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	<title>diploD &#187; Cittadino</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Better Life Index: javascript e statistiche sulle nazioni dell&#8217;OCSE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Condividi il tuo Better Life Index, per scoprire qual è il Paese in cui preferisci vivere.. o semplicemente per confrontare il benessere nei Paesi OCSE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.oecdbetterlifeindex.org/embed/?weight=23355524314&#038;display=alpha&#038;include=ITA" width="540" height="420" frameborder="0"></iframe></p>
<p>In attesa di tempi migliori per poter tornare a scrivere su queste pagine con più intensità (mi sono segnato davvero un sacco di appunti..), segnalo questo incantevole grafico fatto con sapienza. Si tratta del <strong><a title="better life index" href="http://www.oecdbetterlifeindex.org/#/11111111111" target="_blank">Better Life Index</a></strong>. Descrive l&#8217;indice di desiderabilità di una nazione in base ai propri valori, tenendo conto di una serie di indicatori sociali. Ecco il video di presentazione dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/n2Zqj6CzDXs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span id="more-1273"></span></p>
<p>Tutte le informazioni sull&#8217;iniziativa sono disponibili a <a href="http://www.oecdbetterlifeindex.org/about/better-life-initiative/" target="_blank">questa pagina</a>; per farla breve: vengono confrontati i <strong>34 Paesi facenti parte dell&#8217;<a title="OCSE" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_per_la_Cooperazione_e_lo_Sviluppo_Economico" target="_blank">OCSE</a></strong>, l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione lo Sviluppo Economico. Non è soltanto un mero gioco di <strong>javascript</strong>, da questo sito si possono imparare svariate cose, cliccando sul &#8220;fiore&#8221; della nazione è infatti possibile leggere un report sulle performance in generale e sulle politiche messe in atto nei singoli aspetti del Better Life Index.</p>
<p>Si può <strong>creare il proprio Better Life Index</strong> e condividerlo come ho fatto sopra, sia su un blog che via Facebook o Twitter. <strong>Perchè provare e condividere?</strong> Ogni volta che si crea un indice, entrerà in una banca dati accessibile al pubblico. Nel corso del tempo, questo aiuterà l&#8217;OCSE a costruire un quadro di quello che i cittadini di tutto il mondo considerano come forme di benessere. Buona condivisione..</p>
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		<title>Condanna ai dirigenti di Autostrade e Poste Italiane: un postino mostrava le natiche in Autogrill</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/24/condanna-ai-dirigenti-di-autostrade-e-poste-italiane-un-postino-mostrava-le-natiche-in-autogrill/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensate all'effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: da oggi l'Italia può vantare anche questo record. Repubblica del 24 Febbraio: 
"Google, carcere per video shock. Gli Usa: "La libertà di internet è vitale. 
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Repubblica e Corriere, Giornale e Unità: tutti a sventolare la sentenza. </em><strong><em>Quattro dirigenti di Autostrade per l&#8217;Italia SpA e due responsabili alla privacy di Poste Italiane sono stati condannati rispettivamente a 8 mesi e 2 mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico e apologia di reato, si salva invece un dirigente di Autogrill SpA per cui l&#8217;accusa aveva chiesto una pena di 6 mesi per favoreggiamento</em></strong><em>. La condanna nei confronti dei quattro pezzi grossi di Autostrade per l&#8217;Italia è dovuta al fatto che il postino in questione non doveva essere fatto entrare in autostrada; mentre ai manager di Poste Italiane viene contestato il fatto che il postino stava trasportando una lettera in cui erano contenuti scritti inneggianti alla violenza verso le persone con sindrome di down, cosa emersa solo in seguito alle indagini svolte sul materiale in possesso del postino. Sono stati inoltre inflitti il ritiro della patente e una multa di 2000 euro ai due dirigenti di Poste Italiane, appartenenti al consiglio di amministrazione (di cui uno già in pensione), per accesso in autostrada con un mezzo a due ruote da 125cc.</em></p>
<p><em>Ebbene, la sentenza che fa discutere è arrivata poche ore fa. </em><strong><em>Un caso unico al mondo</em></strong><em>, in cui i dirigenti delle </em><strong><em>società che offrono un servizio</em></strong><em>, vengono </em><strong><em>condannati poichè gli utenti che usufruiscono del servizio vanno contro la legge</em></strong><em>. C&#8217;è molta apprensione perchè con questo precedente si aprono impressionanti scenari: dalle parti di Enel si temono esemplari condanne per l&#8217;uso improprio dell&#8217;energia, pare abbiano scoperto che Unabomber fosse un abbonato e utilizzasse l&#8217;energia offerta dalla ditta per confezionare i suo ordigni.</em></p>
<p>Pensate all&#8217;effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: <strong>da oggi l&#8217;Italia può vantare anche questo record</strong>. Repubblica del 24 Febbraio:<br />
&#8220;<em>Google, carcere per video shock. Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale.<br />
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</em>&#8221;</p>
<p>La cosa che più mi <strong>impressione </strong>è che in giro, tra i vari commenti, qualcuno si è pure azzardato a dire che è cosa buona e giusta. Che bisogna finirla con questa usanza che su internet finisce di tutto e di più. E allora condanniamo i dirigenti, condanniamo chi offre un servizio.. E poi penseremo a responsabilizzare i responsabili?!<br />
Il concetto è identico: come se condannassimo Autostrade per gli automobilisti che superano il limite di velocità, le Poste per le lettere che contengono materiale osceno, l&#8217; Enel per gli utenti che utilizzano l&#8217;energia per il bilancino elettrico che misura le confezioni di cocaina. Ma siamo impazziti?! <strong>Che senso ha condannare un internet service provider (un offerente del servizio internet, per chi ancora segue la dieta mediterranea) per un reato commesso da un utente di tale servizio?</strong></p>
<p><strong>Con questo principio, chi investirebbe in Italia per offrire servizi web? E dove sarebbe l&#8217;Italia senza il web?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe parlare con quel giudice che ha emanato quella sentenza e con quei magistrati che hanno sostenuto l&#8217;accusa. Ma so già che invece dovrò sorbirmi qualche talk show televisivo in cui qualcuno difenderà questa decisione esemplare, evviva il <strong>telerimbambimento</strong>!</p>
<p>Ancora non ci credo.. Non ci credo!</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Google, carcere per video shock</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</div>
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		<title>Facebook e assassini, tutto tace..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/26/facebook-e-assassini-tutto-tace/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[E' passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del fatto increscioso: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su Facebook..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-886" title="carta-strappata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/carta-strappata.png" alt="carta-strappata" width="410" height="250" /></p>
<p>E&#8217; passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del <strong>fatto increscioso</strong>: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su <strong>Facebook</strong>.. Già tutto tace, ma il gruppo &#8220;Uccidiamo Berlusconi&#8221; è ancora lì, nel frattempo ha raddoppiato gli iscritti.</p>
<p>Penso alle centinaia di gruppi con ambizioni omicide (circa 2600 risultati per la chiave &#8220;uccidiamo&#8221;), penso a quell&#8217;esrcito di vecchi politici che siedono in parlamento. Li vedo scossi, questo Facebook e questi giovani: ora le <strong>chiacchere da bar</strong> stanno pure su <strong>internet</strong>? Eresia!<br />
Penso all&#8217;agente di polizia postale che ha inviato mesto una richiesta oltre oceano: chiudete un gruppo, vi prego, ma non cancellate i dati perchè vogliamo perseguire questi disgraziati (oggi sono oltre 35 mila). La sicurezza del premier, la sicurezza della nazione prima di tutto.<br />
Penso a quel povero cristo che si è visto recapitare questa bizzarra richiesta: strani gli italiani.. Davvero strani. Ma dovremo chiudere anche il gruppo che vuole morte &#8220;le vecchiette che spiano dalle finestre&#8221;? Aspettiamo di sapere cosa ne pensa il ministro della Giustizia, dopo essersi confrontato con quello dell&#8217;Interno.</p>
<p>Non faccio parte di questi gruppi, perchè credo siano fondamentalmente una grande <strong>idiozia</strong>. Non credo che questo sia un modo serio per esprimere le proprie opinioni, ma non credo nemmeno che questi gruppi debbano far<em> tremare le vecchiette</em>. Sarebbe pure condivisibile il fatto di chiederne la chiusura, ma il clamore che hanno suscitato in certi ambienti denota ancora una volta la <strong>distanza</strong> che questi hanno dal mondo connesso.</p>
<p>Problemi di un&#8217;Italia che arranca.<br />
<strong> Problemi di una classe politica non ancora pronta per la democrazia digitale.</strong></p>
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		<title>Reggio Nova: mappa la rete della conoscenza</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/21/reggio-nova-mappa-la-rete-della-conoscenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 22:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<description><![CDATA[ReggioNova l'ho scoperto per caso. Si presenta come un sito istituzionale, il cui obiettivo ultimo pare quasi mettere in pratica una ricerca effettuata dall'Università di Modena e Reggio Emilia sulla rete della collaborazione tra chi lavora nell'economia della cultura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-847 aligncenter" title="network" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/network-300x202.PNG" alt="network" width="300" height="202" /></p>
<p><a title="Reggio Nova" href="http://www.reggionova.it" target="_blank">ReggioNova</a> l&#8217;ho scoperto per caso, è un sito dove i professionisti reggiani possono registrarsi e segnalare la propria rete di conoscenze. Un altro pallosissimo <strong>social network</strong> in miniatura? Non proprio.. Si presenta come un sito istituzionale, il cui obiettivo ultimo pare quasi mettere in pratica una ricerca effettuata dall&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia sulla rete della collaborazione tra chi lavora nell&#8217;<em>economia della cultura</em>. Mi pare giusto spendere due righe per segnalarlo.</p>
<p>Il progetto viene presentato così:</p>
<blockquote><p><strong>Ecco il network di chi lavora nell&#8217;economia della cultura a Reggio Emilia.</strong> Un settore che determina valore aggiunto, crea occupazione, contribuisce a costruire la dimensione simbolica dei prodotti e dei servizi.     <strong>Il  network è fondamentale per aumentare il tasso di innovazione di un territorio.</strong> Grazie alle connessioni anche una città di medie dimensioni può aspirare a diventare un centro di grande eccellenza. Per questo i creativi di Reggio Emilia sono stati intervistati e mappati, all’interno della ricerca “Reggio Emilia Città Creativa”, condotta dall’Università di Modena e Reggio Emilia e commissionata dal Comune di Reggio Emilia e dalla Camera di Commercio. Ed è stato mappato anche il loro network, perché dalla ricerca è emersa la necessità di sviluppare connessioni e di aumentare la visibilità. Questa piattaforma è nata proprio per incentivare le collaborazioni e lo scambio di idee: può essere utile a chi vuole conoscere le eccellenze reggiane o al professionista della creatività, che può iscriversi e usufruire dei servizi disponibili.   <strong>Questo è il primo tassello del progetto Reggionova conoscenze in azione</strong>, con cui Reggio Emilia si candida a diventare un centro di eccellenza nei suoi settori di punta: educazione,  ricerca scientifica e sanitaria, meccatronica, efficienza energetica, sostenibilità delle costruzioni, energie rinnovabili, economia della creatività e new media. I centri di ricerca già attivi rappresentano un sistema strategico per la città, fatto non soltanto di competenze specifiche, ma di risorse e conoscenze trasversali in ogni ambito di sperimentazione.</p>
<p><strong>La capacità di competere si misura sempre più sulla possibilità di eccellere in termini di conoscenza, creatività e innovazione. Se saremo capaci di costruire un network fluido e vivace, l’ambizione potrà diventare realtà</strong>.</p></blockquote>
<p>Ebbene, reggiano o no.. perchè non farci un giro? C&#8217;era un motto, se non ricordo male.. <a title="LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/" target="_blank">relationships matter</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gmaps Mobile: una silenziosa rivoluzione..</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 17:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[Telefonia e VoIP]]></category>
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		<description><![CDATA[Un cellulare che diventa improvvisamente una porta d'accesso verso quel mondo di informazioni che tipicamente sono proprie di un PC. Ti capita spesso di dover cercare un ristorante mentre sei a spasso in una città inesplorata, e magari vuoi sapere il numero di telefono e gli orari di apertura. Nokia ha fatto incredibili passi avanti con il navigatore integrato, ma è ancora lontano dagli sviluppi di Google Maps. Il sito web di una attività commerciale, il numero di telefono, gli orari di apertura, la stada per arrivare, a partire dalla tua posizione (sia che il cellulare abbia o meno il GPS): sono tutte cose che diventano alla portate di qualsiasi dispositivo evoluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo avevo installato <strong><a title="Google Maps Mobile" href="http://www.google.com/mobile/gmm/index.html" target="_blank">GMap Mobile</a></strong> sul mio cellulare <strong>Nokia</strong>, con il classico <a title="Symbian Nokia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Symbian_OS" target="_blank">sistema operativo Symbian</a>. Non l&#8217;ho mai usato seriamente, era un&#8217;icona e nulla più. Anche perchè i costi di connessione, in questi casi, non ne agevolano l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Scopro che Vodafone ha un&#8217;opzione tariffaria per cui con 2 euro fissi a settimana è possibile navigare gratuitamente senza limiti, utilizzando connessioni dati tramite il punto di accesso wap.omnitel.it (si.. avete capito bene, <strong><a title="Vodafone Mobile internet 3 euro" href="http://www.vodafone.it/190/trilogy/jsp/channelView.do?contentKey=39092&amp;pageTypeId=10444&amp;channelId=-22242&amp;ty_key=promozione_mobile_internet_data_pack" target="_blank">non 3 euro a settimana</a></strong>, ma <strong>2 euro a settimana</strong>, per trovare questa seconda promozione, identica alla sorella più cara, basta cliccare sul link &#8220;<em>Scopri la promozione per navigare in Vodafone live! e sui tuoi siti internet preferiti</em>&#8220;: confermato pure da un operatore Vodafone). Ebbene, si apre un mondo che per i dispositivi mobili non avrei nemmeno immaginato possibile.</p>
<p>Un cellulare che diventa improvvisamente una <strong>porta d&#8217;accesso verso quel mondo di informazioni</strong> che tipicamente sono proprie di un PC. Ti capita spesso di dover cercare un ristorante mentre sei a spasso in una città inesplorata, e magari vuoi sapere il numero di telefono e gli orari di apertura. Nokia ha fatto incredibili passi avanti con il navigatore integrato, ma è ancora lontano dagli sviluppi di Google Maps. Il sito web di una attività commerciale, il numero di telefono, gli orari di apertura, la stada per arrivare, a partire dalla tua posizione (sia che il cellulare abbia o meno il GPS): sono tutte cose che diventano alla portate di qualsiasi dispositivo evoluto.</p>
<p><span id="more-773"></span></p>
<p>Un video come questo fino a poco tempo fa sembrava roba in arrivo tra qualche anno, oggi è realtà. E mai avrei pensato fosse così facile..</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3IXC5A1ZoV4&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3IXC5A1ZoV4&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I benefici di Google Maps non sono solo quelli riguardanti la ricerca di attività commerciali, ci sono pure le informazioni di <a title="Google Transit" href="http://www.google.com/transit" target="_blank">Google Transit</a> sui mezzi di trasporto pubblici, in Italia attive oggi su:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=45.875815,9.399080&amp;spn=0.595075,0.970186">Como</a> ASF Autolinee</li>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=43.777663,11.260815&amp;spn=0.077341,0.136642">Firenze</a> ATAF&amp;Linea, AMV, ACV</li>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=44.413674,8.934374&amp;spn=0.047453,0.083513">Genova</a> AMT Genova</li>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=44.542092,10.889469&amp;spn=0.799690,0.801316">Modena</a> ATCM S.p.A. &#8211; Azienda Trasporti Collettivi e Mobilità</li>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=44.620850,10.545194&amp;spn=0.746789,0.741183">Reggio Emilia</a> ACT</li>
<li><a href="http://www.google.com/maps?ie=UTF8&amp;dirflg=r&amp;ll=45.069399,7.687683&amp;spn=0.075651,0.136642">Torino</a> Gruppo Torinese Trasporti</li>
</ul>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZAUunR91VzI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ZAUunR91VzI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un&#8217;altra opportunità da sfruttare è quella delle mappe personali, oggi ancora non è possibile fare il login con il proprio account tramite l&#8217;applicazione del cellulare, ma dopo aver visto gli immensi passi avanti fatti in questi anni credo proprio che non dovremo aspettare molto..<br />
Magari arrivo tardi, e molti si saranno già divertiti con i servizi mobile di Google, se ancora non l&#8217;avete fatto: buona scoperta a tutti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Wiaggi: sarà il futuro dei viaggi sociali all&#8217;italiana?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/03/19/wiaggi-sara-il-futuro-dei-viaggi-sociali-allitaliana/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[e-business]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[web20]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche visionario nel panorama italiano c&#8217;è: è un bene che ci sia. Paolo di ADV Italia è una vecchia conoscenza, da qualche tempo aveva in cantina un portalone che non vedevo l&#8217;ora di utilizzare. Oggi è arrivato sulla scena, in tutta la sua sostanza: wiaggi è prima di tutto un sito web, con tante &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualche visionario nel panorama italiano c&#8217;è: è un bene che ci sia.</strong><br />
Paolo di <a title="ADV Italia - annuncio wiaggi" href="http://www.advitalia.org/wp/?p=681" target="_blank">ADV Italia</a> è una <em>vecchia</em> conoscenza, da qualche tempo aveva in cantina un portalone che non vedevo l&#8217;ora di utilizzare. Oggi è arrivato sulla scena, in tutta la sua sostanza: <strong><a title="Wiaggi" href="http://www.wiaggi.it/" target="_blank">wiaggi</a></strong> è prima di tutto un sito web, con tante &#8211; tantissime &#8211; cose. Descritto con le parole dell&#8217;ideatore:</p>
<blockquote><p>Non è solo social network. Può essere directory, strumento per costruire itinerari, e-commerce. E&#8217; quanto di più vicino io possa immaginare ad un portale per conoscere, descrivere, esplorare e condividere territorio e turismo.<br />
E&#8217; una sintesi del tanto chiaccherato web 2.0 applicato al turismo.<br />
Infatti in wiaggi abbiamo:</p>
<ul>
<li>mashup di mappe</li>
<li>mashup di foto</li>
<li>social network</li>
<li>wiki</li>
<li>blogging</li>
</ul>
<p>Esistono tanti modi di utilizzarlo e tante funzioni più o meno nascoste. Spiegarle tutte subito sarebbe impossibile. Per ora provate ad esplorarlo e a scoprire il modo di usarlo che vi è più congeniale. Poi quando si sarà stabilizzato faremo un mini video introduttivo ed una faq.<br />
Nei prossimi giorni saranno infatti aggiunti alcuni perfezionamenti oltre alla versione inglese.<br />
Non abbiate timore a segnalarci sul blog di <a title="Blog wiaggi" href="http://www.wiaggi.it/blog" target="_blank">http://www.wiaggi.it/blog</a> tutti gli errori e difetti o le migliorie che pensate sia possibile applicare. E&#8217; quello che ci aspettiamo da voi.</p></blockquote>
<p><span id="more-754"></span></p>
<p>Io vorrei solo aggiungere che la possibilità di esportazione degli itinerari nel formato GPX (per importalo poi nel navigatore GPS), così come l&#8217;esportazione su Google Earth sono una roba degna di attenzione.<br />
E che dire del pezzetto di condice per embeddare i vaggi nel proprio sito? Una perla.<br />
In bocca al lupo a questo nuovo attore del panorama web 2.0 italiano, spero possa fare per il turismo ciò che <a title="2spaghi" href="http://www.2spaghi.it/" target="_blank">2spaghi</a> ha fatto per la ristorazione!</p>
<p><iframe src="http://www.wiaggi.it/index.php?load=embed&amp;tid=192&amp;width=300&amp;height=300" style="width: 300px; height: 335px;" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Arte, Genio, Follia: da visitare!</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/03/16/arte-genio-follia-da-visitare/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 23:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[genio]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non sapete dove passare un weekend, da oggi fino a fine Maggio, fate un salto a vedere "Arte, Genio, Follia": una mostra incantevole. A parte la quantità delle opere esposte, spicca la qualità e la sapiente commistione con l'oggettistica da manicomio. Qualcosa proviene anche da Reggio Emilia; in quelle stanze in cui oggi frequento lezioni universitarie, pochi anni fa venivano utilizzati elettroshock e camicie di forza. Fa impressioni vederle esposte in teche a fianco di opere artistiche.
Van Gogh, Kirchner, Munch, ma anche Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue sono solo alcuni degli artisti che si potranno ammirare all’interno dell'esposizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-753" title="artegenio" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/03/artegenio.jpg" alt="" width="410" height="272" /></a></p>
<p>Se non fosse che a Siena sono stato in diverse occasioni e ho putoto ammirarne la bellezza assieme alla squisitezza del mangiare toscano, direi che è una pessima città. Quella maledetta domenica c&#8217;era Siena-Genova: città invasa da rozzi e chiassosi tifosi (ormai la gente &#8220;normale&#8221; guarda il calcio solo in tv), traffico caotico, nessun parcheggio gratuito.. Ma non è di calcio che voglio parlare.</p>
<p>Se non sapete dove passare un weekend, da oggi fino a fine Maggio, fate un salto a vedere &#8220;<a title="Arte Genio Follia - Siena" href="http://www.artegeniofollia.it/" target="_blank">Arte, Genio, Follia</a>&#8220;: una mostra incantevole. A parte la quantità delle opere esposte, spicca la qualità e la sapiente commistione con l&#8217;oggettistica da manicomio. Qualcosa proviene anche da Reggio Emilia: in quelle stanze in cui oggi frequento lezioni universitarie, pochi anni fa venivano utilizzati elettroshock e camicie di forza. Fa impressione vederle esposte in teche a fianco di opere artistiche.<br />
<strong>Van Gogh, Kirchner, Munch, ma anche Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue</strong> sono solo alcuni degli artisti che si potranno ammirare all’interno dell&#8217;esposizione.</p>
<p><span id="more-752"></span></p>
<blockquote><p>“Arte, Genio e Follia. Il giorno e la notte dell’artista” rappresenta il primo tentativo in Italia di indagare il rapporto tra produzione artistica e disagio mentale in un percorso che attraversa momenti fondamentali della storia dell’arte. Oltre 350 opere tra dipinti e sculture, alcune delle quali di grande impatto emotivo, illustreranno il complesso rapporto tra arte e follia, dando vita ad un percorso espositivo articolato in 8 diverse sezioni, affidate alla cura di grandi nomi del campo dell’arte e della psichiatria.<br />
L’intento è quello di indagare “l’essere nel mondo” degli artisti attraverso i loro capolavori, senza tuttavia rinunciare alla fondamentale prospettiva storica e a tutti quei contributi che hanno studiato “arte, genio e follia” da punti di vista differenti, siano essi di natura artistica, scientifica o medica.</p></blockquote>
<p>E&#8217; un consiglio da amico, senza interesse.. ;)</p>
<p>Per la cronaca, sul sito web della mostra, si trovano pure le <strong>audioguide in formato mp3</strong> (sia in italiano che in inglese): se avete il classico lettore o il telefonino avanzato, è l&#8217;occasione buona per sfruttarlo. Sono cose che fanno la differenza nell&#8217;organizzazione di un evento culturale!</p>
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		<title>Questione di agenda..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/27/questione-di-agenda/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: chi non ha tempo da perdere può anche decidere di non approfondire. Al di là dell&#8217;Oceano: Congelamento degli stipendi dello staff del presidente Finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali Auto più ecologiche, meno petrolio e più efficienza Chiusura di Guantanamo Nel bel mezzo del Mediterraneo: Blocco alle intercettazioni telefoniche Costruzione di un centro per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: chi non ha tempo da perdere può anche decidere di non approfondire.</p>
<p><strong>Al di là dell&#8217;Oceano:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Obama congela gli stipendi" href="http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/obama_taglio_stipendi_casa_bianca_dc1a2276-e7ea-11dd-833f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Congelamento degli stipendi dello staff del presidente</a></li>
<li><a title="Finanziamento cellule staminali - obama" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/24/Aborto_staminali_Obama_cancella_divieti_co_9_090124002.shtml" target="_blank">Finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali</a></li>
<li><a title="Auto ecologiche - obama" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/obama-presidenza/new-deal-verde/new-deal-verde.html" target="_blank">Auto più ecologiche, meno petrolio e più efficienza</a></li>
<li><a title="Chiusura Guantanamo - Obama" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/obama-presidenza/hillary-nuova-era/hillary-nuova-era.html" target="_blank">Chiusura di Guantanamo</a></li>
</ul>
<p><strong>Nel bel mezzo del Mediterraneo:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Berlusconi lascia l'italia" href="http://www.corriere.it/politica/08_aprile_02/berlusconi_intercettazioni_97599af0-00a4-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Blocco alle intercettazioni telefoniche</a></li>
<li><a title="lampedusa lega" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/immigrati-3/maroni-sinistra/maroni-sinistra.html" target="_blank">Costruzione di un centro per le espulsioni degli immigrati a lampedusa</a></li>
<li><a title="Grande Fratello Alitalia" href="http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2009/gf/notizie/hostess_ultimatum_9cc335b2-e9e9-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Alitalia regalata ai francesi, i debiti agli italiani: ma il nostro problema sta al Grande Fratello</a></li>
<li><a title="Scomunica vaticano" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/benedetto-xvi-29/lefebvriani/lefebvriani.html?ref=search" target="_blank">Vaticano toglie scomunica a un vescovo che nega l&#8217;olocausto</a></li>
</ul>
<p>Siamo davvero messi così bene?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per caso, si vince san remo rock..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/12/09/per-caso-si-vince-san-remo-rock/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 23:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[band]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione zero]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[I Dimensione Zero, gruppo nel quale suono, hanno vinto San Remo Rock 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone aligncenter" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/12/dimensione-zero.png" alt="" /></p>
<p>Per caso i <strong><a title="dimensione zero" href="http://www.myspace.com/dimensionezero" target="_blank">Dimensione Zero</a></strong> si erano iscritti a <a title="san remo rock" href="http://www.sanremorock.it/" target="_blank">San Remo Rock</a>, concorso musicale per gruppi emergenti. Una delle due chitarre dei <a title="dimensione zero" href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=243955258" target="_blank">Dimensione Zero</a> viene puntualmente suonata dal sottoscritto; sentirsi chiamare sul palco alla proclamazione dei <strong>vincitori</strong> ti dà una bella botta. La musica non è certo la mia prima attività, ma fa parte della mia vita e <strong>suonare fa bene all&#8217;anima</strong>. Farlo per tanti anni senza troppe soddisfazioni è ugualmente appagante, ma se dopo tanti anni ne arriva una.. ben venga! Così ora ci aspetta la produzione di un singolo, la registrazione di un videoclip e l&#8217;intima consapevolezza di aver vinto qualcosa che va un po&#8217; oltre il semplice concorso di provincia.. :)</p>
<p>Per chi avesse voglia di approfondire, <strong>sul myspace della band si può ascoltare qualche pezzo</strong>. Tutta musica partorita da noi altri, tutto registrato in casa, con un valido mac dotato di <a title="Logic Studio" href="http://www.apple.com/it/logicstudio/" target="_blank">Logic Studio</a>, il risultato va oltre le aspettative. Entro natale sarà pronto l&#8217;<strong>album</strong>, ma come ogni <em>emergente</em> che si rispetti sarà distribuito a mano durante i nostri concerti. Se invece qualcuno fosse curioso e lo volesse, sono disposto a pagare di mia tasca anche le spese di spedizione..</p>
<p style="text-align: right;"><small>PS: grazie spalla, grazie fabbri (la canzone che ci ha fatto vincere, <strong>un&#8217;altra scia</strong>, è anche un po&#8217; vostra..)</small></p>
]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Loro un 40enne immigrato, noi un 70enne pelato.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/11/06/loro-un-40enne-immigrato-noi-un-70enne-pelato/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non uso scrivere di politica, se non per le cose su cui proprio non posso trattenermi. Pochi giorni fa hanno smantellato l&#8217;unico pezzo di scuola italiana che funziona, non mi sono mai espresso. Ieri le genti civili oltreoceano hanno eletto un immigrato come loro presidente. Contraddittori fino all&#8217;estremo: hanno le pistole in casa e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non uso scrivere di <strong>politica</strong>, se non per le cose su cui proprio non posso trattenermi. Pochi giorni fa hanno smantellato l&#8217;unico pezzo di scuola italiana che funziona, non mi sono mai espresso. Ieri le genti civili oltreoceano hanno eletto un <strong>immigrato</strong> come loro presidente. Contraddittori fino all&#8217;estremo: hanno le pistole in casa e lo stato ha licenza di uccidere, ma ci hanno dato Google e la Gibson. Eppure sanno rinnovarsi.. Tanto di cappello.</p>
<p><strong>Loro hanno scelto il quarantenne proveniente dall&#8217;Africa; noi abbiamo scelto un italiano doc</strong>, uno che sorridendo può permettersi la battuta.</p>
<blockquote><p>Ieri aveva annunciato di &#8220;volergli dare consigli&#8221;. E oggi fa la sua prima, clamorosa gaffe. Silvio Berlusconi da Mosca torna a parlare di Barack Obama e davanti al premier russo Medveded lo definisce giovane, bello e &#8220;abbronzato&#8221;.<br />
E&#8217; l&#8217;ennesima battuta del Cavaliere, che però stavolta non esercita il suo humor sulle donne, il sesso o gli odiati &#8220;comunisti&#8221;. Ma al contrario, dando dell&#8217;&#8221;abbronzato&#8221; al futuro inquilino della Casa Bianca, riecheggia vecchi motivetti di sapore razzista. [Repubblica.it]</p></blockquote>
<p>Non serve a nulla <strong>piangersi addosso</strong>, per cui il mio sfogo finisce qui. Forse è meglio pagare l&#8217;ici, ma <strong>investire soldi nella scuola e nella ricerca, per evitare che in futuro si abbia una classe dirigente ignorante</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quanti sono i vestiti che ti servono?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/10/15/quanti-sono-i-vestiti-che-ti-servono/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 05:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[blogactionday]]></category>
		<category><![CDATA[caritas]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[riutilizzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;armadio sono conservati come vecchi quadri da sotterranei museali, i vestiti dismessi restano anni negli armadi prima di accorgersi che &#8220;c&#8217;è bisogno di un nuovo armadio perchè non si sa più dove mettere la roba&#8221;. Oggi è il blog action day, il tema è la povertà. Proprio come lo scorso anno quando l&#8217;argomento era l&#8217;ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;armadio sono conservati come vecchi quadri da sotterranei museali, i vestiti dismessi restano anni negli armadi prima di accorgersi che &#8220;c&#8217;è bisogno di un nuovo armadio perchè non si sa più dove mettere la roba&#8221;.</p>
<p>Oggi è il <a title="blog action day" href="http://blogactionday.org" target="_blank">blog action day</a>, il tema è la <strong>povertà</strong>. Proprio <a title="blog action day 2007 - ambiente" href="http://www.diplod.it/2007/10/15/blog-action-day-2007/" target="_blank">come lo scorso anno</a> quando l&#8217;argomento era l&#8217;ambiente, non parlerò in generale ma di un piccolo aspetto in qualche modo collegato al tema. Voglio scrivere del <strong>riutilizzo di tutte quelle cose che la società del consumo</strong> (la nostra società) <strong>getta nel bidone della spazzatura ogni giorno</strong>. Basta scegliere il bidone accuratamente per fare la nostra piccola parte: esistono dei contenitori per la <strong>raccolta degli indumenti usati</strong>, dove possiamo <em>buttare</em> tutti quei capi che non usiamo più, perchè non ci piacciono o semplicemente perchè nel frattempo è cambiata la taglia.</p>
<p>Ho scoperto di avere un sacco di vestiti che usavo quando ancora ero uno studentello acneico, i famosi vestiti delle medie.. :) Mi sono promesso che li raccoglierò tutti e li metterò nei contenitori appositi, nel mio paese ce ne sono diversi, generalmente vicino ai cassonetti per i rifiuti domestici.</p>
<p><span id="more-699"></span></p>
<p>La <strong>Caritas</strong> provvederà al ritiro e al lavaggio degli abiti per poi ridistribuirli a chi ne ha bisogno. Ma non finisce qui, a <strong>Reggio Emilia</strong> si sono attivati in questo senso a tutto tondo, col <a title="nuovamente - caritas reggio emilia" href="http://www.caritasreggiana.it/?sez=00030" target="_blank">progetto NuovaMente</a>.</p>
<p>Riporto direttamente la descrizione del progetto:</p>
<blockquote><p>Abbiamo dato vita ad un ampio spazio nel quale raccogliamo quanto la cittadinanza ci mette a disposizione in modo gratuito: mobili, elettrodomestici, stoviglie, libri, giocattoli, vestiti, accessori, biciclette, materassi, oggettistica varia. Recuperiamo, aggiustiamo e “rielaboriamo” quanto riceviamo, cercando di dare nuova vita alle cose e mettiamo in vendita quanto ricevuto. Un grande mercato dell’usato, a cui tutti possono accedere e dove è possibile trovare tanti oggetti interessanti e belli ad un prezzo davvero accessibile a tutti. [..]<br />
Il nostro progetto ha tra i diversi obiettivi anche quello di modificare i nostri stili di vita: il risparmiare, il non buttare via, il recuperare, il riparare sono idee che ci richiamano alla necessità di adottare uno stile di vita più sobrio ed essenziale, oltre che più “solidale” coi più poveri. Il donare quanto non ci serve più, ma che può essere ancora utilizzato da altri richiama al valore fondamentale dell’assistenza reciproca e della condivisione.</p></blockquote>
<p><a href="http://blogactionday.org"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://blogactionday.org/img/d500d28167ed56dddce694f31c4e76ffc2f23db2.jpg" alt="" /></a><strong>Spesso conserviamo cose che per noi non hanno valore, mentre per altri potrebbero essere utilissime</strong>. Oltre all&#8217;isola ecologica, è bene considerare anche queste iniziative.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>E così Ammazzateci Tutti ce la farà..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/10/12/e-cosi-ammazzateci-tutti-ce-la-fara/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 21:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ammazzatecitutti]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-&#8217;ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all&#8217;indomani dell&#8217;omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno.  Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-698 aligncenter" title="ammazzatecitutti" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/ammazzatecitutti.jpg" alt="" width="298" height="215" /></p>
<blockquote><p>“Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-&#8217;ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all&#8217;indomani dell&#8217;omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. <br />
Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di &#8216;ndrangheta.<br />
Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet è riuscito ad unire ragazze e ragazzi da tutta Italia che, all&#8217;appello di &#8220;<strong>giovani contro tutte le mafie!</strong>&#8221; ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana italiana nella lotta contro le mafie e per la legalità: dalla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia, al Lazio, alla Puglia, al Veneto, i coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese.</p></blockquote>
<p>Qualche tempo fa leggevo <a title="ammazzateci tutti" href="http://www.ammazzatecitutti.org/" target="_blank">sul loro sito</a> del concreto rischio chiusura, a causa dei pochi finanziamenti. Questi ragazzi hanno chiesto agli italiani una mano, bastavano 30 mila euro. Oggi vedo sito che hanno superato i 38 mila: per una volta fiero di essere italiano.</p>
<p>Se ancora non l&#8217;avete fatto e volete dare una mano: <a title="donazione ammazzateci tutti" href="http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/ammazzatecitutti-rischia-di-chiudere-entro-un-mese.php" target="_blank">questo è il link per contribuire</a>.</p>
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		<item>
		<title>Riscatto della laurea a fini pensionistici</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[riscatto]]></category>

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		<description><![CDATA[INPS risponde: come riscattare la laurea. Gli anni di università possono tornare utili per la pensione: ecco come avviene il calcolo del costo e quali moduli compilare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-682" title="laurea" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/laurea.jpg" alt="" width="420" height="280" /><br />
<small>[foto <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/carbonnyc/143186839/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>Riscattare gli anni passati sui libri e tramutarli in anni di contributi versati all&#8217;INPS</strong>, si può. Ma bisogna pagare. Il babbo lo dice sempre: &#8220;riscatta la laurea che poi ti penti&#8221;.<br />
Mi piacerebbe sentire qualche parere a proposito, intanto mi sono informato sul da farsi. Come?</p>
<p>Basta <strong>chiedere all&#8217;INPS</strong>, appunto. Sul <a title="inps" href="http://www.inps.it/" target="_blank">sito dell&#8217;Istituto di Previdenza Nazionale</a> c&#8217;è un comodo servizio: INPS risponde; quella &#8216;e&#8217; con la chiocciola mi faceva dubitare, ma dopo appena due giorni è arrivata una mail con tutte le risposte alle mie domande.</p>
<p>Avevo chiesto questo:</p>
<blockquote><p>Sono attualmente studente universitario, 24 anni. Mi sono laureato nel 2006 per la laurea triennale (nuovo ordinamento).<br />
E&#8217; già possibile riscattare i 3 anni di università?<br />
Come devo fare operativamente? Presentare domanda, a chi e con quali documenti?<br />
Anche se non ho un reddito, posso pagare ugualmente?<br />
A chi posso rivolgermi per calcolare il costo dell&#8217;operazione? Come viene calcolato questo costo?</p></blockquote>
<p><span id="more-642"></span></p>
<p>Ed ecco l&#8217;esaustiva risposta, che ripubblico perchè potrebbe tornare utile anche a qualcun altro:</p>
<blockquote><p>La informiamo che è possibile riscattare il corso legale di laurea a condizione che abbia conseguito il titolo di studio. Sono esclusi dalla possibilità di riscatto:</p>
<ul>
<li>i periodi di iscrizione fuori corso;</li>
<li>i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria.</li>
</ul>
<p>La <strong>domanda</strong> deve essere presentata su <strong>apposito modulo all&#8217;Inps</strong> senza limiti di tempo con allegato il <strong>certificato rilasciato dall&#8217;università</strong>, dal politecnico o dall&#8217;istituto superiore di istruzione che comprovi:</p>
<ul>
<li>il conseguimento del diploma di laurea;</li>
<li>gli anni accademici durante i quali è stata frequentata la facoltà;</li>
<li>gli anni fuori corso;</li>
<li>la durata del corso legale di laurea.</li>
</ul>
<p>L’<strong>importo da pagare</strong> viene <strong>notificato dall’Inps</strong> con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.<br />
Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.<br />
Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’Inps senza ulteriori adempimenti.<br />
La rinuncia espressa (prima della comunicazione di accoglimento) o tacita (mancato pagamento dell’onere o della prima rata) da parte dell’assicurato non preclude la possibilità allo stesso di presentare una nuova domanda di riscatto per lo stesso titolo e periodo.<br />
Dal 2008 è prevista la possibilità di presentare la richiesta anche nel periodo che precede l’inizio dell’attività lavorativa. L’onere sarà determinato con criteri che saranno uguali per tutti. <strong>Per ogni anno di studio</strong> si dovrà pagare l’<strong>importo derivante dall’applicazione dell’aliquota di rendimento (33%) al minimale imponibile per artigiani e commercianti</strong> (13.800 euro circa nel 2008). Le <strong>novità</strong> introdotte a partire dal 01/01/2008 sono sostanzialmente tre:</p>
<ol>
<li>Rateazione del pagamento dell’onere (vale per tutti) consentito fino ad un massimo di 10 anni senza interessi.</li>
<li>Efficacia del riscatto in termini pensionistici (piena computabilità ai fini dell’anzianità richiesta per la pensione contributiva).</li>
<li>Possibilità di riscatto ai non lavoratori.</li>
</ol>
<p><strong>Nel caso di soggetto privo di reddito tassabile, l’onere di riscatto può essere detratto (nella misura del 19%) dall’imposta dovuta dal genitore</strong>.<br />
Per gli utenti registrati sul sito <a href="http://www.poste.it/" target="_blank">www.poste.it</a> è possibile il pagamento on line dei contributi da riscatto e delle ricongiunzioni contributive. Il servizio è raggiungibile dal sito <a href="http://www.inps.it/" target="_blank">www.inps.it</a> dalla sezione Servizi Online per il cittadino.</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il calcolo del costo, è utile fare alcune considerazioni tramite un semplice esempio:</p>
<p>Per chi decide di chiedere il riscatto senza avere ancora un reddito, viene utilizzato come riferimento il <strong>reddito minimo dei commercianti</strong>, pari a € 13.800 per il 2008.<br />
Quindi il calcolo, per i 3 anni della laurea breve, è presto fatto:<br />
(13.800 x 33%) = € 4.554 costo riscatto annuale<br />
(4.554 x 3) = <strong>€ 13.662 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Se invece ci fosse un <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> di € 15.000, allora il calcolo sarebbe:<br />
(15.000 x 33%) = € 4.950 costo riscatto annuale<br />
(4.950 x 3) = <strong>€ 14.850 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Pare evidente il <strong>risparmio</strong>, quindi sbrigarsi a chiedere il riscatto prima di avere reddito. Il <strong>modulo</strong> lo <a title="modulo riscatto laurea inps" href="http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?TextSearch=riscatto+laurea" target="_blank">trovate qui</a>. I pagamenti si possono spalmare su 10 anni senza interessi: 113,85 €/mese. Le condizioni sembrano molto vantaggiose. Il costo è alto, purtroppo.. <strong>ne vale la pena?</strong></p>
<p>Dai commenti a questo articolo emerge una <strong>via alternativa</strong>, decisamente interessante e da prendere in considerazione: quella della <strong>previdenza integrativa</strong>. Investire gli stessi soldi in un fondo pensione aperto sembra essere una ipotesi più conveniente, oltre a differenziare il &#8220;portafoglio pensionistico&#8221; (pubblico e privato) dovrebbe garantire un ritorno migliore, anche se la scelta va fatta valutando attentamente il rapporto rischi/benefici. Rimando all&#8217;<a title="corriere - riscatto laurea" href="http://www.corriere.it/economia/08_marzo_03/riscatto_laurea_518dc366-e925-11dc-9255-0003ba99c667.shtml">articolo segnalato da Davide</a> per maggiori informazioni.</p>
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		<title>Meta System e Cisco: odore di innovazione in salsa VoIP</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/01/meta-system-cisco-innovazione-in-voip/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 09:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia e VoIP]]></category>
		<category><![CDATA[cisco]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[VoIP]]></category>

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		<description><![CDATA[Meta System adotta Cisco Unified Communication come sistema per le comunicazioni interne, convogliando traffico voce e dati su un'unica rete. La diffusione del VoIP nelle aziende italiane e USA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-646" title="cavi" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/cavi.png" alt="" width="410" height="170" /></p>
<p>E&#8217; leggendo certe notizie dal sito Cisco che poi ci si fa belli. Pare che dalle parti di MetaSystem, azienda reggiana il cui business principale è l&#8217;elettronica applicata ai sistemi di sicurezza, stiano sperimentando i vantaggi del <strong>VoIP</strong>. <a title="Cisco Unified Communication in Meta System" href="http://www.cisco.com/web/IT/local_offices/case_history/metasystem.pdf" target="_blank">La notizia in questione è raggiungibile qui</a>.</p>
<p>Al di là della connotazione pubblicitaria, vorrei riprendere alcune questioni per fare una breve riflessione:</p>
<p><span id="more-644"></span></p>
<blockquote><p>Il destino dei centralini tradizionali PABX è diventare oggetti di antiquariato, per le aziende strutturate in sede e filiali sul territorio. I benefici garantiti dalla tecnologia innovativa che si sta diffondendo come standard &#8211; l’Unified Communications, ovvero <strong>dati, voce e video in un’unica infrastruttura di rete IP</strong> &#8211; non fa certo rimpiangere la difficoltà di gestione, le limitate funzionalità e, soprattutto, i costi di una rete telefonica a sé stante. [..]<br />
L’orientamento all’innovazione tecnologica insito nella mission stessa di MetaSystem, e la struttura complessa del Gruppo, hanno costituito la base per un fondamentale passo in avanti in ambito ICT. Corrado Azzaloni, Responsabile Sistemi Informativi, individua sfide, obiettivi e fasi del progetto che ha avuto co-protagonisti Cisco e il partner Xanten. “MetaSystem è composta da <strong>diverse sedi</strong>, le cui infrastrutture telefoniche originariamente erano di tipo tradizionale e basate su un centralino PABX. Con il tempo, le diverse sedi sono state interconnesse anche per il traffico dati e ciò stava generando una gestione complessa e articolata dell’<strong>architettura IT</strong>, che comprendeva una rete in fibra ottica tra i quattro poli all’interno dello stesso distretto telefonico di Reggio Emilia.&#8221; [..] “La <strong>prima implementazione pilota</strong> ha richiesto due settimane di intervento”, continua Azzaloni. “Successivamente, in un mese anche la sede di Reggio Emilia è stata interconnessa nel nuovo sistema, <strong>prima in parallelo e poi, pian piano, in sostituzione</strong>. Su ogni sede sono stati implementati i Voice Gateway, a garanzia di servizio anche in assenza di collegamento di rete geografico, con l’obiettivo di fornire una soluzione di disaster recovery”. Al primo CallManager ne è stato aggiunto un secondo, mentre la rete si è arricchita della <strong>componente Wi-Fi</strong> con l’installazione di Access Point Cisco, per permettere la continuità operativa del personale che si sposta costantemente da una sede all’altra del network. “In questo modo gli operatori sono sempre raggiungibili ovunque all’interno delle sedi e possono mantenere lo stesso numero di interno indipendentemente dalla loro ubicazione”.</p></blockquote>
<p>Ormai la tecnologia VoIP in ambito aziendale è consolidata, i vantaggi non riguardano solamente i costi, ma l&#8217;opportunità di creare un ambiente in qualche modo slegato dal vecchio concetto di fonia.</p>
<p>Ciò che mi sembra imprescindibile però nella attuali condizioni è la <strong>possibilità di testare in parallelo un nuovo sistema</strong>. E&#8217; lo stesso concetto che si ritrova nei software: se prima si cambiava perchè qualcuno proponeva una licenza meno onerosa o funzionalità migliori, ora si cambia solo se questo qualcuno è in grado di &#8220;far andare&#8221; il proprio prodotto in parallelo a quelli già esistenti, per dimostrarne il reale valore.</p>
<p>Nessuno vuole restare un mese senza telefono, tantomeno una azienda.</p>
<p>Ma non è solo a Reggio Emilia che si è diffusa la tecnologia <a title="Cisco Unified Communications" href="http://www.cisco.com/web/IT/solutions/ent/tecnologie/unifiedcom/unifiedcom_home.html">Cisco Unified Communications</a>, la <a title="casi italiani - cisco unified communications" href="http://www.cisco.com/web/IT/local_offices/case_history/case_ipcomm_home.html" target="_blank">lista dei casi italiani</a> è tanto lunga quanto variegata. Indubbiamente le soluzioni di Cisco richiedo investimenti maggiori, che non tutti possono permettersi, ma <strong>quante aziende in Italia hanno capito le potenzialità del VoIP e dell&#8217;IM (Istant Messaging)?</strong></p>
<p>La risposta <a title="aziende italiane e VoIP" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/voip-bocconi.shtml?uuid=869f881e-3d21-11dd-bc5b-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero">ce la offre il Sole 24 Ore</a>, che riporta una ricerca condotta dall&#8217;Università Bocconi:siamo <strong>attorno al 17%</strong>.</p>
<blockquote><p>Quasi due quinti del traffico telefonico prodotto dalle imprese made in Italy corre su sistemi di comunicazione voce via Internet, la cosiddetta Voice over Internet Protocol (VoIP) e il personale delle aziende ne fa un uso frequente nell&#8217;arco della giornata lavorativa. Per lo più si ricorre a questo canale innovativo per comunicare, ma l&#8217;utilizzo è percepito positivamente a livello di efficacia e gli utenti sono per la maggioranza propensi a esplorare nuove funzionalità del VoIP. E&#8217; quanto emerge dalla ricerca condotta dall&#8217;Università Bocconi, in collaborazione con Italtel e Cisco Italia.</p></blockquote>
<p>C&#8217;è un dato di fatto, che dovrebbe far riflettere: la maggior parte delle aziende che scelgono la strada del VoIP non lo fanno solamente perchè si attendono una riduzione dei costi immediata (obiettivo di breve periodo) ma anche perchè prevedono di attuare in futuro &#8220;<strong>innovazioni organizzative abilitate da un nuovo modo di comunicare</strong>&#8220;.</p>
<p>Notizie incoraggianti. Anche se le cose oltre oceano <a title="State of Enterprise VoIP 2008" href="http://www.voip-news.com/feature/state-enterprise-voip-2008-041808/" target="_blank">vanno diversamente</a> (Infonetics Research, Luglio 2008): le stesse percentuali nostrane le avevano raggiunte già nel 2005, quando il 36 % delle grosse aziende avevano adottato il VoIP, il 23 % delle medie e il 14 % delle piccole imprese. Mentre entro il 2010 si prevede che saranno circa due terzi le aziende USA che si doteranno di tecnologie VoIP.</p>
<p>Ovviamente sarebbe interessante leggere i <a title="Forrester - enterprise VoIP in Europe" href="http://www.forrester.com/Research/Document/Excerpt/0,7211,43073,00.html" target="_blank">report di Forrester</a> per sapere come vanno le cose in Europa, ma  279$ a fondo perduto non me li posso permettere. :)</p>
<p><strong>E nel tuo ufficio che telefono hai?</strong></p>
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		<georss:point featurename="Via Majakovskij, 42100 Reggio nell'Emilia, Emilia Romagna, Italia">44.713274 10.611409</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Cronaca di un viaggio tra Campania e Sicilia</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/08/13/cronaca-di-un-viaggio-tra-campania-e-sicilia/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[palermo]]></category>
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		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Resoconto e impressioni delle vacanze estive al sud. Tra Sicilia e Campania: Palermo, Eolie, Reggia di Caserta e Pompei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-620 aligncenter" title="sicilia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/sicilia.jpg" alt="" width="380" height="285" /></p>
<p>Appena tornato da un <strong>viaggio di dieci giorni</strong>. Dieci splendidi giorni: caldo e sole, mare e cultura. <strong><br />
Le tappe</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="amelia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_(TR)" target="_blank">Amelia</a>: una sola notte. Armoniosa.</li>
<li><a title="scavi di Pompei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Pompei" target="_blank">Pompei</a>: visita agli scavi archeologici. Superba.</li>
<li><a title="Mirto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mirto_(ME)" target="_blank">Mirto</a>: campo base. Docile paesino sui monti Nebrodi.<a title="Mirto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mirto_(ME)" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="cefalù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cefal%C3%B9" target="_blank">Cefalù</a>: duomo, mare e centro storico. Bello.</li>
<li><a title="isole eolie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_eolie" target="_blank">Isole Eolie</a>: <a title="Lipari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lipari_%28isola%29" target="_blank">Lipari</a> e <a title="vulcano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Vulcano" target="_blank">Vulcano</a>. Mare e natura.</li>
<li><a title="palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank">Palermo</a>: centro storico. Città culturalmente ricca, ma caotica.<a title="palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Monreale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monreale" target="_blank">Monreale</a>: duomo e chiostro. Gioiello.<a title="Monreale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monreale" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Tindari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tindari" target="_blank">Tindari</a>: santuario e scavi di Tyndaris. Sorprendente scoperta.<a title="Tindari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tindari" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Reggia di Caserta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reggia_di_Caserta" target="_blank">Reggia di Caserta</a>: suntuosa.</li>
<li><a title="catelnuovo parano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnuovo_Parano" target="_blank">Castelnuovo Parano</a>: un giorno nel borghetto. Amabile.<a title="catelnuovo parano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnuovo_Parano" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="abbazia montecassino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Montecassino" target="_blank">Abbazia di Montecassino</a>: immutata anche dopo la distruzione.<a title="abbazia montecassino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Montecassino" target="_blank"><br />
</a></li>
</ol>
<p>Era la prima volta al sud, ho girato l&#8217;Europa testardamente sfruttando gli &#8220;anni buoni&#8221; per l&#8217;<a title="interrail" href="http://www.inter-rail.it/" target="_blank">interrail</a> ma non ero mai andato oltre Roma. Queste righe sono appunti di viaggio, consigli e impressioni che voglio mettere nero su bianco.<br />
<span id="more-608"></span><br />
Siamo partiti in macchina e la prima tappa è stata <strong>Amelia</strong>, comune carinissimo. Abbiamo dormito al <a title="B&amp;B Casa Felix" href="http://www.bbcasafelix.it/" target="_blank">bed&amp;breakfast Casa Felix</a>: uno di quesi posti che ti fanno sentire in colpa per restare solo una notte. Il centro storico è racchiuso dalle mura medievali (e romane), vicoli e scorci meritevoli che sanno catturarti. Se passate dall&#8217;autostrada, non fermatevi a dormire nel primo hotel fuori dal casello: bastano 15 minuti per raggiungere Amelia dall&#8217;uscita di Attigliano o Orte, ne vale la pena.</p>
<p><img class="float-left alignleft size-full wp-image-621" title="pompei" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/pompei.jpg" alt="" width="300" height="225" />Il giorno dopo A1 fino a <strong>Pompei</strong>. Appena usciti dall&#8217;autostrada ci siamo ricordati delle notizie al TG di questi giorni. A Pompei <strong>non esistono parcheggi pubblici</strong>, solo privati che fanno la cresta senza esporre le tariffe all&#8217;ingresso. Ho chiesto conferma ai 6 dipendenti del parco archeologico seduti a chiaccherare in portineria: sorriso e occhi bassi. Morale: 10 euro di parcheggio per qualche ora di sosta (il più economico).</p>
<p><strong>Gli scavi sono una meraviglia</strong>, un posto in cui tornerei domani, perchè di certo un giorno non basta. Ti immergi in una città viva, con insegne delle botteghe su strade che ti catapultano negli anni 70 (senza apostrofo). Ci sono i teatri, la piscina, le terme, le ville signorili, il foro e i templi. Dal bordello al mercato coperto: tutto si è magicamente conservato. Una tremenda eruzione ci ha consegnato una città intera. I cartelli che delimitano la zona del <strong>ristorante abusivo</strong> sottoposto a sequestro, i monumenti chiusi, i cani randagi, il buco nella rete del ristoratore adiacente agli scavi però ti ricordano che in fondo c&#8217;è tanto da fare. 5,50 euro per l&#8217;ingresso (biglietto ridotto): per un posto così si può pagare ben altro.</p>
<p>Dopo un <strong>traghetto Salerno-Messina</strong> della <a title="Caronte &amp; Tourist" href="http://www.carontetourist.it/" target="_blank">Caronte</a> (nave rumorosissima.. se per caso dormite nelle poltroncine di seconda classe procuratevi dei tappi per le orecchie), siamo arrivati a <strong>Mirto</strong>. Paese da 1000 abitanti vicino a Capo D&#8217;Orlando (Sicilia, ME) adagiato vicino al parco dei Monti Nebrodi. Eravamo ospiti in casa di parenti, trattati da veri signori. Solo due considerazioni: i dolci siciliani hanno un peso specifico decisamente elevato, il <strong>prezzo del caffè al pub è 60 centesimi</strong> mentre il conto per due calici di nero d&#8217;avola, salatini e un trancio di pizza è 3 euro in totale. <strong>Baristi emiliani, adeguatevi!</strong></p>
<p><img class="float-right alignright size-full wp-image-622" title="alba" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/alba.jpg" alt="" width="300" height="225" /><strong>Cefalù</strong> (PA) è un paesino sul mare con un sacco di <strong>fascino</strong>. Una spiaggia di sabbia con buoni tratti liberi e un centro storico degno di attenzione. Il doumo normanno è certamente da visitare se passate di lì. Finalmente parcheggi pubblici.</p>
<p>Il giorno dopo <strong>gita alle Eolie</strong>. A parte il viaggio organizzato con la guida della serie &#8220;speriamo che il tour vi è piaciuto&#8221;, dalla quale ci siamo distaccati subito. Lipari e Vulcano sono uno spettacolo naturale. Mi è piaciuta soprattutto Vulcano, dove abbiamo passato la maggior parte della giornata. La spiaggia nera di sabbia lavica, il vulcano fumante, i fanghi a cielo aperto, il mare che bolle, lo scoglio delle sirene cantato da Omero, i faraglioni, la piscina di Venere e la grotta. Queste isole <strong>vanno viste anche dal mare</strong>, se prendete l&#8217;aliscafo da Milazzo e avete tempo, fateci un giretto attorno in barca.</p>
<p>E&#8217; stato poi il turno di <strong>Palermo</strong>. Siamo arrivati dall&#8217;autostrada, incolonnati su 3 corsie: le due principali più quella di emergenza, dove assieme alle macchine normali passava anche quella della <strong>polizia municipale</strong>. Il <strong>parcheggio scambiatore</strong> è stato l&#8217;evento più tragicomico dell&#8217;intero viaggio. Tantissimi posti auto, 2 euro per l&#8217;intera giornata: perfetto. Vi erano parcheggiate solo la macchina del custode e quella di un tedesco. Nel parcheggio, che serve per lasciare l&#8217;auto e prendere il bus, <strong>non sono in vendita i biglietti del bus</strong> (a parte per l&#8217;autista della macchina). Morale: siamo andati a piedi. <strong>Palermo è bella, ma tremendamente sporca e caotica</strong>: per strada rifiuti di tutti i tipi, nel centro storico non esiste area pedonale e le macchine scorrazzano ovunque. Il turista si trova decisamente a disagio. La cappella palatina, la cattedrale (con l&#8217;incisione del Corano sulla colonna del portico laterale), quattro canti, piazza pretoria, martorana ti fanno dimenticare il caos esterno: i <strong>mosaici dorati</strong> risplendono al sole siciliano che penetra dalle finestre.</p>
<p><img class="float-left alignleft size-full wp-image-623" title="monreale" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/monreale.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dopo Palermo <strong>Monreale</strong>: forse più bella di Palermo stessa. <strong>Duomo e chiostro sono assolutamente da visitare.</strong> A mio modestissimo parere, nulla da invidiare a San Marco.</p>
<p>Intanto si avvicinava il giorno del ritorno e sulla strada per Messina ci siamo fermati a <strong>Tindari</strong>. Qui c&#8217;è il santuario della Madonna Nera, di recente costruzione, e gli <strong>scavi di Tyndaris</strong>, città prima greca poi romana. All&#8217;interno un suggestivo teatro con il mare che fa da scena. Ti fa ricordare Pompei, ma soprattutto i fasti di una civiltà che in tempi passati ha gettato le basi della nostra.</p>
<p>Muniti di tappi ci siamo imbarcati di nuovo per il ritono a Salerno. Poi tappa alla <strong>Reggia di Caserta</strong>, e qui siamo tornati ai canoni campani: <strong>rifiuti sparsi al semaforo</strong>, parcheggio privato dove si contratta il prezzo e <strong>venditori ambulanti all&#8217;interno del complesso vanvitelliano</strong> che proponevano guide cartacee e ombrellini parasole, proprio a fianco del cartello che indicava il divieto per gli ambulanti e agli addetti del museo.</p>
<p>Gli appartamenti reali hanno ambienti lussuosi e incantevoli, anche se spogli del mobilio, ma <strong>il vero tesoro è il parco</strong>. Una prospettiva di quasi 3 chilometri fatta di giardini e fontane, decisamente più profonda di quella di Versailles. Se avete tempo e passate di qui, prendetevi una mezza giornata solo per il parco, tra <strong>giardino inglese e peschiera</strong>, ne vale la pena. Si può salire col pullmino (costo 1 euro) e scendere a piedi. <strong>Le biciclette le sconsiglio</strong>: 6 euro e 50 all&#8217;ora mi sembra un furto.</p>
<p>Dopo la visita alla reggia ci siamo rimessi in macchina direzione Frosinone, siamo usciti a Cassino per passare la notte in un borgo ignorato dalle cartine, ma decisamente curato e accogliente: <strong>Castelnuovo Parano</strong>. Un altro posto da consigliare è il <a title="Al Piccolo Borgo - Bed &amp; breakfast" href="http://www.alpiccoloborgo.net/" target="_blank">bed&amp;breakfast Al Piccolo Borgo</a>, prezzi onesti, cena perfetta e ambiente gioviale.</p>
<p>Ultima tappa <strong>Abbazia di Montecassino</strong>, dove abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una messa con <strong>canti gregoriani</strong> accompagnati dall&#8217;organo principale: davvero affascinante. L&#8217;abbazia fu pesantemente bombardata dagli americani nella seconda guerra mondiale ma è stata ricostruita fedele all&#8217;originale e oggi conserva l&#8217;incanto di prima.</p>
<p>Se sei arrivato fin qui a leggere non puoi esimerti da <strong>lasciare un commento</strong>.. ;)<br />
<strong>Campania e Sicilia hanno innumerevoli tesori</strong>, ma a volte l&#8217;impressione è stata quella della <strong>cattiva gestione</strong>. In alcuni posti il turista più che accolto è sfruttato. Certo questo avviene un po&#8217; ovunque, spesso anche nel tanto decantato Trentino: ma un centro storico aperto al traffico, la mancanza di parcheggio, la sporcizia per strada, l&#8217;assenza di cartelli fa sentire più lontano il turista.<br />
Non è stato così ovunque, porto con me un <strong>bellissimo ricordo della maggior parte dei luoghi</strong> che ho visto e delle persone che ho incontrato (soprattutto del barista col calice di vino a 1 euro).<br />
<strong>E tu?</strong> Qualcuno era già passato per questi posti? Qualcuno ci andrà? Qualcuno ha fatto esperienze diverse? Se sei tra quelli che invidiano <a title="viaggio olimpia pechino" href="http://www.tripcentre.org/bbforumblog/weblog.php?w=60" target="_blank">Carlotta</a>, che sta viaggiando in bici da Olimpia a Pechino sulla antica via della seta.. beh.. siamo in due.</p>
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		<title>Incantevoli pianoforti e tecnologiche star</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le varie forme di espressione artistica, la musica è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili. Ebbene, ho scoperto un artista quasi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le varie forme di espressione artistica, la <strong>musica</strong> è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili.</p>
<p>Ebbene, ho scoperto un artista quasi per caso: <strong>Ettore Giuradei</strong> (<a title="ettore giuradei" href="http://www.ettoregiuradei.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>, <a title="ettore giuradei - myspace" href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=174581799" target="_blank">myspace</a>). Un <strong>pianoforte minimale</strong> e ritmi tra il folk e il rock. <strong>Arrangiamenti meravigliosi</strong> che fanno da cornice a <strong>testi</strong> tremendamente <strong>originali</strong>,  tanto da farti scordare che esiste Gigi D’Alesssio.<br />
Sono artisti fuori dal circuito, che ho sentito quasi per caso in un concerto all’aperto, e subito ho acquistato l’album. Autoprodotti, registrazioni fatte in casa ma una vena musicale molto più meritevole di tanta spazzatura propinata da MTV. E la notizia di questi giorni erano le folle di ragazzine al concerto dei Tokio Hotel. Certe cose fanno riflettere..</p>
<p>La notizia del giorno è invece quella dell’<a title="google-radiohead" href="http://googleitalia.blogspot.com/2008/07/niente-luci-n-telecamere-solo-dati.html" target="_blank">accordo Google-Radiohead</a>. Dal Blog ufficiale quelli di bigG hanno annunciato di aver stretto un accordo con la famosa band per pubblicare on-line il lavoro del nuovo video, realizzato interamente senza telecamere, ma con l’ausilio di tecnologie per la cattura di immagini in 3D: <a title="geometric informatics" href="http://www.geometricinformatics.com/" target="_blank">Geometric Informatics</a> e <a title="velodyne LIDAR" href="http://www.velodyne.com/lidar/" target="_blank">Velodyne LIDAR</a>.</p>
<blockquote><p>I sistemi di scanning di Geometric Informatics producono luci strutturate in modo da catturare le immagini in 3D con grande precisione, mentre il Velodyne Lidar è un sistema che usa molteplici radar finalizzati a rendere vasti ambienti e paesaggi. In questo video tutte le immagini sono state realizzate utilizzando 64 laser in rotazione di 360°, 900 volte al minuto.</p></blockquote>
<p>Per chi fosse curioso: <a href="http://code.google.com/creative/radiohead/">http://code.google.com/creative/radiohead/</a></p>
<p>Da qui è possibile prendere confidenza con le tecnologie utilizzate e vedere i risultati ottenuti. Dopo il <a title="tour basso impatto ambientale" href="http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=287" target="_blank">tour a basse emissioni</a> (idea peraltro seguita anche da Jovanotti), ora i radiohead se ne escono con questa trovata.<br />
<strong>Marketing sapiente o amanti di tecnologia e ambiente?</strong></p>
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		<title>RFID award: progetti da pionieri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 05:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio RFID AWARD 2008. Concorso organizzato dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. RFID è una tecnologia duttile, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti. Landi Renzo, azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/rfid.jpg" alt="rfid" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/362444003/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio <a href="http://labid.liuc.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=97&amp;Itemid=2" title="RFID AWARD 2008" target="_blank">RFID AWARD 2008</a>. Concorso organizzato dall’<a href="http://labid.liuc.it/" title="Università Cattaneo" target="_blank">Università Carlo Cattaneo</a> di Castellanza.</p>
<p><strong>RFID</strong> è una <strong>tecnologia duttile</strong>, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti.<br />
<a href="http://www.landirenzo.it/" title="Landi Renzo" target="_blank">Landi Renzo</a>, azienda leader nella produzione e commercializzazione di <strong>impianti GPL e Metano</strong> per autovetture, ha promosso un progetto pilota che prevede l’istallazione di tag RFID sui kit installati nella rete di officine.</p>
<p><span id="more-570"></span></p>
<blockquote><p>
Il progetto, partito nei primi mesi del 2008, prevede l’introduzione di una soluzione applicativa e tecnica in fase di produzione, dove per ogni kit viene inserito un tag RFID, sul quale sono registrate le matricole delle componenti (creando una vera e propria “scatola nera” dell’impianto).<br />
L’installatore, in fase di installazione del sistema, scrive sul tag RFID le informazioni relative all’auto, creando una correlazione univoca con il kit. Il sistema “Landi Renzo Trace RFID” utilizza i dati registrati per automatizzare il processo di attivazione della garanzia, mediante invio delle informazioni al portale aziendale.<br />
Successivamente, ogni soggetto appartenente alla rete di operatori autorizzati può leggere le informazioni memorizzate nel tag ed aggiornarle a seguito di un ulteriore evento manutentivo. Le informazioni così raccolte sono convogliate sul portale web aziendale, permettendo a Landi Renzo di disporre sempre di tutte le informazioni relative ai propri prodotti presenti sul mercato.<br />
In questo modo la rete di officine autorizzate Landi Renzo potrà avere sempre sotto controllo la storia dell’impianto, con tutti gli interventi effettuati e le matricole di tutti i componenti installati nel tempo.</p></blockquote>
<p>Questo è il video che descrive il progetto:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ma non c’è solo Landi Renzo tra i pionieri. Ci sono diversi progetti interessanti sia tra i vincitori che tra i finalisti. Davvero notevole è quello sviluppato dal <a href="http://www.comune.laveno.va.it/" title="Laveno Mombello" target="_blank">comune di Laveno Mombello</a>, per agevolare gli <strong>spostamenti dei non vedenti</strong>. Grazie a un bastone speciale con antenna incorporata e a uno smart-phone con auricolare bluetooth, la persona diversamente abile riceve informazioni sull’area circostante e viene guidata lungo il percorso, leggendo i tag inseriti nel terreno.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Altro progetto degno di nota è quello dell’Università di Padova per il <a href="http://www.nora.it/" title="nora" target="_blank">sito archeologico di Nora</a>. Il progetto utilizza il <strong>GPS in accoppiata con l’RFID</strong> per ricavare in ogni istante la posizione occupata dal visitatore all’interno dell’area archeologica e fornire informazioni sui reperti che si trovano nelle immediate vicinanze.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>RFID</strong>, così come le <strong>reti di sensori</strong>, è una tecnologia in “ascesa”. A parte gli scenari più fantascientifici, noto con piacere che si stanno diffondendo applicazioni reali, come quelle presentate al concorso in questione. <strong>Ne conoscete altre?</strong></p>
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		<title>Vodafone e Benetton: ambiente, Africa. La responsabilità sociale di grandi aziende.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton. La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" align="left" />La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo la <a href="http://www.myfuture.vodafone.it/" title="Vodafone myFuture" target="_blank">raccolta di cellulari smessi</a>. E’ possibile consegnare i propri apparecchi inutilizzati presso i punti vendita Vodafone oppure nelle piazze italiane dove passerà la carovana (in questi giorni è a Lecce). Per ogni dispositivo consegnato verranno date in omaggio tre lampadine a basso consumo energetico, offerte da Enel.Ogni telefono raccolto saranno inviati ad impianti dedicati alla valutazione e selezione. I prodotti ritenuti validi saranno ricommercializzati in altri mercati, mentre quelli non funzionanti saranno disassemblati e smaltiti.Tutto il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole italiane. E’ possibile contribuire anche inviando un sms dal costo di 3 euro al numero 48535.</p>
<p><span id="more-554"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/benetton.jpg" alt="benetton" align="right" />Anche Benetton, multinazionale italiana di abbigliamento, ha lanciato una <a href="http://www.benetton.com/africaworks-press/it/index.html" title="Benetton" target="_blank">campagna di comunicazione con tematiche sociali</a>, questa volta il focus non è sull’ambiente ma sull’aiuto all’Africa. Si tratta del sostegno al microcredito, progetto del cantante senegalese Youssou N’Dour: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”Certo sarebbe stato più interessante sapere che la realizzazione dei maglioni non avvenga sfruttando lavoro minorile o manodopera sottopagata, oppure che le antenne di trasmissione della rete mobile vengano sottoposte a rigidi controlli sulle emissioni elettromagnetiche. Il dubbio è sempre quello che sotto alla veste comunicativa, ci sia quella spietata del profitto. Per una volta però voglio essere guardare le cose in positivo. Mi capita sempre più spesso di leggere messaggi pubblicitari e promozioni con richiami all’ambiente o a progetti umanitari. E’ senz’altro un fattore positivo.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/etnies.jpg" alt="etnies" align="left" />C’è chi è andato oltre il semplice progetto, e ha cambiato il proprio modo di produrre per migliorare la salute dei propri dipendenti e del pianeta. Si tratta di <a href="http://etnies.com/" title="etnies" target="_blank">Etnies</a>, azienda che produce calzature. Nella <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078399,00.html" title="report 11 maggio 08" target="_blank">puntata di Report di Domenica 11 maggio</a>, un interessante servizio evidenziava come da qualche mese nelle fabbriche di scarpe si utilizzasse un nuovo collante per la suola, che a differenza dei collanti tradizionali non contiene sostanze chimiche pericolose: è a base di resina e acqua. I dipendenti (rigorosamente cinesi) possono stenderlo sulle scarpe senza guanti ne mascherina. Lezione di ecologia ai cinesi? Intanto il pianeta ringrazia.</p>
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		<title>Motore di ricerca ecologico o alternativo?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Fonte: Flickr] Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi pianta alberi e chi si propone come alternativo. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/lente.jpg" alt="Lente" /><small><br />
[Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/boadiceafairy/394339729/" title="foto flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi <strong>pianta alberi</strong> e chi si propone come <strong>alternativo</strong>. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio onde evitare incomprensioni, parlerò di due motori che seguo con molta curiosità, ma che ancora non mi danno quella garanzia a cui mi ha abituato big G. Non si tratta di novità assolute, qualcuno nè avrà già sentito parlare. Dopo qualche mese di attività mi sembra opportuno diffondere la voce e articolare un brevissimo ragionamento.<a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank" title="ecocho"><strong>Ecochò</strong></a> si propone come <strong>motore di ricerca ecologico</strong>. Fornisce i risultati di <strong>Yahoo</strong>, su cui si appoggia, ma li visualizza sotto la propria veste. Ecco come si presenta:</p>
<blockquote><p> Ecocho utilizza le ricerche web per promuovere progetti per la crescita di alberi (e in generale per la riduzione di anidride carbonica). Generiamo fondi attraverso la pubblicità, che utilizziamo per acquistare buoni “carbon offset”. Tali buoni ci consentono (anche a voi, naturalmente) di contribuire con denaro contante alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO<sub>2</sub>). Stimiamo che per ogni 1000 ricerche su ecocho aiuteremo ad eliminare una tonnellata di CO<sub>2</sub> dall’atmosfera.Il punto cruciale: se le persone utilizzano Ecocho come motore di ricerca doneremo denaro a favore della messa a dimora di alberi. Gli alberi immagazzinano CO<sub>2</sub> ed emettono ossigeno, aiutando l’ambiente a ridurre i livelli di inquinamento da anidride carbonica.</p></blockquote>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>E&#8217; localizzato in <strong>italiano</strong> e offre tutti quei <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/ecocho-tools.php" target="_blank" title="ecocho tools">gadget</a> che un moderno motore di ricerca deve avere: barra per firefox o IE, servizi social e quant&#8217;altro. Per chi vuole approfondire, questo è il <a href="http://www.ecocho.it/blog.php" target="_blank" title="ecochò blog">blog ufficiale</a>. Il progetto è nato in Australia e si è espanso notevolmente, è stato tradotto in 12 lingue e oggi dichiara di aver contribuito alla posa di <strong>4484 alberi</strong>.</p>
<p>I risultati forniti sulle ricerche sono certamente validi, sono infatti gli stessi di Yahoo; i fattori motivanti per l&#8217;utilizzo di questo motore sono principalmente i fini ecologici. Esiste anche una pagina dalla quale è possibile vedere le <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/find_our_trees.php" target="_blank" title="foto alberi ecocho">foto degli alberi piantati</a>. Non sarà di certo ecochò a risolvere il problema della CO2, ma l&#8217;iniziativa mi sta simpatica.</p>
<p>Altro progetto interessante è <a href="http://search.wikia.com/" target="_blank" title="Wikia Search">WikiaSearch</a>, il motore voluto dal fondatore di wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" title="Jimmy Wales">Jimmy Wales</a>. L&#8217;algoritmo che sta alla base del motore è aperto, il codice è consultabile da tutti. Si tratta di una decisione nettamente in controtendenza, basti pensare alla prodenza e alla segretezza con cui è custodito l&#8217;algoritmo di Google.</p>
<p>WikiaSearch utilizza il crawler <a href="http://search.wikia.com/wiki/Grub" title="Grub" target="_blank">Grub</a>. Si tratta di un <strong>software distribuito</strong>, <a href="http://grub.org/" title="grub" target="_blank">scaricabile da ogni utente</a>, che utilizza il pc quando  è in pausa per scandire la rete in cerca di nuove pagine web. Tutti i dati raccolti vengono poi inviati in un secondo momento al server centrale per l&#8217;indicizzazione sul motore di ricerca. Grub è un progetto avviato nel 2000, acquistato da LookSmart nel 2003 per più di 1 milione di dollari, ha subito un momento di stop nel 2005 poi nel 2007 è diventato <strong>open source</strong> ed è ricominciato lo sviluppo.</p>
<p>WikiaSearch, nonostante sia uscito ufficialmente a gennaio 2008, è ancora misero nei risultati restituiti. L&#8217;idea alla base è che i risultati vengano &#8220;filtrati&#8221; dagli utenti. Sono le <strong>persone</strong> che devono <strong>discutere e proporre i risultati migliori</strong>. Sono convinto che l&#8217;idea sia vincente, quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_search" title="social search" target="_blank">social search</a> è la direzione verso cui si stanno muovendo in tanti, ma bisogna saper bilanciare correttamente i suggerimenti umani con gli algoritmi delle macchine.</p>
<p>Personalmente ogni giorno mi trovo a fare diverse decine di ricerche sul web. Dalle teorie più difficili fino al numero di telefono della pizzeria con consegna a domicilio.. Se <a href="http://www.google.it/search?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Google</a> mi trovo il numero direttamente in prima pagina, con tanto di mappa: senza nemmeno un clic ho subito a disposizione l&#8217;informazione che cercavo. Se <a href="http://www.ecocho.it/yahoo/search.php?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;page=1&amp;type=web" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Ecocho</a> ottengo un sacco di risultati, per nulla pertinenti. Se <a href="http://re.search.wikia.com/search#pizzeria%20sorriso%20rubiera" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su WikiaSearch</a> non ottengo risultati.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/motori.png" alt="Risultati ricerca" /></p>
<p>Sinceramente, <strong>sareste disposti a cambiare motore di ricerca a queste condizioni?</strong> <strong>Che osa deve avere un motore per essere davvero in grado di convincervi? Contano di più i risultati o il contorno?</strong><br />
Io credo di avere già risposto..</p>
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		<title>Irish memories</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[dublino]]></category>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordi e impressioni di una vacanza in Irlanda, tra Dublino e le Cliffs of Mother.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/guinness.jpg" alt="Guinness gate" /></p>
<p>Se vai in <strong>Irlanda</strong> torni più <strong>pieno</strong>. E’ un fatto.<br />
Il mio è stato un incontro mordi e fuggi, cinque giorni che volano. Giri per strada e ti accorgi di stare nel paese più giovane d’Europa. Finisci le serate in un <a title="guinness al pub" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473914330/" target="_blank">pub</a> che nemmeno lontanamente si avvicina a quegli irish pub nostrani, dove la musica di shakira si mischia alle patatine fritte.<br />
Ti svegli a <a title="dublin doors" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473919664/" target="_blank">Dublino</a> in una mattina piovosa, prendi una macchina e guidi a sinistra per qualche ora, ti ritrovi senza fiato a guardare l’<a title="cliffs of mother" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473117217/" target="_blank">oceano</a> giù da un <a title="cliffs of mother" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473930722/" target="_blank">precipizio</a> sotto un <a title="cielo irlanda" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473105957/" target="_blank">cielo</a> che ricorda vagamente lo sfondo di Windows, ma che vive di vita propria.</p>
<p>L’Irlanda ha un <strong>passo</strong> più <strong>lento</strong>, forse perché quando sei in vacanza nemmeno ti accorgi del tempo. L’Irlanda non è ricca, è <strong><a title="quin abbey" href="http://www.flickr.com/photos/diplod/2473936924/" target="_blank">verde</a></strong>. E questo forse la rende più ricca di San Marco. L’Irlanda non è il paese in cui vorrei vivere, perché l’Italia mi mancherebbe. L’Irlanda mi ha semplicemente catturato e faccio parte anch’io di coloro che la consiglierebbero. Di coloro che vorrebbero, un giorno, <strong>tornare</strong>.</p>
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