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	<title>diploD &#187; domotica</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Come e perchè puoi dialogare con una scatola di pomodori</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 03:03:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un <strong>piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio</strong>. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le fa pagare circa 8 centesimi in più. Durante la produzione, sulle scatolette vengono inseriti alcuni dati, come la data di produzione, il numero identificativo e altri dettagli..</p>
<p>Una volta realizzate queste scatolette viaggiano in tutta Europa. Un lotto di esse viene spedito in Italia presso una ditta di confezionamento per passate di pomodoro. In questa ditta, durante il processo di confezionamento, sulle scatolette vengono aggiunti alcuni dati:<strong> é stata riempita con pomodori italiani, che hanno una precisa data di confezionamento e una data di scadenza</strong>.</p>
<p>Una di queste scatolette viene esportata in USA. Quando viene spedita <strong>i suoi dati vengono tradotti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese</strong>. Dopo un breve tempo in un magazzino finisce sugli scaffali di un supermarket. Nel supermarket questa eredita altre informazioni, come il prezzo di vendita e la data in cui è stata riposta sullo scaffale. A un certo punto <strong>la dispensa di un cliente sa che deve ordinare una scatola di pomodori e una di queste sarà inviata a casa tua alla prossima consegna</strong>. Prima che la scatoletta lasci il negozio, il supermarket legge le informazioni necessarie per il suo inventario.</p>
<p><span id="more-482"></span></p>
<p>Qualche settimana dopo sei al lavoro sulla tua scrivania e stai pensando alla cena, decidi che stasera cucinerai per una cenetta romantica. Dai un occhio alle ricette, ne scegli una, e controlli che nella tua dispensa ci sia tutto il necessario. <strong>I tuoi pomodori si sono allegramente registrati da soli quando sono arrivati nella dispensa, quindi lei è in grado di indicarti che tutto ciò di cui hai bisogno è un po&#8217; di basilico fresco, </strong>puoi fermarti a prenderlo mentre torni a casa. Al supermarket trovi il basilico e lo riponi nel carrello, che aggiorna il prezzo comulativo della tua spesa. Vedendo lo schermo che si illumina, dai un&#8217;occhiata verso il basso e noti l&#8217;annuncio di una offerta speciale sull&#8217;origano. La cancelli e disabiliti le pubblicità successive. <strong>Una volta fatto, passi il carrello alle casse, dove il costo totale viene accreditato e il tuo indirizzo di casa inserito nelle cose acquistate</strong>.</p>
<p>Spingi il carrello sulla pista per la consegna prima di andare al bar a berti un caffè mentre il negozio trasporta la merce per te.</p>
<p>A casa inizi a cucinare, mettendo la scatoletta di pomodori aperta sul tavolo. <strong>La scatoletta capisce di essere stata aperta (dopo aver rilevato una differenza di pressione)</strong>. Ti eri detto più volte che avresti riparato l&#8217;accensione automatica dei fornelli già da diverse settimane, e ora ogni volta che li vuoi accendere non trovi mai l&#8217;accendino. Chiedi alla cucina di trovarti quello più vicino: ce n&#8217;è uno nel cassetto delle posate.<br />
Hai già abbastanza pensieri, così <strong>ordini alla cucina di calcolare la riparazione dei fornelli nel tuo bilancio</strong>. La tua stufa sa che non ti deve più seccare nuovamente. Ti godi la tua cena, accendi la televisione e <strong>durante il primo stacco pubblicitario appare un messaggio dalla tua cucina in fondo allo schermo che ti informa che una scatola di pomodori è rimasta aperta sul tavolo da due ore</strong>. Ti arrabbi un attimo, ma sei contento che la casa non ti ha  interrotto mentre eri impegnato. Lei sà che non stai guardando un programma importante, così ha avuto la decenza di aspettare il primo stacco pubblicitario.</p>
<p>Vai in cucina e rimetti la scatoletta nel frigo. Tre giorni dopo ti svegli e ti fiondi in cucina per una tazza di caffè. Appena prendi il latte vedi <strong>il display del frigorifero che ha diversi messaggi per te</strong>. <strong>Li leggerai più tardi con l&#8217;email</strong> ma noti che il frigo si lamenta per una scatoletta di pomodori che sta per scadere.<br />
Ad una prima occhiata non la vedi ma il frigo la localizza dietro l&#8217;ultima delle birre, così prendi i pomodori e li mescoli. Ti godi la tua &#8220;tomato-juice&#8221; assieme al caffè, poi inizi a pulire e getti la scatoletta vuota nell&#8217;unità per il riciclaggio. <strong>Il cestino rileva tutti i dati personali dalla scatoletta, notando che la lega del materiale è conforme per il riciclaggio</strong>. Qualche giorno più tardi la scatoletta sarà spedita in Germania dove verrà riciclata.</p>
<h3>Siamo impazziti?</h3>
<p>Non proprio, a parte il pessimo gusto americano per l&#8217;accoppiamento pomodori-caffè. <a href="http://www.usenix.org/events/es99/full_papers/arnold/arnold.pdf" title="How and Why You Will Talk to Your Tomatoes" target="_blank">Ciò che hai appena letto</a> veniva pubblicato nel marzo del 1999 nel &#8220;Proceedings of the Embedded Systems Workshop&#8221; a Cambridge (USA). Realtà o fantasia prossima? Il paragrafo iniziava così: &#8220;<strong>Pasta, circa 2005</strong>&#8220;. Mi è capitato tra le mani durante un corso di studio universitario che sto frequentando.</p>
<p>Siamo nel 2008, per fortuna ancora nulla di simile è stato commercializzato e portato nella grande distribuzione. Ma la tecnologia pervasiva, il cosiddetto <strong>Pervasive Computing</strong>, è una scienza dagli aspetti affascinanti. In grado di suscitare scenari incredibili, che da un lato facilitano la vita e migliorano il benessere collettivo (si pensi al riciclaggio o al risparmio energetico), dall&#8217;altro spaventano per la tremenda capacità di penetrazione nella vita privata di ogni individuo.</p>
<p>Una tecnologia è davvero pervasiva quando non viene percepita: la presa di corrente per noi esiste e non sappiamo che dietro ci sono innumerevoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_trifase" title="Sistema trifase" target="_blank">studi di elettrotecnica</a>. Per noi funziona, e basta.</p>
<p>Bene, esistono dispositivi come gli <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RFID" title="RFID" target="_blank">RFID</a></strong>, in grado di collezionare dati ed essere letti con onde radio. Sono usati ad esempio nei sistemi antitaccheggio, ma le applicazioni sono tante, soprattutto nella <strong>logistica</strong>. Chi ci vieta di utilizzarli per una scatoletta di pomodori? Chi ci vieta di metterli nei biglietti del treno per poi &#8220;offrire&#8221; ai viaggiatori pubblicità mirata in base alle persone che si trovano nel raggio di 20 metri di uno scermo pubblicitario? Magari il tutto gestito da un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_intelligente" title="Agenti software - wikipedia" target="_blank">sistema ad agenti</a>, dove l&#8217;agente dello schermo indica il target presente (età, sesso, ecc..) e gli agenti delle concessionarie pubblicitarie si aggiudicano il messaggio facendo un&#8217;asta. Esatto, qualcuno ci sta già pensando. Intanto, se volete approfondire le possibili applicazioni, basta dare un&#8217;occhio alla <a href="http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/contentView.do?tabId=2&amp;pageTypeId=-12157&amp;LANG=IT&amp;channelId=-12209&amp;programId=26412&amp;programPage=/ep/program/editorial.jsp&amp;contentId=29737&amp;contentType=EDITORIAL" title="RFID - telecom italia" target="_blank">ricerca di telecom italia</a>.</p>
<p>Mentre noi, aspettiamo il futuro.</p>
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		<title>Domotica e internet</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 01:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa e domotica]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[bioarchitettura]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un mio pallino; da sempre ho il sogno di avere un pc incastonato nel mobile in noce del salotto, dal quale magari posso controllare la mia casa: luci, elettrodomestici, citofono.. E magari connettermi ad internet quando sono fuori, e controllare la mia casa a distanza. Si parla tanto di risparmio energetico. In casa ho una marea di elettrodomestici e dispositivi vari perennemente in standby, dallo stereo alla televisione, dalla stampante alle luci di emergenza delle prese a muro. La domotica potrebbe risolvere tanti di questi problemi, fatto sta che finora ho visto un sacco di soluzioni futuristiche presentate nelle fiere di settore, e poche concrete realizzazioni.<br />
Sulla <a title="domotica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domotica" target="_blank">voce &#8220;domotica&#8221; di wikipedia</a> si legge:</p>
<blockquote>
<h4>Esalogo della Domotica (luoghi comuni da sfatare)</h4>
<ul>
<li>La <em>Domotica</em> è l&#8217;ambiente del futuro che arriva nel presente. Nell&#8217;immaginario collettivo viene ancora associata con situazioni troppo futuribili. Eppure queste tecnologie esistono da tempo. Anche in Italia sono presenti soluzioni commerciali perfezionate;</li>
<li>La <em>Domotica</em> non costa, invece fa risparmiare, tempo e danaro, nella costruzione dell’impianto e dopo nei consumi con la riduzione delle bollette energia elettrica, acqua e gas – certo richiede un investimento iniziale come per le lampadine a basso assorbimento;</li>
<li>La <em>Domotica</em> non è solo elettronica e informatica, ma anche tecnologia edile e bioarchitettura;</li>
<li>La <em>Domotica</em> non è solo scenografia o uno strumento per affermare lo status-symbol, ma è miglioramento della qualità della vita – Acustica, etere, luce e aria;</li>
<li>La <em>Domotica</em> non serve solo a disabili e anziani, ma è un aiuto concreto per tutti, con gli automatismi permette di ricavare più tempo libero e ci fa vivere più comodamente – esempio rispondendo al citofono dalla TV;</li>
<li>La <em>Domotica</em> non è complicata, è come usare la TV, diciamo al massimo come la ultima nata TV digitale terrestre;</li>
</ul>
</blockquote>
<p>E&#8217; vero, anche in Italia esistono <a title="stem costruzioni" href="http://www.stemcostruzioni.it/domotica.asp?ver=it" target="_blank">soluzioni commerciali perfezionate</a>. E&#8217; altrettanto vero che quello della domotica è un mercato di nicchia, relativamente nuovo e altamente innovativo. E&#8217; destinato comunque a espandersi, per non parlare di quello della <a title="bioarchitettura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bioarchitettura" target="_blank">bioarchitettura</a>.</p>
<p><span id="more-139"></span></p>
<p>Ma andiamo con ordine.<br />
Una delle cose positive del <a title="Nintendo Wii" href="http://wii.nintendo.it/" target="_blank">Wii</a> è che esso sta portando sulla tv ciò che prima era strettamente di competenza del pc. Sta portando internet sulla tv, facendo tutto questo in un modo discreto. Si compra il Wii di Nintendo come una consolle per videogiochi, poi si scopre che tra le altre cose &#8220;va anche su internet&#8221;. Guardando <a title="youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=beZC2gpFN7I" target="_blank">questo video</a> ci si accorge di come le cose potrebbero cambiare. In ogni caso il condizionale è d&#8217;obbligo..<br />
Fatto sta che in futuro assisteremo sempre più all&#8217;integrazione tra casa e internet. Quando davvero il web sarà fruibile dal divano, le prospettive potrebbero essere tante: acquisti (e-shop), informazione (tg on-line), tv on demand, e-learning e chi più ne ha più ne metta..<br />
<img id="image138" title="pc legno" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/02/pc-legno.gif" alt="pc legno" align="left" />Io ho alcuni sogni, uno di questi non è poi nemmeno troppo irrealizzabile. Per me sarebbe stupendo entrare in casa e avere un pc che non sia un pezzo di plastica estraneo all&#8217;arredamento e al vivere domestico. Mi piacerebbe avere un <strong>computer in legno</strong>, sul mobiletto del salotto, dal quale poter controllare la mia mail esattamente come controllo la posta cartacea. A parte il fattore estetico, subentra anche un fattore emozionale. Qualsiasi persona è più legata al tavolino in legno che al lettore dvd di plastica grigia..<br />
Girando un po&#8217; sul web, ho scoperto che qualcuno ci ha pensato sul serio. E&#8217; l&#8217;<a title="SWEDX" href="http://www.swedx.se/default.php?language=en" target="_blank">azienda svedese SWEDX</a>, che commercializza e vende computer e monitor LCD incastrati nel legno naturale. Spettacolo.<br />
Un altro dei miei sogni è quello del telelavoro, mi piace pensare a una casa intercambiabile col mio ufficio, ma mi rendo conto di tutti i contro che questo comporta. Anche se c&#8217;è un indiscutibile pro: se il telelavoro fosse veramente attuabile, avrei risolto i problemi di mobilità casa-lavoro, alla faccia dei blocchi del traffico.</p>
<p>Credo che stia nascendo un nuovo mercato, sentiremo parlare sempre più spesso di case ed elettrodomestici intelligenti, a me non resta che aspettare che i costi di un computer in legno si abbassino..</p>
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