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	<title>diploD &#187; Informazione e Media</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Cervelli in fuga o talenti in Italia?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come mai oggi sempre più giovani coltivano il mito dell'espatrio? Siamo davvero messi così male? Molte statistiche confermano: l'Italia non è Paese per giovani laureati. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che "fanno". A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove modelli "ignoranti" come riferimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_929" class="wp-caption aligncenter" style="width: 420px"><img class="size-full wp-image-929" title="via" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/via.jpg" alt="via" width="410" height="339" /><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>Come mai oggi sempre più <strong>giovani</strong> coltivano il <strong>mito dell&#8217;espatrio</strong>? Siamo davvero messi così male? <a title="studenti.it" href="http://www.studenti.it/lavoro/giovani_estero.php" target="_blank">Molte</a> <a title="almalaurea - condizione occupazionale dei laureati" href="http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione07/" target="_blank">statistiche</a><a title="laureati in fuga - repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/01/laureati-in-fuga.html" target="_blank"> confermano</a>: l&#8217;Italia non è Paese per giovani <strong>laureati</strong>. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che &#8220;fanno&#8221;. A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove <strong>modelli &#8220;ignoranti&#8221;</strong> come riferimento.<br />
Proprio ieri è arrivato <em>wired</em> di Dicembre, evidentemente ci sono diversi lettori che la pensano più o meno come me. Nelle lettere indirizzate al magazine si <a title="wired: lorenzo thione" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">parlava di Lorenzo Thione</a>, un ragazzo che ha fondato <a title="Powerset" href="http://www.powerset.com/" target="_blank">Powerset</a> per poi venderla a Microsoft e farsi un bel gruzzoletto (100 milioni). La tecnologia di ricerca sviluppata da Thione è ora utilizzata per Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Ora il fulcro non sta nel determinare se Bing è meglio di Google (su questo non c&#8217;è dubbio, il secondo è nettamente superiore), ma nel cercare di capire come mai in Italia nessuno ha mai sentito parlare di questo tizio.</p>
<blockquote><p>Se uno vincesse 100 milioni al SuperEnalotto diventerebbe una star. I tiggì strillerebbero l&#8217;allegra notizia, e i quotidiani manderebbero un inviato nel paese natio per parlare con amici e parenti. Già mi vedo le dieci domande. Come ha fatto ad azzeccare la mitica sestina? Come spenderà questa somma pazzesca? E via così. I settimanali di gossip andrebbero a caccia delle foto di famiglia cercando di allestire flirt con veline o calciatori, mentre i politici proverebbero a tradurre la popolarità in una candidatura: &#8220;Fai come lui/lei, vinci al SuperEnalotto&#8221;. Per sua fortuna, invece, Lorenzo Thione, per fare 100 milioni, ha dovuto studiare, andare negli Stati Uniti, avere una buona idea e lavorare duro. Così ha fatto Bing, e lo hanno bellamente ignorato. Fosse mai che poi uno come lui diventa un modello. O una speranza.</p></blockquote>
<p><span id="more-924"></span>Sempre su wired, Marco rispondeva a un&#8217;altra ragazza che dichiarava le sue intenzioni di trasferirsi a Stoccolma. Anche in questo caso, riporto le sue parole poichè rispecchiano in toto il mio pensiero:</p>
<blockquote><p>Ho letto con attenzione e commozione la lettera della ragazza che sta emigrando a Stoccolma. Cara amica, ti auguro il miglior bene, complimentandomi per il coraggio e la determinazione. Se permetti, io resto qua in Italia. Il Paese che mi ha dato i natali, del quale parlo la lingua e del quale mi sento cittadino. Non vuole essere una patetica dimostrazione di cieco patriottismo, ma una dichiarazione d&#8217;intenti. Se ci sono posti al mondo ai quali aspiriamo e che guardiamo con invidia e ammirazione, perchè non provare anche noi a diventare come loro? Il livello di civiltà di una nazione non dipende dal fato, ma da come i suoi cittadini la vogliono far diventare. Io credo che noi, giovani e meno giovani di oggi, che siamo consapevoli che il cambiamento è nelle nostre mani, abbiamo la capacità, la forza e la voglia di far diventare il nostro Paese un bel posto. Il senso civico, la consapevolezza che il benessere collettivo si riflette in benessere personale, il rifiuto dell&#8217;egoismo sociale, sono piantine che vanno coltivate e io non mi voglio tirare indietro, anche se i frutti dovessero coglierli i miei figli o i miei nipoti. Perciò, cara amica, a te e a tutti quelli che scelgono un&#8217;altra strada, i miei migliori auguri di tutto cuore.<br />
Io, qua, ho da fare.</p></blockquote>
<p>Su questo tema c&#8217;è pure <a title="La Fuga dei Talenti" href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">chi ha scritto un libro</a>. Io credo che l&#8217;Italia abbia un immenso problema: quello dei media. Se è vero che ormai buona parte dei giovani passa <a href="http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=32021" target="_blank">più tempo su internet che sulla tv</a>, è altrettanto vero che i modelli di riferimento spesso escono da quest&#8217;ultima. Avete mai visto un servizio nel tg della sera su un qualche ricercatore/scienziato/studioso/lavoratore emergente? E quanti servizi abbiamo dovuto sopportare sul <a title="bagnone - superenalotto" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/24/bagnone-turisti-del-jackpot-se-avessi.html" target="_blank">piccolo borgo di Bagnone</a>? Se vinci il superenalotto con una schedina da 2 euro diventi un dio, se passi 5 anni all&#8217;università sei un pirla.</p>
<p>Ci sono tante, troppe, notizie poco incoraggianti. Se dovessi basarmi solo sui numeri <strong>partirei domani</strong>, ma se penso a come mi sentirei davvero <strong>realizzato</strong>, mi vedo in Italia. Con questo non dico che sono contrario a qualsiasi esperienza all&#8217;estero, magari ne farò tante e ben volentieri. Ma il mio obiettivo è mettere le radici qui, tra qualche anno. Ho seguito, durante gli studi, <a title="ciao america" href="http://www.duechiacchiere.it/811/ciao-america" target="_blank">i passi di Camu</a>, e in qualche modo lui fa parte di quei modelli positivi, che si trovano solo spulciando la rete. Perdendo tempo..</p>
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		<title>Timidi segnali di disintossicazione</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/08/26/timidi-segnali-di-disintossicazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 15:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
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		<description><![CDATA[Niente calcio in tv per la prima giornata di campionato: finalmente. Ma durerà poco..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono solito riprendere le notizie, ma <a title="repubblica - niente calcio in tv" href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/sport/calcio/calcio-tv/calcio-tv/calcio-tv.html" target="_blank">questa</a> è di quelle che ti fanno <strong>gioire</strong>: finalmente <strong>addio ai santoni del calcio in tv</strong>. Forse inizieremo a vedere qualcosa di meglio la domenica sera?<br />
So che durerà poco, pochissimo.. Forse già domani avranno trovato l&#8217;accordo.</p>
<p>Cito da <strong>Repubblica</strong>:</p>
<blockquote><p>
MILANO &#8211; Niente calcio in chiaro per l&#8217;apertura del campionato. la Lega calcio non ha assegnato i diritti nè alla Rai (tv e radio), nè a Mediaset. Scompaiono quindi, almeno per ora, trasmissioni storiche come &#8220;Tutto il calcio minuto per minuto&#8221;, Novantesimo Minuto o Controcampo e Domenica Sportiva. Resta soltanto il calcio a pagamento su Sky e sul digitale terrestre.<br />
La Rai ha offerto 20,5 milioni: rifiutati. No anche a un&#8217;offerta di due milioni per i diritti radio. La Lega ha deciso di non fare entrare per la prima volta, nemmeno le telecamere di Rai e Mediaset negli stadi.
</p></blockquote>
<p>Per chi se la fosse persa: <a title="pro sport migliori in tv" href="http://www.diplod.it/2007/09/07/pro-sport-migliori-in-tv/" target="_self">campagna pro sport migliori in tv</a>.</p>
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		<title>Mediaset denuncia, Youtube e Google innovano</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/08/05/mediaset-denuncia-youtube-e-google-innovano/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 10:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mediaset fa causa a Youtube, intanto Google annuncia la trasmissione delle olimpiadi in 75 Paesi e investe in innovazione: da oggi è disponibile la programmazione delle sale cinema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torni dalle vacanze e ti trovi ciò che non ti aspetti: anche l&#8217;<a title="Mediaset su RWW" href="http://www.readwriteweb.com/archives/italian_tv_company_mediaset_su.php" target="_blank">Italia fa notizia all&#8217;estero</a>! <strong>Mediaset fa causa a YouTube</strong>. A parte il fatto che un video di Mai Dire Banzai o de Le Iene non può che far onore a <a title="Italia1" href="http://www.italia1.mediaset.it/" target="_blank">Italia1</a>, ma da oggi anche Mediaset è nell&#8217;elenco degli <strong>ottusi</strong>: la ragione ufficiale è che i nostri occhi, catturati dai video del portale controllato da Google, non possono più guardare la pubblicità trasmessa via etere. <a title="Punto Informatico - Mediaset e youtube" href="http://punto-informatico.it/2375765/PI/News/mediaset-youtube-ci-risarcisca-una-barca-denaro.aspx" target="_blank">Non è uno scherzo</a>, la particolarità della causa intentata a YouTube sta nel fatto che vengono calcolati i mancati introiti derivanti dalle 315.672 giornate &#8220;alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito&#8221;. Ciò che spaventa non sono i 500 milioni di euro chiesti come risarcimento, ma il fatto che abbiano <strong>pagato profumatamente qualche legale</strong> per scoprire che ci sono &#8220;almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti&#8221;.</p>
<p><span id="more-612"></span></p>
<p>Già, la gente guarda la tv, alla gente piace rivedere gli spezzoni più belli (o più brutti, dipende dai gusti) e poi finisce per caricarli su youtube. Sarò malato, ma secondo me <strong>non fanno altro che accrescere la popolarità dell&#8217;emittente</strong>. Perchè in fondo non è un prendere e rubare, ma un prendere e pubblicare: il marchio di Canale 5 resta ben evidente in basso a destra! Non si tratta di un libro, copiato e pubblicato senza citare l&#8217;autore, ma di una registrazione mostrata agli amici. Non sono un giurista, ma so perfettamente che il buon senso non si rispecchia quasi mai nelle leggi sul diritto d&#8217;autore. Probabilmente Google dovrebbe riconoscere parte degli introiti di YouTube generati coi video appartenenti alle amittenti.. Penso soprattutto a <strong>MTV</strong> (Viacom ha una causa avviata a sua volta).</p>
<p>Come fare? Bella domanda. Ma una cosa è certa: mentre qualcuno <strong>spende soldi per costruire una vertenza legale</strong>, qualcun&#8217;altro li investe meglio e <a title="youtube trasmette le olimpiadi" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Sport/2008/olimpiadi-pechino/news/olimpiadi-online-youtube.shtml" target="_blank">annuncia</a> che garantirà la <strong>copertura dei giochi olimpici nei Paesi dove le emittenti televisive non hanno acquistato i diritti</strong>. In India, Nigeria e altri 75 Paesi tra Africa, Asia e Medio Oriente sarà possibile seguire i giochi su YouTube. Per la prima volta nella storia delle olimpiadi, ci sarà un canale &#8220;olimpico&#8221; per il quale gli organizzatori potranno produrre contenuti e spezzoni di 10 minuti l&#8217;uno.<br />
Inoltre, notizia freschissima: da oggi su Google si possono fare <a title="Programmazione cinema su Google" href="http://googleitalia.blogspot.com/2008/08/una-chicca-per-gli-amanti-del-cinema.html" target="_blank">ricerche sulla programmazione delle sale cinematografiche</a>. Basta scrivere &#8220;cinema reggio emilia&#8221; nella casellina di ricerca..</p>
<p>Gli <strong>analisti finanziari</strong> dicono che sia proprio attraverso la costante innovazione e introduzione di servizi che Google attrae investimenti e si fa bello con gli azionisti. Sempre gli analisti, attentissimi al gossip, avrebbero rilevato che dopo la notizia della causa a Youtube le azioni Mediaset hanno subito un lieve incremento (vedia grafico sotto, preso da Google Finance. La bandierina con la &#8220;B&#8221; indica il momento in cui è uscita la notizia).</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/mediaset-finance.png"><img class="alignnone size-full wp-image-614" title="mediaset-finance" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/mediaset-finance.png" alt="" width="500" height="285" /></a></p>
<p>Da notare che poi sono ricrollate come prima. Forse invece di assumere qualche legale in più era meglio <strong>investire sui giornalisti di <a title="Studio Aperto" href="http://odiostudioaperto.blogspot.com/" target="_blank">Studio Aperto</a>?</strong> Anche <a title="Del Debbio" href="http://odiodeldebbio.splinder.com/">Del Debbio</a> potrebbe essere d&#8217;accordo con me.. (date un occhiata ai link, meritevoli, ndr).</p>
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		<title>Le ultime rubriche televisive di qualità</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/02/le-ultime-rubriche-televisive-di-qualita/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 15:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] Per tutti quelli stanchi di studio aperto, per coloro che non hanno bisogno di opinionisti ma di basi su cui costruire le proprie opinioni. Oggi è la festa della Repubblica, e allora è giusto celebrare per un attimo quelle rubriche televisive che ancora fanno buona informazione. Il mio rapporto coi media non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/tv.jpg" alt="televisione" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/dhammza/88644497/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Per tutti quelli stanchi di studio aperto, per coloro che non hanno bisogno di <a href="http://odiodeldebbio.splinder.com/post/13957703/Secondo+Voi%3A+chi+%C3%A8+Del+Debbio" title="opinionista paolo del debbio" target="_blank">opinionisti</a> ma di basi su cui costruire le <strong>proprie opinioni</strong>. Oggi è la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Repubblica_italiana" title="festa della repubblica" target="_blank">festa della Repubblica</a>, e allora è giusto celebrare per un attimo quelle <strong>rubriche televisive</strong> che ancora fanno <strong>buona informazione</strong>.</p>
<p>Il mio rapporto coi media non è conflittuale, ma costruttivo. Voglio segnalare con piacere due rubriche che forse molti di voi conosceranno, ma che non hanno il dovuto spazio. Non si tratta di trasmissioni politicizzate, ma di sana informazione. Nuove tecnologie, internet, innovazione, high-tech: anche l&#8217;Italia sa affrontare questi argomenti. Andate a visitare il sito di <a href="http://www.neapolis.rai.it/" title="neapolis" target="_blank">Neapolis</a>. E&#8217; una rubrica di <a href="http://www.raitre.rai.it/" title="raitre" target="_blank">raitre</a>, in onda da lunedì a venerdì alle 15. Il sito è costruito come un blog, le tematiche spaziano dal web 2.0 all&#8217;e-banking, con tanto di commenti aperti e possibilità di rivedere in <strong>video</strong> le puntate precedenti.<br />
Sulla stessa linea d&#8217;onda è <a href="http://leonardo.blog.rai.it/" title="Leonardo" target="_blank">Leonardo</a>, rubrica del TGR. Il cui sito però è scarno e privo di contenuti.</p>
<p><span id="more-568"></span></p>
<p>Altra rubrica eclettica è <a href="http://levante.blog.rai.it/" title="Levante" target="_blank">Levante</a>. Sempre <a href="http://www.raitre.rai.it/" title="raitre" target="_blank">raitre</a>, ora in pausa estiva. L&#8217;ambito è più di nicchia: &#8220;Levante racconta ai cittadini dei paesi balcanici le storie di integrazione nel nostro paese e, allo stesso tempo, racconta agli italiani quanto accade al di là dell’Adriatico e nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo orientale&#8221;.<br />
Così si viene a scoprire di <a href="http://www.flickr.com/search/?q=pamukkale&amp;s=int" title="castello di cotone a pamukkale" target="_blank">posti incantevoli da visitare</a>, delle <a href="http://www.misart.it/hpmisart/scheda.cfm?idmissione=1" title="hierapolis" target="_blank">spedizioni archeologiche italiane in Turchia</a> e dei <a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News%5E0%5E90441,00.html" title="albania e il nucleare" target="_blank">propositi energetici dell&#8217;Albania</a>.</p>
<p>Purtroppo solo raitre offre trasmissioni di questo spessore. Tralasciando Italia1, il cui massimo prodotto giornalistico extra-TG è Lucignolo; le altre testate spingono molto su approfondimenti di cronaca nera e poco altro.</p>
<p>Non si tratta di programmi di denuncia alla <a href="http://www.report.rai.it/" title="report" target="_blank">Report</a> e <a href="http://www.la7.it/exit" title="Exit" target="_blank">Exit</a> o irriverenti come <a href="http://www.iene.mediaset.it/" title="Le Iene" target="_blank">Le Iene</a>, che comunque stimo e reputo indispensabili. Si tratta di informazione fatta bene, in positivo e senza veline. Forse, oltre a Mollica, potrebbero avere il <strong>giusto spazio anche nel TG di prima serata</strong>, e magari non parleremmo solo del giallo di turno.</p>
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		<title>Vodafone e Benetton: ambiente, Africa. La responsabilità sociale di grandi aziende.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton. La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" align="left" />La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo la <a href="http://www.myfuture.vodafone.it/" title="Vodafone myFuture" target="_blank">raccolta di cellulari smessi</a>. E’ possibile consegnare i propri apparecchi inutilizzati presso i punti vendita Vodafone oppure nelle piazze italiane dove passerà la carovana (in questi giorni è a Lecce). Per ogni dispositivo consegnato verranno date in omaggio tre lampadine a basso consumo energetico, offerte da Enel.Ogni telefono raccolto saranno inviati ad impianti dedicati alla valutazione e selezione. I prodotti ritenuti validi saranno ricommercializzati in altri mercati, mentre quelli non funzionanti saranno disassemblati e smaltiti.Tutto il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole italiane. E’ possibile contribuire anche inviando un sms dal costo di 3 euro al numero 48535.</p>
<p><span id="more-554"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/benetton.jpg" alt="benetton" align="right" />Anche Benetton, multinazionale italiana di abbigliamento, ha lanciato una <a href="http://www.benetton.com/africaworks-press/it/index.html" title="Benetton" target="_blank">campagna di comunicazione con tematiche sociali</a>, questa volta il focus non è sull’ambiente ma sull’aiuto all’Africa. Si tratta del sostegno al microcredito, progetto del cantante senegalese Youssou N’Dour: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”Certo sarebbe stato più interessante sapere che la realizzazione dei maglioni non avvenga sfruttando lavoro minorile o manodopera sottopagata, oppure che le antenne di trasmissione della rete mobile vengano sottoposte a rigidi controlli sulle emissioni elettromagnetiche. Il dubbio è sempre quello che sotto alla veste comunicativa, ci sia quella spietata del profitto. Per una volta però voglio essere guardare le cose in positivo. Mi capita sempre più spesso di leggere messaggi pubblicitari e promozioni con richiami all’ambiente o a progetti umanitari. E’ senz’altro un fattore positivo.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/etnies.jpg" alt="etnies" align="left" />C’è chi è andato oltre il semplice progetto, e ha cambiato il proprio modo di produrre per migliorare la salute dei propri dipendenti e del pianeta. Si tratta di <a href="http://etnies.com/" title="etnies" target="_blank">Etnies</a>, azienda che produce calzature. Nella <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078399,00.html" title="report 11 maggio 08" target="_blank">puntata di Report di Domenica 11 maggio</a>, un interessante servizio evidenziava come da qualche mese nelle fabbriche di scarpe si utilizzasse un nuovo collante per la suola, che a differenza dei collanti tradizionali non contiene sostanze chimiche pericolose: è a base di resina e acqua. I dipendenti (rigorosamente cinesi) possono stenderlo sulle scarpe senza guanti ne mascherina. Lezione di ecologia ai cinesi? Intanto il pianeta ringrazia.</p>
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		<title>Rai Sport: Italia di basket agli europei ma italiani inondati di calcio</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 22:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; terribile, finisce una splendida partita, persa di 1 contro la Slovenia sul fil di sirena. Una di quelle gare che ti fanno amare la pallacanestro: l&#8217;Italia che soffre e non segna, l&#8217;Italia che rimonta, va in vantaggio a 4 secondi dalla fine, poi perde per una preghiera che entra da lontano. Tutto molto bello, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img id="image347" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/playground.jpg" alt="Playground" /></div>
<p>E&#8217; terribile, finisce una splendida partita, persa di 1 contro la Slovenia sul fil di sirena. Una di quelle gare che ti fanno <strong>amare la pallacanestro</strong>: l&#8217;Italia che soffre e non segna, l&#8217;Italia che rimonta, va in vantaggio a 4 secondi dalla fine, poi perde per una preghiera che entra da lontano.</p>
<p><strong>Tutto molto bello, ma dove si vede?</strong><br />
Una <strong>RAI</strong> che compra i diritti televisivi per trasmettere gli europei, poi censura la nazionale e solo una partita su tre verrà trasmessa in diretta. Su RaiSat però ci sarà la diretta, magra consolazione. E poi ancora ci chiediamo perchè si debba pagare il canone? Non sarebbe stato forse meglio lasciar comprare i diritti a qualcun altro, risparmiare qualcosina, e magari permettere agli italiani tutti di gustarsi la nazionale di basket? <a title="Veltroni chiede la diretta" href="http://it.eurosport.yahoo.com/070829/12/qyy0.html" target="_blank">Nemmeno Veltroni è bastato</a> a convincere i miopi giornalisti di RaiSport. Forse hanno dato tutto per i mondiali di Osaka e si sono dimenticati del resto..<br />
La programmazione di lunedì su RaiUno prevede un film imperdibile &#8211; <a title="Recensione Pretty Princess" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33691" target="_blank">Pretty Princess</a>, 2 stelle su 5 per intenderci -, su RaiDue Telefilm NUMB3RS, su RaiTre Turisti per Caso (forse l&#8217;unico programma lodevole). Per mercoledì ci aspettano due fiction, La Squadra 8 e Il bambino sull&#8217;Acqua, mentre su RaiDue solito film da due stelline: <a title="Recensione Una teenager alla casa bianca" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43891" target="_blank">Una teenager alla casa bianca</a>.</p>
<p><strong>Penosi</strong>, non ci sono altri aggettivi.</p>
<p><span id="more-348"></span></p>
<p>E come se non bastasse, un muro di gomma contro il quale tutti possono scagliare la proprio rabbia: il <a title="blog raisport" href="http://www.blog.raisport.rai.it/archives/000385.php" target="_blank">blog inanimato di RaiSport</a>, dove più di 1000 commenti denunciano la squallore della programmazione di Rai Sport. Riporto qui l&#8217;immagine originale dei primi due, guarda caso parlano proprio della mancata copertura per gli europei di basket.</p>
<blockquote><p>Abbiamo perso in un finale di partita emozionante, che avrebbe incollato al video un sacco di gente. Ah già, ma voi non siete in grado di capirlo. Voi vi eccitate solo per Pescara-Lucchese.</p></blockquote>
<div style="text-align: center"><img id="image345" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/raisport.gif" alt="Due commenti di protesta sul blog RAI" /></div>
<p>Potrebbe essere un <strong>caso studio</strong> valido per la Tesi di Laurea, <strong>come un&#8217;azienda può autolesionarsi attraverso un blog</strong>. Aprirlo per far vedere di essere al passo coi tempi, chiedere ai propri lettori di postare commenti e lasciarli cadere inascoltati uno per uno. Dove il 90% di questi -paganti- si lamenta, e dall&#8217;altra parte nessuno a dargli retta.<br />
Intanto se vi interessa la Lazio tra poco metterà in vendita gli abbonamenti per la Champions, lo si apprende dalla <a title="Rai Sport" href="http://www.raisport.rai.it/sportindex" target="_blank">home page di Rai Sport</a>, ma l&#8217;Italia quando gioca?</p>
<p><strong>PS</strong>: non che la <a title="Gazzetta dello sport" href="http://www.gazzetta.it/" target="_blank">Gazzetta</a> sia da meno, ma almeno stavolta ci sono dei giornalisti che possono chiamarsi tali..</p>
<div style="text-align: center"><img id="image346" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/gazza.gif" alt="Home page Gazzetta del Sport" /></div>
<div style="text-align: center"><a title="Pro Sport Migliori in TV" href="http://www.diplod.it/2007/09/07/pro-sport-migliori-in-tv/"><strong>UPDATE: LA FACCENDA PROSEGUE QUI</strong></a></div>
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		<title>Quei mutamenti invisibili..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/06/19/quei-mutamenti-invisibili/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 23:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[La qualità di un sito dal punto di vista grafico non dipende solo da quanto è bella l&#8217;impostazione globale, ma anche dalle piccole trasformazioni quotidiane, che giorno per giorno migliorano l&#8217;estetica e la user experience. Negli ultimi tempi ho notato un sacco di novità, avrei voluto scrivere di ognuna, poi ho preferito raccoglierle tutte. Poste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La qualità di un sito dal punto di vista grafico non dipende solo da quanto è bella l&#8217;impostazione globale, ma anche dalle piccole trasformazioni quotidiane, che giorno per giorno migliorano l&#8217;estetica e la user experience.<br />
Negli ultimi tempi ho notato un sacco di novità, avrei voluto scrivere di ognuna, poi ho preferito raccoglierle tutte.</p>
<h4>Poste Italiane e Trenitalia</h4>
<p>Partiamo dal made in italy. Fino a un paio di mesi fa erano due siti bruttini, dai colori spenti e poco accattivanti. Qui il restyling si è fatto sentire per bene. Nuovi colori e nuovi gradienti, la prima cosa che balza all&#8217;occhio. Sembra quasi un&#8217;influenza da <a title="wikipedia - web 2.0" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0">web 2.0</a> (angoli arrotondati un po&#8217; ovunque, colori accesi, gradienti..).</p>
<p>Fatto sta che senza stravolgere grafica e colori i siti di <a target="_blank" title="poste italiane" href="http://www.poste.it/">poste italiane</a> e di <a target="_blank" title="trenitalia" href="http://www.trenitalia.com/it/nazionali.shtml">trenitalia</a> sono diventati improvvisamente più gradevoli alla vista, ecco come appaiono oggi.</p>
<p><span id="more-294"></span></p>
<div style="text-align: center"><img alt="nuovo sito poste" id="image295" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/poste.gif" /></div>
<div style="text-align: center"><em>Particolare della sezione &#8220;prodotti&#8221; di <a target="_blank" title="poste italiane" href="http://www.poste.it/">www.poste.it</a></em></div>
<div style="text-align: center"><img alt="nuovo sito trenitalia" id="image296" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/trenitalia.gif" /></div>
<div style="text-align: center"><em>Particolare dell&#8217;home page di <a target="_blank" title="trenitalia" href="http://www.trenitalia.com/it/nazionali.shtml">www.trenitalia.it</a><br />
</em></div>
<h4>YouTube e made in Google</h4>
<p>Anche il buon <strike>vecchio</strike> Google ha rinnovato alcuni dei suoi servizi. Qui però i cambiamenti sono più raffinati, non balzano all&#8217;occhio e l&#8217;occhio non attento potrebbe anche non accorgersene.<br />
Nei menù di <a target="_blank" title="gmail" href="http://gmail.google.com/">GMail</a>, iGoogle e <a target="_blank" title="google calendar" href="http://www.google.com/calendar">Calendar</a> sono comparse tendine verticali che racchiudono i più svariati menù, mentre nell&#8217;home page personalizzata è possibile cambiare il tema generale ormai da qualche tempo. Fa un certo effetto vedere il marchio Google su una grafica così colorata..<br />
Qualche tempo fa avevo notato sensibili cambiamenti anche nell&#8217;area delle ricerche, sia per le pagine web che per le immagini, con tanto di ajax per la visualizzione dei risultati. Sono stati entrambi abbandonati, forse perchè poco graditi dagli utenti.<br />
La mia sensazione è che in questo campo, a San Francisco, ci sia poco voglia di cambiare.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="nuova grafica gmail" id="image297" title="nuova grafica gmail" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/gmail_grafica.gif" /></div>
<div style="text-align: center"><em>Particolare del menù a tendina in <a target="_blank" title="Gmail" href="http://gmail.google.com/">Gmail</a></em></div>
<div style="text-align: center"><img alt="nuova grafica igoogle" id="image298" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/igoogle.gif" /></div>
<div style="text-align: center"><em>Nuova testata dell&#8217;home page personalizzabile di <a target="_blank" title="google" href="http://www.google.com/">Google</a></em></div>
<p>Anche dalle parti di <a target="_blank" title="youtube" href="http://www.youtube.com/"><span style="font-weight: bold">YouTube</span></a> ci sono miglioramenti in atto. Avete notato gli oggetti embed che contengono i video? (per capirci, quei riquadri che servono per visualizzare i video su altri siti) Quando finisce il filmato questo si fa da parte e appaiono utili strumenti, come l&#8217;url per il collegamento diretto o i filmati correlati. Niente di stravolgente, ma di certo aiuta e migliore la cosiddetta <a target="_blank" title="user experience - inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/User_experience"><span style="font-weight: bold">user-experience</span></a>, ovvero quell&#8217;insieme di sensazioni che l&#8217;utente prova navigando su un sito web o utilizzando un determinato software.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="nuova grafica youtube" id="image299" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/youtube_menu.png" /></div>
<div style="text-align: center"><em>I nuovi oggetti embed</em></div>
<p>Altra novità è la possibilità di passare a schermo intero durante la visualizzazione dei filmati. Basta fare un salto a guardare qualcosa e provare a cliccare sul tasto in basso a destra che compare tra i comandi.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="nuova grafica youtube" id="image300" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/youtube_control.png" /></div>
<div style="text-align: center"><em>I nuovi comandi sooto ai video</em></div>
<h4>Technorati e BlogItalia</h4>
<p>Il primo ha cambiato poco fa, il secondo già da tempo. Appena un anno fa, in <a title="technorati nel 2006" target="_blank" href="http://www.tomstardust.com/archives/la-nuova-versione-di-technorati/">questo articolo</a>, si parlava della nuova veste di <a target="_blank" title="Technorati" href="http://technorati.com/">Technorati</a>. Meno di 12 mesi dopo, eccone un&#8217;altra. Si tende alla semplicità, meno scritte e meno informazioni a tempestare l&#8217;home page; sempre più tag e sempre più impiego del colore per evidenziare le sezioni. Per la cronaca, è stato abbandonato del tutto il supporto delle risoluzioni 800&#215;600.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="nuova grafica technorati" id="image301" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/technorati_grafica.png" /></div>
<div style="text-align: center"><em>La nuova home page di <a target="_blank" title="Technorati" href="http://technorati.com/">technorati</a></em></div>
<p>Anche il cugino italiano <a target="_blank" title="blogitalia" href="http://www.blogitalia.it/"><strong>Blogitalia</strong></a> ha apportato le sue modifiche al layout, ormai già da diverso tempo. Si cerca sempre di privilegiare la leggibilità, anche se in questo caso avrei abbondato un po&#8217; di più con gli spazi vuoti: aiutano ad alleggerire la visione d&#8217;insieme.</p>
<h4>Punto Informatico</h4>
<p>La nota rivista on-line di tecnologia ha cambiato volto. &#8220;Dentro c&#8217;è un po&#8217; di tutto&#8221; &#8211; si legge sulle pagine di PI &#8211; &#8220;restyle grafico e soprattutto tecnico, introduzione di widget contestuali e sistema di tagging, semplificazione della lettura &#8211; ebbene sì, abbiamo persino aumentato l&#8217;interlinea!:) &#8211; e revisione completa degli spazi di discussione con tanto di commenti&#8221;.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image302" alt="nuova grafica PI" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/pi_grafica.gif" /></div>
<div style="text-align: center"><em>Particolare di <a target="_blank" title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/">Punto Informatico</a>: finestrella laterale con suggerimenti di lettura</em></div>
<h4>Morale</h4>
<p>Sito che funziona, sito che si rinnova. Non sono due cose scollegate tra loro. In genere si tende a pensare che quando un sito &#8220;va bene&#8221;, ovvero attira utenti fidelizzati, sia un reato cambiare. Spesso non è così, bisogna sempre tendere al miglioramento costante: il sito perenne non esiste, e il fatto che anche qualche italiano se ne sia accorto è una buona novella.</p>
<div style="text-align: center">
<div style="text-align: center">
<div style="text-align: center" /></div>
</div>
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		<title>Tg e siti web</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 23:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi al tg2 delle 13 ho visto un servizio che mi ha incuriosito. Uno studio inglese ha fatto una ricerca per tradurre l&#8217;esistenza umana in cifre. I numeri a volte sanno essere divertenti, e per uno come me che coi numeri ha a che fare tutti i giorni era impossibile resistere. La fonte da cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi al <strong>tg2</strong> delle 13 ho visto un servizio che mi ha incuriosito. Uno studio inglese ha fatto una ricerca per tradurre l&#8217;esistenza umana in cifre. I numeri a volte sanno essere divertenti, e per uno come me che coi numeri ha a che fare tutti i giorni era impossibile resistere. La fonte da cui vengono presi i dati è &#8220;Human Fotoprint&#8221;, ma le mie ricerche sul web hanno dato esito negativo.<br />
Così sono andato sul <a target="_blank" title="tg2" href="http://www.tg2.rai.it/">sito del tg2</a> sperando di poter rivedere il servizio. Con grande stupore mi accorgo che sono disponibili tutti i filmati relativi all&#8217;edizione delle 13, in una pagina usabile e davvero ben organizzata. Design leggero e gradevole, oltre che funzionale.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="tg2" id="image241" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/tg2.jpg" /></div>
<p>Noto con piacere che esiste anche un modulo dal quale è possibile fare segnalazioni alla redazione, relative a filmati che gli utenti vedono sulla rete.</p>
<p><span id="more-242"></span></p>
<p>Leggo su questa pagina:</p>
<blockquote><p>Internet e televisione. Un connubio vincente. News, immagini, filmati, documenti. Tutto viaggia con la rete e nella rete, da questa alla Tv e viceversa. Il tg2 vuole fare questo viaggio insieme a voi. Per questo motivo chiede il vostro contributo.</p></blockquote>
<div style="text-align: center"><img id="image243" alt="tg2 form segnalazione" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/formtg2.jpg" /></div>
<p>Toh.. che il panorama dei tg stia cambiando? Alla <strong>RAI</strong> hanno scoperto internet? Così apro i siti degli altri telegiornali: <strong><a target="_blank" title="tg1" href="http://www.tg1.rai.it/">tg1</a></strong> e <strong><a target="_blank" title="tg3" href="http://www.tg3.rai.it/">tg3</a></strong>. Sono siti gemelli, costruiti sulla stessa struttura. Sebbene anche qui si noti qualche passo avanti, siamo ben lontani dal tg2. Forse nella seconda rete sono un po&#8217; più svegli; fatto sta che i cugini della prima e della terza, pur mettendo a disposizione le puntate intere (e non i singoli servizi separati), devono ancora migliorare se vogliono attrarre pubblico e attenzione anche sul web. Tanto per capirci, nell&#8217;home page del tg1 si viene accolti dalla musichetta della sigla: odio le pagine che &#8220;suonano&#8221; quando non dovrebbero.</p>
<p>E a Mediaset? L&#8217;unico confronto possibile è col <strong><a target="_blank" title="tg5" href="http://www.tg5.mediaset.it/">tg5</a></strong>. Pur nella sua struttura monolitica e non troppo usabile, il sito offre notizie e contenuti interessanti, ma anche qui mancano i filmati relativi ai servizi dell&#8217;ultima edizione. C&#8217;è una <a target="_blank" title="video mediaset" href="http://www.video.mediaset.it/">piattaforma unica di visualizzazione video</a> che raccoglie tanti filmati da varie reti e programmi Mediaset. Sorvoliamo su <strong>tg4</strong> e <strong>Studio Aperto</strong>.. Il primo offre la suoneria per cellulare con la sigla del telegiornale di Emilio Fede, il secondo semplicemente non è un tg. Tra le top-news di oggi: caldo anomalo, Cogne, Milo del Grande Fratello, ma soprattutto &#8220;<strong>Grant tira al paparazzo un barattolo di fagioli</strong>&#8220;.</p>
<div style="text-align: center"><img id="image245" alt="tg4" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/tg4.jpg" /></div>
<div style="text-align: center"><img id="image244" alt="studio aperto" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/04/studio_aperto.jpg" /></div>
<p>Nota di merito infine per il <strong><a title="tg la7" target="_blank" href="http://www.la7.it/news/tg/">tg di La7</a></strong>. C&#8217;è un produzione specifica (PuntoTG) che pubblica on-line filmati riguardanti le notizie del giorno. La <em>terza tv</em> si è sempre distinta per la qualità dei propri spazi web, e anche in questo caso si conferma.<br />
Tra diversi pro e contro, il panorama web dei maggiori tg italiani può e deve migliorare, c&#8217;è ancora tanta strada da fare ma intanto una nota di merito va conferita al tg2. Nel frattempo consoliamoci con <a title="Le iene" target="_blank" href="http://www.iene.mediaset.it/">Le Iene</a>.</p>
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		<title>Giovani italiani e internet: tra gli ultimi in europa</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/26/giovani-italiani-e-internet-tra-gli-ultimi-in-europa/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 01:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Me ne accorgo quotidianamente, quando parli di internet e computer c&#8217;è sempre un po&#8217; di diffidenza, anche se ti rivolgi a coetanei. Credevo fosse colpa della banda larga, del fatto che in un piccolo paese ancora internet faticasse a prendere piede, invece è un &#8220;male&#8221; tutto italiano: i giovani tra i 16 e i 24 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne accorgo quotidianamente, quando parli di internet e computer c&#8217;è sempre un po&#8217; di diffidenza, anche se ti rivolgi a coetanei. Credevo fosse colpa della banda larga, del fatto che in un piccolo paese ancora internet faticasse a prendere piede, invece è un &#8220;male&#8221; tutto italiano: <strong>i giovani tra i 16 e i 24 anni sono tra gli ultimi in europa in quanto ad alfabetizzazione informatica</strong>. Le cose vanno male anche se si parla di <strong>istruzione scientifica e lavoro</strong>. A dircelo è uno studio condotto da <strong>Eurostat</strong>, consultabile nella <a title="Eurostat - giovani" target="_blank" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/pls/portal/docs/PAGE/PGP_PRD_CAT_PREREL/PGE_CAT_PREREL_YEAR_2007/PGE_CAT_PREREL_YEAR_2007_MONTH_03/3-23032007-EN-AP.PDF">versione in inglese da questo link</a>.</p>
<p>La notizia l&#8217;ho appresa da <a title="repubblica - giovani e europa" target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanieurispes/giovani-eurostat/giovani-eurostat.html">Repubblica</a>:</p>
<blockquote><p>In un mondo sempre &#8220;più virtuale&#8221; sapere utilizzare il computer e la Rete è di fondamentale importanza. Fra qualche anno, coloro che non sapranno inviare una email non saranno in grado di &#8220;chattare&#8221; o &#8220;navigare e acquistare in rete&#8221; saranno considerati neoanalfabeti. Tra i paesi europei più sviluppati i giovani italiani figurano all&#8217;ultimo posto: appena 55 su 100 (16/24 anni) utilizzano internet almeno una volta alla settimana. Gli unici paesi dell&#8217;Ue che ci seguono sono la Bulgaria, la Grecia e Malta. Anche in Lituania e Lettonia l&#8217;utilizzo di internet da parte dei giovani è parecchio più diffuso che nel belpaese. Stessa cosa per le competenze informatiche di alto livello. Solo un giovane italiano su tre può considerarsi davvero esperto alle prese con &#8220;file, account&#8221; e altre diavolerie e solo 8 su 100 si sono cimentati in &#8220;acquisti elettronici&#8221;. In Europa, i ragazzi fra 16 e 24 anni che comprano beni e servizi su internet sono almeno il triplo.</p></blockquote>
<p>Allora tutta questa diffidenza che si respira in giro è confermata dai dati.. Ma come si risolve il problema? Personalemente credo sia frutto di una serie di fattori: primo fra tutti la diffusione della banda larga e delle relative connessioni domestiche, che in Italia è ancora a bassi livelli. Secondo uno studio condotto da ConfindustriaS&#038;I/Anie e Repubblica, ben illustrato su <a title="e-family 2007" target="_blank" href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1920379">Punto Informatico</a>: nel 2004, il 52% delle famiglie possedeva almeno un computer in casa, oggi (2007) siamo passati al 56%. Più di una famiglia italiana su due (visto che la penetrazione di Internet è passata incredibilmente dal 40% del 2005 al 39% del 2006) continua quindi a non utilizzare la rete.</p>
<p><span id="more-204"></span></p>
<p>Il secondo fattore, a mio avviso di determinante importanza, è il fatto che da noi quando i grandi media (tv e giornali) parlano di internet lo fanno sempre in negativo. Accade quindi che la rete è vista come il diavolo, dove si trovano certo un sacco di risorse e servizi, ma dietro ad ogni angolo si nasconde un&#8217;insidia. Il virus, la truffa, il malvivente.. Sveglia ragazzi! Siamo noi i primi a dover promuovere l&#8217;utilizzo della rete, se non lo fanno per prime le giovani generazioni chi mai potrà farlo?<br />
Ieri sera su raidue un occhialuto professore teneva una lezione per il network Uninettuno, mostrava un grafico che ritraeva l&#8217;alfabetizzazione ad inizio &#8217;900 e faceva notare come i paesi con il tasso più alto fossero quelli che poi sarebbero diventati i più sviluppati. Analogamente faceva notare come la diffusione di internet fosse il nuovo metro di confronto: <strong>la rete rappresenta l&#8217;accesso alla conoscenza, non alle suonerie polifoniche.. alla conoscenza!</strong></p>
<p>Livello di scolarizzazione e lavoro sono alcuni degli indicatori fondamentali per prevedere la crescita di uno stato. In Italia siamo sotto alla media della zona euro: circa il 73% dei giovani tra i 20 e i 24 anni sono diplomati, a fronte delle medie ben oltre l&#8217;80% di Svezia, Grecia e Finlandia; in alcuni casi poi si sfiora il 90% per Paesi apparteneti al blocco ex-Urss. Sotto di noi ci sono solo Spagna, Germania e Lussemburgo. Il problema però è che all&#8217;estero si lavora più che da noi. Siamo tra gli ultimi posti per quanto riguarda la percentuale di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni: solo il 25% può contare su uno stipendio.</p>
<p>Ecco le tabelle pubblicate da Eurostat (clicca sulle immagini per ingrandirle).</p>
<p><a title="giovani europa" class="imagelink" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/tabella2.jpg"><img alt="giovani europa" id="image203" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/tabella2.miniatura.jpg" /></a>  <a title="giovani europa" class="imagelink" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/tabella1.jpg"><img alt="giovani europa" id="image202" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/tabella1.miniatura.jpg" /></a><br />
Forza ragazzi, iniziamo ad essere un po&#8217; più entusiasti per la rete, e magari le cose migliorano..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sanremo: zapping tra Albano e Milva..</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 01:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da tempo che non passavo un&#8217;intera serata sul divano, e Sanremo mi ha fatto da sottofondo.. Non spreco parole per descrivere ciò che ormai, a mio modo di vedere, non rappresenta più la realtà musicale italiana. Stanco di vedere i &#8220;soliti noti&#8221; salire e scendere dal palco presentati da Pippo Baudo, tra Albano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era da tempo che non passavo un&#8217;intera serata sul divano, e <strong>Sanremo</strong> mi ha fatto da sottofondo.. Non spreco parole per descrivere ciò che ormai, a mio modo di vedere, non rappresenta più la realtà musicale italiana.<br />
Stanco di vedere i &#8220;soliti noti&#8221; salire e scendere dal palco presentati da Pippo Baudo, tra Albano e Milva, faccio zapping e capito su <strong>All-Music</strong>, così scopro due interessanti novità.<br />
<img id="image141" title="gionata video" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/gionata.gif" alt="gionata video" align="left" />La più bella scoperta giunta dalla tv in questi ultimi mesi: <a title="gionata" href="http://www.eclectic-circus.com/bands.asp?sz=1&amp;id=9" target="_blank"><strong>Gionata</strong></a>, che con la sua <strong>Niente di giovane dietro a una droga</strong> mi cattura fin da subito. Il video lo potete <a title="gionata - niente di giovane dietro a una droga" href="http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=3804" target="_blank">vedere qui</a>. Un clip eccezionale, accompagnato da un testo altrettanto eccezionale. Da non perdere.<br />
L&#8217;altra bella scoperta è <a title="orchestra di piazza vittorio" href="http://www.orchestradipiazzavittorio.it/home.html" target="_blank"><strong>L&#8217;orchestra di piazza Vittorio</strong></a>, con la loro <strong>Ena Andi</strong>. Un vero esempio di intercultura; un misto di suoni, persone, musiche e strumenti che fa dimenticare il muro di violini di Sanremo. Dove un anno fa venivano eliminati brutalmente <a title="negramaro" href="http://www.negramaro.it/" target="_blank">Negramaro</a> e <a title="deasonika" href="http://www.deasonika.it/ita/index.html" target="_blank">Deasonika</a>, dove il talento è misurato in base alla presenza o meno della parola &#8220;amore&#8221; nel testo della canzone, dove sentire qualcosa di nuovo, sincero e non costruito è un&#8217;impresa anche nel 2007..</p>
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		<title>Alfabetizzazione lenta e silenziosa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 01:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina vado al Mediaworld e negli schermi a lato degli scaffali coi dvd c&#8217;è beppe grillo che parla della rete; rivolgendosi a un 50enne tra il pubblico gli dice di smetterla di stare seduto in poltrona a guardare la tv, ma di cambiare seggiola e passare allo sgabello davanti al pc, per spalare indietro &#8220;quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina vado al Mediaworld e negli schermi a lato degli scaffali coi dvd c&#8217;è beppe grillo che parla della rete;  rivolgendosi a un 50enne tra il pubblico gli dice di smetterla di stare seduto in poltrona a guardare la tv, ma di cambiare seggiola e passare allo sgabello davanti al pc, per spalare indietro &#8220;quella merda che giornalmente arriva dalla tv&#8221;.<br />
Parla di farmaci venduti senza che ci fosse reale necessità per il paziente, di <a title="open cola" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/OpenCola">open-cola</a>, di <a title="wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">wikipedia</a>. Lo fa a modo suo, strappandoti qualche risata. Siamo in tre a guardare il monitor, e uno dei tre salta sù e dice: &#8220;è tutto vero eh.. io seguo il suo blog!&#8221;. Lo guardo, un simpatico signore coi capelli bianchi, gli sorrido e annuisco.</p>
<p>Alle 14 lezione di metodi matematici per l&#8217;ingegneria all&#8217;università. Una prof che si sforza di far piacere la propria materia agli studenti presenta l&#8217;algoritmo del Google PageRank. Per la prima volta ascolto volentieri mentre si parla di autovettori e matrici stocastiche relative a grafi sparsi.</p>
<p>Alle 21, mentre sono ad una riunione tecnica per allenatori di basket (la cui convocazione è stata ricevuta per email), mi arriva un sms dalla morosa che studia Scienze della Formazione Primaria e sta leggendo sul libro di testo roba sul metodo di indicizzazione di Google e su telnet. Tra una settimana avrà un esame in cui bisogna presentare un progetto didattico costruito sfruttando Google Earth.</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Alle 24 torno a casa e mi lascio catturare da Porta a Porta. Si parla di giovani che non escono di casa, di padri eterni adolescenti, di violenza negli stadi, di videofonini, e guarda caso di internet.. Un lapidario servizio tuona: &#8220;Internet è la piazza virtuale che diventa Far West&#8221;. In riferimento ai vari video di bullismo, di sesso in aula e non, di violenza che qualche idiota ha pensato bene di pubblicare su YouTube.<br />
In studio una macedonia di ospiti, da Panariello al ministro Melandri, dagli attori di &#8220;Notte prima degli esami &#8211; oggi&#8221; a Crepet. E via al dibattito.</p>
<p>Questa volta Crepet ne dice una giusta, il concetto di fondo che sta alla base delle azioni di questi giovani (io più che giovani li chiamerei bambocci) è che pensano nella concezione che &#8220;io esisto perchè mi mostro, perchè mi vedono&#8221;. Vespa incalza il ministro chiedendo di vietare i cellulari a scuola. Il ministro dice che il problema è più profondo, servono risorse da investire nella scuola, serve la meritocrazia per selezionare gli insegnanti. Giurato (si.. c&#8217;è anche lui) dal nulla: &#8220;impossibile vietare i telefonini! che facciamo le perquisizioni davanti alla scuola?!&#8221; Stupore generale. Un colto insegnante, di cui non ricordo il nome, interviene dicendo che il problema è la meritocrazia dei docenti; gli studenti sanno riconoscere un professore valido e a questi portano rispetto. Giurato invoca regole e autorità. Poi il dibattito scivola via sugli spezzoni del nuovo film..</p>
<p>Sui problemi dei giovani non basterebbe un post, qui invece voglio parlare di internet. La vera differenza tra tv e web è che la televisione la subisco, la rete la vivo e la costruisco.<br />
L&#8217;epilogo è che alle 2 di notte apro l&#8217;editor del blog e scrivo questo articolo per spalare un po&#8217; di merda indietro. Arriveranno i tempi in cui potremo avere una concezione della rete più matura, in cui non si pensa ad internet solo per trovare due tette. Arriveranno i tempi in cui le maestre potranno fare lezione di geometria con Google Earth, in cui i temi più belli della classe finiranno sul blog del docente. Arriveranno i tempi in cui internet sarà al tempo stesso fonte di guadagno e strumento di controllo per tanti mercati, per tante aziende.<br />
Arriveranno, perchè è nella naturale evoluzione delle cose, perchè su un milione di video su youtube c&#8217;è solo un video che ritrae degli imbecilli palpeggiare l&#8217;insegnante, mentre c&#8217;è <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=N9to1auUNTk&#038;eurl=">questo</a>, <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=MPG-LYoW27E">questo</a>, <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=qC_-Nx2CWR4">questo</a>, <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=31dQ8J8u-mQ&#038;NR">questo</a> e&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scenette da democrazia italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 00:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di Beppe Grillo, e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di <a title="beppe grillo" target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>, e non dico niente di nuovo se affermo che nel parlamento italiano c&#8217;è la più alta concentrazione di politici condannati in via definitiva. Il buon Grillo ironizzava dicendo di aver spedito lettere a tanti Paesi nel mondo, per sapere se da qualche parte esistesse una situazione analoga perchè era in cerca di Paesi ai quali proporre un gemellaggio.. Ascolto un po&#8217; e me ne vado sconsolato verso la cassa.</p>
<p>Nel pomeriggio poi capito per caso su Radio Radicale, veniva trasmessa in diretta la discussione sulle coppie di fatto dalla Camera. Un deputato del centro sinistra, del quale non ricordo il nome, attaccava gli esponenti del centro destra che difendono a tutto spiano le posizioni della <strong>CEI</strong> quando in privato sono per lo più divorziati o risposati. Come dire: predicano bene ma razzolano male.</p>
<p><span id="more-114"></span></p>
<p>Non voglio intervenire sulla questione pacs, è piuttosto complessa e servirebbe un post ben articolato e ben argomentato. Per trasparenza dico solo che ritengo opportuno un adeguamento legislativo, che offra a due persone di unirsi in una unione civile: siano questi due giovani (uomini o donne..) o due vecchiette settantenni che vogliono mettere assieme i propri beni. Purchè queste unioni non diventino una sorta di nucleo familiare di serie B, dove si sceglie del matrimonio solo i diritti e si trascurano i doveri. Detto questo, vorrei parlare delle scenette che avvengono quotidianamente in parlamento.<br />
Alla radio, quando il deputato di centro sinistra ha fatto nomi e cognomi si sono alzate urla tremende. &#8220;Vergogna! Vergogna!&#8221;. Vergogna di cosa? Di aver detto il vero? Non dovrebbero vergognarsi coloro che assumono in pubblico posizioni che poi smentiscono coi loro comportamenti nella vita privata?<br />
Stimolato dalla faccenda, abbandono la macchina e mi sintonizzo sulla diretta tv dalla camera.<br />
Parla Carolina Lussana, deputato della Lega Nord. Il suo discorso procede sopra un brusio di sottofondo del quale si vergognerebbero perfino i bambini di una prima elementare. Sullo sfondo due deputati della Lega Nord non perdono occasione per gridare &#8220;Imbecille!&#8221; &#8220;Cretino!&#8221; a squarciagola a cadenza regolare. E dopo ogni invettiva una gran risata. Nemmeno all&#8217;asilo nido esistono questi comportamenti.</p>
<p>Io sono e mi sento un giovane, fino a poco tempo fa mi interessavo ed ero attivo all&#8217;interno di organizzazioni politiche giovanili, ma come si può credere nello strumento della politica se chi siede nel luogo delle massime discussioni si comporta come un bamboccio?! Bamboccio è proprio la parola adatta.</p>
<p>In serata su <strong>La7</strong> teneva banco il dibattito sulla <a target="_blank" title="repubblica - lettera su Silvio" href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/lettera-veronica/lettera-scuse/lettera-scuse.html">lettera della moglie di Silvio</a>, e le pubbliche scuse di quest&#8217;ultimo. E&#8217; intervenuta la presidente dei circoli di forza italia per affermare che i giovani d&#8217;oggi si interessano di politica e dei temi della società (ma toh?!), ma si allontanano dalla politica perchè chi la fà non è un esempio: parole sante, ma non c&#8217;è bisogno di una complicata analisi degli umori giovanili per capirlo.<br />
Forse sarò qualunquista, ma se io vado ad una riunione aziendale e offendo il top manager dell&#8217;unità marketing perchè non la pensa come me dandogli dell&#8217;imbecille, tempo un giorno e arrivano provvedimenti disciplinari. Sulle poltroncine del parlamento invece è concesso di tutto, non servono <strong>le iene</strong> per capire il livello medio di alcuni  onorevoli.</p>
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		<title>Reggia di Caserta vs Chateau de Versailles</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 10:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si tiene il &#8220;conclave&#8221; del Governo Prodi nella Reggia di Caserta. Leggo oggi sul Corriere della Sera che per l&#8217;occasione la reggia ha subito un restyling, nuova moquette e nuovo tinteggio per le stanze che ospiteranno i partecipanti. Siccome non mi interessa la polemica stile Vittorio Feltri dico ben venga alla &#8220;messa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si tiene il &#8220;conclave&#8221; del Governo Prodi nella <a title="reggia di caserta" href="http://www.reggiadicaserta.org/" target="_blank">Reggia di Caserta</a>. Leggo oggi sul Corriere della Sera che per l&#8217;occasione la reggia ha subito un restyling, nuova moquette e nuovo tinteggio per le stanze che ospiteranno i partecipanti.</p>
<p>Siccome non mi interessa la polemica stile Vittorio Feltri dico ben venga alla &#8220;messa in ordine&#8221;, spendiamo qualche soldino ma alla fine stiamo mettendo a posto un&#8217;opera d&#8217;arte degna del marchio italico. E i restauri restano, gli eventi passano..<br />
<a title="sito web reggia di caserta" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/caserta-web.gif"><img id="image96" title="web reggia di caserta" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/caserta-web.miniatura.gif" alt="web reggia di caserta" align="right" /></a>Ma fin che c&#8217;eravamo non potevamo spendere qualche euro in più e dotare la reggia di un sito web degno del suo nome?! Mamma mia, sono rimasto allibito dal sito ufficiale del museo: è rimasto fermo agli anni &#8217;90, con frame e tabelloni orrendi. Aprire il link o l&#8217;immagine a lato per credere.. Cosa pensa uno straniero che deve programmare le proprie vacanze/visite in italia?! E cosa pensa un italiano come me?!<br />
E poi vogliamo competere con la <a title="versailles" href="http://www.chateauversailles.fr/en/" target="_blank">dimora di Versailles</a>? Per la cronaca, il sito ufficiale del concorrente francese è tradotto anche in giapponese, in più offre pure il podcast delle visite guidate.. E chiudo qui.</p>
<p><img id="image97" title="versailles podcast" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/podcast-versailles.gif" alt="versailles podcast" /></p>
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		<title>Design per siti di informazione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 13:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Noto con piacere da Pandemia che oggi è stato lanciato il nuovo sito di Time Magazine. Voglio spendere qualche minuto per mettere a confronto il design di questa novità, con quello dei più noti quotidiani italiani. L&#8217;impressione che si ha, aprendo la nuova home page del time, è quella di un design elegante e raffinato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noto con piacere da <a title="pandemia - nuovo time" target="_blank" href="http://www.pandemia.info/2007/01/08/time_magazine_rinnova_con_arch.html">Pandemia</a> che oggi è stato lanciato il nuovo sito di <a title="time magazine" target="_blank" href="http://www.time.com/time/">Time Magazine</a>. Voglio spendere qualche minuto per mettere a confronto il design di questa novità, con quello dei più noti quotidiani italiani.<br />
<img align="left" alt="time magazine" id="image87" title="time magazine" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/time.png" />L&#8217;impressione che si ha, aprendo la nuova home page del time, è quella di un design elegante e raffinato, che contiene tutto il necessario senza esagerare. C&#8217;è un sapiente uso degli spazi bianchi e alcuni effetti javascript permettono la navigazione delle notizie in appositi riquadri. L&#8217;incolonnamento è disordinato, non ci sono le classiche tre colonne monolitiche alle quali siamo abituati. Gli articoli sono disposti su più righe e la dimensione dei riquadri ne suggerisce l&#8217;importanza. Una sorta di &#8220;prima pagina&#8221; in versione web. Ordine e leggibilità, in un design paradossalmente disordinato. Potete vederla nello screenshot a lato, che ho lasciato volutamente piccolo per dare l&#8217;idea dell&#8217;impaginazione nel suo complesso.</p>
<p>Questo modello di impaginazione è senza dubbio il più appropriato per siti di informazione, in fondo è la trasposizione sul web di ciò che siamo abituati a vedere sulla carta. Se compriamo un quotidiano siamo orientati nella lettura in base alle dimensione di titoli e riquadri, perchè non dovrebbe essere uguale sul web?</p>
<p>I maggiori siti di informazione italiani, come <a title="corriere" target="_blank" href="http://www.corriere.it/">Correrie</a> e <a title="repubblica" target="_blank" href="http://www.repubblica.it/">Repubblica</a>, adottano invece il classico modello a tre colonne, per altro stracolmo di titoletti e scrittine che viaggiano di qua e di là generate da diversi javascript. Le spaziature sono minimali, il risultato finale è un bombardamento visivo difficile da navigare e consultare. Si distingue da questi due invece il sito de &#8220;<a title="la stampa" target="_blank" href="http://www.lastampa.it/">La Stampa</a>&#8220;, ben curato graficamente: sulla sinistra i titoli degli articoli occupano più spazio ma hanno poche immagini, sulla destra piccoli richiami che puntano tutto sulle immagini bilanciano la resa.<br />
In italia spiccano invece i siti di due giornali fortemente politicizzati come &#8220;<a title="unita" target="_blank" href="http://www.unita.it/">L&#8217;Unità</a>&#8221; e &#8220;<a title="il giornale" target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/">Il Giornale</a>&#8220;, che presentano un design leggibile e in definitiva ben costruito. Non entro invece nel dettaglio di altre testate che alla cura del sito web proprio non hanno dedicato nulla (vedi <a title="il foglio" target="_blank" href="http://www.ilfoglio.it/">il Foglio</a>, <a title="il manifesto" target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/">il Manifesto</a>..).<br />
Un ultima nota per &#8220;<a title="il messaggero" target="_blank" href="http://www.ilmessaggero.it/">Il Messaggero</a>&#8220;, il sito non è dei più belli, ma è pregevole l&#8217;idea di offrire la navigazione in base alla prima pagina del quotidiano in edicola, peccato solo che andrebbe curata un po&#8217; di più sia graficamente che dal punto di vista dell&#8217;usabilità.</p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<p>Pubblico ora nella stessa immagine tutte le home page che ho descritto sopra, in miniatura, per avere un&#8217;idea d&#8217;insieme delle differenze di impaginazione, e della relativa leggebilità. Da sinistra a destra e dall&#8217;alto al basso: Time, Repubblica, Corriere, La Stampa, L&#8217;Unità, Il Giornale, Il Messaggero.</p>
<p><a title="design giornali" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/giornali.png"><img align="left" alt="design giornali" id="image94" title="design giornali" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/01/giornali.miniatura.png" /></a>Clicca sulla foto per aprirla.</p>
<p>Sperando che il nuovo sito del Time possa fare da riferimento anche per i quotidiani italiani, mi piacerebbe capire se anche per altri utenti questo tipo di impaginazione è funzionale ai contenuti oppure no. Io credo proprio di si, ma potrei sbagliare..</p>
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		<title>Web Tv</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 02:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Che prima o poi la tv sia destinata a sfruttare il web è un dato di fatto, quando questo potrà avvenire su larga scala non ci è dato sapere. La nascita e la fioritura di siti come <a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a> sono la conferma che la diffusione di video è un settore in crescita. A tal proposito vi sono due interessanti progetti che stanno per prendere il via. Uno è il <a href="http://www.theveniceproject.com/">Venice Project</a> (dai fondatori di Skype e Kazaa), che punta sulla produzione di materiale dal basso: ovvero dagli utenti finali. Il progetto prevede il rilascio di un software per il peer to peer &#8220;che servirà a rendere interoperabili la visione di video con gli strumenti di condivisione e partecipazione che affollano sempre più l&#8217;area del cosiddetto Web 2.0&#8243; (si legge sull&#8217;<a href="http://webnews.html.it/news/leggi/4816/venice-project-il-kazaa-dei-video/">articolo di Html.it</a>).</p>
<p>Un altro progetto degno di nota è invece ShareMedia, tutto italiano, con la partecipazione di nomi come Rai e Microsoft. E&#8217; una realtà per fornire servizi, software e infrastrutture per quanti volessero realizzare e distribuire contenuti video attraverso la rete. A tal proposito c&#8217;è una esplicativa <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1820497">intervista con uno dei responsabili del progetto</a> su Punto Informatico.</p>
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