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	<title>diploD &#187; telecom italia</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Working Capital: finanziamenti per idee 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[telecom italia]]></category>

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		<description><![CDATA[nnovazione? Telecom Italia ci riprova.. Aveva dato i natali a OkNotizie, progettino tutto italiano che negli anni si è imposto come il social network di riferimento per la segnalazione di news, un cugino nostrano di Digg. Oggi è disposta a mettere sul piatto un bel gruzzoletto di soldi, fino a 750 mila euro per chi ha le idee ben chiare. Working Capital è la campagna lanciata per sondare il territorio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-897" title="working-capital" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/working-capital.png" alt="working-capital" width="410" height="240" /></p>
<p><strong>Innovazione</strong>? <strong>Telecom Italia</strong> ci riprova.. Aveva dato i natali a <a title="OkNotizie" href="http://oknotizie.virgilio.it/" target="_blank">OkNotizie</a>, progettino tutto italiano che negli anni si è imposto come il social network di riferimento per la segnalazione di news, un cugino nostrano di <a title="Digg" href="http://digg.com/" target="_blank">Digg</a>.</p>
<p>Oggi è disposta a mettere sul piatto un bel gruzzoletto di soldi, fino a <strong>750 mila euro</strong> per chi ha le idee ben chiare. <strong><a title="Working Capital Telecom" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">Working Capital</a></strong> è la campagna lanciata per sondare il territorio, ecco come viene presentata:</p>
<blockquote><p><strong> Come funziona</strong><br />
Working Capital si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori italiani.<br />
<strong> A chi ci rivolgiamo</strong><br />
Ci rivolgiamo a chi ha un progetto imprenditoriale legato a Internet e in particolare a studenti, ricercatori, giovani imprenditori, early adopters, ossia chi pensa, progetta, realizza e usa in anteprima le tecnologie di domani.<br />
Inoltre, dialoghiamo con centri di ricerca, incubatori e università, che fanno da collettori di idee, competenze e progetti imprenditoriali e collaboriamo con istituti di credito e finanza, aziende hi-tech e istituzioni per alimentare un ecosistema che aiuti a creare opportunità per una nuova generazione di imprenditori.</p></blockquote>
<p>La raccolta di idee è organizzata in diverse tappe, è partito tutto da Catania a Maggio 2009, terminerà a Milano il 16 Dicembre. C&#8217;è ancora tempo per chi ha qualcosina nel cassetto da proporre..<br />
Mi è venuta l&#8217;acquolina in bocca solo leggendo le <a title="Elevator Pitch Firenze" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/10/tutti-gli-elevator-pitch-del-working-capital-firenze/" target="_blank">proposte emerse dopo l&#8217;incontro di Firenze</a>, lo scorso 30 Settembre. C&#8217;è tanta <strong>geolocalizzazione</strong>, ma c&#8217;è addirittura chi propone di convertire le lapidi dei defunti in monitor in grado di raccontarne l&#8217;intera esistenza. C&#8217;è di tutto: visionari e non, la lettura delle idee è già di per sè uno spasso.</p>
<p>Mi piacerebbe davvero vedere tanti finanziamenti per queste meravigliose idee.. non ci resta che aspettare, e perchè no: <strong>proporre</strong>!</p>
<p><span id="more-889"></span></p>
<p><strong>Update:</strong> riporto qui quello che mi hanno scritto gli organizzatori.. se per caso qualcuno riuscisse a passare..</p>
<p>Mercoledi 16 Dicembre saremo all&#8217; Università Commerciale Luigi Bocconi Aula Magna &#8211; via Gobbi, 5 a Milano per continuare il dibattito sull&#8217;innovazione e per raccogliere altre idee di business. L&#8217; evento sarà  strutturato in questo modo. Alle 9.45 si terrà  il primo round dell&#8217;elevator pitch, aperto a tutti. Chiunque abbia un progetto o un&#8217;idea imprenditoriale e pensi che Telecom Italia possa essere d&#8217;aiuto nella sua realizzazione, può partecipare all&#8217;elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte. Per poter presentare un elevator pitch o semplicemente assistere all&#8217;evento è necessario registrarsi al sito Working Capital a questa pagina: <a style="color: #0065cc;" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa" target="_blank">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa</a></p>
<p>Questo è il programma dell&#8217;evento:</p>
<p>Ore 8,30 – registrazione<br />
Ore 9,30 – Illustrazione del progetto Working Capital Camp e rendiconto attività – Salvo Mizzi, responsabile Internet Media &amp; Digital Communication di Telecom Italia</p>
<p>Ore 9,45 – elevator pitch</p>
<p>Ore 10,30 – Saluti di Bruno Pavesi, Consigliere Delegato dell&#8217;Università Bocconi, e tavola rotonda Dialogo sull’innovazione, moderata da Luca De Biase, responsabile Nova24, alla<br />
quale parteciperanno:<br />
Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia<br />
Tito Boeri, professore ordinario del Dipartimento di Economia presso l&#8217;Università Bocconi<br />
Gianluca Dettori, fondatore dPixel<br />
Alfonso Gambardella, dean della scuola di PHD dell&#8217;Università Bocconi<br />
Carlo Verdelli, direttore Gazzetta dello Sport</p>
<p>Ore 12,30 – elevator pitch</p>
<p>Ore 13,30 &#8211; Light lunch</p>
<p>Ore 14,30 – elevator pitch</p>
<p>Al termine della giornata, le iniziative giudicate più interessanti inizieranno subito il processo di valutazione per beneficiare di una delle tre forme di intervento previste da Telecom Italia:</p>
<ul>
<li>progetto di ricerca (borsa di studio). Consiste in un intervento inferiore ai 30mila euro ed è riservato a chi fa ricerca in ambito accademico nell’area del web 2.0 e della nuova Internet;</li>
<li>progetto di incubazione. Prevede un intervento tra i 30 e i 150mila euro ed è destinato ai progetti che sono ancora nella fase di fattibilità tecnica ed economica. E’ rivolto a ricerche il cui output rappresenta la base per la creazione di una start up;</li>
<li>progetto di investimento. E’ destinato a iniziative strutturate e prevede un investimento che può andare dai 150 ai 750 mila euro. Per accedervi è necessario avere business plan articolato, un gruppo di lavoro e almeno un piccolo prototipo dell’idea che si vuole realizzare.</li>
</ul>
<p>Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili agli indirizzi:<br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">http://www.workingcapital.telecomitalia.it</a><br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.facebook.com/workingcapital" target="_blank">http://www.facebook.com/workingcapital</a><br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.twitter.com/workingcapital" target="_blank">http://www.twitter.com/workingcapital</a></p>
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		<title>Come e perchè puoi dialogare con una scatola di pomodori</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 03:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[agenti software]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche parte in Germania c&#8217;è un&#8217;industria che produce piccole confezioni per il cibo in scatola. Questa azienda fabbrica scatolette che sembrano esattamente uguali alle altre, solo che queste contengono un <strong>piccolissimo computer, con un po&#8217; di memoria e un trasmettitore radio a corto raggio</strong>. Sono scatolette piccole e la fabbrica che le produce le fa pagare circa 8 centesimi in più. Durante la produzione, sulle scatolette vengono inseriti alcuni dati, come la data di produzione, il numero identificativo e altri dettagli..</p>
<p>Una volta realizzate queste scatolette viaggiano in tutta Europa. Un lotto di esse viene spedito in Italia presso una ditta di confezionamento per passate di pomodoro. In questa ditta, durante il processo di confezionamento, sulle scatolette vengono aggiunti alcuni dati:<strong> é stata riempita con pomodori italiani, che hanno una precisa data di confezionamento e una data di scadenza</strong>.</p>
<p>Una di queste scatolette viene esportata in USA. Quando viene spedita <strong>i suoi dati vengono tradotti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese</strong>. Dopo un breve tempo in un magazzino finisce sugli scaffali di un supermarket. Nel supermarket questa eredita altre informazioni, come il prezzo di vendita e la data in cui è stata riposta sullo scaffale. A un certo punto <strong>la dispensa di un cliente sa che deve ordinare una scatola di pomodori e una di queste sarà inviata a casa tua alla prossima consegna</strong>. Prima che la scatoletta lasci il negozio, il supermarket legge le informazioni necessarie per il suo inventario.</p>
<p><span id="more-482"></span></p>
<p>Qualche settimana dopo sei al lavoro sulla tua scrivania e stai pensando alla cena, decidi che stasera cucinerai per una cenetta romantica. Dai un occhio alle ricette, ne scegli una, e controlli che nella tua dispensa ci sia tutto il necessario. <strong>I tuoi pomodori si sono allegramente registrati da soli quando sono arrivati nella dispensa, quindi lei è in grado di indicarti che tutto ciò di cui hai bisogno è un po&#8217; di basilico fresco, </strong>puoi fermarti a prenderlo mentre torni a casa. Al supermarket trovi il basilico e lo riponi nel carrello, che aggiorna il prezzo comulativo della tua spesa. Vedendo lo schermo che si illumina, dai un&#8217;occhiata verso il basso e noti l&#8217;annuncio di una offerta speciale sull&#8217;origano. La cancelli e disabiliti le pubblicità successive. <strong>Una volta fatto, passi il carrello alle casse, dove il costo totale viene accreditato e il tuo indirizzo di casa inserito nelle cose acquistate</strong>.</p>
<p>Spingi il carrello sulla pista per la consegna prima di andare al bar a berti un caffè mentre il negozio trasporta la merce per te.</p>
<p>A casa inizi a cucinare, mettendo la scatoletta di pomodori aperta sul tavolo. <strong>La scatoletta capisce di essere stata aperta (dopo aver rilevato una differenza di pressione)</strong>. Ti eri detto più volte che avresti riparato l&#8217;accensione automatica dei fornelli già da diverse settimane, e ora ogni volta che li vuoi accendere non trovi mai l&#8217;accendino. Chiedi alla cucina di trovarti quello più vicino: ce n&#8217;è uno nel cassetto delle posate.<br />
Hai già abbastanza pensieri, così <strong>ordini alla cucina di calcolare la riparazione dei fornelli nel tuo bilancio</strong>. La tua stufa sa che non ti deve più seccare nuovamente. Ti godi la tua cena, accendi la televisione e <strong>durante il primo stacco pubblicitario appare un messaggio dalla tua cucina in fondo allo schermo che ti informa che una scatola di pomodori è rimasta aperta sul tavolo da due ore</strong>. Ti arrabbi un attimo, ma sei contento che la casa non ti ha  interrotto mentre eri impegnato. Lei sà che non stai guardando un programma importante, così ha avuto la decenza di aspettare il primo stacco pubblicitario.</p>
<p>Vai in cucina e rimetti la scatoletta nel frigo. Tre giorni dopo ti svegli e ti fiondi in cucina per una tazza di caffè. Appena prendi il latte vedi <strong>il display del frigorifero che ha diversi messaggi per te</strong>. <strong>Li leggerai più tardi con l&#8217;email</strong> ma noti che il frigo si lamenta per una scatoletta di pomodori che sta per scadere.<br />
Ad una prima occhiata non la vedi ma il frigo la localizza dietro l&#8217;ultima delle birre, così prendi i pomodori e li mescoli. Ti godi la tua &#8220;tomato-juice&#8221; assieme al caffè, poi inizi a pulire e getti la scatoletta vuota nell&#8217;unità per il riciclaggio. <strong>Il cestino rileva tutti i dati personali dalla scatoletta, notando che la lega del materiale è conforme per il riciclaggio</strong>. Qualche giorno più tardi la scatoletta sarà spedita in Germania dove verrà riciclata.</p>
<h3>Siamo impazziti?</h3>
<p>Non proprio, a parte il pessimo gusto americano per l&#8217;accoppiamento pomodori-caffè. <a href="http://www.usenix.org/events/es99/full_papers/arnold/arnold.pdf" title="How and Why You Will Talk to Your Tomatoes" target="_blank">Ciò che hai appena letto</a> veniva pubblicato nel marzo del 1999 nel &#8220;Proceedings of the Embedded Systems Workshop&#8221; a Cambridge (USA). Realtà o fantasia prossima? Il paragrafo iniziava così: &#8220;<strong>Pasta, circa 2005</strong>&#8220;. Mi è capitato tra le mani durante un corso di studio universitario che sto frequentando.</p>
<p>Siamo nel 2008, per fortuna ancora nulla di simile è stato commercializzato e portato nella grande distribuzione. Ma la tecnologia pervasiva, il cosiddetto <strong>Pervasive Computing</strong>, è una scienza dagli aspetti affascinanti. In grado di suscitare scenari incredibili, che da un lato facilitano la vita e migliorano il benessere collettivo (si pensi al riciclaggio o al risparmio energetico), dall&#8217;altro spaventano per la tremenda capacità di penetrazione nella vita privata di ogni individuo.</p>
<p>Una tecnologia è davvero pervasiva quando non viene percepita: la presa di corrente per noi esiste e non sappiamo che dietro ci sono innumerevoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_trifase" title="Sistema trifase" target="_blank">studi di elettrotecnica</a>. Per noi funziona, e basta.</p>
<p>Bene, esistono dispositivi come gli <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RFID" title="RFID" target="_blank">RFID</a></strong>, in grado di collezionare dati ed essere letti con onde radio. Sono usati ad esempio nei sistemi antitaccheggio, ma le applicazioni sono tante, soprattutto nella <strong>logistica</strong>. Chi ci vieta di utilizzarli per una scatoletta di pomodori? Chi ci vieta di metterli nei biglietti del treno per poi &#8220;offrire&#8221; ai viaggiatori pubblicità mirata in base alle persone che si trovano nel raggio di 20 metri di uno scermo pubblicitario? Magari il tutto gestito da un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_intelligente" title="Agenti software - wikipedia" target="_blank">sistema ad agenti</a>, dove l&#8217;agente dello schermo indica il target presente (età, sesso, ecc..) e gli agenti delle concessionarie pubblicitarie si aggiudicano il messaggio facendo un&#8217;asta. Esatto, qualcuno ci sta già pensando. Intanto, se volete approfondire le possibili applicazioni, basta dare un&#8217;occhio alla <a href="http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/contentView.do?tabId=2&amp;pageTypeId=-12157&amp;LANG=IT&amp;channelId=-12209&amp;programId=26412&amp;programPage=/ep/program/editorial.jsp&amp;contentId=29737&amp;contentType=EDITORIAL" title="RFID - telecom italia" target="_blank">ricerca di telecom italia</a>.</p>
<p>Mentre noi, aspettiamo il futuro.</p>
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