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	<title>diploD &#187; previdenza</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Riscatto della laurea a fini pensionistici</title>
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		<comments>http://www.diplod.it/2008/09/21/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[INPS risponde: come riscattare la laurea. Gli anni di università possono tornare utili per la pensione: ecco come avviene il calcolo del costo e quali moduli compilare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-682" title="laurea" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/laurea.jpg" alt="" width="420" height="280" /><br />
<small>[foto <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/carbonnyc/143186839/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>Riscattare gli anni passati sui libri e tramutarli in anni di contributi versati all&#8217;INPS</strong>, si può. Ma bisogna pagare. Il babbo lo dice sempre: &#8220;riscatta la laurea che poi ti penti&#8221;.<br />
Mi piacerebbe sentire qualche parere a proposito, intanto mi sono informato sul da farsi. Come?</p>
<p>Basta <strong>chiedere all&#8217;INPS</strong>, appunto. Sul <a title="inps" href="http://www.inps.it/" target="_blank">sito dell&#8217;Istituto di Previdenza Nazionale</a> c&#8217;è un comodo servizio: INPS risponde; quella &#8216;e&#8217; con la chiocciola mi faceva dubitare, ma dopo appena due giorni è arrivata una mail con tutte le risposte alle mie domande.</p>
<p>Avevo chiesto questo:</p>
<blockquote><p>Sono attualmente studente universitario, 24 anni. Mi sono laureato nel 2006 per la laurea triennale (nuovo ordinamento).<br />
E&#8217; già possibile riscattare i 3 anni di università?<br />
Come devo fare operativamente? Presentare domanda, a chi e con quali documenti?<br />
Anche se non ho un reddito, posso pagare ugualmente?<br />
A chi posso rivolgermi per calcolare il costo dell&#8217;operazione? Come viene calcolato questo costo?</p></blockquote>
<p><span id="more-642"></span></p>
<p>Ed ecco l&#8217;esaustiva risposta, che ripubblico perchè potrebbe tornare utile anche a qualcun altro:</p>
<blockquote><p>La informiamo che è possibile riscattare il corso legale di laurea a condizione che abbia conseguito il titolo di studio. Sono esclusi dalla possibilità di riscatto:</p>
<ul>
<li>i periodi di iscrizione fuori corso;</li>
<li>i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria.</li>
</ul>
<p>La <strong>domanda</strong> deve essere presentata su <strong>apposito modulo all&#8217;Inps</strong> senza limiti di tempo con allegato il <strong>certificato rilasciato dall&#8217;università</strong>, dal politecnico o dall&#8217;istituto superiore di istruzione che comprovi:</p>
<ul>
<li>il conseguimento del diploma di laurea;</li>
<li>gli anni accademici durante i quali è stata frequentata la facoltà;</li>
<li>gli anni fuori corso;</li>
<li>la durata del corso legale di laurea.</li>
</ul>
<p>L’<strong>importo da pagare</strong> viene <strong>notificato dall’Inps</strong> con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.<br />
Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.<br />
Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’Inps senza ulteriori adempimenti.<br />
La rinuncia espressa (prima della comunicazione di accoglimento) o tacita (mancato pagamento dell’onere o della prima rata) da parte dell’assicurato non preclude la possibilità allo stesso di presentare una nuova domanda di riscatto per lo stesso titolo e periodo.<br />
Dal 2008 è prevista la possibilità di presentare la richiesta anche nel periodo che precede l’inizio dell’attività lavorativa. L’onere sarà determinato con criteri che saranno uguali per tutti. <strong>Per ogni anno di studio</strong> si dovrà pagare l’<strong>importo derivante dall’applicazione dell’aliquota di rendimento (33%) al minimale imponibile per artigiani e commercianti</strong> (13.800 euro circa nel 2008). Le <strong>novità</strong> introdotte a partire dal 01/01/2008 sono sostanzialmente tre:</p>
<ol>
<li>Rateazione del pagamento dell’onere (vale per tutti) consentito fino ad un massimo di 10 anni senza interessi.</li>
<li>Efficacia del riscatto in termini pensionistici (piena computabilità ai fini dell’anzianità richiesta per la pensione contributiva).</li>
<li>Possibilità di riscatto ai non lavoratori.</li>
</ol>
<p><strong>Nel caso di soggetto privo di reddito tassabile, l’onere di riscatto può essere detratto (nella misura del 19%) dall’imposta dovuta dal genitore</strong>.<br />
Per gli utenti registrati sul sito <a href="http://www.poste.it/" target="_blank">www.poste.it</a> è possibile il pagamento on line dei contributi da riscatto e delle ricongiunzioni contributive. Il servizio è raggiungibile dal sito <a href="http://www.inps.it/" target="_blank">www.inps.it</a> dalla sezione Servizi Online per il cittadino.</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il calcolo del costo, è utile fare alcune considerazioni tramite un semplice esempio:</p>
<p>Per chi decide di chiedere il riscatto senza avere ancora un reddito, viene utilizzato come riferimento il <strong>reddito minimo dei commercianti</strong>, pari a € 13.800 per il 2008.<br />
Quindi il calcolo, per i 3 anni della laurea breve, è presto fatto:<br />
(13.800 x 33%) = € 4.554 costo riscatto annuale<br />
(4.554 x 3) = <strong>€ 13.662 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Se invece ci fosse un <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> di € 15.000, allora il calcolo sarebbe:<br />
(15.000 x 33%) = € 4.950 costo riscatto annuale<br />
(4.950 x 3) = <strong>€ 14.850 costo totale del riscatto</strong></p>
<p>Pare evidente il <strong>risparmio</strong>, quindi sbrigarsi a chiedere il riscatto prima di avere reddito. Il <strong>modulo</strong> lo <a title="modulo riscatto laurea inps" href="http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?TextSearch=riscatto+laurea" target="_blank">trovate qui</a>. I pagamenti si possono spalmare su 10 anni senza interessi: 113,85 €/mese. Le condizioni sembrano molto vantaggiose. Il costo è alto, purtroppo.. <strong>ne vale la pena?</strong></p>
<p>Dai commenti a questo articolo emerge una <strong>via alternativa</strong>, decisamente interessante e da prendere in considerazione: quella della <strong>previdenza integrativa</strong>. Investire gli stessi soldi in un fondo pensione aperto sembra essere una ipotesi più conveniente, oltre a differenziare il &#8220;portafoglio pensionistico&#8221; (pubblico e privato) dovrebbe garantire un ritorno migliore, anche se la scelta va fatta valutando attentamente il rapporto rischi/benefici. Rimando all&#8217;<a title="corriere - riscatto laurea" href="http://www.corriere.it/economia/08_marzo_03/riscatto_laurea_518dc366-e925-11dc-9255-0003ba99c667.shtml">articolo segnalato da Davide</a> per maggiori informazioni.</p>
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