<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>diploD &#187; Ambiente</title>
	<atom:link href="http://www.diplod.it/tag/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.diplod.it</link>
	<description>by Davide Del Monte</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Feb 2015 14:26:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Incantevoli pianoforti e tecnologiche star</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/15/incantevoli-pianoforti-e-tecnologiche-star/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/07/15/incantevoli-pianoforti-e-tecnologiche-star/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=596</guid>
		<description><![CDATA[Tra le varie forme di espressione artistica, la musica è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili. Ebbene, ho scoperto un artista quasi per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le varie forme di espressione artistica, la <strong>musica</strong> è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili.</p>
<p>Ebbene, ho scoperto un artista quasi per caso: <strong>Ettore Giuradei</strong> (<a title="ettore giuradei" href="http://www.ettoregiuradei.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>, <a title="ettore giuradei - myspace" href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=174581799" target="_blank">myspace</a>). Un <strong>pianoforte minimale</strong> e ritmi tra il folk e il rock. <strong>Arrangiamenti meravigliosi</strong> che fanno da cornice a <strong>testi</strong> tremendamente <strong>originali</strong>,  tanto da farti scordare che esiste Gigi D’Alesssio.<br />
Sono artisti fuori dal circuito, che ho sentito quasi per caso in un concerto all’aperto, e subito ho acquistato l’album. Autoprodotti, registrazioni fatte in casa ma una vena musicale molto più meritevole di tanta spazzatura propinata da MTV. E la notizia di questi giorni erano le folle di ragazzine al concerto dei Tokio Hotel. Certe cose fanno riflettere..</p>
<p>La notizia del giorno è invece quella dell’<a title="google-radiohead" href="http://googleitalia.blogspot.com/2008/07/niente-luci-n-telecamere-solo-dati.html" target="_blank">accordo Google-Radiohead</a>. Dal Blog ufficiale quelli di bigG hanno annunciato di aver stretto un accordo con la famosa band per pubblicare on-line il lavoro del nuovo video, realizzato interamente senza telecamere, ma con l’ausilio di tecnologie per la cattura di immagini in 3D: <a title="geometric informatics" href="http://www.geometricinformatics.com/" target="_blank">Geometric Informatics</a> e <a title="velodyne LIDAR" href="http://www.velodyne.com/lidar/" target="_blank">Velodyne LIDAR</a>.</p>
<blockquote><p>I sistemi di scanning di Geometric Informatics producono luci strutturate in modo da catturare le immagini in 3D con grande precisione, mentre il Velodyne Lidar è un sistema che usa molteplici radar finalizzati a rendere vasti ambienti e paesaggi. In questo video tutte le immagini sono state realizzate utilizzando 64 laser in rotazione di 360°, 900 volte al minuto.</p></blockquote>
<p>Per chi fosse curioso: <a href="http://code.google.com/creative/radiohead/">http://code.google.com/creative/radiohead/</a></p>
<p>Da qui è possibile prendere confidenza con le tecnologie utilizzate e vedere i risultati ottenuti. Dopo il <a title="tour basso impatto ambientale" href="http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=287" target="_blank">tour a basse emissioni</a> (idea peraltro seguita anche da Jovanotti), ora i radiohead se ne escono con questa trovata.<br />
<strong>Marketing sapiente o amanti di tecnologia e ambiente?</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2008/07/15/incantevoli-pianoforti-e-tecnologiche-star/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vodafone e Benetton: ambiente, Africa. La responsabilità sociale di grandi aziende.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/16/vodafone-e-benetton-ambiente-africa-la-responsabilita-sociale-di-grandi-aziende/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/16/vodafone-e-benetton-ambiente-africa-la-responsabilita-sociale-di-grandi-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[benetton]]></category>
		<category><![CDATA[campagne]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/05/16/vodafone-e-benetton-ambiente-africa-la-responsabilita-sociale-di-grandi-aziende/</guid>
		<description><![CDATA[La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton. La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" align="left" />La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo la <a href="http://www.myfuture.vodafone.it/" title="Vodafone myFuture" target="_blank">raccolta di cellulari smessi</a>. E’ possibile consegnare i propri apparecchi inutilizzati presso i punti vendita Vodafone oppure nelle piazze italiane dove passerà la carovana (in questi giorni è a Lecce). Per ogni dispositivo consegnato verranno date in omaggio tre lampadine a basso consumo energetico, offerte da Enel.Ogni telefono raccolto saranno inviati ad impianti dedicati alla valutazione e selezione. I prodotti ritenuti validi saranno ricommercializzati in altri mercati, mentre quelli non funzionanti saranno disassemblati e smaltiti.Tutto il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole italiane. E’ possibile contribuire anche inviando un sms dal costo di 3 euro al numero 48535.</p>
<p><span id="more-554"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/benetton.jpg" alt="benetton" align="right" />Anche Benetton, multinazionale italiana di abbigliamento, ha lanciato una <a href="http://www.benetton.com/africaworks-press/it/index.html" title="Benetton" target="_blank">campagna di comunicazione con tematiche sociali</a>, questa volta il focus non è sull’ambiente ma sull’aiuto all’Africa. Si tratta del sostegno al microcredito, progetto del cantante senegalese Youssou N’Dour: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”Certo sarebbe stato più interessante sapere che la realizzazione dei maglioni non avvenga sfruttando lavoro minorile o manodopera sottopagata, oppure che le antenne di trasmissione della rete mobile vengano sottoposte a rigidi controlli sulle emissioni elettromagnetiche. Il dubbio è sempre quello che sotto alla veste comunicativa, ci sia quella spietata del profitto. Per una volta però voglio essere guardare le cose in positivo. Mi capita sempre più spesso di leggere messaggi pubblicitari e promozioni con richiami all’ambiente o a progetti umanitari. E’ senz’altro un fattore positivo.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/etnies.jpg" alt="etnies" align="left" />C’è chi è andato oltre il semplice progetto, e ha cambiato il proprio modo di produrre per migliorare la salute dei propri dipendenti e del pianeta. Si tratta di <a href="http://etnies.com/" title="etnies" target="_blank">Etnies</a>, azienda che produce calzature. Nella <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078399,00.html" title="report 11 maggio 08" target="_blank">puntata di Report di Domenica 11 maggio</a>, un interessante servizio evidenziava come da qualche mese nelle fabbriche di scarpe si utilizzasse un nuovo collante per la suola, che a differenza dei collanti tradizionali non contiene sostanze chimiche pericolose: è a base di resina e acqua. I dipendenti (rigorosamente cinesi) possono stenderlo sulle scarpe senza guanti ne mascherina. Lezione di ecologia ai cinesi? Intanto il pianeta ringrazia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2008/05/16/vodafone-e-benetton-ambiente-africa-la-responsabilita-sociale-di-grandi-aziende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Innovazione e ambiente: ma l&#8217;auto del futuro arriverà mai nel presente?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/12/23/innovazione-e-ambiente-ma-lauto-del-futuro-arrivera-mai-nel-presente/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/12/23/innovazione-e-ambiente-ma-lauto-del-futuro-arrivera-mai-nel-presente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[bollore]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[italian style]]></category>
		<category><![CDATA[pininfarina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/12/23/innovazione-e-ambiente-ma-lauto-del-futuro-arrivera-mai-nel-presente/</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è un po&#8217; di italian style, un po&#8217; di innovazione, un po&#8217; di eco-sensibilità nella joint venture Pininfarina-Bollorè. Nascerà un&#8217;auto totalmente elettrica, zero emissioni di CO2, sulla carta prestazioni degne di rispetto. Autonomia di 250 Km su percorsi urbani (quelli più duri, perchè pieni di accelerazioni) 5 ore per la carica completa 5 minuti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/italian-style.jpg" alt="Italian Style" /></p>
<p>C&#8217;è un po&#8217; di <strong>italian style</strong>, un po&#8217; di <strong>innovazione</strong>, un po&#8217; di <strong>eco-sensibilità</strong> nella <strong>joint venture</strong> <a href="http://www.pininfarina.it" title="Pininfarina" target="_blank">Pininfarina</a>-<a href="http://www.bollore.com/" title="Bollorè Group" target="_blank">Bollorè</a>. Nascerà un&#8217;<strong>auto totalmente elettrica</strong>, zero emissioni di CO2, sulla carta prestazioni degne di rispetto.</p>
<ul>
<li>Autonomia di 250 Km su percorsi urbani (quelli più duri, perchè pieni di accelerazioni)</li>
<li>5 ore per la carica completa</li>
<li>5 minuti di carica per effettuare 25 Km di strada</li>
<li>vita utile che permette di oltrepassare 200.000 Km percorsi</li>
<li>4,9 secondi per raggiungere i 50 km/h</li>
<li>velocità massima di 130 Km/h</li>
</ul>
<p><span id="more-444"></span></p>
<p>Nel <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/comunicato-bollore-pinifarina-en.pdf" title="Comunicato Bollore-Pininfarina auto elettrica">comunicato ufficiale del gruppo Bollorè</a> si legge:</p>
<blockquote><p>Bolloré and Pininfarina are teaming up to create a 50/50 joint venture to produce a 100% electric vehicle. The vehicle will be marketed under the Pininfarina brand. The total capital investment is estimated at 150 million euros. The vehicle will be manufactured in Italy and will benefit from Pinninfarina’s extensive track record in design and the production of top-of-the range vehicles. It will be equipped with the revolutionary Lithium Metal Polymer battery developed by the Bolloré Group.</p></blockquote>
<p>Ovvero:</p>
<blockquote><p>Bollorè e Pininfarina stanno collaborando alla creazione di una joint venture, con partecipazione 50/50, per produrre un&#8217;auto elettrica al 100%. Questo veicolo sarà commercializzato con il marchio Pininfarina. L&#8217;investimento totale è stimato in 150 milioni di euro. La vettura sarà prodotta in Italia e trarrà beneficio dalle competenze di Pinifarina nel design e nella produzione di veicoli di alta gamma. Sarà equipaggiata con la rivoluzionaria batteria &#8220;<a href="http://www.greencarcongress.com/2005/03/bolloreacute_gr.html" title="Lithium Metal Polymer" target="_blank">Lithium Metal Polymer</a>&#8221; sviluppata dal gruppo Bollorè (dopo 15 anni di ricerche).</p></blockquote>
<p>Quindi una partecipazione al 50% e la <strong>produzione in Italia</strong>. Il comunicato prosegue informando che le prime vetture saranno disponibili nell&#8217;<strong>estate 2009</strong> (ordinabili già da Dicembre 2008). Sarà una <strong>vettura di alta gamma</strong>, sul costo ancora non trapela  nulla, anche se <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/motori/motori-dicembre-2007/motori-pininfarina-bollore/motori-pininfarina-bollore.html" title="Repubblica" target="_blank">Repubblica parla di indiscrezioni</a> sui 20.000 euro. Il fatto che venga disegnata da Pininfarina dovrebbe essere una garanzia sul design, generalmente le vetture ecologiche hanno linee improponibili e decisamente poco attraenti. La speranza è che queste automobili abbiano successo e si inizino a vedere sempre più punti di ricarica, luoghi in cui è possibile allacciarsi alla corrente elettrica per fare &#8220;rifornimento&#8221;.</p>
<p>Anche se diversi problemi restano:</p>
<ul>
<li>Un&#8217;auto elettrica non è a impatto zero. Serve comunque energia elettrica per il suo funzionamento, questa deve essere prodotta da qualche centrale con relative emissioni inquinanti.. Sarebbe meglio vedere sul mercato l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_dell'idrogeno" title="Economia dell'Idrogeno - Wikipedia" target="_blank">auto a idrogeno</a> o l&#8217;improbabile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa" title="Motore ad aria compressa - Wikipedia" target="_blank">auto ad aria compressa</a>.</li>
<li>Sarà comunque una vettura di alta gamma (quindi con alti costi), che difficilmente potrà avere una diffusione di massa.</li>
<li>Resta il problema delle infrastrutture, mancano le aree di servizio per la carica.</li>
</ul>
<p>Sinceramente, dopo tanti annunci di auto futuristiche dalle mille possibilità, inizio a essere pessimista. Ben vengano queste notizie, ma finchè non uscirà qualcosa di veramente utilizzabile sul mercato, finchè queste fantastiche vetture non avranno costi paragonabili a quelle tradizionali (a parità di gamma), finchè non ci sarà un chiaro intento dei governi per spingere le case automobilistiche alla produzione di vetture ecologiche, resterò nel dubbio.</p>
<p>Intanto, ho scoperto che esiste una &#8220;<strong>associazione di cultori, ricercatori, innovatori e appassionati di fonti energetiche rinnovabili e di tecnologie efficienti</strong>&#8220;: <a href="http://www.energoclub.it" title="EnergoClub" target="_blank">EnergoClub</a>. Hanno messo in piedi una lodevole iniziativa, per la costituzione di un <a href="http://www.energoclub.it/doceboCms/page/501/Gruppo_di_acquisto_auto_elettriche.html" title="Gruppo acquisto auto elettriche" target="_blank">gruppo di acquisto di auto elettriche</a>, finalizzato alla &#8220;creazione di un consistente gruppo formato da persone che dichiarano il proprio interesse ad acquistare un&#8217;auto elettrica&#8221; con determinate caratteristiche. Fateci un salto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2007/12/23/innovazione-e-ambiente-ma-lauto-del-futuro-arrivera-mai-nel-presente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
