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	<title>diploD &#187; laurea</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Cervelli in fuga o talenti in Italia?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<description><![CDATA[Come mai oggi sempre più giovani coltivano il mito dell'espatrio? Siamo davvero messi così male? Molte statistiche confermano: l'Italia non è Paese per giovani laureati. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che "fanno". A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove modelli "ignoranti" come riferimento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_929" style="width: 420px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-929" title="via" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/via.jpg" alt="via" width="410" height="339" /><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>Come mai oggi sempre più <strong>giovani</strong> coltivano il <strong>mito dell&#8217;espatrio</strong>? Siamo davvero messi così male? <a title="studenti.it" href="http://www.studenti.it/lavoro/giovani_estero.php" target="_blank">Molte</a> <a title="almalaurea - condizione occupazionale dei laureati" href="http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione07/" target="_blank">statistiche</a><a title="laureati in fuga - repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/01/laureati-in-fuga.html" target="_blank"> confermano</a>: l&#8217;Italia non è Paese per giovani <strong>laureati</strong>. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che &#8220;fanno&#8221;. A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove <strong>modelli &#8220;ignoranti&#8221;</strong> come riferimento.<br />
Proprio ieri è arrivato <em>wired</em> di Dicembre, evidentemente ci sono diversi lettori che la pensano più o meno come me. Nelle lettere indirizzate al magazine si <a title="wired: lorenzo thione" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">parlava di Lorenzo Thione</a>, un ragazzo che ha fondato <a title="Powerset" href="http://www.powerset.com/" target="_blank">Powerset</a> per poi venderla a Microsoft e farsi un bel gruzzoletto (100 milioni). La tecnologia di ricerca sviluppata da Thione è ora utilizzata per Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Ora il fulcro non sta nel determinare se Bing è meglio di Google (su questo non c&#8217;è dubbio, il secondo è nettamente superiore), ma nel cercare di capire come mai in Italia nessuno ha mai sentito parlare di questo tizio.</p>
<blockquote><p>Se uno vincesse 100 milioni al SuperEnalotto diventerebbe una star. I tiggì strillerebbero l&#8217;allegra notizia, e i quotidiani manderebbero un inviato nel paese natio per parlare con amici e parenti. Già mi vedo le dieci domande. Come ha fatto ad azzeccare la mitica sestina? Come spenderà questa somma pazzesca? E via così. I settimanali di gossip andrebbero a caccia delle foto di famiglia cercando di allestire flirt con veline o calciatori, mentre i politici proverebbero a tradurre la popolarità in una candidatura: &#8220;Fai come lui/lei, vinci al SuperEnalotto&#8221;. Per sua fortuna, invece, Lorenzo Thione, per fare 100 milioni, ha dovuto studiare, andare negli Stati Uniti, avere una buona idea e lavorare duro. Così ha fatto Bing, e lo hanno bellamente ignorato. Fosse mai che poi uno come lui diventa un modello. O una speranza.</p></blockquote>
<p><span id="more-924"></span>Sempre su wired, Marco rispondeva a un&#8217;altra ragazza che dichiarava le sue intenzioni di trasferirsi a Stoccolma. Anche in questo caso, riporto le sue parole poichè rispecchiano in toto il mio pensiero:</p>
<blockquote><p>Ho letto con attenzione e commozione la lettera della ragazza che sta emigrando a Stoccolma. Cara amica, ti auguro il miglior bene, complimentandomi per il coraggio e la determinazione. Se permetti, io resto qua in Italia. Il Paese che mi ha dato i natali, del quale parlo la lingua e del quale mi sento cittadino. Non vuole essere una patetica dimostrazione di cieco patriottismo, ma una dichiarazione d&#8217;intenti. Se ci sono posti al mondo ai quali aspiriamo e che guardiamo con invidia e ammirazione, perchè non provare anche noi a diventare come loro? Il livello di civiltà di una nazione non dipende dal fato, ma da come i suoi cittadini la vogliono far diventare. Io credo che noi, giovani e meno giovani di oggi, che siamo consapevoli che il cambiamento è nelle nostre mani, abbiamo la capacità, la forza e la voglia di far diventare il nostro Paese un bel posto. Il senso civico, la consapevolezza che il benessere collettivo si riflette in benessere personale, il rifiuto dell&#8217;egoismo sociale, sono piantine che vanno coltivate e io non mi voglio tirare indietro, anche se i frutti dovessero coglierli i miei figli o i miei nipoti. Perciò, cara amica, a te e a tutti quelli che scelgono un&#8217;altra strada, i miei migliori auguri di tutto cuore.<br />
Io, qua, ho da fare.</p></blockquote>
<p>Su questo tema c&#8217;è pure <a title="La Fuga dei Talenti" href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">chi ha scritto un libro</a>. Io credo che l&#8217;Italia abbia un immenso problema: quello dei media. Se è vero che ormai buona parte dei giovani passa <a href="http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=32021" target="_blank">più tempo su internet che sulla tv</a>, è altrettanto vero che i modelli di riferimento spesso escono da quest&#8217;ultima. Avete mai visto un servizio nel tg della sera su un qualche ricercatore/scienziato/studioso/lavoratore emergente? E quanti servizi abbiamo dovuto sopportare sul <a title="bagnone - superenalotto" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/24/bagnone-turisti-del-jackpot-se-avessi.html" target="_blank">piccolo borgo di Bagnone</a>? Se vinci il superenalotto con una schedina da 2 euro diventi un dio, se passi 5 anni all&#8217;università sei un pirla.</p>
<p>Ci sono tante, troppe, notizie poco incoraggianti. Se dovessi basarmi solo sui numeri <strong>partirei domani</strong>, ma se penso a come mi sentirei davvero <strong>realizzato</strong>, mi vedo in Italia. Con questo non dico che sono contrario a qualsiasi esperienza all&#8217;estero, magari ne farò tante e ben volentieri. Ma il mio obiettivo è mettere le radici qui, tra qualche anno. Ho seguito, durante gli studi, <a title="ciao america" href="http://www.duechiacchiere.it/811/ciao-america" target="_blank">i passi di Camu</a>, e in qualche modo lui fa parte di quei modelli positivi, che si trovano solo spulciando la rete. Perdendo tempo..</p>
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		<title>Riscatto della laurea a fini pensionistici</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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		<category><![CDATA[pensione]]></category>
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		<description><![CDATA[INPS risponde: come riscattare la laurea. Gli anni di università possono tornare utili per la pensione: ecco come avviene il calcolo del costo e quali moduli compilare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-682" title="laurea" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/laurea.jpg" alt="" width="420" height="280" /><br />
<small>[foto <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/carbonnyc/143186839/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>Riscattare gli anni passati sui libri e tramutarli in anni di contributi versati all&#8217;INPS</strong>, si può. Ma bisogna pagare. Il babbo lo dice sempre: &#8220;riscatta la laurea che poi ti penti&#8221;.<br />
Mi piacerebbe sentire qualche parere a proposito, intanto mi sono informato sul da farsi. Come?</p>
<p>Basta <strong>chiedere all&#8217;INPS</strong>, appunto. Sul <a title="inps" href="http://www.inps.it/" target="_blank">sito dell&#8217;Istituto di Previdenza Nazionale</a> c&#8217;è un comodo servizio: INPS risponde; quella &#8216;e&#8217; con la chiocciola mi faceva dubitare, ma dopo appena due giorni è arrivata una mail con tutte le risposte alle mie domande.</p>
<p>Avevo chiesto questo:</p>
<blockquote><p>Sono attualmente studente universitario, 24 anni. Mi sono laureato nel 2006 per la laurea triennale (nuovo ordinamento).<br />
E&#8217; già possibile riscattare i 3 anni di università?<br />
Come devo fare operativamente? Presentare domanda, a chi e con quali documenti?<br />
Anche se non ho un reddito, posso pagare ugualmente?<br />
A chi posso rivolgermi per calcolare il costo dell&#8217;operazione? Come viene calcolato questo costo?</p></blockquote>
<p><span id="more-642"></span></p>
<p>Ed ecco l&#8217;esaustiva risposta, che ripubblico perchè potrebbe tornare utile anche a qualcun altro:</p>
<blockquote><p>La informiamo che è possibile riscattare il corso legale di laurea a condizione che abbia conseguito il titolo di studio. Sono esclusi dalla possibilità di riscatto:</p>
<ul>
<li>i periodi di iscrizione fuori corso;</li>
<li>i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria.</li>
</ul>
<p>La <strong>domanda</strong> deve essere presentata su <strong>apposito modulo all&#8217;Inps</strong> senza limiti di tempo con allegato il <strong>certificato rilasciato dall&#8217;università</strong>, dal politecnico o dall&#8217;istituto superiore di istruzione che comprovi:</p>
<ul>
<li>il conseguimento del diploma di laurea;</li>
<li>gli anni accademici durante i quali è stata frequentata la facoltà;</li>
<li>gli anni fuori corso;</li>
<li>la durata del corso legale di laurea.</li>
</ul>
<p>L’<strong>importo da pagare</strong> viene <strong>notificato dall’Inps</strong> con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.<br />
Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.<br />
Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’Inps senza ulteriori adempimenti.<br />
La rinuncia espressa (prima della comunicazione di accoglimento) o tacita (mancato pagamento dell’onere o della prima rata) da parte dell’assicurato non preclude la possibilità allo stesso di presentare una nuova domanda di riscatto per lo stesso titolo e periodo.<br />
Dal 2008 è prevista la possibilità di presentare la richiesta anche nel periodo che precede l’inizio dell’attività lavorativa. L’onere sarà determinato con criteri che saranno uguali per tutti. <strong>Per ogni anno di studio</strong> si dovrà pagare l’<strong>importo derivante dall’applicazione dell’aliquota di rendimento (33%) al minimale imponibile per artigiani e commercianti</strong> (13.800 euro circa nel 2008). Le <strong>novità</strong> introdotte a partire dal 01/01/2008 sono sostanzialmente tre:</p>
<ol>
<li>Rateazione del pagamento dell’onere (vale per tutti) consentito fino ad un massimo di 10 anni senza interessi.</li>
<li>Efficacia del riscatto in termini pensionistici (piena computabilità ai fini dell’anzianità richiesta per la pensione contributiva).</li>
<li>Possibilità di riscatto ai non lavoratori.</li>
</ol>
<p><strong>Nel caso di soggetto privo di reddito tassabile, l’onere di riscatto può essere detratto (nella misura del 19%) dall’imposta dovuta dal genitore</strong>.<br />
Per gli utenti registrati sul sito <a href="http://www.poste.it/" target="_blank">www.poste.it</a> è possibile il pagamento on line dei contributi da riscatto e delle ricongiunzioni contributive. Il servizio è raggiungibile dal sito <a href="http://www.inps.it/" target="_blank">www.inps.it</a> dalla sezione Servizi Online per il cittadino.</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il calcolo del costo, è utile fare alcune considerazioni tramite un semplice esempio:</p>
<p>Per chi decide di chiedere il riscatto senza avere ancora un reddito, viene utilizzato come riferimento il <strong>reddito minimo dei commercianti</strong>, pari a € 13.800 per il 2008.<br />
Quindi il calcolo, per i 3 anni della laurea breve, è presto fatto:<br />
(13.800 x 33%) = € 4.554 costo riscatto annuale<br />
(4.554 x 3) = <strong>€ 13.662 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Se invece ci fosse un <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> di € 15.000, allora il calcolo sarebbe:<br />
(15.000 x 33%) = € 4.950 costo riscatto annuale<br />
(4.950 x 3) = <strong>€ 14.850 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Pare evidente il <strong>risparmio</strong>, quindi sbrigarsi a chiedere il riscatto prima di avere reddito. Il <strong>modulo</strong> lo <a title="modulo riscatto laurea inps" href="http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?TextSearch=riscatto+laurea" target="_blank">trovate qui</a>. I pagamenti si possono spalmare su 10 anni senza interessi: 113,85 €/mese. Le condizioni sembrano molto vantaggiose. Il costo è alto, purtroppo.. <strong>ne vale la pena?</strong></p>
<p>Dai commenti a questo articolo emerge una <strong>via alternativa</strong>, decisamente interessante e da prendere in considerazione: quella della <strong>previdenza integrativa</strong>. Investire gli stessi soldi in un fondo pensione aperto sembra essere una ipotesi più conveniente, oltre a differenziare il &#8220;portafoglio pensionistico&#8221; (pubblico e privato) dovrebbe garantire un ritorno migliore, anche se la scelta va fatta valutando attentamente il rapporto rischi/benefici. Rimando all&#8217;<a title="corriere - riscatto laurea" href="http://www.corriere.it/economia/08_marzo_03/riscatto_laurea_518dc366-e925-11dc-9255-0003ba99c667.shtml">articolo segnalato da Davide</a> per maggiori informazioni.</p>
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		<title>Cercasi neolaureato, con esperienza..</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
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		<description><![CDATA[Se leggo &#8220;lavora con coi&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;. Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato due [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggo &#8220;<strong>lavora con coi</strong>&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;.  <strong>Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato due anni di esperienza lavorativa?</strong></p>
<p>Quando poi un annuncio del genere ti arriva da <a href="http://www.almalaurea.it/" title="almalaurea" target="_blank">AlmaLaurea</a>, sito di riferimento per neolaureati, la faccenda si fa più intrigante.. e proprio non resisti senza pubblicarla:</p>
<blockquote><p> <strong>KEYENCE ITALIA SPA</strong>, branch commerciale dell&#8217;omonima multinazionale giapponese leader mondiale nel settore dei prodotti High-Tech per l&#8217;automazione industriale, ha selezionato il tuo curriculum vitae presente in AlmaLaurea per segnalarti l&#8217;offerta di lavoro relativa a: <strong>Sales Engineer per l&#8217;Area Emilia<br />
</strong><br />
<strong>Descrizione posizione:</strong><br />
Il ruolo prevede la gestione della commercializzazione diretta dei prodotti con approccio tecnico-consulenziale presso aziende situate nella zona di riferimento (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena). Il continuo potenziamento della rete commerciale consente concrete possibilità di crescita professionale in un&#8217;azienda dinamica caratterizzata da un&#8217;espansione continua.</p>
<p><strong>Esperienze lavorative precedenti:</strong><br />
E&#8217; gradita esperienza, approssimativamente di due anni, nella vendita diretta e nello sviluppo commerciale di prodotti industriali tramite accurate metodologie sia di sales action, sia di consulenza tecnica.</p></blockquote>
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