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	<title>diploD &#187; Open Source</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Dec 2011 08:43:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>DiploMagazine: elegante tema wordpress per blog magazine</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[diplodMagazine]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[E' finalmente uscito diploMagazine, un elegante e professionale tema per wordpress. Gratuito e italiano: il tema ideale per realizzare siti incentrati sulle notizie: riviste e quotidiani online, blog personali evoluti.
Scaricalo e provalo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mese di silenzio; ho lavorato sul mio <strong>nuovo tema wordpress</strong> per diversi giorni in apnea, non ho avuto un attimo per postare qualche novità. Ma finalmente il momento è arrivato, da oggi puoi scaricare il nuovo tema.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-960" title="diploMagazine" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diploMagazine.png" alt="diploMagazine" width="420" height="260" /></p>
<h3>Un tema italiano, professionale, versatile: con uno slideshow di presentazione degli articoli</h3>
<p>Si chiama <strong>DiploMagazine</strong> ed è nato per chi utilizza wordpress come motore per realizzare un sito evoluto: non un semplice blog, ma un notiziario, il sito di un quotidiano, di un magazine online o un sito dove lo notizie sono organizzate in maniera professionale e non come un semplice elenco di articoli in ordine cronologico.</p>
<p><a title="Demo diploMagazine" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploMagazine" target="_blank">La demo è visibile qui, dai un&#8217;occhiata per renderti conto</a>.</p>
<h4>Download del Tema</h4>
<p><strong><a class="download-link" title="diploMagazine 1.0 - Template per wordpress gratuito" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diplo-magazine.zip">Scarica diploMagazine &#8211; Template per wordpress gratuito (versione 1.0)<br />
</a></strong><br />
<span id="more-958"></span></p>
<h3>Uno Slideshow centrale dove mostrare foto e titoli a rotazione</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-961" title="slideshow" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/slideshow.png" alt="slideshow" width="671" height="301" /></p>
<p>Come tutti i magazine che si rispettino, è possibile impostare il tema per mostrare al centro uno slideshow con le immagini di articoli provenienti da una determinata categoria. Nessun campo aggiuntivo, nessun nome obbligatorio per la categoria: puoi scegliere tu quanti e quali articoli mostrare. Il titolo e il breve riassunto del post saranno inseriti nel caption delle immagini.</p>
<p>Per impostare la categoria, è sufficiente andare nel pannello di amministrazione del tema (vedi sotto) e impostare l&#8217;ID della categoria interessata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-963" title="catID" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/catID.png" alt="catID" width="766" height="103" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID di una categoria andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria per Slideshow&#8221;.</p>
<h3>Un pannello di amministrazione per costruire l&#8217;home page e organizzare le notizie</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-962" title="options" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options.png" alt="options" width="158" height="167" /></p>
<p>diploMagazine ha un pannello di amministrazione tramite il quale è possibile personalizzare il tema e costruire l&#8217;home page a proprio piacere. Per accedervi cliccare sul link &#8220;<em>diploD Magazine Option</em>&#8221; sotto alle impostazioni di Aspetto del pannello di amministrazione WordPress (vedi figura).</p>
<h4>Impostare le parole chiave del sito e l&#8217;immagine di sfondo della testata</h4>
<p>Se non utilizzi nessun plugin di gestione delle keywords (come ad esempio <a title="All in One SEO PAck" href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/" target="_blank">All in One SEO Pack</a>), puoi impostare direttamente nel pannello di amministrazione del tema le parole chiave del tuo sito, utili per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-965" title="options1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options1.PNG" alt="options1" width="784" height="147" /></p>
<p>Puoi inoltre impostare una immagine di sfondo della testata. Il tema ne ha già una utilizzabile. Inserendo infatti l&#8217;indirizzo <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-content/themes/diplo-magazine/images/header-photo.png</em> si ottiene una testata come quella nella foto sottostante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="testata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/testata.PNG" alt="testata" width="976" height="199" /></p>
<p>Puoi caricare online la tua <strong>immagine personalizzata</strong> da utilizzare come sfondo della testata del sito, basta riportarne l&#8217;url.</p>
<h4>Attivare Google Adsense sul proprio sito</h4>
<p>E&#8217; possibile attivare la pubblicità di Google sul tema, senza mettere mano al codice. Basta riportare il proprio Google Adsense ID (lo puoi trovare in alto a destra quando entri nel pannello di amministrazione di Google) e i colori desiderati per i propri banner.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-967" title="options2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options2.PNG" alt="options2" width="679" height="302" /></p>
<h4>Impostare le colonne e le categorie da visualizzare in home page</h4>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-968" title="layout" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/layout.png" alt="layout" width="650" height="400" /></p>
<p>L&#8217;home page può essere a colonna singola, a due colonne, con o senza lo slideshow centrale (nell&#8217;immagine sopra sono visualizzate tutte le possibilità).</p>
<p>Impostando il &#8220;Numero di Categorie in Rilievo nella Home Page&#8221; a zero, sarà visualizzata una sola colonna centrale, mentre cambiando tale numero saranno visualizzate due colonne. Nella colonna laterale è possibile pubblicare articoli provenienti da diverse categorie, basta indicare l&#8217;ID delle categorie e il numero di articoli desiderati.<br />
Per ricavare l&#8217;ID di una categoria, come descritto sopra, andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria #&#8221;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="options3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options3.PNG" alt="options3" width="807" height="415" /></p>
<p>E&#8217; inoltre possibile pubblicare una galleria di immagini proveniente da un articolo wordpress oppure un video di youtube nel footer. Per fare ciò, è sufficiente compilare i campi &#8220;Galleria Immagini&#8221; con l&#8217;ID del post al quale è associata la galleria e &#8220;Video Youtube&#8221; con l&#8217;URL embedded del video.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-972" title="options4" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options4.PNG" alt="options4" width="778" height="289" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID dell&#8217;articolo, dalla pagina di amministrazione degli articoli, cliccare col tasto destro sul titolo e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo dell&#8217;articolo. Sarà una url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=52</em><br />
L&#8217;ultimo numero dell&#8217;url è l&#8217;ID dell&#8217;articolo, nel caso dell&#8217;esempio sopra è 52. Inserendo questo numero, saranno visualizzate nel footer di sinistra tutte le foto caricate in quell&#8217;articolo.</p>
<p>Per ricavare il link del video youtube è necessario partire dal codice embedded del video, quello offerto da youtube per inserire un video nel proprio sito. Qui sotto, in grassetto, è evidenziato l&#8217;url da inserire nel pannello di amministrazione del tema.</p>
<p><code>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="<strong>http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;</strong>" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</code></p>
<h3>Quattro spazi widget ready, tra sidebar e footer</h3>
<p>Il tema dispone di ben quattro sidebar dinamiche, dove è possibile inserire widget direttamente dal pannello di amministrazione di wordpress. La sidebar numero 1 è relativa alla colonna laterale destra del sito, mentre le numero 2, 3 e 4 sono relative alle tre colonne del footer.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-974" title="Sidebar" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/Sidebar.png" alt="Sidebar" width="680" height="457" /></p>
<h3>Archivi, commenti e altro</h3>
<p>Il tema è organizzato secondo le categorie degli articoli wordpress, che compaiono come menù della testata; le sottocategorie sono gestite nelle stesso menù fino al secondo livello.</p>
<p>I link alle pagine vengono invece pubblicati nel menù in alto, sulla prima barra nera del tema.</p>
<p>diploMagazine dispone inoltre di una professionale gestione delle pagine di archivio e di ricerca, mentre i commenti agli articolo supportano i Gravatar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-975" title="commenti" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/commenti.png" alt="commenti" width="680" height="420" /></p>
<p><strong>Non resta che provarlo e lasciare commenti, suggerimenti, feedback o l&#8217;url del sito dove viene utilizzato.</strong></p>
<p>NB: Questo lavoro è rilasciato con <a title="Licenza" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/" target="_blank">Licenza Creative Commons</a>: puoi modificarlo e riutilizzarlo, purchè venga citata la fonte.</p>
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		<title>Alfresco meetups: un evento da seguire</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 23:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si installa tranquillamente anche in ambiente windows. Della serie spendere meno ma spendere meglio, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po' più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma. Nei prossimi giorni è in programma una serie di eventi per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di barcamp per Alfresco. Tra questi c'è una data a Roma, il 28 Aprile 2009.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-762" title="alfresco-logo" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco-logo.png" alt="" width="500" height="156" /></p>
<p>Alfresco lo seguo a distanza da diverso tempo.. Cos&#8217;è?</p>
<blockquote><p>Alfresco è stata fondata nel 2005 da John Newton, co-fondatore di Documentum®, e da John Powell, già Direttore operativo di Business Objects®. I finanziatori comprendevano aziende leader nel settore degli investimenti, quali Accel Partners, Mayfield Fund e SAP Ventures.<br />
Alfresco rappresenta la più importante alternativa open source per la gestione del contenuto aziendale. Unisce l&#8217;innovazione dell&#8217;open source alla stabilità di una vera piattaforma aziendale. Il modello open source consente ad Alfresco di utilizzare le migliori tecnologie e contributi dalla comunità open source per produrre software di qualità superiore più rapidamente e a costo molto più limitato.<br />
L&#8217;obiettivo è non solo fornire un&#8217;offerta open source, ma superare soluzioni già esistenti sul mercato quali Documentum o Microsoft® SharePoint® in termini di caratteristiche, funzionalità e vantaggi per la comunità degli utenti.</p></blockquote>
<p>Negli ultimi tempi ho letto <strong>cose davvero interessanti su questo prodotto</strong>, che mi hanno messo un sacco di acquolina in bocca:</p>
<ul>
<li><a title="CMS Wire" href="http://www.cmswire.com/cms/enterprise-cms/under-the-covers-alfrescos-sharepoint-services-wss-killer-004004.php" target="_blank">Under rhe covers: Alfresco&#8217;s Sharepoint Services (WSS) killer</a> &#8211; da CMS Wire</li>
<li><a title="Optaros Labs" href="http://labs.optaros.com/2009/02/12/enterprise-collaboration-alfresco-share-screencast-part-one" target="_blank">Enterprise collaboration: Alfresco Share screencast</a> &#8211; da Optaros Labs</li>
</ul>
<p>Ebbene, apprendo dal sito ufficiale che è in programma nei prossimi giorni una <a title="Meetups Alfresco 2009" href="http://www.alfresco.com/about/events/2009/04/cc-roadshow/" target="_blank">serie di eventi</a> per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di <strong>barcamp per Alfresco</strong>. Tra questi c&#8217;è una data a <strong>Roma</strong>, il <strong>28 Aprile 2009</strong>.<br />
<span id="more-760"></span><br />
Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si <a title="installazione alfresco su windows" href="http://wiki.alfresco.com/wiki/Installing_on_Microsoft_Windows" target="_blank">installa tranquillamente anche in ambiente windows.</a> Della serie <a title="Osservatorio 2.0" href="http://www.enterprise20.it/blog/post/i-budget-ict-per-i-prossimi-anni-spendere-meno-ma-spendere-meglio" target="_blank">spendere meno ma spendere meglio</a>, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po&#8217; più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma.</p>
<p><strong>Sharepoint</strong> potrebbe quindi avere vita breve? Ciò che Alfresco offre in più è la sua capacità di integrazione con gli strumenti desktop della suite Office: supporta infatti i protocolli di Sharepoint e le applicazioni Office lo riconoscono a tutti gli effetti come un repository di WSS.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="alfresco sharepoint" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco02.png" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>Che sia il caso di passare sul serio all&#8217;open source? </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		<georss:point featurename="roma">41.8954656 12.4823243</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>O3Spaces: Sharepoint in salsa Open Office</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/11/05/o3spaces-sharepoint-in-salsa-open-office/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/11/05/o3spaces-sharepoint-in-salsa-open-office/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 05:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[O3]]></category>
		<category><![CDATA[office]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[O3 Spaces sembra una valida alternativa a Sharepoint, architettura aperta e perfetta integrazione con Open Office. Lo scenario della collaborazione on-line si amplia con un nuovo attore che ha tutte le carte in regola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che gli <strong>spazi collaborativi</strong> e i <strong>sistemi di gestione/archiviazione documentale</strong> siano uno dei <strong>massimi bisogni</strong> dei tempi che corrono si sapeva, lo dimostra l&#8217;enorme diffusione e crescita di <strong>Sharepoint</strong>. I confini delle suite di Office Automation si sono allargati: ora è indispensabile che si aprano al web, per collaborare su più documenti, per archiviarli in un server dove siano sempre reperibili.</p>
<p>Open Office da questo punto di vista sta perdendo terreno, Microsoft Office nella versione 2007 è sempre più integrato a Sharepoint, la piattaforma Microsoft per tutto ciò che sta on-line. Ma esiste qualcosa di simile per Open Office? Pare di sì, il mondo open source non resta a guardare, si chiama <a title="O3 spaces" href="http://www.o3spaces.com/" target="_blank"><strong>O3 Spaces</strong></a>, che non si propone solo come <strong>alternativa</strong> ma come vero e proprio <strong>competitor</strong> del blasonato Sharepoint. Una piattaforma sviluppata da una software house olandese, stando alla <a title="caratteristiche O3 spaces" href="http://www.o3spaces.com/Page/sp99/ml2/Index.html" target="_blank">descrizione delle caratteristiche</a> sul sito ufficiale ha tutte le carte in regola per stare nel liquido mondo dell&#8217;<strong>Office Collaboration</strong>. Attraverso il sistema dei <strong>plugin</strong> si integra sia nell&#8217;ambiente Open Office che in quello di Microsoft Office, supporta l&#8217;integrazione coi sistemi <strong>LDAP</strong> (active directory) ed è localizzabile (anche se ancora manca l&#8217;italiano).</p>
<p><span id="more-708"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-709 aligncenter" title="o3spaces" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/11/o3spaces.jpg" alt="" width="500" height="540" /></p>
<p><strong>Il punto forte di Open Office è che essendo multipiattaforma si presta perfettamente per essere affiancato da un ambiente web based, dove utenti proveniente da ambienti diversi possano collaborare.</strong></p>
<p>Esistono tre versioni: una <em>community edition</em>, gratuita e liberamnte utilizzabile con l&#8217;unica limitazione sul numero degli appartenenti ai team (10 persone); una <em>professional edition</em>, rivolta al mercato enterprise e un&#8217;edizione <em>SaaS</em> (Software as a Service). Il prezzo è decisamente abbordabile: 59 euro/utente. L&#8217;architettura lato server si basa su Tomcat (J2EE Application Server) e un database server PostgreSQL, mentre lato client sono ovviamente supportati tutti i sistemi operativi.</p>
<p><strong>Sulla carta c&#8217;è tutto, non resta che provarlo un po&#8217;.. Qualcuno per caso ci hai mai giocato?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Motore di ricerca ecologico o alternativo?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/13/motore-di-ricerca-ecologico-o-alternativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Fonte: Flickr] Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi pianta alberi e chi si propone come alternativo. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/lente.jpg" alt="Lente" /><small><br />
[Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/boadiceafairy/394339729/" title="foto flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi <strong>pianta alberi</strong> e chi si propone come <strong>alternativo</strong>. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio onde evitare incomprensioni, parlerò di due motori che seguo con molta curiosità, ma che ancora non mi danno quella garanzia a cui mi ha abituato big G. Non si tratta di novità assolute, qualcuno nè avrà già sentito parlare. Dopo qualche mese di attività mi sembra opportuno diffondere la voce e articolare un brevissimo ragionamento.<a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank" title="ecocho"><strong>Ecochò</strong></a> si propone come <strong>motore di ricerca ecologico</strong>. Fornisce i risultati di <strong>Yahoo</strong>, su cui si appoggia, ma li visualizza sotto la propria veste. Ecco come si presenta:</p>
<blockquote><p> Ecocho utilizza le ricerche web per promuovere progetti per la crescita di alberi (e in generale per la riduzione di anidride carbonica). Generiamo fondi attraverso la pubblicità, che utilizziamo per acquistare buoni “carbon offset”. Tali buoni ci consentono (anche a voi, naturalmente) di contribuire con denaro contante alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO<sub>2</sub>). Stimiamo che per ogni 1000 ricerche su ecocho aiuteremo ad eliminare una tonnellata di CO<sub>2</sub> dall’atmosfera.Il punto cruciale: se le persone utilizzano Ecocho come motore di ricerca doneremo denaro a favore della messa a dimora di alberi. Gli alberi immagazzinano CO<sub>2</sub> ed emettono ossigeno, aiutando l’ambiente a ridurre i livelli di inquinamento da anidride carbonica.</p></blockquote>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>E&#8217; localizzato in <strong>italiano</strong> e offre tutti quei <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/ecocho-tools.php" target="_blank" title="ecocho tools">gadget</a> che un moderno motore di ricerca deve avere: barra per firefox o IE, servizi social e quant&#8217;altro. Per chi vuole approfondire, questo è il <a href="http://www.ecocho.it/blog.php" target="_blank" title="ecochò blog">blog ufficiale</a>. Il progetto è nato in Australia e si è espanso notevolmente, è stato tradotto in 12 lingue e oggi dichiara di aver contribuito alla posa di <strong>4484 alberi</strong>.</p>
<p>I risultati forniti sulle ricerche sono certamente validi, sono infatti gli stessi di Yahoo; i fattori motivanti per l&#8217;utilizzo di questo motore sono principalmente i fini ecologici. Esiste anche una pagina dalla quale è possibile vedere le <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/find_our_trees.php" target="_blank" title="foto alberi ecocho">foto degli alberi piantati</a>. Non sarà di certo ecochò a risolvere il problema della CO2, ma l&#8217;iniziativa mi sta simpatica.</p>
<p>Altro progetto interessante è <a href="http://search.wikia.com/" target="_blank" title="Wikia Search">WikiaSearch</a>, il motore voluto dal fondatore di wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" title="Jimmy Wales">Jimmy Wales</a>. L&#8217;algoritmo che sta alla base del motore è aperto, il codice è consultabile da tutti. Si tratta di una decisione nettamente in controtendenza, basti pensare alla prodenza e alla segretezza con cui è custodito l&#8217;algoritmo di Google.</p>
<p>WikiaSearch utilizza il crawler <a href="http://search.wikia.com/wiki/Grub" title="Grub" target="_blank">Grub</a>. Si tratta di un <strong>software distribuito</strong>, <a href="http://grub.org/" title="grub" target="_blank">scaricabile da ogni utente</a>, che utilizza il pc quando  è in pausa per scandire la rete in cerca di nuove pagine web. Tutti i dati raccolti vengono poi inviati in un secondo momento al server centrale per l&#8217;indicizzazione sul motore di ricerca. Grub è un progetto avviato nel 2000, acquistato da LookSmart nel 2003 per più di 1 milione di dollari, ha subito un momento di stop nel 2005 poi nel 2007 è diventato <strong>open source</strong> ed è ricominciato lo sviluppo.</p>
<p>WikiaSearch, nonostante sia uscito ufficialmente a gennaio 2008, è ancora misero nei risultati restituiti. L&#8217;idea alla base è che i risultati vengano &#8220;filtrati&#8221; dagli utenti. Sono le <strong>persone</strong> che devono <strong>discutere e proporre i risultati migliori</strong>. Sono convinto che l&#8217;idea sia vincente, quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_search" title="social search" target="_blank">social search</a> è la direzione verso cui si stanno muovendo in tanti, ma bisogna saper bilanciare correttamente i suggerimenti umani con gli algoritmi delle macchine.</p>
<p>Personalmente ogni giorno mi trovo a fare diverse decine di ricerche sul web. Dalle teorie più difficili fino al numero di telefono della pizzeria con consegna a domicilio.. Se <a href="http://www.google.it/search?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Google</a> mi trovo il numero direttamente in prima pagina, con tanto di mappa: senza nemmeno un clic ho subito a disposizione l&#8217;informazione che cercavo. Se <a href="http://www.ecocho.it/yahoo/search.php?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;page=1&amp;type=web" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Ecocho</a> ottengo un sacco di risultati, per nulla pertinenti. Se <a href="http://re.search.wikia.com/search#pizzeria%20sorriso%20rubiera" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su WikiaSearch</a> non ottengo risultati.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/motori.png" alt="Risultati ricerca" /></p>
<p>Sinceramente, <strong>sareste disposti a cambiare motore di ricerca a queste condizioni?</strong> <strong>Che osa deve avere un motore per essere davvero in grado di convincervi? Contano di più i risultati o il contorno?</strong><br />
Io credo di avere già risposto..</p>
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		<title>Quando i software non volevano le statistiche</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/04/07/quando-i-software-non-volevano-le-statistiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 23:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[skype]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho cambiato pc, un ottimo hp in edizione speciale, ne vado fiero. Sono stato costretto a prenderlo da MediaWorld, quando in genere, a parità di prezzo, preferisco fare acquisti dalle catene italiane come Comet. Questione di pattriottismo, i tedeschi della grande distribuzione non mi stanno simpatici. Succede anche a voi? Ho reinstallato con calma i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/privacy.jpg" alt="privacy" /></p>
<p>Ho cambiato pc, un ottimo hp in edizione speciale, ne vado fiero. Sono stato costretto a prenderlo da MediaWorld, quando in genere, a parità di prezzo, preferisco fare acquisti dalle catene italiane come Comet. Questione di pattriottismo, i tedeschi della grande distribuzione non mi stanno simpatici. Succede anche a voi?</p>
<p>Ho reinstallato con calma i vari software, più o meno indispensabili. Circa la metà di essi, in fase di installazione, chiede il permesso di inviare <strong>statistiche anonime</strong> e indiscrete sulle modaltà di utilizzo. Insopportabile! Una volta esistevano i forum e i luoghi idonei per segnalare problemi e suggerire migliorie, adesso tutti quanti vogliono raccogliere i dati sul modo in cui uso questo o quell&#8217;altro programma. Esempi? <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" title="firefox" target="_blank">Firefox</a>, <a href="http://www.songbirdnest.com/" title="songbird" target="_blank">Songbird</a>, <a href="http://earth.google.com/intl/it/" title="google earth" target="_blank">Google Earth</a>, <a href="http://www.skype.com/intl/it/" title="skype" target="_blank">Skype</a>.. Sono solo quelli che mi ricordo. Basta selezionare &#8220;no&#8221; e non avremo di che preoccuparci.</p>
<p><span id="more-460"></span></p>
<p>Ma <strong>fino a che punto</strong> è giusto &#8220;usare&#8221; gli utenti per migliorare i software/servizi? La maggior parte di questi programmi sono gratuiti, eppure funzionano meravigliosamente. Oggi alla fine di una chiamata skype mi è apparsa una finestrella che chiedeva di dare un giudizio alla qualità dell&#8217;audio della conversazione. Queste informazioni saranno certamente utilizzate per migliorare le prestazioni, <strong>gli utenti finali ne trarranno giovamento</strong>.</p>
<p>Forse dovrei smetterla di preoccuparmi della <strong>privacy</strong>, in fondo è come un cameriere al ristorante che ti chiede se il piatto era buono. Con l&#8217;unica differenza che è più facile rispondere di no quando c&#8217;è da cliccare un bottone.</p>
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		<title>Il tema wordpress originale di Geekissimo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/02/29/il-tema-wordpress-originale-di-geekissimo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 16:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la gioia di tutti i geek che gironzolano nella blogopalla ecco il template originale wordpress dell&#8217;ormai ex Geekissimo. Inutile dire che le caratteristiche sono del tutto simili all&#8217;altro tema rilasciato nei giorni scorsi: diplodGeek (che consiglio a chi non vuole in tutto e per tutto il vecchio stile, ma un po&#8217; di rinnovamento). Avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/02/geek-theme.png" alt="Geek Theme" /></p>
<p>Per la gioia di tutti i geek che gironzolano nella blogopalla ecco il template originale wordpress dell&#8217;ormai ex <a href="http://www.geekissimo.com/" title="Geekissimo tema wordpress" target="_blank">Geekissimo</a>. Inutile dire che le caratteristiche sono del tutto simili all&#8217;altro tema rilasciato nei giorni scorsi: <a href="http://www.diplod.it/2008/02/05/diplodgeek-tema-wordpress-gratuito-in-stile-geekissimo/" title="tema wordpress in stile Geekissimo" target="_blank">diplodGeek</a> (che consiglio a chi non vuole in tutto e per tutto il vecchio stile, ma un po&#8217; di rinnovamento).<br />
Avevo collaborato con Angelo per curare la grafica del suo blog, ora ha lanciato il network <a href="http://www.isayblog.com/" title="isayblog" target="_blank">IsayBlog</a> e gli faccio i miei auguri, la nuova grafica è stata curata da <a href="http://www.desmm.com/il-template-di-isayblog-594.html" title="isayblog" target="_blank">Massimo di DesMM</a>, al quale faccio i miei complimenti. Sono orgoglioso che almeno colori e stile del vecchio template siano confluiti nel nuovo, nel mio piccolo è una soddisfazione. Adesso <strike>il vecchio tema</strike> il mio lavoro è un bene per tutti, scaricatelo e modificatelo a vostro piacere.</p>
<p><strong>La demo on-line?</strong> <a href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=Geekissimo" title="Template wordpress geekissimo demo" target="_blank">Dai un&#8217;occhiata qui.</a></p>
<p><span id="more-503"></span></p>
<h3>Caratteristiche</h3>
<ul>
<li>Sidebar laterale predisposta per i widget, con tre aree: la prima per la parte a colonna singola, la seconda per la parte di sinistra della colonna doppia, la terza per la parte destra</li>
<li>Scorrimento tra i vari post in home page grazie a comode freccette e javascript (jQuery)</li>
<li> Footer espandibile dal bottoncino in basso a destra</li>
<li>Template di pagina per l&#8217;archivio: basta creare una pagina wordpress e assegnarle il template di pagina &#8220;Archivio&#8221;</li>
<li>Supporto dei tag di wordpress</li>
<li>Supporto CSS al plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-pagenavi/" title="pagenavi plugin" target="_blank">Pagenavi</a>, per creare la navigazione per pagine stile digg. Installate il plugin e capirete di cosa si tratta</li>
<li>Codice valido agli standard <a href="http://www.w3c.it/" title="w3c" target="_blank">W3C</a></li>
</ul>
<h3>Installazione</h3>
<p>La procedura è sempre la solita. Si scariza il <strong>file zip qui sotto</strong> e si decomprime la cartella /geekissimo/ all’interno della cartella che contiene i templates di wordpress: /wp-content/themes/<br />
Ovviamente se volete sfruttarlo al meglio il mio consiglio è di installare anche il plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-pagenavi/" title="pagenavi plugin" target="_blank">Pagenavi</a>: per le istruzioni rifarsi a <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-pagenavi/installation/" title="pagenavi installazione" target="_blank">WordPress Codec</a>.</p>
<h3>Le solite note</h3>
<p>Il tema è stato testato con <strong>wordpress 2.3</strong>, ma dovrebbe girare senza problemi anche sulle altre versioni. Supporta i <strong>tag</strong>. Viene rilasciato sotto <strong>licenza GPL</strong>, potete modificarlo, aggiustarlo, rivoluzionarlo. E ovviamente fatemi sapere dei vostri lavori. Vi chiedo solo di lasciare un link a questo sito.</p>
<h3>Download</h3>
<p><strong><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/02/geekissimo-by-diplod.zip" title="Tema wordpress Geekissimo by diploD" class="download-link">Scarica Geekissimo Theme di diploD &#8211; Tema wordpress gratuito</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>diplodGeek: tema wordpress gratuito in stile geekissimo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/02/05/diplodgeek-tema-wordpress-gratuito-in-stile-geekissimo/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 23:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho creato il design per Geekissimo mi piovono in email un sacco di richieste per avere un tema simile. Ecco dunque che ho deciso di rilasciare un nuovo tema per wordpress, liberamente utilizzabile e modificabile. Si ispira appunto a Geekissimo, ma non è proprio uguale. Prima di tutto perchè quello è stato sviluppato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/02/diplodgeek.png" alt="diplodGeek - tema wordpress" /></p>
<p>Da quando ho creato il design per <a title="Geekissimo" href="http://www.geekissimo.com/" target="_blank">Geekissimo</a> mi piovono in email un sacco di richieste per avere un tema simile. Ecco dunque che ho deciso di rilasciare un <strong>nuovo tema per wordpress</strong>, liberamente utilizzabile e modificabile. Si ispira appunto a Geekissimo, ma non è proprio uguale. Prima di tutto perchè quello è stato sviluppato su misura, in secondo luogo perchè ho voluto dare un tocco di <strong>colore</strong>. Resta il pezzo forte, ovvero la <strong>possibilità di salatare tra un articolo e l&#8217;altro con i comodi tasti &#8220;vola su&#8221; &#8220;vola giù&#8221;</strong>. Si tratta di un effetto ottenuto con <a title="jquery" href="http://jquery.com/" target="_blank">jQuery</a>, javascript che dalla versione 2.3 di wordpress viene distribuito direttamente nel core, ma che il tema carica direttamente per garantire la retrocompatibilità.<br />
Per capire come rende non c&#8217;è niente di più semplice che <a title="tema wordpress geekissimo demo" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploDGeek" target="_blank">dare un occhio alla demo</a>.</p>
<p>Sfondo scuro, colori arcobaleno, con la possibilità di scegliere lo sfondo della testata.  Ma andiamo con ordine..</p>
<p><span id="more-484"></span></p>
<h3>Download</h3>
<p><strong><a class="download-link" title="Tema wordpress geekissimo" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/diplodgeek.zip">Scarica diplodGeek &#8211; Tema wordpress gratuito (versione 2.2)<br />
</a></strong></p>
<p>Qui puoi <a title="diplodgeek demo" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploDGeek" target="_blank">vedere una demo di diploDGeek</a>.</p>
<p>E’ disponibile anche la versione senza pannello di amministrazione. Diplodgeek utilizza il noto <a title="wordpress theme toolkit" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/uscenti/articoli/planetozh.com');" href="http://planetozh.com/blog/my-projects/wordpress-theme-toolkit-admin-menu/" target="_blank">toolkit open source per temi wordpress</a>, tuttavia qualcuno ha segnalato problemi con l’editor di scrittura avanzato, per questo metto a disposizione una versione di Diplodgeek senza pannello di amministrazione, tutte le personalizzazioni sono comunque effettuabili intervenendo direttamente sul file header.php (vedi istruzioni sotto).</p>
<p><a class="download-link" title="Tema wordpress geekissimo" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/diplodgeek22-no-admin.zip">Scarica diplodGeek &#8211; senza pannello di amministrazione (versione 2.2)<br />
</a></p>
<h3>Installazione e attivazione</h3>
<p>La procedura è sempre la solita. Si scariza il file zip e si decomprime la cartella /diplodgeek/ all&#8217;interno della cartella che contiene i templates di wordpress: wp-content/themes/<br />
Nulla di complicato.</p>
<p>Per attivare il tema, dal pannello di amministrazione di wordpress andare su &#8216;Design&#8217; e scegliere diplodGeek come tema di base.</p>
<p>Una volta attivato il tema, andare in &#8216;Design&#8217;-&gt;&#8217;diploDgeek&#8217;. Questo è il pannello di amministrazione del tema, da qui si possono impostare tutte le opzioni di visualizzazione.<br />
Chi ha scaricato la versione senza pannello può configurare le stesse cose aprendo direttamente il file header.php con un editor di testo (ad esempio notepad). Nelle prime righe del codice ci sono le istruzioni per personalizzare il tema, è sufficiente cambiare valore a qualche variabile.</p>
<h3>Cambio colori della testata</h3>
<p>La testata è disponibile in 5 colori: azzurro, verde, giallo, viola, rosa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-632" title="diplogeek-options" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/diplogeek-options.png" alt="" width="500" height="268" /></p>
<p>Per cambiare colore alla testata è succifiente andare nel pannello di amministrazione del tema e scegliere la tipologia. Oltre ai colori base, è possibile caricare una immagine personalizzata nella cartella /images/ del tema, col nome &#8220;testata-personale.jpg&#8221;. Le dimensioni dell&#8217;immagine devono essere 890&#215;200 pixel, ce n&#8217;è una di esempio già presente nella cartella.</p>
<p>Per i fanatici di geekissimo c&#8217;è anche l&#8217;opzione &#8216;geek-style&#8217;, che renderà il vostro blog simile al famoso blog geek.</p>
<h3>Widget e video Youtube in sidebar</h3>
<p>Il tema è widget ready, in questo modo sarà possibile modificare il contenuto della sidebar laterale direttamente dal pannello di amministrazione, senza intervenire sul codice. Sono state previste tre aree per i widget, la prima riguarda la colonna intera, la seconda interessa la semi-colonna di sinistra, mentre la terza incide sulla semi-colonna di destra.<br />
Vedi l&#8217;immagine sottostante per maggiori dettagli.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/02/sidebar-diplodgeek.png" alt="sidebar diplodGeek" /></p>
<p>E&#8217; inoltre possibile pubblicare un video youtube direttamente in sidebar senza mettere mano al codice. Potete farlo dal pannello di amministrazione inserendo l&#8217;url embedded del video. Questo url si trova nell&#8217;attributo value del codice che youtube offre per inserire i propri video in pagine esterne. Per capire, nell&#8217;esempio sotto l&#8217;url interessato è evidenziato in grassetto.</p>
<p><code>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="<strong>http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&amp;hl=en&amp;fs=1</strong>"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</code></p>
<p>Copiando solamente l&#8217;url nell&#8217;apposito campo del pannello di amministrazione del tema, apparirà sulla barra laterale anche il video youtube.<br />
Questa funzionalità potrebbe tornare utile per pubblicare il classico video esplicativo che illustra il funzionamento dei feed rss..</p>
<h3>Adsense</h3>
<p>Dal pannello di amministrazione del tema è possibile impostare l&#8217;ID del proprio account adsense e decidere il colore dei link pubblicitari, in questo modo si attiveranno gli annunci adsense sul blog. Per disattivarli lasciare vuoto il campo relativo all&#8217;ID.</p>
<h3>Footer</h3>
<p>Il footer è espandibile cliccando sul bottoncino in basso a destra &#8220;dippiù&#8221;, contiene gli ultimi articoli pubblicati e l&#8217;archivio suddiviso per mesi. E&#8217; possibile cambiare ciò che appare nel footer intervenendo sul file footer.php, è necessario però essere un minimo pratici con le funzioni di wordpress, con html e php per capire dove modificare il codice.</p>
<h3>Qualche nota</h3>
<p>Il tema è stato testato con wordpress 2.6, ma dovrebbe girare senza problemi anche sulle altre versioni. Supporta i <strong>tag</strong> e ha un template apposito per la <strong>pagina di archivio</strong> (che si può assegnare ad una pagina di wordpress). Viene rilasciato sotto <strong>licenza GPL</strong>, potete modificarlo, aggiustarlo, rivoluzionarlo. Vi chiedo solo di lasciare un link a questo sito.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Apache-php-MySQL su Windows Vista o Windows 7</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/01/21/installare-apache-php-mysql-su-windows-vista/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/01/21/installare-apache-php-mysql-su-windows-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 15:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[lamp]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
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		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/01/21/installare-apache-php-mysql-su-windows-vista/</guid>
		<description><![CDATA[Guida per l'installazione del server apache, php e mysql su windows vista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono aggiornato a <strong>Windows Vista</strong>, e ora pure a <strong>Windows 7</strong>. Anche se forse &#8220;aggiornato&#8221; non è la parola più azzeccata, visti problemi e problemini che ho riscontrato dopo 3 giorni di installazioni. Niente di irrecuperabile, a parte il fastidioso problema di connessione wireless su <a title="wireless problem wpa windows vista" href="http://forums.microsoft.com/TechNet/ShowPost.aspx?PostID=2095539&amp;SiteID=17" target="_blank">rete protetta wpa2</a>, di cui magari parlerò in seguito.</p>
<p>Riporto qualce appunto per installare senza problemi la piattaforma<strong> Apache+MySQL+php</strong>, così da avere in locale un server dove testare e sviluppare le proprie applicazioni (come <a title="Wordpress" href="http://wordpress.org/" target="_blank">wordpress</a> o <a title="Joomla" href="http://www.joomla.org/" target="_blank">joomla</a>).</p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<h3>Installazione Apache Server 2.2.6</h3>
<p>Installare Apache è stato piuttosto semplice. Ecco i passi da seguire:</p>
<ol>
<li><strong>Scaricare l&#8217;installer (MSI) per Windows</strong> dal sito di <a title="Apache server download" href="http://httpd.apache.org/download.cgi" target="_blank">Apache HTTP Server</a></li>
<li><strong>Disattivare il controllo UAC</strong>:<em> </em><em>Su Vista</em>: start -&gt; pannello di controllo -&gt; Account Utente e protezione per la famiglia -&gt; Account Utente -&gt; Attiva o disattiva controllo account utente [tra parentesi questa cosa vi libererà delle fastidiosissime finestrelle "consenti" che appaiono dopo ogni clic]<em>Su Windows 7</em>:  start -&gt; pannello di controllo -&gt; Account Utente -&gt; Account Utente -&gt; Modifica le impostazioni di controllo dell&#8217;account utente -&gt; Impostare su Nessuna Notifica</li>
<li><strong>Lanciare l&#8217;installer</strong> appena scaricato e seguire le istruzioni, come Network Domain e Server Name possiamo mettere &#8220;localhost&#8221; (se l&#8217;installazione avviene in locale) e come porta scegliere 80.</li>
<li>Ora è possibile <strong>configurare Apache Server</strong>, aprendo il file &#8220;C:\Program Files\Apache Software Foundation\Apache2.2\conf\httpd.conf&#8221; con un editor di testo.La cosa principale da fare è indicare la cartella dove vengono salvate le nostre pagine web per poi renderle accessibili via browser grazie al server. La cartella di default è /htdocs/, si trova all&#8217;interno di quella dove abbiamo installato Apache.Se vogliamo cambiarla è sufficiente trovare il paramentro &#8220;DocumentRoot&#8221; e modificarlo come segue:<code>#<br />
# DocumentRoot: The directory out of which you will serve your<br />
# documents. By default, all requests are taken from this directory, but<br />
# symbolic links and aliases may be used to point to other locations.<br />
#<br />
DocumentRoot "C:/www"</code></p>
<p>C:/www/ in questo caso è la cartella dove andremo a posizionarele pagine web e tutti i file annessi.</li>
<li>Lo stesso percorso va riportato sotto, in questo modo:<code>#<br />
# This should be changed to whatever you set DocumentRoot to.<br />
#<br />
&lt;Directory "C:/www"&gt;</code></li>
<li><strong>Salvare e riavviare il server</strong>.</li>
<li>Se dovessero presentari problemi in fase di avvio del server, per prima cosa controllare l&#8217;application log di windows; se dovessero mancare delle dll può tornare utile questa pagina: <a href="http://windows.php.net/download/">http://windows.php.net/download/<br />
</a>Un&#8217;altra operazione da fare è settare anche questi due ulteriori parametri sul file di configurazione come da testo sotto:<br />
<code># ServerName gives the name and port that the server uses to identify itself.<br />
# This can often be determined automatically, but we recommend you specify<br />
# it explicitly to prevent problems during startup.<br />
#<br />
# If your host doesn't have a registered DNS name, enter its IP address here.<br />
#<br />
ServerName localhost:80</code><br />
<code># Listen: Allows you to bind Apache to specific IP addresses and/or<br />
# ports, instead of the default. See also the &lt;VirtualHost&gt;<br />
# directive.<br />
#<br />
# Change this to Listen on specific IP addresses as shown below to<br />
# prevent Apache from glomming onto all bound IP addresses.<br />
#<br />
Listen 127.0.0.1:80</code></li>
</ol>
<h3>Il problema all&#8217;avvio dell&#8217;icona Apache Monitor nella systray con Windows Vista &#8211; risoluzione</h3>
<p>Una volta installato il server è sufficiente digitare l&#8217;indirizzo &#8220;http://localhost/&#8221; nella barra degli indirizzi del browser per capire se tutto funziona. Su Windows XP però eravamo abituati all&#8217;iconcina con la piuma dalla quale era possibile avviare o stoppare il server apache.</p>
<p>Con Vista questa icona non c&#8217;è più, inoltre un fastidioso problema all&#8217;avvio ci accoglie perchè Apache Monitor non riesce a caricarsi correttamente. Per risolvere l&#8217;inconveniente basta andare nella cartella di installazione di Apache Server, entrare nella cartella /bin/ e cliccare col tasto destro sul file ApacheMonitor.exe, da qui clic su Proprietà. In alto selezionare la tab &#8220;Compatibilità&#8221; e spuntare l&#8217;opzione &#8220;Esegui il programma in modalità compatibile per Windows XP (Service Pack 2)&#8221;. Vedi figure sottostanti.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/apache-monitor-proprieta.jpg" alt="Apache monitor" /></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/apache-spunta-proprieta.jpg" alt="Apache proprieta" /></p>
<h3>Installazione MySQL 5.0</h3>
<p>MySQL è un server per database relazionali open source, ormai affermato e robusto, soprattutto in ambito web. Per l&#8217;installazione è necessario:</p>
<ol>
<li><a title="MySQL 5" href="http://dev.mysql.com/downloads/" target="_blank">Scaricare dal sito ufficiale</a> l&#8217;<strong>installer per windows</strong>.</li>
<li><strong>Lanciare l&#8217;installer</strong> e seguire le istruzioni a video, scegliendo l&#8217;installazione <strong>Typical</strong>.</li>
<li>Alla fine dell&#8217;installazione scegliere di <strong>configurare il server</strong>.</li>
<li>Scegliamo l&#8217;opzione &#8220;<strong>Detailed Configuration</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql01.jpg" alt="mysql-configurazione1" /></p>
<li>Impostare la tipologia come &#8220;<strong>Developer Machine</strong>&#8221; (il server sarà infatti utilizzato principalmente per i nostri test in locale)</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql02.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Al passaggio successivo selezionare &#8220;<strong>Multifunctional Database</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql03.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Lasciare invariato al punto successivo e proseguire, a meno che non si voglia specificare una directory particolare per InnoDB</li>
<li>Come numero approssimativo di connessioni al server possiamo specificare <strong>20</strong>. Più che sufficienti se lo utilizziamo come server di test.</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql05.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Al passaggio successivo selezionare entrambe le opzioni, è poi possibile specificare la porta di connessione al database: generalmente la <strong>3306</strong></li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql06.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Come impostazioni dei caratteri scegliere &#8220;<strong>Best support for Multilingualism</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql07.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Se vogliamo cheMySQL si avvii in automatico all&#8217;accensione di windows selezionare &#8220;<strong>Install as Windows Service</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Launch the MySQL server automatically</strong>&#8220;.</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql08.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Indicare la password per l&#8217;utente amministratore (<strong>root</strong>) ed eventualmente creare un utente anonimo (anche se sarebbe meglio evitare, è poco sicuro)</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql09.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Per l&#8217;amministrazione del Database installare <a title="SQL GUI" href="http://dev.mysql.com/downloads/workbench/" target="_blank">MySQL Workbench</a>. Si tratta di utili strumenti per la gestione &#8220;visiva&#8221; del server, degli utenti, dei permessi e dei database. Comprende inoltre il Query Browser per lanciare le query SQL.</li>
</ol>
<h3>Installazione php 5 sul server Apache</h3>
<p>Con l&#8217;installazione di php e delle estensioni per la connessione al database avremo completato l&#8217;opera. In questo caso è meglio eseguire una installazione manuale. Come riportato nella <a title="Guida php su win" href="http://php.html.it/guide/lezione/2551/rendere-php-disponibile-nel-sistema/" target="_blank">Guida php su Windows</a> di HTML.it:</p>
<blockquote><p>Questa installazione, consigliata dal manuale ufficiale Php, ha il vantaggio di non richiedere lo spostamento di file nelle directory di sistema (Windows, System32 e altre): infatti modificando la sola variabile di sistema PATH e mantenenedo i file in c:\php, tutto rimane più ordinato e l&#8217;aggiornamento diventa molto più semplice.</p></blockquote>
<p>Ecco i passi da seguire:</p>
<ol>
<li>Scaricare il <a title="php download" href="http://www.php.net/downloads.php" target="_blank">pacchetto zip dal sito ufficiale</a></li>
<li>Estrarre i files nella cartella <strong>C:/php/</strong> (il nome breve è più comodo)</li>
<li>Aprire Pannello di Controllo -&gt; Sistema e Sicurezza (Sistema e Manutenzione su Vista) -&gt; Sistema. Nella barra di sinistra cliccare su &#8220;<strong>Proprietà di Sistema avanzate</strong>&#8221; (Vista) o su &#8220;Impostazioni avanzate di sistema&#8221; (Windows 7), poi sul tasto &#8220;<strong>Variabili d&#8217;ambiente..</strong>&#8220;.<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/php-var-ambiente.jpg" alt="Installazione php" />Dalla tendina sotto (variabili di sistema) selezionare &#8220;<strong>Path</strong>&#8221; e cliccare su &#8220;Modifica&#8221;. In fondo al testo già presente aggiungere la stringa &#8220;<strong>;C:\php</strong>&#8221; (con il punto e virgola, senza gli apici).<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/variabile-path.JPG" alt="Installazione php" />
<p>In questo modo abbiamo indicato al sistema dove si trova l&#8217;interprete php.</li>
<li><strong>Riavviare windows</strong></li>
<li>Ora è necessario <strong>integrare l&#8217;interprete php nel server Apache</strong>. Per farlo bisogna aprire il file di configurazione di Apache: &#8220;C:\Program Files\Apache Software Foundation\Apache2.2\conf\httpd.conf&#8221;C&#8217;è una lunga lista di &#8220;LoadModule&#8221; (molti di questi sono commentati) alla fine della quale bisogna aggiungere queste righe:<code># Start Php integration</code><code>LoadModule php5_module "C:/php/php5apache2_2.dll"</code>
<p><code>AddType application/x-httpd-php .php</code></p>
<p><code>PhpIniDir "C:/php"</p>
<p># End Php integration</p>
<p></code></li>
<li>Infine modifichiamo il parametro DirectoryIndex come segue:<code>#<br />
# DirectoryIndex: sets the file that Apache will serve if a directory<br />
# is requested.<br />
#<br />
&lt;IfModule dir_module&gt;<br />
DirectoryIndex index.html index.php<br />
&lt;/IfModule&gt;</code></p>
<p><code> </code></li>
<li>Ora andiamo nella directory di php e rinominiamo il file &#8220;php.ini-development&#8221; in &#8220;<strong>php.ini</strong>&#8220;.Si tratta del file di configurazione dell&#8217;interprete php. Apriamolo con un editor di testo.</li>
<li>Cambiamo il parametro &#8220;extension_dir&#8221; come segue:<code>; Directory in which the loadable extensions (modules) reside.</code><code> </code><code>extension_dir = "C:/php/ext"</code></li>
<li>Settare il parametro &#8220;display_errors&#8221; su On per poter vedere gli errori generati dagli script che svilupperemo</li>
<li>Infine decommentare (togliendo il punto e virgola davanti) il parametro &#8220;session.save_path&#8221; e moficarlo come segue:<code>session.save_path = "C:/php/sessionfiles"<br />
</code></p>
<p><strong>sessionfiles è una cartella da creare</strong>, dove verranno salvati i file relativi alle sessioni di php.</li>
<li>Ora dovremo attivare i connettori php-MySQL (maggiori info nella <a title="php mysql connectors" href="http://dev.mysql.com/downloads/connector/" target="_blank">pagina dei download dal sito ufficiale di MySQL</a>). Si tratta di file dll che permettono la connessione da parte di php al database: <strong>mysqli</strong> e <strong>mysql</strong></li>
<li>Assicurarsi che siano presenti i file php_mysql.dll e php_mysqli.dll nella cartella <strong>/ext/</strong> di php (dove ci sono le estensioni)</li>
<li>Ora nel file <strong>php.ini</strong> aperto in precedenza decommentare (togliendo il ; ad inizio riga) le estensioni di mysql come segue:<code>extension=php_mysql.dll<br />
extension=php_mysqli.dll</code></p>
<p><code> </code></li>
<li>Altra estensione utile è quella per la gestione delle immagini, che conviene decommentare:<code>extension=php_gd2.dll</code><code> </code></li>
<li>A questo punto salvare tutto, <strong>riavviare il server Apache</strong> e tutto dovrebbe funzionare.</li>
</ol>
<p>Per essere sicuri possiamo creare un file &#8220;index.php&#8221; con all&#8217;interno il semplice codice</p>
<p><code>&lt;?php phpinfo() ; ?&gt;<br />
</code></p>
<p>Aprire il browser e digitare l&#8217;indirizzo: &#8220;http://localhost/index.php&#8221; Se tutto è stato eseguito correttamente dovremmo vedere una pagina che riporta diverse informazioni sulla versione di php installata.</p>
<p>Si noti che questo semplice test non ci dà informazioni sulla corretta installazione delle estensioni per la connessione al database, che dovremo testare in un secondo momento, magari provando l&#8217;installazione in locale di un cms come wordpress.</p>
<p><strong>Anche su Windows Vista e Windows 7 gira, buon lavoro.</strong> :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ascoltare musica tra songza e songbird</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/01/11/ascoltare-musica-tra-songza-e-songbird/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 16:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[songbird]]></category>
		<category><![CDATA[songza]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono fondamentalmente due modi di ascoltare musica al pc: quello tradizionalista con un player audio e quello innovativo con un browser web. Per gli amanti del primo metodo, farà piacere sapere che è uscita una nuova versione di Songbird. Si tratta di un player audio tradizionale, del tutto simile ad iTunes, dal quale prende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/song.gif" alt="Songbird - Songza" /></p>
<p>Ci sono fondamentalmente due modi di ascoltare musica al pc: quello tradizionalista con un player audio e quello innovativo con un browser web. Per gli amanti del primo metodo, farà piacere sapere che è uscita una nuova versione di <a href="http://songbirdnest.com/" title="Songbird" target="_blank">Songbird</a>.</p>
<p>Si tratta di un <strong>player audio</strong> tradizionale, del tutto simile ad iTunes, dal quale prende spunto. La vera differenza è la possibilità di fare <strong>ricerche di mp3 sul web</strong>, integra infatti al suo interno un browser web.<br />
E&#8217; sviluppato sulla piattaforma Mozilla e si tratta di un software <strong>open source</strong>. Una delle peculiarità è la possibilità di scaricare <strong>estensioni</strong> e <strong>temi</strong>, proprio come avviene con <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" title="Firefox" target="_blank">Firefox</a>.</p>
<p><span id="more-453"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/songbird-est.gif" alt="Estensioni Songbird" /></p>
<p>Tanto per citarne alcune, esiste quella che richiama la pagina degli artisti da wikipedia, quella che fa vedere le copertine degli album in riproduzione, oppure quella per il supporto di device esterni come l&#8217;<strong>iPod</strong>.</p>
<p>Songbird è un progetto interessante, peccato solo che sia lento lo sviluppo. E&#8217; nato circa un anno fa, ma ancora vengono distribuite versioni beta. In tutto e per tutto funzionanti, ma comunque in fase di sviluppo.</p>
<p>Che la musica sia uno dei massimi passatempi al pc è risaputo, per questo forse sono nati alcuni interessanti <a href="http://www.musickradio.com" title="Musik Radio" target="_blank">progetti</a>. Sicuramente degno di nota è <strong><a href="http://www.songza.com/" title="Songza - riproduttore audio" target="_blank">Songza</a></strong>. Semplicità prima di tutto. Si propone come un <strong>jukebox</strong>; utilizzarlo è un attimo, scrivi canzone e artista e te lo trova. Come fa? Piglia l&#8217;audio dai video su <a href="http://it.youtube.com/" title="youtube" target="_blank">youTube</a> e lo riproduce.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/songza.gif" alt="Songza" /></p>
<p>Se è uscita l&#8217;ultima canzoncina e te la vuoi sentire è perfetto. Poi vengono tutta una serie di funzionalità: la playlist, la possibilità di dare un giudizio alla qualità della registrazione, la comunicazione del link a un amico fino alla possibilità di incorporare il player nel proprio sito (vedi sotto).<br />
Davvero comodo quando si vuol far sentire qualcosina..</p>
<div>
<object width="425" height="114"><param name="movie" value="http://songza.com/e/listen"></param>
<embed src="http://songza.com/e/listen" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="114" FlashVars="zName=Gionata%20-%20Niente%20di%20giovane%20dietro%20una%20droga&#038;zId=s1pjVwZHHOE&#038;zAutostart=false"></embed></object>
</div>
<p>Buon ascolto a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nerino 2.3 &#8211; Template per wordpress gratuito</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[nerino]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>
		<category><![CDATA[w3c]]></category>
		<category><![CDATA[widget]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/</guid>
		<description><![CDATA[E così Nerino si aggiorna alla versione 2.3. Si tratta di un template gratuito e liberamente scaricabile per wordpress. Supporta pienamente l&#8217;ultima versione della nota piattaforma di blogging (2.6) e i Tag, ma gira senza problemi anche sulle versione precedenti. Una demo? Ecco la versione di prova con Nerino. Da oggi Nerino ha un pannello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così <strong>Nerino</strong> si aggiorna alla <strong>versione 2.3</strong>. Si tratta di un <strong>template gratuito</strong> e liberamente scaricabile per <strong>wordpress</strong>. Supporta pienamente l&#8217;ultima versione della nota piattaforma di blogging (2.6) e i <strong>Tag</strong>, ma gira senza problemi anche sulle versione precedenti.</p>
<h4 class="clearer">Una demo?</h4>
<p><strong>Ecco la <a title="Nerino demo" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=Nerino" target="_blank">versione di prova con Nerino</a></strong>.</p>
<p>Da oggi Nerino ha un pannello di amministrazione tramite il quale si possono personalizzare diverse cose e gestire la pubblicazione degli annunci ad sense.</p>
<p>Le <strong>caratteristiche di Nerino</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>widget ready</strong> &#8211; puoi personalizzare la barra laterale in base alle tue esigenze tramite i widget</li>
<li><strong>adsense ready</strong> &#8211; puoi pubblicare annunci pubblicitari adsense senza mettere mano al codice</li>
<li>possibilità di attivare le <strong>icone sui link a files (doc, pdf, ecc..), foto e filmati</strong> compresi Flickr e YouTube</li>
<li>possibilità di avere il tema <strong>san-serif</strong> (ovvero i titoli coi caratteri senza grazie)</li>
<li>comodi <strong>pulsanti per ingrandire il testo</strong></li>
<li>gestione degli <strong>archivi</strong> (per categorie, mese, tag..)</li>
<li><strong>Supporto ai Gravatars. Commenti ridisegnati</strong>, con l&#8217;aggiunta del numero del commento</li>
<li><strong>commenti dell&#8217;autore del blog evidenziati </strong></li>
<li><strong>top-menù</strong> con un effetto gradiente</li>
<li><strong>tag</strong> alla fine dei singoli post</li>
<li><strong>favicon</strong></li>
<li><strong>pagina 404</strong> per la gestione degli accessi a pagine inesistenti</li>
<li>comoda <strong>navigazione tra post precedenti e successivi</strong> quando ci si trova all&#8217;interno del singolo articolo</li>
<li>barra di navigazione tra pagine precedenti e successive nella home-page e nelle pagine di archivio</li>
<li>varie cosette e dettagli..</li>
</ul>
<p><span id="more-431"></span></p>
<h4>Download, Installazione e personalizzazione</h4>
<p><strong><a class="download-link" title="Nerino 2.3 - Template per wordpress gratuito" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/nerino23.zip">Scarica Nerino &#8211; Template per wordpress gratuito (versione 2.3)<br />
</a></strong></p>
<p>E&#8217; disponibile anche la versione senza pannello di amministrazione. Nerino utilizza il noto <a title="wordpress theme toolkit" href="http://planetozh.com/blog/my-projects/wordpress-theme-toolkit-admin-menu/" target="_blank">toolkit open source per temi wordpress</a>, tuttavia qualcuno ha segnalato problemi con l&#8217;editor di scrittura avanzato, per questo metto a disposizione una versione di Nerino senza pannello di amministrazione, tutte le personalizzazioni sono comunque effettuabili intervenendo direttamente sul file header.php (vedi istruzioni sotto).</p>
<p><a class="download-link" title="Nerino 2.3 - Template per wordpress gratuito no-admin" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/nerino23-no-admin.zip">Scarica Nerino &#8211; senza pannello di amministrazione (versione 2.3)<br />
</a></p>
<p>L’<strong>installazione</strong> è semplicissima, scompattate la cartella contenuta dentro allo zip nella cartella dei temi di wordpress: <strong>/wp-content/themes/</strong><br />
Andate nel pannello di amministrazione, clic su ‘Design’, da qui sarà possibile selezionare <strong>Nerino</strong> come tema predefinito. Se volete gestire la sidebar tramite i widget, basterà cliccare su ‘Widgets’ dal pannello di amministrazione wordpress.</p>
<p>Una volta attivato il tema comparirà la tab &#8216;<strong>Nerino</strong>&#8216; dalla quale si accede al <strong>pannello di amministrazione</strong> del tema. Chi ha la versione senza pannello può aprire il file header.php con un editor di testo (ad esempio notepad). Da qui è possibile:</p>
<ul>
<li>Attivare/Disattivare le icone sui link ai media e a documenti esterni</li>
<li>Attivare/Disattivare i titoli con le grazie</li>
<li>Impostare l&#8217;ID del proprio <strong>account adsense</strong> e decidere il colore dei link pubblicitari, in questo modo si attiveranno gli annunci adsense sul blog. Per disattivarli lasciare vuoto il campo relativo all&#8217;ID.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/nerino-admin.png"><img class="alignnone size-full wp-image-630" title="nerino-options" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/nerino-options.png" alt="" width="480" height="262" /></a></p>
<p>Il tema è stato testato su FireFox 1.5, FireFox 2, Firefox 3, IE7, Opera, Safari, Google Chrome.<br />
IE6 che fine ha fatto? Su IE6 Nerino funziona, ma ha qualche leggero difetto. Siccome il browser è vecchiotto, è ora di aggiornarsi! Le mie ore di sonno sono più importanti.. Il codice CSS e XHTML è <strong>validato W3C</strong>.<br />
Si accettano di buon grado consigli, suggerimenti e feedback di ogni genere..</p>
<p>Ovviamente restano valide tutte le funzionalità della precedente versione.</p>
<ul>
<li>I pulsanti che tramite javascript modificano la <strong>dimensione del testo</strong>, per agevolare la lettura agli utenti con difficoltà nella vista<br />
<img id="image352" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-pulsanti.gif" alt="Pulsanti per modificare il testo" /></li>
<li>Un menù che utilizza le <strong>gif animate</strong> per rendere un semplice effetto di movimento<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/top-menu20.gif" alt="Top Menu Nerino" /></li>
<li>Il <strong>form dei commenti</strong>, ne vado troppo orgoglioso :)<br />
<img id="image354" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-form.gif" alt="Form commenti" /></li>
</ul>
<h4>Licenza</h4>
<p>Questo tema è distribuito con licenza Creative Common (attribuzione): <a title="Licenza" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/" target="_blank">http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/</a><br />
Potete liberamente utilizzare e modificare il template a patto che venga citato l&#8217;autore con un link a diploD.</p>
<h4>Qualche ringraziamento</h4>
<p>Un grazie speciale a <a title="Daniele Salamina" href="http://www.danielesalamina.it/" target="_blank">Daniele Salamina</a>, che mi ha offerto validissimi consigli e ha contribuito attivamente allo sviluppo di Nerino. Le <strong>migliorie in ottica SEO</strong> e la <strong>gestione del messaggio 404</strong> sono solo alcune delle &#8220;dritte&#8221; impartite da Daniele.</p>
<p>Un&#8217;altra persona che devo ringraziare è  <a title="4exp" href="http://www.4exp.net/" target="_blank">Paolo di 4exp</a>, uno tra i primi utilizzatori del template, con il quale ci siamo spesso scambiati commenti sulle migliorie da fare..</p>
<h4>La chicca..</h4>
<p>Sono le icone sui link a files, filmati e immagini. E&#8217; stato integrato nel tema il pacchetto <a title="Iconize CSS" href="http://pooliestudios.com/projects/iconize/" target="_blank">Iconize</a>, che permette di visualizzare le icone a fianco dei link che puntano a diversi tipi di files. Anche i link verso foto su Flickr o filmati di YouTube e delle più famose piattaforme di video e foto sharing vengono &#8220;iconizzati&#8221;.<br />
Giusto per avere un&#8217;idea, i link su Nerino appaiono così.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/icone.jpg" alt="Icone Nerino" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ERP e gestionali web-based: alcune considerazioni..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/12/11/erp-e-gestionali-web-based-alcune-considerazioni/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/12/11/erp-e-gestionali-web-based-alcune-considerazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 01:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[e-business]]></category>
		<category><![CDATA[CRM]]></category>
		<category><![CDATA[ERP]]></category>
		<category><![CDATA[MRP]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>

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		<description><![CDATA[ERP sta per Enterprise Resource Planning. Nella pratica significa un applicativo software gestionale per le imprese, che permette di monitorare tutto il processo produttivo, dalla catena dei fornitori alla pianificazione della produzione e della manodopera, dalla logistica alla fatturazione e gestione ordini. Detto terra a terra: una roba del genere, quando è fatta bene, ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/bees.JPG" alt="Produzione Casuale" /></p>
<p><strong>ERP</strong> sta per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enterprise_Resource_Planning" title="ERP - Wikipedia" target="_blank">Enterprise Resource Planning</a>. Nella pratica significa un applicativo software gestionale per le imprese, che permette di monitorare tutto il processo produttivo, dalla catena dei fornitori alla pianificazione della produzione e della manodopera, dalla logistica alla fatturazione e gestione ordini.<br />
Detto terra a terra: una roba del genere, quando è fatta bene, ti costa un sacco di soldi. Al giorno d&#8217;oggi il gestionale più diffuso (forse anche il più venduto, ma non ci giurerei) è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SAP_(software)" title="SAP - Wikipedia" target="_blank">SAP</a>. Quando in azienda ti dicono che c&#8217;è SAP, sai che gli impiegati/e sono stressati/e. A parte gli scherzi, il mio primo impatto col sistema è stato crudo.<br />
Non l&#8217;ho mai provato &#8220;in produzione&#8221;, nel senso che io l&#8217;ho visto solo a livello accademico, in un esame col nome che dice tutto e niente: &#8220;Metodi Avanzati di Produzione&#8221;. L&#8217;ho provato in laboratorio per qualche giorno e ho notato che la struttura è piuttosto pesante, con una interfaccia utente non troppo user-friendly. Sotto comunque gira una macchina davvero potente, che ti permette di monitorare gli ordini di acquisto, le vendite, lo stato delle materie prime, lo stato della produzione, le ore di lavoro e tutto ciò che è necessario monitorare in una azienda (non è una frase di circostanza).</p>
<p><span id="more-427"></span></p>
<p>L&#8217;ERP è uno strumento di gestione ma anche di analisi, utile pure come supporto decisionale. Tra i vari moduli che un software di questo tipo può contenere vi sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contabilit%C3%A0" title="Contabilità - Wikipedia" target="_blank">Contabilità</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Controllo_di_gestione" title="Controllo di Gestione - Wikipedia" target="_blank">Controllo di gestione</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_umane_%28economia%29" title="Risorse umane (economia)">Gestione del personale</a></li>
<li>Gestione Acquisti</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materials_Requirements_Planning" title="MRP - Wikipedia" target="_blank">MRP</a> e Gestione dei magazzini</li>
<li>Gestione della produzione</li>
<li>Gestione Progetti</li>
<li>Gestione Vendite</li>
<li>Gestione della Distribuzione</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CMMS" title="CMMS">Gestione della manutenzione impianti</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Customer_relationship_management" title="CRM - Wikipedia" target="_blank">CRM</a>: Gestione dei Clienti</li>
</ul>
<p>Quando ho visto che esisteva un <strong>ERP open source web based</strong> ho sgranato un po&#8217; gli occhi e mi son fiondato a vederlo un più nel dettaglio. Così, per curiosità. Si chiama <a href="http://www.openbravo.com/" title="Openbravo" target="_blank">Openbravo</a>, ne esistono anche altri, ma questo sembra avere una marcia in più dal punto di vista dell&#8217;usabilità.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/openbravo.png" alt="Openbravo screenshot" /></p>
<p>Avevo visto sistemi di project management web based (come <a href="http://www.dotproject.net/" title="dotProject" target="_blank">dotProject</a>) ma un ERP ancora no.. Uno dei limiti di questi sistemi è appunto l&#8217;usabilità. Sia a livello di interfaccia utente (dotProject ad esempio ha molti limiti in questo senso), sia dal punto di vista dell&#8217;infrastruttura (per funzionare c&#8217;è bisogno di server potenti in grado di reggere il traffico).<br />
Fatto sta che questo OpenBravo sembra avere le carte in regola. Sarei davvero curioso di sapere i dati sulla diffusione del software e conoscere i feedback di chi lo utilizza.</p>
<p>La <strong>demo</strong> e diversi <strong>video esplicativi</strong> per farsi un&#8217;idea dell&#8217;applicativo si possono <a href="http://www.openbravo.com/product/demo-center/" title="Demo Center OpenBravo" target="_blank">trovare qui</a>. La prima impressione è quella che ci si trova di fronte a un clone di SAP fruibile via browser. La navigazione può sembrare macchinosa a prima vista, ma dopo qualche minuto risulta piuttosto gradevole. Le funzioni per la creazione di <strong>report in pdf</strong> o per l&#8217;<strong>esportazione di dati in excel</strong> sono sicuramente un ingrediente fondamentale per questo tipo di strumento. Ovviamente un sistema come Openbravo può essere adatto ad aziende di medio-piccole dimensioni; può essere un modo per abbattere gli alti costi che tipicamente un ERP richiede. Certo si tratta di essere <strong>pionieri</strong> in questo senso, e servirebbe una buona dose di coraggio. Se qualcosa va storto, non si tratta della semplice suite Office per redigere un grafico, ma del motore che spinge tutta la produzione.<br />
Generalmente comunque l&#8217;installazione di un software ERP avviene per moduli, in modo da poter testare passo passo le esigenze e le difficoltà dei singoli casi.</p>
<p>Il software Openbravo è sviluppato da una casa spagnola e ancora non c&#8217;è una versione in italiano, nemmeno partner italiani che lavorano sul progetto (stando alla mappa dei partners proposta sul sito ufficiale).</p>
<p>C&#8217;è un piccolissimo dettaglio, che vale la pena sottolineare. Parlo di Openbravo perchè l&#8217;idea è nata da <strong>due studenti</strong> che frequentavano l&#8217;<a href="http://www.tecnun.es/English/" title="Engineering School" target="_blank">Università di Navarra</a> e tutte le volte che ci son di mezzo due studenti la faccenda assume un tono epico. Poi leggi bene la storia e scopri questo:</p>
<blockquote><p>In January 2006, Openbravo reached a € 5M ($ 6,4M) series A financing agreement with SODENA &#8211; a Government of Navarra (where Openbravo has its headquarters) instrument for business development. The proceeds &#8211; the largest ever for an open source ERP company &#8211; are being used to fuel the software development and international growth of the company.</p>
<p><strong>Ovvero:</strong><br />
Nel Gennaio 2006, Openbravo ha ottenuto un finanziamento da 5 milioni di euro da SODENA &#8211; uno strumento del Governo di Navarra per promuovere il business locale. I proventi &#8211; i più grossi mai offerti per una compagnia open source che sviluppa ERP &#8211; sono stati utilizzati per alimentare lo sviluppo del software e la crescita internazionale della compagnia.</p></blockquote>
<p>Per la cronaca, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Navarra" title="Navarra" target="_blank">Navarra</a> è una comunità autonoma e una provincia della Spagna che <strong>non</strong> arriva neppure a 600 mila abitanti. Poi pensi ai 35.000 euro <a href="http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&amp;IDSezione=3927&amp;ID=120151" title="concorso giovani imprenditori" target="_blank">offerti dalla tua provincia</a> per il concorso sulle giovani idee e ti vien male.</p>
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		<title>One Laptop per Child e innovazione secondo Negroponte</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/10/28/one-laptop-per-child-e-innovazione-secondo-negroponte/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 12:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[laptop]]></category>

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		<description><![CDATA[Come previsto, sono andato all&#8217;incontro con Nicholas Negroponte organizzato dal Comune di Reggio Emilia, industriali reggiani e Università di Modena e Reggio Emilia. In una affollatissima aula magna, si è parlato di innovazione, ma soprattutto del progetto One Laptop per Child che Negroponte sta portando a compimento, la data di lancio dovrebbe essere il prossimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/olpc.JPG" alt="OLPC - Unimore" /></p>
<p><a title="Negroponte a reggio emilia" href="http://www.diplod.it/2007/10/25/open-innovation-e-negroponte-a-reggio-emilia/" target="_blank">Come previsto</a>, sono andato all&#8217;incontro con <a title="Nicholas Negroponte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Negroponte" target="_blank">Nicholas Negroponte</a> organizzato dal <a title="Reggio Emilia" href="http://www.comune.re.it/" target="_blank">Comune di Reggio Emilia</a>, <a title="Industriali Reggiani" href="http://www.assindustria.re.it/" target="_blank">industriali reggiani</a> e <a title="Unimore" href="http://www.unimore.it/" target="_blank">Università di Modena e Reggio Emilia</a>.<br />
In una affollatissima aula magna, si è parlato di innovazione, ma soprattutto del progetto <a title="Progetto One Laptop per Child" href="http://www.laptop.org/it/index.shtml" target="_blank">One Laptop per Child</a> che Negroponte sta portando a compimento, la data di lancio dovrebbe essere il prossimo 12 Novembre.</p>
<p>Cos&#8217;è questo laptop? E&#8217; un computer portatile a basso costo, attualmente attorno ai 130 euro. Grazie ad economie di scala (1milione di pezzi prodotti ogni mese) e a soluzioni tecnologiche in grado di contenere i costi dovrebbe arrivare, nelle intenzioni del suo ideatore, a costare circa 100 dollari. Lo vedete nella foto mentre sullo schermo appare il portale di accesso alla rete wireless dell&#8217;università reggiana. Visto da vicino sembra proprio un prodotto riuscito.</p>
<p><span id="more-406"></span></p>
<blockquote><p>La risorsa naturale più preziosa per ogni nazione sono i suoi bambini. Crediamo che le nazioni che vogliono emergere devono far leva sulle innate capacità dei bambini di imparare, dividere e creare da sole. La nostra risposta a questa sfida è il laptop XO, un portatile adatto per i bambini e disegnato per &#8220;imparare a imparare.</p>
<p>L&#8217;XO incorpora le teorie costruzionistiche sviluppate per prime dal professore del MIT Media Lab Seymour Paper negli anni sessanta, più tardi rielaborate da Alan Kay e complementate da principi articolati da Nicholas Negroponte nel suo libro, <em>Essere Digitale</em>.</p>
<p>Il costruzionismo, estensivamente provato sul campo e validato da alcuni esperimenti nelle regioni più remote, enfatizza quello che Papert chiama &#8220;imparare a imparare&#8221; quale fondamentale esperienza educativa. Un computer catalizza l&#8217;&#8221;imparare a imparare&#8221; permettendo ai bambini di &#8220;pensare al pensiero&#8221; in una maniera altrimenti impossibile. L&#8217;utilizzo dell&#8217;XO, sia come finestra sul loro mondo che come strumento programmabile per esplorarlo, permette ai bambini delle nazioni emergenti di accedere al sapere quasi illimitato di internet e al pari passo di esercitare la risoluzione di problemi in maniera creativa.</p>
<p>OLPC non è, a memoria, un programma tecnologico, né XO è un prodotto nel senso convenzionale della parola. OLPC è un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro che cerca di dare ai bambini anche nelle regioni più lontane del pianeta l&#8217;opportunità di sfruttare il potenziale che è in loro, di essere esposti a un intero mondo di idee e di contribuire ad una comunità mondiale più sana e produttiva.</p></blockquote>
<p>Negroponte ha parlato per buona parte di questo progetto, ha evidenziato qualche particolare tecnico del computerino portatile. Resistenza agli urti, prestazioni modeste, basso consumo energetico, ricarica delle batterie senza necessità di energia elettrica, configurazione di rete mesh wireless (ovvero ogni terminale funziona sia da ricevente che da trasmettitore, non serve un hotspot), sistema operativo linux (quindi piena libertà di modifica del software) e soprattutto un tasto apposito che in qualsiasi momento permette <span style="text-decoration: line-through;">all&#8217;utente</span> al bambino di visionare il codice sorgente.</p>
<p>La presentazione è iniziata con una semplice constatazione. Un bambino che programma un pc affinchè questo disegni un cerchio, scrive codice e lo &#8220;fa girare&#8221;. Il 90% delle volte non funziona al primo colpo, ecco quindi che bisogna procedere al debug; ovvero ripercorrere il proprio lavoro e scoprire gli <strong>errori commessi</strong> fino al <strong>raggiungimento del risultato</strong>. Si è visto come i bambini che avevano assimilato questo <strong>processo educativo</strong> fossero poi più interessati ai propri errori piuttosto che al voto. Niente di più positivo.</p>
<p>Un computer può stimolare la creatività infantile? Certo, basta utilizzarlo correttamente.. o forse servirebbe proprio un computer pensato per i bambini. Guardare la foto di <a title="Galadima School - Nigeria" href="http://wiki.laptop.org/go/Galadima" target="_blank">questa classe in Nigeria</a>, in una scuola elementare dove manca acqua ed energia, fa un certo effetto. Verrebbe quasi da chiedersi come mai in una scuola italiana questa scena non sia replicabile.. Forse questi laptop sarebbero utili anche in contesti sviluppati e non solo nel cosiddetto terzo mondo. Giustamente un ragazzo del pubblico lo ha fatto notare.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/laptop-galadima.jpg" alt="OLPC - Galadima" /></p>
<p>Era presente in sala anche <strong>Romano Prodi</strong>, nel suo breve intervento ha detto che l&#8217;Italia si è impegnata nel progetto per acquistare questi portatili e donarli a bambini etiopi. Perchè l&#8217;<strong>Etiopia</strong>? Semplicemente perchè l&#8217;Italia ha un conto aperto con la storia.</p>
<p>Reggio Emilia è una città che ha investito molto sulla creatività infantile, è famosa in tutto il mondo per i suoi asili, basti pensare a <a title="Reggio Children" href="http://zerosei.comune.re.it/italiano/reggiochildren.htm" target="_blank">Reggio Children</a>. Ma stiamo investendo altrettanto per la creatività giovanile? Quando parlo di creatività giovanile non mi riferisco ai murales o ai gruppi musicali di base, bensì al <strong>ruolo che viene riconosciuto ai giovani</strong> universitari e lavoratori.<br />
Negroponte ha evidenziato questa tendenza tutta europea, a suo parere, del non prestare attenzione alla <strong>creatività giovanile</strong>. Creatività intesa nel suo significato aulico e non come semplice forma espressiva. Nel <a title="Media Lab MIT" href="http://www.media.mit.edu/" target="_blank">Media Lab del MIT</a> di Boston lavorano oggi tante persone (circa 500, se non ricordo male) ma solo una piccola parte sono professori accademici. Vi sono perlopiù ricercatori e studenti provenienti dalle più svariate discipline e con differenti background culturali. Negroponte ha insistito molto sul discorso della diversità. <strong>La diversità sta alla base dell&#8217;innovazione</strong>. La commistione di culture, di modi di pensare diversi tra loro, di persone che hanno sostenuto studi disparati, non può che giovare al <strong>concepimento di nuove idee</strong>. Certo è che nel contesto italiano questo modo di pensare risulta difficile da applicare, quando si vive col terrore dell&#8217;immigrazione e con la propensione al chiudersi in casa.</p>
<p>Emblematico è stato un passaggio in cui Negroponte non si è dichiarato americano piuttosto che europeo (i suoi genitori sono di origine greca), ma cittadino del mondo. Utopie d&#8217;altri tempi? Non credo, viviamo in un&#8217;epoca in cui non ha senso misurare la competizione in termini di Emilia Romagna contro Lombardia. Dovremmo e dobbiamo confrontarci in un&#8217;ottica globale, volenti o nolenti.<br />
E all&#8217;ultima domanda se anche una città come Reggio Emilia possa essere competitiva nel mercato globale Negroponte ha risposto affermativamente. Non è necessario essere una grande metropoli, ma essere <strong>wired</strong>: cioè <strong>connessi</strong>. Le opportunità di una grande città possono essere replicate in piccola scala se si ha attenzione e si aprono bene gli occhi sul mondo.</p>
<p>Poi però siamo tornati coi piedi per terra quando il moderatore del dibattito ha annunciato l&#8217;ultimissima domanda concessa a suo nipote (con sacrosanta incavolatura del diretto interessato). Domando peraltro azzeccata: quanto è americano questo progetto? Il prodotto in sè solo al 5%, il <strong>coraggio</strong> e la <strong>spinta innovativa</strong> sono invece in buona parte statunitensi.</p>
<p>Viene da chiedersi se un computer così non sia più necessario ai bambini dei paesi sviluppati (esiste infatti la <a title="OLPT - Get 1 Give 1" href="http://www.laptopgiving.org/" target="_blank">formula get one-give one</a>), se invece per loro non servano maggiormente cibo e medicine. Ma gli scettici, si sà, sono ovunque; daltronde in quanti ritenevano necessario il web agli esordi?</p>
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		<georss:point featurename="reggio emilia">44.6962299 10.6277943</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Sportemplate: tema wordpress per società sportive, ma non solo..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/10/19/sportemplate-tema-wordpress-per-societa-sportive-ma-non-solo/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 20:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[Sportemplate è un tema per wordpress indirizzato a coloro con hanno un blog che tratta di sport, siano questi semplici appassionati o vere e proprie società sportive. Dalla pallavolo alla pallacanestro, dal calcio all&#8217;atletica. Ma c&#8217;è anche una versione per il semplice blog, se ti piace il design ma non non vuoi avere lo sportivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/sportemplate-small.png" alt="Sportemplate per WordPress" /></p>
<p>Sportemplate è un <strong>tema per wordpress</strong> indirizzato a coloro con hanno un blog che tratta di <strong>sport</strong>, siano questi semplici appassionati o vere e proprie società sportive. Dalla pallavolo alla pallacanestro, dal calcio all&#8217;atletica.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche una <strong>versione per il semplice blog</strong>, se ti piace il design ma non non vuoi avere lo sportivo che salta, c&#8217;è pure la versione con la classica matita.</p>
<h3>Download e demo</h3>
<p><strong><a class="download-link" title="Sportemplate WordPress Theme" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/sportemplate15.zip">Download di Sportemplate per WordPress (versione 1.5)<br />
</a></strong></p>
<p>Per <strong>vederlo in opera</strong> potete <a title="Basket Rubiera 2000" href="http://www.basketrubiera.it" target="_blank">visitare il sito del Basket Rubiera</a> (amata squadra locale) oppure dare un occhiata alla <a title="demo" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=Sport%20Template">demo online</a>.</p>
<p>E’ disponibile anche la versione senza pannello di amministrazione. Sportemplate utilizza il noto <a title="wordpress theme toolkit" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/uscenti/articoli/planetozh.com');" href="http://planetozh.com/blog/my-projects/wordpress-theme-toolkit-admin-menu/" target="_blank">toolkit open source per temi wordpress</a>, tuttavia qualcuno ha segnalato problemi con l’editor di scrittura avanzato, per questo metto a disposizione una versione di Sportemplate senza pannello di amministrazione, tutte le personalizzazioni sono comunque effettuabili intervenendo direttamente sul file header.php (vedi istruzioni sotto).</p>
<p><a class="download-link" title="Sportemplate WordPress Theme" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/09/sportemplate15-no-admin.zip">Download di Sportemplate per WordPress (versione 1.5 senza pannello di amministrazione)<br />
</a></p>
<h3>Installazione e attivazione</h3>
<p>La procedura è sempre la solita. Si scariza il file zip e si decomprime la cartella /sportemplate/ all&#8217;interno della cartella che contiene i templates di wordpress: wp-content/themes/<br />
Nulla di complicato.</p>
<p>Per attivare il tema, dal pannello di amministrazione di wordpress andare su &#8216;Design&#8217; e scegliere Sport Template come tema di base.</p>
<p>Una volta attivato il tema, andare in &#8216;Design&#8217;-&gt;&#8217;Sport Template&#8217;. Questo è il pannello di amministrazione del tema, da qui si possono impostare tutte le opzioni di visualizzazione.<br />
Chi ha scaricato la versione senza pannello può configurare le stesse cose aprendo direttamente il file header.php con un editor di testo (ad esempio notepad). Nelle prime righe del codice ci sono le istruzioni per personalizzare il tema, è sufficiente cambiare valore a qualche variabile.</p>
<h3>Personalizzazione della testata</h3>
<p>Per impostare la testata desiderata basta accedere al <strong>pannello di amministrazione</strong> e scegliere dal menù quella desiderata.<br />
<span id="more-381"></span></p>
<p>Ecco come appare il pannello di amministrazione del tema:</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/sportemplate-otions.png"><img class="alignnone size-full wp-image-631" title="sportemplate-otions" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/sportemplate-otions.png" alt="" width="480" height="242" /></a></p>
<p>Ecco una carrellata delle diverse testate disponibili, è possibile adattare questo template a svariate esigenze:</p>
<ul>
<li>Blog Normale<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-blog-normale.gif" alt="Testata Blog" /></li>
<li>Basket<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-basket.gif" alt="Testata Basket" /></li>
<li>Calcio<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-calcio.gif" alt="Testata Calcio" /></li>
<li>Corsa<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-corsa.gif" alt="Testata Corsa" /></li>
<li>Fitness<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-fitness.gif" alt="Testata Fitness" /></li>
<li>Hockey<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-hockey.gif" alt="Testata Hockey" /></li>
<li>Rugby<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-rugby.gif" alt="Testata Rugby" /></li>
<li>Tennis<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-tennis.gif" alt="Testata Tennis" /></li>
<li>Volley<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/header-volley.gif" alt="Testata Pallavolo" /></li>
</ul>
<h3>Personalizzazione della sidebar</h3>
<p>Il tema è <strong>widget ready</strong>, questo significa che la sidebar è completamente configurabile senza mettere mano al codice. Puoi scegliere inoltre se pubblicare in alto alla sidebar le <strong>notizie provenienti da una singola categoria</strong>, ad esempio gli ultimi risultati dal campo o le pagelle del santone. Nel pannello di amministrazione del tema devi attivare questa funzionalità e specificare:</p>
<ul>
<li><strong>ID categoria</strong>: è un numero che identifica la singola categoria. Lo trovi nel link alla categoria dal pannello di amministrazione wordpress: &#8216;Gestione&#8217;-&gt;&#8217;Categorie&#8217;. Passando il mouse sui nomi delle categorie in basso nella barra del browser appare un link che termina con un numero, quello è l&#8217;ID. Vedi l&#8217;immagine sotto per capire meglio.<br />
<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/idcategorie.png"><img class="alignnone size-full wp-image-628" title="idcategorie" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/idcategorie.png" alt="" width="412" height="520" /></a></li>
<li><strong>Titolo da visualizzare nella sidebar</strong>: puoi scegliere il titolo da mostrare nella barra laterale, ad esempio &#8220;Ultime dal campo&#8221;</li>
<li><strong>Numero di notizie da pubblicare</strong>: puoi scegliere quante notizie far apparire in sidebar.</li>
</ul>
<h3>Extra e Licenza</h3>
<p>Una delle peculiarità di questo tema è l&#8217;utilizzo di un foglio di stile esterno con alcune <strong>regole CSS 3</strong> per ottenere i <strong>bordi arrotondati sui box di articoli e commenti</strong>, oltre alla <strong>selezione del testo rossa</strong>. Le tecniche utilizzate sono quelle illustrate molto bene da Alessandro Fulciniti in un <a title="CSS 3 cosa usare e come usarli" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2320/css3-a-piccoli-passi/" target="_blank">articolo su html.it</a></p>
<p>Il tema è stato testato sui più diffusi browser: Firefox, IE, Opera, Safari, Chrome. Ovviamente il tema è <strong>validato W3C</strong> ed è rilasciato sotto <a title="Creative Commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/deed.it" target="_blank">licenza Creative Commons 2.5</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La cultura dello scambio e l&#8217;etica della modifica</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/10/19/la-cultura-dello-scambio-e-letica-della-modifica/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 20:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo è ironico impegnativo. Prendo spunto da una mail anonima che mi è arrivata in questi giorni per fare qualche riflessione su un tema a me molto caro: i riferimenti all’autore nei lavori derivati (leggesi licenza Creative Commons). Questa è la mail: Nelson wrote: e tu hai anche il coraggio di farti pagare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo è <strike>ironico</strike> impegnativo.</p>
<p>Prendo spunto da una mail anonima che mi è arrivata in questi giorni per fare qualche riflessione su un tema a me molto caro: i riferimenti all’autore nei lavori derivati (leggesi licenza <a href="http://www.creativecommons.it/" title="Creative Commons italiano" target="_blank">Creative Commons</a>).<br />
Questa è la mail:</p>
<blockquote><p>Nelson wrote:<br />
e tu hai anche il coraggio di farti pagare per copiare da styleshout!?</p></blockquote>
<p>Ne scrivo tranquillamente perché so di non avere nessuno scheletro da nascondere, ho creato un’immagine che forse vale più di mille link. E’ un collage dei footer di <strong>alcuni</strong> miei lavori, dove ho ripreso <strong>pezzi di codice</strong>, <strong>icone</strong> o <strong>ispirazioni</strong> da altri. In tutti questi ho riportato i rispettivi <strong>crediti</strong>.<br />
<span id="more-379"></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/credits-blog.jpg" alt="Crediti nei miei footer" /></p>
<p>Ebbene si: mi faccio pagare per portare a termine progetti che richiedono <strong>tempo</strong>; <strong>solo alcuni dei miei lavori</strong> hanno utilizzato parte di codice css di styleshout, ma in tutte queste occasioni il design cambia in genere all&#8217;80%, passa da statico a dinamico, su wordpress, su joomla, si studiano moduli, dettagli, spazi, si creano loghi, elementi grafici, pattern, icone, si programmano javascript, ecc.. si cerca di soddisfare le richieste del cliente. Se questo Nelson lo fa gratis, si firmi col suo vero nome, e le prossime volte consiglierò lui. :)<br />
Che differenza c’è rispetto ad utilizzare un <a href="http://code.google.com/p/blueprintcss/" title="Blueprint" target="_blank">framework css come blueprint</a>? Forse i bordi formattati.</p>
<p>La licenza Creative Common con obbligo di attribuzione prevede infatti la possibilità di modificare l’opera rilasciata sia per scopi personali che per scopi commerciali, purchè venga citata l’origine.</p>
<p>Sul sito di <a href="http://www.styleshout.com/" title="Styleshout" target="_blank">styleshout</a> si legge:</p>
<blockquote><p>You are free to download and use them for your personal or business website or for any purpose that you want. All I ask is that you <strong>include a link back to this site</strong> in your website. This helps me by generating visitors to this site and hopefully result to more downloads and advertising views.</p></blockquote>
<p>Che tradotto significa:<br />
Sei libero di scaricare e utilizzare questi lavori per usi personali o commerciali, o per qualsiasi altra esigenza. Tutto ciò che chiedo è che tu includa nel tuo website un link a questo sito. Ciò mi aiuta a generare visitatori e speriamo più downloads e più visualizzazioni pubblicitarie.</p>
<p>Credo che qui <strong>da Noi manchi la cultura della condivisione</strong>. Se io rilascio un <a href="http://www.diplod.it/2007/09/10/nerino-un-nuovo-tema-per-wordpress/" title="Nerino: tema per wordpress" target="_blank">tema per wordpress</a> o un <a href="http://www.diplod.it/2007/10/12/web-tv-template-open-and-free-internet-television-design/" title="template per una web tv gratuito" target="_blank">template per una televisione on-line</a> lo faccio sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/deed.it" title="Creative Commons Attribution License 2.5" target="_blank">questa licenza</a>, perché in essa confido fortemente. Mi rendo conto che ci sarà una bassa percentuale di gente che toglierà il link a diploD, ma sono certo che la stragrande maggioranza non lo farà. A maggior ragione se il prodotto che si trova tra le mani è curato e di qualità.<br />
Noi ragioniamo troppo spesso con la <strong>logica del mio o tuo</strong>, ci facciamo pagare per cambiare la carta-igienica nel bagno dell&#8217;ufficio, poi ci lamentiamo se qualcuno fa pagare il suo tempo. Quando invece potremmo guadagnarci tutti. Ho rilasciato perfino la mia tesi di laurea con la modalità CC, perché nella sua mediocrità spero possa essere d’aiuto anche ad altri.</p>
<p>Non capisco cosa ci sia di male ad utilizzare strumenti esterni, come parti di css o script, per mischiarli e uniformarli in un lavoro unico. E&#8217; un&#8217;attività che <strong>crea valore</strong> o no? E&#8217; una attività che <strong>richiede tempo</strong> o no?<br />
Credo che queste modalità operative siano un <strong>valore aggiunto</strong>.<br />
Usiamo i <a href="http://www.creativecommons.it/Licenze" title="Tipologie di Licenze Creative Commons" target="_blank">CC</a> (così come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_GPL" title="Licenza GNU GPL" target="_blank">GPL</a>, anche quello combustibile..) e non facciamo come quelli che usano un CMS open source e poi rinnegano il link a piè di pagina. Queste cose mi stanno a cuore, ed è sempre difficile trasmetterlo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web Tv Template: open and free internet television design</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/10/12/web-tv-template-open-and-free-internet-television-design/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/10/12/web-tv-template-open-and-free-internet-television-design/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 23:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[English? Go here.. Ecco qui.. Le web TV ormai imperversano, tutti a dire che il futuro è quello, che pubblicare i propri video è molto cool! Non saprei dire se le notizie debbano per forza provenire dal basso (forse no), ma perché non rilasciare un template? Eccolo. Un template libero: scaricatelo, modificatelo, utilizzatelo. Ma abbiate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/tv-design.png" alt="Web Tv Design" /></p>
<p> <a href="http://www.diplod.it/2007/10/12/web-tv-template-open-and-free-internet-television-design/#entv" title="English version"><strong>English? Go here..</strong></a></p>
<p>Ecco qui.. Le <strong>web TV</strong> ormai imperversano, tutti a dire che il <strong>futuro</strong> è quello, che pubblicare i propri video è molto cool! Non saprei dire se le notizie debbano per forza provenire dal basso (forse no), ma perché non rilasciare un template? Eccolo.</p>
<p>Un <strong>template libero</strong>: scaricatelo, modificatelo, utilizzatelo. Ma abbiate cura di lasciare il link a diploD. E’ pensato per la classica tv on-line.<br />
Cosa c’è di bello?</p>
<ul>
<li> La <strong>navigazione a tab</strong> tramite javascript (simil ajax, ma non proprio..)</li>
<li>Le <strong>finestre fluttuanti</strong> realizzate con jQyery ed Interface, una per il video e una per la chat.</li>
<li>Un box pensato per la pubblicità (quale tv non ne ha? Potete comunque levarlo in un attimo se non ve ne frega un accidente)</li>
<li>Lo spazio per il codice da embeddare sul proprio sito</li>
<li><strong>Predisposizione per i più comuni tag html</strong>: form, code, blockquote, ecc..</li>
<li>Dei bellissimi box laterali dove mettere ciò che vi pare</li>
<li><strong>XHTML Strict, CSS Valid</strong></li>
<li>Compatibilità coi più diffusi browser, testato su FireFox, IE, Opera; non dovrebbero esserci problemi nemmeno con Safari</li>
</ul>
<p>Qual è il fattore in più? Le finestre Jquery. Attivando il video in una di queste finestre, l’utente può contemporaneamente vedere la diretta e navigare il sito con i tab, oltre ad aprire e imbustare la chat.<br />
<strong><a href="http://www.diplod.it/templates/tv-design/" title="Web Tv design" target="_blank"> Provatelo, è molto più semplice vedere che spiegare</a>.</strong></p>
<p><strong><a class="download-link" href="http://www.diplod.it/templates/tv-design.zip" title="Download Web Tv Template">Download Web TV Template (Open and Free Internet Television Design)</a></strong><br />
<span id="more-373"></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/tv-design2.png" alt="Web Tv Design" /></p>
<h4 id="entv">English</h4>
<p>Here we are.. <strong>Internet television</strong> are the next revolution! I don’t know if news should be reported by the mass (maybe not), but I realized a template for web tv. Try it. Why not?</p>
<p>It’s a <strong>free template</strong>: download it, modify it, use it. But please don’t remove the link to this site, diploD. This is a layout for a standard web television.<br />
What’s cool?<br />
·    <strong>Tab navigation</strong> whit a simple javascript (ajax like)<br />
·    <strong>Floating windows</strong>, thanks to JQuery and Interface. One window for video, one for chat.<br />
·    A box for ads (who don’t have ads? But you can remove it if you want)<br />
·    Space for “embed” code<br />
·    <strong>Support for common html tags</strong>: form, code, blockquote..<br />
·    Nice sidebar boxes<br />
·    <strong>XHTML Strict, CSS Valid</strong><br />
·    Cross browser compatibility, tested with FireFox, IE, Opera; should work also whit Safari</p>
<p>JQuery windows are the best way to show your videos and your chat. The users can follow your programs on live tv and visit your site.<a href="http://www.diplod.it/templates/tv-design/" title="Web Tv design demo" target="_blank"><br />
</a><strong><a href="http://www.diplod.it/templates/tv-design/" title="Web Tv design demo" target="_blank">Open the demo to see the design in action</a>.</strong></p>
<p><strong><a class="download-link" href="http://www.diplod.it/templates/tv-design.zip" title="Download Web Tv Template">Download Web TV Template (Open and Free Internet Television Design)</a></strong><a href="http://www.diplod.it/templates/tv-design.zip" title="Download Web Tv Template"><br />
</a><br />
<strong>PS</strong>: sorry for my English :P<br />
The video you can see in the demo is a compilation of Parmigiano Reggiano’s spots. Parmigiano Reggiano is a wonderfull italian cheese, it’s art. :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnu in formato vettoriale svg (Inkscape)</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/09/24/gnu-in-formato-vettoriale-svg-inkscape/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/09/24/gnu-in-formato-vettoriale-svg-inkscape/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2007 23:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro esame se ne è andato, e prima di tuffarsi nelle varie cose da fare, mi sono concesso la domenica per prendere confidenza con Inkscape. Per chi non lo sapesse, è un software di grafica vettoriale nato in ambiente Linux e disponibile anche per Windows, davvero molto versatile. Nella grafica vettoriale un&#8217;immagine è descritta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro esame se ne è andato, e prima di tuffarsi nelle varie cose da fare, mi sono concesso la domenica per prendere confidenza con <a target="_blank" title="Inkscape" href="http://www.inkscape.org/?lang=it"><strong>Inkscape</strong></a>. Per chi non lo sapesse, è un software di <strong>grafica vettoriale</strong> nato in ambiente Linux e disponibile anche per Windows, davvero molto versatile.</p>
<blockquote><p>Nella grafica vettoriale un&#8217;immagine è descritta attraverso un insieme di <a title="Primitiva (geometria)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primitiva_%28geometria%29">primitive geometriche</a> che descrivono punti, <a title="Linea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linea">linee</a>, <a title="Curva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curva">curve</a> e <a title="Poligono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poligono">poligoni</a> ai quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature. È radicalmente diversa dalla <a title="Grafica raster" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grafica_raster">grafica raster</a> in quanto nella grafica raster le immagini vengono descritte come una griglia di <a title="Pixel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel">pixel</a> opportunamente colorati.</p>
<p>I principali vantaggi della grafica vettoriale rispetto alla grafica raster sono la qualità, la maggiore <a title="Compressione dei dati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compressione_dei_dati">compressione dei dati</a> e la più facile gestione delle eventuali modifiche.</p></blockquote>
<p>Il <a title="SVG" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scalable_Vector_Graphics">formato SVG</a> (Scalable Vector Graphics) è un derivato dell&#8217;<acronym title="eXtensible Markup Language">XML</acronym>, un linguaggio che si pone l&#8217;obiettivo di descrivere figure bidimensionali statiche e animate. Non a caso le specifiche SVG sono state definite dal consorzio <acronym title="World Wide Web Consortium">W3C</acronym>, che si occupa di definire gli standard per il web. Se apriamo un file <acronym title="Scalable Vector Graphics">SVG</acronym> con un normale editor di testo, potremo leggerlo senza problemi trovandoci di fronte a una serie di righe di codice XML. Una delle cose più interessanti sono i metadati che accompagnano questo tipo di file: molto simili a quelli di una pagina web e quindi facilmente catalogabili dai motori di ricerca.</p>
<p><span id="more-363"></span></p>
<p>Nella comunità Inkscape esiste pure una <strong><a target="_blank" title="Open Clip Art Gallery" href="http://openclipart.org/">Clip Art Library</a></strong> dove vengono raccolte una marea di figure vettoriali, liberamente utilizzabili. Certo la qualità non è sempre ottima, ma la quantità è degna di nota.</p>
<p>Ma veniamo al dunque. Dovevo creare il logo di una associazione vicina al mondo linux e al software libero, mi serviva un pinguino e uno gnu.. Il primo l&#8217;ho <a target="_blank" title="tux pinguino vettoriale" href="http://cyberjabba.wordpress.com/2007/06/12/il-pinguino-tux-in-formato-svg/">pescato da qui</a>, il secondo me lo sono disegnato da solo. Morale della favola: adesso lo rendo pubblico e utilizzabile da chiunque. Se volete darci un&#8217;occhiata ecco la <a title="Gnu Vectorial SVG" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/gnu.svg"><strong>versione in formato svg vettoriale</strong></a> (tasto destro per salvare).</p>
<div style="text-align: center"><img alt="Gnu anteprima gif" id="image362" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/gnu.gif" /></div>
<p>Per la cronaca, è distribuita sotto licenza <a target="_blank" title="Licenza CC Attribution-Noncommercial" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/">Creative Commons</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nerino &#8211; Un nuovo tema per WordPress</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/09/10/nerino-un-nuovo-tema-per-wordpress/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 23:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[nerino]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[UPDATE: Nerino è giunto alla versione 2.0, vedi le novità e scarica la nuova versione! Prima o poi doveva succedere: a Settembre si riparte, qualcuno decide di aprire un nuovo blog e qualcun altro di cambiare template. Ecco a voi Nerino 1.0, un nuovo tema per WordPress creato dal sottoscritto e rilasciato liberamente. Il nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="metainfo"> <strong>UPDATE: <a href="http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/" title="Nerino 2.0 - wordpress theme">Nerino è giunto alla versione 2.0, vedi le novità e scarica la nuova versione!</a> </strong></p>
<p>Prima o poi doveva succedere: a Settembre si riparte, qualcuno decide di aprire un nuovo blog e qualcun altro di cambiare template. Ecco a voi <strong>Nerino</strong> 1.0, un <strong>nuovo tema per WordPress creato dal sottoscritto e rilasciato liberamente</strong>. Il nome in onore di un gattino che mi ha conquistato.</p>
<p>Fatene ciò che volete, instalatelo, provatelo, testatelo, modificatelo.. ma per favore lasciate sempre un link al mio sito. Se volete una versione personalizzata invece <a href="http://www.diplod.it/contatti/" title="Contatti">contattatemi</a>.</p>
<h4>Presentiamolo</h4>
<p>Nerino è un semplice <strong>tema a due colonne</strong>, con la sidebar laterale e un footer popolato dagli ultimi articoli e dal blogroll. Il tema è <strong>widget ready</strong>, questo significa che se utilizzate i <a href="http://automattic.com/code/widgets/" title="wordpress widget" target="_blank">widget</a> sul vostro blog potete personalizzare la sidebar direttamente dal pannello di amministrazione di WordPress.<br />
L&#8217;impostazione cromatica gioca su blu, rosso e arancio. Non escludo che in futuro possano uscire altre versioni, se vi interessa fatene pure richiesta.</p>
<p><span id="more-357"></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino.jpg" alt="Nerino WordPress theme" id="image358" /></p>
<p>Le <strong>peculiarità</strong> di Nerino sono:</p>
<ul>
<li>Alcuni semplici pulsanti che tramite javascript modificano la <strong>dimensione del testo</strong>, per agevolare la lettura agli utenti con difficoltà nella vista<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-pulsanti.gif" id="image352" alt="Pulsanti per modificare il testo" /></li>
<li>Un menù che utilizza le <strong>gif animate</strong> per rendere un semplice effetto di movimento (ormai mi sono lanciato con le gif animate!)<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-menu.gif" id="image353" alt="Menu con gif animate" /></li>
<li>Il <strong>form dei commenti</strong>, ne vado troppo orgoglioso :)<br />
<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-form.gif" id="image354" alt="Form commenti" /></li>
</ul>
<p>A parte tutto, ecco alcune schermate dalle quali potete avere un colpo d&#8217;occhio su come si presenta il layout, si tratta dell&#8217;<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-home.png" title="Home page di Nerino" target="_blank">home page</a> e di un <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino-single.png" title="Nerino post singolo">post singolo</a> con relativi commenti.</p>
<p>Se volete testarlo live lo potete <a href="http://www.paolosilingardi.it/" title="Dire Fare Comunicare" target="_blank">vedere all&#8217;opera su DireFareComunicare</a>, il blog di un amico sul quale l&#8217;ho installato (e per il quale è nato).</p>
<p>E adesso non vi resta che scaricarlo e iniziare ad utilizzarlo!</p>
<p class="metainfo"> <strong>UPDATE: <a href="http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/" title="Nerino 2.0 - wordpress theme">Nerino è giunto alla versione 2.0, vedi le novità e scarica la nuova versione!</a> </strong></p>
<p>Se invece desideri scaricare la vecchia versione:<br />
<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/09/nerino10.zip" class="download-link" title="Nerino WordPress theme zip"><strong>Clicca qui per il download di Nerino 1.0</strong></a></p>
<p>L&#8217;<strong>installazione</strong> è semplicissima, scompattate la cartella contenuta dentro allo zip nella cartella dei temi di wordpress: <strong>/wp-content/themes/nerino10</strong><br />
Andate nel pannello di amministrazione, clic su &#8216;Aspetto&#8217;, da qui sarà possibile selezionare <strong>Nerino</strong> come tema predefinito. Se volete gestire la sidebar tramite i widget, dopo aver installato il <a href="http://automattic.com/code/widgets/" title="Plugin Widget" target="_blank">plugin di Automattic</a>, basterà cliccare su &#8216;Sidebar Widgets&#8217;.</p>
<p>Il tema è stato testato e reso funzionante su FireFox 1.5, FireFox 2, IE7 e Opera (presumibilmente nemmeno Safari dovrebbe dare problemi). IE6 che fine ha fatto? Su IE6 Nerino funziona, ma ha qualche leggero difetto. Siccome il browser è vecchiotto, è ora di aggiornarsi! Le mie ore di sonno sono più importanti.. Il codice CSS e XHTML è <strong>validato W3C</strong>.<br />
Si accettano di buon grado consigli, suggerimenti e feedback di ogni genere..</p>
<p><strong>NB: WordPress theme Nerino in english? Stay tuned!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>35</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Business Intelligence e Data Mining</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 17:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/06/12/business-intelligence-e-data-mining/</guid>
		<description><![CDATA[Ovvero come scoprire che chi compra i pannolini spesso acquista anche la birra.. e guadagnarci sopra. Già, immaginate di essere nell&#8217;ufficio del dirigente di un centro vendita di una grande catena di distribuzione. Analizzando l&#8217;immensa mole di dati, dove sono registrati gli acquisti dei clienti, si viene a scoprire che con estrema frequenza chi acquista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ovvero come scoprire che chi compra i pannolini spesso acquista anche la birra.. e guadagnarci sopra.</h4>
<div style="text-align: center"><img id="image291" alt="business intelligence" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/business_intelligence.jpg" /></div>
<p>Già, immaginate di essere nell&#8217;ufficio del dirigente di un centro vendita di una grande catena di distribuzione. Analizzando l&#8217;immensa mole di dati, dove sono registrati gli acquisti dei clienti, si viene a scoprire che con estrema frequenza chi acquista i pannolini poi compra pure la birra (tanto da pensare ad un comportamento di consumo correlato).</p>
<p>E&#8217; stata una delle prime &#8220;rivelazioni&#8221; del <strong>data mining</strong> nel mondo anglosassone, ovvero dell&#8217;analisi intelligente dei dati contenuti in un grande database. Follia dei computer o segreto portato alla luce? Si fecero interviste ai clienti e si venne a scoprire che le coppie di giovani che prima erano abituati a recarsi al pub per una birra, quando nasceva il pargolo decidevano di consumarla in casa e la acquistavano al supermercato assieme ai pannolini. Chi l&#8217;avrebbe mai detto?</p>
<p><span id="more-288"></span></p>
<p>Ecco allora che si possono sfruttare queste abitudini di consumo andando a fare opportune offerte commerciali per incrementare i ricavi. Possiamo ad esempio mettere il 3&#215;2 sulla birra e non sui pannolini, in quanto chi comprerà la birra con buona probabilità poi acquisterà i pannolini, sui quali c&#8217;è un rincaro notevole. In questo modo sfrutteremo a fini comerciali le abitudini dei consumatori.<br />
Sono giochi che la grande distribuzione compie quotidianamente, che prevedono attente e complesse operazioni di elaborazione dei dati.</p>
<p>Fra le scienze gestionali quelle relative al data mining mi affascinano parecchio, scrivo queste righe dopo aver assistito a un seminario dal titolo &#8220;<strong>Scavare nei dati per predire e prevenire il futuro: storie di successo con WEKA, la suite Open Source per il Data Mining</strong>&#8221; tenutosi presso la <a target="_blank" title="Unimore" href="http://www.ingre.unimore.it/">facoltà di Ingegneria a Reggio Emilia</a>. Aurelio Dalla Croce e Andrea Guidi di <strong>Software Product Italia</strong> hanno mostrato come il data mining si possa applicare in tanti campi, dall&#8217;astrofisica alla genetica.</p>
<h4>Ma cosa sono Business Intelligence e Data Mining?</h4>
<p>La <a target="_blank" title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Business_intelligence">Business Intelligence</a> è una attività per estrapolare informazioni dai dati contenuti sui database aziendali. Parte da una reportistica di livello avanzato (intelligente, dinamica, guidata), ovvero dall&#8217;esportazione dei dati contenuti in un database su tabelle e grafici di facile consultazione, navigabili dinamicamente su video. Ma è solo il primo passo, la BI non è solo reporting. Con Business Intelligente si intendono (definizione Wikipedia):</p>
<blockquote>
<ol>
<li>un insieme di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche.</li>
<li>la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi,</li>
<li>le informazioni ottenute come risultato di questi processi.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><a target="_blank" title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Data_mining"> Data Mining</a> e Business Intelligence sono fratelli, il DM infatti si applica su moli di dati tali per cui nessun osservatore umano sarebbe in grado di interpretarli correttamente e con criterio. Ecco allora che grazie agli algoritmi si riescono a ricavare informazioni utili dai dati. Avendo a disposizione dei database significativi (con molti dati storici), si possono compiere diverse operazioni: rilevare legami tra i prodotti acquistati e scoprire collegamenti nascosti; sfruttare i legami individuati a fini promozionali e migliorare i risultati grazie alla conoscenza acquisita; anticipare i comportamenti di acquisto dei propri clienti per organizzare al meglio la propria struttura commerciale; predirre i risultati futuri (aumenti o cali delle vendite, percentuale di abbandoni e nuovi clienti).</p>
<p><strong>In generale è possibile descrivere o predirre.</strong><br />
Descrivere:<br />
-fare <strong>clustering</strong>: capire che tipo di acquirenti dovrò gestire e suddividerli in famiglie (clienti che comprano poco ma spendono tanto, clienti occasionali, clienti che fanno guadagnare poco)<br />
-scoprire <strong>association rule</strong> (regole di associazioe tra prodotti: se compro il prodotto A, allora con una certa probabilità P comprerò anche il prodotto B)<br />
-evidenziare <strong>sequential pattern</strong> (vedere che nel tempo ci sono acquisti in sequenza: ad esempio prima i pannolini piccoli, poi più grandi, poi i calconcini..)<br />
Predirre:<br />
-<strong>classificazione</strong> (capire quanto venederò il prossimo anno)<br />
-<strong>deviation detection</strong> (accorgersi che qualcosa non funziona, che c&#8217;è un elemento strano di dati sul mio database. Questa tecnica viene molto usata  dai gestori delle carte di credito. Se ci si accorge che un cliente &#8220;fa cose strane&#8221; viene sospesa la carta di credito: se ad esempio un titolare di carta di credito spende generalmente 50 euro a settimana e improvvisamente spende migliaia di euro significa che c&#8217;è qualcosa che non va, magari è in atto una frode. C&#8217;è da capire qual&#8217;è il livello di varianza ragionevole, ad esempio in alcune situazione l&#8217;1% è ragionevole, in altre potrebbe non esserlo più)</p>
<h4>Tutto molto bello, ma i costi?</h4>
<p><img align="right" title="logo weka" id="image290" alt="logo weka" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/logo_weka.gif" />Al giorno d&#8217;oggi esistono delle suite open-source per la BI e il DM. Una di queste è <a target="_blank" title="weka - data mining software" href="http://www.cs.waikato.ac.nz/ml/weka/"><strong>WEKA</strong></a>, un <strong>software in java sviluppato dall&#8217;Università di Waikato</strong> (Nuova Zelanda). Non ho ancora avuto modo di provarlo, ma mi è stato presentato come lo stato dell&#8217;arte per questo tipo di applicazioni. E&#8217; possibile scaricarlo gratuitamente e magari in futuro vi aggiornerò su questo strumento.<br />
Una delle cose che mi ha stupito in merito è stata la classificazione di alcuni fiori (operazione di clustering) eseguita con weka: a partire da un database si riescono a classificare le famiglie e le specie di questi fiori senza avare nessuna competenza di botanica (ma solo lavorando su dati informatici: come ad esempio la grandezza dei petali, ecc..); le famiglie create attraverso gli algoritmi sono le stesse che gli scienziati di botanica hanno individuato.</p>
<p><img align="left" title="logo pentaho" id="image289" alt="logo pentaho" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/06/logo_pentaho.png" />Se invece siamo interessati alle <strong>suite per la Business Intelligence</strong> ecco <a target="_blank" title="pentaho" href="http://www.pentaho.com/"><strong>Pentaho</strong></a>, un software open source che al suo interno integra gli algoritmi di weka. Anche in questo caso, rimando al futuro le mie valutazioni, appena avrò modo di provarlo.</p>
<p>Appurato che gli strumenti software esistono, i costi maggiori sono quelli relativi alla &#8220;costruzione&#8221; e progettazione degli algoritmi di analisi. Nessun algoritmo generale è applicabile per qualsiasi problema, ma ogni caso specifico richiede attente valutazioni. Classificare gli utenti in base alla spesa non è come suddividere un insieme di piante in famiglie in base alla dimensione delle foglie, ma le prospettive per il futuro sono parecchie. Concludo riprendendo una slide del seminario a cui ho assistito, dove veniva citato Italo Calvino:</p>
<blockquote><p><strong>La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima, con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate di acciaio, ma come i bits d’un flusso d’informazione che corre sui circuiti sotto forma d’impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bit senza peso</strong>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Joomla e tabelle: alla fine mi arrendo..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/21/joomla-e-tabelle-alla-fine-mi-arrendo/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 16:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto lavorando alla messa a punto di un template per Joomla. Il mio metodo di lavoro è il solito, prima di partire vado alla ricerca di layout GPL per vedere quali sono le soluzioni migliori e adattarle alle mie esigenze. Premetto che finora non avevo mai creato un template per joomla da zero, quindi queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto lavorando alla messa a punto di un <strong>template per <a title="joomla" target="_blank" href="http://www.joomla.org/">Joomla</a></strong>. Il mio metodo di lavoro è il solito, prima di partire vado alla ricerca di <strong>layout GPL</strong> per vedere quali sono le soluzioni migliori e adattarle alle mie esigenze. Premetto che finora non avevo mai creato un template per joomla da zero, quindi queste sono le considerazioni di una <em>new-entry</em>.<br />
Ho perso un sacco di tempo per capire se fosse possibile con Joomla 1.0.x avere un template <strong>tableless</strong>, ovvero senza le odiose e fastidiose tabelle, tanto deprecate dagli standard. Alla fine mi sono arreso: il cuore del CMS genera infatti diverse tabelle che non è possibile eliminare se non intervenendo pesantemente sul codice sorgente. Cosa che non conviene assolutamente fare, per una questione di tempo e di aggiornabilità del sistema.</p>
<p>Ho scaricato una miriade di template open source e li ho testati in locale uno ad uno, la maggior parte utilizza una tabellona a tutta pagina come base del layout; altri implementano soluzioni più eleganti, con uno schema impostato sui &#8220;div&#8221; facilmente gestibili da css. Ho impostato il mio lavoro a partire da uno di questi, ma non posso sfuggire alla tabella delle ultime notizie in home page.. A quanto pare è un <a target="_blank" title="joomla e tabelle" href="http://forum.joomla.it/index.php?topic=6263.msg25944">problema che hanno avuto anche altri</a>, e dovrebbe essere risolto con le prossime release di Joomla (il ramo 1.5), intanto però ci si adatta.<br />
Joomla è stato recentemente <a title="premio miglior CMS" target="_blank" href="http://www.joomla.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=497&#038;Itemid=132">premiato come <strong>miglior CMS</strong></a>, devo ammettere che il pannello di amministrazione e la gestione dei contenuti sono davvero eccezionali, ma l&#8217;impressione che ho avuto con lo sviluppo del template è che siamo anni luce indietro rispetto a <strong>WordPress</strong>. Scrodatevi le funzioni richiamabili quà e là, le personalizzazioni fino all&#8217;osso: il sito classico in Joomla è piuttosto rigido.</p>
<p><span id="more-200"></span></p>
<p>Tengo a precisare: sto facendo un paragone con WordPress, ma questo è da intendersi solo relativamente alla questione dello sviluppo di un template. I due sistemi, entrambi open source, non sono confrontabili tra loro in senso lato, in quanto svolgono due funzioni diverse. WordPress è una piattaforma di blogging, Joomla è un CMS completo che tra le altre cose prevede anche la registrazione degli utenti. Se dobbiamo scegliere uno strumento sul quale costruire il nostro sito, non basiamoci soltanto sul sistema template..</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra faccenda che mi sta particolarmente a cuore. Il sito ufficiale di Joomla (in inglese) non ha una sezione che raccoglie tutti i template liberamente scaricabili. Anche qui il parallelismo con WordPress balza subito in testa, non esiste infatti un equivalente delll&#8217;insuperabile <a title="theme viewer WP" target="_blank" href="http://themes.wordpress.net/">ThemeViewer</a>. Una nota di merito va invece alla comunità italiana, che tiene in archivio il <a title="Template Joomla" target="_blank" href="http://template.joomla.it/">Calderone dei Template</a>, dove è possibile visionare e scaricare i lavori, ma senza poterli filtrare come avviene su TW.<br />
Quando si va alla ricerca di temi per Joomla quindi si ricorre a Google, ed è triste notare come ci sia una vera e propria anarchia, con una miriade di finti siti che dichiarano di offrire template free e poi invece ti propinano template-pro a pagamento o impongono la registrazione per poter scaricare gli zip. Una cosa che mi ha lasciato particolarmente perplesso è il tutorial per creare un template <em>w3c valid</em> per joomla. Se cercate su Google la stringa &#8220;<strong>joomla w3c valid template</strong>&#8221; appaiono solo link che rimandano al tutorial di Compassdesigns. Il tutorial non è poi così ben curato, per questo non vi metto nemmo il link. Due commenti su tutti:</p>
<blockquote><p>Nice tutorial, but all of the tags in your code are missing the closing &#8216;>&#8217;<br />
Fairly annoying and unintuitive.</p></blockquote>
<blockquote><p>Standards?<br />
This page itself does not validate. Is this the best Joomla can do?</p></blockquote>
<p>E poi: non si poteva distribuire lo zip contenente i file normalemente? Non si capisce dove si possa scaricare, e pare che lo si possa fare solo registrandosi..</p>
<p>Ho citato questo sito solo per trarre le mie conclusioni: le basi sono buone, Joomla è un CMS davvero user-friendly nella gestione dei contenuti e degli utenti, ma deve ancora migliorare per quanto riguarda lo sviluppo dei template. Fermo restando che la personalizzazione del layout è sempre possibile, così come la validazione W3C. Ormai però non si può più considerare un pargoletto, è sulla scena da più di un anno e la vittoria del premio come miglior CMS lo ha consacrato come esempio da imitare, allora avanti con lo sviluppo.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: ho rilasciato un <strong>template gratuito per joomla</strong>, validato W3C e senza tabelle (almeno per quanto riguarda il codice scritto da me, e non quello prodotto da joomla).<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.diplod.it/2007/04/09/template-gratuito-per-joomla/"> Da qui potete scaricarlo e vedere l&#8217;anteprima</a>.</p>
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		<title>Produzioni dal basso</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/03/13/produzioni-dal-basso/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 12:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Si fa un gran chiacchericcio in questi giorni sul nazionalismo web 2.0, ovvero sul fatto di promuovere e utilizzare applicazioni web made in italy. Io sono tra quelli che valutano i prodotti non in base alla nazionalità, ma in base all&#8217;idea di fondo, ai contenuti e alle caratteristiche qualitative. Mi arriva oggi via mail una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="logo PDB" id="image190" title="logo PDB" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/03/logopdb.gif" />Si fa un <a target="_blank" title="camisani" href="http://blog.html.it/archivi/2007/03/09/soloit.php">gran</a> <a target="_blank" title="bravo marco" href="http://blog.html.it/archivi/2007/03/12/bravo-marco.php">chiacchericcio</a> in questi giorni sul nazionalismo web 2.0, ovvero sul fatto di promuovere e utilizzare applicazioni web made in italy. Io sono tra quelli che valutano i prodotti non in base alla nazionalità, ma in base all&#8217;idea di fondo, ai contenuti e alle caratteristiche qualitative.<br />
Mi arriva oggi via mail una proposta di acquisto relativa ad una maglietta che un&#8217;amica ha pensato di produrre, per finanziare un&#8217;iniziativa sulla festa della Liberazione del 25 aprile. La maglietta è prenotabile su un sito del quale ancora non mi ero accorto: <a target="_blank" title="produzioni dal basso" href="http://www.produzionidalbasso.com/">Produzioni dal basso</a>.<br />
L&#8217;impressione è che sia tutto molto nuovo, anche se siamo alla versione 2 e ci sono già circa 1.600 iscritti, dentro c&#8217;è qualche progetto e una bella idea di fondo. Il sottotitolo recita: piattaforma internet per le autoproduzioni. Un nuovo modo di pensare, produrre e promuovere l&#8217;arte. C&#8217;è anche un altro progetto correlato, si chiama Scambiodate.<br />
Ovviamente non poteva mancare il <a target="_blank" title="blog produzioni dal basso" href="http://www.produzionidalbasso.com/blog/index.php">blog di riferimento</a>, da dove vengono promosse le iniziative relative alla piattaforma.</p>
<p><span id="more-191"></span></p>
<p>Di cosa si tratta? Leggo sulla pagina &#8220;Come funziona&#8221;.</p>
<blockquote><p><strong>Produzioni dal basso è una piattaforma internet                        indipendente, orizzontale e gratuita</strong>. Lo scopo di questa                        piattaforma è quello di offrire uno spazio a tutti                        coloro che vogliono proporre il proprio progetto artistico                        attraverso il sistema delle <strong>produzioni dal basso</strong>.<br />
Per <em>sistema delle produzioni dal basso</em>                      si intende il <strong>metodo di raccolta fondi e finanziamenti                      attraverso una sottoscrizione popolare</strong> per la realizzazione                      di un progetto. In questo modo chi propone un progetto può                      quindi farsi una idea dell&#8217;interesse potenziale che può                      attirare la sua proposta e può coprire le spese per                      la produzione.<br />
Produzioni dal basso <strong>non percepisce percentuali</strong>                      per i progetti proposti, <strong>non acquisisce diritti</strong> sulle                      opere proposte, <strong>non stampa e non distribuisce nulla</strong>.                      Lo scopo di questo sito è proporre un metodo nuovo,                      discutere e ridiscutere il ruolo dell&#8217;artista e dell&#8217;autoproduzione                      culturale.<br />
Per utlizzare questa piattaforma è sufficiente                      iscriversi, <strong>è semplice e non è vincolante</strong>. Per iscriversi                      basta inserire il proprio nome e cognome, l&#8217;indirizzo ed una                      mail valida. <strong>Una volta iscritti è possibile proporre progetti                      e/o sottoscrivere e finanziare i progetti pubblicati.</strong></p></blockquote>
<p>Tra le categorie dei progetti proposti si trovano Cd, Libri, Fumetti, Riviste, Audiovisivi, Abbigliamento, Gadget..<br />
L&#8217;interfaccia grafica è minimale, con un po&#8217; di <a target="_blank" title="scriptaculous" href="http://script.aculo.us/">Scriptaculous</a> qua e là; non c&#8217;è una pagina &#8220;chi siamo&#8221;, ergo non sono riuscito a capire chi stia dietro a questa idea, peccato.<br />
In ogni caso complimenti.</p>
]]></content:encoded>
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