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	<title>diploD &#187; tecnologia</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Incantevoli pianoforti e tecnologiche star</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 08:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le varie forme di espressione artistica, la musica è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili. Ebbene, ho scoperto un artista quasi per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le varie forme di espressione artistica, la <strong>musica</strong> è quella che più mi sconvolge. La musica è transitoria, svanisce nel nulla dopo pochi minuti e a volte lascia l’amaro in bocca, un quadro invece puoi guardarlo finchè non ti senti appagato: ci sono melodie che vorresti interminabili.</p>
<p>Ebbene, ho scoperto un artista quasi per caso: <strong>Ettore Giuradei</strong> (<a title="ettore giuradei" href="http://www.ettoregiuradei.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>, <a title="ettore giuradei - myspace" href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=174581799" target="_blank">myspace</a>). Un <strong>pianoforte minimale</strong> e ritmi tra il folk e il rock. <strong>Arrangiamenti meravigliosi</strong> che fanno da cornice a <strong>testi</strong> tremendamente <strong>originali</strong>,  tanto da farti scordare che esiste Gigi D’Alesssio.<br />
Sono artisti fuori dal circuito, che ho sentito quasi per caso in un concerto all’aperto, e subito ho acquistato l’album. Autoprodotti, registrazioni fatte in casa ma una vena musicale molto più meritevole di tanta spazzatura propinata da MTV. E la notizia di questi giorni erano le folle di ragazzine al concerto dei Tokio Hotel. Certe cose fanno riflettere..</p>
<p>La notizia del giorno è invece quella dell’<a title="google-radiohead" href="http://googleitalia.blogspot.com/2008/07/niente-luci-n-telecamere-solo-dati.html" target="_blank">accordo Google-Radiohead</a>. Dal Blog ufficiale quelli di bigG hanno annunciato di aver stretto un accordo con la famosa band per pubblicare on-line il lavoro del nuovo video, realizzato interamente senza telecamere, ma con l’ausilio di tecnologie per la cattura di immagini in 3D: <a title="geometric informatics" href="http://www.geometricinformatics.com/" target="_blank">Geometric Informatics</a> e <a title="velodyne LIDAR" href="http://www.velodyne.com/lidar/" target="_blank">Velodyne LIDAR</a>.</p>
<blockquote><p>I sistemi di scanning di Geometric Informatics producono luci strutturate in modo da catturare le immagini in 3D con grande precisione, mentre il Velodyne Lidar è un sistema che usa molteplici radar finalizzati a rendere vasti ambienti e paesaggi. In questo video tutte le immagini sono state realizzate utilizzando 64 laser in rotazione di 360°, 900 volte al minuto.</p></blockquote>
<p>Per chi fosse curioso: <a href="http://code.google.com/creative/radiohead/">http://code.google.com/creative/radiohead/</a></p>
<p>Da qui è possibile prendere confidenza con le tecnologie utilizzate e vedere i risultati ottenuti. Dopo il <a title="tour basso impatto ambientale" href="http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=287" target="_blank">tour a basse emissioni</a> (idea peraltro seguita anche da Jovanotti), ora i radiohead se ne escono con questa trovata.<br />
<strong>Marketing sapiente o amanti di tecnologia e ambiente?</strong></p>
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		<title>RFID tag: la tecnologia e gli scenari da fantascienza</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 00:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] I tag RFID sono delle etichette elettroniche, applicabili su qualsiasi prodotto, che integrano un piccolo chip sul quale è possibile salvare alcuni dati. Si dice siano la naturale evoluzione del codice a barre, a differenza di quest&#8217;ultimo un tag RFID può essere riprogrammato, un codice a barre (così come un codice matrice) resterà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/03/rfid.jpg" alt="rfid tag" /><br />
<small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/timo/8397860/" title="rfid tag" target="_blank">foto Flickr</a>]</small></p>
<p>I tag <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification" title="RFID - wikipedia" target="_blank">RFID</a> sono delle etichette elettroniche, applicabili su qualsiasi prodotto, che integrano un piccolo chip sul quale è possibile salvare alcuni dati.<br />
Si dice siano la naturale evoluzione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_a_barre" title="Codice a barre - wikipedia" target="_blank">codice a barre</a>, a differenza di quest&#8217;ultimo un tag RFID può essere riprogrammato, un codice a barre (così come un codice matrice) resterà sempre uguale una volta che è stato stampato.<br />
Nell&#8217;ambito del corso universitario di <a href="http://polaris.ing.unimo.it/didattica/cas/Home.html" title="Sistemi adattativi complessi - unimore" target="_blank">Sistemi Adattativi Complessi</a> mi sono occupato di questa tecnologia e delle applicazioni attuali e future. Ho letto di ricerche e di scenari affascinanti, ma al tempo stesso decisamente inquietanti, dove persone con <strong>tag rfid <a href="http://www.amal.net/" title="amal rfid" target="_blank">impiantati nel corpo</a></strong> vengono riconosciute e localizzate in qualsiasi momento, dove semplici quanto geniali algoritmi possono <strong>risalire alle azioni che stiamo facendo</strong> semplicemente &#8220;leggendo&#8221; gli oggetti con cui entriamo a contatto.<br />
In un mondo in cui qualsiasi oggetto è taggato (e non si parla di un mondo lontano: i lettori antitaccheggio dei supermercati funzionano così, tanto per capirci) si aprono ipotesi di frigoriferi parlanti che ti informano quando lo yogurt sta per scadere e tecnologie pervasive che invadono nel bene e <a href="http://www.oblo.it/articoli/publish/higtech/Impianti_RFID_sottocutanei_pericolosi_per_la_salute.shtml" title="tag rfid sottocutanei" target="_blank">nel male</a> le nostre vite.</p>
<p><span id="more-511"></span></p>
<p>Se ad esempio indossassimo un badge con un lettore rfid, si potrebbero monitorare gli oggetti con cui operiamo. Se  entriamo in contatto con una teiera, una pentola, l&#8217;acqua, una bustina di tè e lo zucchero, verosimilmente al 90% stiamo preparando il tè. Potremmo poi fare in tempo reale delle ricerche su google per capire in che percentuale alcuni  oggetti sono coinvolti in determinate azioni, semplicemente confrontando quante volte la coppia oggetto-azione compare sulle pagine che citano l&#8217;azione. Mi spiego meglio: la stringa &#8220;teiera&#8221; comparirà circa nell&#8217;80% di pagine che contengono la stringa &#8220;fare il tè&#8221; o &#8220;preparare il tè&#8221;. Se si sviluppa un algoritmo in grado di leggere queste associazioni e costruire un modello probabilistico affidabile potremmo dedurre le azioni di un determinato soggetto in tempo reale. E c&#8217;è chi l&#8217;ha pensato..</p>
<p>Ciò che mi ha lasciato più di stucco però è stata la scoperta di avere la <strong>chiave della macchina dotata di tag rfid</strong>. Mi vantavo con gli amici di poter salire in Micra senza inserire la chiave, ma non mi ero mai chiesto come mai fosse possibile.. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_Signature_Transponder" title="DST Texas Instruments" target="_blank">oggi lo so</a>. A conferma che la tecnologia già ha invaso le nostre vite, zitta e silenziosa.</p>
<p>Ecco le slide della mia presentazione. Magari prossimamente le tradurrò pure in italiano..</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_306532"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=rfid-tag-technology-and-scenarios-1205515112289479-5"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=rfid-tag-technology-and-scenarios-1205515112289479-5" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare"/></a> | <a href="http://www.slideshare.net/diplod/rfid-tag-technology-and-scenarios?src=embed" title="View 'RFID tag - technology and scenarios' on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload?src=embed">Upload your own</a></div>
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		<title>Come e perchè puoi dialogare con una scatola di pomodori</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 03:03:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un <strong>piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio</strong>. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le fa pagare circa 8 centesimi in più. Durante la produzione, sulle scatolette vengono inseriti alcuni dati, come la data di produzione, il numero identificativo e altri dettagli..</p>
<p>Una volta realizzate queste scatolette viaggiano in tutta Europa. Un lotto di esse viene spedito in Italia presso una ditta di confezionamento per passate di pomodoro. In questa ditta, durante il processo di confezionamento, sulle scatolette vengono aggiunti alcuni dati:<strong> é stata riempita con pomodori italiani, che hanno una precisa data di confezionamento e una data di scadenza</strong>.</p>
<p>Una di queste scatolette viene esportata in USA. Quando viene spedita <strong>i suoi dati vengono tradotti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese</strong>. Dopo un breve tempo in un magazzino finisce sugli scaffali di un supermarket. Nel supermarket questa eredita altre informazioni, come il prezzo di vendita e la data in cui è stata riposta sullo scaffale. A un certo punto <strong>la dispensa di un cliente sa che deve ordinare una scatola di pomodori e una di queste sarà inviata a casa tua alla prossima consegna</strong>. Prima che la scatoletta lasci il negozio, il supermarket legge le informazioni necessarie per il suo inventario.</p>
<p><span id="more-482"></span></p>
<p>Qualche settimana dopo sei al lavoro sulla tua scrivania e stai pensando alla cena, decidi che stasera cucinerai per una cenetta romantica. Dai un occhio alle ricette, ne scegli una, e controlli che nella tua dispensa ci sia tutto il necessario. <strong>I tuoi pomodori si sono allegramente registrati da soli quando sono arrivati nella dispensa, quindi lei è in grado di indicarti che tutto ciò di cui hai bisogno è un po&#8217; di basilico fresco, </strong>puoi fermarti a prenderlo mentre torni a casa. Al supermarket trovi il basilico e lo riponi nel carrello, che aggiorna il prezzo comulativo della tua spesa. Vedendo lo schermo che si illumina, dai un&#8217;occhiata verso il basso e noti l&#8217;annuncio di una offerta speciale sull&#8217;origano. La cancelli e disabiliti le pubblicità successive. <strong>Una volta fatto, passi il carrello alle casse, dove il costo totale viene accreditato e il tuo indirizzo di casa inserito nelle cose acquistate</strong>.</p>
<p>Spingi il carrello sulla pista per la consegna prima di andare al bar a berti un caffè mentre il negozio trasporta la merce per te.</p>
<p>A casa inizi a cucinare, mettendo la scatoletta di pomodori aperta sul tavolo. <strong>La scatoletta capisce di essere stata aperta (dopo aver rilevato una differenza di pressione)</strong>. Ti eri detto più volte che avresti riparato l&#8217;accensione automatica dei fornelli già da diverse settimane, e ora ogni volta che li vuoi accendere non trovi mai l&#8217;accendino. Chiedi alla cucina di trovarti quello più vicino: ce n&#8217;è uno nel cassetto delle posate.<br />
Hai già abbastanza pensieri, così <strong>ordini alla cucina di calcolare la riparazione dei fornelli nel tuo bilancio</strong>. La tua stufa sa che non ti deve più seccare nuovamente. Ti godi la tua cena, accendi la televisione e <strong>durante il primo stacco pubblicitario appare un messaggio dalla tua cucina in fondo allo schermo che ti informa che una scatola di pomodori è rimasta aperta sul tavolo da due ore</strong>. Ti arrabbi un attimo, ma sei contento che la casa non ti ha  interrotto mentre eri impegnato. Lei sà che non stai guardando un programma importante, così ha avuto la decenza di aspettare il primo stacco pubblicitario.</p>
<p>Vai in cucina e rimetti la scatoletta nel frigo. Tre giorni dopo ti svegli e ti fiondi in cucina per una tazza di caffè. Appena prendi il latte vedi <strong>il display del frigorifero che ha diversi messaggi per te</strong>. <strong>Li leggerai più tardi con l&#8217;email</strong> ma noti che il frigo si lamenta per una scatoletta di pomodori che sta per scadere.<br />
Ad una prima occhiata non la vedi ma il frigo la localizza dietro l&#8217;ultima delle birre, così prendi i pomodori e li mescoli. Ti godi la tua &#8220;tomato-juice&#8221; assieme al caffè, poi inizi a pulire e getti la scatoletta vuota nell&#8217;unità per il riciclaggio. <strong>Il cestino rileva tutti i dati personali dalla scatoletta, notando che la lega del materiale è conforme per il riciclaggio</strong>. Qualche giorno più tardi la scatoletta sarà spedita in Germania dove verrà riciclata.</p>
<h3>Siamo impazziti?</h3>
<p>Non proprio, a parte il pessimo gusto americano per l&#8217;accoppiamento pomodori-caffè. <a href="http://www.usenix.org/events/es99/full_papers/arnold/arnold.pdf" title="How and Why You Will Talk to Your Tomatoes" target="_blank">Ciò che hai appena letto</a> veniva pubblicato nel marzo del 1999 nel &#8220;Proceedings of the Embedded Systems Workshop&#8221; a Cambridge (USA). Realtà o fantasia prossima? Il paragrafo iniziava così: &#8220;<strong>Pasta, circa 2005</strong>&#8220;. Mi è capitato tra le mani durante un corso di studio universitario che sto frequentando.</p>
<p>Siamo nel 2008, per fortuna ancora nulla di simile è stato commercializzato e portato nella grande distribuzione. Ma la tecnologia pervasiva, il cosiddetto <strong>Pervasive Computing</strong>, è una scienza dagli aspetti affascinanti. In grado di suscitare scenari incredibili, che da un lato facilitano la vita e migliorano il benessere collettivo (si pensi al riciclaggio o al risparmio energetico), dall&#8217;altro spaventano per la tremenda capacità di penetrazione nella vita privata di ogni individuo.</p>
<p>Una tecnologia è davvero pervasiva quando non viene percepita: la presa di corrente per noi esiste e non sappiamo che dietro ci sono innumerevoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_trifase" title="Sistema trifase" target="_blank">studi di elettrotecnica</a>. Per noi funziona, e basta.</p>
<p>Bene, esistono dispositivi come gli <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RFID" title="RFID" target="_blank">RFID</a></strong>, in grado di collezionare dati ed essere letti con onde radio. Sono usati ad esempio nei sistemi antitaccheggio, ma le applicazioni sono tante, soprattutto nella <strong>logistica</strong>. Chi ci vieta di utilizzarli per una scatoletta di pomodori? Chi ci vieta di metterli nei biglietti del treno per poi &#8220;offrire&#8221; ai viaggiatori pubblicità mirata in base alle persone che si trovano nel raggio di 20 metri di uno scermo pubblicitario? Magari il tutto gestito da un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_intelligente" title="Agenti software - wikipedia" target="_blank">sistema ad agenti</a>, dove l&#8217;agente dello schermo indica il target presente (età, sesso, ecc..) e gli agenti delle concessionarie pubblicitarie si aggiudicano il messaggio facendo un&#8217;asta. Esatto, qualcuno ci sta già pensando. Intanto, se volete approfondire le possibili applicazioni, basta dare un&#8217;occhio alla <a href="http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/contentView.do?tabId=2&amp;pageTypeId=-12157&amp;LANG=IT&amp;channelId=-12209&amp;programId=26412&amp;programPage=/ep/program/editorial.jsp&amp;contentId=29737&amp;contentType=EDITORIAL" title="RFID - telecom italia" target="_blank">ricerca di telecom italia</a>.</p>
<p>Mentre noi, aspettiamo il futuro.</p>
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