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	<title>diploD &#187; Ambiente</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Vodafone e Benetton: ambiente, Africa. La responsabilità sociale di grandi aziende.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton. La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" align="left" />La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo la <a href="http://www.myfuture.vodafone.it/" title="Vodafone myFuture" target="_blank">raccolta di cellulari smessi</a>. E’ possibile consegnare i propri apparecchi inutilizzati presso i punti vendita Vodafone oppure nelle piazze italiane dove passerà la carovana (in questi giorni è a Lecce). Per ogni dispositivo consegnato verranno date in omaggio tre lampadine a basso consumo energetico, offerte da Enel.Ogni telefono raccolto saranno inviati ad impianti dedicati alla valutazione e selezione. I prodotti ritenuti validi saranno ricommercializzati in altri mercati, mentre quelli non funzionanti saranno disassemblati e smaltiti.Tutto il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole italiane. E’ possibile contribuire anche inviando un sms dal costo di 3 euro al numero 48535.</p>
<p><span id="more-554"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/benetton.jpg" alt="benetton" align="right" />Anche Benetton, multinazionale italiana di abbigliamento, ha lanciato una <a href="http://www.benetton.com/africaworks-press/it/index.html" title="Benetton" target="_blank">campagna di comunicazione con tematiche sociali</a>, questa volta il focus non è sull’ambiente ma sull’aiuto all’Africa. Si tratta del sostegno al microcredito, progetto del cantante senegalese Youssou N’Dour: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”Certo sarebbe stato più interessante sapere che la realizzazione dei maglioni non avvenga sfruttando lavoro minorile o manodopera sottopagata, oppure che le antenne di trasmissione della rete mobile vengano sottoposte a rigidi controlli sulle emissioni elettromagnetiche. Il dubbio è sempre quello che sotto alla veste comunicativa, ci sia quella spietata del profitto. Per una volta però voglio essere guardare le cose in positivo. Mi capita sempre più spesso di leggere messaggi pubblicitari e promozioni con richiami all’ambiente o a progetti umanitari. E’ senz’altro un fattore positivo.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/etnies.jpg" alt="etnies" align="left" />C’è chi è andato oltre il semplice progetto, e ha cambiato il proprio modo di produrre per migliorare la salute dei propri dipendenti e del pianeta. Si tratta di <a href="http://etnies.com/" title="etnies" target="_blank">Etnies</a>, azienda che produce calzature. Nella <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078399,00.html" title="report 11 maggio 08" target="_blank">puntata di Report di Domenica 11 maggio</a>, un interessante servizio evidenziava come da qualche mese nelle fabbriche di scarpe si utilizzasse un nuovo collante per la suola, che a differenza dei collanti tradizionali non contiene sostanze chimiche pericolose: è a base di resina e acqua. I dipendenti (rigorosamente cinesi) possono stenderlo sulle scarpe senza guanti ne mascherina. Lezione di ecologia ai cinesi? Intanto il pianeta ringrazia.</p>
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		<title>Motore di ricerca ecologico o alternativo?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[[Fonte: Flickr] Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi pianta alberi e chi si propone come alternativo. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/lente.jpg" alt="Lente" /><small><br />
[Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/boadiceafairy/394339729/" title="foto flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi <strong>pianta alberi</strong> e chi si propone come <strong>alternativo</strong>. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio onde evitare incomprensioni, parlerò di due motori che seguo con molta curiosità, ma che ancora non mi danno quella garanzia a cui mi ha abituato big G. Non si tratta di novità assolute, qualcuno nè avrà già sentito parlare. Dopo qualche mese di attività mi sembra opportuno diffondere la voce e articolare un brevissimo ragionamento.<a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank" title="ecocho"><strong>Ecochò</strong></a> si propone come <strong>motore di ricerca ecologico</strong>. Fornisce i risultati di <strong>Yahoo</strong>, su cui si appoggia, ma li visualizza sotto la propria veste. Ecco come si presenta:</p>
<blockquote><p> Ecocho utilizza le ricerche web per promuovere progetti per la crescita di alberi (e in generale per la riduzione di anidride carbonica). Generiamo fondi attraverso la pubblicità, che utilizziamo per acquistare buoni “carbon offset”. Tali buoni ci consentono (anche a voi, naturalmente) di contribuire con denaro contante alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO<sub>2</sub>). Stimiamo che per ogni 1000 ricerche su ecocho aiuteremo ad eliminare una tonnellata di CO<sub>2</sub> dall’atmosfera.Il punto cruciale: se le persone utilizzano Ecocho come motore di ricerca doneremo denaro a favore della messa a dimora di alberi. Gli alberi immagazzinano CO<sub>2</sub> ed emettono ossigeno, aiutando l’ambiente a ridurre i livelli di inquinamento da anidride carbonica.</p></blockquote>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>E&#8217; localizzato in <strong>italiano</strong> e offre tutti quei <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/ecocho-tools.php" target="_blank" title="ecocho tools">gadget</a> che un moderno motore di ricerca deve avere: barra per firefox o IE, servizi social e quant&#8217;altro. Per chi vuole approfondire, questo è il <a href="http://www.ecocho.it/blog.php" target="_blank" title="ecochò blog">blog ufficiale</a>. Il progetto è nato in Australia e si è espanso notevolmente, è stato tradotto in 12 lingue e oggi dichiara di aver contribuito alla posa di <strong>4484 alberi</strong>.</p>
<p>I risultati forniti sulle ricerche sono certamente validi, sono infatti gli stessi di Yahoo; i fattori motivanti per l&#8217;utilizzo di questo motore sono principalmente i fini ecologici. Esiste anche una pagina dalla quale è possibile vedere le <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/find_our_trees.php" target="_blank" title="foto alberi ecocho">foto degli alberi piantati</a>. Non sarà di certo ecochò a risolvere il problema della CO2, ma l&#8217;iniziativa mi sta simpatica.</p>
<p>Altro progetto interessante è <a href="http://search.wikia.com/" target="_blank" title="Wikia Search">WikiaSearch</a>, il motore voluto dal fondatore di wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" title="Jimmy Wales">Jimmy Wales</a>. L&#8217;algoritmo che sta alla base del motore è aperto, il codice è consultabile da tutti. Si tratta di una decisione nettamente in controtendenza, basti pensare alla prodenza e alla segretezza con cui è custodito l&#8217;algoritmo di Google.</p>
<p>WikiaSearch utilizza il crawler <a href="http://search.wikia.com/wiki/Grub" title="Grub" target="_blank">Grub</a>. Si tratta di un <strong>software distribuito</strong>, <a href="http://grub.org/" title="grub" target="_blank">scaricabile da ogni utente</a>, che utilizza il pc quando  è in pausa per scandire la rete in cerca di nuove pagine web. Tutti i dati raccolti vengono poi inviati in un secondo momento al server centrale per l&#8217;indicizzazione sul motore di ricerca. Grub è un progetto avviato nel 2000, acquistato da LookSmart nel 2003 per più di 1 milione di dollari, ha subito un momento di stop nel 2005 poi nel 2007 è diventato <strong>open source</strong> ed è ricominciato lo sviluppo.</p>
<p>WikiaSearch, nonostante sia uscito ufficialmente a gennaio 2008, è ancora misero nei risultati restituiti. L&#8217;idea alla base è che i risultati vengano &#8220;filtrati&#8221; dagli utenti. Sono le <strong>persone</strong> che devono <strong>discutere e proporre i risultati migliori</strong>. Sono convinto che l&#8217;idea sia vincente, quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_search" title="social search" target="_blank">social search</a> è la direzione verso cui si stanno muovendo in tanti, ma bisogna saper bilanciare correttamente i suggerimenti umani con gli algoritmi delle macchine.</p>
<p>Personalmente ogni giorno mi trovo a fare diverse decine di ricerche sul web. Dalle teorie più difficili fino al numero di telefono della pizzeria con consegna a domicilio.. Se <a href="http://www.google.it/search?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Google</a> mi trovo il numero direttamente in prima pagina, con tanto di mappa: senza nemmeno un clic ho subito a disposizione l&#8217;informazione che cercavo. Se <a href="http://www.ecocho.it/yahoo/search.php?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;page=1&amp;type=web" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Ecocho</a> ottengo un sacco di risultati, per nulla pertinenti. Se <a href="http://re.search.wikia.com/search#pizzeria%20sorriso%20rubiera" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su WikiaSearch</a> non ottengo risultati.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/motori.png" alt="Risultati ricerca" /></p>
<p>Sinceramente, <strong>sareste disposti a cambiare motore di ricerca a queste condizioni?</strong> <strong>Che osa deve avere un motore per essere davvero in grado di convincervi? Contano di più i risultati o il contorno?</strong><br />
Io credo di avere già risposto..</p>
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		<title>Innovazione e ambiente: ma l&#8217;auto del futuro arriverà mai nel presente?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/12/23/innovazione-e-ambiente-ma-lauto-del-futuro-arrivera-mai-nel-presente/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[bollore]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[pininfarina]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un po&#8217; di italian style, un po&#8217; di innovazione, un po&#8217; di eco-sensibilità nella joint venture Pininfarina-Bollorè. Nascerà un&#8217;auto totalmente elettrica, zero emissioni di CO2, sulla carta prestazioni degne di rispetto. Autonomia di 250 Km su percorsi urbani (quelli più duri, perchè pieni di accelerazioni) 5 ore per la carica completa 5 minuti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/italian-style.jpg" alt="Italian Style" /></p>
<p>C&#8217;è un po&#8217; di <strong>italian style</strong>, un po&#8217; di <strong>innovazione</strong>, un po&#8217; di <strong>eco-sensibilità</strong> nella <strong>joint venture</strong> <a href="http://www.pininfarina.it" title="Pininfarina" target="_blank">Pininfarina</a>-<a href="http://www.bollore.com/" title="Bollorè Group" target="_blank">Bollorè</a>. Nascerà un&#8217;<strong>auto totalmente elettrica</strong>, zero emissioni di CO2, sulla carta prestazioni degne di rispetto.</p>
<ul>
<li>Autonomia di 250 Km su percorsi urbani (quelli più duri, perchè pieni di accelerazioni)</li>
<li>5 ore per la carica completa</li>
<li>5 minuti di carica per effettuare 25 Km di strada</li>
<li>vita utile che permette di oltrepassare 200.000 Km percorsi</li>
<li>4,9 secondi per raggiungere i 50 km/h</li>
<li>velocità massima di 130 Km/h</li>
</ul>
<p><span id="more-444"></span></p>
<p>Nel <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/comunicato-bollore-pinifarina-en.pdf" title="Comunicato Bollore-Pininfarina auto elettrica">comunicato ufficiale del gruppo Bollorè</a> si legge:</p>
<blockquote><p>Bolloré and Pininfarina are teaming up to create a 50/50 joint venture to produce a 100% electric vehicle. The vehicle will be marketed under the Pininfarina brand. The total capital investment is estimated at 150 million euros. The vehicle will be manufactured in Italy and will benefit from Pinninfarina’s extensive track record in design and the production of top-of-the range vehicles. It will be equipped with the revolutionary Lithium Metal Polymer battery developed by the Bolloré Group.</p></blockquote>
<p>Ovvero:</p>
<blockquote><p>Bollorè e Pininfarina stanno collaborando alla creazione di una joint venture, con partecipazione 50/50, per produrre un&#8217;auto elettrica al 100%. Questo veicolo sarà commercializzato con il marchio Pininfarina. L&#8217;investimento totale è stimato in 150 milioni di euro. La vettura sarà prodotta in Italia e trarrà beneficio dalle competenze di Pinifarina nel design e nella produzione di veicoli di alta gamma. Sarà equipaggiata con la rivoluzionaria batteria &#8220;<a href="http://www.greencarcongress.com/2005/03/bolloreacute_gr.html" title="Lithium Metal Polymer" target="_blank">Lithium Metal Polymer</a>&#8221; sviluppata dal gruppo Bollorè (dopo 15 anni di ricerche).</p></blockquote>
<p>Quindi una partecipazione al 50% e la <strong>produzione in Italia</strong>. Il comunicato prosegue informando che le prime vetture saranno disponibili nell&#8217;<strong>estate 2009</strong> (ordinabili già da Dicembre 2008). Sarà una <strong>vettura di alta gamma</strong>, sul costo ancora non trapela  nulla, anche se <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/motori/motori-dicembre-2007/motori-pininfarina-bollore/motori-pininfarina-bollore.html" title="Repubblica" target="_blank">Repubblica parla di indiscrezioni</a> sui 20.000 euro. Il fatto che venga disegnata da Pininfarina dovrebbe essere una garanzia sul design, generalmente le vetture ecologiche hanno linee improponibili e decisamente poco attraenti. La speranza è che queste automobili abbiano successo e si inizino a vedere sempre più punti di ricarica, luoghi in cui è possibile allacciarsi alla corrente elettrica per fare &#8220;rifornimento&#8221;.</p>
<p>Anche se diversi problemi restano:</p>
<ul>
<li>Un&#8217;auto elettrica non è a impatto zero. Serve comunque energia elettrica per il suo funzionamento, questa deve essere prodotta da qualche centrale con relative emissioni inquinanti.. Sarebbe meglio vedere sul mercato l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_dell'idrogeno" title="Economia dell'Idrogeno - Wikipedia" target="_blank">auto a idrogeno</a> o l&#8217;improbabile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa" title="Motore ad aria compressa - Wikipedia" target="_blank">auto ad aria compressa</a>.</li>
<li>Sarà comunque una vettura di alta gamma (quindi con alti costi), che difficilmente potrà avere una diffusione di massa.</li>
<li>Resta il problema delle infrastrutture, mancano le aree di servizio per la carica.</li>
</ul>
<p>Sinceramente, dopo tanti annunci di auto futuristiche dalle mille possibilità, inizio a essere pessimista. Ben vengano queste notizie, ma finchè non uscirà qualcosa di veramente utilizzabile sul mercato, finchè queste fantastiche vetture non avranno costi paragonabili a quelle tradizionali (a parità di gamma), finchè non ci sarà un chiaro intento dei governi per spingere le case automobilistiche alla produzione di vetture ecologiche, resterò nel dubbio.</p>
<p>Intanto, ho scoperto che esiste una &#8220;<strong>associazione di cultori, ricercatori, innovatori e appassionati di fonti energetiche rinnovabili e di tecnologie efficienti</strong>&#8220;: <a href="http://www.energoclub.it" title="EnergoClub" target="_blank">EnergoClub</a>. Hanno messo in piedi una lodevole iniziativa, per la costituzione di un <a href="http://www.energoclub.it/doceboCms/page/501/Gruppo_di_acquisto_auto_elettriche.html" title="Gruppo acquisto auto elettriche" target="_blank">gruppo di acquisto di auto elettriche</a>, finalizzato alla &#8220;creazione di un consistente gruppo formato da persone che dichiarano il proprio interesse ad acquistare un&#8217;auto elettrica&#8221; con determinate caratteristiche. Fateci un salto!</p>
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		<title>Blog Action Day 2007</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 23:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Oggi è il Blog Action Day. Giornata in cui tutti i blogger che aderiscono all’iniziativa parleranno di tematiche ambientali, lo scopo è quello di far riflettere l’opinione pubblica sui problemi circa ambiente, energie rinnovabili, rifiuti. Non parlerò di temi fuori portata, non parlerò di auto a idrogeno o ad aria compressa, pannelli fotovoltaici da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/mac-rifiuto.JPG" alt="Rifiuti del Mc Donald’s" /></p>
<p class="MsoNormal">Oggi è il <a href="http://blogactionday.org/it" title="Blog Action Day 2007" target="_blank">Blog Action Day</a>. Giornata in cui tutti i blogger che aderiscono all’iniziativa parleranno di <strong>tematiche ambientali</strong>, lo scopo è quello di far riflettere l’opinione pubblica sui problemi circa ambiente, energie rinnovabili, rifiuti.</p>
<p class="MsoNormal">Non parlerò di temi fuori portata, non parlerò di <a href="http://www.fiatgroupautomobilespress.com/index.php?method=news&amp;group=1&amp;action=zoom&amp;id=200602130332401d6d51d2874287d9541e3c6eaef98b0e" title="Fiat Panda hydrogen" target="_blank">auto a idrogeno</a> o ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa" title="Eolo - auto ad aria compressa" target="_blank">aria compressa</a>, <a href="http://www.msk.ne.jp/it/glass.shtml#2" title="Pannelli fotovoltaici come vetro" target="_blank">pannelli fotovoltaici da installare come vetri nei grattacieli</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domotica" title="Domotica" target="_blank">domotica</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risparmio_energetico" title="Risparmio Energetico" target="_blank">risparmio energetico</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_dei_rifiuti" title="Smaltimento Rifiuti" target="_blank">smaltimento di rifiuti</a>, recupero di oggetti smessi nelle isole ecologiche, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata" title="Raccolta Differenziata" target="_blank">raccolta differenziata</a> porta a porta, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale" title="Riscaldamento Globale" target="_blank">riscaldamento globale</a>. No. Anche se sono tutti argomenti che ognuno di noi dovrebbe approfondire per capire e prendere coscienza delle nuove tecnologie che sono oggi potenzialmente a disposizione di tutti.</p>
<p class="MsoNormal">Parlerò di una questione molto semplice: l’<strong>inciviltà di chi butta i rifiuti a terra</strong>. Noi italiani siamo i migliori in questa disciplina, siamo <strong>maleducati</strong> e <strong>rozzi</strong>, <strong>incivili</strong> e <strong>bambinoni</strong>. <!--[if !supportEmptyParas]-->Non esiste un identikit del “lanciatore medio”, ce ne sono di tutti i tipi: dal ricco industriale all’uomo unto in canottiera, dallo studente alla casalinga.</p>
<p class="MsoNormal">Sveglia! Non siamo più bambini, non c’è la mamma che passa e raccoglie i giochi che abbiamo<span>  </span>seminato! Vuoi gettare una sigaretta? esiste il posacenere! Hai un fazzoletto sporco? hanno inventato le tasche! Sei scusato solo se hai una buccia di banana..</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--><strong>PS</strong>: il sacchetto Mc Donald&#8217;s in foto fa parte dell&#8217;arredamento esterno della mia università. E pensare che da qui dovrebbe uscire gente civile..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pannelli solari per notebook</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/05/25/pannelli-solari-per-notebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 17:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti svegli convinto di avere un&#8217;idea geniale: pannelli solari da utilizzare al parco per ricaricare il notebook e portartelo in giro dove vuoi. Fai due ricerche su Google e ti accorgi che ci hanno già pensato in molti. Esistono diverse tipologie di pannelli, in genere sono flessibili, di piccole dimensioni e quindi facilmente trasportabili; i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img id="image266" alt="pannelli solari per notebook" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/pannelli_solari.jpg" /></div>
<p>Ti svegli convinto di avere un&#8217;idea geniale: <strong>pannelli solari</strong> da utilizzare al parco <strong>per ricaricare il notebook</strong> e portartelo in giro dove vuoi. Fai due ricerche su Google e ti accorgi che ci hanno già pensato in molti.<br />
Esistono diverse tipologie di pannelli, in genere sono flessibili, di piccole dimensioni e quindi facilmente trasportabili; i costi vanno dai 30 ai 400 euro, in base alla potenza erogata dal pannello.</p>
<p>Leggo sul <a title="portale del sole" target="_blank" href="http://www.ilportaledelsole.it/index.asp?id_pagina=0053&#038;avanti=true&#038;cat=0025">portale del sole</a>:</p>
<blockquote><p>Per sapere quale potenza dovrà avere il mio pannello portatile devo verificare la corrente di &#8220;Output&#8221; indicata sulla targhetta del caricabatterie che ho in dotazione.<br />
Nel caso abbia più apparecchi (ad es. cellulare e fotocamera) sceglierò quello che consuma di più.<br />
La corrente di &#8220;Output&#8221; è indicata con un valore di tensione (ad es. 12V) ed uno di corrente (ad esempio &#8220;I=800 mA&#8221;, oppure &#8220;I=2,9 A&#8221; per gli apparecchi che consumano di più, quali ad esempio i notebook).<br />
[..]<br />
Orientativamente possiamo rilevare che:<br />
- i pannelli fino a <strong>6 Watt</strong> di potenza sono adatti a ricaricare <strong>cellulari</strong> e <strong>fotocamere</strong><br />
- con <strong>10-15 Watt</strong> sarà possibile alimentare anche <strong>videocamere</strong> e <strong>GPS</strong><br />
- se desideriamo alimentare un <strong>notebook</strong> occorrono pannelli almeno da <strong>40W</strong></p></blockquote>
<p><span id="more-265"></span></p>
<p>Esiste un&#8217;azienda come <a title="Soco" target="_blank" href="http://www.soco.it/it/informaticamobile/">Soco</a> che ha impostato il suo business su <strong>caricabatterie solari per dispositivi mobili</strong> (vedi foto in testa all&#8217;articolo). Esistono <a title="valigetta solare usb" target="_blank" href="http://www.proporta.com/F02/PPF02P05.php?t_mode=des&#038;t_id=1520">dispositivi più economici</a> per la ricarica di apperecchi con presa usb, come lettori mp3. Esistono caricabatterie ibridi, che mantengono una carica interna per diversi anni, in grado di prendere corrente sia dalla presa a muro che dal sole. E&#8217; il caso di <a title="Solio" target="_blank" href="http://www.solio.com/v2/explore-solio/what-is-solio.html">Solio</a>, pensato come dispositivo di emergenza per fornire corrente a un cellulare senza più carica.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image267" alt="Solio" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/05/solio.gif" /></div>
<p>Certo l&#8217;energia non è un bene scarso, al giorno d&#8217;oggi difficilmente ne sentiamo la mancanza; certo oggi non abbiamo bisogno di utilizzare il pc al parco, forse solo perchè nessuno ci ha pensato prima. A me in fondo non disgusterebbe avere un ufficio col giardino, per poter andare all&#8217;aperto nelle giornate di sole..  Forse in un futuro non troppo prossimo però protremmo percepire come critiche sia l&#8217;energia che il contatto con la natura.. forse.<br />
Fatto sta che ad oggi i prezzi per questi prodotti sono ancora un po&#8217; troppo elevati, e la domanda è piuttosto bassa (limitata perlopiù a coloro che hanno esigenze di portare dispositivi elettronici in luoghi desertici o in paesi del terzo mondo). Ma le applicazioni per l&#8217;energia solare sono innumerevoli, e la mia speranza è che si diffonda sempre più sia nel pubblico che nel privato.</p>
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		<title>Le tasse sul fumo sono utili..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/11/le-tasse-sul-fumo-sono-utili/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 00:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>

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		<description><![CDATA[..almeno per pagare gli spazzini! Per ogni cosa bisogna trovare i colpevoli, altrimenti le accuse indifferenziate cadono nel vuoto. Qualche tempo fa mi ero sfogato per mettere in evidenza una cattiva abitudine di molti automobilisti, quella di gettare la spazzatura dal finestrino. Ieri sono uscito per fare un giro in bici, e come al solito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>..almeno per pagare gli spazzini! </strong><br />
Per ogni cosa bisogna trovare i colpevoli, altrimenti le accuse indifferenziate cadono nel vuoto. Qualche tempo fa mi ero sfogato per mettere in evidenza una <a title="cartaccia dal finestrino" href="http://www.diplod.it/2007/02/04/la-cartaccia-dal-finestrino/">cattiva abitudine di molti automobilisti</a>, quella di gettare la spazzatura dal finestrino. Ieri sono uscito per fare un giro in bici, e come al solito ho portato con me la mia macchina fotografica. E&#8217; stato sufficiente percorrere dieci metri fuori dal cancello di casa per poter scattare la bellezza di 35 fotografie, tra cartacce e oggetti vari. Tutti rimasugli che qualche anima spensierata ha pensato bene di gettare fuori dal finestrino..<br />
Per gli amanti delle statistiche: circa il 70% dei rifiuti sono riconducibili alla categoria dei <strong>fumatori</strong>, primi lanciatori in assoluto, seguiti dagli <strong>assetati</strong> e dai <strong>raffreddati</strong>. Si contano <strong>17 pacchetti di sigarette</strong>, <strong>1 accendino</strong> e un <strong>numero indefinito di mozziconi</strong>. Abbiamo poi <strong>2 lattine</strong>, <strong>1 succo di frutta</strong>, <strong>1 thè freddo</strong>, <strong>1 bottiglia d&#8217;acqua</strong> e <strong>diversi fazzoletti</strong>.<br />
E dire che non ho fotografato tutto; e dire che vivo su una tranquilla strada di paese; e dire che qui il servizio di nettezza urbana funziona a meraviglia.. Ribadisco: tutto questo in dieci metri!<br />
Questo è il primo esperimento di post museo. Trovate esposta la rassegna &#8220;<strong>lanciatori spensierati</strong>&#8220;&#8230;</p>
<p><span id="more-178"></span></p>
<p><img id="image144" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4420.JPG" /><img id="image145" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4423.JPG" /><img id="image146" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4424.JPG" /><img id="image147" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4425.JPG" /><img id="image148" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4426.JPG" /><img id="image148" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4426.JPG" /><img id="image149" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4427.JPG" /><img id="image150" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4428.JPG" /><img id="image151" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4429.JPG" /><img id="image152" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4430.JPG" /><img id="image153" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4431.JPG" /><img id="image154" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4432.JPG" /><img id="image155" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4433.JPG" /><img id="image156" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4434.JPG" /><img id="image157" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4435.JPG" /><img id="image158" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4436.JPG" /><img id="image159" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4437.JPG" /><img id="image160" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4438.JPG" /><img id="image161" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4439.JPG" /><img id="image162" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4440.JPG" /><img id="image163" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4441.JPG" /><img id="image164" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4442.JPG" /><img id="image165" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4443.JPG" /><img id="image166" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4444.JPG" /><img id="image167" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4445.JPG" /><img id="image168" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4446.JPG" /><img id="image169" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4447.JPG" /><img id="image170" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4448.JPG" /><img id="image171" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4449.JPG" /><img id="image172" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4450.JPG" /><img id="image173" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4452.JPG" /><img id="image174" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4453.JPG" /><img id="image175" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4454.JPG" /><img id="image176" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4455.JPG" /><img id="image177" alt="rifiuti dal finestrino" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4456.JPG" /></p>
<p>E ora sveliamo un segreto: il <strong>posa-cenere dell&#8217;automobile</strong>:</p>
<p><img alt="rifiuti dal finestrino" id="image179" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/cimg4470.JPG" /></p>
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		<title>La cartaccia dal finestrino</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2007 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>

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		<description><![CDATA[Stai girando per casa, apri un kit-kat, te lo mangi e butti la confezione sul divano. Poi vai in cucina, prendi un pezzo di scottex per pulirti le dita dal cioccolato e lo butti a terra. Vai in bagno, fai le tue cose, poi lasci tutto sulla lavatrice. Vai sul davanzale, apri il pacchetto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stai girando per casa, apri un kit-kat, te lo mangi e butti la confezione sul divano. Poi vai in cucina, prendi un pezzo di scottex per pulirti le dita dal cioccolato e lo butti a terra. Vai in bagno, fai le tue cose, poi lasci tutto sulla lavatrice. Vai sul davanzale, apri il pacchetto di sigarette, butti la cartina di protezione sul tavolo; fumi la sigaretta, ciccando via la cenere sul pavimento, poi lasci la cicca spenta sulla tv.<br />
Questo è ciò che succede quotidianamente sulle nostre strade. Un esercito di ignari maleducati pensa che il proprio mondo abbia un confine fisico: il finestrino dell&#8217;automobile. Non oso immaginare quali paure e quali abominevoli incubi possano essere evocati quando, dopo aver parcheggiato, queste persone scendano dalla macchina, lasciandosi alle spalle portiera e finestrino, come fossero mitiche colonne d&#8217;ercole a protezione dell&#8217;abitacolo.</p>
<p>Ieri tornavo dall&#8217;università, davanti a me una signorina indaffarata, apre il suo pacchetto di marlboro rosse e un secondo dopo apre il finestrino per gettare la cartaccia. Clacson d&#8217;obbligo e colpo d&#8217;abbaglianti: la strada non è la pattumiera, sulla tua macchina hanno installato di serie il posacenere/portaspazzatura. Vengo ignorato, non capisco se per ignoranza o per sbadataggine. La stessa signorina si accende la sigaretta e se la fuma, vi state chiedendo che fine ha fatto la cicca una volta inalato tutto il tabacco? Domanda retorica, ha raggiunto la sua naturale destinazione: la strada!</p>
<p><span id="more-120"></span></p>
<p>Altro colpo di clacson e abbaglianti, ma anche questa volta vengo ignorato.<br />
Quando chiedi alla gente perchè butta le cose dal finestrino, ti guardano con la stessa faccia con cui guarderesti un vigile urbano che ti vuole far la multa perchè stai andando in bicicletta in una zona pedonale. Tu passi per il deficente, loro per il furbo. Poi arriva la risposta tipica: &#8220;ma tanto ci sono gli spazzini!&#8221;, che è un po&#8217; come dire &#8220;ma tanto c&#8217;è mia mamma che pulisce!&#8221;. E che spazzini ci sono sulla <a target="_blank" title="via emilia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">statale 9</a>?! Gli unici spazzini sono i TIR che viaggiando agli ottanta all&#8217;ora sollevano qualsiaisi genere di immondizia e la accompagnano dolcemente nel fosso.<br />
Gettare le cose dal finestrino sembra un gesto innocuo, ma quella stessa innocenza nasconde la mancanza del più banale senso civico. Conservare nella piccola pattumiera dell&#8217;auto uno scontrino non è certo un peso. Signori, suonate il clacson tutte le volte che vedete qualcuno gettare immondizia dal finestrino, e se volete segnarvi la targa fatelo.. e pubblicatela qui o dove vi pare!<br />
E non mi venite a dire che i problemi ambientali sono ben altri, perchè lo so benissimo. Ma anche il mio vivere in casa diventerebbe ben presto insostenibile, se ogni giorno buttassi la spazzatura sul pavimento invece che nel cestino. E&#8217; più che altro una questione di educazione.<br />
Viva le bucce di banana biodegradabili!</p>
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