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	<title>diploD &#187; turismo</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Wiaggi: sarà il futuro dei viaggi sociali all&#8217;italiana?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[e-business]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche visionario nel panorama italiano c&#8217;è: è un bene che ci sia. Paolo di ADV Italia è una vecchia conoscenza, da qualche tempo aveva in cantina un portalone che non vedevo l&#8217;ora di utilizzare. Oggi è arrivato sulla scena, in tutta la sua sostanza: wiaggi è prima di tutto un sito web, con tante &#8211; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualche visionario nel panorama italiano c&#8217;è: è un bene che ci sia.</strong><br />
Paolo di <a title="ADV Italia - annuncio wiaggi" href="http://www.advitalia.org/wp/?p=681" target="_blank">ADV Italia</a> è una <em>vecchia</em> conoscenza, da qualche tempo aveva in cantina un portalone che non vedevo l&#8217;ora di utilizzare. Oggi è arrivato sulla scena, in tutta la sua sostanza: <strong><a title="Wiaggi" href="http://www.wiaggi.it/" target="_blank">wiaggi</a></strong> è prima di tutto un sito web, con tante &#8211; tantissime &#8211; cose. Descritto con le parole dell&#8217;ideatore:</p>
<blockquote><p>Non è solo social network. Può essere directory, strumento per costruire itinerari, e-commerce. E&#8217; quanto di più vicino io possa immaginare ad un portale per conoscere, descrivere, esplorare e condividere territorio e turismo.<br />
E&#8217; una sintesi del tanto chiaccherato web 2.0 applicato al turismo.<br />
Infatti in wiaggi abbiamo:</p>
<ul>
<li>mashup di mappe</li>
<li>mashup di foto</li>
<li>social network</li>
<li>wiki</li>
<li>blogging</li>
</ul>
<p>Esistono tanti modi di utilizzarlo e tante funzioni più o meno nascoste. Spiegarle tutte subito sarebbe impossibile. Per ora provate ad esplorarlo e a scoprire il modo di usarlo che vi è più congeniale. Poi quando si sarà stabilizzato faremo un mini video introduttivo ed una faq.<br />
Nei prossimi giorni saranno infatti aggiunti alcuni perfezionamenti oltre alla versione inglese.<br />
Non abbiate timore a segnalarci sul blog di <a title="Blog wiaggi" href="http://www.wiaggi.it/blog" target="_blank">http://www.wiaggi.it/blog</a> tutti gli errori e difetti o le migliorie che pensate sia possibile applicare. E&#8217; quello che ci aspettiamo da voi.</p></blockquote>
<p><span id="more-754"></span></p>
<p>Io vorrei solo aggiungere che la possibilità di esportazione degli itinerari nel formato GPX (per importalo poi nel navigatore GPS), così come l&#8217;esportazione su Google Earth sono una roba degna di attenzione.<br />
E che dire del pezzetto di condice per embeddare i vaggi nel proprio sito? Una perla.<br />
In bocca al lupo a questo nuovo attore del panorama web 2.0 italiano, spero possa fare per il turismo ciò che <a title="2spaghi" href="http://www.2spaghi.it/" target="_blank">2spaghi</a> ha fatto per la ristorazione!</p>
<p><iframe src="http://www.wiaggi.it/index.php?load=embed&amp;tid=192&amp;width=300&amp;height=300" style="width: 300px; height: 335px;" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Cronaca di un viaggio tra Campania e Sicilia</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/08/13/cronaca-di-un-viaggio-tra-campania-e-sicilia/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Resoconto e impressioni delle vacanze estive al sud. Tra Sicilia e Campania: Palermo, Eolie, Reggia di Caserta e Pompei.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-620 aligncenter" title="sicilia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/sicilia.jpg" alt="" width="380" height="285" /></p>
<p>Appena tornato da un <strong>viaggio di dieci giorni</strong>. Dieci splendidi giorni: caldo e sole, mare e cultura. <strong><br />
Le tappe</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="amelia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_(TR)" target="_blank">Amelia</a>: una sola notte. Armoniosa.</li>
<li><a title="scavi di Pompei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Pompei" target="_blank">Pompei</a>: visita agli scavi archeologici. Superba.</li>
<li><a title="Mirto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mirto_(ME)" target="_blank">Mirto</a>: campo base. Docile paesino sui monti Nebrodi.<a title="Mirto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mirto_(ME)" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="cefalù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cefal%C3%B9" target="_blank">Cefalù</a>: duomo, mare e centro storico. Bello.</li>
<li><a title="isole eolie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_eolie" target="_blank">Isole Eolie</a>: <a title="Lipari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lipari_%28isola%29" target="_blank">Lipari</a> e <a title="vulcano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Vulcano" target="_blank">Vulcano</a>. Mare e natura.</li>
<li><a title="palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank">Palermo</a>: centro storico. Città culturalmente ricca, ma caotica.<a title="palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Monreale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monreale" target="_blank">Monreale</a>: duomo e chiostro. Gioiello.<a title="Monreale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monreale" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Tindari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tindari" target="_blank">Tindari</a>: santuario e scavi di Tyndaris. Sorprendente scoperta.<a title="Tindari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tindari" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Reggia di Caserta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reggia_di_Caserta" target="_blank">Reggia di Caserta</a>: suntuosa.</li>
<li><a title="catelnuovo parano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnuovo_Parano" target="_blank">Castelnuovo Parano</a>: un giorno nel borghetto. Amabile.<a title="catelnuovo parano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnuovo_Parano" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="abbazia montecassino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Montecassino" target="_blank">Abbazia di Montecassino</a>: immutata anche dopo la distruzione.<a title="abbazia montecassino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Montecassino" target="_blank"><br />
</a></li>
</ol>
<p>Era la prima volta al sud, ho girato l&#8217;Europa testardamente sfruttando gli &#8220;anni buoni&#8221; per l&#8217;<a title="interrail" href="http://www.inter-rail.it/" target="_blank">interrail</a> ma non ero mai andato oltre Roma. Queste righe sono appunti di viaggio, consigli e impressioni che voglio mettere nero su bianco.<br />
<span id="more-608"></span><br />
Siamo partiti in macchina e la prima tappa è stata <strong>Amelia</strong>, comune carinissimo. Abbiamo dormito al <a title="B&amp;B Casa Felix" href="http://www.bbcasafelix.it/" target="_blank">bed&amp;breakfast Casa Felix</a>: uno di quesi posti che ti fanno sentire in colpa per restare solo una notte. Il centro storico è racchiuso dalle mura medievali (e romane), vicoli e scorci meritevoli che sanno catturarti. Se passate dall&#8217;autostrada, non fermatevi a dormire nel primo hotel fuori dal casello: bastano 15 minuti per raggiungere Amelia dall&#8217;uscita di Attigliano o Orte, ne vale la pena.</p>
<p><img class="float-left alignleft size-full wp-image-621" title="pompei" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/pompei.jpg" alt="" width="300" height="225" />Il giorno dopo A1 fino a <strong>Pompei</strong>. Appena usciti dall&#8217;autostrada ci siamo ricordati delle notizie al TG di questi giorni. A Pompei <strong>non esistono parcheggi pubblici</strong>, solo privati che fanno la cresta senza esporre le tariffe all&#8217;ingresso. Ho chiesto conferma ai 6 dipendenti del parco archeologico seduti a chiaccherare in portineria: sorriso e occhi bassi. Morale: 10 euro di parcheggio per qualche ora di sosta (il più economico).</p>
<p><strong>Gli scavi sono una meraviglia</strong>, un posto in cui tornerei domani, perchè di certo un giorno non basta. Ti immergi in una città viva, con insegne delle botteghe su strade che ti catapultano negli anni 70 (senza apostrofo). Ci sono i teatri, la piscina, le terme, le ville signorili, il foro e i templi. Dal bordello al mercato coperto: tutto si è magicamente conservato. Una tremenda eruzione ci ha consegnato una città intera. I cartelli che delimitano la zona del <strong>ristorante abusivo</strong> sottoposto a sequestro, i monumenti chiusi, i cani randagi, il buco nella rete del ristoratore adiacente agli scavi però ti ricordano che in fondo c&#8217;è tanto da fare. 5,50 euro per l&#8217;ingresso (biglietto ridotto): per un posto così si può pagare ben altro.</p>
<p>Dopo un <strong>traghetto Salerno-Messina</strong> della <a title="Caronte &amp; Tourist" href="http://www.carontetourist.it/" target="_blank">Caronte</a> (nave rumorosissima.. se per caso dormite nelle poltroncine di seconda classe procuratevi dei tappi per le orecchie), siamo arrivati a <strong>Mirto</strong>. Paese da 1000 abitanti vicino a Capo D&#8217;Orlando (Sicilia, ME) adagiato vicino al parco dei Monti Nebrodi. Eravamo ospiti in casa di parenti, trattati da veri signori. Solo due considerazioni: i dolci siciliani hanno un peso specifico decisamente elevato, il <strong>prezzo del caffè al pub è 60 centesimi</strong> mentre il conto per due calici di nero d&#8217;avola, salatini e un trancio di pizza è 3 euro in totale. <strong>Baristi emiliani, adeguatevi!</strong></p>
<p><img class="float-right alignright size-full wp-image-622" title="alba" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/alba.jpg" alt="" width="300" height="225" /><strong>Cefalù</strong> (PA) è un paesino sul mare con un sacco di <strong>fascino</strong>. Una spiaggia di sabbia con buoni tratti liberi e un centro storico degno di attenzione. Il doumo normanno è certamente da visitare se passate di lì. Finalmente parcheggi pubblici.</p>
<p>Il giorno dopo <strong>gita alle Eolie</strong>. A parte il viaggio organizzato con la guida della serie &#8220;speriamo che il tour vi è piaciuto&#8221;, dalla quale ci siamo distaccati subito. Lipari e Vulcano sono uno spettacolo naturale. Mi è piaciuta soprattutto Vulcano, dove abbiamo passato la maggior parte della giornata. La spiaggia nera di sabbia lavica, il vulcano fumante, i fanghi a cielo aperto, il mare che bolle, lo scoglio delle sirene cantato da Omero, i faraglioni, la piscina di Venere e la grotta. Queste isole <strong>vanno viste anche dal mare</strong>, se prendete l&#8217;aliscafo da Milazzo e avete tempo, fateci un giretto attorno in barca.</p>
<p>E&#8217; stato poi il turno di <strong>Palermo</strong>. Siamo arrivati dall&#8217;autostrada, incolonnati su 3 corsie: le due principali più quella di emergenza, dove assieme alle macchine normali passava anche quella della <strong>polizia municipale</strong>. Il <strong>parcheggio scambiatore</strong> è stato l&#8217;evento più tragicomico dell&#8217;intero viaggio. Tantissimi posti auto, 2 euro per l&#8217;intera giornata: perfetto. Vi erano parcheggiate solo la macchina del custode e quella di un tedesco. Nel parcheggio, che serve per lasciare l&#8217;auto e prendere il bus, <strong>non sono in vendita i biglietti del bus</strong> (a parte per l&#8217;autista della macchina). Morale: siamo andati a piedi. <strong>Palermo è bella, ma tremendamente sporca e caotica</strong>: per strada rifiuti di tutti i tipi, nel centro storico non esiste area pedonale e le macchine scorrazzano ovunque. Il turista si trova decisamente a disagio. La cappella palatina, la cattedrale (con l&#8217;incisione del Corano sulla colonna del portico laterale), quattro canti, piazza pretoria, martorana ti fanno dimenticare il caos esterno: i <strong>mosaici dorati</strong> risplendono al sole siciliano che penetra dalle finestre.</p>
<p><img class="float-left alignleft size-full wp-image-623" title="monreale" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/monreale.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dopo Palermo <strong>Monreale</strong>: forse più bella di Palermo stessa. <strong>Duomo e chiostro sono assolutamente da visitare.</strong> A mio modestissimo parere, nulla da invidiare a San Marco.</p>
<p>Intanto si avvicinava il giorno del ritorno e sulla strada per Messina ci siamo fermati a <strong>Tindari</strong>. Qui c&#8217;è il santuario della Madonna Nera, di recente costruzione, e gli <strong>scavi di Tyndaris</strong>, città prima greca poi romana. All&#8217;interno un suggestivo teatro con il mare che fa da scena. Ti fa ricordare Pompei, ma soprattutto i fasti di una civiltà che in tempi passati ha gettato le basi della nostra.</p>
<p>Muniti di tappi ci siamo imbarcati di nuovo per il ritono a Salerno. Poi tappa alla <strong>Reggia di Caserta</strong>, e qui siamo tornati ai canoni campani: <strong>rifiuti sparsi al semaforo</strong>, parcheggio privato dove si contratta il prezzo e <strong>venditori ambulanti all&#8217;interno del complesso vanvitelliano</strong> che proponevano guide cartacee e ombrellini parasole, proprio a fianco del cartello che indicava il divieto per gli ambulanti e agli addetti del museo.</p>
<p>Gli appartamenti reali hanno ambienti lussuosi e incantevoli, anche se spogli del mobilio, ma <strong>il vero tesoro è il parco</strong>. Una prospettiva di quasi 3 chilometri fatta di giardini e fontane, decisamente più profonda di quella di Versailles. Se avete tempo e passate di qui, prendetevi una mezza giornata solo per il parco, tra <strong>giardino inglese e peschiera</strong>, ne vale la pena. Si può salire col pullmino (costo 1 euro) e scendere a piedi. <strong>Le biciclette le sconsiglio</strong>: 6 euro e 50 all&#8217;ora mi sembra un furto.</p>
<p>Dopo la visita alla reggia ci siamo rimessi in macchina direzione Frosinone, siamo usciti a Cassino per passare la notte in un borgo ignorato dalle cartine, ma decisamente curato e accogliente: <strong>Castelnuovo Parano</strong>. Un altro posto da consigliare è il <a title="Al Piccolo Borgo - Bed &amp; breakfast" href="http://www.alpiccoloborgo.net/" target="_blank">bed&amp;breakfast Al Piccolo Borgo</a>, prezzi onesti, cena perfetta e ambiente gioviale.</p>
<p>Ultima tappa <strong>Abbazia di Montecassino</strong>, dove abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una messa con <strong>canti gregoriani</strong> accompagnati dall&#8217;organo principale: davvero affascinante. L&#8217;abbazia fu pesantemente bombardata dagli americani nella seconda guerra mondiale ma è stata ricostruita fedele all&#8217;originale e oggi conserva l&#8217;incanto di prima.</p>
<p>Se sei arrivato fin qui a leggere non puoi esimerti da <strong>lasciare un commento</strong>.. ;)<br />
<strong>Campania e Sicilia hanno innumerevoli tesori</strong>, ma a volte l&#8217;impressione è stata quella della <strong>cattiva gestione</strong>. In alcuni posti il turista più che accolto è sfruttato. Certo questo avviene un po&#8217; ovunque, spesso anche nel tanto decantato Trentino: ma un centro storico aperto al traffico, la mancanza di parcheggio, la sporcizia per strada, l&#8217;assenza di cartelli fa sentire più lontano il turista.<br />
Non è stato così ovunque, porto con me un <strong>bellissimo ricordo della maggior parte dei luoghi</strong> che ho visto e delle persone che ho incontrato (soprattutto del barista col calice di vino a 1 euro).<br />
<strong>E tu?</strong> Qualcuno era già passato per questi posti? Qualcuno ci andrà? Qualcuno ha fatto esperienze diverse? Se sei tra quelli che invidiano <a title="viaggio olimpia pechino" href="http://www.tripcentre.org/bbforumblog/weblog.php?w=60" target="_blank">Carlotta</a>, che sta viaggiando in bici da Olimpia a Pechino sulla antica via della seta.. beh.. siamo in due.</p>
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		<title>RFID award: progetti da pionieri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 05:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio RFID AWARD 2008. Concorso organizzato dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. RFID è una tecnologia duttile, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti. Landi Renzo, azienda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/rfid.jpg" alt="rfid" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/362444003/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio <a href="http://labid.liuc.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=97&amp;Itemid=2" title="RFID AWARD 2008" target="_blank">RFID AWARD 2008</a>. Concorso organizzato dall’<a href="http://labid.liuc.it/" title="Università Cattaneo" target="_blank">Università Carlo Cattaneo</a> di Castellanza.</p>
<p><strong>RFID</strong> è una <strong>tecnologia duttile</strong>, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti.<br />
<a href="http://www.landirenzo.it/" title="Landi Renzo" target="_blank">Landi Renzo</a>, azienda leader nella produzione e commercializzazione di <strong>impianti GPL e Metano</strong> per autovetture, ha promosso un progetto pilota che prevede l’istallazione di tag RFID sui kit installati nella rete di officine.</p>
<p><span id="more-570"></span></p>
<blockquote><p>
Il progetto, partito nei primi mesi del 2008, prevede l’introduzione di una soluzione applicativa e tecnica in fase di produzione, dove per ogni kit viene inserito un tag RFID, sul quale sono registrate le matricole delle componenti (creando una vera e propria “scatola nera” dell’impianto).<br />
L’installatore, in fase di installazione del sistema, scrive sul tag RFID le informazioni relative all’auto, creando una correlazione univoca con il kit. Il sistema “Landi Renzo Trace RFID” utilizza i dati registrati per automatizzare il processo di attivazione della garanzia, mediante invio delle informazioni al portale aziendale.<br />
Successivamente, ogni soggetto appartenente alla rete di operatori autorizzati può leggere le informazioni memorizzate nel tag ed aggiornarle a seguito di un ulteriore evento manutentivo. Le informazioni così raccolte sono convogliate sul portale web aziendale, permettendo a Landi Renzo di disporre sempre di tutte le informazioni relative ai propri prodotti presenti sul mercato.<br />
In questo modo la rete di officine autorizzate Landi Renzo potrà avere sempre sotto controllo la storia dell’impianto, con tutti gli interventi effettuati e le matricole di tutti i componenti installati nel tempo.</p></blockquote>
<p>Questo è il video che descrive il progetto:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ma non c’è solo Landi Renzo tra i pionieri. Ci sono diversi progetti interessanti sia tra i vincitori che tra i finalisti. Davvero notevole è quello sviluppato dal <a href="http://www.comune.laveno.va.it/" title="Laveno Mombello" target="_blank">comune di Laveno Mombello</a>, per agevolare gli <strong>spostamenti dei non vedenti</strong>. Grazie a un bastone speciale con antenna incorporata e a uno smart-phone con auricolare bluetooth, la persona diversamente abile riceve informazioni sull’area circostante e viene guidata lungo il percorso, leggendo i tag inseriti nel terreno.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Altro progetto degno di nota è quello dell’Università di Padova per il <a href="http://www.nora.it/" title="nora" target="_blank">sito archeologico di Nora</a>. Il progetto utilizza il <strong>GPS in accoppiata con l’RFID</strong> per ricavare in ogni istante la posizione occupata dal visitatore all’interno dell’area archeologica e fornire informazioni sui reperti che si trovano nelle immediate vicinanze.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>RFID</strong>, così come le <strong>reti di sensori</strong>, è una tecnologia in “ascesa”. A parte gli scenari più fantascientifici, noto con piacere che si stanno diffondendo applicazioni reali, come quelle presentate al concorso in questione. <strong>Ne conoscete altre?</strong></p>
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		<title>Reggia di Caserta vs Chateau de Versailles</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/01/10/reggia-di-caserta-vs-chateau-de-versailles/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 10:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si tiene il &#8220;conclave&#8221; del Governo Prodi nella Reggia di Caserta. Leggo oggi sul Corriere della Sera che per l&#8217;occasione la reggia ha subito un restyling, nuova moquette e nuovo tinteggio per le stanze che ospiteranno i partecipanti. Siccome non mi interessa la polemica stile Vittorio Feltri dico ben venga alla &#8220;messa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si tiene il &#8220;conclave&#8221; del Governo Prodi nella <a title="reggia di caserta" href="http://www.reggiadicaserta.org/" target="_blank">Reggia di Caserta</a>. Leggo oggi sul Corriere della Sera che per l&#8217;occasione la reggia ha subito un restyling, nuova moquette e nuovo tinteggio per le stanze che ospiteranno i partecipanti.</p>
<p>Siccome non mi interessa la polemica stile Vittorio Feltri dico ben venga alla &#8220;messa in ordine&#8221;, spendiamo qualche soldino ma alla fine stiamo mettendo a posto un&#8217;opera d&#8217;arte degna del marchio italico. E i restauri restano, gli eventi passano..<br />
<a title="sito web reggia di caserta" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/caserta-web.gif"><img id="image96" title="web reggia di caserta" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/caserta-web.miniatura.gif" alt="web reggia di caserta" align="right" /></a>Ma fin che c&#8217;eravamo non potevamo spendere qualche euro in più e dotare la reggia di un sito web degno del suo nome?! Mamma mia, sono rimasto allibito dal sito ufficiale del museo: è rimasto fermo agli anni &#8217;90, con frame e tabelloni orrendi. Aprire il link o l&#8217;immagine a lato per credere.. Cosa pensa uno straniero che deve programmare le proprie vacanze/visite in italia?! E cosa pensa un italiano come me?!<br />
E poi vogliamo competere con la <a title="versailles" href="http://www.chateauversailles.fr/en/" target="_blank">dimora di Versailles</a>? Per la cronaca, il sito ufficiale del concorrente francese è tradotto anche in giapponese, in più offre pure il podcast delle visite guidate.. E chiudo qui.</p>
<p><img id="image97" title="versailles podcast" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/podcast-versailles.gif" alt="versailles podcast" /></p>
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