<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>diploD &#187; Java</title>
	<atom:link href="http://www.diplod.it/category/ingegnere/java/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.diplod.it</link>
	<description>by Davide Del Monte</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Feb 2015 14:26:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Alfresco meetups: un evento da seguire</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 23:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[alfresco]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[ECMS]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=760</guid>
		<description><![CDATA[Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si installa tranquillamente anche in ambiente windows. Della serie spendere meno ma spendere meglio, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po' più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma. Nei prossimi giorni è in programma una serie di eventi per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di barcamp per Alfresco. Tra questi c'è una data a Roma, il 28 Aprile 2009.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-762" title="alfresco-logo" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco-logo.png" alt="" width="500" height="156" /></p>
<p>Alfresco lo seguo a distanza da diverso tempo.. Cos&#8217;è?</p>
<blockquote><p>Alfresco è stata fondata nel 2005 da John Newton, co-fondatore di Documentum®, e da John Powell, già Direttore operativo di Business Objects®. I finanziatori comprendevano aziende leader nel settore degli investimenti, quali Accel Partners, Mayfield Fund e SAP Ventures.<br />
Alfresco rappresenta la più importante alternativa open source per la gestione del contenuto aziendale. Unisce l&#8217;innovazione dell&#8217;open source alla stabilità di una vera piattaforma aziendale. Il modello open source consente ad Alfresco di utilizzare le migliori tecnologie e contributi dalla comunità open source per produrre software di qualità superiore più rapidamente e a costo molto più limitato.<br />
L&#8217;obiettivo è non solo fornire un&#8217;offerta open source, ma superare soluzioni già esistenti sul mercato quali Documentum o Microsoft® SharePoint® in termini di caratteristiche, funzionalità e vantaggi per la comunità degli utenti.</p></blockquote>
<p>Negli ultimi tempi ho letto <strong>cose davvero interessanti su questo prodotto</strong>, che mi hanno messo un sacco di acquolina in bocca:</p>
<ul>
<li><a title="CMS Wire" href="http://www.cmswire.com/cms/enterprise-cms/under-the-covers-alfrescos-sharepoint-services-wss-killer-004004.php" target="_blank">Under rhe covers: Alfresco&#8217;s Sharepoint Services (WSS) killer</a> &#8211; da CMS Wire</li>
<li><a title="Optaros Labs" href="http://labs.optaros.com/2009/02/12/enterprise-collaboration-alfresco-share-screencast-part-one" target="_blank">Enterprise collaboration: Alfresco Share screencast</a> &#8211; da Optaros Labs</li>
</ul>
<p>Ebbene, apprendo dal sito ufficiale che è in programma nei prossimi giorni una <a title="Meetups Alfresco 2009" href="http://www.alfresco.com/about/events/2009/04/cc-roadshow/" target="_blank">serie di eventi</a> per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di <strong>barcamp per Alfresco</strong>. Tra questi c&#8217;è una data a <strong>Roma</strong>, il <strong>28 Aprile 2009</strong>.<br />
<span id="more-760"></span><br />
Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si <a title="installazione alfresco su windows" href="http://wiki.alfresco.com/wiki/Installing_on_Microsoft_Windows" target="_blank">installa tranquillamente anche in ambiente windows.</a> Della serie <a title="Osservatorio 2.0" href="http://www.enterprise20.it/blog/post/i-budget-ict-per-i-prossimi-anni-spendere-meno-ma-spendere-meglio" target="_blank">spendere meno ma spendere meglio</a>, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po&#8217; più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma.</p>
<p><strong>Sharepoint</strong> potrebbe quindi avere vita breve? Ciò che Alfresco offre in più è la sua capacità di integrazione con gli strumenti desktop della suite Office: supporta infatti i protocolli di Sharepoint e le applicazioni Office lo riconoscono a tutti gli effetti come un repository di WSS.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="alfresco sharepoint" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco02.png" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>Che sia il caso di passare sul serio all&#8217;open source? </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Business Intelligence e Data Mining</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 17:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/</guid>
		<description><![CDATA[Ovvero come scoprire che chi compra i pannolini spesso acquista anche la birra.. e guadagnarci sopra. Già, immaginate di essere nell&#8217;ufficio del dirigente di un centro vendita di una grande catena di distribuzione. Analizzando l&#8217;immensa mole di dati, dove sono registrati gli acquisti dei clienti, si viene a scoprire che con estrema frequenza chi acquista [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>Ovvero come scoprire che chi compra i pannolini spesso acquista anche la birra.. e guadagnarci sopra.</h4>
<div style="text-align: center"><img id="image291" alt="business intelligence" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/business_intelligence.jpg" /></div>
<p>Già, immaginate di essere nell&#8217;ufficio del dirigente di un centro vendita di una grande catena di distribuzione. Analizzando l&#8217;immensa mole di dati, dove sono registrati gli acquisti dei clienti, si viene a scoprire che con estrema frequenza chi acquista i pannolini poi compra pure la birra (tanto da pensare ad un comportamento di consumo correlato).</p>
<p>E&#8217; stata una delle prime &#8220;rivelazioni&#8221; del <strong>data mining</strong> nel mondo anglosassone, ovvero dell&#8217;analisi intelligente dei dati contenuti in un grande database. Follia dei computer o segreto portato alla luce? Si fecero interviste ai clienti e si venne a scoprire che le coppie di giovani che prima erano abituati a recarsi al pub per una birra, quando nasceva il pargolo decidevano di consumarla in casa e la acquistavano al supermercato assieme ai pannolini. Chi l&#8217;avrebbe mai detto?</p>
<p><span id="more-288"></span></p>
<p>Ecco allora che si possono sfruttare queste abitudini di consumo andando a fare opportune offerte commerciali per incrementare i ricavi. Possiamo ad esempio mettere il 3&#215;2 sulla birra e non sui pannolini, in quanto chi comprerà la birra con buona probabilità poi acquisterà i pannolini, sui quali c&#8217;è un rincaro notevole. In questo modo sfrutteremo a fini comerciali le abitudini dei consumatori.<br />
Sono giochi che la grande distribuzione compie quotidianamente, che prevedono attente e complesse operazioni di elaborazione dei dati.</p>
<p>Fra le scienze gestionali quelle relative al data mining mi affascinano parecchio, scrivo queste righe dopo aver assistito a un seminario dal titolo &#8220;<strong>Scavare nei dati per predire e prevenire il futuro: storie di successo con WEKA, la suite Open Source per il Data Mining</strong>&#8221; tenutosi presso la <a target="_blank" title="Unimore" href="http://www.ingre.unimore.it/">facoltà di Ingegneria a Reggio Emilia</a>. Aurelio Dalla Croce e Andrea Guidi di <strong>Software Product Italia</strong> hanno mostrato come il data mining si possa applicare in tanti campi, dall&#8217;astrofisica alla genetica.</p>
<h4>Ma cosa sono Business Intelligence e Data Mining?</h4>
<p>La <a target="_blank" title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Business_intelligence">Business Intelligence</a> è una attività per estrapolare informazioni dai dati contenuti sui database aziendali. Parte da una reportistica di livello avanzato (intelligente, dinamica, guidata), ovvero dall&#8217;esportazione dei dati contenuti in un database su tabelle e grafici di facile consultazione, navigabili dinamicamente su video. Ma è solo il primo passo, la BI non è solo reporting. Con Business Intelligente si intendono (definizione Wikipedia):</p>
<blockquote>
<ol>
<li>un insieme di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche.</li>
<li>la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi,</li>
<li>le informazioni ottenute come risultato di questi processi.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><a target="_blank" title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Data_mining"> Data Mining</a> e Business Intelligence sono fratelli, il DM infatti si applica su moli di dati tali per cui nessun osservatore umano sarebbe in grado di interpretarli correttamente e con criterio. Ecco allora che grazie agli algoritmi si riescono a ricavare informazioni utili dai dati. Avendo a disposizione dei database significativi (con molti dati storici), si possono compiere diverse operazioni: rilevare legami tra i prodotti acquistati e scoprire collegamenti nascosti; sfruttare i legami individuati a fini promozionali e migliorare i risultati grazie alla conoscenza acquisita; anticipare i comportamenti di acquisto dei propri clienti per organizzare al meglio la propria struttura commerciale; predirre i risultati futuri (aumenti o cali delle vendite, percentuale di abbandoni e nuovi clienti).</p>
<p><strong>In generale è possibile descrivere o predirre.</strong><br />
Descrivere:<br />
-fare <strong>clustering</strong>: capire che tipo di acquirenti dovrò gestire e suddividerli in famiglie (clienti che comprano poco ma spendono tanto, clienti occasionali, clienti che fanno guadagnare poco)<br />
-scoprire <strong>association rule</strong> (regole di associazioe tra prodotti: se compro il prodotto A, allora con una certa probabilità P comprerò anche il prodotto B)<br />
-evidenziare <strong>sequential pattern</strong> (vedere che nel tempo ci sono acquisti in sequenza: ad esempio prima i pannolini piccoli, poi più grandi, poi i calconcini..)<br />
Predirre:<br />
-<strong>classificazione</strong> (capire quanto venederò il prossimo anno)<br />
-<strong>deviation detection</strong> (accorgersi che qualcosa non funziona, che c&#8217;è un elemento strano di dati sul mio database. Questa tecnica viene molto usata  dai gestori delle carte di credito. Se ci si accorge che un cliente &#8220;fa cose strane&#8221; viene sospesa la carta di credito: se ad esempio un titolare di carta di credito spende generalmente 50 euro a settimana e improvvisamente spende migliaia di euro significa che c&#8217;è qualcosa che non va, magari è in atto una frode. C&#8217;è da capire qual&#8217;è il livello di varianza ragionevole, ad esempio in alcune situazione l&#8217;1% è ragionevole, in altre potrebbe non esserlo più)</p>
<h4>Tutto molto bello, ma i costi?</h4>
<p><img align="right" title="logo weka" id="image290" alt="logo weka" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/logo_weka.gif" />Al giorno d&#8217;oggi esistono delle suite open-source per la BI e il DM. Una di queste è <a target="_blank" title="weka - data mining software" href="http://www.cs.waikato.ac.nz/ml/weka/"><strong>WEKA</strong></a>, un <strong>software in java sviluppato dall&#8217;Università di Waikato</strong> (Nuova Zelanda). Non ho ancora avuto modo di provarlo, ma mi è stato presentato come lo stato dell&#8217;arte per questo tipo di applicazioni. E&#8217; possibile scaricarlo gratuitamente e magari in futuro vi aggiornerò su questo strumento.<br />
Una delle cose che mi ha stupito in merito è stata la classificazione di alcuni fiori (operazione di clustering) eseguita con weka: a partire da un database si riescono a classificare le famiglie e le specie di questi fiori senza avare nessuna competenza di botanica (ma solo lavorando su dati informatici: come ad esempio la grandezza dei petali, ecc..); le famiglie create attraverso gli algoritmi sono le stesse che gli scienziati di botanica hanno individuato.</p>
<p><img align="left" title="logo pentaho" id="image289" alt="logo pentaho" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/logo_pentaho.png" />Se invece siamo interessati alle <strong>suite per la Business Intelligence</strong> ecco <a target="_blank" title="pentaho" href="http://www.pentaho.com/"><strong>Pentaho</strong></a>, un software open source che al suo interno integra gli algoritmi di weka. Anche in questo caso, rimando al futuro le mie valutazioni, appena avrò modo di provarlo.</p>
<p>Appurato che gli strumenti software esistono, i costi maggiori sono quelli relativi alla &#8220;costruzione&#8221; e progettazione degli algoritmi di analisi. Nessun algoritmo generale è applicabile per qualsiasi problema, ma ogni caso specifico richiede attente valutazioni. Classificare gli utenti in base alla spesa non è come suddividere un insieme di piante in famiglie in base alla dimensione delle foglie, ma le prospettive per il futuro sono parecchie. Concludo riprendendo una slide del seminario a cui ho assistito, dove veniva citato Italo Calvino:</p>
<blockquote><p><strong>La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima, con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate di acciaio, ma come i bits d’un flusso d’informazione che corre sui circuiti sotto forma d’impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bit senza peso</strong>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nokia 6080 tra configurazioni e web</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/05/08/nokia-6080-tra-configurazioni-e-web/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/05/08/nokia-6080-tra-configurazioni-e-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 00:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/05/08/nokia-6080-tra-configurazioni-e-web/</guid>
		<description><![CDATA[Ho acquistato un Nokia 6080, si tratta di un telefono cellulare compatto e dal design ben curato. Non sono un cultore dei feticci tecnologici e faccio parte di coloro che sostengono che il telefono debba saper solo telefonare. Avevo un buono da spendere, lo ammetto, e mi sono lasciato prendere da questo aggeggino nero. Stando [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" title="nokia 6080" id="image251" alt="nokia 6080" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/nokia6080.jpg" />Ho acquistato un <strong>Nokia 6080</strong>, si tratta di un telefono cellulare compatto e dal design ben curato. Non sono un cultore dei feticci tecnologici e faccio parte di coloro che sostengono che il telefono debba saper solo telefonare.<br />
Avevo un buono da spendere, lo ammetto, e mi sono lasciato prendere da questo aggeggino nero. Stando alle specifiche tecniche è possibile inviare e-mail e collegarsi a internet grazie a un <strong>browser xHTML</strong> integrato. Allora perchè non provare?<br />
Pronti via, accendiamo il tutto e testiamo le funzionalità avanzate.<br />
Innanzi tutto una considerazione: io mi ritengo un utente mediamente pratico. Ebbene ho affrontato diverse difficoltà prima di riuscire a far funzionare questo benedetto browser. Da nessuna parte è scritto chiaramente come impostare il telefono, passo dopo passo. Il libretto di istruzioni rimanda all&#8217;operatore, il servizio clienti dell&#8217;operatore rimanda al costruttore. Insomma bisogna arrangiarsi.<br />
Dopo diversi tentativi, ecco che funziona e riesco ad accedere a gmail tramite il cellulare. E&#8217; una funzionalità molto comoda, capita a volte di aver bisogno della propria casella e-mail quando si è distanti da un pc.<br />
La rete EGPRS permette di fare tutto ciò.</p>
<p><span id="more-249"></span></p>
<h3>Due parole sulla rete EGPRS (Enhanced General Packet Radio Service)</h3>
<blockquote><p>Il <strong>General Packet Radio Service</strong> (<strong>GPRS</strong>) è una delle tecnologie di <a title="Telefonia mobile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telefonia_mobile">telefonia mobile</a>. Viene convenzionalmente definita di generazione <a title="Lista delle generazioni dei telefoni cellulari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_generazioni_dei_telefoni_cellulari">2.5</a>, vale a dire una via di mezzo fra la seconda e la terza generazione.<br />
È stato progettato per realizzare il trasferimento di dati a media velocità, usando i canali <a title="TDMA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/TDMA">TDMA</a> della rete <a title="GSM" href="http://it.wikipedia.org/wiki/GSM">GSM</a>.</p></blockquote>
<h3>Come si imposta il 6080 per accedere a internet</h3>
<p>Magari qualcun&#8217;altro può incontrare le mie stesse difficoltà per far partire il browser del cellulare. In due righe, ecco come fare:<br />
Navigare nel menù come segue: &#8216;<em>Menu</em>&#8216; -> &#8216;<em>Impostazioni</em>&#8216; -> &#8216;<em>Configurazione</em>&#8216; -> &#8216;<em>Impostazioni Config. personale</em>&#8216;.<br />
Premere il tasto sinistro &#8216;<em>opzioni</em>&#8216;. Poi selezionare &#8216;<em>aggiungi nuove</em>&#8216; e aggiungere &#8216;<em>web</em>&#8216;.<br />
Da qui si può impostare l&#8217;home page ( ad esempio http://www.google.it ); lasciare in bianco i campi di &#8216;<em>nome utente</em>&#8216; e &#8216;<em>password</em>&#8216;, mentre nel campo &#8216;<em>utilizza punto di accesso preferito</em>&#8216; selezionare &#8216;<em>si</em>&#8216;. Chiudere questa finestra e aggiungere anche &#8216;<em>punto di accesso</em>&#8216;. Selezionare poi &#8216;<em>impostazioni punto di accesso</em>&#8216;. In &#8216;<em>tipo di trasporto dati</em>&#8216; mettere &#8216;<em>dati a pacchetto</em>&#8216;. Entrare nella voce &#8216;<em>impostazioni tipo di trasporto dati</em>&#8216; e accertarsi che come &#8216;<em>punto di accesso dati a pacchetto</em>&#8216; ci sia &#8216;<em>internet</em>&#8216; e che il &#8216;<em>tipo di autenticazione</em>&#8216; sia normale (dovrebbero essere già così in automatico), lasciare in bianco &#8216;<em>nome utente</em>&#8216; e &#8216;<em>password</em>&#8216;. Premere poi tante volte &#8216;<em>indietro</em>&#8216; fino a tornare alla schermata di base.<br />
Andare poi alla voce &#8216;<em>Menu</em>&#8216; -> &#8216;<em>Impostazioni</em>&#8216; -> &#8216;<em>Connettività</em>&#8216; -> &#8216;<em>Dati a pacchetto</em>&#8216; -> &#8216;<em>Impostazioni dati a pacchetto</em>&#8216; e accertarsi che sia attivo un punto di accesso. Ve benissimo il &#8216;<em>punto di accesso 1</em>&#8216;.<br />
Ora si può avviare il browser andando in &#8216;<em>Menu</em>&#8216; -> &#8216;<em>Web</em>&#8216; e iniziare a navigare.</p>
<h3>Applicazioni Google per Nokia 6080 (java)</h3>
<p>Dal sito http://www.google.it, accedendo con un dispositivo mobile, è possibile scaricare alcune pratiche applicazioni java per cellulari. Il nokia 6080, nello specifico, supporta questa tecnologia.<br />
Ho installato sia <strong>GMail</strong> che <strong>Google Maps</strong>. Il mio consiglio, se usate i servizi di Google, è scaricare queste applicazioni ed evitare di impostare la funzione e-mail. In questo modo è infatti possibile fare tutto ciò che facciamo con la nostra posta: scrivere messaggi, archiviarli, segnarli come speciali nonchè fare ricerche tra i messaggi ricevuti.<br />
Un&#8217;altra utile applicazione è quella per il calcolo dei percorsi stradali e la visualizzazione delle mappe, quando ci spostiamo e abbiamo bisogno di sapere dove andare, può rivelarsi comoda.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image253" alt="gmail nokia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/gmail-nokia.JPG" /></div>
<h3>E i costi?</h3>
<p>Ho una carta ricaricabile Vodafone, e parlerò di questo operatore. I nuovi piani hanno delle tariffe veramente scoraggianti. Per scoprirle occorre navigare a fondo nei dettagli dei dettagli dei prospetti informativi; alla fine si viene a sapere che..</p>
<blockquote><p>La navigazione nei siti WAP al di fuori del portale Vodafone live! è tariffata a sessioni di tempo. Ogni sessione ha la durata di 15 minuti e il costo per ogni sessione è di 1 euro (IVA inclusa).<br />
Il costo delle sessioni viene addebitato anticipatamente.<br />
La tariffa è valida per la navigazione effettuata dall&#8217;Italia in modalità GPRS e UMTS, e viene applicata a tutti i clienti Vodafone Italia.</p>
<p>All&#8217;estero, la navigazione nei siti WAP al di fuori del portale Vodafone live! effettuata con Operatori Vodafone e Partner selezionati sarà tariffata a scatti anticipati di 3 cent/KB (IVA Inclusa), con primo scatto da 20 KB e successivi da 10 KB<sup>2</sup>.</p></blockquote>
<p>Per i vecchi piani le cose migliorano un po&#8217;. Con il &#8216;Vodafone Friends&#8217; ci sono due modalità di tariffazione: a tempo o a consumo. E&#8217; possibile scegliere quale delle due utilizzare chiamando il numero di assistenza clienti 190 e mettersi in contatto con un operatore. Potremo indicare a voce quale delle due modalità desideriamo utilizzare.<br />
Con la tariffa a consumo si pagano 0,06 centesimi di euro ogni 10kbyte, mentre con quella a tempo 50 centesimi per 15 minuti di navigazione (consumo illimitato) più 50 centesimi come scatto alla connessione.<br />
Il mio consiglio è di utilizzare la tariffazione a consumo. Ho fatto una prova di accesso a gmail per controllare la posta elettronica con l&#8217;applicazione java fornita da google e in 10 minuti di navigazione, con la tariffa a consumo, ho speso 7  centesimi. Decisamente accettabile.<br />
In ogni caso, se non sapete bene come è tariffato il vostro piano, chiedete direttamente ad un operatore. Io ho imparato le tariffe suddette dopo 4 telefonate, le versioni sono sempre troppe in questi casi.. Mi rendo conto che non sia così facile trovare la via per parlare con un &#8220;umano&#8221; nei meandri del menù automatico del Customer Care Vodafone (190), ma conviene farlo per non trovare sorprese tra gli addebiti.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image252" alt="maps nokia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/maps-nokia.JPG" /></div>
<p>Per quando riguarda Google Maps inoltre Vodafone prevede una tariffa speciale, che sulla carta dovrebbe consentire dei risparmi, in questo caso non ho approfondito.</p>
<h3>Parliamo di MMS</h3>
<p>Un altra funzionalità difficile da far funzionare sul 6080 è quella degli MMS. Come la stragrande maggioranza dei telefoni cellulari di oggi anche questo nokia è dotato di <strong>videocamera VGA</strong> ed è possibile inviare e ricevere messaggi multimediali (con testo e immagini).<br />
Purtroppo però da nessuna parte c&#8217;è scritto come configurare il telefono per sfruttare questa funzionalità.<br />
Chiamando il numero specifico gratuito 42455, una voce guida ci indica come fare: se qualcuno riesce a capire ciò che dice, mi faccia un fischio. Per me è completamente incomprensibile. Ho guardato sul sito <a href="http://www.190.it">www.190.it</a> ma nella lunga lista di apparecchi trattati manca proprio il 6080.<br />
Non resta che informarsi al solito 190 telefonico. L&#8217;operatore dopo avermi chiesto se avevo già guardato sul sito, mi dice che il 6080 non è nella lista (me n&#8217;ero già accorto io!) e l&#8217;unica soluzione è fare una ricerca su google. Grazie.<br />
<strong>Sul sito ufficiale della nokia si può risolvere il problema semplicemente inserendo il proprio numero di telefono, un messaggio configurerà automaticamente il cellulare. Si può fare tutto da <a target="_blank" title="configurare 6080" href="http://www.nokia.it/A4191478">questo collegamento</a>.</strong></p>
<h3>Nokia PC Suite</h3>
<p>Dal sito di Nokia è possibile scaricare il programma per interfacciare il telefono al pc, si chiama <a target="_blank" title="nokia pc suite" href="http://www.nokia.it/A4191025">Nokia PC Suite</a>. Tramite questa applicazione è possibile eseguire il backup dei dati, sincronizzare telefono e pc (rubrica e appuntamenti), caricare musica e installare applicazioni. Per far dialogare il dispositivo mobile col pc è necessaria una <strong>porta a infrarossi</strong> oppure il <strong>cavo usb</strong> (che non viene fornito nella confezione di vendita).</p>
<div style="text-align: center"><img id="image254" alt="nokia pc suite" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/nokia-pc.gif" /></div>
<h3>Considerazioni finali</h3>
<p>Tutto sommato, il rapporto qualità/prezzo è estremamente positivo. In <strong>119 euro</strong> vengono impacchettate un sacco di funzionalità. Se poi consideriamo che c&#8217;è anche la <strong>radio con le stazioni memorizzabili</strong>, un <strong>auricolare stereo</strong> in dotazione e tutte le diavolerie dei telefoni di ultima generazione, mi sento di consigliare l&#8217;acquisto a tutti coloro che cercano un telefono di qualità, che richiede qualche ora in più per la configurazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2007/05/08/nokia-6080-tra-configurazioni-e-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confronto e scelta CMS Java</title>
		<link>http://www.diplod.it/2006/12/17/confronto-e-scelta-cms-java/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2006/12/17/confronto-e-scelta-cms-java/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 19:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2006/12/17/confronto-e-scelta-cms-java/</guid>
		<description><![CDATA[Nella pausa natalizia, prima degli esami di gennaio, sono alla ricerca di informazioni per valutare diversi CMS open source scritti in java. Sono partito da un report molto interessante, scritto da Seth Gottlieb per Optaros. Il documento, che si intitola &#8220;Content Management Problems and Open Source Solutions&#8220;, tratta i problemi legati alla scelta di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pausa natalizia, prima degli esami di gennaio, sono alla ricerca di informazioni per valutare diversi <strong>CMS</strong> open source scritti in <strong>java</strong>. Sono partito da un report molto interessante, scritto da Seth Gottlieb per <a href="http://www.optaros.com/">Optaros</a>. Il documento, che si intitola &#8220;<strong>Content Management Problems and Open Source Solutions</strong>&#8220;, tratta i problemi legati alla scelta di una piattaforma open source CMS per la realizzazione di un portale web. Alla base dell&#8217;analisi c&#8217;è la distinzione sullo <strong>scopo</strong> al quale il sito sarà destinato.</p>
<p>Vengono quindi individuati alcuni CMS in base all&#8217;ambito di utilizzo. Credo che questa suddivisione sia quantomai necessaria, in quanto considera le diverse alternative sulla base di caratteristiche e funzionalità utili al fine per cui il sito viene progettato. Vengono quindi individuate 5 categorie, e per ognuna si analizzano solo alcune piattaforme:</p>
<p><span style="font-weight: bold">Sito di presentazione</span></p>
<ul>
<li><a href="http://ez.no/ezpublish">ezPublish</a></li>
<li><a href="http://www.joomla.it/">Joomla</a></li>
<li><a href="http://www.opencms.org/opencms/en/">OpenCMS</a></li>
<li><a href="http://typo3.com/">Typo3</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Periodici on-line</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bricolage.cc/">Bricolage</a></li>
<li><a href="http://lenya.apache.org/">Lenya</a></li>
<li><a href="http://www.midgard-project.org/">Midgard</a></li>
<li><a href="http://www.zope.org/Products/CMF/">Zope CMF</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Spazi collaborativi</p>
<ul>
<li><a href="http://www.alfresco.com/">Alfresco</a></li>
<li><a href="http://plone.org/">Plone</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Wiki come spazi collaborativi</p>
<ul>
<li><a href="http://www.mediawiki.org/">MediaWiki</a></li>
<li><a href="http://twiki.org/">Twiki</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Community on-line</p>
<ul>
<li><a href="http://drupal.org/">Drupal</a></li>
<li><a href="http://www.phpbb.it/">phpBB</a></li>
<li><a href="http://rollerweblogger.org/">Roller</a></li>
</ul>
<p><span id="more-24"></span></p>
<p>Il documento è scaricabile gratuitamente come white paper previa registrazione al sito (ricordo che la lingua è l&#8217;inglese). Le piattaforme descritte sono tutti nomi noti, ma di questi solo tre sono sviluppati in java.</p>
<p>Io sto cercando un <span style="font-weight: bold">ECMS</span> (<span style="font-weight: bold">Enterprise Content Management System</span>) open source che possa essere di supporto ad una azienda di servizi, sia per i propri dipendenti che per i propri clienti. Sto cercando un sistema piuttosto robusto, in grado di funzionare come punto di concentrazione della conoscenza aziendale: dove tramite l&#8217;utilizzo di blog e di spazi collaborativi si possano accumulare le best-pratices, i manuali per i prodotti e dove si possa gestire il workflow delle attività interne all&#8217;azienda. In secondo luogo, sarebbe utile che questa piattaforma fosse dotata anche di un sistema di <span style="font-weight: bold">File Repository</span>. Il sito da progettare deve fare da centro di aggregazione per una azienda con quattro sedi dislocate nel nord-italia.<br />
Fino ad oggi ho individuato tre prodotti che potrebbero soddisfare queste esigenze. A partire dalla ricerca di Seth Gottlieb, la mia attenzione si è concentrata sulle ultime tre categorie di CMS. Ho scartato le piattaforme wiki, che possono sempre tornare utili, ma come aggiunta al CMS da realizzare. Poichè preferisco dei sistemi in java, che è il linguaggio sul quale sono più ferrato, le mie alternative si sono drasticamente ridotte. OpenCMS è scritto in java, ma non rientra perfettamente nella tipologia di CMS che mi interessa. Roller è sviluppato da dipendenti Sun, ovviamente in java, l&#8217;ho già utilizzato per il portale Cognitio. Ma non si tratta di un CMS, bensì di una piattaforma di blogging multiutente. Per questo preferisco evitare di metterlo in lista e considerarlo un&#8217;alternativa ai pari dei sistemi wiki.</p>
<p>I tre CMS/ECMS che invece sembrano poter venire incontro alle mie esigenze sono:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.alfresco.com/">Alfresco</a></li>
<li><a href="http://www.jahia.org/">Jahia</a></li>
<li><a href="http://www.magnolia.info/">Magnolia</a></li>
</ol>
<p>Tutti questi sistemi prevedono una distribuzione gratuita (open source) e altre distribuzioni soggette a prezzi di licenza. Mi piacerebbe utilizzare nel contesto aziendale una soluzione completamente gratuita ed open source, in primis per evitare costi di gestione e non doversi legare ad una piattaforma, in secondo luogo perchè è nella mia natura ricercare soluzioni aperte. Lo sviluppo di questi sistemi è praticamente simile, hanno tutti comunità attive e dalle demo on-line sembrano equivalersi in quanto a funzionalità.</p>
<p>Forse quello che mi ha stupito di più è <span style="font-weight: bold">Alfresco</span>, dotato di una marea di servizi e di un sito di presentazione ben fatto. Tanto per dirne una ha addirittura una estensione per FifeFox.. Utilizza poi le più moderne tecnologie come Spring, Hibernate, Lucene, e i moderni standard come JSR-168, JSR-170, Web Services, Java Server Faces.</p>
<p>Una storia a parte è quella di Plone: visitando il sito (peraltro anche in italiano) l&#8217;impressione è quella di un prodotto validissimo, scritto in Phyton, il linguaggio di Google (o così si dice..). L&#8217;unico grande problema di Plone è che gira su un application server tutto suo, ovvero Zope. E&#8217; vero che è tutto open source, ma legarsi ad un application server oltre che ad un cms mi sembra una barriera troppo alta da superare.<br />
Un ultimo appunto su Twiki: ultimamente sul sito principale del progetto compare la scritta &#8220;Twiki &#8211; an Enterprise Collaboration Platform&#8221;. Sembra il prodotto perfetto, proprio quello che cercavo, dotato anche di un sistema di gestione dei documenti. Va detto che non ho mai avuto modo di provare questa piattaforma wiki, mi prometto di farlo prossimamente. Anche qui, il principale problema è il linguaggio, a me assolutamente ignoto: il Perl.</p>
<p>Per concludere vi segnalo due utili strumenti da utilizzare per la scelta e la valutazione di sistemi CMS, si tratta di <a href="http://www.opensourcecms.com/index.php">OpenSourceCMS</a> che offre la possibilità di testare la demo di diversi CMS e l&#8217;altro è <a href="http://www.cmsmatrix.org/">CMSMatrix</a>, per il confronto delle caratteristiche implementate nei diversi applicativi.<br />
Nei prossimi giorni analizzerò ancora più a fondo la situazione e vi terrò informati sulle mie ricerche, intanto se qualcuno di voi ha mai utilizzato questi sistemi mi faccia sapere qual&#8217;è il feedback: se sono strumenti validi e se sono semplici da utilizzare per gli utenti finali (nel mio caso dipendenti e clienti di una azienda di servzi). I commenti sono sempre graditi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2006/12/17/confronto-e-scelta-cms-java/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutorial jsp: gestione utenti con database access</title>
		<link>http://www.diplod.it/2006/12/15/tutorial-jsp-gestione-utenti-con-database-access/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2006/12/15/tutorial-jsp-gestione-utenti-con-database-access/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 02:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[access]]></category>
		<category><![CDATA[jsp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2006/12/15/tutorial-jsp-gestione-utenti-con-database-access/</guid>
		<description><![CDATA[Gestire gli utenti di un sito web con la tecnologia jsp e javaBean è una delle operazioni più elementari, ma è anche il primo ostacolo da superare quando ci si avvicina a questa tecnologia. Effettuare la registrazione degli utenti e il relativo salvataggio dei dati su database, gestire la sessione con il login e il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gestire gli utenti di un sito web con la tecnologia <span style="font-weight: bold">jsp</span> e <span style="font-weight: bold">javaBean</span> è una delle operazioni più elementari, ma è anche il primo ostacolo da superare quando ci si avvicina a questa tecnologia. Effettuare la registrazione degli utenti e il relativo salvataggio dei dati su database, gestire la sessione con il login e il logout: sono le basi per costruire un sito dinamico che prevede l&#8217;interazione con i propri visitatori.</p>
<p>In questo piccolo tutorial vengono realizzate cinque semplici pagine:</p>
<ol style="font-weight: bold">
<li>registrazione.html</li>
<li>registra.jsp</li>
<li>login.html</li>
<li>login.jsp</li>
<li>logout.jsp</li>
</ol>
<p>Tutte le operazioni di inserimento e le interrogazioni al database vengono effettuate dal bean <span style="font-weight: bold">UtentiBean.java</span>. Potete scaricare il <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2006/12/diplod-tutorial-jsp-access.zip">file con gli esempi direttamente qui</a>.</p>
<p><span id="more-20"></span></p>
<p>La prima operazione da fare è il caricamento dei files nella cartella <strong>webapps</strong> di <strong>Tomcat</strong>. Per funzionare correttamente il nome della cartella che contiene tutti i files deve essere &#8220;diplod&#8221;, se vuoi cambiare il nome alla tua cartella ricordati di farlo anche nelle pagine jsp che si connettono al database, ovvero &#8220;registra.jsp&#8221; e &#8220;login.jsp&#8221;. Puoi cambiare nome pure al database, purchè lo modifichi anche nella stringa che si connette ad esso. Queste semplici pagine sono state testate su <strong>Tomcat versione 5.5</strong>, per funzionare sulla versione 4 bisogna cambiare la stringa di collegamento al database e impostare i permessi di accesso ad esso dal pannello di controllo di windows (strumenti di amministrazione, origine dati ODBC). In amministrazione dati scegliere &#8220;Database di Microsoft Access&#8221; e cliccare su Aggiungi.<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2006/12/cattura1.gif" alt="" /><br />
Selezionare &#8220;Driver do Microsoft Access (*.mdb)&#8221;<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2006/12/cattura2.gif" alt="" /></p>
<p>Selezionare il database nella sua posizione e assegnarli un nome univoco, che sarà poi quello utilizzato nella stringa di collegamento.<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2006/12/cattura3.gif" alt="" /></p>
<p>Vediamo ora nel dettaglio il contenuto delle pagine:</p>
<p>La pagina &#8220;registrazione.html&#8221; contiene un semplice form di inserimento dati, per il quale evito di riportare il codice.</p>
<p>La pagina &#8220;registra.jsp&#8221; contiene invece il codice per processare i parametri ricevuti e invocare il metodo di salvataggio del bean. Se infatti l&#8217;utente ha inviato i dati, questi vengono salvati in stringhe e successivamente impostati sul bean tramite i metodi setNomeVar(). Successivamente viene invocato il metodo salvaUtente(), che restituisce valore vero nel caso l&#8217;inserimento dei dati sul database vada a buon fine.</p>
<p><strong>NB</strong>: in grassetto è evidenziata la stringa di connessione al database, se non avete modificato i nomi della cartella e del database e state utilizzando Tomcat 5.5 si può lasciare invariata, altrimenti va modificata opportunamente con il giusto percorso. Se invece state utilizzando Tomcat 4 va sostituito tutto il blocco di <strong>bean.setDbUrl(&#8230;..)</strong>; con questo blocco: <strong>bean.setDbUrl(&#8220;jdbc:odbc:nomeDelTuoDatabase&#8221;);</strong> dove al posto di nomeDelTuoDatabase bisogna riportare il nome univoco dato al database dal pannello di controllo di windows.</p>
<p>Questo il codice della pagina:<br />
<code>&lt;%@page language="java"%&gt;<br />
&lt;jsp:useBean id="bean" scope="page"<br />
class="beans.UtentiBean"/&gt;<br />
&lt;% if (request.getParameter("invio")!=null) {<br />
bean.setDbUrl("jdbc:odbc:Driver={Microsoft Access Driver (*.mdb)};<br />
DBQ=<strong>C:/Programmi/Apache Software Foundation/Tomcat 5.5/webapps/diplod/diplod.mdb</strong>");<br />
bean.connect();<br />
String nome = request.getParameter("nome");<br />
String cognome = request.getParameter("cognome");<br />
String username = request.getParameter("username");<br />
String password = request.getParameter("password");<br />
String email = request.getParameter("email");<br />
String hobby = request.getParameter("hobby");<br />
bean.setNome(nome);<br />
bean.setCognome(cognome);<br />
bean.setUsername(username);<br />
bean.setPassword(password);<br />
bean.setEmail(email);<br />
bean.setHobby(hobby);<br />
} %&gt;<br />
&lt;% //salvataggio utente<br />
boolean salvataggio = false;<br />
salvataggio = bean.salvaUtente();<br />
if (salvataggio==true) { %&gt;<br />
&lt;h1&gt;Conferma registrazione&lt;/h1&gt;<br />
&lt;p&gt;La tua registrazione è avvenuta correttamente.&lt;/p&gt;<br />
&lt;p&gt;Questi sono i tuoi dati: &lt;br/&gt;<br />
Il tuo nome:&lt;%=bean.getNome()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
Il tuo cognome:&lt;%=bean.getCognome()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
La tua email:&lt;%=bean.getEmail()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
Il tuo username:&lt;%=bean.getUsername()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
La tua password:&lt;%=bean.getPassword()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
Il tuo hobby:&lt;%=bean.getHobby()%&gt;&lt;br/&gt;<br />
&lt;/p&gt;<br />
&lt;% } else { %&gt;<br />
&lt;h1&gt;Errore!&lt;/h1&gt;<br />
&lt;p&gt;La tua registrazioneb non è avvenuta correttamente.&lt;/p&gt;<br />
&lt;p&gt;Forse hai scelto un nome utente già presente o non hai compilato correttamente alcuni campi! Torna a &lt;a<br />
xhref="registrazione.html" mce_href="registrazione.html" &gt;registrazione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;<br />
Motivo dell'errore: &lt;br/&gt;<br />
&lt;%=bean.getMsgErrore()%&gt;<br />
&lt;% }<br />
bean.disconnect(); %&gt;</code></p>
<p>La pagina login.html è un&#8217;altra semplice pagina statica che contiene il form per il login.</p>
<p>La pagina login.jsp gestisce il primo login e la sessione dell&#8217;utente. A differenza della pagina jsp per la registrazione, lo scope del bean è infatti settato a &#8220;session&#8221;, ovvero i dati relativi all&#8217;utente vengono tenuti in memoria dal server per tutta la durata del collegamento, fino al logout. Anche in questo caso è necessario tenere presente degli accorgimenti sulla stringa di connessione al database illustrati precedentemente.</p>
<p>Come si vede dal codice, la pagina imposta i dati dati solo se sono stati effettivamente inviati dal form, per poi invocare il metodo loginUtente() del bean. Questo metodo, nel caso l&#8217;utente sia presente nel database, imposta a true una variabile booleana. Il suo valore viene recuperato poi dalla jsp tramite il metodo getAuth(), per controllare se l&#8217;utente ha effettuato positivamente il login. Questo metodo potrebbe essere invocato da tutte le pagine sicure del nostro sito, quelle alle quali si può accedere solo dopo il login.</p>
<p>Se il login non è andato a buon fine, al posto del menù di navigazione viene restituito un messaggio di cortesia all&#8217;utente.</p>
<p>Ecco il codice della pagina:</p>
<p><code>&lt;%@page language="java"%&gt;<br />
&lt;jsp:useBean id="bean" scope="session"<br />
class="beans.UtentiBean"/&gt;<br />
&lt;%<br />
//se l'utente ha compilato il form per il login<br />
if (request.getParameter("invio")!=null) {<br />
bean.setDbUrl("jdbc:odbc:Driver={Microsoft Access Driver (*.mdb)};<br />
DBQ=C:/Programmi/Apache Software Foundation/Tomcat<br />
5.5/webapps/diplod/diplod.mdb");<br />
bean.connect();<br />
String username = request.getParameter("username");<br />
String password = request.getParameter("password");<br />
bean.setUsername(username);<br />
bean.setPassword(password);<br />
bean.loginUtente();<br />
}<br />
//controllo l'esito del login<br />
if (bean.getAuth()) { %&gt;<br />
&lt;h1&gt;Benvenuto nel sito &lt;%=bean.getNome()%&gt; &lt;%=bean.getCognome()%&gt;&lt;/h1&gt;<br />
&lt;p&gt;Questo è il menù di navigazione.&lt;/p&gt;<br />
&lt;ul&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 2&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 3&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 4&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a xhref=http://www.diplod.it/#"&gt;voce di navigazione 6&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;/ul&gt;<br />
&lt;a xhref="logout.jsp" mce_href="logout.jsp" &gt;Logout&lt;/a&gt;<br />
&lt;% } else { %&gt;<br />
&lt;h1&gt;Errore!&lt;/h1&gt;<br />
&lt;p&gt;Nome utente o password non corretti.&lt;/p&gt;<br />
&lt;p&gt;se ancora non sei registrato vai a &lt;a xhref="registrazione.html" mce_href="registrazione.html" &gt;registrazione&lt;/a&gt; altrimenti &lt;a xhref="login.html" mce_href="login.html" &gt;ritenta il login&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;<br />
Motivo dell'errore: &lt;br/&gt;<br />
&lt;%=bean.getMsgErrore()%&gt;<br />
&lt;% }<br />
bean.disconnect(); %&gt;</code></p>
<p>La pagina logout.jsp non fa altro che invocare il metodo logout() del bean. Tale metodo torna a settare a false la variabile auth, in questo modo l&#8217;accesso alle pagine protette non sarà più possibile.</p>
<p>Per il codice del bean, si faccia riferimento direttamente al file <strong>UtentiBean.java</strong>, il codice è commentato per una più facile comprensione. La composizione delle stringhe per le query sql, così come la gestione delle statement sono volutamente semplificate per risultare di più facile comprensione, ma probabilmente non sono il modo migliore per interrogare un database ed eseguire operazioni sql.</p>
<p>Giusto a titolo informativo, si riporta un metodo più professionale per interrogare un database (in questo caso MySql).</p>
<p><code>PreparedStatement stmt = null;<br />
ResultSet rs = null;<br />
Connection cn=null;<br />
try{<br />
Class.forName("com.mysql.jdbc.Driver");<br />
cn = DriverManager.getConnection("jdbc:mysql://localhost/database?user=XXXX&amp;password=XXXXX");<br />
String sql="SELECT * FROM tabella WHERE user=? AND password=?";<br />
stmt = cn.prepareStatement(sql);<br />
stmt.setString(1,user);<br />
stmt.setString(2,password);<br />
rs = stmt.executeQuery();<br />
if (rs.next()) { ..........</code></p>
<p>Spero che questo piccolo tutorial possa essere utile. Quando ho iniziato a studiare la tecnologia server-side di java ero un po&#8217; spaesato, e nonostante diverse ricerche tra forum e manuali non sono mai riuscito a trovare una semplice guida per la gestione degli utenti con un database access. Certo non è il miglior database da utilizzare se vogliamo creare un sito web, ma cambiando solo pochissime righe di codice si può utilizzare questa applicazione ugualmente con <strong>MySQL</strong>.</p>
<p>Se avete suggerimenti, se trovate qualcosa di incorretto, lasciate un commento a questo post.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2006/12/15/tutorial-jsp-gestione-utenti-con-database-access/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>e-Learning e Knowledge Management: studio per la tesi</title>
		<link>http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-tesi/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-tesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 11:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-lo-studio-per-la-tesi-di-laurea/</guid>
		<description><![CDATA[La tesi di laurea è una fatica che deve affrontare chiunque decida di portare a termine il percorso universitario. Mentre si scrive la tesi, si perdono ore ed ore a studiare libri, saggi, documenti, white papers e qualsiasi cosa possa tornare utile per le proprie ricerche. Spesso però si ha la sensazione che tutto questo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La tesi di laurea è una fatica che deve affrontare chiunque decida di portare a termine il percorso universitario. Mentre si scrive la tesi, si perdono ore ed ore a studiare libri, saggi, documenti, white papers e qualsiasi cosa possa tornare utile per le proprie ricerche. Spesso però si ha la sensazione che tutto questo lavoro sia sprecato, sembra di gettare via il proprio tempo (tanto alla fine le 150 pagine che si scrivono vanno riassunte in 10 minuti di presentazione e valgono solo qualche punto del voto di laurea).</p>
<p>Per non far cadere nell&#8217;oblio tutte le ore passate di notte davanti al pc ho deciso di pubblicare la mia tesi come documento scaricabile gratuitamente, purchè venga rispettata la proprietà intellettuale. Il titolo del documento è <strong>&#8220;E-Learning e Knowledge Management: sviluppo di un portale web con blog e wiki&#8221;</strong>.</p>
<p>Durante la stesura della mia tesi e il relativo lavoro di programmazione web del portale ho avuto modo di imparare e impratichirmi con tantissimi strumenti: linguaggio java e jsp, css, impostazione di applicazioni open-source come Roller (piattaforma di bloggin multiutente) e JSPWiki (motore wiki). E&#8217; stata l&#8217;occasione per studiare e scoprire diversi casi di applicazione di sistemi di collaborazione e apprendimento a distanza in contesti aziendali o in ambiti accademici.</p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<p>Lo scopo di questa tesi è illustrare il processo che ha portato alla progettazione di un portale web di e-Learning e Knowledge Management. Il punto di partenza è l&#8217;analisi dello stato dell&#8217;arte; nel secondo capitolo si affronteranno gli aspetti economici, organizzativi e culturali ai quali sono soggetti i sistemi di questo genere (con un&#8217;analisi economica dettagliata dei costi relativi all&#8217;adozione di un sistema di e-Learning); nel terzo capitolo verrà presentata l&#8217;architettura e il funzionamento di <strong>Cognitio</strong>, il portale realizzato durante il tirocinio presso la facoltà, il relativo codice Java e la struttura del database (MySQL) al quale si appoggia.<br />
L&#8217;aspetto innovativo di questa piattaforma web è l&#8217;impiego di strumenti quali wiki e blog per la distribuzione e fruizione dei corsi a distanza e la collaborazione tra gli utenti: essi offrono grande flessibilità al sistema, che si trasforma da semplice contenitore di materiale didattico in un vero e proprio strumento per la condivisione e gestione della conoscenza, con interessanti destinazioni anche in ambito aziendale al di fuori di un contesto puramente formativo.<br />
Cognitio fa uso di software open source (Roller e JSPWiki) ed è stato installato presso un server del dipartimento di Scienze e Metodi dell&#8217;Ingegneria della facoltà di Reggio Emilia, l&#8217;obiettivo è utilizzarlo in futuro per il corso di Tecnologie e Applicazioni Web.</p>
<p>La tesi contiene anche un confronto tra i sette LMS (Learning Management Systems) open-source più rinomati: Moodle, Sakai, Atutor, ILIAS, Docebo, Dokeos, OLAT.<br />
Un altro interessante contributo è quello della sitografia, che racchiude uno spaccato di tutti quei siti riguardanti la sfera dell&#8217;e-learning, del knowledge management, della collaborazione con blogs e wiki.</p>
<p><strong>SCARICA IL FILE PDF</strong>: <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2006/12/e-learning-knowledge-management-davide-del-monte.pdf">clicca qui per iniziare il download</a></p>
<p>Se scaricate questo documento, se lo trovate interessante o lo utilizzate per altri lavori per favore lasciate un commento in questo post.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-tesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
