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	<title>diploD &#187; Politica</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Better Life Index: javascript e statistiche sulle nazioni dell&#8217;OCSE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Condividi il tuo Better Life Index, per scoprire qual è il Paese in cui preferisci vivere.. o semplicemente per confrontare il benessere nei Paesi OCSE.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.oecdbetterlifeindex.org/embed/?weight=23355524314&#038;display=alpha&#038;include=ITA" width="540" height="420" frameborder="0"></iframe></p>
<p>In attesa di tempi migliori per poter tornare a scrivere su queste pagine con più intensità (mi sono segnato davvero un sacco di appunti..), segnalo questo incantevole grafico fatto con sapienza. Si tratta del <strong><a title="better life index" href="http://www.oecdbetterlifeindex.org/#/11111111111" target="_blank">Better Life Index</a></strong>. Descrive l&#8217;indice di desiderabilità di una nazione in base ai propri valori, tenendo conto di una serie di indicatori sociali. Ecco il video di presentazione dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/n2Zqj6CzDXs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span id="more-1273"></span></p>
<p>Tutte le informazioni sull&#8217;iniziativa sono disponibili a <a href="http://www.oecdbetterlifeindex.org/about/better-life-initiative/" target="_blank">questa pagina</a>; per farla breve: vengono confrontati i <strong>34 Paesi facenti parte dell&#8217;<a title="OCSE" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_per_la_Cooperazione_e_lo_Sviluppo_Economico" target="_blank">OCSE</a></strong>, l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione lo Sviluppo Economico. Non è soltanto un mero gioco di <strong>javascript</strong>, da questo sito si possono imparare svariate cose, cliccando sul &#8220;fiore&#8221; della nazione è infatti possibile leggere un report sulle performance in generale e sulle politiche messe in atto nei singoli aspetti del Better Life Index.</p>
<p>Si può <strong>creare il proprio Better Life Index</strong> e condividerlo come ho fatto sopra, sia su un blog che via Facebook o Twitter. <strong>Perchè provare e condividere?</strong> Ogni volta che si crea un indice, entrerà in una banca dati accessibile al pubblico. Nel corso del tempo, questo aiuterà l&#8217;OCSE a costruire un quadro di quello che i cittadini di tutto il mondo considerano come forme di benessere. Buona condivisione..</p>
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		<title>Condanna ai dirigenti di Autostrade e Poste Italiane: un postino mostrava le natiche in Autogrill</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensate all'effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: da oggi l'Italia può vantare anche questo record. Repubblica del 24 Febbraio: 
"Google, carcere per video shock. Gli Usa: "La libertà di internet è vitale. 
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino."]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Repubblica e Corriere, Giornale e Unità: tutti a sventolare la sentenza. </em><strong><em>Quattro dirigenti di Autostrade per l&#8217;Italia SpA e due responsabili alla privacy di Poste Italiane sono stati condannati rispettivamente a 8 mesi e 2 mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico e apologia di reato, si salva invece un dirigente di Autogrill SpA per cui l&#8217;accusa aveva chiesto una pena di 6 mesi per favoreggiamento</em></strong><em>. La condanna nei confronti dei quattro pezzi grossi di Autostrade per l&#8217;Italia è dovuta al fatto che il postino in questione non doveva essere fatto entrare in autostrada; mentre ai manager di Poste Italiane viene contestato il fatto che il postino stava trasportando una lettera in cui erano contenuti scritti inneggianti alla violenza verso le persone con sindrome di down, cosa emersa solo in seguito alle indagini svolte sul materiale in possesso del postino. Sono stati inoltre inflitti il ritiro della patente e una multa di 2000 euro ai due dirigenti di Poste Italiane, appartenenti al consiglio di amministrazione (di cui uno già in pensione), per accesso in autostrada con un mezzo a due ruote da 125cc.</em></p>
<p><em>Ebbene, la sentenza che fa discutere è arrivata poche ore fa. </em><strong><em>Un caso unico al mondo</em></strong><em>, in cui i dirigenti delle </em><strong><em>società che offrono un servizio</em></strong><em>, vengono </em><strong><em>condannati poichè gli utenti che usufruiscono del servizio vanno contro la legge</em></strong><em>. C&#8217;è molta apprensione perchè con questo precedente si aprono impressionanti scenari: dalle parti di Enel si temono esemplari condanne per l&#8217;uso improprio dell&#8217;energia, pare abbiano scoperto che Unabomber fosse un abbonato e utilizzasse l&#8217;energia offerta dalla ditta per confezionare i suo ordigni.</em></p>
<p>Pensate all&#8217;effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: <strong>da oggi l&#8217;Italia può vantare anche questo record</strong>. Repubblica del 24 Febbraio:<br />
&#8220;<em>Google, carcere per video shock. Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale.<br />
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</em>&#8221;</p>
<p>La cosa che più mi <strong>impressione </strong>è che in giro, tra i vari commenti, qualcuno si è pure azzardato a dire che è cosa buona e giusta. Che bisogna finirla con questa usanza che su internet finisce di tutto e di più. E allora condanniamo i dirigenti, condanniamo chi offre un servizio.. E poi penseremo a responsabilizzare i responsabili?!<br />
Il concetto è identico: come se condannassimo Autostrade per gli automobilisti che superano il limite di velocità, le Poste per le lettere che contengono materiale osceno, l&#8217; Enel per gli utenti che utilizzano l&#8217;energia per il bilancino elettrico che misura le confezioni di cocaina. Ma siamo impazziti?! <strong>Che senso ha condannare un internet service provider (un offerente del servizio internet, per chi ancora segue la dieta mediterranea) per un reato commesso da un utente di tale servizio?</strong></p>
<p><strong>Con questo principio, chi investirebbe in Italia per offrire servizi web? E dove sarebbe l&#8217;Italia senza il web?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe parlare con quel giudice che ha emanato quella sentenza e con quei magistrati che hanno sostenuto l&#8217;accusa. Ma so già che invece dovrò sorbirmi qualche talk show televisivo in cui qualcuno difenderà questa decisione esemplare, evviva il <strong>telerimbambimento</strong>!</p>
<p>Ancora non ci credo.. Non ci credo!</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Google, carcere per video shock</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</div>
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		<title>Facebook e assassini, tutto tace..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/26/facebook-e-assassini-tutto-tace/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[E' passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del fatto increscioso: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su Facebook..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-886" title="carta-strappata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/carta-strappata.png" alt="carta-strappata" width="410" height="250" /></p>
<p>E&#8217; passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del <strong>fatto increscioso</strong>: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su <strong>Facebook</strong>.. Già tutto tace, ma il gruppo &#8220;Uccidiamo Berlusconi&#8221; è ancora lì, nel frattempo ha raddoppiato gli iscritti.</p>
<p>Penso alle centinaia di gruppi con ambizioni omicide (circa 2600 risultati per la chiave &#8220;uccidiamo&#8221;), penso a quell&#8217;esrcito di vecchi politici che siedono in parlamento. Li vedo scossi, questo Facebook e questi giovani: ora le <strong>chiacchere da bar</strong> stanno pure su <strong>internet</strong>? Eresia!<br />
Penso all&#8217;agente di polizia postale che ha inviato mesto una richiesta oltre oceano: chiudete un gruppo, vi prego, ma non cancellate i dati perchè vogliamo perseguire questi disgraziati (oggi sono oltre 35 mila). La sicurezza del premier, la sicurezza della nazione prima di tutto.<br />
Penso a quel povero cristo che si è visto recapitare questa bizzarra richiesta: strani gli italiani.. Davvero strani. Ma dovremo chiudere anche il gruppo che vuole morte &#8220;le vecchiette che spiano dalle finestre&#8221;? Aspettiamo di sapere cosa ne pensa il ministro della Giustizia, dopo essersi confrontato con quello dell&#8217;Interno.</p>
<p>Non faccio parte di questi gruppi, perchè credo siano fondamentalmente una grande <strong>idiozia</strong>. Non credo che questo sia un modo serio per esprimere le proprie opinioni, ma non credo nemmeno che questi gruppi debbano far<em> tremare le vecchiette</em>. Sarebbe pure condivisibile il fatto di chiederne la chiusura, ma il clamore che hanno suscitato in certi ambienti denota ancora una volta la <strong>distanza</strong> che questi hanno dal mondo connesso.</p>
<p>Problemi di un&#8217;Italia che arranca.<br />
<strong> Problemi di una classe politica non ancora pronta per la democrazia digitale.</strong></p>
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		<title>Questione di agenda..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/27/questione-di-agenda/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premessa: chi non ha tempo da perdere può anche decidere di non approfondire. Al di là dell&#8217;Oceano: Congelamento degli stipendi dello staff del presidente Finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali Auto più ecologiche, meno petrolio e più efficienza Chiusura di Guantanamo Nel bel mezzo del Mediterraneo: Blocco alle intercettazioni telefoniche Costruzione di un centro per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: chi non ha tempo da perdere può anche decidere di non approfondire.</p>
<p><strong>Al di là dell&#8217;Oceano:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Obama congela gli stipendi" href="http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/obama_taglio_stipendi_casa_bianca_dc1a2276-e7ea-11dd-833f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Congelamento degli stipendi dello staff del presidente</a></li>
<li><a title="Finanziamento cellule staminali - obama" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/24/Aborto_staminali_Obama_cancella_divieti_co_9_090124002.shtml" target="_blank">Finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali</a></li>
<li><a title="Auto ecologiche - obama" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/obama-presidenza/new-deal-verde/new-deal-verde.html" target="_blank">Auto più ecologiche, meno petrolio e più efficienza</a></li>
<li><a title="Chiusura Guantanamo - Obama" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/obama-presidenza/hillary-nuova-era/hillary-nuova-era.html" target="_blank">Chiusura di Guantanamo</a></li>
</ul>
<p><strong>Nel bel mezzo del Mediterraneo:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Berlusconi lascia l'italia" href="http://www.corriere.it/politica/08_aprile_02/berlusconi_intercettazioni_97599af0-00a4-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Blocco alle intercettazioni telefoniche</a></li>
<li><a title="lampedusa lega" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/immigrati-3/maroni-sinistra/maroni-sinistra.html" target="_blank">Costruzione di un centro per le espulsioni degli immigrati a lampedusa</a></li>
<li><a title="Grande Fratello Alitalia" href="http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2009/gf/notizie/hostess_ultimatum_9cc335b2-e9e9-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Alitalia regalata ai francesi, i debiti agli italiani: ma il nostro problema sta al Grande Fratello</a></li>
<li><a title="Scomunica vaticano" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/benedetto-xvi-29/lefebvriani/lefebvriani.html?ref=search" target="_blank">Vaticano toglie scomunica a un vescovo che nega l&#8217;olocausto</a></li>
</ul>
<p>Siamo davvero messi così bene?</p>
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		<title>Loro un 40enne immigrato, noi un 70enne pelato.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non uso scrivere di politica, se non per le cose su cui proprio non posso trattenermi. Pochi giorni fa hanno smantellato l&#8217;unico pezzo di scuola italiana che funziona, non mi sono mai espresso. Ieri le genti civili oltreoceano hanno eletto un immigrato come loro presidente. Contraddittori fino all&#8217;estremo: hanno le pistole in casa e lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non uso scrivere di <strong>politica</strong>, se non per le cose su cui proprio non posso trattenermi. Pochi giorni fa hanno smantellato l&#8217;unico pezzo di scuola italiana che funziona, non mi sono mai espresso. Ieri le genti civili oltreoceano hanno eletto un <strong>immigrato</strong> come loro presidente. Contraddittori fino all&#8217;estremo: hanno le pistole in casa e lo stato ha licenza di uccidere, ma ci hanno dato Google e la Gibson. Eppure sanno rinnovarsi.. Tanto di cappello.</p>
<p><strong>Loro hanno scelto il quarantenne proveniente dall&#8217;Africa; noi abbiamo scelto un italiano doc</strong>, uno che sorridendo può permettersi la battuta.</p>
<blockquote><p>Ieri aveva annunciato di &#8220;volergli dare consigli&#8221;. E oggi fa la sua prima, clamorosa gaffe. Silvio Berlusconi da Mosca torna a parlare di Barack Obama e davanti al premier russo Medveded lo definisce giovane, bello e &#8220;abbronzato&#8221;.<br />
E&#8217; l&#8217;ennesima battuta del Cavaliere, che però stavolta non esercita il suo humor sulle donne, il sesso o gli odiati &#8220;comunisti&#8221;. Ma al contrario, dando dell&#8217;&#8221;abbronzato&#8221; al futuro inquilino della Casa Bianca, riecheggia vecchi motivetti di sapore razzista. [Repubblica.it]</p></blockquote>
<p>Non serve a nulla <strong>piangersi addosso</strong>, per cui il mio sfogo finisce qui. Forse è meglio pagare l&#8217;ici, ma <strong>investire soldi nella scuola e nella ricerca, per evitare che in futuro si abbia una classe dirigente ignorante</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E così Ammazzateci Tutti ce la farà..</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 21:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ammazzatecitutti]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-&#8217;ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all&#8217;indomani dell&#8217;omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno.  Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-698 aligncenter" title="ammazzatecitutti" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/ammazzatecitutti.jpg" alt="" width="298" height="215" /></p>
<blockquote><p>“Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-&#8217;ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all&#8217;indomani dell&#8217;omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. <br />
Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di &#8216;ndrangheta.<br />
Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet è riuscito ad unire ragazze e ragazzi da tutta Italia che, all&#8217;appello di &#8220;<strong>giovani contro tutte le mafie!</strong>&#8221; ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana italiana nella lotta contro le mafie e per la legalità: dalla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia, al Lazio, alla Puglia, al Veneto, i coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese.</p></blockquote>
<p>Qualche tempo fa leggevo <a title="ammazzateci tutti" href="http://www.ammazzatecitutti.org/" target="_blank">sul loro sito</a> del concreto rischio chiusura, a causa dei pochi finanziamenti. Questi ragazzi hanno chiesto agli italiani una mano, bastavano 30 mila euro. Oggi vedo sito che hanno superato i 38 mila: per una volta fiero di essere italiano.</p>
<p>Se ancora non l&#8217;avete fatto e volete dare una mano: <a title="donazione ammazzateci tutti" href="http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/ammazzatecitutti-rischia-di-chiudere-entro-un-mese.php" target="_blank">questo è il link per contribuire</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Voto Berlusconi, ma mi vergogno..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/04/15/voto-berlusconi-ma-mi-vergogno/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 23:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dico con la rassegnazione di chi vorrebbe avere un Paese che lo rappresenti. Lo dico a caldo, quindi qualcuno potrà leggere tra le righe la rabbia del perdente. Ma lo dico con lucida convinzione: gli italiani votano Berlusconi e se ne vergognano. Perchè quando escono dal seggio non lo dichiarano. Era così lo scorso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dico con la rassegnazione di chi vorrebbe avere un Paese che lo rappresenti. Lo dico a caldo, quindi qualcuno potrà leggere tra le righe la rabbia del perdente. Ma lo dico con lucida convinzione: gli italiani votano Berlusconi e se ne vergognano. Perchè quando escono dal seggio non lo dichiarano. Era così lo scorso giro, è rimasto così anche stavolta.<br />
Secondo gli exit poll rischio pareggio, poi arrivano i dati reali e stravince Berlusconi.</p>
<p><strong>Siamo privatamente egoisti, intimamente razzisti e viviamo con quella paura tipica delle società in declino</strong>. Quelli che prima di tutto pensano a come cavarsela, che in fondo possono fare da soli.. Basta non pagare il bollo, e scaricare dalle tasse la macchina privata. Poi però vogliamo i servizi, perchè &#8220;non è giusto che i neri freghino il posto all&#8217;asilo a mio figlio&#8221;.</p>
<p>Vogliamo i <strong>vestiti di D&amp;G</strong> ma ci lamentiamo del <strong>prezzo del pane</strong> che aumenta.. Ci facciamo rappresentare da chi nel mondo è visto come &#8220;italiano&#8221;, e allora un po&#8217; ce lo meritiamo. Per dirla con le stesse parole di Silvio: &#8220;Ho troppa stima per l&#8217;intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse&#8221; (2006). Appunto.</p>
<p><span id="more-521"></span></p>
<p>C&#8217;è una cosa che però mi rende felice. Finalmente un governo in grado di governare, finalmente una Italia bipolare. Spero davvero ci siano le condizioni per fare tutte le riforme di cui l&#8217;Italia ha bisogno.<br />
Ora non resta che sperare nel senso di responsabilità di una classe dirigente che fino ad oggi ne ha dimostrato poco, continuando a rimboccarsi le maniche.</p>
<p>Dati di supporto alla tesi:</p>
<blockquote><p> <strong>Primo Exit poll</strong><br />
Secondo il primo exit poll, realizzato da Consortium, alla Camera, Pd più Idv sono tra il 37 e il 43%; il Pdl tra il 32 e il 36%; la Lega tra il 6 e l&#8217;8%; l&#8217;Mpa allo 0,5%. Dunque il Pd è in vantaggio sul Pdl. Complessivamente, però, Pdl più Lega più Mpa sono tra il 38,5 e il 45,5%. In Senato, Pdl più Mpa più Lega sono tra il 39 e il 46%; il Pd più Idv tra il 36,5 e il 42,5%.</p>
<p><strong>Secondo Exit Poll</strong><br />
La coalizione di Silvio Berlusconi in lieve vantaggio anche nel secondo exit poll elaborato per la Rai da Consortium. Ma le due “forchette” si sovrappongono. Pdl-Lega-Mpa avrebbero raggiunto complessivamente una percentuale di voti a livello nazionale compresa fra il 40 e il 44 per cento. Alla coalizione guidata da Walter Veltroni e formata da Pd e IdV andrebbe dal 38 al 42 per cento dei consensi.</p>
<p><strong>Risultato<br />
Pdl-Lega-Mpa 46,8%<br />
PD-IdV 38,5%</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando c&#8217;era Lui i clienti non compravano</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 18:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[foto Balakov [Flickr] Vai per comprare una dispensa, c&#8217;è bisogno di un mobile nello studio dove nascondere quella montagna di carta, libri e libricini accumulata negli anni. Vai a Castellarano, mobili di Bassano. Entri e vedi il busto di Mussolini in vendita come soprammobile. La prima cosa a cui pensi: farà parte di una collezione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/02/soldato.jpg" alt="Death of a Loyalist Soldier" /><br />
<small><a href="http://http://www.flickr.com/photos/balakov/1805926540/in/set-72157603412185394/" title="Death of a Loyalist Soldier" target="_blank">foto Balakov</a> [Flickr]</small></p>
<p>Vai per comprare una dispensa, c&#8217;è bisogno di un mobile nello studio dove nascondere quella montagna di carta, libri e libricini accumulata negli anni. Vai a <strong>Castellarano</strong>, <strong>mobili di Bassano</strong>. Entri e vedi il busto di <strong>Mussolini</strong> in vendita come soprammobile. La prima cosa a cui pensi: farà parte di una collezione per gli amanti del genere, magari c&#8217;è pure quello di Lenin per i nostalgici. Giri un po&#8217; i locali espositivi e ne trovi tanti altri, ma tutti del Duce.</p>
<p>Il passaggio successivo è immediato: in questo negozio non comprerò il mio mobile.<br />
Eppure c&#8217;era proprio quello che mi piaceva, in castano chiaro, come il resto della libreria, con le giuste misure e un prezzo concorrenziale. Pazienza, preferisco fare qualche giro in più, prima o poi ne troverò uno simile altrettanto bello e funzionale.</p>
<p>Ma il negoziante lo deve sapere: differenziare troppo le collezioni può far perdere clienti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proprio non ce lo meritiamo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/01/25/proprio-non-ce-lo-meritiamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 00:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi sogna un futuro, chi si applica tutti i giorni per migliorare il presente, chi ci prova e sbaglia, e dai propri errori impara, cerca di correggersi.. Ci sono tante persone, che proprio non riescono a capacitarsi di come un governo di un Paese avanzato possa cadere per le beghe familiari di un Ministro. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/roma.JPG" alt="Cade il governo" /></p>
<p>C&#8217;è chi sogna un futuro, chi si applica tutti i giorni per migliorare il presente, chi ci prova e sbaglia, e dai propri errori impara, cerca di correggersi.. Ci sono tante persone, che proprio non riescono a capacitarsi di come un governo di un Paese <strike>avanzato</strike> possa cadere per le beghe familiari di un Ministro. Persone che hanno a cuore l&#8217;Italia, e non lo 0,5% dei voti.</p>
<p>Ci sono persone che capiscono quanto sia importante pagare le tasse, persone che comprendono il valore della raccolta differenziata, che vorrebbero più ricerca e più opportunità, più merito e più equità sociale.</p>
<p>Invece ci costringono a guardare dei babbei (si, è la parola giusta) che fanno la rissa. Ah, ma in fondo non era successo pure in Bolivia?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>One Laptop per Child e innovazione secondo Negroponte</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 12:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[laptop]]></category>

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		<description><![CDATA[Come previsto, sono andato all&#8217;incontro con Nicholas Negroponte organizzato dal Comune di Reggio Emilia, industriali reggiani e Università di Modena e Reggio Emilia. In una affollatissima aula magna, si è parlato di innovazione, ma soprattutto del progetto One Laptop per Child che Negroponte sta portando a compimento, la data di lancio dovrebbe essere il prossimo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/olpc.JPG" alt="OLPC - Unimore" /></p>
<p><a title="Negroponte a reggio emilia" href="http://www.diplod.it/2007/10/25/open-innovation-e-negroponte-a-reggio-emilia/" target="_blank">Come previsto</a>, sono andato all&#8217;incontro con <a title="Nicholas Negroponte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Negroponte" target="_blank">Nicholas Negroponte</a> organizzato dal <a title="Reggio Emilia" href="http://www.comune.re.it/" target="_blank">Comune di Reggio Emilia</a>, <a title="Industriali Reggiani" href="http://www.assindustria.re.it/" target="_blank">industriali reggiani</a> e <a title="Unimore" href="http://www.unimore.it/" target="_blank">Università di Modena e Reggio Emilia</a>.<br />
In una affollatissima aula magna, si è parlato di innovazione, ma soprattutto del progetto <a title="Progetto One Laptop per Child" href="http://www.laptop.org/it/index.shtml" target="_blank">One Laptop per Child</a> che Negroponte sta portando a compimento, la data di lancio dovrebbe essere il prossimo 12 Novembre.</p>
<p>Cos&#8217;è questo laptop? E&#8217; un computer portatile a basso costo, attualmente attorno ai 130 euro. Grazie ad economie di scala (1milione di pezzi prodotti ogni mese) e a soluzioni tecnologiche in grado di contenere i costi dovrebbe arrivare, nelle intenzioni del suo ideatore, a costare circa 100 dollari. Lo vedete nella foto mentre sullo schermo appare il portale di accesso alla rete wireless dell&#8217;università reggiana. Visto da vicino sembra proprio un prodotto riuscito.</p>
<p><span id="more-406"></span></p>
<blockquote><p>La risorsa naturale più preziosa per ogni nazione sono i suoi bambini. Crediamo che le nazioni che vogliono emergere devono far leva sulle innate capacità dei bambini di imparare, dividere e creare da sole. La nostra risposta a questa sfida è il laptop XO, un portatile adatto per i bambini e disegnato per &#8220;imparare a imparare.</p>
<p>L&#8217;XO incorpora le teorie costruzionistiche sviluppate per prime dal professore del MIT Media Lab Seymour Paper negli anni sessanta, più tardi rielaborate da Alan Kay e complementate da principi articolati da Nicholas Negroponte nel suo libro, <em>Essere Digitale</em>.</p>
<p>Il costruzionismo, estensivamente provato sul campo e validato da alcuni esperimenti nelle regioni più remote, enfatizza quello che Papert chiama &#8220;imparare a imparare&#8221; quale fondamentale esperienza educativa. Un computer catalizza l&#8217;&#8221;imparare a imparare&#8221; permettendo ai bambini di &#8220;pensare al pensiero&#8221; in una maniera altrimenti impossibile. L&#8217;utilizzo dell&#8217;XO, sia come finestra sul loro mondo che come strumento programmabile per esplorarlo, permette ai bambini delle nazioni emergenti di accedere al sapere quasi illimitato di internet e al pari passo di esercitare la risoluzione di problemi in maniera creativa.</p>
<p>OLPC non è, a memoria, un programma tecnologico, né XO è un prodotto nel senso convenzionale della parola. OLPC è un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro che cerca di dare ai bambini anche nelle regioni più lontane del pianeta l&#8217;opportunità di sfruttare il potenziale che è in loro, di essere esposti a un intero mondo di idee e di contribuire ad una comunità mondiale più sana e produttiva.</p></blockquote>
<p>Negroponte ha parlato per buona parte di questo progetto, ha evidenziato qualche particolare tecnico del computerino portatile. Resistenza agli urti, prestazioni modeste, basso consumo energetico, ricarica delle batterie senza necessità di energia elettrica, configurazione di rete mesh wireless (ovvero ogni terminale funziona sia da ricevente che da trasmettitore, non serve un hotspot), sistema operativo linux (quindi piena libertà di modifica del software) e soprattutto un tasto apposito che in qualsiasi momento permette <span style="text-decoration: line-through;">all&#8217;utente</span> al bambino di visionare il codice sorgente.</p>
<p>La presentazione è iniziata con una semplice constatazione. Un bambino che programma un pc affinchè questo disegni un cerchio, scrive codice e lo &#8220;fa girare&#8221;. Il 90% delle volte non funziona al primo colpo, ecco quindi che bisogna procedere al debug; ovvero ripercorrere il proprio lavoro e scoprire gli <strong>errori commessi</strong> fino al <strong>raggiungimento del risultato</strong>. Si è visto come i bambini che avevano assimilato questo <strong>processo educativo</strong> fossero poi più interessati ai propri errori piuttosto che al voto. Niente di più positivo.</p>
<p>Un computer può stimolare la creatività infantile? Certo, basta utilizzarlo correttamente.. o forse servirebbe proprio un computer pensato per i bambini. Guardare la foto di <a title="Galadima School - Nigeria" href="http://wiki.laptop.org/go/Galadima" target="_blank">questa classe in Nigeria</a>, in una scuola elementare dove manca acqua ed energia, fa un certo effetto. Verrebbe quasi da chiedersi come mai in una scuola italiana questa scena non sia replicabile.. Forse questi laptop sarebbero utili anche in contesti sviluppati e non solo nel cosiddetto terzo mondo. Giustamente un ragazzo del pubblico lo ha fatto notare.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/laptop-galadima.jpg" alt="OLPC - Galadima" /></p>
<p>Era presente in sala anche <strong>Romano Prodi</strong>, nel suo breve intervento ha detto che l&#8217;Italia si è impegnata nel progetto per acquistare questi portatili e donarli a bambini etiopi. Perchè l&#8217;<strong>Etiopia</strong>? Semplicemente perchè l&#8217;Italia ha un conto aperto con la storia.</p>
<p>Reggio Emilia è una città che ha investito molto sulla creatività infantile, è famosa in tutto il mondo per i suoi asili, basti pensare a <a title="Reggio Children" href="http://zerosei.comune.re.it/italiano/reggiochildren.htm" target="_blank">Reggio Children</a>. Ma stiamo investendo altrettanto per la creatività giovanile? Quando parlo di creatività giovanile non mi riferisco ai murales o ai gruppi musicali di base, bensì al <strong>ruolo che viene riconosciuto ai giovani</strong> universitari e lavoratori.<br />
Negroponte ha evidenziato questa tendenza tutta europea, a suo parere, del non prestare attenzione alla <strong>creatività giovanile</strong>. Creatività intesa nel suo significato aulico e non come semplice forma espressiva. Nel <a title="Media Lab MIT" href="http://www.media.mit.edu/" target="_blank">Media Lab del MIT</a> di Boston lavorano oggi tante persone (circa 500, se non ricordo male) ma solo una piccola parte sono professori accademici. Vi sono perlopiù ricercatori e studenti provenienti dalle più svariate discipline e con differenti background culturali. Negroponte ha insistito molto sul discorso della diversità. <strong>La diversità sta alla base dell&#8217;innovazione</strong>. La commistione di culture, di modi di pensare diversi tra loro, di persone che hanno sostenuto studi disparati, non può che giovare al <strong>concepimento di nuove idee</strong>. Certo è che nel contesto italiano questo modo di pensare risulta difficile da applicare, quando si vive col terrore dell&#8217;immigrazione e con la propensione al chiudersi in casa.</p>
<p>Emblematico è stato un passaggio in cui Negroponte non si è dichiarato americano piuttosto che europeo (i suoi genitori sono di origine greca), ma cittadino del mondo. Utopie d&#8217;altri tempi? Non credo, viviamo in un&#8217;epoca in cui non ha senso misurare la competizione in termini di Emilia Romagna contro Lombardia. Dovremmo e dobbiamo confrontarci in un&#8217;ottica globale, volenti o nolenti.<br />
E all&#8217;ultima domanda se anche una città come Reggio Emilia possa essere competitiva nel mercato globale Negroponte ha risposto affermativamente. Non è necessario essere una grande metropoli, ma essere <strong>wired</strong>: cioè <strong>connessi</strong>. Le opportunità di una grande città possono essere replicate in piccola scala se si ha attenzione e si aprono bene gli occhi sul mondo.</p>
<p>Poi però siamo tornati coi piedi per terra quando il moderatore del dibattito ha annunciato l&#8217;ultimissima domanda concessa a suo nipote (con sacrosanta incavolatura del diretto interessato). Domando peraltro azzeccata: quanto è americano questo progetto? Il prodotto in sè solo al 5%, il <strong>coraggio</strong> e la <strong>spinta innovativa</strong> sono invece in buona parte statunitensi.</p>
<p>Viene da chiedersi se un computer così non sia più necessario ai bambini dei paesi sviluppati (esiste infatti la <a title="OLPT - Get 1 Give 1" href="http://www.laptopgiving.org/" target="_blank">formula get one-give one</a>), se invece per loro non servano maggiormente cibo e medicine. Ma gli scettici, si sà, sono ovunque; daltronde in quanti ritenevano necessario il web agli esordi?</p>
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		<title>Reggio Emilia vieta l&#8217;open bar</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/28/reggio-emilia-vieta-lopen-bar/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 22:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il consiglio comunale di Reggio Emilia ha votato una delibera che si richiama al regio decreto del 1940 per vietare la vendita degli alcolici secondo la formula open bar. Quindi da oggi sarà vietato ai gestori vendere alcolici facendo pagare una quota fissa con consumazioni illimitate. Nel comunicato stampa si legge: &#8220;Le politiche che abbiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img id="image205" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/glass1.jpg" alt="birra" /></div>
<p>Il consiglio comunale di <strong>Reggio Emilia</strong> ha votato una delibera che si richiama al regio decreto del 1940 per vietare la vendita degli alcolici secondo la formula open bar. Quindi da oggi sarà vietato ai gestori vendere alcolici facendo pagare una quota fissa con consumazioni illimitate. Nel <a title="comunicato stampa open bar" href="http://www.comune.re.it/UfficioStampa/comunicatistampa.nsf/PESIdDoc/6B38BEA2A2BCCF60C12572AB00348B3C/$file/SindacoInterventoAlcolici.pdf" target="_blank">comunicato stampa</a> si legge:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le politiche che abbiamo avviato per loro (i giovani, ndr) sono frutto di un lavoro comune perché siano non consumatori, ma cittadini e protagonisti – ha detto il sindaco – Lavoriamo perché abbiano fiducia in loro stessi, non gettino via la loro vita. Oggi vogliamo quindi mandare un messaggio di fiducia, non ambiguo.</p>
<p>Non ambiguo perché una comunità che investe nel suo futuro non è ambigua sui valori che la fondano e quindi deve esprimersi sul valore del limite, su una convivialità senza esagerazioni, sulla tutela della salute individuale e collettiva, sul rispetto di se stessi e degli altri.&#8221;</p></blockquote>
<p><span id="more-206"></span></p>
<p>In prima battuta ho pensato di essere tornato indietro di 70 anni. Abbiamo vietato ai gestori di vendere a prezzi &#8220;onesti&#8221; gli alcolici. Evviva evviva, meglio pagare un drink 6 o 7 euro, in fondo siamo tutti papponi.. Ma io butto via la mia vita se vado in un locale dove mi danno da bere ai prezzi del supermercato? Certo che no, perchè possiedo il <strong>senso del limite</strong>.<br />
Eppure non è così stupida quest&#8217;ordinanza, dietro c&#8217;è la volontà di rimettere sui binari una cultura del divertimento che diventa sempre più vuota: ci inondano di alcolici dentro a stanze dove si riesce a malapena a parlare, ci lasciano fuori solo perchè non abbiamo la camicia, ci fanno pagare 8 euro per una bevanda che ne vale 2.. poi alla festa del paese dove regalano il lambrusco e ci fanno cenare ad offerta libera tra le bancarelle del mercatino nessuno vuole andare!<br />
<strong>Mi piacerebbe davvero se qualche lettore più anziano di me mi dicesse qual&#8217;era la serata standard di 20 o 30 anni fa..</strong> Oggi si esce, spesso ci si sposta in macchina e si passa un terzo della serata in auto, l&#8217;impressione è che il bere sia diventato un fine e non un mezzo. Sembra quasi che non si beva per stare insieme, ma ci si trovi per bere. Da millenni il cibo e il vino sono un pretesto per socializzare e stare in compagnia, e così era anche 30 anni fa. Anche 30 anni fa c&#8217;era quello che beveva più degli altri in compagnia, c&#8217;era quello che non beveva mai e quello che faceva le cazzate.. Ma c&#8217;era da guidare per 40 minuti per tornare a casa?<br />
Anche 30 anni fa si facevano cazzate a 20 anni, ma poi a 24 ci si sposava e si aveva un lavoro stabile.. Adesso prima di fare progetti sulla vita devi aspettare il contratto.<br />
Anche 30 anni fa gli studenti venivano bocciati, poi però non c&#8217;erano i genitori che facevano ricorso al TAR.</p>
<p>Io non so se un&#8217;ordinanza possa risolvere i problemi, non so nemmeno se i problemi siano dei giovani, delle famiglie, del sistema educativo o del sistema divertimento.. So per certo che chi guida ubriaco è una bomba senza sapere di esserlo. Forse l&#8217;unica soluzione è quella della paura: vuoi bere? Fallo e divertiti. Vuoi guidare ubriaco? Ti condanniamo a lavori socialmente utili.</p>
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		<item>
		<title>Scenette da democrazia italiana</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/02/01/scenette-da-democrazia-italiana/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 00:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di Beppe Grillo, e non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di <a title="beppe grillo" target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>, e non dico niente di nuovo se affermo che nel parlamento italiano c&#8217;è la più alta concentrazione di politici condannati in via definitiva. Il buon Grillo ironizzava dicendo di aver spedito lettere a tanti Paesi nel mondo, per sapere se da qualche parte esistesse una situazione analoga perchè era in cerca di Paesi ai quali proporre un gemellaggio.. Ascolto un po&#8217; e me ne vado sconsolato verso la cassa.</p>
<p>Nel pomeriggio poi capito per caso su Radio Radicale, veniva trasmessa in diretta la discussione sulle coppie di fatto dalla Camera. Un deputato del centro sinistra, del quale non ricordo il nome, attaccava gli esponenti del centro destra che difendono a tutto spiano le posizioni della <strong>CEI</strong> quando in privato sono per lo più divorziati o risposati. Come dire: predicano bene ma razzolano male.</p>
<p><span id="more-114"></span></p>
<p>Non voglio intervenire sulla questione pacs, è piuttosto complessa e servirebbe un post ben articolato e ben argomentato. Per trasparenza dico solo che ritengo opportuno un adeguamento legislativo, che offra a due persone di unirsi in una unione civile: siano questi due giovani (uomini o donne..) o due vecchiette settantenni che vogliono mettere assieme i propri beni. Purchè queste unioni non diventino una sorta di nucleo familiare di serie B, dove si sceglie del matrimonio solo i diritti e si trascurano i doveri. Detto questo, vorrei parlare delle scenette che avvengono quotidianamente in parlamento.<br />
Alla radio, quando il deputato di centro sinistra ha fatto nomi e cognomi si sono alzate urla tremende. &#8220;Vergogna! Vergogna!&#8221;. Vergogna di cosa? Di aver detto il vero? Non dovrebbero vergognarsi coloro che assumono in pubblico posizioni che poi smentiscono coi loro comportamenti nella vita privata?<br />
Stimolato dalla faccenda, abbandono la macchina e mi sintonizzo sulla diretta tv dalla camera.<br />
Parla Carolina Lussana, deputato della Lega Nord. Il suo discorso procede sopra un brusio di sottofondo del quale si vergognerebbero perfino i bambini di una prima elementare. Sullo sfondo due deputati della Lega Nord non perdono occasione per gridare &#8220;Imbecille!&#8221; &#8220;Cretino!&#8221; a squarciagola a cadenza regolare. E dopo ogni invettiva una gran risata. Nemmeno all&#8217;asilo nido esistono questi comportamenti.</p>
<p>Io sono e mi sento un giovane, fino a poco tempo fa mi interessavo ed ero attivo all&#8217;interno di organizzazioni politiche giovanili, ma come si può credere nello strumento della politica se chi siede nel luogo delle massime discussioni si comporta come un bamboccio?! Bamboccio è proprio la parola adatta.</p>
<p>In serata su <strong>La7</strong> teneva banco il dibattito sulla <a target="_blank" title="repubblica - lettera su Silvio" href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/lettera-veronica/lettera-scuse/lettera-scuse.html">lettera della moglie di Silvio</a>, e le pubbliche scuse di quest&#8217;ultimo. E&#8217; intervenuta la presidente dei circoli di forza italia per affermare che i giovani d&#8217;oggi si interessano di politica e dei temi della società (ma toh?!), ma si allontanano dalla politica perchè chi la fà non è un esempio: parole sante, ma non c&#8217;è bisogno di una complicata analisi degli umori giovanili per capirlo.<br />
Forse sarò qualunquista, ma se io vado ad una riunione aziendale e offendo il top manager dell&#8217;unità marketing perchè non la pensa come me dandogli dell&#8217;imbecille, tempo un giorno e arrivano provvedimenti disciplinari. Sulle poltroncine del parlamento invece è concesso di tutto, non servono <strong>le iene</strong> per capire il livello medio di alcuni  onorevoli.</p>
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