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	<title>diploD &#187; Php</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Creare un sito paid to write con wordpress</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/29/creare-un-sito-paid-to-write-con-wordpress/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/01/29/creare-un-sito-paid-to-write-con-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 19:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[campi personalizzati]]></category>
		<category><![CDATA[custom fields]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[Vanno molto di moda i siti paid to write, ovvero quei portali di informazione dove gli autori dei pezzi vengono remunerati per ciò che scrivono. Fondamentalmente esistono due tipi di remunerazioni: Per articolo: ad esempio 10 euro ogni articolo che scrivi Tramite adsense: l&#8217;autore inserisce il proprio annuncio pubblicitario adsense e viene pagato in base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vanno molto di moda i siti <strong>paid to write</strong>, ovvero quei portali di informazione <strong>dove gli autori dei pezzi vengono remunerati per ciò che scrivono</strong>. Fondamentalmente esistono due tipi di remunerazioni:</p>
<ul>
<li><strong>Per articolo</strong>: ad esempio 10 euro ogni articolo che scrivi</li>
<li><strong>Tramite adsense</strong>: l&#8217;autore inserisce il proprio annuncio pubblicitario adsense e viene pagato in base ai clic</li>
</ul>
<p>Generalmente il secondo è quello più utilizzato, saranno gli utenti stessi, coi loro accessi e i loro clic, a decretare il successo o meno di un articolo. Il concetto è semplice: ogni autore possiede un account <a title="google adsense" href="www.google.com/adsense" target="_blank">Google Adsense</a> e gli viene concesso di inserire un annuncio relativo al proprio Publisher ID all&#8217;interno dell&#8217;articolo che scrive.<br />
Il Publisher ID si trova in alto a destra nel pannello di amministrazione di Google Adsense, tipicamente è una stringa del tipo <em>pub-1234567890</em>. Questa stringa appare nel codice html degli annunci, nell&#8217;esempio seguente è evidenziata in grassetto:</p>
<blockquote><p>&lt;script type=&#8221;text/javascript&#8221;&gt;&lt;!&#8211;<br />
google_ad_client = &#8220;<strong>pub-1234567890</strong>&#8220;;<br />
google_ad_width = 468;<br />
google_ad_height = 60;<br />
google_ad_format = &#8220;468x60_as&#8221;;<br />
google_ad_type = &#8220;text&#8221;;<br />
google_ad_channel = &#8220;&#8221;;<br />
google_color_border = &#8220;FFFFFF&#8221;;<br />
google_color_bg = &#8220;FFFFFF&#8221;;<br />
google_color_link = &#8220;CCCCCC&#8221;;<br />
google_color_text = &#8220;000000&#8243;;<br />
google_color_url = &#8220;666666&#8243;;<br />
//&#8211;&gt;<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type=&#8221;text/javascript&#8221;<br />
src=&#8221;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&#8221;&gt;<br />
&lt;/script&gt;</p></blockquote>
<p>Per costruire un sito web write to paid, potremmo utilizzare i campi personalizzati di wordpress. Se chiediamo agli autori di creare un campo dal nome <em>adsenseID</em> e compilarlo con il proprio publisher ID, ogni volta che scrivono un nuovo articolo, potremo andare poi a ripescarlo nel tema di wordpress per pubblicare il suo gruppo di annunci.</p>
<p><span id="more-739"></span></p>
<p>Creare un campo personalizzato è molto semplice: dall&#8217;editor di scrittura, sotto alla finestra di testo, basta aggiungere nome e valore e premere il tasto &#8220;Aggiungi campo personalizzato&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-740" title="campo-personalizzato" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/campo-personalizzato.png" alt="" width="725" height="197" /></p>
<p>I modi per visualizzare i campi personalizzati nel tema sono descritti molto accuratamente qui: <a href="http://codex.wordpress.org/Using_Custom_Fields">http://codex.wordpress.org/Using_Custom_Fields</a><br />
La funzione che ci interessa è <em>get_post_meta($post_id, $key, $single)</em></p>
<ul>
<li>$post_id è l&#8217;ID odel post per il quale vogliamo visualizzare il campo personalizzato. Si può usare $post-&gt;ID per ricavare quello del post attuale all&#8217;interno del <a title="wordpress loop" href="http://codex.wordpress.org/The_Loop" target="_blank">loop</a></li>
<li>$key è la stringa che identifica l campo personalizzato, nel nostro caso sarà adsenseID (creato in precedenza)</li>
<li>$single è un valore booleano (vero/falso). Se impostato a true la funzione restituisce un risultato singolo, come stringa. Se impostato a false, o non impostato, la funzione restituisce un array coi campi personalizzati</li>
</ul>
<p>Dove vogliamo far apparire gli annunci bastarà scrivere, nel file del tema (ad esempio in single.php):</p>
<blockquote><p>&lt;?php $key=&#8221;adsenseID&#8221;; ?&gt;<br />
&lt;script type=&#8221;text/javascript&#8221;&gt;&lt;!&#8211;<br />
google_ad_client = &#8220;&lt;?php echo get_post_meta($post-&gt;ID, $key, true); ?&gt;&#8221;;<br />
google_ad_width = 468;<br />
google_ad_height = 60;<br />
google_ad_format = &#8220;468x60_as&#8221;;<br />
google_ad_type = &#8220;text&#8221;;<br />
google_ad_channel = &#8220;&#8221;;<br />
google_color_border = &#8220;FFFFFF&#8221;;<br />
google_color_bg = &#8220;FFFFFF&#8221;;<br />
google_color_link = &#8220;CCCCCC&#8221;;<br />
google_color_text = &#8220;000000&#8243;;<br />
google_color_url = &#8220;666666&#8243;;<br />
//&#8211;&gt;<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type=&#8221;text/javascript&#8221;<br />
src=&#8221;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&#8221;&gt;<br />
&lt;/script&gt;</p></blockquote>
<p>Non è altro che il codice precedente, dove al posto del pub-1234567890 abbiamo messo la funzione php che stampa l&#8217;ID relativo al post. Ovviamente è possibile personalizzare il fomato e i colori del blocco di annunci, modificando gli opportuni parametri.</p>
<p>Se poi volessimo in qualche modo tenere traccia degli articoli più popolari, per valorizzarli e riconoscere un premio agli autori in grado di scrivere contenuti validi, potremmo utilizzare il <strong><a title="Popularity Contest Wordpres Plugin" href="http://wordpress.org/extend/plugins/popularity-contest/" target="_blank">Popularity Contest Plugin</a></strong>, che permette di impostare una serie di parametri tramite i quali valutare un post.</p>
<p>Semmai un giorno vorrete fare un sito tipo <a title="Ewrite.us" href="http://it.ewrite.us/" target="_blank">Ewrite.us</a> o <a title="MondoInformatico.info" href="http://www.mondoinformatico.info/" target="_blank">MondoInformatico.info</a>, potete provare così..</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare wordpress per iPhone, Nokia e PDA</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/23/ottimizzare-wordpress-per-iphone-nokia-e-pda/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 00:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[user agent]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottimizzare il proprio blog wordpress per dispositivi mobili è sempre più importante, vista la loro diffusione. Ecco come fare con due plugin di wordpress.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I dati di Google Analytics parlano chiaro, sempre più spesso si ricevono <strong>visite da dispositivi mobili</strong>: iPhone e PDA stanno diventando uno strumento di navigazione, ma l&#8217;utente torna solo se trova qualcosa di effettivamente navigabile. Un sito web in grado di riconoscere i dispositivi con schermo piccolo è in grado di catturare anche quei navigatori d&#8217;avanguarda (passatemi il termine) e fornire a loro una <strong>versione ottimizzata del layout</strong>.</p>
<p>Il browser, e di conseguenza il dispositivo, con cui l&#8217;utente fa accesso a un sito web è riconoscibile attravero lo <em>User Agent</em>.</p>
<blockquote><p>Oltre ai browser, gli user agent del web possono essere i <a title="Crawler" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crawler">crawler</a> dei <a title="Motore di ricerca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_di_ricerca">motori di ricerca</a>, i <a title="Telefono cellulare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telefono_cellulare">telefoni cellulari</a>, i <a title="Screen reader" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Screen_reader">lettori di schermo</a> ed i browser <a title="Braille" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Braille">braille</a> usati da persone non vedenti.<br />
Quando gli utenti di Internet visitano un sito web, una stringa di testo è solitamente inviata per fare identificare al <a class="mw-redirect" title="Web server" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_server">server</a> lo user agent. Questo fa parte della richiesta <a title="HTTP" href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTTP">HTTP</a>, con prefisso &#8220;<tt>User-agent:</tt>&#8221; o &#8220;<tt>User-Agent:</tt>&#8221; e tipicamente include informazioni come il nome dell&#8217;applicazione client, la versione, il <a title="Sistema operativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo">sistema operativo</a> e la lingua. I <a title="Bot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bot">bot</a> spesso includono anche l&#8217;indirizzo web e la mail del proprietario, in modo tale che l&#8217;amministratore del sito possa contattarlo.<br />
La stringa dell&#8217;user-agent è uno dei criteri per i quali alcuni bot possono essere esclusi da alcune pagine usando il file <a title="Robots.txt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robots.txt">robots.txt</a>. Questo permette ai webmaster, che ritengono che alcune parti del loro sito (o tutto il sito) non debba essere incluso nei dati raccolti da un particolare bot o che quel particolare bot stia usando troppa <a title="Banda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda">banda</a>, di bloccare l&#8217;accesso alle pagine. [wikipedia]</p></blockquote>
<p>E&#8217; arrivato dunque il momento di <strong>pensare al design del blog</strong>, fondamentalmente ci sono due modi per scremare opportunamente gli utenti che accedono al sito web: tramite il <strong>file .htaccess</strong> o tramite <strong>php</strong>. Noi ci concentreremo sulla seconda soluzione.</p>
<p><span id="more-726"></span></p>
<p>Esistono due interessanti plugin per formattare un blog in versione mobile:</p>
<ol>
<li><a title="Wp PDA" href="http://imthi.com/wp-pda" target="_blank">WP-PDA</a>: riconosce in automatico un sacco di user agent relativi a dispositivi mobili windows mobile, playstation portatile, cellulari, ecc..), è possibile aggiungerne altri tramite il pannello di amministrazione. Per l&#8217;iPhone carica un tema particolare, concepito appositamente secondo il design apple. Nelle immagini sottostanti potete vedere la versione di questo blog vista rispettivamente su iPhone e su un browser Nokia.<br />
<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-iphonewppda.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-728" title="diplod-iphonewppda" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-iphonewppda-92x300.png" alt="diploD visto con iPhone" width="92" height="300" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-wppda.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-729" title="diplod-wppda" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-wppda-195x300.png" alt="diploD visto da Nokia N79" width="195" height="300" /></a></li>
<li><a title="WP Touch" href="http://www.bravenewcode.com/wptouch/" target="_blank">WP Touch</a>: è ottimizzato per formattare le pagine quando vi si accede con l&#8217;iPhone. Il design è delizioso, ma il grosso limite è che riconosce sono lo user agent dell&#8217;iPhone e non quelli degli altri dispositivi mobili. Nell&#8217;immagine sottostante la versione di un mio blog di test.<br />
<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-iphone.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-730" title="diplod-iphone" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/diplod-iphone-155x300.png" alt="diploD Lab visto con iPhone" width="155" height="300" /></a></li>
</ol>
<p>Il principio di funzionamento è uguale per entrambi i plugin: in base allo user agent viene caricato un tema apposito. Il tema è in tutto e per tutto uguale agli altri temi wordpress, utilizza gli stessi file php, ma viene semplificato il layout: meno div, meno classi css, meno fronzoli.. <strong><br />
Nei prossimi giorni ho intenzione di rilasciare qualche tema gratuito appositamente pensato per i dispositivi mobili, da caricare nelle relative cartelle dei plugin per personalizzare ulteriormente il proprio sito.</strong></p>
<p>Per testare la visualizzazione sui diversi dispositivi, senza possederli (daltronde costano davvero caro..), esiste una comodissima estensione di firefox che cambia a piacimento gli user agent: <a title="Firefox: user agent switcher" href="http://chrispederick.com/work/user-agent-switcher/" target="_blank">User Agent Switcher</a>.</p>
<p><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-731" title="user-agent-firefox" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/user-agent-firefox.png" alt="" width="500" height="371" /></a></p>
<p>Per chi volesse divertirsi a fare tesi, qui c&#8217;è una <a title="user agent database" href="http://www.useragents.org/database.asp" target="_blank">esaustiva lista di user agent string</a>, per estendere la lista di quelli disponibili nell&#8217;estensione di firefox.<br />
E&#8217; arrivato il momento di concentrarsi anche su questi aggeggini, via con le customizzazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Apache-php-MySQL su Windows Vista o Windows 7</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/01/21/installare-apache-php-mysql-su-windows-vista/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/01/21/installare-apache-php-mysql-su-windows-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 15:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
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		<description><![CDATA[Guida per l'installazione del server apache, php e mysql su windows vista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono aggiornato a <strong>Windows Vista</strong>, e ora pure a <strong>Windows 7</strong>. Anche se forse &#8220;aggiornato&#8221; non è la parola più azzeccata, visti problemi e problemini che ho riscontrato dopo 3 giorni di installazioni. Niente di irrecuperabile, a parte il fastidioso problema di connessione wireless su <a title="wireless problem wpa windows vista" href="http://forums.microsoft.com/TechNet/ShowPost.aspx?PostID=2095539&amp;SiteID=17" target="_blank">rete protetta wpa2</a>, di cui magari parlerò in seguito.</p>
<p>Riporto qualce appunto per installare senza problemi la piattaforma<strong> Apache+MySQL+php</strong>, così da avere in locale un server dove testare e sviluppare le proprie applicazioni (come <a title="Wordpress" href="http://wordpress.org/" target="_blank">wordpress</a> o <a title="Joomla" href="http://www.joomla.org/" target="_blank">joomla</a>).</p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<h3>Installazione Apache Server 2.2.6</h3>
<p>Installare Apache è stato piuttosto semplice. Ecco i passi da seguire:</p>
<ol>
<li><strong>Scaricare l&#8217;installer (MSI) per Windows</strong> dal sito di <a title="Apache server download" href="http://httpd.apache.org/download.cgi" target="_blank">Apache HTTP Server</a></li>
<li><strong>Disattivare il controllo UAC</strong>:<em> </em><em>Su Vista</em>: start -&gt; pannello di controllo -&gt; Account Utente e protezione per la famiglia -&gt; Account Utente -&gt; Attiva o disattiva controllo account utente [tra parentesi questa cosa vi libererà delle fastidiosissime finestrelle "consenti" che appaiono dopo ogni clic]<em>Su Windows 7</em>:  start -&gt; pannello di controllo -&gt; Account Utente -&gt; Account Utente -&gt; Modifica le impostazioni di controllo dell&#8217;account utente -&gt; Impostare su Nessuna Notifica</li>
<li><strong>Lanciare l&#8217;installer</strong> appena scaricato e seguire le istruzioni, come Network Domain e Server Name possiamo mettere &#8220;localhost&#8221; (se l&#8217;installazione avviene in locale) e come porta scegliere 80.</li>
<li>Ora è possibile <strong>configurare Apache Server</strong>, aprendo il file &#8220;C:\Program Files\Apache Software Foundation\Apache2.2\conf\httpd.conf&#8221; con un editor di testo.La cosa principale da fare è indicare la cartella dove vengono salvate le nostre pagine web per poi renderle accessibili via browser grazie al server. La cartella di default è /htdocs/, si trova all&#8217;interno di quella dove abbiamo installato Apache.Se vogliamo cambiarla è sufficiente trovare il paramentro &#8220;DocumentRoot&#8221; e modificarlo come segue:<code>#<br />
# DocumentRoot: The directory out of which you will serve your<br />
# documents. By default, all requests are taken from this directory, but<br />
# symbolic links and aliases may be used to point to other locations.<br />
#<br />
DocumentRoot "C:/www"</code></p>
<p>C:/www/ in questo caso è la cartella dove andremo a posizionarele pagine web e tutti i file annessi.</li>
<li>Lo stesso percorso va riportato sotto, in questo modo:<code>#<br />
# This should be changed to whatever you set DocumentRoot to.<br />
#<br />
&lt;Directory "C:/www"&gt;</code></li>
<li><strong>Salvare e riavviare il server</strong>.</li>
<li>Se dovessero presentari problemi in fase di avvio del server, per prima cosa controllare l&#8217;application log di windows; se dovessero mancare delle dll può tornare utile questa pagina: <a href="http://windows.php.net/download/">http://windows.php.net/download/<br />
</a>Un&#8217;altra operazione da fare è settare anche questi due ulteriori parametri sul file di configurazione come da testo sotto:<br />
<code># ServerName gives the name and port that the server uses to identify itself.<br />
# This can often be determined automatically, but we recommend you specify<br />
# it explicitly to prevent problems during startup.<br />
#<br />
# If your host doesn't have a registered DNS name, enter its IP address here.<br />
#<br />
ServerName localhost:80</code><br />
<code># Listen: Allows you to bind Apache to specific IP addresses and/or<br />
# ports, instead of the default. See also the &lt;VirtualHost&gt;<br />
# directive.<br />
#<br />
# Change this to Listen on specific IP addresses as shown below to<br />
# prevent Apache from glomming onto all bound IP addresses.<br />
#<br />
Listen 127.0.0.1:80</code></li>
</ol>
<h3>Il problema all&#8217;avvio dell&#8217;icona Apache Monitor nella systray con Windows Vista &#8211; risoluzione</h3>
<p>Una volta installato il server è sufficiente digitare l&#8217;indirizzo &#8220;http://localhost/&#8221; nella barra degli indirizzi del browser per capire se tutto funziona. Su Windows XP però eravamo abituati all&#8217;iconcina con la piuma dalla quale era possibile avviare o stoppare il server apache.</p>
<p>Con Vista questa icona non c&#8217;è più, inoltre un fastidioso problema all&#8217;avvio ci accoglie perchè Apache Monitor non riesce a caricarsi correttamente. Per risolvere l&#8217;inconveniente basta andare nella cartella di installazione di Apache Server, entrare nella cartella /bin/ e cliccare col tasto destro sul file ApacheMonitor.exe, da qui clic su Proprietà. In alto selezionare la tab &#8220;Compatibilità&#8221; e spuntare l&#8217;opzione &#8220;Esegui il programma in modalità compatibile per Windows XP (Service Pack 2)&#8221;. Vedi figure sottostanti.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/apache-monitor-proprieta.jpg" alt="Apache monitor" /></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/apache-spunta-proprieta.jpg" alt="Apache proprieta" /></p>
<h3>Installazione MySQL 5.0</h3>
<p>MySQL è un server per database relazionali open source, ormai affermato e robusto, soprattutto in ambito web. Per l&#8217;installazione è necessario:</p>
<ol>
<li><a title="MySQL 5" href="http://dev.mysql.com/downloads/" target="_blank">Scaricare dal sito ufficiale</a> l&#8217;<strong>installer per windows</strong>.</li>
<li><strong>Lanciare l&#8217;installer</strong> e seguire le istruzioni a video, scegliendo l&#8217;installazione <strong>Typical</strong>.</li>
<li>Alla fine dell&#8217;installazione scegliere di <strong>configurare il server</strong>.</li>
<li>Scegliamo l&#8217;opzione &#8220;<strong>Detailed Configuration</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql01.jpg" alt="mysql-configurazione1" /></p>
<li>Impostare la tipologia come &#8220;<strong>Developer Machine</strong>&#8221; (il server sarà infatti utilizzato principalmente per i nostri test in locale)</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql02.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Al passaggio successivo selezionare &#8220;<strong>Multifunctional Database</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql03.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Lasciare invariato al punto successivo e proseguire, a meno che non si voglia specificare una directory particolare per InnoDB</li>
<li>Come numero approssimativo di connessioni al server possiamo specificare <strong>20</strong>. Più che sufficienti se lo utilizziamo come server di test.</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql05.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Al passaggio successivo selezionare entrambe le opzioni, è poi possibile specificare la porta di connessione al database: generalmente la <strong>3306</strong></li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql06.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Come impostazioni dei caratteri scegliere &#8220;<strong>Best support for Multilingualism</strong>&#8220;</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql07.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Se vogliamo cheMySQL si avvii in automatico all&#8217;accensione di windows selezionare &#8220;<strong>Install as Windows Service</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Launch the MySQL server automatically</strong>&#8220;.</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql08.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Indicare la password per l&#8217;utente amministratore (<strong>root</strong>) ed eventualmente creare un utente anonimo (anche se sarebbe meglio evitare, è poco sicuro)</li>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/mysql09.jpg" alt="mysql-configurazione" /></p>
<li>Per l&#8217;amministrazione del Database installare <a title="SQL GUI" href="http://dev.mysql.com/downloads/workbench/" target="_blank">MySQL Workbench</a>. Si tratta di utili strumenti per la gestione &#8220;visiva&#8221; del server, degli utenti, dei permessi e dei database. Comprende inoltre il Query Browser per lanciare le query SQL.</li>
</ol>
<h3>Installazione php 5 sul server Apache</h3>
<p>Con l&#8217;installazione di php e delle estensioni per la connessione al database avremo completato l&#8217;opera. In questo caso è meglio eseguire una installazione manuale. Come riportato nella <a title="Guida php su win" href="http://php.html.it/guide/lezione/2551/rendere-php-disponibile-nel-sistema/" target="_blank">Guida php su Windows</a> di HTML.it:</p>
<blockquote><p>Questa installazione, consigliata dal manuale ufficiale Php, ha il vantaggio di non richiedere lo spostamento di file nelle directory di sistema (Windows, System32 e altre): infatti modificando la sola variabile di sistema PATH e mantenenedo i file in c:\php, tutto rimane più ordinato e l&#8217;aggiornamento diventa molto più semplice.</p></blockquote>
<p>Ecco i passi da seguire:</p>
<ol>
<li>Scaricare il <a title="php download" href="http://www.php.net/downloads.php" target="_blank">pacchetto zip dal sito ufficiale</a></li>
<li>Estrarre i files nella cartella <strong>C:/php/</strong> (il nome breve è più comodo)</li>
<li>Aprire Pannello di Controllo -&gt; Sistema e Sicurezza (Sistema e Manutenzione su Vista) -&gt; Sistema. Nella barra di sinistra cliccare su &#8220;<strong>Proprietà di Sistema avanzate</strong>&#8221; (Vista) o su &#8220;Impostazioni avanzate di sistema&#8221; (Windows 7), poi sul tasto &#8220;<strong>Variabili d&#8217;ambiente..</strong>&#8220;.<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/php-var-ambiente.jpg" alt="Installazione php" />Dalla tendina sotto (variabili di sistema) selezionare &#8220;<strong>Path</strong>&#8221; e cliccare su &#8220;Modifica&#8221;. In fondo al testo già presente aggiungere la stringa &#8220;<strong>;C:\php</strong>&#8221; (con il punto e virgola, senza gli apici).<img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/01/variabile-path.JPG" alt="Installazione php" />
<p>In questo modo abbiamo indicato al sistema dove si trova l&#8217;interprete php.</li>
<li><strong>Riavviare windows</strong></li>
<li>Ora è necessario <strong>integrare l&#8217;interprete php nel server Apache</strong>. Per farlo bisogna aprire il file di configurazione di Apache: &#8220;C:\Program Files\Apache Software Foundation\Apache2.2\conf\httpd.conf&#8221;C&#8217;è una lunga lista di &#8220;LoadModule&#8221; (molti di questi sono commentati) alla fine della quale bisogna aggiungere queste righe:<code># Start Php integration</code><code>LoadModule php5_module "C:/php/php5apache2_2.dll"</code>
<p><code>AddType application/x-httpd-php .php</code></p>
<p><code>PhpIniDir "C:/php"</p>
<p># End Php integration</p>
<p></code></li>
<li>Infine modifichiamo il parametro DirectoryIndex come segue:<code>#<br />
# DirectoryIndex: sets the file that Apache will serve if a directory<br />
# is requested.<br />
#<br />
&lt;IfModule dir_module&gt;<br />
DirectoryIndex index.html index.php<br />
&lt;/IfModule&gt;</code></p>
<p><code> </code></li>
<li>Ora andiamo nella directory di php e rinominiamo il file &#8220;php.ini-development&#8221; in &#8220;<strong>php.ini</strong>&#8220;.Si tratta del file di configurazione dell&#8217;interprete php. Apriamolo con un editor di testo.</li>
<li>Cambiamo il parametro &#8220;extension_dir&#8221; come segue:<code>; Directory in which the loadable extensions (modules) reside.</code><code> </code><code>extension_dir = "C:/php/ext"</code></li>
<li>Settare il parametro &#8220;display_errors&#8221; su On per poter vedere gli errori generati dagli script che svilupperemo</li>
<li>Infine decommentare (togliendo il punto e virgola davanti) il parametro &#8220;session.save_path&#8221; e moficarlo come segue:<code>session.save_path = "C:/php/sessionfiles"<br />
</code></p>
<p><strong>sessionfiles è una cartella da creare</strong>, dove verranno salvati i file relativi alle sessioni di php.</li>
<li>Ora dovremo attivare i connettori php-MySQL (maggiori info nella <a title="php mysql connectors" href="http://dev.mysql.com/downloads/connector/" target="_blank">pagina dei download dal sito ufficiale di MySQL</a>). Si tratta di file dll che permettono la connessione da parte di php al database: <strong>mysqli</strong> e <strong>mysql</strong></li>
<li>Assicurarsi che siano presenti i file php_mysql.dll e php_mysqli.dll nella cartella <strong>/ext/</strong> di php (dove ci sono le estensioni)</li>
<li>Ora nel file <strong>php.ini</strong> aperto in precedenza decommentare (togliendo il ; ad inizio riga) le estensioni di mysql come segue:<code>extension=php_mysql.dll<br />
extension=php_mysqli.dll</code></p>
<p><code> </code></li>
<li>Altra estensione utile è quella per la gestione delle immagini, che conviene decommentare:<code>extension=php_gd2.dll</code><code> </code></li>
<li>A questo punto salvare tutto, <strong>riavviare il server Apache</strong> e tutto dovrebbe funzionare.</li>
</ol>
<p>Per essere sicuri possiamo creare un file &#8220;index.php&#8221; con all&#8217;interno il semplice codice</p>
<p><code>&lt;?php phpinfo() ; ?&gt;<br />
</code></p>
<p>Aprire il browser e digitare l&#8217;indirizzo: &#8220;http://localhost/index.php&#8221; Se tutto è stato eseguito correttamente dovremmo vedere una pagina che riporta diverse informazioni sulla versione di php installata.</p>
<p>Si noti che questo semplice test non ci dà informazioni sulla corretta installazione delle estensioni per la connessione al database, che dovremo testare in un secondo momento, magari provando l&#8217;installazione in locale di un cms come wordpress.</p>
<p><strong>Anche su Windows Vista e Windows 7 gira, buon lavoro.</strong> :)</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>64</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E così Marina ha un nuovo blog</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/11/26/e-cosi-marina-ha-un-nuovo-blog/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/11/26/e-cosi-marina-ha-un-nuovo-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 23:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[FAlbum]]></category>
		<category><![CDATA[interface]]></category>
		<category><![CDATA[jquery]]></category>
		<category><![CDATA[portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/11/26/e-cosi-marina-ha-un-nuovo-blog/</guid>
		<description><![CDATA[Ultimamente sono mancato un po&#8217; su queste pagine, solo perchè sono stato preso da questo lavoro. Marina Remi è un&#8217;attrice genovese, che mi ha contattato per creare ex novo un blog su wordpress: ecco fatto. Non è stato semplice ma alla fine ho imparato molto.. Devo ringraziare lei e tutti coloro che hanno collaborato nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/11/port-marina.gif" alt="Portfolio - Marina Remi Weblog" /></p>
<p>Ultimamente sono mancato un po&#8217; su queste pagine, solo perchè sono stato preso da <a href="http://www.marinaremi.com/diario/" title="Marina Remi" target="_blank">questo lavoro</a>. Marina Remi è un&#8217;attrice genovese, che mi ha contattato per creare ex novo un blog su wordpress: ecco fatto. Non è stato semplice ma alla fine ho imparato molto.. Devo ringraziare lei e tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione: in bocca al lupo!</p>
<p>In queste poche righe voglio riassumere i plugin utilizzati e le tecniche implementate per realizzare il sito di Marina.</p>
<p><span id="more-420"></span></p>
<h4>Menu con icone che zoomano al passaggio del mouse</h4>
<p>Noterete subito il menù stile mac che raccoglie le pagine del blog. E&#8217; stato realizzato utilizzando il framework <a href="http://jquery.com/" title="jQuery" target="_blank">jQuery</a> e la sua utilissima estensione grafica <a href="http://interface.eyecon.ro/" title="Interface" target="_blank">Interface</a>. Lo script deve essere configurato e si può personalizzare via CSS, lo potete vedere in azione nelle demo di Interface: <a href="http://interface.eyecon.ro/demos" title="Interface Demos" target="_blank">Fisheye Menu</a>.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/11/marina-menu.gif" alt="Menu in stile Mac" /></p>
<h4>Il form dei commenti</h4>
<p>A volte si può essere eleganti anche con un semplice javascript.. Lo so, i puristi diranno che son meglio i tag &lt;label&gt;, ma ogni tanto anche l&#8217;occhio vuole la sua parte.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/11/marina-commenti.gif" alt="Form commenti" /></p>
<h4>Le foto da Flickr</h4>
<p><a href="http://www.randombyte.net/blog/projects/falbum/" title="FAlbum per wordpress" target="_blank">FAlbum</a> è un plugin per wordpress che si collega ad un account Flickr e pubblica le foto sul proprio blog.<br />
Se vogliamo inserire la visualizzazione delle immagini in una pagina bisogna creare un template di pagina. Per farlo è sufficiente inserire questo codice all&#8217;inizio della nuova pagina falbum.php<br />
<code><br />
&lt;?php<br />
/*<br />
Template Name: FAlbum<br />
*/<br />
?&gt;<br />
</code></p>
<p>Mentre nel corpo della pagina dovremo inserire questo codice dove si vogliono far apparire le foto</p>
<p><code><br />
&lt;!--&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('url'); ?&gt;/wp-content/plugins/falbum/res/falbum.js"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('url'); ?&gt;/wp-content/plugins/falbum/res/overlib.js"&gt;&lt;/script<br />
&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('url'); ?&gt;/wp-content/plugins/falbum/res/prototype.js"&gt;&lt;/script&gt;--&gt;<br />
&lt;div id="overDiv" style="position:absolute; visibility:hidden; z-index:1000;"&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;?php $falbum-&gt;show_photos(); ?&gt;<br />
</code></p>
<p>Per utilizzare gli effetti di visualizzazione dovremo togliere i commenti all&#8217;inclusione del codice javascript.</p>
<p>Per mettere qualche immagine nella sidebar invece si può usare questa funzione</p>
<p><code><br />
&lt;?php require_once(ABSPATH.'/wp-content/plugins/falbum/falbum.php');<br />
global $falbum; ?&gt;<br />
&lt;?php echo $falbum-&gt;show_recent($num = 3, $style = 0, $size= 's'); ?<br />
</code></p>
<p>Tutta <a href="http://www.randombyte.net/wiki/falbum/falbum" title="FAlbum documentation" target="_blank">la documentazione circa il plugin la si trova qui</a>, ben fatta e dettagliata.</p>
<h4>All in One SEO Pack</h4>
<p>E&#8217; un <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/" title="All in one SEO Pack" target="_blank">utilissimo plugin</a> per l&#8217;ottimizzazione delle proprie pagine in ottica SEO (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_%28motori_di_ricerca%29" title="SEO" target="_blank">Search Engine Optimization</a>). Da un comodo pannello di amministrazione è possibile inserire una descrizione globale del sito e le parole chiave. Per ogni post o pagina è possibile inserire descrizioni specifiche e parole chiave diverse. L&#8217;utilità non si vede ad occhio nudo, ma trattare bene i motori di ricerca aiuta sempre a generare visite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2007/11/26/e-cosi-marina-ha-un-nuovo-blog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Welcome CSS Sliding Box WordPress Plugin</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/08/13/welcome-css-sliding-box-wordpress-plugin/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2007/08/13/welcome-css-sliding-box-wordpress-plugin/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 11:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2007/08/13/welcome-css-sliding-box-wordpress-plugin/</guid>
		<description><![CDATA[English? Go here.. Che diavolo è? Provate a cliccare sul bottocino &#8220;che diavolo?&#8221; in alto a questa pagina e capirete in un attimo. Si tratta di un piccolo box CSS scorrevole, all&#8217;interno del quale si può far apparire tutto ciò che ci pare.. Dopo avdd-welcome-ita.ziper scaricato il plugin e fatto l&#8217;upload dei files &#8216;dd-welcome.php&#8217; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold">English?</span> <a href="http://www.diplod.it/2007/08/13/welcome-css-sliding-box-wordpress-plugin/#english">Go here..</a></p>
<h4>Che diavolo è?</h4>
<p>Provate a cliccare sul bottocino &#8220;che diavolo?&#8221; in alto a questa pagina e capirete in un attimo. Si tratta di un piccolo box CSS  scorrevole, all&#8217;interno del quale si può far apparire tutto ciò che ci pare..<br />
Dopo avdd-welcome-ita.ziper scaricato il plugin e fatto l&#8217;upload dei files &#8216;dd-welcome.php&#8217; e &#8216;dd-bg.gif&#8217; all&#8217;interno della solita cartella  &#8216;wp-content/plugins/&#8217;, apparirà nel menù &#8216;Opzioni&#8217; un comodo pannello di amministrazione dal quale è possibile configurare il box scorrevole.</p>
<p><a class="download-link" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/10/dd-welcome-ita.zip" title="dd welcome WP plugin">SCARICALO QUI..</a></p>
<h4>A cosa serve?</h4>
<p>Bella domanda, in teoria per avere un box figo dove poter inserire le solite informazioni su chi siamo, cosa facciamo, da dove veniamo e dove vogliamo arrivare. In pratica potete metterci ciò che meglio credete, anche gli ultimi libri letti..</p>
<p><span id="more-338"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/dd-welcome-manager.jpg" title="Apri immagine in dimensioni originali"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/dd-welcome-manager-small.jpg" id="image336" alt="Welcome Manager" /></a></p>
<p>Dal &#8216;Welcome Manager&#8217;, senza toccare il codice del nostro template, potremo impostare:</p>
<ol>
<li>Il testo da far apparire all&#8217;interno del box, nel quale si possono utilizzare anche i più comuni tag HTML per fare link o inserire immagini</li>
<li>Il testo da far apparire sul bottoncino</li>
<li>Il colore di sfondo</li>
<li>Una eventuale immagine di sfondo</li>
<li>Il colore del testo</li>
<li>L&#8217;altezza in pixel del box scorrevole</li>
<li>L&#8217;allineamento del bottone (destra o sinistra)</li>
<li>Il margine dal bordo della pagina</li>
<li>La posizione del bottone (fissa o scorrevole con la pagina)</li>
</ol>
<p>Queste sono tutto proprietà CSS regolabili senza intervenire sul codice. Vi ricorda nulla? Ma certo, il celeberrimo e decantato plugin di Francesco Fullone <a href="http://www.fullo.net/blog/archives/2007/08/07/wordpress-plugin-fcc_ribbon-manager/" title="FCC Ribbon Manager" target="_blank">FCC Ribbon Manager</a>, da quale ho preso spunto e che ringrazio.</p>
<p><strong>NB</strong>: se impostate l&#8217;<strong>altezza del box a &#8217;100%&#8217;</strong> potrete avere una bellissima pagina nascosta, dove ad esempio si potrebbe mettere il portfolio personale.. o amenità varie.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/100percent.jpg" id="image337" alt="100 per cent" /></p>
<h4>Javascript?</h4>
<p>Ovviamente si. Questo plugin utilizza il solito scriptaculous.. Perchè questo e non Mootools? Semplicemente perchè dalla versione 2.qualcosa di wordpress esso è incluso direttamente tra i file del programma, così la pagina si dovrebbe caricare più velocemente.<br />
Se per caso avete una versione vecchiotta di WP e non è presente scriptaculous, potete scaricare <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/wp-scriptaculous.zip" title="wp scriptaculous">questo zip</a> e mettere la cartella &#8216;/scriptaculous/&#8217; sul vostro server, dentro a &#8216;/wp-includes/js/&#8217;. Il percorso sarà quindi &#8216;/wp-includes/js/scriptaculous/&#8217;.</p>
<p>Se avete idee o suggerimenti.. <a href="http://www.diplod.it/contatti/" title="Contatti">scrivete pure due righe</a>.</p>
<p><a title="english" name="english"></a></p>
<h4>What&#8217;s?</h4>
<p>Click on the button &#8220;che diavolo?&#8221; at the top of this page and you can see. It&#8217;s a little CSS sliding box, where you can insert what you prefer..<br />
Download the plugin files and upload &#8216;dd-welcome.php&#8217; and &#8216;dd-bg.gif&#8217; on your server folder  &#8216;wp-content/plugins/&#8217;, then in the Option Menu you find the &#8216;Welcome Manager&#8217; where you can set your sliding box.</p>
<p><a class="download-link" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/dd-welcome-wp-plugin.zip" title="dd welcome WP plugin">DOWNLOAD HERE..</a></p>
<h4>Ok, but how can I use it?</h4>
<p>It&#8217;s a good question. You have a cool box to insert the classic info text or whatever you want: portfolio, last purchases, last read books, and so on..</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/dd-welcome-manager.jpg" title="Apri immagine in dimensioni originali"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/dd-welcome-manager-small.jpg" id="image336" alt="Welcome Manager" /></a></p>
<p>In the Welcome Manager, without touching the code, you can set:</p>
<ol>
<li>The text that will appear in the sliding box, it supports common HTML tag to link or insert images</li>
<li>The text that will appear in the button</li>
<li>The background color</li>
<li>An opzional background image</li>
<li>The text color</li>
<li>Box height (in pixel)</li>
<li>Button align (left or right)</li>
<li>Button margin (in pixel, % or em..)</li>
<li>Button position (fixed or absolute)</li>
</ol>
<p><span style="font-weight: bold">NB</span>: if you set up the height to 100%, you have a cool hidden page on your blog..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/100percent.jpg" id="image337" alt="100 per cent" /></p>
<h4>Javascript?</h4>
<p>Obviously.. This plugin uses the classic scriptaculous. Why this and not Mootools? Simply because from the 2.1 version of wordpress it is included directly in the /wp-includes/ folder, therefore the page would have to be loaded fastly.<br />
If you have an old version or is not present scriptaculous, you can download <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/08/wp-scriptaculous.zip" title="wp scriptaculous">this zip</a> and put the folder “/scriptaculous/” on your server, in “/wp-includes/js/”. The path will be “/wp-includes/js/scriptaculous/”.</p>
<p>If you have ideas or suggestions, please <a href="http://www.diplod.it/contatti/" title="Contatti">drop me two lines</a>.</p>
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