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	<title>diploD &#187; telefono</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Decidere se usare blog, wiki, IM, email o telefono..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/04/14/decidere-se-usare-blog-wiki-im-email-o-telefono/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Enterprise 2.0 per chi è sul pezzo, nuovi strumenti lavorativi per chi semplicemente li usa. Fatto sta che sono sempre più diffusi, all'interno delle organizzazioni, strumenti come i blog e i wiki. Sono arrivati già da tempo anche i software di instant messaging, un altro noioso compagno d'ufficio dopo il telefono.
E' sempre difficile però la scelta su quale strumento utilizzare; vi sono strumenti più o meno adatti in base alle informazioni da condividere e ai feedback necessari. La tipologia della relazione spesso fa la differenza sul raggiungimento dei risultati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1064" title="comunicazione" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/04/comunicazione.jpg" alt="" width="416" height="260" /><br />
<small>[Foto <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/assbach/262165233/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>Enterprise 2.0</strong> per chi è sul pezzo, nuovi strumenti lavorativi per chi semplicemente li usa. Fatto sta che sono sempre più diffusi, all&#8217;interno delle organizzazioni, strumenti come i <strong>blog</strong> e i <strong>wiki</strong>; utilissimi ai team di lavoro per la gestione quotidiana delle attività, altrettanto utili all&#8217;azienda per conservare traccia del lavoro svolto e rendere questa conoscenza riutilizzabile in futuro. Sono arrivati già da tempo anche i software di <strong>instant messaging</strong>, un altro noioso compagno d&#8217;ufficio dopo il <strong>telefono</strong>. In fondo si tratta di tools per comunicare, ma non solo.</p>
<p>E&#8217; sempre difficile la scelta su quale strumento utilizzare, soprattutto per chi ne è a digiuno; vi sono strumenti più o meno adatti in base alle informazioni da condividere e ai feedback necessari. La tipologia della relazione spesso fa la differenza sul raggiungimento dei risultati.<br />
Per scrivere le riflessioni seguenti ho preso spunto da una <a title="LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?discussionID=16610347&amp;viewQuestionAndAnswers=&amp;gid=112679&amp;trk=EML_anet_qa_ttle-0Ut79xs2RVr6JBpnsJt7dBpSBA" target="_blank">discussione</a> sul tema che ho letto via <em>LinkedIn</em>, dove veniva citato <a title="Deciding when to use.." href="http://www.linkedin.com/redirect?url=http%3A%2F%2Fthelynchblog%2Ecom%2F2009%2F12%2F14%2Fdeciding-when-to-use-microblogging-e-mail-or-im%2F&amp;urlhash=3Ccz" target="_blank">questo interessante contributo</a>.</p>
<p><em>Veniamo al dunque, quando è meglio usare uno strumento piuttosto che un altro?</em></p>
<p><span id="more-1056"></span><em></em></p>
<ul>
<li><strong>Blog</strong>: è uno strumento informativo più che collaborativo. E&#8217; particolarmente indicato per team di lavoro distribuiti, dove il project manager deve tenere informati i vari attori, talvolta pure il cliente. Dagli articoli possono scaturire discussioni, ma generalmente si tratta di discussioni operative, destinate a perdersi col tempo poichè non sono strutturate. La discussione è asincrona. Le informazioni possono essere catalogate con tag e categorie, ma la componente cronologica è sempre prevalente e prima o poi le notizie finiscono nel dimenticatoio.</li>
<li><strong>Wiki</strong>: è un contenitore di conoscenza. Un repository all&#8217;interno del quale memorizzare la conoscenza, sia quella esplicita che tacita. L&#8217;informazione può essere strutturata attraverso menù di navigazione, link tra pagine ed eventualmente con una tassonomia. Il contenuto è vivo, viene continuamente modificato dagli utenti ma si conserva la traccia dell&#8217;evoluzione. Non è certamente adatto per sviluppare discussioni sulle faccende più operative e non si presta nemmeno come luogo di scambio col cliente, a meno di particolari situazioni. E&#8217; un luogo dove archiviare cose che possono tornare necessarie in futuro, come le best practices per lo sviluppo di un prodotto o per l&#8217;archiviazione di istruzioni operative.</li>
<li><strong>Instant Messaging</strong>: è perfetto per chiedere informazioni al volo senza disturbare troppo i colleghi o chi per loro. E&#8217; certamente meno invadente del telefono pur svolgendo la medesima funzione. La comunicazione è rallentata ma efficace: sincrona. Va usato con moderazione, ma è forse uno degli strumenti più rivoluzionari. Con i software di IM è inoltre possibile condividere file o la propria sessione del desktop, si tratta di funzionalità spesso poco utilizzate.</li>
<li><strong>Email</strong>: la rogna più grossa dei nostri tempi. Serve solo ed esclusivamente per comunicazioni ufficiali, come ad esempio la notifica di un appuntamento o l&#8217;assegnazione di un task. Sviluppare discussioni dove si chiede il parere di più persone così come collaborare su un file tramite mail è la cosa più sbagliata che si possa fare. Quando serve un feedback &#8220;evoluto&#8221;, mai usare la mail.</li>
<li><strong>Telefono</strong>: serve per chiedere &#8220;Dove sei?&#8221; ed eventualmente comunicare al volo alcune cose, come il classico &#8220;Arrivo più tardi!&#8221;. A volte, se servono molte informazioni immediatamente è meglio parlarsi, perchè l&#8217;instant messaging potrebbe rubare tempo ad entrambi. Si tratta di comunicazione sincrona; in fondo a volte è anche piacevole scambiarsi informazioni in modo naturale.</li>
</ul>
<p>A questi strumenti, inoltre, dobbiamo aggiungere i cosidetti <em>workspace</em>. Tipicamente siti web che raccolgono una o più funzionalità citate sopra e ne estendono le potenzialità con calendari o cartelle condivisi, dove archiviare file sui quali è richiesto l&#8217;intervento di più persone.</p>
<p>L&#8217;ultima frontiera della collaborazione è sicuramente il buon <a title="Google Wave" href="http://wave.google.com/" target="_blank">Google Wave</a>, che ancora in pochi utilizzano (me compreso) ma che alla lunga credo andrà a sostituire la mail, o perlomeno quel modo errato di usarla, che tutti prima o poi sperimentano. In sostanza unifica l&#8217;IM, l&#8217;editing collaborativo e la mail, aprendosi verso quel mondo infinito di applicazioni web: mappe, video, ecc..</p>
<p><strong>E voi, cosa ne pensate? Avete mai provato a spiegare a qualcuno che sia a digiuno di tutti quando è il momento di usare una cosa piuttosto che un&#8217;altra?</strong><br />
Nell&#8217;ottica della gestione delle informazioni, credo che sia importante istruire gli utenti circa gli strumenti che hanno a disposizione. Ma come farlo? Attraverso lunghe pagine descrittive del servizio? Può essere utile moderare i contributi e spostarli da un blog a un wiki e viceversa? Io sono ancora in fase di studio dei comportamenti..</p>
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		<title>N Series: dove vuole arrivare Nokia?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 16:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia e VoIP]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
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		<description><![CDATA[Nokia punta ai servizi multimediali come mappe e sharing delle fotografie per espandere il mercato dei dispositivi della serie N. Dopo aver provato il Nokia N79 non si può che restare positivamente impressionati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-718 aligncenter" title="nokia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/12/nokia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><small>[<a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/rafeblandford/2821727538/">foto Flickr</a>]</small></p>
<p>Ho da poco acquistato un <a title="nokia n79" href="http://www.nokia.it/n79" target="_blank">Nokia N79</a>, volevo togliermi una voglia e l&#8217;ho fatto. Così nello stesso dispositivo mi sono trovato con un <strong>navigatore</strong>, una <strong>fotocamera</strong> in grado di <strong>geolocalizzare le immagini</strong> scattate e un sacco di altri applicazioni. Il salto rispetto ai telefoni di qualche anno fa è immenso, con tre o quattrocento euro ti porti a casa un aggeggino che ha molte più cose dell&#8217;iphone, touchscreen a parte.</p>
<p>Il navigatore e la connettività <a title="GPS - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Positioning_System" target="_blank">GPS</a> sono a mio avviso il pezzo forte, avere mappe navigabili con relativi <a title="POI - wikipedia en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Point_of_interest" target="_blank">POI</a> è di grande aiuto. POI è una sigla che sta per Point Of Interest, si può decidere che cosa far apparire sulle mappe: dai distributori di carburante ai centri commerciali, dai monumenti ai luoghi di interesse turistico. Le mappe si scaricano prima sul proprio telefono connettendolo al PC via usb, tramite il software <a title="nokia map loader" href="http://www.nokia.it/A41096559" target="_blank">Nokia Map Loader</a>. Tutto questo evita di tenere attiva un&#8217;esosa connessione che impiega banda e risorse per poter navigare le mappe, i costi delle connessioni GPRS o UMTS degli operatori italiani sono ancora piuttosto elevati. Le mappe sono gratuite, mentre i servizi di navigazione vocale sono a pagamento. E&#8217; una scelta che non condivido, ma è tutto sommato capibile visto gli ingenti investimenti di nokia nel settore.</p>
<p><span id="more-717"></span></p>
<p>La casa finlandese sta <a title="comunicato stampa nokia" href="http://www.nokia.com/A4136001?newsid=1274512" target="_blank">spingendo molto</a> sui suoi <strong>dispositivi multimediali</strong> (la famosa serie N) e con <a title="nokia OVI" href="www.ovi.com">OVI</a>, la piattaforma sociale on-line, ha dato il via a quella <strong>sana commistione tra web 2.0 e mondo mobile</strong>. Basti pensare alle mappe che ora sono sbarcate sul portale: maps su Ovi è un servizio gratuito che permette alle persone di pre-programmare il viaggio stando a casa al proprio PC e successivamente sincronizzarlo con il cellulare, definendo prima di partire le rotte e le destinazioni preferite. Le persone possono condividere la loro posizione e tutti i luoghi socialmente significativi con amici, invitandoli a scambiare opinioni. Altri esempi sono il perfetto supporto di servizi email come Gmail, Hotmail, Yahoo sui dispositivi della serie N; senza contare il fatto che lo stesso OVI offre servizi di email e calendario on-line.</p>
<p>L&#8217;emergere di software come <a title="Fring" href="http://www.fring.com" target="_blank">Fring</a> poi aprono la strada a tanti affascinanti scenari: Fring è una applicazione java per cellulari che apre l&#8217;accesso a Skype®, MSN® Messenger, Google Talk™, ICQ, SIP, Twitter, Yahoo!™ e AIM® direttamente sul proprio telefonino.</p>
<p>Per chi come me viene catapultato nel mondo dei <em>cellulari evoluti</em> il <a title="Nokia N series" href="http://www.nseries.com" target="_blank"><strong>sito dedicato alla N series</strong></a> è un pozzo di scoperte: Widget, web radio, internet e splendide cose come <a title="Nokia viNe" href="http://www.nseries.com/nseries/vine/" target="_blank">viNe</a>. Se volete mettere un po&#8217; di acquolina in bocca vi consiglio di farci un salto.</p>
<p>Dopo aver giocato qualche giorno con questo aggeggino la domanda sorge spontanea: <strong>dove vuole arrivare Nokia e a cosa sta puntando? </strong><br />
Sebbene ultimamente abbia stimato al <a title="comunicato stampa nokia" href="http://www.nokia.com/A4136001?newsid=1275151" target="_blank">ribasso le previsioni di mercato</a>, l&#8217;unico modo per restare a galla nel settore della telefonia mobile sembra essere quello di <strong>offrire servizi software integrati col personal computer</strong>. Non solo hardware di qualità quindi, ma anche e soprattutto software e servizi: mappe, sharing on-line, messaggistica, organizer. Apple e il suo iPhone hanno aperto la strada, ma Nokia non è rimasta di certo a guardare. Dopo aver toccato con mano questi servizi, mi sento di affermare che la differenza tra i due mondi è molta e la bilancia pende tutta a favore di Nokia. Apple è incredibilmente brava nel marketing, ma un dispositivo da 600 euro (senza navigatore o geotagging delle foto, senza possibilità di registrare video.. solo per citarne alcune) non vale uno degli ultimi apparecchi della serie N. Nella mia modestissima opinione.<br />
Qualche mese riferivo dello <a title="cellulari tuttofare" href="http://www.diplod.it/2007/12/03/questi-aggeggini-mi-convincono-a-meta/" target="_blank">scetticismo a riguardo degli aggeggini tutto fare</a>, oggi devo in parte ricredermi..</p>
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