece abbiamo sia il precariato che i salari bassi.. questo è problematico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lorenzo, anche questo però è vero in parte.. In Italia si dà più peso alle &#8220;amicizie, conoscenze e favori reciproci piuttosto che alle abilità e capacità&#8221;? Dipende, in alcuni ambienti universitari magari è così, non ho prove per dimostrarlo ma sempre e solo voci.. Nella mia esperienza personale però ho notato che a volte le competenze contano.<br />
Io preferisco impegnarmi qui, per far valere ciò in cui credo, piuttosto che prendere e partire. Il rischio è che poi si pensi alla fuga come a una scappatoia, quando invece l&#8217;esperienza all&#8217;estero andrebbe vissuta come momento formativo, di crescita personale e professionale.<br />
C&#8217;è invece un problema economico terribile, ma questo vale non solo per i giovani. E&#8217; un problema sociale, la flessibilità è positiva se è compensata da una buona &#8220;paga base&#8221;; in Italia invece abbiamo sia il precariato che i salari bassi.. questo è problematico.</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/comment-page-1/#comment-62189</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 19:09:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=924#comment-62189</guid>
		<description>Effettivamente finché non si guardano le cose da altri punti di vista non ci si rende conto di come siano realmente.
Che i nostri bei modelli dei media siano ridicoli (per non usare parolacce) quello ormai è risaputo, ma nonostante questo vagonate di persone gli stanno dietro.
Però al di fuori del discorso mediatico vorrei anche considerare il valore economico che riconosciuto ai giovani, che specialmente in questo periodo è ridicolo, anche questo lo considero un ottimo incentivo a cambiare nazione, visto che in Italia si da più peso alle amicizie, conoscenze e favori reciproci piuttosto che alle abilità e capacità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Effettivamente finché non si guardano le cose da altri punti di vista non ci si rende conto di come siano realmente.<br />
Che i nostri bei modelli dei media siano ridicoli (per non usare parolacce) quello ormai è risaputo, ma nonostante questo vagonate di persone gli stanno dietro.<br />
Però al di fuori del discorso mediatico vorrei anche considerare il valore economico che riconosciuto ai giovani, che specialmente in questo periodo è ridicolo, anche questo lo considero un ottimo incentivo a cambiare nazione, visto che in Italia si da più peso alle amicizie, conoscenze e favori reciproci piuttosto che alle abilità e capacità.</p>
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