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	<title>diploD &#187; test</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Sharepoint Designer: prova on-line grazie a Runaware</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
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		<description><![CDATA[SharePoint Designer è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma SharePoint. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a Project Server (le versione web-based di Microsoft Project). Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint Designer</strong></a> è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma <a title="sharepoint server" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointserver/FX100492001040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint</strong></a>. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a <a title="project server" href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx" target="_blank">Project Server</a> (le versione web-based di <a title="microsoft project" href="http://office.microsoft.com/it-it/project/default.aspx" target="_blank">Microsoft Project</a>).</p>
<p>Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. Le strade sono due: scaricare la demo utilizzabile per 60 giorni oppure effettuare una <strong><a title="prova on-line microsoft" href="http://www.runaware.com/microsoft/it-it/2007office/td/launch" target="_blank">prova direttamente on-line</a></strong>. Piacevolmente sorpreso: grazie a <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> viene data la possibilità di collegarsi in remoto a una macchina che ospita una serie di applicazioni Microsoft, il tutto dopo aver scaricato un plugin per il browser sviluppato da <a title="citrix" href="http://www.citrix.it/" target="_blank">Citrix</a>. E&#8217; possibile provare tutto il <strong>pacchetto Office</strong>: Access, Excel, InfoPath, OneNote, Outlook, Project, Publisher, Visio, Word. Oltre a questi, anche tutta la serie delle applicazioni web based come <strong>SharePoint</strong> o <strong>Project Server</strong>.</p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-590" title="sharepoint demo on-line" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Giusto per darvi un&#8217;idea, a lato trovate la schermata di un sito sharepoint dove all&#8217;interno ho preparato un <strong>wiki</strong> (click per ingrandire). Tutto fatto via browser.<br />
L&#8217;esperienza nell&#8217;utilizzo è davvero considerevole. Una pratica finestrella indica qualche semplice esercizio per prendere confidenza col software che stiamo valutando. Soprattutto nel caso di SharePoint Designer si è rivelata estremamente utile per capire la logica che sta sotto al programma e fare qualche esperimento.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse, SharePoint Designer serve per costruire siti web basati su SharePoint, impostare le master page (template dinamici con spazi dove caricare il contenuto) e creare applicazioni personalizzate. Ad una prima osservazione mi è parso un software completo. Tenete presente che l&#8217;ultimo prodotto Microsoft in materia, toccato con mano, fu <strong>FrontPage</strong> 2000.. Era praticamente impossibile non notare passi in avanti: uno fra tutti il <strong>supporto a css</strong>. Ma al di là del programma specifico, che avrò modo di installare e provare con la dovuta calma, ciò che mi ha stupito maggiormente è stata la <strong>modalità</strong> con cui viene offerta la demo.</p>
<p>Provare un programma <strong>via browser</strong> ha il difetto della lentezza (senza una connessione veloce è impensabile), a volte si percepisce un po&#8217; di ritardo nelle azioni, ma l&#8217;immenso vantaggio di non dover installare la versione demo, quella che dopo 60 giorni ti chiede la licenza. Vi immaginate doversi installare tutta la suite Office, Sharepoint e Project Server? Una lavorata immensa se commisurata allo scopo: la prova di un programma, magari anche solo per vedere come è fatta l&#8217;interfaccia.<br />
Dalle parti di <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> sono specializzati in questo: test via web del software, che sia Microsoft o chi per loro. Piacevole scoperta.</p>
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		<title>Frontier Analyst: software di analisi prestazioni e supporto decisionale</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/04/22/frontier-analyst-software-di-analisi-prestazioni-e-supporto-decisionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 00:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] Frontier Analyst è un software sviluppato da Banxia, una software house inglese piuttosto intraprendente. L&#8217;obiettivo di questo programma è fornire uno strumento decisionale per valutare le prestazioni di diverse business units (filiali, negozi, reparti ospedalieri, uffici pubblici o vere e proprie unità di business aziendali..) e indicare i possibili margini di miglioramento, sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/lego-wall.jpg" alt="Lego Wall" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/gadgetgirl70/201696636/" title="Lego wall" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><a href="http://www.banxia.com/frontier/index.html" title="Frontier Analyst" target="_blank">Frontier Analyst</a> è un software sviluppato da <a href="http://www.banxia.com/" title="Banxia" target="_blank">Banxia</a>, una software house inglese piuttosto intraprendente. L&#8217;obiettivo di questo programma è fornire uno <strong>strumento decisionale</strong> per <strong>valutare le prestazioni di diverse business units</strong> (filiali, negozi, reparti ospedalieri, uffici pubblici o vere e proprie unità di business aziendali..) e indicare i possibili margini di miglioramento, sulla base di un <strong>confronto &#8220;alla pari&#8221;</strong>.</p>
<p>Frontier si basa sulla <strong>analisi DEA</strong> (Data Envelop Analysis), sviluppatasi originariamente nel settore della pubblica amministrazione dove non c&#8217;erano obiettivi di &#8220;profitto&#8221; con cui confrontarsi. Si tratta di un metodo di analisi dei dati volto a individuare una &#8220;<strong>frontiera efficiente</strong>&#8220;, ovvero una linea ideale che rappresenta il miglior tasso produttivo generato dalle unità che si stanno valutando. Per approfondire si faccia riferimento a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Data_Envelopment_Analysis" title="DEA" target="_blank">wikipedia</a>.</p>
<p>Installando la versione dimostrativa del software è possibile capirne subito il concetto. In questa schermata ad esempio si vogliono valutare le prestazioni di diverse filiali di una banca. Esse hanno un solo input, il personale, e due output, i trasferimenti dovuti a conti privati e a conti aziendali.<br />
<span id="more-529"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-analisi-banche.PNG" alt="Schermata Frontier" /></p>
<p>L&#8217;esempio è ovviamente banale, ma utile a capire il concetto base del software.<br />
Lanciando l&#8217;analisi si ottiene la valutazione di ogni unità di business, di ogni filiale.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-plot.gif" alt="Frontier plot" /></p>
<p>Il &#8220;<strong>grafico di frontiera</strong>&#8221; individua in Manchester l&#8217;unità con il miglior rapporto <strong>Trasferimenti Aziendali/Personale</strong> e in Glasgow quella con miglior rapporto <strong>Trasferimenti Privati/Personale</strong>. Queste saranno le unità con efficienza 100%, quelle che rispettivamente generano maggiori profitti col personale a disposizione. Per capire l&#8217;efficienza delle altre dovremo tirare una linea che congiunge l&#8217;origine degli assi alla frontiera individuata, la posizione della unità su questa linea rappresenta l&#8217;efficienza.</p>
<p>Finchè le dimensioni sono due nessun problema; chiaramente il punto di forza è l&#8217;<strong>analisi multidimensionale</strong>, dove il software ci viene in aiuto.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-potential-improvement-graph.gif" alt="Frontier improvement graph" /></p>
<p>Il grafico di analisi per ogni Business Unit mostra i livelli di input e output necessari per rendere quella unità &#8220;totalmente&#8221; efficiente (vedi sopra). In sostanza ci <strong>indica quali input tagliare, su quali investire e su quali output è opportuno puntare</strong>. L&#8217;importanza di questo metro è data dal fatto che si basa su <strong>comparazioni &#8220;alla pari&#8221;</strong>, quindi i risultati dovrebbero essere realmente raggiungibili dalle singole unità. In questo caso il software proponeva di tagliare sul personale nella filiale di Leeds.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-opzioni-analisi.gif" alt="Frontier opzioni di analisi" /></p>
<p>Le analisi si possono effettuare secondo due metodi: avendo come obiettivo la <strong>minimizzazione degli input</strong> oppure la <strong>massimizzazione degli output</strong>. C&#8217;è un pannello dal quale si possono impostare queste opzioni (vedi immagine sopra).<br />
I risultati sono ovviamente differenti. In questo esempio: nel primo caso viene proposta una drastica riduzione del personale (di circa l&#8217;80%) e investimenti sul mercato business, mentre nel secondo caso non viene proposta nessuna riduzione del personale.<br />
<strong>Caso minimizzazione degli input</strong></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-efficiency-table.gif" alt="Frontier Min input" /></p>
<p><strong>Caso massimizzazione output</strong></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-maximize-output.gif" alt="Frontier Max output" /></p>
<p>Sono presenti inoltre utili strumenti per l&#8217;<strong>importazione dei dati da excel, database, file xml</strong>. Ho testato l&#8217;importazione di datida Excel e funziona senza intoppi, notevole.<br />
Molto interessanti le funzioni di <strong>esportazione dei dati</strong>. Oltre alla classica reportistica &#8211; è possibile creare documenti word sulla base dei dati si analisi &#8211; è presente anche una funzione per la <strong>pubblicazione sul web</strong>, che nella versione demo è disabilitata. Sulla carta però è possibile costruire un sito web per la presentazione dei risultati ottenuti con la simulazione.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati, non si ragiona solo in termini di input/output. Si possono inserire anche costi, così come gli input non controllabili, per effettuare simulazioni che rispecchino la realtà.<br />
Altri utili supporti visivi sono il grafico di distribuzione dell&#8217;efficienza e il diagramma descrittivo del processo produttivo, riportati qui sotto.<br />
<strong> Grafico distribuzione</strong>: rappresenta il numero di unità posizionate sui diversi livelli di efficienza</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-score-sistribution.gif" alt="Frontier Distribuzione" /></p>
<p><strong>Diagramma processo</strong></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/frontier-diagram-process.gif" alt="Frontier processo" /></p>
<p><strong>Qualche considerazione critica</strong></p>
<p>Ovviamente si tratta di uno strumento di <strong>supporto decisionale</strong>, e non di un decisore. Per quanto possa essere affidabile l&#8217;analisi matematica, non possiamo riprodurre con qualche numero tutte le variabili che entrano in gioco nei contesti reali. I risultati di un software come questo possono dare una indicazione di massima sulla strada da seguire, ma non saranno mai alla base delle decisioni.</p>
<p>L&#8217;unica perplessità è che queste analisi alla pari magari non tengono conto delle potenzialità di sviluppo anche delle business units migliori, forse il <strong>benchmarking esterno</strong> resta fondamentale per capire la reale situazione.</p>
<p>Senza dubbio l&#8217;impostazione grafica che ricorda il nuovo <strong>Microsoft Office</strong>, i <strong>tool di esportazione/importazione</strong> dati e la <strong>semplicità di utilizzo</strong> ne fanno un software appetibile. La <strong>curva di apprendimento non è per nulla ripida</strong>, dopo un&#8217;occhiata agli esempi si entra subito nell&#8217;idea di base del programma.</p>
<p>Se poi aggiungiamo che il prezzo di licenza è decisamente abbordabile per il target a cui si rivolge, le conclusioni non possono essere che <strong>positive</strong>. Credo possa essere utile in quelle situazioni di analisi e sviluppo per aziende, ma anche per la pubblica amministrazione o le associazioni no-profit. In tutte quelle circostanze dove diventa fondamentale comparare tra loro le unità produttive interne.</p>
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