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	<title>diploD &#187; CMS</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Dec 2011 08:43:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Branding di Sharepoint 2010: ABC e qualche appunto.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2011/08/09/branding-di-sharepoint-2010-abc-appunti/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2011/08/09/branding-di-sharepoint-2010-abc-appunti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 14:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
		<category><![CDATA[customizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint designer]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Sharepoint 2010 è sulla scena da ormai oltre un anno, è tempo di mettere nero su bianco qualche appunto ad imperitura memoria, magari tornerà utile ad altri. L&#8217;obiettivo è una semplice e sbrigativa customizzazione di un portale Sharepoint con colori personalizzati, un minimo di vestizione grafica e la scelta della master page e dell&#8217;icona di rappresentanza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/style-library.png"></a>Sharepoint 2010 è sulla scena da ormai oltre un anno, è tempo di mettere nero su bianco qualche appunto ad imperitura memoria, magari tornerà utile ad altri. L&#8217;obiettivo è una semplice e sbrigativa customizzazione di un portale Sharepoint con colori personalizzati, un minimo di vestizione grafica e la scelta della<em> master page</em> e dell&#8217;icona di rappresentanza.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/look-and-feel.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1240" title="look-and-feel" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/look-and-feel.png" alt="" width="267" height="139" /></a></p>
<p>Tutto parte dal menù del sito su cui si intende intervenire: <em>Site Action</em> -&gt; <em>Site Settings</em>. Sotto al gruppo <em>Look and Feel</em> troveremo varie voci, come nell&#8217;immagine a sinistra. Una prima veloce sistemata ai colori si può dare cliccando su <em>Site theme</em>, da qui possiamo impostare la tavolozza cromatica che desideriamo. Va detto, a onor del vero, che se vogliamo salvare un nuovo tema cromatico dovremo <a title="Using power point create a custom theme in sharepoint 2010" href="http://sqlserverpedia.com/blog/sql-server-bloggers/using-powerpoint-2010-to-create-a-custom-theme-for-sharepoint-2010/" target="_blank">utilizzare Power Point</a>, ma l&#8217;idea di lavorare su un sito web attraverso power point mi sconvolge talmente tanto che non l&#8217;ho presa nemmeno in considerazione. Ma volenti o nolenti prima o poi sarà da fare.</p>
<p>Una volta decisi i colori, possiamo cimentarci nella creazione di una master page personalizzata, da utilizzare come base per la nostra web application, a cui associare un foglio di style CSS che conterrà le nostre personalizzazioni ed una eventuale favicon. Per fare ciò è necessario aprire <a title="sharepoint designer 2010" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepoint-designer-help/introduzione-a-sharepoint-designer-2010-HA010370548.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer 2010</a> e caricare il sito web, dal menù di sinistra dobbiamo quindi selezionare la voce &#8220;List and Libraries&#8221; e successivamente entrare nella cartella &#8220;Style Library&#8221; (vedi figura sotto).<br />
<span id="more-1226"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png"><img class="size-full wp-image-1325 aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Cattura1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png" alt="" width="675" height="523" /></a></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png"></a>In questa cartella andremo a creare una nuova cartella, chiamandola &#8220;mystyle&#8221; dove posizioniamo il CSS e la favicon, oltre a eventuali immagini utili per abbellire tramite CSS il nostro sito web.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" title="Cattura2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura2.png" alt="" width="415" height="181" /></a></p>
<p>A questo punto è il momento di creare la master page. Come prima, da menù, andiamo sulla voce &#8220;Master Pages&#8221; (vedi figura sotto).</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="Cattura3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura3.png" alt="" width="511" height="407" /></a></p>
<p>Noteremo che ci sono due pagine fondamentali, una dal nome &#8220;default.master&#8221; e l&#8217;altra &#8220;v4.master&#8221;. Le pagine master definiscono una struttura comune per tutte le pagine Web in Microsoft SharePoint Server. Per impostazione predefinita, quando viene richiesta una pagina, la pagina master e la pagina di contenuto sono combinate per produrre una singola pagina. Utilizzando una pagina master, tutte le pagine di contenuti e applicazioni condividono la stessa struttura della pagina e hanno lo stesso look &amp; feel. La pagina <em>default.master</em> è utile per la retro compatibilità con SharePoint 2007, la versione 2010 utilizza la pagina<em> v4.master</em>, famosa per l&#8217;interfaccia a ribbon tipica di Office.</p>
<p>Per completezza, ecco la descrizione delle master page di default dal sito Microsoft:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th><strong>NAME / DEFAULT FILE NAME</strong></th>
<th><strong>DESCRIPTION</strong></th>
<th><strong>USES ON A SHAREPOINT SITE</strong></th>
</tr>
<tr>
<td>Primary master<br />
page<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>v4.master</strong></p>
</td>
<td>Used for content and administration pages. Provides the interface and layout for SharePoint 2010.</td>
<td>Team Site home page, list and library pages, and site settings page.</td>
</tr>
<tr>
<td>Minimal master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>minimal.master</strong></p>
</td>
<td>Contains minimal SharePoint content, used for full-screen functionality or embedded applications.</td>
<td>The home and search results pages on a Search Center, pages that host Word or Excel web applications.</td>
</tr>
<tr>
<td>Publishing master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>nightandday.master</strong></p>
</td>
<td>Used for pages on a SharePoint Server publishing-enabled site.</td>
<td>The home page, about us, or press release page on a publishing intranet, extranet, or Internet-facing site.</td>
</tr>
<tr>
<td>2007 default master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>default.master</strong></p>
</td>
<td>Used to support legacy SharePoint sites, which haven’t been visually upgraded to SharePoint 2010.</td>
<td>Home page, site pages, and list pages on a SharePoint 2007 site before visual upgrade.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Copiamo quindi la pagina <em>v4.master</em> e nominiamola ad esempio <em>mypage.master</em>. Ora doppio clic sulla pagina appena creata e si presenterà davanti a noi una schermata, al centro c&#8217;è la voce &#8220;edit file&#8221;, clicchiamoci sopra per fare il check-in della pagina e iniziare a modificarla secondo le nostre esigenze. L&#8217;obiettivo è inserire il riferimento a un CSS che utilizzeremo per modificare esclusivamente ciò che ci interessa. Passiamo quindi alla visualizzazione del codice.</p>
<p>All&#8217;interno del tag <em>&lt;head&gt;</em> possiamo inserire i riferimenti al CSS e ad una favicon specifici.</p>
<p><code>&lt;SharePoint:SPShortcutIcon runat="server" IconUrl="/Style Library/mystyle/favicon.ico"/&gt;<br />
&lt;SharePoint:CssRegistration name="/Style Library/mystyle/style.css" After="corev4.css" runat="server"/&gt;</code></p>
<p>Abbiamo messo il riferimento ai file salvati in precedenza nella cartella appositamente creata. A questo punto dobbiamo salvare e impostare la master page appena creata come pagina di default. Per fare ciò, si può cliccare col tasto destro sul nome del file e selezionare la voce &#8220;Imposta come pagina master predefinita&#8221; oppure dal menù Site Action sul browser selezionare la voce &#8220;Master page&#8221; e impostare la pagina custom come quella predefinita (vedi immagine sotto).</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/custom-master.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1252" title="custom master" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/custom-master.png" alt="" width="887" height="360" /></a></p>
<p>Ora siamo liberi di modificare il CSS come meglio crediamo, nel mio caso ad esempio ho inserito questo codice:</p>
<p><code>body {	background: #fff url(bg_erbetta.png) repeat-x bottom left;}<br />
.s4-title {	background: #fafafa url(header_bg.png) no-repeat bottom right;}<br />
.s4-socialdata-notif, s4-socialdata {<br />
background: #fafafa;<br />
/* Fallback for web browsers that doesn't support RGBa */<br />
background: rgb(250, 250, 250);<br />
/* RGBa with 0.6 opacity */<br />
background: rgba(250, 250, 250, 0.9);<br />
/* For IE 5.5 - 7*/<br />
filter:progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(startColorstr=#99fafafa, endColorstr=#99fafafa);<br />
/* For IE 8*/<br />
-ms-filter: "progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(startColorstr=#99fafafa, endColorstr=#99fafafa)"; }<br />
.s4-ca { background: transparent;}</code></p>
<p>Ovviamente le possibilità di personalizzazione della master page sono tante altre, si possono spostare gli elementi o inserire pezzi di codice specifici. In questi appunti ho trascritto solo l&#8217;ABC, chi più ne ha più ne metta..</p>
<p>Chiudo con alcune utili risorse per chi vuole approfondire il tema:</p>
<ul>
<li><a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/gg430141.aspx">http://msdn.microsoft.com/en-us/library/gg430141.aspx</a></li>
<li><a href="http://office.microsoft.com/en-us/sharepoint-designer-help/customize-a-master-page-to-brand-your-site-HA102449505.aspx">http://office.microsoft.com/en-us/sharepoint-designer-help/customize-a-master-page-to-brand-your-site-HA102449505.aspx</a></li>
<li><a href="http://www.thesharepointmuse.com/sharepoint-2010-branding/">http://www.thesharepointmuse.com/sharepoint-2010-branding/</a></li>
<li><a href="http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2010/01/26/its-a-ribbon-behaviour/">http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2010/01/26/its-a-ribbon-behaviour/</a> -&gt; utile riferimento sul tema ribbon..</li>
<li><a href="http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2009/12/23/migrare-una-master-page-da-sharepoint-2007-a-sharepoint-2010/">http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2009/12/23/migrare-una-master-page-da-sharepoint-2007-a-sharepoint-2010/</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint: feed reader RSS con XML webpart</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
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		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[web part]]></category>
		<category><![CDATA[xsl]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS? Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell'elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS?</strong> Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.<br />
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell&#8217;elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.codeplex.com/FeedReader/">http://www.codeplex.com/FeedReader/</a> - Web part per aggrerare feed multipli, progetto ospitato su Codeplex</li>
<li><a href="http://sharepointrss.com/">http://sharepointrss.com/</a> - Una utility per generare una webpart in <em>dwp</em>, caricabile direttamente sul proprio sito sharepoint</li>
</ul>
<p> Se vogliamo però utilizzare le funzionalità standard, è possibile fare in casa con una semplice XML Web Part. Nel campo <em>XML Link</em> si riporta l&#8217;url del feed RSS, vedi figura sotto:</p>
<p><span id="more-855"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-856 alignnone" title="webpart" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/09/webpart.PNG" alt="webpart" width="243" height="414" /></p>
<p>Nell&#8217;<em>editor XSL</em>, inserire il codice seguente:</p>
<p><code>&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet version="1.0" xmlns:xsl="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform"&gt;<br />
&lt;xsl:template match="/rss"&gt;<br />
&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
 &lt;link href="xsl.css" rel="stylesheet" type="text/css" /&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
 &lt;div id="logo" style="border-bottom: 1px solid #ccc; margin-bottom: 5px; font-size: 1.2em; font-weight: bold;"&gt;<br />
  &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
   &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
    &lt;xsl:value-of select="channel/link" /&gt;<br />
   &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
   &lt;xsl:value-of select="channel/title" /&gt;<br />
  &lt;/xsl:element&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div&gt;<br />
  &lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
   &lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
     &lt;li&gt;<br />
      &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
       &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
        &lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
       &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
       &lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
      &lt;/xsl:element&gt;<br />
      &lt;small style="color: #ccc; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
     &lt;/li&gt;<br />
  &lt;/xsl:for-each&gt;<br />
  &lt;/ul&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
  &lt;xsl:value-of select="channel/copyright" /&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;</code></p>
<p>Apparirà così una web part che riporta i titoli e la data di pubblicazione degli elementi del feed. Se volessimo far apparire anche il corpo degli elementi (ad esempio il testo degli articoli di un feed), si può utilizzare il seguente codice XSL, all&#8217;interno del ciclo <em>&lt;xsl:for-each select=&#8221;channel/item&#8221;&gt;</em> :</p>
<p><code>&lt;xsl:value-of disable-output-escaping="yes" select="description" /&gt;</code></p>
<p>Se dobbiamo leggere un feed da una lista sharepoint c&#8217;è un passaggio fondamentale per far in modo che tutto funzioni: è necessario attivare l&#8217;accesso anonimo sulla lista che produce il feed. Nei <em>Settings</em> della lista, sotto a <em>Permissions and Management</em> -&gt; <em>Permissions for this list</em>, nel menu <em>Settings</em> -&gt; <em>Anonymous Access</em>, abilitare in visualizzazione l&#8217;accesso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Designer: inviare mail a più utenti con un workflow</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[notifiche]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint designer]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=779</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un workflow in grado di inviare mail a diversi utenti prendendoli da un campo di tipo person picker quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette di poter inserire diversi utenti o gruppi di utenti nel person picker, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail. Ecco come fare per risolvere il problema!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo una dritta estiva per aggirare un rognoso problemino di <strong>Sharepoint Designer</strong>, da qualche tempo rilasciato gratuitamente da Microsoft, tool essenziale per personalizzare <strong>Sharepoint</strong>, la famosa piattaforma di condivisone made in Redmond.</p>
<p>Uno dei <span style="text-decoration: line-through;">maggiori</span> tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un <strong>workflow</strong> in grado di <strong>inviare mail a diversi utenti</strong> prendendoli da un campo di tipo <em>person picker,</em> quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette l&#8217;inserimento multiplo, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-780" title="avviso" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/avviso.PNG" alt="avviso" width="349" height="303" /></p>
<p>Il mio obiettivo è dare la possibilità all&#8217;utente, in una lista di tipo calendario, di invitare diverse persone ad un evento e far partire un workflow che avvisi via mail queste persone al momento del salvataggio dell&#8217;appuntamento. Ovviamente gli invitati posso essere più di uno, nonchè un gruppo di utenti.<br />
Ho trovato una soluzione, un workaround, che può sempre tornare utile condividere: <strong>semmai qualcuno avesse idee migliori</strong>..<br />
Questa soluzione non prevede l&#8217;utilizzo di Visual Studio, che è <a title="Soluzione con Visual Studio" href="http://rapidapplicationdevelopment.blogspot.com/2007/04/multi-value-columns-solution-2-custom.html" target="_blank">decisamente più fastidioso</a>.</p>
<p><span id="more-779"></span></p>
<p>Innanzi tutto bisogna creare nella lista in questione un <strong>campo di appoggio</strong>, che possiamo chiamare come ci pare, di tipo <em>single line text</em> e non obbligatorio. Utilizzeremo questo campo per salvarci dentro i valori presenti nel campo di tipo <em>person picker</em>.<br />
Una volta fatto ciò dobbiamo oscurare questo campo dal modulo di inserimento di un nuovo appuntamento.<br />
Per far ciò ci sono diverse strade:</p>
<ol>
<li>La prima prevede il solo intervento sulle configurazioni della lista.<br />
Andiamo in <em>List Settings -&gt; Advanced Settings</em> e mettiamo <em>yes</em> nell&#8217;opzione <em>Allow management of content types?<br />
</em>Fatto ciò basta tornare nei <em>List Settings</em>, dove sarà presente una sezione riguardante i <em>Content Types<br />
</em><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="content" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/content.PNG" alt="content" width="456" height="156" /><br />
Cliccando sopra si aprirà la lista dei <em>content type</em>, dove è possibile decidere di rendere <em>hidden</em> l&#8217;elemento Appoggio appena creato</li>
<li>L&#8217;altra strada prevede l&#8217;intervento via Sharepoint Designer, utilizzando un javascript che vada ad oscurare il campo. Nella pagina <em>NewForm.aspx</em> della lista in questione, dopo il pezzo di codice &lt;asp:Content ContentPlaceHolderId=&#8221;PlaceHolderMain&#8221; runat=&#8221;server&#8221;&gt;, si può inserire un javascript di questo tipo:<br />
<code><br />
&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
function Oscura() { <br />
 document.forms[0].NameDelCampoInputAppoggio.disabled=true;<br />
 }<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("Oscura");<br />
&lt;/script&gt;</code><br />
Dove al posto di &#8220;NameDelCampoInputAppoggio&#8221; mettiamo la stringa dell&#8217;attributo <em>name</em> dell&#8217;input relativo ad Appoggio, ricavabile dall&#8217;HTML del form visualizzato da un browser.</li>
</ol>
<p>Fatto questo siamo pronti per impostare il <strong>workflow</strong> da Sharepoint Designer.<br />
I passi sono semplici: sulla lista in questione, all&#8217;atto di creazione di un nuovo item, al primo passo impostiamo nel campo Appoggio il valore del campo Avviso (quello del <em>person picker</em> con la possibilità di scegliere più utenti), se quest&#8217;utlimo contiene valori.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-783" title="passaggio1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio1.PNG" alt="passaggio1" width="732" height="542" /></p>
<p>Al passo 2 inviamo la mail utilizzando come destinatario il campo Appoggio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="passaggio2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio21.PNG" alt="passaggio2" width="734" height="372" /></p>
<p><strong>Funziona!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gestione utenti con wordpress: profili personalizzati e aree riservate</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/05/10/gestione-utenti-con-wordpress-profili-personalizzati-e-aree-riservate/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 20:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[area riservata]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[profili]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle maggiori esigenze, quando si utilizza wordpress come motore per un sito che preveda la registrazione degli utenti, è quella di permetterne una gestione avanzata, con campi personalizzati, avatar, form di registrazione estesi. Altra esigenza è quella di creare aree riservate protette. Vi sono due plugin che svolgono egregiamente questo compito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle maggiori esigenze, quando si utilizza wordpress come motore per un sito che preveda la registrazione degli utenti, è quella di permetterne una gestione avanzata, con campi personalizzati, avatar, form di registrazione estesi.<br />
Wordpress è perfetto per realizzare magazine, blog site o in generale siti che prevedano una costante produzione di contenuti. Pecca però nella <strong>gestione utenti</strong>. C&#8217;è un comodo plugin rilasciato da uno sviluppatore italiano (Marco Cimmino) che ci viene in aiuto: <a title="cimy user extra field" href="http://www.marcocimmino.net/cimy-wordpress-plugins/cimy-user-extra-fields/" target="_blank">Cimy User Extra Field</a>.</p>
<p>La funzione è semplice: permette di aggiungere <strong>campi personalizzati</strong> al <strong>profilo utente</strong> base. In questo modo è possibile strutturare la pagina di registrazione per chiedere ai nuovi iscritti informazioni extra, come ad esempio la volontà di iscriversi ad una newsletter, attraverso un campo checkbox, far inserire un avatar, richiedere la data di nascita o l&#8217;indirizzo.. </p>
<p>Altra esigenza comune è quella di risistemare graficamente il <strong>form di registrazione</strong> e login, a partire dal logo. Spesso è utile uniformarlo alla grafica del proprio sito web, nei colori e nella formattazione. I file su cui intervenire si trovano nelle cartelle <em>wp-admin/css</em> e <em>wp-admin/images</em>; nella prima vi sono tutti i css di base (il consiglio è sempre quello di farsi un backup prima di apportare modifiche) mentre nella seconda le immagini che utilizza wordpress.</p>
<p>Il logo si trova al path <em>wp-admin/images/logo-login.gif</em>; è sufficiente sovrascrivere questa immagine per cambiare il logo che sta sopra al form di registrazione e di login. Una volta sostituito è bene mettere mano al css per sistemare l&#8217;altezza del box che lo contiene, intervenendo sul file <em>wp-admin/css/login.css</em>:</p>
<p><code>h1 a {<br />
background: url(../images/logo-login.gif) no-repeat;<br />
width: 292px;<br />
height: 166px;<br />
text-indent: -9999px;<br />
overflow: hidden;<br />
padding-bottom: 15px;<br />
display: block;<br />
}<br />
#login { <br />
width: 680px; <br />
margin: 1em auto; <br />
}</code></p>
<p>Già queste semplici regole sono sufficienti ad allargare il form di login e cambiare le dimensioni del logo.</p>
<p><span id="more-769"></span></p>
<p>Unica cosa che manca, a questo punto, è la possibilità di creare un&#8217;<strong>area riservata</strong> per gli utenti registrati. Altra pecca dell&#8217;attuale versione di wordpress. Poco male, anche in questo caso ci può venire in aiuto un valido plugin: <a title="Discose secret" href="http://bluesome.net/post/2006/01/01/121/" target="_blank">Disclose Secret</a>.<br />
Può essere utilizzato per <strong>proteggere gli articoli e le pagine del blog</strong>. Una volta che l&#8217;articolo è protetto dal plugin, l&#8217;intero articolo incluso il titolo, l&#8217;excerpt, il contenuto e i commenti verranno visualizzati solo se il visitatore ha effettuato l&#8217;accesso e rispetta i criteri di sicurezza stabiliti per quel determinato articolo. La protezione avviene sia sul singolo articolo che sulle pagine di ricerca, sui feed, sugli archivi e sulla home page.</p>
<p>Combianando i due plugin è quindi possibile spingere wordpress su una <strong>gestione avanzata degli utenti</strong>: impostando profili ad hoc e aree riservate. <strong>Ne conoscete altri?</strong> Sono sempre più convinto della bontà di questo CMS.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Application Templates: un sacco di applicazioni a portata di click</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/27/sharepoint-application-templates-un-sacco-di-applicazioni-a-portata-di-click/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 06:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[templates]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Sharepoint, Microsoft mette a disposizione diversi application templates. Si tratta di modelli di siti web preimpostati, concepiti appositamente per determinate esigenze: c&#8217;è il template per creare una dashboard utile all&#8217;ufficio ICT, con tanto di help desk e bug management, c&#8217;è il template per il tracking dei progetti, con analisi di budget e scostamenti, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Sharepoint, Microsoft mette a disposizione diversi application templates. Si tratta di modelli di siti web preimpostati, concepiti appositamente per determinate esigenze: c&#8217;è il template per creare una dashboard utile all&#8217;ufficio ICT, con tanto di help desk e bug management, c&#8217;è il template per il tracking dei progetti, con analisi di budget e scostamenti, ci sono quelli per il monitoraggio delle campagne di marketing e per la definizione dei requisiti di prodotto. In tutto sono 40 templates, <a title="Sharepoint templates" href="http://technet.microsoft.com/en-us/windowsserver/sharepoint/bb407286.aspx " target="_blank">liberamente scaricabili da qui</a>.</p>
<p>Se avete voglia di sperimentare un po&#8217;, ecco come fare.</p>
<p>Ci sono due tipologie di application template:</p>
<ul>
<li><strong>Site admin</strong> (file .stp): si tratta di template custom che si aggiungono alla template Gallery, per installarli è sufficiente avere diritti di site owner  (sono esclusivamente in inglese).</li>
<li><strong>Server admin</strong> (file .wsp): hanno funzionalità più avanzate che si integrano con la piattaforma Sharepoint, per installarli è necessario avere i permessi di amministratore sul server (sono tradotti in diverse lingue, tra cui anche l’italiano).</li>
</ul>
<p><span id="more-735"></span><br />
<strong>INSTALLAZIONE TEMPLATE .STP</strong></p>
<ol>
<li>Scompattare il file exe, verrà creato un file .stp</li>
<li>Accedere al sito sharepoint come membro del gruppo site owners</li>
<li>Cliccare ‘Site Actions’ (in alto a destra) e successivamente su ‘Site Settings’</li>
<li>Sotto la sezione Galleries, cliccare su ‘Site Templates’</li>
<li>Se non c’è questa funzione, probabilmente siamo un sito di secondo livello, bisogna andare nelle Site Settings del sito padre</li>
<li>Cliccare su Upload per caricare il nuovo site template, selezionando il file .stp precedentemente scompattato</li>
</ol>
<p><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-736" title="template-custom" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/template-custom.png" alt="" width="373" height="246" /></a></p>
<p>Ora è possibile creare un nuovo sito con i template appena caricati, nella schermata di creazione nuovo sito, sotto a ‘Custom’ troveremo tutti quelli installati (vedi immagine sopra).</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE TEMPLATE .WSP</strong></p>
<p>La prima operazione, da fare una sola volta, è l’installazione dell’<a title="ApplicationCoreTemplate" href="http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=85162&amp;clcid=0x409 " target="_blank">ApplicationTemplateCore</a>.<br />
Questo è un pre-requisito per poter caricare tutti gli altri, ecco come fare:</p>
<ol>
<li>Caricare il file ApplicationTemplateCore.wsp sul server</li>
<li>Accedere via prompt dos alla cartella:<br />
C:\program files\common files\microsoft shared\web server extensions\12\bin</li>
<li>Digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o addsolution -filename &lt;file_path&gt;\ApplicationTemplateCore.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;file_path&gt;’ metteremo il percorso della directory dove abbiamo caricato il file</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deploysolution -name ApplicationTemplateCore.wsp -allowgacdeployment</strong>’</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o copyappbincontent</strong>’</li>
</ol>
<p>Dopo aver installato il core, per caricare un application template wsp si devono compiere le seguenti operazioni:</p>
<ol>
<li>Scompattare il file exe</li>
<li>Caricare il file .wsp del template da installare nella cartella del server:<br />
C:\program files\common files\microsoft shared\web server extensions\12\bin<br />
Usiamo questa cartella per comodità, perché qui si trova il tool stsadm che useremo per l’installazione e il deployment del template.</li>
<li>Accedere via prompt dos a tale cartella e digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o addsolution -filename &lt;template_name&gt;.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deploysolution -name &lt;template_name&gt;.wsp –allowgacdeployment -immediate</strong>’<br />
Anche in questo caso, al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
<li>Per verificare l’avvenuta installazione accedere alla Central Administration di Sharepoint e navigare in ‘Operations  -&gt; Global Configuration -&gt; Solution Management’<br />
Qui si vedono tutte le soluzioni installate, se è andato tutto bene saranno marcate come ‘Globally Deployed’</li>
<li>Da linea di comando è bene lanciare un ‘<strong>iisreset</strong>’</li>
</ol>
<p><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-737" title="application-template" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/application-template.png" alt="" width="371" height="242" /></a></p>
<p>Ora è possibile creare un nuovo sito con i template appena caricati, nella schermata di creazione nuovo sito, sotto ad ‘Application Templates’ troveremo tutti quelli installati (vedi figura sopra).</p>
<p><strong>RIMOZIONE DI UN TEMPLATE .WSP</strong></p>
<ol>
<li>Via prompt digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o retractsolution -name &lt;template_name&gt;.wsp -immediate</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file<br />
Questa operazione rimuove il template dalla lista di quelli disponibili in fase di creazione di un nuovo sito</li>
<li>Per eliminarlo completamente dal server, digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deletesolution -name &lt;template_name&gt;.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare un tema personalizzato per sharepoint moss 2007 o wss 3</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/12/30/creare-un-tema-personalizzato-per-sharepoint-moss-2007-o-wss-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene sharepoint sia dotato di diversi temi coi quali lo si può vestire a dovere, spesso può essere utile creare qualcosa di più personale. La creazione di un nuovo template non è complicatissima se si parte in copia da uno pre-esistente: è il modo migliore per non perdersi nella miriade di classi css.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene <a title="Microsoft sharepoint" href="http://www.microsoft.com/italy/cmserver/" target="_blank">sharepoint</a> sia dotato di diversi temi coi quali lo si può vestire a dovere, spesso può essere utile <strong>creare qualcosa di più personale</strong>. La creazione di un nuovo template non è complicatissima se <strong>si parte in copia da uno pre-esistente</strong>: è il modo migliore per non perdersi nella miriade di classi css (<strong>la leggibilità e la correttezza semantica del codice è in perfetto stile Microsoft, l’applicativo fa un largo uso di tabelle e stratagemmi javascript “particolari”</strong>).<br />
Supponiamo di voler partire dal tema “Simple”, messo a disposizione nella raccolta di base, i passi da seguire sono i seguenti:<br />
<span id="more-719"></span></p>
<ol>
<li>Accedere al server sul quale è installato sharepoint e posizionarsi nella cartella:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\THEMES</li>
<li>Copiare la cartella “Simple” e rinominare la cartella copiata a piacere, in questo caso la chiameremo “Miotema”</li>
<li>Nella cartella “Miotema” rinominare il file “SIMPLE.INF” in “MIOTEMA.INF”, tutto in caratteri maiuscoli.</li>
<li>Aprire il file “MIOTEMA.INF” con un editor di testo e sostituire tutte le occorrenze di “Simple” con il termine “Miotema”. Il risultato sarà come il seguente:<br />
<blockquote><p>[info]<br />
title=Miotema<br />
codepage=65001<br />
version=3.00<br />
format=3.00<br />
readonly=true<br />
refcount=0</p>
<p>[titles]<br />
1031= Miotema<br />
1036= Miotema<br />
1040= Miotema<br />
…</p></blockquote>
</li>
<li>Aprire con un editor di testo il file che si trova nella posizione:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\LAYOUTS\1033\SPThemes.xml</li>
<li>Aggiungere all’interno del tag &lt;SPThemes&gt; le seguenti linee di codice:<br />
<blockquote><p>&lt;Templates&gt;<br />
&lt;TemplateID&gt;Miotema&lt;/TemplateID&gt;<br />
&lt;DisplayName&gt; Miotema &lt;/DisplayName&gt;<br />
&lt;Description&gt; Tema creato da me.&lt;/Description&gt;<br />
&lt;Thumbnail&gt;images/thlmiotema.gif&lt;/Thumbnail&gt;<br />
&lt;Preview&gt;images/thmiotema.gif&lt;/Preview&gt;<br />
&lt;/Templates&gt;</p></blockquote>
<p><strong>NB</strong>: Ovviamente se vogliamo le preview bisognerà creare le immagini gif e inserirle nella cartella images del tema.</li>
<li>Per rendere visibile il tema nella lista di quelli disponibili sarà necessario fare un issreset (dal prompt di DOS: “iisreset /noforce”).</li>
</ol>
<p>Ora il tema è caricato, per modificare colori e quant’altro bisognerà intervenire sul file css, che si trova alla posizione:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\THEMES\MIOTEMA\theme.css<br />
Ogni volta che si fanno delle modifiche è bene fare un <em>iisreset</em> e dalla mia esperienza è bene evitare di fare modifiche su temi che sono attualmente in uso su qualche sito sharepoint, altrimenti queste non vengono correttamente caricate al riavvio del server.</p>
<p>Se invece c&#8217;è bisogno di eseguire modifiche strutturali alle pagine, per rimuovere o aggiungere blocchi, sarà necessario fare ricorso a <a title="Sharepoint Designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer</a> tramite il quale si possono costruire o elaborare le <a title="Master Pages overview" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/wtxbf3hh.aspx" target="_blank">master pages</a>, accedendo al sito in questione.<br />
<strong>Buona customizzazione! ;)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Template gratuito W3C valid per joomla</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/04/09/template-gratuito-per-joomla/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/04/09/template-gratuito-per-joomla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 17:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cerchi un template per joomla semplice e lineare, validato secondo gli standard W3C, senza tabelle? Sei capitato nel posto giusto. Eccomi qui a presentare il primo (e forse unico.. chissà) template per joomla firmato diploD. Il colore base è l&#8217;azzurro, ma in pochi passi si possono modificare i colori a vostro piacimento. Il layout è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchi un <strong>template per joomla semplice e lineare</strong>, validato secondo gli standard <strong>W3C</strong>, senza tabelle? Sei capitato nel posto giusto.<br />
Eccomi qui a presentare il primo (e forse unico.. chissà) template per joomla firmato <strong>diploD</strong>. Il colore base è l&#8217;<strong>azzurro</strong>, ma in pochi passi si possono modificare i colori a vostro piacimento. Il layout è impostato su <strong>tre colonne</strong> per l&#8217;home page, che diventano due per le pagine interne o nel caso l&#8217;home page non preveda contenuti extra sul lato destro.<br />
Per avere un&#8217;idea del design cliccate sugli screenshot qui sotto: il primo è relativo all&#8217;home page, il secondo a una pagina interna.</p>
<p align="center"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/joomla-diplod-home.png" title="joomla diplod home"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/little1.png" alt="little1.png" id="image223" /></a>  <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/joomla-diplod-page.png" title="joomla diplod page"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/little2.png" alt="little2.png" id="image224" /></a></p>
<p><strong>SCARICA IL TEMPLATE</strong><br />
<a href="http://www.diplod.it/templates/diplod.zip" class="download-link" title="joomla template zip">Da qui puoi scaricare il file zip del layout</a>.</p>
<p><span id="more-221"></span></p>
<p><strong>INSTALLAZIONE</strong><br />
L&#8217;installazione è tipica: scompatta la cartella <em>diplod</em> contenuta nello zip nella cartella <em>templates</em> di joomla, apri il pannello di amministrazione, segui il percorso &#8220;<em>sito -&gt; gestione template -&gt; template del sito</em>&#8221; e seleziona dall&#8217;elenco la voce <em>diplod</em>. Clicca sull&#8217;icona <em>predefinito</em> e il gioco è fatto.</p>
<p><strong>MODIFICA DEI COLORI</strong><br />
Se vuoi modificare i colori puoi aprire il file <em>template_css.css</em> contenuto nella cartella <em>css</em> e con un editor di testo modificare i valori. In futuro forse metterò a disposizione una versione base senza colori preimpostati.<br />
I codici dei colori attuali sono:</p>
<p>#69BFDE -&gt; azzurro standard (utilizzato nell&#8217;header)<br />
#4A8797 -&gt; blu (utilizzato per i link)<br />
#B9B09D -&gt; grigio chiaro (utilizzato per bordi e linee separatrici dei moduli)<br />
#DBD7CD -&gt; grigio molto chiaro (utilizzato per il box in home page)<br />
Puoi cercarli nel codice e rimpiazzarli, ricordati che se cambi il colore dell&#8217;header dovrai modificare anche le relative immagini.</p>
<p><strong>LICENZA E CREDITI</strong><br />
Ovviamente tutto è fornito sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/" target="_blank">Creative Commons</a>, se decidi di utilizzare il template per favore lascia un link nel footer o da qualche parte.<br />
Per il lavoro è stato utilizzato anche una parte di codice scritto da <a href="http://www.flexisaga.com" target="_blank">FlexiSaga</a> (FlexiOrange), a cui vanno i miei ringraziamenti.</p>
<p>PS: si accettano volentieri consigli e suggerimenti..</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Joomla e tabelle: alla fine mi arrendo..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/21/joomla-e-tabelle-alla-fine-mi-arrendo/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 16:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto lavorando alla messa a punto di un template per Joomla. Il mio metodo di lavoro è il solito, prima di partire vado alla ricerca di layout GPL per vedere quali sono le soluzioni migliori e adattarle alle mie esigenze. Premetto che finora non avevo mai creato un template per joomla da zero, quindi queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto lavorando alla messa a punto di un <strong>template per <a title="joomla" target="_blank" href="http://www.joomla.org/">Joomla</a></strong>. Il mio metodo di lavoro è il solito, prima di partire vado alla ricerca di <strong>layout GPL</strong> per vedere quali sono le soluzioni migliori e adattarle alle mie esigenze. Premetto che finora non avevo mai creato un template per joomla da zero, quindi queste sono le considerazioni di una <em>new-entry</em>.<br />
Ho perso un sacco di tempo per capire se fosse possibile con Joomla 1.0.x avere un template <strong>tableless</strong>, ovvero senza le odiose e fastidiose tabelle, tanto deprecate dagli standard. Alla fine mi sono arreso: il cuore del CMS genera infatti diverse tabelle che non è possibile eliminare se non intervenendo pesantemente sul codice sorgente. Cosa che non conviene assolutamente fare, per una questione di tempo e di aggiornabilità del sistema.</p>
<p>Ho scaricato una miriade di template open source e li ho testati in locale uno ad uno, la maggior parte utilizza una tabellona a tutta pagina come base del layout; altri implementano soluzioni più eleganti, con uno schema impostato sui &#8220;div&#8221; facilmente gestibili da css. Ho impostato il mio lavoro a partire da uno di questi, ma non posso sfuggire alla tabella delle ultime notizie in home page.. A quanto pare è un <a target="_blank" title="joomla e tabelle" href="http://forum.joomla.it/index.php?topic=6263.msg25944">problema che hanno avuto anche altri</a>, e dovrebbe essere risolto con le prossime release di Joomla (il ramo 1.5), intanto però ci si adatta.<br />
Joomla è stato recentemente <a title="premio miglior CMS" target="_blank" href="http://www.joomla.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=497&#038;Itemid=132">premiato come <strong>miglior CMS</strong></a>, devo ammettere che il pannello di amministrazione e la gestione dei contenuti sono davvero eccezionali, ma l&#8217;impressione che ho avuto con lo sviluppo del template è che siamo anni luce indietro rispetto a <strong>WordPress</strong>. Scrodatevi le funzioni richiamabili quà e là, le personalizzazioni fino all&#8217;osso: il sito classico in Joomla è piuttosto rigido.</p>
<p><span id="more-200"></span></p>
<p>Tengo a precisare: sto facendo un paragone con WordPress, ma questo è da intendersi solo relativamente alla questione dello sviluppo di un template. I due sistemi, entrambi open source, non sono confrontabili tra loro in senso lato, in quanto svolgono due funzioni diverse. WordPress è una piattaforma di blogging, Joomla è un CMS completo che tra le altre cose prevede anche la registrazione degli utenti. Se dobbiamo scegliere uno strumento sul quale costruire il nostro sito, non basiamoci soltanto sul sistema template..</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra faccenda che mi sta particolarmente a cuore. Il sito ufficiale di Joomla (in inglese) non ha una sezione che raccoglie tutti i template liberamente scaricabili. Anche qui il parallelismo con WordPress balza subito in testa, non esiste infatti un equivalente delll&#8217;insuperabile <a title="theme viewer WP" target="_blank" href="http://themes.wordpress.net/">ThemeViewer</a>. Una nota di merito va invece alla comunità italiana, che tiene in archivio il <a title="Template Joomla" target="_blank" href="http://template.joomla.it/">Calderone dei Template</a>, dove è possibile visionare e scaricare i lavori, ma senza poterli filtrare come avviene su TW.<br />
Quando si va alla ricerca di temi per Joomla quindi si ricorre a Google, ed è triste notare come ci sia una vera e propria anarchia, con una miriade di finti siti che dichiarano di offrire template free e poi invece ti propinano template-pro a pagamento o impongono la registrazione per poter scaricare gli zip. Una cosa che mi ha lasciato particolarmente perplesso è il tutorial per creare un template <em>w3c valid</em> per joomla. Se cercate su Google la stringa &#8220;<strong>joomla w3c valid template</strong>&#8221; appaiono solo link che rimandano al tutorial di Compassdesigns. Il tutorial non è poi così ben curato, per questo non vi metto nemmo il link. Due commenti su tutti:</p>
<blockquote><p>Nice tutorial, but all of the tags in your code are missing the closing &#8216;>&#8217;<br />
Fairly annoying and unintuitive.</p></blockquote>
<blockquote><p>Standards?<br />
This page itself does not validate. Is this the best Joomla can do?</p></blockquote>
<p>E poi: non si poteva distribuire lo zip contenente i file normalemente? Non si capisce dove si possa scaricare, e pare che lo si possa fare solo registrandosi..</p>
<p>Ho citato questo sito solo per trarre le mie conclusioni: le basi sono buone, Joomla è un CMS davvero user-friendly nella gestione dei contenuti e degli utenti, ma deve ancora migliorare per quanto riguarda lo sviluppo dei template. Fermo restando che la personalizzazione del layout è sempre possibile, così come la validazione W3C. Ormai però non si può più considerare un pargoletto, è sulla scena da più di un anno e la vittoria del premio come miglior CMS lo ha consacrato come esempio da imitare, allora avanti con lo sviluppo.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: ho rilasciato un <strong>template gratuito per joomla</strong>, validato W3C e senza tabelle (almeno per quanto riguarda il codice scritto da me, e non quello prodotto da joomla).<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.diplod.it/2007/04/09/template-gratuito-per-joomla/"> Da qui potete scaricarlo e vedere l&#8217;anteprima</a>.</p>
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		<title>Comune di Rubiera e siti web</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2007 00:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Rubiera? Rubiera è il paese in cui vivo beatamente da quasi 23 anni. Da quando è nato, nei lontanissimi anni &#8217;90, il sito web del Comune di Rubiera non è mai cambiato. Se gli date un&#8217;occhiata ve ne accorgete subito: è bruttino, con quei colori spenti, senza nessuna foto, trasmette un po&#8217; di tristezza, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rubiera? Rubiera è il paese in cui vivo beatamente da quasi 23 anni. Da quando è nato, nei lontanissimi anni &#8217;90, il <a target="_blank" title="Comune di Rubiera" href="http://www.comune.rubiera.re.it/"><strong>sito web del Comune di Rubiera</strong></a> non è <strong>mai</strong> cambiato. Se gli date un&#8217;occhiata ve ne accorgete subito: è bruttino, con quei colori spenti, senza nessuna foto, trasmette un po&#8217; di tristezza, ha le notizie &#8220;a lista&#8221; e si visualizza anche un po&#8217; malino a causa di quel menù allungato che scappa su due righe.. Il sito però è ben fatto, il cuore è stato progettato tanti anni fa, ma il codice che sputa fuori è semanticamente corretto: nessuna tabella, facilmente &#8220;agganciabile&#8221; da CSS, e tutto sommato con un buon supporto degli standard W3C (la validazione restituisce un solo errore). Quanto sarebbe bello un paesino di 12 mila abitanti con un sito gradevole e usabile, magari con qualche link ai video di youtube girati a rubiera, dove volendo anche gli stessi amministratori pubblicano videogiornali o videomessaggi. Una cosa innovativa, nel suo piccolo..<br />
Da bravo e volenteroso cittadino, nel Dicembre scorso, ho proposto all&#8217;amministrazione comunale di eseguire un restyling del design a titolo gratuito, per rendere più accattivante questa vetrina virtuale, nonchè questo utile servizio alla cittadinanza. Nel giro di pochi giorni ricevo una mail per fissare un incontro coi tecnici informatici. Vado a parlarne di persona negli uffici del comune e scopro che tra gli obiettivi dell&#8217;amministrazione c&#8217;è quello di cambiare quasi in toto il sito, serve un nuovo CMS, più snello e facilmente aggiornabile: quello attuale è stato scritto internamente in ASP da un ex-dipendente. Il lavoro non riguarda più solo la grafica, mi si chiede di valutare qualche alternativa economica perchè i soldi a disposizione sono pochi.</p>
<p><span id="more-121"></span></p>
<p>Detto fatto, dopo una attenta fase di prova di diversi CMS open-source trovo quello che fa al caso nostro: <a target="_blank" title="Joomla Italia" href="http://www.joomla.it/">Joomla</a>. In php, facile da installare, facile da gestire, facile da personalizzare (in termini di layout grafico). Mi accorgo che diversi siti di amministrazioni comunali hanno adottato questo sistema: <a target="_blank" title="Comune di Viareggio" href="http://www.comune.viareggio.lu.it/">Comune di Viareggio</a>, <a target="_blank" title="Livorno" href="http://www.istituzionelivorno.it/">Istituzione di Livorno</a>, <a target="_blank" title="Comune di Brignano" href="http://www.comune.brignano.bg.it/">Brignano</a>, <a target="_blank" title="Comune di Massa Fiscaglia" href="http://www.comune.massafiscaglia.fe.it/">Massa Fiscaglia</a>, <a target="_blank" title="Comune Campo Felice di Roccella" href="http://www.comune.campofelicediroccella.pa.it/">Campo Felice di Roccella</a>, ecc.. Con dieci minuti persi su Google ho trovato un sacco di siti fatti con Joomla, chissà quanti altri ce ne saranno. E&#8217; una soluzione affidabile, la propongo ai tecnichi che mi avevano contattato. L&#8217;esito? Passano due mesi e ancora nessuna risposta. Io comunque aspetto fiducioso.. Il tempo a disposizione non è più quello di fine dicembre, ma voglia ed entusiasmo restano immutati.<br />
Ultimamente qualcosa si è mosso. Da qualche giorno è on-line il <a target="_blank" title="Rubiera Shopping" href="http://www.rubierashopping.it/">portale dedicato allo shopping a Rubiera</a> (Rubiera Città Shopping), voluto dall&#8217;amministrazione comunale e realizzato da <a target="_blank" title="Alma Reggio Emilia" href="http://www.alma.re.it/index.php">Alma</a> (una azienda di Reggio Emilia che opera nel web) in collaborazone coi commercianti.</p>
<p>E c&#8217;è una bella notizia: è fatto con <strong>Joomla</strong>! C&#8217;è però una piccola stonatura.. CMS Open Source, firma Alm@ Web. Joomla è pur sempre software libero. Non è un reato usare piattaforme open-source, non dobbiamo avere sensi di colpa se vendiamo prodotti finiti realizzati anche grazie ad applicazioni open-source. Il lavoro di Alma è stato senza dubbio notevole, in termini di raccolta dati, organizzazione e creazione dei contenuti, ottimizzazione del sistema, rilascio del prodotto.. Ma un link piccolo piccolo alla comunità di Joomla si poteva anche lasciare. Non voglio parlare del <strong>portale</strong>, che mi sembra una <strong>gran bella idea</strong>, solo dell&#8217;usanza di non riconoscere il lavoro degli altri. Non è un problema specifico di Alma o di chi per loro, parlo in generale, in termini di etica di sviluppo.<br />
E&#8217; una cattiva abitudine di tanti sviluppatori, nell&#8217;era in cui tutto si trova già fatto on-line, in cui tutto il sapere si condivide, si tende a prendere le cose di qua e di là per poi assemblarle secondo le proprie necessità senza citare le fonti. Raccogliere le cose in giro, che siano semplici ispirazioni, pezzi di codice, script o interi CMS open-source dimostra intelligenza; accorpare il tutto dimenticando gli autori è sinonimo di negligenza. Io stesso sono stato tentato, poi ho sempre pensato a quanto mi arrabbierei se lo facessero con me. Così nell&#8217;ultimo lavoro che ho realizzato (il layout di giovy.it) ho lasciato nel footer un richiamo a  &#8220;Credits &#038; Inspirations&#8221; citando tutte le fonti di ispirazione e dalle quali ho attinto. Questo non toglie valore al prodotto, anzi lo accresce. Dimostra che sappiano utilizzare il meglio che ci offre la rete e sappiamo aggiungere ciò che ci serve. Il lavoro di Alma è notevole, un portale così ricco di contenuti e informazioni è un fatto straordinario per un paese come Rubiera. Bisogna riconoscere l&#8217;immenso lavoro che solo una web agency era in grado di fare: c&#8217;è una cartina interattiva in flash con tutti i negozi visualizzabili, ci sono diverse altre componenti flash (news e animazioni), nel portale c&#8217;è una gran mole di contenuti che danno valore e visibilità al sito. Non prendete la mia critica come un svalutazione della professionalità e delle competenze di Alma, per la quale nutro ammirazione, e poichè si tratta di una web agency della mia zona non posso che sponsorizzare.<br />
Bisogna ringraziare anche l&#8217;amministrazione comunale che ha creduto nelle potenzialità della rete per rilanciare i piccoli commercianti. Spero che da questi ultimi poi arrivi il sostegno necessario al successo di una iniziativa del genere, inteso come costante aggiornamento dei dati e delle informazioni.</p>
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		<title>Cultura aziendale e Knowledge Management nell&#8217;era web 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 00:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[e-business]]></category>

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		<description><![CDATA[Soprattutto per le imprese operanti in ambienti instabili, ma sempre più spesso anche per le imprese &#8220;tradizionali&#8221;, l&#8217;Information &#038; Communication Technology (ICT o più semplicemente IT) ha assunto nelle organizzazioni di oggi notevole importanza, è diventata un&#8217;arma strategica per il coordinamento interno. I tre principali ambiti di applicazione dell&#8217;IT sono: intranet aziendali sistemi di enterprise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Soprattutto per le imprese operanti in ambienti instabili, ma sempre più spesso anche per le imprese &#8220;tradizionali&#8221;, l&#8217;<strong>Information &#038; Communication Technology</strong> (ICT o più semplicemente IT) ha assunto nelle organizzazioni di oggi notevole importanza, è diventata un&#8217;<strong>arma strategica</strong> per il <strong>coordinamento interno</strong>.<br />
I tre principali ambiti di applicazione dell&#8217;IT sono:</p>
<ul>
<li>intranet aziendali</li>
<li>sistemi di enterprise resource planning (ERP)</li>
<li>sistemi di knowledge management</li>
</ul>
<p>Soprattutto negli Stati Uniti, il networking e il <strong>lavoro di gruppo</strong> che prevede la condivisione di informazioni e la collaborazione su determinati progetti sono alla base della cultura di diverse aziende. L&#8217;Italia, forse anche a causa della presenza di tante piccole aziende, ancora non ha afferrato pienamente le opportunità che ne derivano.<br />
Una intranet aziendale può migliorare la <strong>comunicazione interna</strong>, favorire la <strong>condivisione delle idee</strong> e aumentare la <strong>produttività</strong> e l&#8217;<strong>apprendimento</strong> sul lavoro.<br />
La <strong>conoscenza</strong> è considerata a tutti gli effetti come una risorsa da gestire, esattamente come le materie prime o il cash flow. Gestirla significa saperla organizzare rendendola fruibile: non è importante ammassare informazioni ma saperle filtrare e renderle utili ai fini organizzativi.</p>
<p><span id="more-81"></span></p>
<blockquote><p>Il <strong>Knowledge Management</strong> è un modo di pensare all&#8217;organizzazione e alla condivisione delle risorse intellettuali e creative di un&#8217;organizzazione. Esso si riferisce allo sforzo sistematico di trovare, organizzare e rendere disponibile il capitale intellettuale di un&#8217;azienda e di alimentare una cultura di apprendimento continuo e condivisione della conoscenza di modo che le attività organizzative possano costruire sulle conoscenze già acquisite. Il capitale intellettuale dell&#8217;azienda è la somma delle sue informazioni, della sua esperienza, delle sue conoscenze concrete, delle sue relazioni, dei suoi processi, delle sue innovazioni e delle sue scoperte. [Richard L. Daft. "Organizzazione Aziendale", Apogeo]</p></blockquote>
<p>Trovare modi per trasferire e gestire il capitale intellettuale, sia esso conoscenza implicita o esplicita, assume una rilevanza cruciale.<br />
Dalla conoscenza delle persone deriva in genere un potere all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, per questo motivo spesso si tende a evitare la condivisione, soprattutto nelle aziende dove la conoscenza utile è rappresentata da un&#8217;alta percentuale di conoscenza tacita.<br />
Per sfruttare al meglio un sistema di condivisone della conoscenza, come può essere un valido sistema di e-Learning o di gestione dei progetti con piattaforme wiki e blog, è necessario prima di tutto un cambiamento di tipo culturale. La parte più difficile è il <strong>passaggio da una visione gerarchica e competitiva a una cultura di collaborazione e condivisione</strong>.</p>
<p>L&#8217;azienda dinamica deve evolversi e diventare una <strong>learning organization</strong>, dove non esistono tempi per l&#8217;apprendimento e tempi per il lavoro, ma un unico processo continuo e simultaneo di lavoro e apprendimento, derivante dal continuo scambio di informazioni e competente con l&#8217;ambiente. Qui è necessario mettere in comunicazione le persone, farle lavorare in gruppo, saper cogliere le informazioni dall&#8217;esterno e farle proprie; tutto questo può essere facilitato e reso possibile anche grazie ai sistemi ICT.</p>
<p>Come le aziende non capirono, all&#8217;epoca, le potenzialità dei forum, ora potrebbero non comprendere quelle del web 2.0, della socialità e della collaborazione che si può sviluppare con la rete. Si rischia di perdere una grande occasione e di arrivare tardi. Nei prossimi articoli ho intenzione di approfondire e analizzare le applicazioni che nuovi strumenti come blog, wiki, feed possono avere in un contesto aziendale (enterprise).</p>
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		<title>Confronto e scelta CMS Java</title>
		<link>http://www.diplod.it/2006/12/17/confronto-e-scelta-cms-java/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 19:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella pausa natalizia, prima degli esami di gennaio, sono alla ricerca di informazioni per valutare diversi CMS open source scritti in java. Sono partito da un report molto interessante, scritto da Seth Gottlieb per Optaros. Il documento, che si intitola &#8220;Content Management Problems and Open Source Solutions&#8220;, tratta i problemi legati alla scelta di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pausa natalizia, prima degli esami di gennaio, sono alla ricerca di informazioni per valutare diversi <strong>CMS</strong> open source scritti in <strong>java</strong>. Sono partito da un report molto interessante, scritto da Seth Gottlieb per <a href="http://www.optaros.com/">Optaros</a>. Il documento, che si intitola &#8220;<strong>Content Management Problems and Open Source Solutions</strong>&#8220;, tratta i problemi legati alla scelta di una piattaforma open source CMS per la realizzazione di un portale web. Alla base dell&#8217;analisi c&#8217;è la distinzione sullo <strong>scopo</strong> al quale il sito sarà destinato.</p>
<p>Vengono quindi individuati alcuni CMS in base all&#8217;ambito di utilizzo. Credo che questa suddivisione sia quantomai necessaria, in quanto considera le diverse alternative sulla base di caratteristiche e funzionalità utili al fine per cui il sito viene progettato. Vengono quindi individuate 5 categorie, e per ognuna si analizzano solo alcune piattaforme:</p>
<p><span style="font-weight: bold">Sito di presentazione</span></p>
<ul>
<li><a href="http://ez.no/ezpublish">ezPublish</a></li>
<li><a href="http://www.joomla.it/">Joomla</a></li>
<li><a href="http://www.opencms.org/opencms/en/">OpenCMS</a></li>
<li><a href="http://typo3.com/">Typo3</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Periodici on-line</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bricolage.cc/">Bricolage</a></li>
<li><a href="http://lenya.apache.org/">Lenya</a></li>
<li><a href="http://www.midgard-project.org/">Midgard</a></li>
<li><a href="http://www.zope.org/Products/CMF/">Zope CMF</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Spazi collaborativi</p>
<ul>
<li><a href="http://www.alfresco.com/">Alfresco</a></li>
<li><a href="http://plone.org/">Plone</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Wiki come spazi collaborativi</p>
<ul>
<li><a href="http://www.mediawiki.org/">MediaWiki</a></li>
<li><a href="http://twiki.org/">Twiki</a></li>
</ul>
<p style="font-weight: bold">Community on-line</p>
<ul>
<li><a href="http://drupal.org/">Drupal</a></li>
<li><a href="http://www.phpbb.it/">phpBB</a></li>
<li><a href="http://rollerweblogger.org/">Roller</a></li>
</ul>
<p><span id="more-24"></span></p>
<p>Il documento è scaricabile gratuitamente come white paper previa registrazione al sito (ricordo che la lingua è l&#8217;inglese). Le piattaforme descritte sono tutti nomi noti, ma di questi solo tre sono sviluppati in java.</p>
<p>Io sto cercando un <span style="font-weight: bold">ECMS</span> (<span style="font-weight: bold">Enterprise Content Management System</span>) open source che possa essere di supporto ad una azienda di servizi, sia per i propri dipendenti che per i propri clienti. Sto cercando un sistema piuttosto robusto, in grado di funzionare come punto di concentrazione della conoscenza aziendale: dove tramite l&#8217;utilizzo di blog e di spazi collaborativi si possano accumulare le best-pratices, i manuali per i prodotti e dove si possa gestire il workflow delle attività interne all&#8217;azienda. In secondo luogo, sarebbe utile che questa piattaforma fosse dotata anche di un sistema di <span style="font-weight: bold">File Repository</span>. Il sito da progettare deve fare da centro di aggregazione per una azienda con quattro sedi dislocate nel nord-italia.<br />
Fino ad oggi ho individuato tre prodotti che potrebbero soddisfare queste esigenze. A partire dalla ricerca di Seth Gottlieb, la mia attenzione si è concentrata sulle ultime tre categorie di CMS. Ho scartato le piattaforme wiki, che possono sempre tornare utili, ma come aggiunta al CMS da realizzare. Poichè preferisco dei sistemi in java, che è il linguaggio sul quale sono più ferrato, le mie alternative si sono drasticamente ridotte. OpenCMS è scritto in java, ma non rientra perfettamente nella tipologia di CMS che mi interessa. Roller è sviluppato da dipendenti Sun, ovviamente in java, l&#8217;ho già utilizzato per il portale Cognitio. Ma non si tratta di un CMS, bensì di una piattaforma di blogging multiutente. Per questo preferisco evitare di metterlo in lista e considerarlo un&#8217;alternativa ai pari dei sistemi wiki.</p>
<p>I tre CMS/ECMS che invece sembrano poter venire incontro alle mie esigenze sono:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.alfresco.com/">Alfresco</a></li>
<li><a href="http://www.jahia.org/">Jahia</a></li>
<li><a href="http://www.magnolia.info/">Magnolia</a></li>
</ol>
<p>Tutti questi sistemi prevedono una distribuzione gratuita (open source) e altre distribuzioni soggette a prezzi di licenza. Mi piacerebbe utilizzare nel contesto aziendale una soluzione completamente gratuita ed open source, in primis per evitare costi di gestione e non doversi legare ad una piattaforma, in secondo luogo perchè è nella mia natura ricercare soluzioni aperte. Lo sviluppo di questi sistemi è praticamente simile, hanno tutti comunità attive e dalle demo on-line sembrano equivalersi in quanto a funzionalità.</p>
<p>Forse quello che mi ha stupito di più è <span style="font-weight: bold">Alfresco</span>, dotato di una marea di servizi e di un sito di presentazione ben fatto. Tanto per dirne una ha addirittura una estensione per FifeFox.. Utilizza poi le più moderne tecnologie come Spring, Hibernate, Lucene, e i moderni standard come JSR-168, JSR-170, Web Services, Java Server Faces.</p>
<p>Una storia a parte è quella di Plone: visitando il sito (peraltro anche in italiano) l&#8217;impressione è quella di un prodotto validissimo, scritto in Phyton, il linguaggio di Google (o così si dice..). L&#8217;unico grande problema di Plone è che gira su un application server tutto suo, ovvero Zope. E&#8217; vero che è tutto open source, ma legarsi ad un application server oltre che ad un cms mi sembra una barriera troppo alta da superare.<br />
Un ultimo appunto su Twiki: ultimamente sul sito principale del progetto compare la scritta &#8220;Twiki &#8211; an Enterprise Collaboration Platform&#8221;. Sembra il prodotto perfetto, proprio quello che cercavo, dotato anche di un sistema di gestione dei documenti. Va detto che non ho mai avuto modo di provare questa piattaforma wiki, mi prometto di farlo prossimamente. Anche qui, il principale problema è il linguaggio, a me assolutamente ignoto: il Perl.</p>
<p>Per concludere vi segnalo due utili strumenti da utilizzare per la scelta e la valutazione di sistemi CMS, si tratta di <a href="http://www.opensourcecms.com/index.php">OpenSourceCMS</a> che offre la possibilità di testare la demo di diversi CMS e l&#8217;altro è <a href="http://www.cmsmatrix.org/">CMSMatrix</a>, per il confronto delle caratteristiche implementate nei diversi applicativi.<br />
Nei prossimi giorni analizzerò ancora più a fondo la situazione e vi terrò informati sulle mie ricerche, intanto se qualcuno di voi ha mai utilizzato questi sistemi mi faccia sapere qual&#8217;è il feedback: se sono strumenti validi e se sono semplici da utilizzare per gli utenti finali (nel mio caso dipendenti e clienti di una azienda di servzi). I commenti sono sempre graditi.</p>
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		<item>
		<title>CMS a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 23:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto sondando la rete per scoprire funzionalità e peculiarità dei Content Managment Systems dello stato dell&#8217;arte attuale e capire quale sia il migliore. I requisiti fondamentali per i CMS oggetto della mia ricerca sono la gratuità (quindi ho dato un occhio principalmente a piattaforme open-source) e il linguaggio di programmazione: php o java. Mi serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto sondando la rete per scoprire funzionalità e peculiarità dei Content Managment Systems dello stato dell&#8217;arte attuale e capire quale sia il migliore. I requisiti fondamentali per i CMS oggetto della mia ricerca sono la gratuità (quindi ho dato un occhio principalmente a piattaforme open-source) e il linguaggio di programmazione: php o java.</p>
<p>Mi serve un buon CMS da utilizzare eventualmente per alcuni siti su cui sto lavorando in questi giorni, in particolare il sito del <a href="http://www.comune.rubiera.re.it/">Comune di Rubiera</a>, il mio paese.</p>
<p>Il punto di partenza della mia ricerca sono i finalisti del premio &#8220;<a href="http://www.packtpub.com/article/final_five_announced">CMS Award</a>&#8221; indetto dall&#8217;editore inglese <a href="http://www.packtpub.com/index">Packt</a>, ovvero i cinque finalisti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.joomla.org/">Joomla</a></li>
<li><a href="http://e107.org/">e107</a></li>
<li><a href="http://drupal.org/">Drupal</a></li>
<li><a href="http://plone.org/">Plone</a></li>
<li><a href="http://www.xoops.org/">Xoops</a></li>
</ul>
<p>Mi sono accorto di questa cosa grazie all&#8217;<a href="http://blog.html.it/archivi/2006/09/14/i-5-migliori-cms-opensource.php">articolo di Gabriele Farina</a> apparso sul blog edit di Html.it. Ho iniziato quindi a valutare le diverse caratteristiche di questi sistemi, escludendo fin da subito Plone, dato che si appoggia ad un sistema particolare come Zope. Ho aggiunto invece tra gli altri <a href="http://www.opencms.org/">OpenCMS</a>, scritto in java, e <a href="http://typo3.org/">Typo3</a>, scritto in php.</p>
<p>Ciò che mi serve è un content managmente facile da utilizzare, che abbia quindi una curva di apprendimento relativamente bassa, da poter dare in gestione al cliente senza troppe complicazioni. A tal proposito, leggendo tra vari blog e relativi commenti, mi è sembrato che Typo3 abbia una interfaccia piuttosto difficile da utilizzare..</p>
<p>Per ora ho provato in locale solamente Joomla e sono rimasto stupito dall&#8217;estrema facilità di utilizzo: dispone infatti di un pannello di amministrazione veramente user-friendly. Non mi piace troppo la gestione dei templates, ma forse perchè sono abituato alla perfezione con il mio WordPress :-)</p>
<p>Un sito utile per fare dei confronti tra cms è <a href="http://www.cmsmatrix.org/">cmsmatrix</a>, dove selezionando alcuni sistemi da confrontare si ottiene una tabella comparativa riassuntiva di tutte le caratteristiche delle diverse piattaforme. Ho intenzione di provare in locale altri sistemi, sempre basati sull&#8217;accoppiata php-mysql, perchè solo testandoli direttamente ci si rende conto delle effettive funzionalità.</p>
<p>Se avete consigli a riguardo o se qualcuno di voi utilizza dei CMS e ha esperienza in tal senso, ben vengano i commenti.</p>
<p>Alla prossima vi farò sapere quale sarà stata la mia scelta..</p>
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