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	<title>diploD &#187; Osservatore</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Creare un web service con Google App Script. E magari leggere uno spreadsheet..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2015/02/13/creare-un-web-service-con-google-app-script-leggere-spreadsheet/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 14:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[GAS]]></category>
		<category><![CDATA[google apps]]></category>
		<category><![CDATA[Google Apps Script]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[spreadsheet]]></category>
		<category><![CDATA[web service]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono lontani i tempi per cui se dovevi pubblicare un web service di test eri costretto tribolare in qualche ambiente di sviluppo, per poi caricare il tutto via ftp su un web server e testare il tuo servizio. Da qualche tempo ormai possiamo fare tutto da browser. Con Google Apps Script il concetto è semplice, basta accedere a Drive e scrivere qualche riga di codice javascript.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono lontani i tempi per cui se dovevi pubblicare un web service di test eri costretto tribolare in qualche ambiente di sviluppo, per poi caricare il tutto via ftp su un web server e testare il tuo servizio. Da qualche tempo ormai possiamo fare tutto da browser.</p>
<p>Con <strong>Google Apps Script</strong> il concetto è semplice, bisogna accedere a <strong>Drive</strong> e creare un nuovo documento. Andare su <em>Altro</em> e poi <em>Collega altre applicazioni</em>.</p>
<p>Filtrando tra quelle di Google, dobbiamo aggiungere<em> Google Apps Script</em>.</p>
<p><span id="more-1491"></span></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/script.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1494" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/script.png" alt="script" width="733" height="497" /></a></p>
<p>Ora tra i documenti disponibili abbiamo anche <em>Google Apps Script</em>.</p>
<p>Creiamo quindi un nuovo documento script.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/menu.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1495" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/menu.png" alt="menu" width="535" height="447" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si aprirà un documento dove possiamo scrivere codice javascript.</p>
<p>Come si legge nella <a title="Content Service" href="https://developers.google.com/apps-script/guides/content" target="_blank">documentazione</a>:</p>
<blockquote><p>Quando uno script viene pubblicato come una web app , la funzioni speciali di callback doGet( ) e doPost( ) vengono invocate quando viene effettuata una richiesta per l&#8217;URL dello script . Invece di restituire un oggetto dell&#8217;interfaccia utente creato con l&#8217;UI Service o l&#8217;HTML Service, il Content Service può essere utilizzato per restituire contenuto testuale crudo. Questo consente di scrivere script che agiscono come &#8220;servizi&#8221; , rispondendo alle richieste GET e POST e servono dati di vario tipo MIME.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possiamo quindi costruire il nostro servizio web, scrivendo ad esempio queste poche righe di codice:</p>
<p><code>function doGet(){<br />
returnContentService.createTextOutput('Hello, world!');}</code></p>
<p>Di fatto abbiamo realizzato un servizio che risponde a una chiamata GET scrivendo &#8220;Hello, world!&#8221;.</p>
<p>Ora siamo pronti per pubblicarlo, per capire come funziona la pubblicazione. Poi potremmo fare qualcosa di più utile, come ad esempio rispondere con un JSON contenente qualche dato elaborato a partire da un parametro passato nella chiamata.</p>
<p>Le istruzioni per la pubblicazione sono riportate <a title="pubblicare web app GAS" href="https://developers.google.com/apps-script/guides/web#deploying_a_script_as_a_web_app" target="_blank">qui</a>, ma di fatto è sufficiente andare da menu <em>Pubblica </em>&gt; <em>Distribuisci come applicazione web..</em> e vedremo apparire questa finestra. Dopo aver salvato la versione del progetto, ci verrà chiesto come pubblicare la nostra applicazione.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/gas1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1496" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2015/02/gas1.png" alt="gas" width="381" height="297" /></a></p>
<p><em><strong>Esegui applicazione come</strong></em>: stabilisce qual’è l’utente che esegue lo script. Se scegliamo di farlo eseguire dall’utente che accede, quest&#8217;ultimo dovrà approvare l’esecuzione dello script prima di poterlo lanciare, se invece si sceglie di farlo eseguire come se stessi, l’utente sviluppatore dovrà approvare lo script la prima volta, poi chiunque accede potrà lanciarlo senza doverlo approvare. Con questa seconda opzione sarà quindi possibile distribuire il web service che stiamo creando anche a utenti anonimi (non loggati in Google).</p>
<p><strong>Chi accede all’applicazione</strong>: abbiamo diversi gradi, possiamo scegliere di tenere il servizio privato, oppure pubblico per utenti loggati in google o addirittura per qualsiasi utente, e di conseguenza anche qualsiasi applicazione di terzi.</p>
<p>Di fatto ora possiamo chiamare da browser l&#8217;url che Google ci restituisce dopo la pubblicazione, per vedere apparire il nostro &#8220;Hello, world!&#8221;.</p>
<p>Vediamo come fare qualcosa di più evoluto, ad esempio un servizio che prende in pasto un numero e restituisce un JSON con scritto se è pari o dispari.</p>
<p>Scriviamo questo codice:</p>
<p><code>function doGet(request) {<br />
var number = request.parameter.number;<br />
if (number % 2 == 0) { var type = "pari"; } else { var type = "dispari"; }<br />
var result = {<br />
numero: number,<br />
tipologia: type,<br />
};<br />
return ContentService.createTextOutput(JSON.stringify(result))<br />
.setMimeType(ContentService.MimeType.JSON);<br />
}</code></p>
<p>Abbiamo aggiunto l&#8217;oggetto request tra i parametri della funzione doGet(), ci salviamo il parametro &#8220;number&#8221; in una variabile e calcoliamo se è pari o dispari. Poi scriviamo tutto nell&#8217;oggetto result, restituendolo come JSON.</p>
<p>Dovremo salvare una nuova versione dello script, andando su <em>File</em> &gt; <em>Gestisci Versioni..</em> e poi tornare a pubblicare lo script in questa nuova versione. Se all&#8217;url ora aggiungiamo la stringa ?number=42, otterremo questo risultato, chiamandolo dal browser:</p>
<pre style="color: #000000;">{"numero":"42","tipologia":"pari"}</pre>
<p>Di fatto abbiamo realizzato un <strong>web service</strong> o lo abbiamo reso pubblico in un attimo, il tutto <strong>senza mai lasciare il nostro browser</strong>.</p>
<p>Se poi volessimo spingerci oltre, potremmo addirittura anche andare a leggere un foglio spreadsheet e restituire i valori delle celle che contiene. Pensiamo a quante mirabolanti applicazioni potremmo costruire se avessimo una infrastruttura basata sulle Google Apps for Enterprise, potremmo ad esempio costruire web service che pubblicano i dati di un foglio condiviso, dove più utenti di una stessa azienda collaborano alla definizione di dati che poi vengono distribuiti ad applicazioni terze.</p>
<p>E per restituire le prime 9 celle di un foglio chiamato &#8220;Foglio1&#8243; sarebbe sufficiente un pezzo di codice così:</p>
<p><code>function doGet(request) {<br />
var key = request.parameter.key;<br />
if (key == "<em>chiave_di_autenticazione</em>") {<br />
var ss = SpreadsheetApp.openById(<em>id_del_documento</em>);<br />
var values = ss.getSheetByName("Foglio1").getRange(1,1,3,3).getValues();<br />
return ContentService.createTextOutput(values);<br />
} else {<br />
return ContentService.createTextOutput("Invalid Key");<br />
}<br />
}</code></p>
<p>Bello vero? :)</p>
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		</item>
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		<title>Alternative a PayPal in Italia: ecco un elenco completo dei metodi di pagamento per e-commerce e piattaforme web.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2014/09/09/alternative-a-paypal-in-italia-elenco-completo/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 17:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[e-business]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[carta credito]]></category>
		<category><![CDATA[ewallet]]></category>
		<category><![CDATA[gateway]]></category>
		<category><![CDATA[metodi pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[paypal]]></category>
		<category><![CDATA[pos virtuale]]></category>

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		<description><![CDATA[PayPal è solido, sicuro, globale.. caro, ma nemmeno troppo. Spesso c&#8217;è l&#8217;esigenza di guardarsi attorno, per capire se esistono concorrenti e alternative, purtroppo però per il mercato italiano la situazione non è delle più rosee. Le alternative infatti esistono, ma generalmente sono attive solo nei mercati esteri (USA in primis) mentre in Italia operano in pochi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PayPal</strong> è solido, sicuro, globale.. <strong>caro</strong>, ma <strong>nemmeno troppo</strong>. Spesso c&#8217;è l&#8217;esigenza di guardarsi attorno, per capire se esistono <strong>concorrenti</strong> e <strong>alternative</strong>, purtroppo però per il <strong>mercato italiano</strong> la situazione non è delle più rosee. Le alternative infatti esistono, ma generalmente sono attive solo nei mercati esteri (USA in primis) mentre <strong>in Italia operano in pochi</strong>. E&#8217; bene comunque fare un elenco dei players, così da poterli monitore oggi e in futuro. Non vengono riportate qui le <strong>commissioni</strong> dei diversi servizi poichè nel tempo potrebbero variare, anche se in genere sono inferiori a quelle di PayPal. Attenzione però a valutare i pacchetti nella loro totalità, spesso infatti si nascondono costi dietro a canoni fissi, attivazioni, tariffe fisse in caso di rimborsi (refund delle transazioni).</p>
<p><span id="more-1466"></span></p>
<h3>Servizi operanti in Italia</h3>
<p><a title="Mangopay" href="http://www.mangopay.com/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1472" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/mangopay.jpg" alt="mangopay" width="311" height="74" /></a></p>
<p><a title="Mangopay" href="http://www.mangopay.com/" target="_blank">Mangopay</a>: di stampo francese, è indubbiamente il più competitivo. E&#8217; stato concepito e viene utilizzato solamente da piattaforme di crowdfunding (ad esempio Ulule) e marketplaces (ad esempio Vinted). Ha però alcuni vincoli per quanto riguarda gli account base, oltre certe soglie di denaro ricevuto/scambiato bisogna inviare documentazione per validare la propria identità. Le API sono ben documentate e improntate a un facile utilizzo da parte dei programmatori.</p>
<p><a title="Payza" href="https://www.payza.com" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1473" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/payza.jpg" alt="payza" width="305" height="92" /></a></p>
<p><a title="Payza" href="https://www.payza.com" target="_blank">Payza</a>: attivo in diversi paesi tra cui anche l&#8217;Italia, offre tariffe vantaggiose se confrontato a PayPal, ma ha un processo di apertura del conto business per ricevere pagamenti un po&#8217; macchinoso. E&#8217; necessario inviare documentazione per validare la propria identità. E&#8217; un servizio piuttosto utilizzato, esistono infatti plugin che permettono di usare questo gateway con noti plugin (ad esempio Easy Digital Download su WordPress, per creare il proprio marketplace).</p>
<p><a title="Braintree" href="https://www.braintreepayments.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1474" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/braintree.jpg" alt="braintree" width="296" height="74" /></a></p>
<p><a title="Braintree" href="https://www.braintreepayments.com/" target="_blank">Braintree</a>: di fatto un ramo di PayPal dal 2013. E&#8217; il gateway usato da Airbnb, Github e Uber, quindi non di certo l&#8217;ultimo arrivato. E&#8217; stato acquisito da Paypal ed ora opera anche in Italia, con tariffe leggermente inferiori.</p>
<p><a href="http://www.google.com/wallet/business/payments/index.html" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1475" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/gwallet.jpg" alt="gwallet" width="296" height="98" /></a></p>
<p><a title="Google Wallet for business" href="http://www.google.com/wallet/business/payments/index.html" target="_blank">Google Wallet</a>: è l&#8217;evoluzione del servizio Google Checkout. E&#8217; forse ancora un po&#8217; acerbo, è stato infatti concepito per un utilizzo principalmente mobile, tramite cellulare o tablet. L&#8217;utente deve possedere un account Google tramite il quale registra i dati della/e propria/e carta/e di credito che utilizzerà al momento dei pagamenti. In <a title="Google wallet merchant" href="https://developers.google.com/wallet/digital/" target="_blank">questa pagina</a> i dettagli per aprire un account business per poter ricevere pagamenti.</p>
<p><a href="https://www.2checkout.com" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1476" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/2co.jpg" alt="2co" width="289" height="96" /></a></p>
<p><a title="2Checkout" href="https://www.2checkout.com" target="_blank">2Checkout</a>: opera in tutto il mondo, ma le tariffe non sono attualmente competitive rispetto a quelle di PayPal (sono infatti più alte).</p>
<p><a href="https://www.clickandbuy.com" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1477" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/cab.jpg" alt="cab" width="197" height="60" /></a></p>
<p><a title="Clickandbuy" href="https://www.clickandbuy.com" target="_blank">Clickandbuy</a>: è di fatto un portafoglio elettronico, dove gli utenti possono versare denaro per poi fare acquisti online sui siti che lo consentono. Il vincolo vero consiste appunto nell&#8217;apertura di un account da parte dei propri clienti. Esiste poi una piccola schiera di <strong>servizi domestici</strong>, mediamente cari soprattutto in virtù dei canoni o dei costi fissi di attivazione e con commissioni variabili in base al settore merceologico o ai volumi. Non tutti però, quindi un giro sui vari siti dei servizi è bene farlo. In genere si appoggiano tutti a singole banche, che hanno aperto un servizio per i pagamenti online, non si tratta quindi di vere e proprie piattaforme tipo paypal, ma di servizi che permettono al negozio online di ricevere denaro senza preoccuparsi della gestione dei dati delle carte di credito dei clienti.</p>
<ul>
<li><a title="GestPay" href="http://www.gestpay.it/" target="_blank">GestPay</a> di Banca Sella</li>
<li><a title="xPay CartaSi" href="http://www.cartasi.it/gtwpages/common/?id=OiRGdkfJWU" target="_blank">xPay di CartaSi</a>: si tratta del POS virtuale offerto dal circuito CartaSi</li>
<li><a title="Setefi" href="http://www.intesasanpaolo.com/incassi-pagamenti/pos-setefi.jsp" target="_blank">Setefi</a> di Intesa San Paolo</li>
<li><a title="IWSmile" href="http://www.iwsmile.it/" target="_blank">IWSmile</a> di IW Bank: POS elettronico per ricevere pagamenti che deve essere abbinato a un conto corrente della banca</li>
<li><a title="Secur Pay" href="http://www.credem.it/Small_Business/Incassi_Pagamenti/Pagine/Secur_Pay_At_Pos.aspx">Secur Pay</a> di Credem: POS virtuale</li>
</ul>
<p>Per completezza, è bene citare anche un servizio di <strong>mobile POS</strong>, senza canoni fissi, da utilizzare per ricevere pagamenti al volo utilizzando il proprio smartphone. Cito solo <a title="Payleven" href="https://payleven.it/" target="_blank">Payleven</a>, poichè è il più evoluto e semplice; esistono in ogni caso anche diversi servizi similari offerti da istituti di credito.</p>
<h3>Servizi non ancora attivi in Italia</h3>
<p>All&#8217;estero purtroppo le alternative esistono e sono davvero interessanti, certamente hanno tariffe competitive e servizi promettenti. Non resta che tenerle monitorate per capire quando e se saranno disponibili anche nel nostro paese.</p>
<p><a title="Stripe" href="https://stripe.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1478" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/stripe.jpg" alt="stripe" width="302" height="151" /></a></p>
<p><a title="Stripe" href="https://stripe.com/">Stripe</a>: al momente attuale è in &#8220;private beta&#8221; per l&#8217;Italia, quindi candidato ad essere un servizio disponibile nel nostro paese a breve. Offre tariffe vantaggiose e stabilità, è infatti già presente in diverse nazioni del mondo, ha API ben documentate per diversi linguaggi e gestisce molte valute internazionali.</p>
<p><a title="wepay" href="https://www.wepay.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1479" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/wepay.jpg" alt="wepay" width="302" height="151" /></a></p>
<p><a title="WePay" href="https://www.wepay.com/">WePay</a>: servizio pensato appositamente per le piattaforme (crowdfunding, marketplaces, SMB platform), può contare su clienti già affermati e delle API documentate al meglio.</p>
<p><a title="amazon payments" href="https://payments.amazon.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1480" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/ap.jpg" alt="ap" width="312" height="102" /></a></p>
<p><a title="Amazon Payments" href="https://payments.amazon.com/">Amazon Payments</a>: è il sistema di pagamento di Amazon, aperto a tutti coloro che vogliono implementarlo sul proprio sito web. Può contare su una base utenti davvero notevole.</p>
<p><a title="swipe HQ" href="https://www.swipehq.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-1481" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/09/swipe.jpg" alt="swipe" width="307" height="126" /></a></p>
<p><a title="Swipe HQ" href="https://www.swipehq.com/" target="_blank">Swipe HQ</a>: un sistema di pagamento che opera con diverse valute e può contare su una serie di plugin già preconfezionati per sistemi come Magento o WordPress</p>
<p><strong>Ne conoscete altre? Segnalatelo nei commenti!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mappe &#8220;fighe&#8221;: con snazzy maps si possono personalizzare le mappe di Google.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2014 08:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le mappe di Google sono un must per qualsiasi pagina contatti, ma possono diventare anche un accattivante elemento di design di una pagina web, se non addirittura l'elemento fondamentale di un sito. Ogni tanto è bello poterle personalizzare, coi propri colori e il proprio design. Su snazzy maps una raccolta di stili preconfezionati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/01/snazzy.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1436" alt="snazzy" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2014/01/snazzy.png" width="600" height="310" /></a></p>
<p>Le mappe di Google sono un must per qualsiasi pagina contatti, ma possono diventare anche un accattivante elemento di design di una pagina web, se non addirittura l&#8217;elemento fondamentale di un sito. Ogni tanto è bello poterle personalizzare, coi propri colori e il proprio design. Con la versione 3 delle <a title="API Google Maps" href="https://developers.google.com/maps/documentation/javascript/styling" target="_blank">API di Google Maps</a>, è possibile cambiare lo stile alle mappe e personalizzarle.. ma bisogna perderci tempo, per <del>i pigri</del> coloro che credono nella condivisione ecco <a title="Snazzy Maps" href="http://snazzymaps.com/" target="_blank">Snazzy Maps</a>, una raccolta di mappe pronte all&#8217;uso modificate nei colori e negli elementi visualizzati, ad esempio togliendo il nome delle città o delle strade, cambiando il colore all&#8217;acqua e quant&#8217;altro..</p>
<p>Questo è il mio personale elenco di stili da tenere in considerazione:</p>
<ul>
<li><a title="Subtle Grayscale" href="http://snazzymaps.com/style/15/subtle-grayscale" target="_blank">Subtle Grayscale</a>: va bene sempre, una mappa sulla <strong>scala dei grigi</strong>, non c&#8217;è luogo in cui non si possa mettere.</li>
<li><a title="Blue water" href="http://snazzymaps.com/style/25/blue-water" target="_blank">Blue Water</a>: sempre scala di grigi, ma il blu dell&#8217;acqua accende tutto.</li>
<li><a title="Lunar landscape" href="http://snazzymaps.com/style/37/lunar-landscape" target="_blank">Lunar landscape</a>: <strong>dark style</strong>, una mappa nera nera per chi non può rinunciare alla notte.</li>
<li><a title="Paper" href="http://snazzymaps.com/style/39/paper" target="_blank">Paper</a>: da architetto, punto.</li>
<li><a title="Unimposed topography" href="http://snazzymaps.com/style/16/unimposed-topography" target="_blank">Unimposed topography</a>: senza nulla, nemmeno le strade.</li>
</ul>
<p>Buone mappe a tutti.</p>
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		<title>Fotolia: considerazioni post utilizzo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fotolia è un noto servizio online tramite il quale si possono acquistare immagini di qualità a prezzi relativamente bassi e contenuti. Si tratta di materiale Royalty Free, generato da utenti comuni che desiderano vendere qualcosa on line oppure altre volte da agenzie vere e propria che hanno scoperto in questo portale un ottimo canale di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/09/fotolia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1265" title="fotolia" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/09/fotolia.png" alt="" width="500" height="285" /></a></p>
<p><a title="Fotolia" href="http://it.fotolia.com/" target="_blank"><strong>Fotolia</strong></a> è un noto <strong>servizio online</strong> tramite il quale si possono acquistare immagini di qualità a prezzi relativamente bassi e contenuti. Si tratta di materiale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Royalty-free" target="_blank">Royalty Free</a>, generato da utenti comuni che desiderano vendere qualcosa on line oppure altre volte da agenzie vere e propria che hanno scoperto in questo portale un ottimo canale di vendita.</p>
<p>Presentazioni aziendali, fotografie accattivanti, trame per background, file vettoriali: questo è ciò che si può acquistare per pochi spiccioli sul portale.<br />
Ho avuto modo di utilizzarlo negli scorsi giorni per preparare una presentazione aziendale, basta guardare una <a title="Fotolia - presentazione aziendale" href="http://it.fotolia.com/search?serie=6135219" target="_blank">serie come questa</a> per farsi venir voglia di iscriversi. Si riescono a fare cose piuttosto accattivanti con poco sforzo; quando è necessario figurare bene, quale miglior biglietto da visita della propria presentazione? :)</p>
<p>Il sistema di acquisto può essere a crediti, ovvero si paga una quota per ottenere determinati crediti da utilizzare scaricando files, oppure ad abbonamento, pagando quindi una quota fissa che da diritto a scaricare un certo numero di file al giorno o al mese. Per chi ne fa un utilizzo spot credo che la modalità a crediti sia la più indicata.</p>
<p>Un interessante parente di Fotolia è <a title="AudioMicro" href="http://www.audiomicro.com/" target="_blank"><strong>AudioMicro</strong></a>: stesso concetto ma ribaltato sui file audio, in cui Fotolia ha <a href="http://www.fastmediamagazine.com/blog/2011/02/01/fotolia-invests-750-000-in-audiomicro/" target="_blank">investito un buon gruzzoletto</a>. Se state facendo un montaggio video e avete bisogno di effetti o colonne sonore è il posto giusto.</p>
<p>Ne conoscete altri? Sono ben accetti suggerimenti..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2011/09/02/fotolia-considerazioni-post-utilizzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Installare Chrome OS su VMware: come provare il nuovo sistema operativo di Google</title>
		<link>http://www.diplod.it/2011/07/04/installare-chrome-os-su-vmware-come-provare-il-nuovo-sistema-operativo-di-google/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2011/07/04/installare-chrome-os-su-vmware-come-provare-il-nuovo-sistema-operativo-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 16:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[chromium]]></category>
		<category><![CDATA[OS]]></category>
		<category><![CDATA[virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=1232</guid>
		<description><![CDATA[Sono arrivati in vendita i notebook con Chromium OS preinstallato, anche in Italia. Per la cronaca: trattasi del sistema operativo di Google, concepito per vivere completamente on-line. La notizia non è pù fresca fresca, e ti viene voglia di provare questo sistema operativo di cui tutti parlano.
Come fare? E' un attimo. Abbiamo due possibilità, metterlo su un supporto esterno USB oppure utilizzare VMware Player e avere a disposizione una macchina virtuale sul proprio computer. Ho scelto la seconda strada e metto per iscritto due appunti per chi volesse cimentarsi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-1234" title="Chrome OS" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-1024x817.png" alt="" width="490" height="380" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Sono arrivati in <a title="chrome book" href="http://www.google.com/chromebook/">vendita i notebook con Chromium OS</a> preinstallato, anche in Italia. Per la cronaca: trattasi del sistema operativo di Google, concepito per <em>vivere</em> completamente on-line. La notizia non è pù fresca fresca, e ti viene voglia di provare questo sistema operativo di cui tutti parlano.</p>
<p>Come fare? E&#8217; un attimo. Abbiamo due possibilità, metterlo su un<strong> supporto esterno USB</strong> oppure utilizzare <strong>VMware Player</strong> e avere a disposizione una macchina virtuale sul proprio computer. Ho scelto la seconda strada e metto per iscritto due appunti per chi volesse cimentarsi.</p>
<ol>
<li>Se già non è installato, <strong>scaricare e installare <a title="VMware player" href="http://www.vmware.com/products/player/" target="_blank">VMware Player</a></strong>, il tool di virtualizzazione gratuito di VMware. Per un&#8217;utenza <em>domestica </em>è più che sufficiente.</li>
<li>Scaricare la <strong><a title="Vanilla Nightly Build Chromium OS" href="http://chromeos.hexxeh.net/vanilla.php" target="_blank">Vanilla Nightly Build di Chromium OS</a></strong>. Vanilla che? Si tratta di una versione del sistema operativo di Google che ogni notte viene compilata fresca fresca dalla fabbrica e messa a disposizione per il download, così tutti coloro che non possono permettersi il notebook  riescono comunque a godersela. Ovviamente bisognerà scaricare la versione per VMware.</li>
<li>Una volta scaricato lo zip, scompattarlo, ad esempio nella cartella <em>C:\ChromeOS\</em></li>
<li>Rinominare il file <strong>ChromeOS-Vanilla-xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx-VMWare.vmdk</strong> in <strong>ChromeOS-Vanilla-VMWare.vmdk</strong></li>
<li>Aprire VMware player e cliccare su <em>Open a Virtual Machine</em></li>
<li>Selezionare la macchina virtuale dalla cartella <em>C:\ChromeOS\ </em>ed il gioco è fatto.</li>
</ol>
<p>Al primo avvio il sistema chiede di fare il logon con le proprie credenziali Google, ovviamente è necessario un account. La prima impressione è che si tratti di un sistema ancora un po&#8217; acerbo, ma prima di sbilanciarmi serve un minimo di esplorazione in più.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Highcharts: grafici interattivi con jQuery ottimizzati anche per iPhone / Android</title>
		<link>http://www.diplod.it/2011/02/17/highcharts-grafici-interattivi-con-jquery-ottimizzati-anche-per-iphone-android/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2011/02/17/highcharts-grafici-interattivi-con-jquery-ottimizzati-anche-per-iphone-android/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 17:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[charts]]></category>
		<category><![CDATA[grafici]]></category>
		<category><![CDATA[highcharts]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=1176</guid>
		<description><![CDATA[Grafici interattivi e dinamici con Highcharts, un prodotto molto flessibile per costruire cruscotti o report. Possibilità di caricare i dati in maniera asincrona e svariati modi per visualizzarli.. da provare!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/02/highcharts.js" type="text/javascript"></script><br />
<script type="text/javascript">// <![CDATA[  
$(document).ready(function () { 
//GRAFICO CARICATO QUANDO IL DOM DEL DOCUMENTO HTML E' PRONTO             
chartTurnover = new Highcharts.Chart({               
chart: { 
//id del div all'interno del quale il grafico deve essere visualizzato                 
renderTo: 'content4',                  
zoomType: 'xy'},               
title: {
//descrizione grafico: titolo e sottotitolo
text: 'Fatturato - Obiettivi'
},               
subtitle: {
text: 'Confronto tra vendite effettive e target previsionali'
},
//definizione dell'asse X
xAxis: [
{
categories: ['Qrt1', 'Qrt2', 'Qrt3', 'Qrt4']
}],
//definizione dell'asse Y
yAxis: [{
// aggiungo il simbolo dell'euro alle etichette dell'asse Y
labels: {
formatter: function() {
return this.value +'€'; 
} 
},
//Descrizione posta a lato dell'asse Y
title: {
text: 'Targets'
}
}], 
//Definizione del testo da visualizzare nei tooltip
tooltip: {
formatter: function() {
return ''+ this.series.name + ' ' + this.x +': '+ this.y + '€';
}
}, 
//Posizionamento legenda
legend: {
layout: 'vertical',
align: 'left',
x: 120,
verticalAlign: 'top',
y: 0,
floating: true
},
//Definisco il tipo di rappresentazione grafica
plotOptions: {
column: {
stacking: 'normal'
}
},
//Definizione delle serie di valori
series: [{
name: 'Fatturato zona1',
type: 'column',
data: [14183, 12451, 7254, 9658]
},
{ 
name: 'Fatturato zona2',
type: 'column',
data: [2183, 10451, 5254, 7658]
},
{
name: 'Fatturato zona3',
type: 'column',
data: [2300, 451, 4254, 4658]
},
{
//Ultima serie, di tipo linea (spline), per valorizzare i target
name: 'Targets',
type: 'spline',
data: [18175, 21556, 17145, 19897]
}]
}); 
//end
});
// ]]&gt;</script><br />
<!-- div grafico turnover --></p>
<div id="content4" class="grid_12 box">
<div class="loading" style="background: url(http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/02/ajax-loader.gif) no-repeat center center; text-align: center; min-height: 100px;">Loading..</div>
</div>
<p>Come ti sembra questo <strong>grafico</strong>? Prova a cliccare sugli elementi della legenda e vedrai che è <strong>interattivo</strong>, potresti utilizzarlo per simulare il rispetto degli obiettivi in assenza di fatturato ottenuto su alcune zone.. Prova a selezionare col mouse una zona del grafico e vedrai puoi fare lo <strong>zoom sui dati</strong> che ti interessano.. Queste e tante altre funzionalità si possono ottenere grazie ad <strong><a title="Highcharts - grafici interattivi" href="http://highcharts.com/">Highcharts</a></strong>, un validissimo <strong>javascript </strong>open source che lavora con jQuery per renderizzare grafici più o meno complessi e molto accattivanti.</p>
<p>Il tutto <strong>senza flash</strong>, cosa a cui difficilmente si poteva rinunciare in era pre-<a title="jquery" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CCoQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fjquery.com%2F&amp;ei=MFtdTffFMMKDOrbx3bML&amp;usg=AFQjCNFA7CZ5sWRDhHPuipmhL7zVksjC2A" target="_blank">jQuery</a> se si volevano ottenere i medesimi risultati. Le tipologie di grafici sono molteplici: si va dalla immancabile <a title="Highcharts demo" href="http://highcharts.com/demo/?example=pie-basic&amp;theme=default" target="_blank">torta</a> alla più ricercata <a title="Highcharts demo" href="http://highcharts.com/demo/?example=bar-negative-stack&amp;theme=default" target="_blank">rappresentazione demografica</a>, dal <a title="Highcharts demo" href="http://highcharts.com/demo/?example=column-stacked&amp;theme=default" target="_blank">grafico a barre</a> al potente grafico zoomabile sull&#8217;<a title="Highcharts demo" href="http://highcharts.com/demo/?example=dynamic-master-detail&amp;theme=default" target="_blank">andamento delle quotazioni</a> in borsa. E&#8217; inoltre possibile caricare i dati direttamente da una tabella definita in HTML all&#8217;interno della pagina, con poche righe di codice javascript.<br />
<span id="more-1176"></span></p>
<p>Sotto è riportato il codice, opportunamente commentato, dell&#8217;esempio mostrato in questo articolo.<br />
<code>//Carico il javascript di highcharts, dopo aver caricato jQuery<br />
&lt;script src="js/highcharts.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript"&gt;// &lt;![CDATA[</p>
<div id="_mcePaste">$(document).ready(function () {</div>
<div id="_mcePaste">//GRAFICO CARICATO QUANDO IL DOM DEL DOCUMENTO HTML E' PRONTO</div>
<div id="_mcePaste">chartTurnover = new Highcharts.Chart({</div>
<div id="_mcePaste">chart: {</div>
<div id="_mcePaste">//id del div all'interno del quale il grafico deve essere visualizzato</div>
<div id="_mcePaste">renderTo: 'content4',</div>
<div id="_mcePaste">zoomType: 'xy'},</div>
<div id="_mcePaste">title: {</div>
<div id="_mcePaste">//descrizione grafico: titolo e sottotitolo</div>
<div id="_mcePaste">text: 'Fatturato - Obiettivi'</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">subtitle: {</div>
<div id="_mcePaste">text: 'Confronto tra vendite effettive e target previsionali'</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">//definizione dell'asse X</div>
<div id="_mcePaste">xAxis: [</div>
<div id="_mcePaste">{</div>
<div id="_mcePaste">categories: ['Qrt1', 'Qrt2', 'Qrt3', 'Qrt4']</div>
<div id="_mcePaste">}],</div>
<div id="_mcePaste">//definizione dell'asse Y</div>
<div id="_mcePaste">yAxis: [{</div>
<div id="_mcePaste">// aggiungo il simbolo dell'euro alle etichette dell'asse Y</div>
<div id="_mcePaste">labels: {</div>
<div id="_mcePaste">formatter: function() {</div>
<div id="_mcePaste">return this.value +'€';</div>
<div id="_mcePaste">}</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">//Descrizione posta a lato dell'asse Y</div>
<div id="_mcePaste">title: {</div>
<div id="_mcePaste">text: 'Targets'</div>
<div id="_mcePaste">}</div>
<div id="_mcePaste">}],</div>
<div id="_mcePaste">//Definizione del testo da visualizzare nei tooltip</div>
<div id="_mcePaste">tooltip: {</div>
<div id="_mcePaste">formatter: function() {</div>
<div id="_mcePaste">return ''+ this.series.name + ' ' + this.x +': '+ this.y + '€';</div>
<div id="_mcePaste">}</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">//Posizionamento legenda</div>
<div id="_mcePaste">legend: {</div>
<div id="_mcePaste">layout: 'vertical',</div>
<div id="_mcePaste">align: 'left',</div>
<div id="_mcePaste">x: 120,</div>
<div id="_mcePaste">verticalAlign: 'top',</div>
<div id="_mcePaste">y: 0,</div>
<div id="_mcePaste">floating: true</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">//Definisco il tipo di rappresentazione grafica</div>
<div id="_mcePaste">plotOptions: {</div>
<div id="_mcePaste">column: {</div>
<div id="_mcePaste">stacking: 'normal'</div>
<div id="_mcePaste">}</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">//Definizione delle serie di valori</div>
<div id="_mcePaste">series: [{</div>
<div id="_mcePaste">name: 'Fatturato zona1',</div>
<div id="_mcePaste">type: 'column',</div>
<div id="_mcePaste">data: [14183, 12451, 7254, 9658]</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">{</div>
<div id="_mcePaste">name: 'Fatturato zona2',</div>
<div id="_mcePaste">type: 'column',</div>
<div id="_mcePaste">data: [2183, 10451, 5254, 7658]</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">{</div>
<div id="_mcePaste">name: 'Fatturato zona3',</div>
<div id="_mcePaste">type: 'column',</div>
<div id="_mcePaste">data: [2300, 451, 4254, 4658]</div>
<div id="_mcePaste">},</div>
<div id="_mcePaste">{</div>
<div id="_mcePaste">//Ultima serie, di tipo linea (spline), per valorizzare i target</div>
<div id="_mcePaste">name: 'Targets',</div>
<div id="_mcePaste">type: 'spline',</div>
<div id="_mcePaste">data: [18175, 21556, 17145, 19897]</div>
<div id="_mcePaste">}]</div>
<div id="_mcePaste">});</div>
<div id="_mcePaste">//end</div>
<div id="_mcePaste">// ]]&gt;&lt;/script&gt;</div>
<p></code></p>
<p>Data la sua natura di puro css e javascript, questo grafico è agilmente fruibile anche da dispositivi mobili come iPhone o Android, inoltre è ben renderizzato dai principali browser. Si tratta di un prodotto davvero interessante che potrebbe tornare utile in diverse applicazioni stand-alone, a costo zero. Ben diverso dal classico <a href="http://www.diplod.it/2008/04/20/google-chart-api-grafici-dinamici-in-un-attimo/">Google Charts</a>, servizio comodissimo che però pecca in quanto ad interattività: all&#8217;utente viene infatti restituita in quel caso una immagine statica.</p>
<p><strong>Cosa Manca?</strong> Mancano i &#8220;<strong>geo-grafici</strong>&#8220;, ovvero la possibilità di visualizzare i dati su una cartina; mancano i <strong>tachimetri</strong>, per visualizzare in un colpo d&#8217;occhio l&#8217;andamento più o meno positivo di un indicatore. Sono comunque cose a cui si può sopperire spulciando bene l&#8217;elenco dei plugin jQuery..<br />
<strong>E voi? Che cosa utilizzate in questi casi?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Componenti Ajax e UI Toolkit per applicazioni web RIA</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/07/19/componenti-ajax-e-ui-toolkit-per-applicazioni-web-ria/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/07/19/componenti-ajax-e-ui-toolkit-per-applicazioni-web-ria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 06:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[.net]]></category>
		<category><![CDATA[ajax]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[RIA]]></category>
		<category><![CDATA[toolkit]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Volete stupire con componenti dinamici pronti all'uso? Creare applicazioni web avanzate non è poi così laborioso, oggi si trovano un sacco di risorse in rete. Ecco una breve panoramica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/07/toolkit.png"><img class="size-full wp-image-1130 aligncenter" title="toolkit" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/07/toolkit.png" alt="" width="415" height="212" /></a></p>
<p><strong>Volete stupire con componenti dinamici pronti all&#8217;uso?</strong> Creare <strong>applicazioni web</strong> avanzate non è poi così laborioso, oggi si trovano un sacco di risorse in rete. Una di queste è il<strong> <a title="DHTMLX" href="http://www.dhtmlx.com/" target="_blank">DHTMLX UI Toolkit</a></strong>, una serie di <strong>librerie javascript</strong> corredate da tantissimi esempi. La documentazione è ciò che fa la differenza: gli script non documentati e con pochi esempi sono quasi inutilizzabili, se non perdendo un sacco di ore per studiarseli. UI Toolkit viene distribuito in uno zip con diverse pagine di pratiche demo.</p>
<p>Per chi lavora in <strong>ambiente .NET</strong> molto interessante è questo <a title="Ajax Control Toolkit" href="http://ajaxcontroltoolkit.codeplex.com/" target="_blank"><strong>Ajax Control Toolkit</strong></a>, un insieme di controlli utilizzabili direttamente in <strong>Visual Studio</strong> con il drag and drop, per costruire form e applicazioni accattivanti. Da Codeplex si possono scaricare anche i sorgenti, corredati da diversi esempi. In <a title="Ajax control toolkit - esempi" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/samples/" target="_blank">questa pagina</a> si può avere una panoramica di tutte le funzionalità disponibili, sono davvero parecchie:</p>
<p><span id="more-1087"></span></p>
<ul>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl01_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Accordion/Accordion.aspx">Accordion</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl02_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/AlwaysVisibleControl/AlwaysVisibleControl.aspx">AlwaysVisibleControl</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl03_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Animation/Animation.aspx">Animation</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl04_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/AsyncFileUpload/AsyncFileUpload.aspx">AsyncFileUpload</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl05_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/AutoComplete/AutoComplete.aspx">AutoComplete</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl06_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Calendar/Calendar.aspx">Calendar</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl07_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/CascadingDropDown/CascadingDropDown.aspx">CascadingDropDown</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl08_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/CollapsiblePanel/CollapsiblePanel.aspx">CollapsiblePanel</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl09_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ColorPicker/ColorPicker.aspx">ColorPicker</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl10_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ComboBox/ComboBox.aspx">ComboBox</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl11_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ConfirmButton/ConfirmButton.aspx">ConfirmButton</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl12_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/DragPanel/DragPanel.aspx">DragPanel</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl13_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/DropDown/DropDown.aspx">DropDown</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl14_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/DropShadow/DropShadow.aspx">DropShadow</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl15_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/DynamicPopulate/DynamicPopulate.aspx">DynamicPopulate</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl16_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/FilteredTextBox/FilteredTextBox.aspx">FilteredTextBox</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl17_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/HoverMenu/HoverMenu.aspx">HoverMenu</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl18_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/HTMLEditor/HTMLEditor.aspx">HTMLEditor</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl19_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ListSearch/ListSearch.aspx">ListSearch</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl20_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/MaskedEdit/MaskedEdit.aspx">MaskedEdit</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl21_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ModalPopup/ModalPopup.aspx">ModalPopup</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl22_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/MultiHandleSlider/MultiHandleSlider.aspx">MultiHandleSlider</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl23_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/MutuallyExclusiveCheckBox/MutuallyExclusiveCheckBox.aspx">MutuallyExclusiveCheckBox</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl24_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/NoBot/NoBot.aspx">NoBot</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl25_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/NumericUpDown/NumericUpDown.aspx">NumericUpDown</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl26_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/PagingBulletedList/PagingBulletedList.aspx">PagingBulletedList</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl27_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/PasswordStrength/PasswordStrength.aspx">PasswordStrength</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl28_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/PopupControl/PopupControl.aspx">PopupControl</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl29_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Rating/Rating.aspx">Rating</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl30_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ReorderList/ReorderList.aspx">ReorderList</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl31_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ResizableControl/ResizableControl.aspx">ResizableControl</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl32_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/RoundedCorners/RoundedCorners.aspx">RoundedCorners</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl33_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Seadragon/Seadragon.aspx">Seadragon</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl34_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Slider/Slider.aspx">Slider</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl35_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/SlideShow/SlideShow.aspx">SlideShow</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl36_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/Tabs/Tabs.aspx">Tabs</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl37_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/TextBoxWatermark/TextBoxWatermark.aspx">TextBoxWatermark</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl38_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ToggleButton/ToggleButton.aspx">ToggleButton</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl39_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/UpdatePanelAnimation/UpdatePanelAnimation.aspx">UpdatePanelAnimation</a></li>
<li><a id="ctl00_SamplesLinks_ctl40_SamplesLink" href="http://www.asp.net/ajax/ajaxcontroltoolkit/Samples/ValidatorCallout/ValidatorCallout.aspx">ValidatorCallout</a></li>
</ul>
<p>Per chi vuole essere indipendente da javascript e piattaforma tecnologica, esiste questo <strong><a title="Vaddin Toolkit" href="http://vaadin.com/home" target="_blank">Vaadin</a></strong>, tutto basato su <strong>Java</strong>. Quest&#8217;ultimo molto più simile ai più noti framewok come <a title="Mootools" href="http://mootools.net/" target="_blank">Mootools</a> o <a title="JQuery" href="http://jquery.com/" target="_blank">JQuery</a>: dispone di diversi componenti elementari che opportunamente combinati tra loro danno vita ad applicazioni web avanzate.</p>
<p>Da segnalare infine questo <a title="iwebkit" href="http://iwebkit.net/" target="_blank">iWebKit</a>, utile per chi vuole cimentarsi nella realizzazione di siti e applicazioni concepite specificatamente per iPhone.</p>
<p>Risorse di questo tipo ne esistono davvero a bizzeffe, ma <strong>non è facile distinguere</strong> quelle che sono effettivamente utilizzabili <strong>out of the box</strong> da quelle che invece necessitano di altro e magari nascondono limiti tali da sconsigliarne l&#8217;utilizzo. Personalmente ho utilizzato in un ambiente di produzione l&#8217;UI Toolkit di DHTMLX e posso confermare che si tratta di librerie pronte all&#8217;uso, davvero comode e funzionali. Ho intenzione di provare a breve l&#8217;Ajax Control Toolkit per .NET e vi farò sapere le mie considerazioni. <strong>Mi piacerebbe ovviamente sentire le vostre e capire se esistono altri strumenti oltre a quelli citati, che magari avete utilizzato direttamente</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intranet Governance: intervista a Jane McConnel</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/06/02/intranet-governance-intervista-a-jane-mcconnel/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/06/02/intranet-governance-intervista-a-jane-mcconnel/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 22:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[mcconnel]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un po' di tempo sono alle prese con lo sviluppo e la gestione di una intranet concepita per una azienda che ha filiali worldwide, ne ho approfittato per chiedere qualche consiglio a Jane McConnel, speaker dell'Enterprise 2.0 Forum.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://netjmc.com/intranet-trends-report/download-sample-pages-purchase-information" target="_blank">Global Intranet Strategies</a> è il report che ogni anni <strong>Jane McConnel</strong> produce dopo aver passato in rassegna diverse intranet aziendali, lo diffonde direttamente dal suo <a title="Jane McConnel" href="http://netjmc.com/blog" target="_blank">blog</a> (Globally Local.. Locally Global). Quest&#8217;anno Jane sarà presente come relatrice all&#8217;<strong><a title="E2.0 forum" href="http://www.enterprise2forum.it/">International Enterprise 2.0 Forum</a></strong>, il 9-10 Giugno a Milano; vista l&#8217;occasione scambiamo con lei qualche battuta. Una chiacchierata sulle modalità di governance e di gestione di una <em>robusta </em>intranet aziendale. Da un po&#8217; di tempo sono alle prese con lo sviluppo e la gestione di una intranet concepita per una azienda che ha filiali worldwide, ne ho approfittato per chiedere qualche consiglio. La <a title="Davide Del Monte Interviews Jane McConnel" href="http://www.enterprise2forum.it/it/node/190" target="_blank">stessa intervista</a>, nella versione inglese, la troverete sul blog dell&#8217;<em>E2.0 Forum</em>.</p>
<p><em><strong>Davide</strong></em><strong>: Che cosa dovrebbe avere una buona intranet?</strong><br />
<em> Jane</em>: Una buona intranet deve avere 3 cose:</p>
<ol>
<li>essere incentrata sull&#8217;utente,</li>
<li>avere una strategia allineata al business</li>
<li>Avere una governance e politiche di gestione integrate al modo con cui viene gestita l&#8217;impresa</li>
</ol>
<p><span id="more-1117"></span></p>
<p><strong><em> Davide</em>: Quali sono le best practices per adottare l&#8217;enterprise 2.0? Esiste una roadmap comune?</strong><br />
<em> Jane</em>: Ma dispiace ma non esistono roadmap comuni e collaudate. Alcune aziende definiscono prima la strategia, poi la implementano. Altre iniziano con sperimentazioni dal basso, poi ufficializzano ciò che funziona. Altri mettono in campo un minimo di strategia e un po&#8217; di sperimentazione dal basso, per poi farne una sintesi!</p>
<p>La chiave del successo è iniziare da ciò che è necessario al business, non dalla tecnologia. Fate progetti pilota dove c&#8217;è allo stesso tempo un bisogno e una sfida.</p>
<p><strong><em>Davide</em>: Wiki e blog dovrebbero essere utilizzati in una intranet? Se si, esiste un approccio da consigliare per spiegare agli utenti qual è il tool migliore da utilizzare , in base ai contenuti da pubblicare e al feedback che si desidera ricevere?</strong><br />
<em>Jane</em>: I Wiki servono per la co-creazione: fare cose assieme, fornendo uno strumenti per  &#8220;la voce del popolo&#8221;. Sono di proprietà del popolo o del singolo gruppo. Sono multi-dimensionali: i contenuti si creano spontaneamente. Potrebbero emergere talvolta anche cose inattese.<br />
I blog servono per fare esprimere una voce individuale, il punto di vista di un team, per condividere l&#8217;esperienza. Si fanno portatori del punto di vista di un singolo o di un gruppo di persone. Sono bi-dimensionali: viene riportato un certo punto di vista o una notizia, mentre tutte le altre persone possono commentare o fare domande.<br />
E&#8217; interessante notare che le mie ricerche degli ultimi anni, condotte per la Global Intranet Strategies survey, evidenziano che solo nell&#8217;ultimo anno i blog hanno assunto rilevanza al pari dei wiki nelle aziende. Entrambi hanno raggiunto il 45 % dell&#8217;utilizzo nell&#8217;inchiesta del 2009, su un campione di circa 300 organizzazioni in tutto il mondo.<br />
Fino all&#8217;anno scorso, i wiki la facevano da padrone. Credo che le società stiano famigliarizzando coi blog. I blog ottengono spesso più visibilità: persone che esprimono punti di vista. Richiedono probabilmente maggior tempo per la gestione rispetto ai wiki, basati sulla collaborazione, cosa che le imprese fanno da diverso tempo.</p>
<p><strong><em>Davide</em>: Connessioni col sistema ERP: è utile averle all&#8217;interno della intranet?</strong><br />
<em>Jane</em>: Assolutamente. Più che utile, è essenziale. E&#8217; la chiave di volta per far sì che la intranet diventi il luogo di lavoro all&#8217;interno dell&#8217;impresa.</p>
<p><strong><em>Davide</em>: Credi che esista una killing application? Si parla spesso di Sharepoint.. Lavoro su Sharepoint da quasi due anni, credo che sia una buona piattaforma per realizzare applicazioni web, molto malleabile per poter mappare i processi di business</strong><br />
<em>Jane</em>: Sharepoint è solo una delle tante soluzioni. Non penso che una soluzione da sola si possa considerare una killer app.</p>
<p><strong><em>Davide</em>: Accesso dall&#8217;esterno e tramite dispositivi mobili: credi che sia un obiettivo primario?</strong><br />
<em>Jane</em>: Non è primario ma è molto importante. E&#8217; uno dei 5 key trends che ho individuato per il 2010.</p>
<p><em><strong>Davide</strong></em><strong>: Qual è il miglior progetto che hai realizzato? Perchè?</strong><br />
<em>Jane</em>: Ce ne sono parecchi! I migliori sono quelli in cui la intranet ha cambiato il modo di lavorare dell&#8217;azienda, e il modo di fare business. La intranet esiste, in estrema sintesi, per servire i clienti. Per clienti, intendo i clienti esterni.<br />
Le intranet aiutano le organizzazioni a lavorare meglio: le aziende lavorano per servire i loro clienti.</p>
<p><strong><em>Davide</em>: Grazie mille per questa intervista Jane, spero di sentire qualche utile consiglio all&#8217;E2.0 Forum!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un esempio di applicazione ajax ottimizzata per dispositivi mobili: xml e javascript.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/04/22/un-esempio-di-applicazione-ajax-ottimizzata-per-dispositivi-mobili-xml-e-javascript/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 17:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[ajax]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
		<category><![CDATA[web20]]></category>
		<category><![CDATA[xml]]></category>

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		<description><![CDATA[Ajax è sempre cool, se poi lo affianchi a iPhone &#038; Co. è ancora più cool. Perchè non vedere un esempio di applicazione web fruibile da cellulare che va a interrogare i dati contenuti in un file xml? Pensiamo ai webservices, ormai l'xml è un po' ovunque. Dobbiamo solo sfruttarlo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="ajax - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/AJAX" target="_blank">Ajax </a></strong>è sempre <strong>cool</strong>, se poi lo affianchi a iPhone &amp; Co. è ancora più cool. Perchè non vedere un esempio di applicazione web fruibile da cellulare che va a interrogare i dati contenuti in un file xml? Pensiamo ai <a title="Webservice - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_service" target="_blank"><strong>webservices</strong></a>, ormai l&#8217;xml è un po&#8217; ovunque. Dobbiamo solo sfruttarlo.</p>
<p>Alcune utili consigli per chi sviluppa applicazioni ajax destinate ad essere fruibili attraverso dispositivi mobili:</p>
<ul>
<li><strong>Blackberry</strong>: il browser deve essere abilitato per usare javascript. Inoltre, se si fa largo uso dello script lato client, è bene evitare di spuntare tra le opzioni il flag &#8220;Termina script in esecuzione lenti&#8221;, un semplice <a title="bubble sort - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bubble_sort" target="_blank">Bubble Sort</a> lo manderebbe in tilt.</li>
<li><strong>Nokia </strong>(symbian): nel browser standard il metodo <em>open(&#8220;GET&#8221;,&#8221;xml/test2.xml&#8221;,true)</em> funziona solo in modalità asincrona, ovvero con l&#8217;ultimo parametro settato a true; scaricando il browser <a title="Opera Mini" href="http://www.opera.com/mobile/" target="_blank">Opera Mini</a> invece non ci sono problemi in entrambi i casi: sincrono/asincrono.</li>
<li><strong>iPhone</strong>: che dire.. finora nessun problem riscontrato: browser e processore appartengono a una categoria superiore.</li>
</ul>
<p>Purtroppo non ho ancora avuto modo di fare test su dispositivi con <a title="Android" href="http://www.android.com/" target="_blank">Android</a>..</p>
<p>Ma veniamo al dunque.. Tutto prende il via dagli <a title="W3C - ajax examples" href="http://www.w3schools.com/ajax/ajax_examples.asp" target="_blank">esempi sul sito W3C</a>, utilissimi per fare pratica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è realizzare una applicazione che va a interrogare un file xml, riportante i dati di produzione (magari estratti direttamente dal gestionale aziendale), visualizzandoli in maniera ottimizzata per schermi di modeste dimensioni.</p>
<p>L&#8217;esempio con il risultato finale è <a title="Esempio XML Ajax" href="http://lab.diplod.it/xml2" target="_blank">visibile qui</a>.</p>
<p>Questa è la struttura dela file XML:<br />
<code>&lt;?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?&gt;<br />
&lt;db&gt;<br />
&lt;item&gt;<br />
&lt;period&gt;04.2010&lt;/period&gt; &lt;!-- Periodo: mese o giorno --&gt;<br />
&lt;logunit id="0010"&gt;Italy Milan&lt;/logunit&gt; &lt;!-- Divisione di produzione--&gt;<br />
&lt;delivered matcode="000123"&gt;268&lt;/delivered&gt; &lt;!-- Quantita' spedita --&gt;<br />
&lt;finished matcode="100123"&gt;265&lt;/finished&gt; &lt;!-- Quantita' versata --&gt;<br />
&lt;description&gt;Product One&lt;/description&gt; &lt;!-- Descrizione codice materiale  --&gt;<br />
&lt;update&gt;15.04.2010 - 16:43&lt;/update&gt; &lt;!-- Ultimo aggiornamento --&gt;<br />
&lt;/item&gt;<br />
&lt;/db&gt;<br />
</code><br />
<span id="more-1066"></span>Supponiamo di voler offrire all&#8217;utente un menù per selezionare la divisione logistica su cui fare l&#8217;analisi e filtrare così i dati relativi alla singola divisione raggruppati in righe in base agli intervalli temporali, cliccando sulla singola riga è poi possibile vedere il dettaglio.</p>
<p>Ecco il codice della pagina web, con il suo javascript:<br />
<code>&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
&lt;title&gt;Mobile Web Access&lt;/title&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript"&gt;<br />
var xmlDoc;<br />
var x; //array dove memorizzo la risposta xml<br />
//inizio chiamata<br />
if (window.XMLHttpRequest)<br />
{<br />
xhttp=new XMLHttpRequest();<br />
if (xhttp.overrideMimeType) {<br />
xhttp.overrideMimeType('text/xml');<br />
}<br />
}<br />
else // Internet Explorer 5/6<br />
{<br />
xhttp=new ActiveXObject("Microsoft.XMLHTTP");<br />
}<br />
xhttp.onreadystatechange = alertContents; //gestione eventuali errori<br />
xhttp.open("GET","xml/test2.xml",true); //chiamata asincrona<br />
xhttp.send("");<br />
// Questo metodo viene eseguito in modo asincrono quando arriva la risposta dal server<br />
function alertContents() {<br />
if (xhttp.readyState == 4) {<br />
if (xhttp.status == 200) {<br />
processResponse(); //gestione risposta<br />
}<br />
else {<br />
document.write('&lt;small&gt;There was a problem with the request, sorry. Try later or contact your system administrator..&lt;/small&gt;');<br />
}<br />
}<br />
}<br />
function processResponse() {<br />
xmlDoc=xhttp.responseXML;<br />
x=xmlDoc.getElementsByTagName("item");<br />
}<br />
//mostra i dati nel div in alto<br />
function show(i) {<br />
logunit=(x[i].getElementsByTagName("logunit")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
logunitID=(x[i].getElementsByTagName("logunit")[0].getAttribute("id"));<br />
period=(x[i].getElementsByTagName("period")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
description=(x[i].getElementsByTagName("description")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
delivered=(x[i].getElementsByTagName("delivered")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
deliveredCode=(x[i].getElementsByTagName("delivered")[0].getAttribute("code"));<br />
finished=(x[i].getElementsByTagName("finished")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
finishedCode=(x[i].getElementsByTagName("finished")[0].getAttribute("code"));<br />
update=(x[i].getElementsByTagName("update")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
txt="&lt;strong&gt;Logistic Unit&lt;/strong&gt;: "+logunitID+" - "+logunit+"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Period&lt;/strong&gt;: "+period+"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Description&lt;/strong&gt;: "+description+"&lt;br /&gt;&lt;img style='float:left; margin-right: 2px;' src='icon.png' alt='icon'/&gt;&lt;strong&gt;Delivered&lt;/strong&gt;: "+delivered+"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Finished&lt;/strong&gt;: "+finished+"&lt;br /&gt;&lt;div style='border: 1px dotted #fff; padding: 2px; background: #f9f9f9; color: #666;'&gt;&lt;small&gt;&lt;em&gt;Last update: "+update+"&lt;/em&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;small&gt;&lt;a href='#item"+i+"'&gt;Go Down To List..&lt;/a&gt; | &lt;a href='#show' onclick='show(" + (i-1) + ")'&gt;Prev..&lt;/a&gt; | &lt;a href='#show' onclick='show(" + (i+1) + ")'&gt;Next..&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;"  ;<br />
document.getElementById("show").innerHTML=txt;<br />
}<br />
//crea tabella coi record relativi alla singola divisione<br />
function createTable(t) {<br />
document.getElementById("show").innerHTML="&lt;em&gt;"+t+": click on a table row to display the full production information.&lt;/em&gt;";<br />
txt="&lt;table style='border: 2px solid #ccc; width: 100%;'&gt;";<br />
altStyle=0;<br />
for (var i=0;i&lt;x.length;i++)<br />
{<br />
if (x[i].getElementsByTagName("logunit")[0].getAttribute("id")==t) {<br />
altStyle++;<br />
if (altStyle % 2 == 0) { txt=txt+"&lt;tr style='background: #e3efff;' onclick='show(" + i + ")'&gt;"; }<br />
else { txt=txt+"&lt;tr style='border-bottom: 1px dotted #ccc;' onclick='show(" + i + ")'&gt;"; }<br />
txt=txt+"&lt;td id='item"+i+"'&gt;&lt;img src='cal.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show'&gt;";<br />
txt=txt+(x[i].getElementsByTagName("period")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
txt=txt+"&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;img src='car.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show'&gt;";<br />
txt=txt+(x[i].getElementsByTagName("description")[0].childNodes[0].nodeValue);<br />
txt=txt+"&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;";<br />
}<br />
}<br />
txt=txt+"&lt;/table&gt;";<br />
document.getElementById("table-content").innerHTML=txt;<br />
}<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;img src='mobile-logo.gif' alt='logo' /&gt;&lt;br/&gt;<br />
&lt;div id='show' style='background: #e3efff; padding: 3px; margin: 3px 0; border: 2px solid #ccc;'&gt;&lt;em&gt;Select Logistic Unit then click on a table row to display the full production information.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;!--Per aggiungere una divisione, modificare questo menu --&gt;<br />
&lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0010")'&gt;Italy Milan&lt;/a&gt; | &lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0020")'&gt;Italy Rome&lt;/a&gt; | &lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0030")'&gt;USA&lt;/a&gt; | &lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0040")'&gt;Germany&lt;/a&gt; | &lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0050")'&gt;China&lt;/a&gt; | &lt;img src='industry.png' alt='ico'/&gt;&lt;a href='#show' onclick='createTable("0060")'&gt;Brasil&lt;/a&gt;<br />
&lt;!-- fine menu selezione divisione --&gt;<br />
&lt;div id='table-content'&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
</code></p>
<p>Il codice è interamente commentato, e più che descriverlo a parole vale la pena scorrerlo e leggere i commenti. <strong>Se vuoi scaricare l&#8217;esempio completo, con sorgenti e immagini: </strong><a title="xml ajax - esempio" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/04/xml-demo.zip"><strong>ecco lo zip</strong></a>.</p>
<p>La scelta di incorporare css e javascript all&#8217;interno della stessa singola pagina è voluta, per ottimizzare il caricamento da parte di dispositivi mobili. Certo questa è solo una base di partenza, dalla quale si potrebbero sviluppare altre funzionalità: l&#8217;esigenza di avere dati disponibili anche su <strong>dispositivi mobili</strong> è sempre più sentita; è inevitabile che in <strong>futuro</strong> si debba far fronte a queste richieste.<br />
In fondo è pure divertente!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Decidere se usare blog, wiki, IM, email o telefono..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/04/14/decidere-se-usare-blog-wiki-im-email-o-telefono/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/04/14/decidere-se-usare-blog-wiki-im-email-o-telefono/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[IM]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge management]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=1056</guid>
		<description><![CDATA[Enterprise 2.0 per chi è sul pezzo, nuovi strumenti lavorativi per chi semplicemente li usa. Fatto sta che sono sempre più diffusi, all'interno delle organizzazioni, strumenti come i blog e i wiki. Sono arrivati già da tempo anche i software di instant messaging, un altro noioso compagno d'ufficio dopo il telefono.
E' sempre difficile però la scelta su quale strumento utilizzare; vi sono strumenti più o meno adatti in base alle informazioni da condividere e ai feedback necessari. La tipologia della relazione spesso fa la differenza sul raggiungimento dei risultati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1064" title="comunicazione" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/04/comunicazione.jpg" alt="" width="416" height="260" /><br />
<small>[Foto <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/assbach/262165233/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>Enterprise 2.0</strong> per chi è sul pezzo, nuovi strumenti lavorativi per chi semplicemente li usa. Fatto sta che sono sempre più diffusi, all&#8217;interno delle organizzazioni, strumenti come i <strong>blog</strong> e i <strong>wiki</strong>; utilissimi ai team di lavoro per la gestione quotidiana delle attività, altrettanto utili all&#8217;azienda per conservare traccia del lavoro svolto e rendere questa conoscenza riutilizzabile in futuro. Sono arrivati già da tempo anche i software di <strong>instant messaging</strong>, un altro noioso compagno d&#8217;ufficio dopo il <strong>telefono</strong>. In fondo si tratta di tools per comunicare, ma non solo.</p>
<p>E&#8217; sempre difficile la scelta su quale strumento utilizzare, soprattutto per chi ne è a digiuno; vi sono strumenti più o meno adatti in base alle informazioni da condividere e ai feedback necessari. La tipologia della relazione spesso fa la differenza sul raggiungimento dei risultati.<br />
Per scrivere le riflessioni seguenti ho preso spunto da una <a title="LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?discussionID=16610347&amp;viewQuestionAndAnswers=&amp;gid=112679&amp;trk=EML_anet_qa_ttle-0Ut79xs2RVr6JBpnsJt7dBpSBA" target="_blank">discussione</a> sul tema che ho letto via <em>LinkedIn</em>, dove veniva citato <a title="Deciding when to use.." href="http://www.linkedin.com/redirect?url=http%3A%2F%2Fthelynchblog%2Ecom%2F2009%2F12%2F14%2Fdeciding-when-to-use-microblogging-e-mail-or-im%2F&amp;urlhash=3Ccz" target="_blank">questo interessante contributo</a>.</p>
<p><em>Veniamo al dunque, quando è meglio usare uno strumento piuttosto che un altro?</em></p>
<p><span id="more-1056"></span><em></em></p>
<ul>
<li><strong>Blog</strong>: è uno strumento informativo più che collaborativo. E&#8217; particolarmente indicato per team di lavoro distribuiti, dove il project manager deve tenere informati i vari attori, talvolta pure il cliente. Dagli articoli possono scaturire discussioni, ma generalmente si tratta di discussioni operative, destinate a perdersi col tempo poichè non sono strutturate. La discussione è asincrona. Le informazioni possono essere catalogate con tag e categorie, ma la componente cronologica è sempre prevalente e prima o poi le notizie finiscono nel dimenticatoio.</li>
<li><strong>Wiki</strong>: è un contenitore di conoscenza. Un repository all&#8217;interno del quale memorizzare la conoscenza, sia quella esplicita che tacita. L&#8217;informazione può essere strutturata attraverso menù di navigazione, link tra pagine ed eventualmente con una tassonomia. Il contenuto è vivo, viene continuamente modificato dagli utenti ma si conserva la traccia dell&#8217;evoluzione. Non è certamente adatto per sviluppare discussioni sulle faccende più operative e non si presta nemmeno come luogo di scambio col cliente, a meno di particolari situazioni. E&#8217; un luogo dove archiviare cose che possono tornare necessarie in futuro, come le best practices per lo sviluppo di un prodotto o per l&#8217;archiviazione di istruzioni operative.</li>
<li><strong>Instant Messaging</strong>: è perfetto per chiedere informazioni al volo senza disturbare troppo i colleghi o chi per loro. E&#8217; certamente meno invadente del telefono pur svolgendo la medesima funzione. La comunicazione è rallentata ma efficace: sincrona. Va usato con moderazione, ma è forse uno degli strumenti più rivoluzionari. Con i software di IM è inoltre possibile condividere file o la propria sessione del desktop, si tratta di funzionalità spesso poco utilizzate.</li>
<li><strong>Email</strong>: la rogna più grossa dei nostri tempi. Serve solo ed esclusivamente per comunicazioni ufficiali, come ad esempio la notifica di un appuntamento o l&#8217;assegnazione di un task. Sviluppare discussioni dove si chiede il parere di più persone così come collaborare su un file tramite mail è la cosa più sbagliata che si possa fare. Quando serve un feedback &#8220;evoluto&#8221;, mai usare la mail.</li>
<li><strong>Telefono</strong>: serve per chiedere &#8220;Dove sei?&#8221; ed eventualmente comunicare al volo alcune cose, come il classico &#8220;Arrivo più tardi!&#8221;. A volte, se servono molte informazioni immediatamente è meglio parlarsi, perchè l&#8217;instant messaging potrebbe rubare tempo ad entrambi. Si tratta di comunicazione sincrona; in fondo a volte è anche piacevole scambiarsi informazioni in modo naturale.</li>
</ul>
<p>A questi strumenti, inoltre, dobbiamo aggiungere i cosidetti <em>workspace</em>. Tipicamente siti web che raccolgono una o più funzionalità citate sopra e ne estendono le potenzialità con calendari o cartelle condivisi, dove archiviare file sui quali è richiesto l&#8217;intervento di più persone.</p>
<p>L&#8217;ultima frontiera della collaborazione è sicuramente il buon <a title="Google Wave" href="http://wave.google.com/" target="_blank">Google Wave</a>, che ancora in pochi utilizzano (me compreso) ma che alla lunga credo andrà a sostituire la mail, o perlomeno quel modo errato di usarla, che tutti prima o poi sperimentano. In sostanza unifica l&#8217;IM, l&#8217;editing collaborativo e la mail, aprendosi verso quel mondo infinito di applicazioni web: mappe, video, ecc..</p>
<p><strong>E voi, cosa ne pensate? Avete mai provato a spiegare a qualcuno che sia a digiuno di tutti quando è il momento di usare una cosa piuttosto che un&#8217;altra?</strong><br />
Nell&#8217;ottica della gestione delle informazioni, credo che sia importante istruire gli utenti circa gli strumenti che hanno a disposizione. Ma come farlo? Attraverso lunghe pagine descrittive del servizio? Può essere utile moderare i contributi e spostarli da un blog a un wiki e viceversa? Io sono ancora in fase di studio dei comportamenti..</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un widget per fare l&#8217;embed sul proprio sito dell&#8217;andamento in borsa di un titolo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/04/01/un-widget-per-fare-lembed-sul-proprio-sito-dellandamento-in-borsa-di-un-titolo/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 11:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[embed]]></category>
		<category><![CDATA[grafici]]></category>
		<category><![CDATA[stock exchange]]></category>
		<category><![CDATA[widget]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra cosa da poco, ma ho scoperto sulla mia pelle che trovare un buon widget da incorporare nel proprio sito, che mostrasse l'andamento in borsa di un titolo azionario non è immediato. I vari Google Finance o Yahoo Finance sono ottimi strumenti, ma in quanto a possibilità di sharing sono ancora scadenti. Ci sono le API certo, ma chi avrebbe voglia di studiarsele solo per ottenere un grafichetto e nulla più? Segnalo allora per tutti gli interessati questo comodissimo widget di Wikinvest.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra cosa da poco, ma ho scoperto sulla mia pelle che trovare un buon widget da incorporare nel proprio sito, che mostrasse l&#8217;andamento in borsa di un titolo azionario non è immediato. I vari <a href="http://www.google.com/finance">Google Finance</a> o <a href="http://it.finance.yahoo.com/">Yahoo Finance</a> sono ottimi strumenti, ma in quanto a possibilità di sharing sono ancora scadenti. Ci sono le API certo, ma chi avrebbe voglia di studiarsele solo per ottenere un grafichetto e nulla più?</p>
<p>Segnalo allora per tutti gli interessati questo comodissimo widget di Wikinvest, che tra i vari <a href="http://www.wikinvest.com/special/BloggerCentral">tool per bloggers</a> offre anche questa robina.</p>
<p><script src="http://charts.wikinvest.com/wikinvest/wikichart/javascript/scripts.php" type="text/javascript"></script>
<div id="wikichartContainer_FD870296-D057-80C1-8D57-B909148BC352">
<div style="width: 100%; text-align: center; vertical-align: center; margin-top: 100px;"><a href="http://get.adobe.com/flashplayer/"><img src="http://cdn.wikinvest.com/wikinvest/images/adobe_flash_logo.gif" alt="Flash" style="border-width: 0px;"/><br/>Flash Player 9 or higher is required to view the chart<br/><strong>Click here to download Flash Player now</strong></a></div>
</div>
<p><script type="text/javascript">if (typeof(embedWikichart) != "undefined") {embedWikichart("http://charts.wikinvest.com/WikiChartMini.swf","wikichartContainer_FD870296-D057-80C1-8D57-B909148BC352","100%","400",{"startDate":"01-10-2009","showAnnotations":"true","endDate":"01-04-2010","ticker":"GOOG","liveQuote":"true","embedCodeDate":"2010-4-1"},{});}</script>
<div style="font-size:9px;text-align:right;width:100%;font-family:Verdana"><a href="http://www.wikinvest.com/chart/GOOG" style="text-decoration:underline; color:#0000ee;">View the full GOOG chart</a> at <a href="http://www.wikinvest.com/">Wikinvest</a></div>
<p>Nulla di trascendentale, ma ad offrire una cosa così senza registrazioni obbligatorie e con un comodo codice da copia-incollare non sono in molti. Fatene buon uso.<br />
NB: Ovviamente è flash.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Enterprise 2.0 roadmap: un contest da 2000 dollari</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/03/22/enterprise-2-0-roadmap-un-contest-da-2000-dollari/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[roadmap]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai definito una strategia per diffondere le logiche di web 2.0 in azienda? Ovvero, per arrivare alla tanto decantata enterprise 2.0.. Se si, sono il primo a volerlo sapere.! E dopo un commento a questo articolo, potreste andare a pubblicare la vostra roadmap sul sito di AIIM entro il 2 aprile 2009: è in corso un contest che potrebbe farvi vincere 2000 dollari.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1041" title="sketch" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/03/sketch.jpg" alt="" width="409" height="300" /><br />
<small>[Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/purecaffeine/4325067780/">Flickr</a>]</small></p>
<p>Avete mai definito una strategia per <strong>diffondere le logiche di web 2.0 in azienda</strong>? Ovvero, per arrivare alla tanto decantata <strong><a title="Enterprise 2.0" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enterprise_2.0" target="_blank">enterprise 2.0</a></strong>.. Se si, sono il primo a volerlo sapere.! E dopo un commento a questo articolo, potreste andare a pubblicare la vostra roadmap sul sito di AIIM entro il <strong>2 aprile 2009</strong>: è in corso un <a title="AIIM: enterprise 2.0 roadmap contest" href="http://www.aiim.org/infonomics/aiim-wiki-enterprise20-contest.aspx" target="_blank">contest che potrebbe farvi vincere 2000 dollari</a>.</p>
<p>Diffondere la <strong>cultura 2.0</strong> in una azienda è una sfida notevole, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista organizzativo. Se da un lato vi sono sempre più strumenti &#8220;all-in-one&#8221;, che permettono un veloce deploy delle applicazioni sociali e collaborative web based, dall&#8217;altra è sempre vivo il timore della perdita del controllo sui dati, ma anche e soprattutto sui processi o sulle prassi aziendali. Ecco perchè il coinvolgimento del top management divenda un punto fermo, senza questa sponsorship non riusciremo a raggiungere gli obiettivi. Così come è fondamentale definire i passi assieme al dipartimento HR, per tutti quegli aspetti legali dovuti alla privacy; infine sarà indispensabile individuare i <strong>key users</strong>, persone che possono dare grande valore aggiunto.</p>
<p><span id="more-1022"></span></p>
<p>Vi sono, a mio avviso, due tipologie di key user da scovare:</p>
<ul>
<li><strong>Gli Esperti</strong>: coloro che sanno come funziona l&#8217;azienda, il knowledge, come girano le informazioni, come le persone ottengono le cose. Sono tipicamente i &#8220;nonni&#8221;, lavorano in azienda da tempo e magari non hanno molta confidenza con gli strumenti informatici.</li>
<li><strong>I Visionari</strong>: coloro che sanno (nella loro testa) come dovrebbero apparire le informazioni, come dovrebbero essere taggate, come dovrebbero essere archiviate e presentate. Sono persone che sentono l&#8217;esigenza di comunicare e lavorare meglio, hanno la casella di posta elettronica intasata da discussioni con maree di allegati ma si sentono impotenti davanti a tutto ciò.</li>
</ul>
<p>Il <strong>fattore critico</strong> è sempre il <strong>tempo</strong> che questi utenti possono mettere a disposizione, dal top management ai key users, tipicamente nessuno ha mai tempo da dedicare all&#8217;IT per migliorare la propria condizione lavorativa. E&#8217; difficile far comprendere che si sta cercando di dare risposte a loro e forse proprio in questo senso la definizione della roadmap dovrebbe essere un punto di partenza ineluttabile.</p>
<p>Per chi volesse approfondire ecco <a href="http://aiimknowledgecenter.typepad.com/weblog/2010/03/share-your-enterprise-20-roadmap-and-win-2000.html" target="_blank">l&#8217;articolo di presentazione del contest </a>dal blog di AIIM. Ovviamente, finito il contest sarà interessante vedere i contributi pervenuti! I risultati sono attesi per l&#8217;11 Maggio 2010.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Condanna ai dirigenti di Autostrade e Poste Italiane: un postino mostrava le natiche in Autogrill</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/24/condanna-ai-dirigenti-di-autostrade-e-poste-italiane-un-postino-mostrava-le-natiche-in-autogrill/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/02/24/condanna-ai-dirigenti-di-autostrade-e-poste-italiane-un-postino-mostrava-le-natiche-in-autogrill/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate all'effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: da oggi l'Italia può vantare anche questo record. Repubblica del 24 Febbraio: 
"Google, carcere per video shock. Gli Usa: "La libertà di internet è vitale. 
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino."]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Repubblica e Corriere, Giornale e Unità: tutti a sventolare la sentenza. </em><strong><em>Quattro dirigenti di Autostrade per l&#8217;Italia SpA e due responsabili alla privacy di Poste Italiane sono stati condannati rispettivamente a 8 mesi e 2 mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico e apologia di reato, si salva invece un dirigente di Autogrill SpA per cui l&#8217;accusa aveva chiesto una pena di 6 mesi per favoreggiamento</em></strong><em>. La condanna nei confronti dei quattro pezzi grossi di Autostrade per l&#8217;Italia è dovuta al fatto che il postino in questione non doveva essere fatto entrare in autostrada; mentre ai manager di Poste Italiane viene contestato il fatto che il postino stava trasportando una lettera in cui erano contenuti scritti inneggianti alla violenza verso le persone con sindrome di down, cosa emersa solo in seguito alle indagini svolte sul materiale in possesso del postino. Sono stati inoltre inflitti il ritiro della patente e una multa di 2000 euro ai due dirigenti di Poste Italiane, appartenenti al consiglio di amministrazione (di cui uno già in pensione), per accesso in autostrada con un mezzo a due ruote da 125cc.</em></p>
<p><em>Ebbene, la sentenza che fa discutere è arrivata poche ore fa. </em><strong><em>Un caso unico al mondo</em></strong><em>, in cui i dirigenti delle </em><strong><em>società che offrono un servizio</em></strong><em>, vengono </em><strong><em>condannati poichè gli utenti che usufruiscono del servizio vanno contro la legge</em></strong><em>. C&#8217;è molta apprensione perchè con questo precedente si aprono impressionanti scenari: dalle parti di Enel si temono esemplari condanne per l&#8217;uso improprio dell&#8217;energia, pare abbiano scoperto che Unabomber fosse un abbonato e utilizzasse l&#8217;energia offerta dalla ditta per confezionare i suo ordigni.</em></p>
<p>Pensate all&#8217;effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: <strong>da oggi l&#8217;Italia può vantare anche questo record</strong>. Repubblica del 24 Febbraio:<br />
&#8220;<em>Google, carcere per video shock. Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale.<br />
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</em>&#8221;</p>
<p>La cosa che più mi <strong>impressione </strong>è che in giro, tra i vari commenti, qualcuno si è pure azzardato a dire che è cosa buona e giusta. Che bisogna finirla con questa usanza che su internet finisce di tutto e di più. E allora condanniamo i dirigenti, condanniamo chi offre un servizio.. E poi penseremo a responsabilizzare i responsabili?!<br />
Il concetto è identico: come se condannassimo Autostrade per gli automobilisti che superano il limite di velocità, le Poste per le lettere che contengono materiale osceno, l&#8217; Enel per gli utenti che utilizzano l&#8217;energia per il bilancino elettrico che misura le confezioni di cocaina. Ma siamo impazziti?! <strong>Che senso ha condannare un internet service provider (un offerente del servizio internet, per chi ancora segue la dieta mediterranea) per un reato commesso da un utente di tale servizio?</strong></p>
<p><strong>Con questo principio, chi investirebbe in Italia per offrire servizi web? E dove sarebbe l&#8217;Italia senza il web?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe parlare con quel giudice che ha emanato quella sentenza e con quei magistrati che hanno sostenuto l&#8217;accusa. Ma so già che invece dovrò sorbirmi qualche talk show televisivo in cui qualcuno difenderà questa decisione esemplare, evviva il <strong>telerimbambimento</strong>!</p>
<p>Ancora non ci credo.. Non ci credo!</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Google, carcere per video shock</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri in Azienda: un esperimento 2.0 con Anobii</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/17/libri-in-azienda-un-esperimento-2-0-con-anobii/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[[Foto Flickr] Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da Amicucci Formazione. A detta di molti, Sharepoint sembra essere il non plus ultra per creare una intranet 2.0 come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-996 aligncenter" title="book" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/02/book.jpg" alt="book" width="400" height="266" /><small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/patrickgage/3738107746/">Foto Flickr</a>]</small></p>
<p>Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da <a title="Amicucci Formazione" href="http://www.amicucciformazione.com/" target="_blank">Amicucci Formazione</a>. A detta di molti, Sharepoint sembra essere <a title="Best Intranet made with Sharepoint" href="http://leedale.wordpress.com/2009/01/16/best-intranets-of-2009-show-dramatic-increase-in-the-use-of-sharepoint/" target="_blank">il non plus ultra per creare una intranet 2.0</a> come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino in fondo: il <a title="sharepoint browser" href="http://blogs.technet.com/sharepoint_attack/archive/2008/04/22/browser-supportati-da-moss-2007-wss-3-0.aspx" target="_blank">basso supporto di browser diversi da IE</a> e la non validità del codice <a title="sharepoint and accessibility" href="http://planetmoss.blogspot.com/2007/09/sharepoint-accessibility.html" target="_blank">secondo i canoni di accessibilità W3C</a> mi fa pensare.. Vuoi per il buon marketing che sanno fare dalle parti di Microsoft, vuoi perchè effettivamente si tratta di una piattaforma duttile, questo cosino inizia a piacermi sul serio.</p>
<p>Così, tra le verie idee, ve n&#8217;era una che mi ha catturato più di altre: <strong>Libri in Azienda</strong>. Alla base di tutto c&#8217;è la volontà di diffondere proposte di lettura ai dipendenti; la novità è che il tutto viene realizzato secondo le logiche 2.0. Ai dipendenti è lasciata facoltà di commentare e recensire i libri proposti, loro stessi possono proporli. L&#8217;azienda può limitarsi a dare consigli di lettura oppure istituire una biblioteca vera e propria, in qualche stanzino vicino alla sala caffè: dove le persone possono recarsi per prendere in prestito i libri.</p>
<p>Ho pensato di mettere in pratica la faccenda (solo a livello virtuale), con ciò che avevo a disposizione: WSS e <a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer</a>. Ecco allora che che i titoli sono presentati attraverso la intranet, che l&#8217;azienda apre un profilo su <a title="Anobii" href="http://www.anobii.com/" target="_blank">Anobii</a> e tramite i feed RSS la libreria viene presentata su una <strong>xml web part</strong>.</p>
<p><span id="more-991"></span></p>
<p>Le strade possibili erano due:</p>
<ul>
<li>Utilizzare due liste Sharepoint, dove vengono catalogati libri e recensioni.</li>
<li>Utilizzare un social network esterno come Anobii, presentandone l&#8217;attività tramite i feed RSS</li>
</ul>
<p>Cosa è meglio? Beh.. non si tratta di business, semmai di formazione collaterale del personale. Non ci sono dati sensibili, non ci sono dati da salvare; la scelta è presto fatta: servizio esterno!</p>
<p>Tramite un tenplate XSL si può processare il feed di Anobii e il codice è piuttosto snello:<br />
<code><br />
&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet xmlns:xsl="<a href="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform">http://www.w3.org/1999/XSL/Transform</a>"<br />
xmlns:atom="<a href="http://www.w3.org/2005/Atom">http://www.w3.org/2005/Atom</a>"<br />
xmlns:rdf="<a href="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns">http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns</a>#"<br />
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&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
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&lt;/style&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;div&gt;<br />
&lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
&lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
&lt;li style="border: 1px dotted #ccc; margin: 5px; padding: 5px; background: #f9f9f9;"&gt;<br />
&lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
&lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
&lt;/xsl:attribute&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
&lt;/xsl:element&gt;<br />
&lt;br/&gt;<br />
&lt;small style="color: #666; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="content:encoded" disable-output-escaping="yes" /&gt;<br />
&lt;/li&gt;<br />
&lt;/xsl:for-each&gt;<br />
&lt;/ul&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
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&lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;<br />
</code></p>
<p>Dal punto di vista tecnico è tutto ok, adesso si tratta solo di seguire gli sviluppi e i risultati dell&#8217;esperimento! <strong>Qualcuno ha provato cose del genere?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>DiploMagazine: elegante tema wordpress per blog magazine</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[diplodMagazine]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[E' finalmente uscito diploMagazine, un elegante e professionale tema per wordpress. Gratuito e italiano: il tema ideale per realizzare siti incentrati sulle notizie: riviste e quotidiani online, blog personali evoluti.
Scaricalo e provalo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un mese di silenzio; ho lavorato sul mio <strong>nuovo tema wordpress</strong> per diversi giorni in apnea, non ho avuto un attimo per postare qualche novità. Ma finalmente il momento è arrivato, da oggi puoi scaricare il nuovo tema.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-960" title="diploMagazine" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diploMagazine.png" alt="diploMagazine" width="420" height="260" /></p>
<h3>Un tema italiano, professionale, versatile: con uno slideshow di presentazione degli articoli</h3>
<p>Si chiama <strong>DiploMagazine</strong> ed è nato per chi utilizza wordpress come motore per realizzare un sito evoluto: non un semplice blog, ma un notiziario, il sito di un quotidiano, di un magazine online o un sito dove lo notizie sono organizzate in maniera professionale e non come un semplice elenco di articoli in ordine cronologico.</p>
<p><a title="Demo diploMagazine" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploMagazine" target="_blank">La demo è visibile qui, dai un&#8217;occhiata per renderti conto</a>.</p>
<h4>Download del Tema</h4>
<p><strong><a class="download-link" title="diploMagazine 1.0 - Template per wordpress gratuito" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diplo-magazine.zip">Scarica diploMagazine &#8211; Template per wordpress gratuito (versione 1.0)<br />
</a></strong><br />
<span id="more-958"></span></p>
<h3>Uno Slideshow centrale dove mostrare foto e titoli a rotazione</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-961" title="slideshow" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/slideshow.png" alt="slideshow" width="671" height="301" /></p>
<p>Come tutti i magazine che si rispettino, è possibile impostare il tema per mostrare al centro uno slideshow con le immagini di articoli provenienti da una determinata categoria. Nessun campo aggiuntivo, nessun nome obbligatorio per la categoria: puoi scegliere tu quanti e quali articoli mostrare. Il titolo e il breve riassunto del post saranno inseriti nel caption delle immagini.</p>
<p>Per impostare la categoria, è sufficiente andare nel pannello di amministrazione del tema (vedi sotto) e impostare l&#8217;ID della categoria interessata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-963" title="catID" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/catID.png" alt="catID" width="766" height="103" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID di una categoria andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria per Slideshow&#8221;.</p>
<h3>Un pannello di amministrazione per costruire l&#8217;home page e organizzare le notizie</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-962" title="options" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options.png" alt="options" width="158" height="167" /></p>
<p>diploMagazine ha un pannello di amministrazione tramite il quale è possibile personalizzare il tema e costruire l&#8217;home page a proprio piacere. Per accedervi cliccare sul link &#8220;<em>diploD Magazine Option</em>&#8221; sotto alle impostazioni di Aspetto del pannello di amministrazione WordPress (vedi figura).</p>
<h4>Impostare le parole chiave del sito e l&#8217;immagine di sfondo della testata</h4>
<p>Se non utilizzi nessun plugin di gestione delle keywords (come ad esempio <a title="All in One SEO PAck" href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/" target="_blank">All in One SEO Pack</a>), puoi impostare direttamente nel pannello di amministrazione del tema le parole chiave del tuo sito, utili per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-965" title="options1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options1.PNG" alt="options1" width="784" height="147" /></p>
<p>Puoi inoltre impostare una immagine di sfondo della testata. Il tema ne ha già una utilizzabile. Inserendo infatti l&#8217;indirizzo <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-content/themes/diplo-magazine/images/header-photo.png</em> si ottiene una testata come quella nella foto sottostante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="testata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/testata.PNG" alt="testata" width="976" height="199" /></p>
<p>Puoi caricare online la tua <strong>immagine personalizzata</strong> da utilizzare come sfondo della testata del sito, basta riportarne l&#8217;url.</p>
<h4>Attivare Google Adsense sul proprio sito</h4>
<p>E&#8217; possibile attivare la pubblicità di Google sul tema, senza mettere mano al codice. Basta riportare il proprio Google Adsense ID (lo puoi trovare in alto a destra quando entri nel pannello di amministrazione di Google) e i colori desiderati per i propri banner.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-967" title="options2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options2.PNG" alt="options2" width="679" height="302" /></p>
<h4>Impostare le colonne e le categorie da visualizzare in home page</h4>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-968" title="layout" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/layout.png" alt="layout" width="650" height="400" /></p>
<p>L&#8217;home page può essere a colonna singola, a due colonne, con o senza lo slideshow centrale (nell&#8217;immagine sopra sono visualizzate tutte le possibilità).</p>
<p>Impostando il &#8220;Numero di Categorie in Rilievo nella Home Page&#8221; a zero, sarà visualizzata una sola colonna centrale, mentre cambiando tale numero saranno visualizzate due colonne. Nella colonna laterale è possibile pubblicare articoli provenienti da diverse categorie, basta indicare l&#8217;ID delle categorie e il numero di articoli desiderati.<br />
Per ricavare l&#8217;ID di una categoria, come descritto sopra, andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria #&#8221;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="options3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options3.PNG" alt="options3" width="807" height="415" /></p>
<p>E&#8217; inoltre possibile pubblicare una galleria di immagini proveniente da un articolo wordpress oppure un video di youtube nel footer. Per fare ciò, è sufficiente compilare i campi &#8220;Galleria Immagini&#8221; con l&#8217;ID del post al quale è associata la galleria e &#8220;Video Youtube&#8221; con l&#8217;URL embedded del video.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-972" title="options4" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options4.PNG" alt="options4" width="778" height="289" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID dell&#8217;articolo, dalla pagina di amministrazione degli articoli, cliccare col tasto destro sul titolo e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo dell&#8217;articolo. Sarà una url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=52</em><br />
L&#8217;ultimo numero dell&#8217;url è l&#8217;ID dell&#8217;articolo, nel caso dell&#8217;esempio sopra è 52. Inserendo questo numero, saranno visualizzate nel footer di sinistra tutte le foto caricate in quell&#8217;articolo.</p>
<p>Per ricavare il link del video youtube è necessario partire dal codice embedded del video, quello offerto da youtube per inserire un video nel proprio sito. Qui sotto, in grassetto, è evidenziato l&#8217;url da inserire nel pannello di amministrazione del tema.</p>
<p><code>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="<strong>http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;</strong>" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</code></p>
<h3>Quattro spazi widget ready, tra sidebar e footer</h3>
<p>Il tema dispone di ben quattro sidebar dinamiche, dove è possibile inserire widget direttamente dal pannello di amministrazione di wordpress. La sidebar numero 1 è relativa alla colonna laterale destra del sito, mentre le numero 2, 3 e 4 sono relative alle tre colonne del footer.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-974" title="Sidebar" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/Sidebar.png" alt="Sidebar" width="680" height="457" /></p>
<h3>Archivi, commenti e altro</h3>
<p>Il tema è organizzato secondo le categorie degli articoli wordpress, che compaiono come menù della testata; le sottocategorie sono gestite nelle stesso menù fino al secondo livello.</p>
<p>I link alle pagine vengono invece pubblicati nel menù in alto, sulla prima barra nera del tema.</p>
<p>diploMagazine dispone inoltre di una professionale gestione delle pagine di archivio e di ricerca, mentre i commenti agli articolo supportano i Gravatar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-975" title="commenti" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/commenti.png" alt="commenti" width="680" height="420" /></p>
<p><strong>Non resta che provarlo e lasciare commenti, suggerimenti, feedback o l&#8217;url del sito dove viene utilizzato.</strong></p>
<p>NB: Questo lavoro è rilasciato con <a title="Licenza" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/" target="_blank">Licenza Creative Commons</a>: puoi modificarlo e riutilizzarlo, purchè venga citata la fonte.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nobel per la Pace a Internet e Peace Dot: fare pace col blog..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/29/nobel-per-la-pace-a-internet-e-peace-dot-fare-pace-col-blog/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/29/nobel-per-la-pace-a-internet-e-peace-dot-fare-pace-col-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[nobel]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peace dot]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Peace Dot e Internet For Peace. Due progetti di pace in qualche modo relazionati tra loro. Il primo invita a creare un sottodominio per diffondere messaggi di Pace, l'altro si pone l'obiettivo di candidare la rete al premio Nobel per la Pace 2010.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://peace.diplod.it"><img class="size-full wp-image-954 aligncenter" title="header" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/header.png" alt="header" width="406" height="223" /></a></p>
<blockquote><p>Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.<br />
Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l&#8217;umanità abbia mai avuto.<br />
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione.<br />
Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c&#8217;è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l&#8217;incontro con l&#8217;altro è l&#8217;antidoto più efficace all&#8217;odio e al conflitto.<br />
Ecco perchè Internet è strumento di pace.<br />
Ecco perchè ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.<br />
Ecco perchè la rete merita il prossimo Nobel per la pace.<br />
E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.</p></blockquote>
<p>Questo è il <strong>manifesto</strong> che candida <strong>Internet</strong> al prossimo premio <strong>Nobel per la Pace</strong>. Il regolamento però parla chiaro: il premio può essere assegnato solo a persone. E allora? C&#8217;è chi <a href="http://www.smeerch.it/2009/11/19/volete-che-a-internet-sia-assegnato-un-premio-nobel-per-la-pace/" target="_blank">si è buttato</a> in <a href="http://blog.webnews.it/20/11/2009/nobel-per-la-pace-a-internet-unidea-sbagliata/" target="_blank">estenuanti dibattiti</a> sull&#8217;opportunità o meno della candidatura: ciò che mi preme è tuttavia il <a title="liquida - internet for peace" href="http://magazine.liquida.it/2009/11/21/internet-merita-il-nobel-per-la-pace-2010-da-oggi-una-petizione-internazionale/" target="_blank">messaggio</a>.</p>
<p>E&#8217; vero: probabilmente internet non è ne bene, ne male.. E&#8217; uno strumento. Potrebbe tuttalpiù essere candidato per entrare a far parte dei beni &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221; protetti dall&#8217;Unesco, forse farebbe più bella figura. Tutti i giorni però siamo invasi da messaggi che associano internet al male, alla criminalità e alla delinquenza.. Credo sia sacrosanto, una volta tanto, <strong>sostenere a occhi chiusi un messaggio positivo</strong>. Anche se tecnicamente poco credibile.</p>
<p><span id="more-953"></span></p>
<p>Qualche altro visionario ha pensato bene di amplificare il messaggio con una stravagante idea: <a title="Peace Dot" href="http://peace.stanford.edu/" target="_blank">Peace Dot</a>. L&#8217;idea di Peace Dot è semplice: ognuno registra un sottodominio del tipo http://peace.NomeDominio.com e lo popola con ciò che meglio crede.<br />
E&#8217; partito tutto dall&#8217;università di Standford. Grazie ad Internet è infatti possibile diffondere il messaggio di pace tramite una soluzione sistematica e globale che rende più facile la condivisione e la connessione. Ognuno può personalizzare la propria pagina come meglio crede, ciò che conta è appunto contagiare quante più persone possibile!</p>
<p>Lo hanno fatto <a title="peace facebook" href="http://peace.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> (con un bellissimo grafico che mostra le amicizie tra israeliani e palestinesi), <a title="peace PB Works" href="http://peace.pbworks.com/" target="_blank">PB Works</a>, <a title="peace Dalai Lama" href="http://peace.dalailamafoundation.org/" target="_blank">Dalai Lama Foundation</a> e tanti altri. Così è nato anche <a title="Pace - peace dot" href="http://peace.diplod.it" target="_blank">http://peace.diplod.it</a>.. Cosa ci metterò? Quello che man mano mi viene in mente per pubblicizzare messaggi di pace e solidarietà. <strong>Fallo anche tu e scambiamoci i link!</strong> Presto rilascerò anche il template, se vuoi utilizzarlo per questo o per altri scopi..</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oscon: un contratto CC per prestazioni occasionali, professionisti e aziende</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/28/oscon-un-contratto-cc-per-prestazioni-occasionali-professionisti-e-aziende/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[e-business]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[nota di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[oscon]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni occasionali]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>

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		<description><![CDATA[Oscon è l'acronimo di Open Source CONtract; il nome open source sta ad indicare la logica aperta a cui si ispira il contratto. E' un contratto aperto e gratuito standard per la vendita di servizi, software e siti web. Io ho pensato bene di utilizzarlo, cosa c'è di più bello che presentarsi con la logica della condivisione e dell'open source già dalla lettera di presentazione?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="oscon" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/oscon.png" alt="oscon" width="410" height="260" /></p>
<p>Magari in molti ne avranno già sentito parlare, ma mi sembra doveroso citarlo. <strong><a title="Oscon" href="http://www.oscon.it" target="_blank">Oscon</a></strong> è l&#8217;acronimo di <em>Open Source CONtract</em>; il nome open source sta ad indicare la <strong>logica aperta</strong> a cui si ispira il contratto (è infatti distribuito tramite <a title="creative commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" target="_blank">licenza Creative Commons</a>).</p>
<blockquote><p>Oscon è un contratto aperto e gratuito standard per la vendita di servizi, software e siti web.<br />
Rilasciato in licenza Creative Commons, nasce nell&#8217;ottobre 2004. Dal 2008 risulta il contratto aperto più diffuso in Italia, con più di 60.000 copie scaricate.</p>
<p>Il &#8220;pacchetto Oscon&#8221; è composto da:</p>
<ul>
<li>un contratto (Oscon, per l&#8217;appunto)</li>
<li>una nota di lavoro</li>
<li>una ricevuta per prestazioni occasionali</li>
<li>una carta intestata</li>
</ul>
<p><small>Fonte: <a title="Wikipedia - Oscon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscon" target="_blank">wikipedia</a></small></p></blockquote>
<p>Si tratta di uno strumento molto utile per chi deve redarre un contratto di vendita o una nota di lavoro per prestazioni occasionali. E&#8217; senza dubbio un buon punto di partenza per presentarsi in maniera professionale senza perdere tempo <span style="text-decoration: line-through;">per trovare belle parole di condimento</span> per curare l&#8217;aspetto di presentazione.</p>
<p>Sul sito ufficiale potete trovare <a title="oscon - informazioni" href="http://www.oscon.it/info" target="_blank">maggiori informazioni</a>, il link per il <a title="oscon - download" href="http://www.oscon.it/download" target="_blank">download</a> e un <a title="oscon - forum" href="http://www.oscon.it/forum" target="_blank">forum</a> dove chiedere consigli ad altri utenti. Io <strong>ho pensato bene di utilizzarlo</strong>, cosa c&#8217;è di più bello che presentarsi con la logica della condivisione e dell&#8217;open source già dalla lettera di presentazione? <strong>Qualcun altro lo usa?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cervelli in fuga o talenti in Italia?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[cervelli]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
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		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Come mai oggi sempre più giovani coltivano il mito dell'espatrio? Siamo davvero messi così male? Molte statistiche confermano: l'Italia non è Paese per giovani laureati. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che "fanno". A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove modelli "ignoranti" come riferimento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_929" style="width: 420px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-929" title="via" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/via.jpg" alt="via" width="410" height="339" /><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>Come mai oggi sempre più <strong>giovani</strong> coltivano il <strong>mito dell&#8217;espatrio</strong>? Siamo davvero messi così male? <a title="studenti.it" href="http://www.studenti.it/lavoro/giovani_estero.php" target="_blank">Molte</a> <a title="almalaurea - condizione occupazionale dei laureati" href="http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione07/" target="_blank">statistiche</a><a title="laureati in fuga - repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/01/laureati-in-fuga.html" target="_blank"> confermano</a>: l&#8217;Italia non è Paese per giovani <strong>laureati</strong>. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che &#8220;fanno&#8221;. A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove <strong>modelli &#8220;ignoranti&#8221;</strong> come riferimento.<br />
Proprio ieri è arrivato <em>wired</em> di Dicembre, evidentemente ci sono diversi lettori che la pensano più o meno come me. Nelle lettere indirizzate al magazine si <a title="wired: lorenzo thione" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">parlava di Lorenzo Thione</a>, un ragazzo che ha fondato <a title="Powerset" href="http://www.powerset.com/" target="_blank">Powerset</a> per poi venderla a Microsoft e farsi un bel gruzzoletto (100 milioni). La tecnologia di ricerca sviluppata da Thione è ora utilizzata per Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Ora il fulcro non sta nel determinare se Bing è meglio di Google (su questo non c&#8217;è dubbio, il secondo è nettamente superiore), ma nel cercare di capire come mai in Italia nessuno ha mai sentito parlare di questo tizio.</p>
<blockquote><p>Se uno vincesse 100 milioni al SuperEnalotto diventerebbe una star. I tiggì strillerebbero l&#8217;allegra notizia, e i quotidiani manderebbero un inviato nel paese natio per parlare con amici e parenti. Già mi vedo le dieci domande. Come ha fatto ad azzeccare la mitica sestina? Come spenderà questa somma pazzesca? E via così. I settimanali di gossip andrebbero a caccia delle foto di famiglia cercando di allestire flirt con veline o calciatori, mentre i politici proverebbero a tradurre la popolarità in una candidatura: &#8220;Fai come lui/lei, vinci al SuperEnalotto&#8221;. Per sua fortuna, invece, Lorenzo Thione, per fare 100 milioni, ha dovuto studiare, andare negli Stati Uniti, avere una buona idea e lavorare duro. Così ha fatto Bing, e lo hanno bellamente ignorato. Fosse mai che poi uno come lui diventa un modello. O una speranza.</p></blockquote>
<p><span id="more-924"></span>Sempre su wired, Marco rispondeva a un&#8217;altra ragazza che dichiarava le sue intenzioni di trasferirsi a Stoccolma. Anche in questo caso, riporto le sue parole poichè rispecchiano in toto il mio pensiero:</p>
<blockquote><p>Ho letto con attenzione e commozione la lettera della ragazza che sta emigrando a Stoccolma. Cara amica, ti auguro il miglior bene, complimentandomi per il coraggio e la determinazione. Se permetti, io resto qua in Italia. Il Paese che mi ha dato i natali, del quale parlo la lingua e del quale mi sento cittadino. Non vuole essere una patetica dimostrazione di cieco patriottismo, ma una dichiarazione d&#8217;intenti. Se ci sono posti al mondo ai quali aspiriamo e che guardiamo con invidia e ammirazione, perchè non provare anche noi a diventare come loro? Il livello di civiltà di una nazione non dipende dal fato, ma da come i suoi cittadini la vogliono far diventare. Io credo che noi, giovani e meno giovani di oggi, che siamo consapevoli che il cambiamento è nelle nostre mani, abbiamo la capacità, la forza e la voglia di far diventare il nostro Paese un bel posto. Il senso civico, la consapevolezza che il benessere collettivo si riflette in benessere personale, il rifiuto dell&#8217;egoismo sociale, sono piantine che vanno coltivate e io non mi voglio tirare indietro, anche se i frutti dovessero coglierli i miei figli o i miei nipoti. Perciò, cara amica, a te e a tutti quelli che scelgono un&#8217;altra strada, i miei migliori auguri di tutto cuore.<br />
Io, qua, ho da fare.</p></blockquote>
<p>Su questo tema c&#8217;è pure <a title="La Fuga dei Talenti" href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">chi ha scritto un libro</a>. Io credo che l&#8217;Italia abbia un immenso problema: quello dei media. Se è vero che ormai buona parte dei giovani passa <a href="http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=32021" target="_blank">più tempo su internet che sulla tv</a>, è altrettanto vero che i modelli di riferimento spesso escono da quest&#8217;ultima. Avete mai visto un servizio nel tg della sera su un qualche ricercatore/scienziato/studioso/lavoratore emergente? E quanti servizi abbiamo dovuto sopportare sul <a title="bagnone - superenalotto" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/24/bagnone-turisti-del-jackpot-se-avessi.html" target="_blank">piccolo borgo di Bagnone</a>? Se vinci il superenalotto con una schedina da 2 euro diventi un dio, se passi 5 anni all&#8217;università sei un pirla.</p>
<p>Ci sono tante, troppe, notizie poco incoraggianti. Se dovessi basarmi solo sui numeri <strong>partirei domani</strong>, ma se penso a come mi sentirei davvero <strong>realizzato</strong>, mi vedo in Italia. Con questo non dico che sono contrario a qualsiasi esperienza all&#8217;estero, magari ne farò tante e ben volentieri. Ma il mio obiettivo è mettere le radici qui, tra qualche anno. Ho seguito, durante gli studi, <a title="ciao america" href="http://www.duechiacchiere.it/811/ciao-america" target="_blank">i passi di Camu</a>, e in qualche modo lui fa parte di quei modelli positivi, che si trovano solo spulciando la rete. Perdendo tempo..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PBWorks: collaborazione emergente? Può servire anche nella corporate intranet.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 23:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
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		<category><![CDATA[wiki]]></category>
		<category><![CDATA[workspace]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle maggiori esigenze nelle aziende è la possibilità di avere uno spazio di condivisione facilmente estendibile verso l'esterno, per comunicare con clienti o fornitori, per fare co-design, per scambiare files e conoscenza. Cosa serve quindi? Un'area FTP (magari Tortoise per tracciare le versioni dei files), un wiki, e tanta (troppa) amministrazione. Cosa potrebbe sostituire queste cose? PBWorks: un wiki con un'area di gestione file dotata del versioning.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-917" title="pbwiki" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/pbwiki.png" alt="pbwiki" width="410" height="210" /></p>
<p>Ho cercato <a title="Cerca su Google: PBWiki" href="http://www.google.it/search?q=pbwiki" target="_blank">PBwiki</a> e Google mi propone <a title="PBWorks" href="http://pbworks.com/" target="_blank">PBWorks</a>. A volte le cose si scoprono anche così, cercandole. Magari sono pure arrivato lungo, perchè il <a title="Mashable" href="http://mashable.com/2009/04/28/pbwiki-pbworks/" target="_blank">cambio del marchio</a> è avvenuto ad Aprile 2009. In ogni caso ciò che ho visto oggi è un tool di tutto rispetto, che ha messo da parte il suo taglio prettamente wiki e si propone come strumento di collaborazione per piccoli team di lavoro.</p>
<p>Una delle maggiori esigenze nelle aziende di oggi è la possibilità di avere uno spazio di condivisione facilmente estendibile verso l&#8217;esterno, per comunicare con clienti o fornitori, per fare co-design, per scambiare files e conoscenza. Cosa serve quindi? Un&#8217;area FTP (magari <a title="Tortoise svn" href="http://tortoisesvn.net/" target="_blank">Tortoise</a> per tracciare le versioni dei files), un wiki, e tanta (troppa) amministrazione. Cosa potrebbe sostituire queste cose? <strong>PBWorks</strong>: un <strong>wiki</strong> con un&#8217;area di <strong>gestione file</strong> dotata del <strong>versioning</strong>. Ma soprattutto uno strumento facile da utilizzare, che può benissimo essere aperto in autonomia da qualsiasi utente senza il supporto IT e che è in grado di gestire diversi profili di accesso: amministratore, editore, lettore, ecc..</p>
<p>Non mancano RSS, backup, personalizzazione dei colori e del logo. Sono tutte funzionalità che devono esserci e sono considerate commodity. Tipicamente ciò che fa la differenza in questi strumenti è la facilità di gestione.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di intranet management, dare la possibilità ai propri utenti di aprirsi e configurarsi uno spazio di lavoro in autonomia è cosa buona e giusta. Può però diventare problematico quando vi è la necessità di aprire l&#8217;accesso verso l&#8217;esterno: clienti e fornitori non avranno mai un utente di dominio. Ecco allora che si passa nel campo della extranet.</p>
<p><span id="more-915"></span></p>
<p><strong>Perchè non utilizzare servizi esterni?</strong> Gli utenti prima o poi <strong>lo farebbero da soli</strong>, a mio avviso meglio <strong>prevedere</strong> certi comportamenti e <strong>convogliare la domanda</strong> verso un <strong>unico strumento</strong>. PBWorks mi ha colpito per la sua estrema facilità di utilizzo e per la sua velocità di configurazione.<br />
In PBWorks ho notato tante di quelle funzionalità che il buon Giacomo Mason ha elencato per il <a title="Corporate wiki che vorrei" href="http://www.intranetmanagement.it/2008/03/il-corporate-wiki-che-vorrei/" target="_blank">corporate wiki ideale</a>. Ciò che non va sono le politiche di prezzo, se è vero che comunque viene data la possibilità di creare workspaces gratuitamente con utenti infiniti, è altrettanto vero che le licenze annuali per i servizi professionali sono piuttosto alte (nell&#8217;ordine dei 20 dollari per utente, Google ne chiede 40 per offrire la posta elettronica più tutta la suite di Google Apps).</p>
<p>Cosa mi servirebbe? Un servizio simile, se poi qualcuno conoscesse qualcosa di utilizzabile pure in locale e non come servizio, sarebbe il top. <a title="Wikispaces for business" href="http://www.intranetmanagement.it/2008/03/il-corporate-wiki-che-vorrei/" target="_blank">Wikispaces</a> è la concorrenza, ma pecca nella gestione dei files: manca infatti un ambiente di gestione dei documenti e relative revisioni.</p>
<p>Entrambi hanno però una cosa fondamentale: le <strong>API</strong>. Purtroppo ancora non ho avuto tempo per studiarmele a fondo, ma è proprio attraverso le API che si potrebbero gestire all&#8217;interno della propria intranet i workspaces aperti verso l&#8217;esterno dagli utenti, per tenere sempre la situazione sotto controllo. Questo, a mio avviso, è uno degli elementi fondamentali per scegliere il prodotto. Mi riserbo quindi la decisione finale dopo aver giochicchiato con le API. Semmai qualcuno lo avesse già fatto, è <strong>obbligato a commentare</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Psss.. Ho provato Google Wave!</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/19/psss-ho-provato-google-wave/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 00:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[wave]]></category>

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		<description><![CDATA[Communication and Collaboration Tool: modifiche in tempo reale, più utenti assieme che editano documenti e commentano i commenti di altri. Un'onda è un flusso comunicativo vivo che si aggiorna ed evolve, non servirà più ricercare le mail. Ho provato Google Wave..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura.PNG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-903" title="Prove tecniche con Google Wave" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura-300x160.PNG" alt="Prove tecniche con Google Wave" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Ebbene, da poco più di un mese <strong>Google</strong> ha lanciato la preview di <strong>Wave</strong>: un <strong>nuovo modo di comunicare e lavorare</strong>. Era da tempo che non riuscivo a stupirmi utilizzando una applicazione web.. I vari Facebook, SlideShare, LinkedIn, Flickr e tutte le <a title="slideshare - linkedin" href="http://www.linkedin.com/opensocialInstallation/preview?_ch_panel_id=1&amp;_applicationId=1200" target="_blank">loro</a> <a title="slideshare - facebook" href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2490221586" target="_blank">spassosissime</a> <a title="Flickr - Facebook" href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2352557895" target="_blank">integrazioni</a> mi avevano abituato a standard elevati. Anche se poi, diciamocelo, sono cosette. Che sul lavoro possono servire, certo, ma non sono fondamentali.</p>
<p><strong>Skype</strong>, ad esempio, è una di quelle cose che in ambito lavorativo ti possono <strong>cambiare la vita</strong>: in bene o in peggio, questione di carattere. Ma restano i limiti di una messaggistica legata al testo.. dove un file arriva come qualcosa da scaricare e per cui è necessario individuare un posticino nel proprio disco fisso. Per non parlare dei limiti della messaggistica istantanea, se ti distrai un attimo è la fine.</p>
<p>La mail, beh.. Quando ho iniziato a utilizzare <strong>Gmail</strong> ho capito la differenza. E&#8217; un amore che matura col tempo, se poi ti ritrovi dopo qualche anno a lottare con l&#8217;archiviazione automatica di Outlook (per non parlare delle funzionalità di ricerca), capisci d&#8217;un botto quanto sia diverso il concetto di mail tra Google e Microsoft. Eppure, dopo un po&#8217;, anche la mail ti sta stretta.. Se ne devono essere accorti dalle parti di Mountain View, perchè hanno iniziato a riempirla di applicazioni che ne estendono gli utilizzi: sono nate le <a title="Gmail Labs Features" href="http://gmailblog.blogspot.com/2008/06/introducing-gmail-labs.html" target="_blank">Labs Features</a> per Gmail. Ecco allora le foto di Flickr, i video di youtube, calendar, i task.. tutti assieme integrati in Gmail.</p>
<p>Poi il botto: <strong><a title="Google Wave" href="https://wave.google.com/wave/" target="_blank">Google Wave</a></strong>. Arriva proprio come un&#8217;onda, e ti accorgi subito dopo due o tre salti che questa è una rottura. <strong>Il concetto di mail si evolve e si fonde con quello della messaggistica istantanea</strong>. La comunicazione diventa al tempo stesso sincrona e asincrona. Non c&#8217;è più solo il testo, ci sono i video, i file, le mappe, tutto assieme in un unico flusso comunicativo. Così rifletti: non ci metti molto per capire che se i tuoi colleghi utilizzassero sta roba assieme a te sarebbe davvero <strong>diverso</strong>.</p>
<p><span id="more-902"></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; ancora tutto in preview, si accede su <strong>invito</strong>, io l&#8217;ho ricevuto ma ancora non ho la possibilità di offrirne a mia volta. Appena potrò lo farò più che volentieri: <strong>si accettano candidature</strong>. :)<br />
Per ora, l&#8217;unico modo è <a title="Richiedere invito per Google Wave" href="https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/" target="_blank">segnalare la propria curiosità in questa pagina</a>. Per chi vuole informarsi, queste sono le <a title="Google Wave help" href="http://wave.google.com/help/wave/about.html" target="_blank">pagine di riferimento</a>.</p>
<p><strong>Communication and Collaboration Tool</strong>: modifiche in tempo reale, più utenti assieme che editano documenti e commentano i commenti di altri. Un&#8217;onda è un flusso comunicativo vivo che si aggiorna ed evolve, non servirà più ricercare le mail. Le useremo solo per le comunicazioni formali.<br />
Chissà che un giorno non diventi il fulcro della <a title="Google Enterprise" href="http://www.google.com/enterprise/" target="_blank">piattaforma enterprise di Google</a>.</p>
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