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	<title>diploD &#187; Ingegneria</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Project Management con Celoxis e alternative a Basecamp</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 05:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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		<description><![CDATA[Project Management su piattaforme web based. Celoxis è un software per la gestione progetti che dialoga con Microsoft Project, è solo una delle alternative a Basecamp.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="basecamp" href="http://www.basecamphq.com/" target="_blank">Basecamp</a> lo conoscono in tanti, <strong>project management in versione lite</strong>. Qualcosa in più di una todo list, molto meno di <a title="microsoft project server" href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx" target="_blank">microsoft project server</a>, che ho <a title="microsoft sharepoint e project server" href="http://www.diplod.it/2008/04/26/project-management-su-sharepoint-connubio-in-salsa-enterprise-20/" target="_blank">conosciuto da poco</a> e che ha lasciato un&#8217;ottima impressione iniziale. Poi utilizzandolo ti accorgi dei problemi e ti guardi un po&#8217; intorno.. (problemi che in ogni caso pesano relativamente poco rispetto alle reali potenzialità di questa piattaforma).<br />
Mi sono chiesto se nel mondo qualche <em>disgraziato</em> avesse pensato a una sorta di integrazione tra basecamp e microsoft project: ho fatto la <a title="google search" href="http://www.google.it/search?q=basecamp+microsoft+project" target="_blank">domanda al signor G</a> ed ecco il sito che non ti aspetti.</p>
<p><a title="limiti di basecamp e alternative" href="http://www.whybasecampsux.org/" target="_blank">www.whybasecampsux.org/</a> &#8211; che tradotto in lingua madre suona come: www.perchèbasecampfapena.org</p>
<p>Qualche ignaro frustato ha messo in fila le pecche di basecamp e ha collezionato una serie di alternative al project management via web. Alcuni motivi sono pienamente condivisibili:</p>
<ul>
<li>Basecamp non offre una rappresentazione visuale dei progetti: <strong>GANTT</strong></li>
<li>L&#8217;<strong>esportazione dei dati</strong> è difficoltosa, sebbene venga offerta l&#8217;esportazione nel formato XML, praticamente questa non è leggibile da microsoft project (tanto per citarne uno)</li>
<li>Non ci sono <strong>template per i progetti</strong>, ogni nuovo progetto deve essere compilato a mano</li>
<li>Il <strong>limite degli allegati</strong> a 10Mbite è piuttosto restrittivo (per non dire proibitivo)</li>
</ul>
<p><span id="more-634"></span></p>
<p>Detto questo resta il fatto che quelli di <strong>37Signal</strong> hanno saputo creare uno <strong>strumento snello ed efficace</strong>, anche se a mio parere <strong>difficilmente utilizzabile in contesti medio-grandi</strong>. Allora quali sono le <strong>alternative</strong>?<br />
I primi a illustrarle sono proprio quelli di 37Signal, <a title="alternative a basecamp" href="http://basecamphq.com/forum-archive/viewtopic.php?id=141" target="_blank">nel loro forum</a>: onore al merito per saper convivere e competere coi concorrenti. Ma è spulciando nell&#8217;elenco di whybasecampsux che ho trovato questo <a title="celoxis" href="http://www.celoxis.com" target="_blank">Celoxis</a>.</p>
<p><strong>Celoxis</strong> è una <strong>piattaforma online per la gestione progetti</strong>, sviluppata da una società indiana, che non ha nulla ma proprio nulla da inviadare a concorrenti ben più blasonati. Quello che mi ha attratto è stata l&#8217;esportazione/importazione di progetti da microsoft project (che funziona, anche se dai test effettuati non è impeccabile), per poi scoprire che le funzionalità offerte sono di elevato livello.</p>
<ul>
<li><strong>Gestione delle risorse</strong> e dei relativi costi, con una interfaccia di livellamento decisamente migliore rispetto allo standard di microsoft project (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Calendario</strong>: sembra una banalità, ma può rivelarsi di estrema utilità quando ci sono più progetti/attività/riunioni sovrapposti (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Timesheet</strong>: ogni utente indica le attività svolte durante la giornata lavorativa (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Reportistica</strong> dettagliata e personalizzabile</li>
<li>Visualizzazione grafica con <strong>GANTT</strong> (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Analisi economica</strong> degli scostamenti: c&#8217;è grande attenzione sull&#8217;analisi dei dati, che sono il vero fattore determinante per una corretta gestione progetti (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Accesso per i clienti</strong>, che dispongono di una loro cartella personale e di un forum tramite i quali possono aprire un collegamento diretto con l&#8217;azienda</li>
</ul>

<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-utilizzo-risorse/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-utilizzo-risorse-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Utilizzo risorse" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-timesheet/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-timesheet-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Timesheet" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-gantt/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-gantt-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Gantt" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-analisi-scostamenti/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-analisi-scostamenti-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Analisi Economica" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-calendario/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-calendario-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Calendario" /></a>

<p>Insomma, non si tratta della gestione di semplici &#8220;todo-list&#8221;, per dirla all&#8217;italiana: di &#8220;liste delle cose da fare&#8221;. Si tratta di una seria ed efficiente <strong>piattaforma per la gestione dei progetti</strong>, con gli indispensabili strumenti per l&#8217;analisi dei costi e degli scostamenti rispetto alle previsioni di budget.</p>
<p>Sul sito ufficiale si trovano alcuni utili <a title="celoxis movies" href="http://www.celoxis.com/movies.php" target="_blank">video esplicativi</a>, mentre per i più curiosi è disponibile anche la <a title="celoxis demo" href="http://www.celoxis.com/demo.php" target="_blank">demo on-line</a>. Celoxis viene venduta sia in versione hosted (14.95$ ogni utente/mese) che installata presso i server aziendali.</p>
<p><a title="celoxis about" href="http://www.celoxis.com/about.php" target="_blank">Tra i clienti</a> sono citate anche <strong>aziende italiane</strong>, ma le mie ricerche non hanno scovato nulla a riguardo. Mi piacerebbe sapere come si sono trovati coloro che hanno adottato questo sistema di project management; la prima impressione (quella che conta) è di un <strong>software solido</strong> e <strong>decisamente appetitoso</strong>. Se qualcuno avesse ulteriori notizie è il benvenuto, intanto continuerò a spulciare nei link delle <strong>alternative a microsoft project.. ops! a basecamp</strong>.</p>
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		<title>Project Management: raccolta di idee per la tesi</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/10/project-management-raccolta-di-idee-per-la-tesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In principio era il post-it, oggi è il post. Al di là del gioco di parole: stiamo assistendo alla rivoluzione del nuovo web, dove le informazioni e le conoscenze vengono formalizzate in sistemi informatici che hanno il loro cuore pulsante sulla rete e sulle persone che vi appartengono. Che sia web o intranet poco importa. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In principio era il post-it, oggi è il post. Al di là del gioco di parole: stiamo assistendo alla rivoluzione del nuovo web, dove le informazioni e le conoscenze vengono formalizzate in sistemi informatici che hanno il loro cuore pulsante sulla <strong>rete</strong> e sulle <strong>persone</strong> che vi appartengono. Che sia <strong>web</strong> o <strong>intranet</strong> poco importa. Qualcuno, più pacatamente, la chiama evoluzione: perché in fondo ciò che prima era consultazione, oggi è fruizione.</p>
<p>Project Management, Task Management, Project Portfolio, Knowledge Management, Product Data Management, SOA, Enterprise Application Integration e chi più ne ha più ne metta. Per chi ancora parla <strong>italiano</strong>: gestione dei progetti e del portfolio progetti, pianificazione delle attività, gestione della conoscenza, gestione documentale legata al prodotto, architetture software orientate ai servizi, integrazione delle applicazioni presenti in azienda. Sono queste le sfide di oggi, per una azienda che chiede all’infrastruttura ICT servizi fruibili e con una semplice finalità: soddisfare bisogni, più o meno estesi, all’interno dell’organizzazione. Per il cliente sono tutte attività che non creano <strong>valore aggiunto</strong>, per l&#8217;azienda sono la base operativa, a volte la prerogativa per il conseguimento dei risultati.</p>
<p>La <strong>gestione dei progetti</strong> va oltre la semplice pianificazione, diventa fondamentale <strong>condividere le informazioni</strong> sull’avanzamento delle attività, l’utilizzo delle risorse e i relativi costi. A maggior ragione per il reparto di <strong>Ricerca e Sviluppo</strong>: il portfolio progetti deve essere accessibile e visibile a tutti, i team di lavoro devono condividere files e documenti agevolmente, i ricercatori devono scambiarsi conoscenza agilmente. La conseguenza naturale di queste introduzioni è l’aumento della complessità delle tecnologie ICT: la gestione di tale complessità diventa un fattore critico per rendere utilizzabili i sistemi informatici.<br />
Ecco quindi l’avvento delle SOA: Service Oriented Architecture. Il software deve fornire  alcuni precisi servizi ed essere accessibile via web: Web Services.<br />
Le piattaforme per la condivisione di documenti e progetti sono tantissime, il compito di un ingegnere gestionale sta nell’individuare i bisogni (requisiti) fondamentali per poi scegliere e sviluppare il software correttamente.</p>
<p><span id="more-594"></span></p>
<p>Oggi ho messo in fila le <strong>idee</strong>, e ho stilato una lista di argomenti sulla quale costruire la <strong>tesi di laurea specialistica</strong>. Si, la tesi: finalmente si esce.. anche se di certo non prima di Dicembre. Probabilmente diventerà l&#8217;indice, 12 capitoli e troppe parole inglesi. <strong>Che dite?</strong></p>
<ol>
<li>Introduzione</li>
<li>Project Management in R&amp;D
<ol>
<li>Importanza della gestione progetti e Open Innovation</li>
<li>Intranet: condivisione e architettura Service Oriented</li>
<li>Gestione documentale abbinata ai progetti</li>
</ol>
</li>
<li>Ai confini del Knowledge Management</li>
<li>Enterprise 2.0: i bisogni emergenti e le SOA</li>
<li>Governance dell’ICT: complessità crescente e bisogno di integrazione
<ol>
<li>La logica dell’architettura a piccoli moduli</li>
<li>Accoppiamento dei software: bene o male?</li>
</ol>
</li>
<li>Microsoft SharePoint e la Social Era: tra wiki, blog e team di lavoro</li>
<li>Project Web Access: Microsoft Project on-line</li>
<li>Il caso della intranet nel reparto R&amp;D di LandiRenzo S.p.A.
<ol>
<li>SharePoint e PWA: personalizzazioni della piattaforma e Web Parts</li>
<li>Monitorare il Workflow dello sviluppo software: una soluzione con gli strumenti di SharePoint</li>
<li>Workflow dei documenti: interfacciamento con SAP</li>
<li>Product Data Management col software Model Manager e il CAD</li>
<li>Forza e debolezza di piattaforma e infrastruttura</li>
</ol>
</li>
<li>Il ruolo del CED</li>
<li>Qualche cenno sul mondo Open Source</li>
<li>Evoluzione</li>
<li>Conclusioni</li>
</ol>
<p>Lo pubblico perchè come sempre mi piace condividere ciò che faccio, soprattutto da studente, e magari qualcuno può darmi spunti interessanti o viceversa questo elenco potrebbe stimolare qualche altro &#8220;collega&#8221;. Per chi se la fosse persa: <a title="tesi davide del monte" href="http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-tesi/">la laurea della triennale è disponibile per la consultazione</a>.</p>
<p>Ho deciso di focalizzare l&#8217;attenzione sulla <strong>intranet</strong> e sulle <strong>piattaforme collaborative</strong>, lo trovo un proseguimento del lavoro dei tre anni precedenti; è comunque un tema che mi sta a cuore. E chissà che l&#8217;inizio di questo post non diventi l&#8217;introduzione..</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cercasi neolaureato, con esperienza..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/16/cercasi-neolaureato-con-esperienza/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Se leggo &#8220;lavora con coi&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;. Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato due [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggo &#8220;<strong>lavora con coi</strong>&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;.  <strong>Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato due anni di esperienza lavorativa?</strong></p>
<p>Quando poi un annuncio del genere ti arriva da <a href="http://www.almalaurea.it/" title="almalaurea" target="_blank">AlmaLaurea</a>, sito di riferimento per neolaureati, la faccenda si fa più intrigante.. e proprio non resisti senza pubblicarla:</p>
<blockquote><p> <strong>KEYENCE ITALIA SPA</strong>, branch commerciale dell&#8217;omonima multinazionale giapponese leader mondiale nel settore dei prodotti High-Tech per l&#8217;automazione industriale, ha selezionato il tuo curriculum vitae presente in AlmaLaurea per segnalarti l&#8217;offerta di lavoro relativa a: <strong>Sales Engineer per l&#8217;Area Emilia<br />
</strong><br />
<strong>Descrizione posizione:</strong><br />
Il ruolo prevede la gestione della commercializzazione diretta dei prodotti con approccio tecnico-consulenziale presso aziende situate nella zona di riferimento (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena). Il continuo potenziamento della rete commerciale consente concrete possibilità di crescita professionale in un&#8217;azienda dinamica caratterizzata da un&#8217;espansione continua.</p>
<p><strong>Esperienze lavorative precedenti:</strong><br />
E&#8217; gradita esperienza, approssimativamente di due anni, nella vendita diretta e nello sviluppo commerciale di prodotti industriali tramite accurate metodologie sia di sales action, sia di consulenza tecnica.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Simulazione con Extend: un satellite per chiamate di emergenza</title>
		<link>http://www.diplod.it/2007/12/21/simulazione-con-extend-un-satellite-per-chiamate-di-emergenza/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 00:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[extend]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[simulazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico su queste pagine l&#8217;ultima fatica. Si tratta di un modello Extend che simula un sistema per chiamate di emergenza attraverso un satellite. Non è altro che un modellino accademico svilupato su un software concepito per effettuare simulazioni. Niente di trascendentale, il modello ha tanti limiti ma nel complesso funziona. Simula connessioni a commutazione di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/satellite.jpg" alt="Satellite" /></p>
<p>Pubblico su queste pagine l&#8217;ultima fatica. Si tratta di un <strong>modello Extend</strong> che simula un sistema per chiamate di emergenza attraverso un satellite. Non è altro che un modellino accademico svilupato su un software concepito per effettuare simulazioni. Niente di trascendentale, il modello ha tanti limiti ma nel complesso funziona. Simula connessioni a commutazione di circuito verso una destinazione sempre raggiungibile (centro di raccolta chiamate). Magari a qualcuno potrebbe tornare utile.</p>
<p>La <a href="http://www.extendsim.com/" title="Extend Simulation Software" target="_blank">versione demo di Extend</a> è scaricabile dal sito ufficiale. L&#8217;unica limitazione della demo è che permette di modificare e salvare files con alpiù 75 blocchi, ma tutti i files (anche con un numero maggiore di blocchi) sono consultabili e utilizzabili.<br />
<strong>Extend</strong> è uno dei migliori software per la simulazione al calcolatore, dispone di diverse librerie con blocchi utilizzabili per gli scopi più comuni (logici, routing, operazionali, ecc..). Nell&#8217;ultima versione è possibile effettuare anche <strong>simulazioni 3D</strong>.</p>
<p>Scarica lo zip con il <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2007/12/diplod-satellite-extend.zip" title="Modello Extend per la Simulazione di un Satellite">Modello Extend e la presentazione-analisi dei risultati.</a></p>
<p><span id="more-438"></span></p>
<p>Queste le slides di presentazione del modello:</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_208423"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=simulazione-satellite-per-chiamate-di-emergenza-11981100568940-3"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=simulazione-satellite-per-chiamate-di-emergenza-11981100568940-3" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare"/></a> | <a href="http://www.slideshare.net/diplod/simulazione-satellite-per-chiamate-di-emergenza-208423" title="View 'Simulazione Satellite per Chiamate di Emergenza' on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload">Upload your own</a></div>
</div>
<h4>Ma la simulazione cos&#8217;è?</h4>
<p>Volendo fare i teorici, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simulazione" title="Simulazione - Wikipedia" target="_blank"><strong>simulazione</strong></a> è utile per modellare la realtà e riprodurre al calcolatore il comportamento di sistemi più o meno complessi. Essa riveste un ruolo di fondamentale importanza sopratutto in ambito produttivo o logistico. E&#8217; buona norma sottoporre i <strong>processi produttivi e logistici</strong> a prove simulative, per fare previsioni sull&#8217;andamento delle variabili stocastiche che li governano e ne regolano l&#8217;evolversi nel tempo.</p>
<p>Attraverso le prove di simulazione è possibile fare un&#8217;analisi delle prestazioni di un sistema (produttivo o di servizio), fare confronti o ottimizzare il modello variando i parametri, individuare i punti critici e fare previsioni.Tutto ciò a costi sicuramente minori rispetto a quelli da sostenere nella realtà.<br />
Simulare sul computer un impianto con un carrello AVG in più è sicuramente meno dispendioso che aggiungere un carrello in uno stabilimento già realizzato.</p>
<blockquote><p> Al fine di poter procedere correttamente per avere un modello di simulazione utile e funzionante è opportuno procedere con una serie di passi:</p>
<ul>
<li><strong>Definizione degli obiettivi e delle problematiche da esaminare</strong>: un&#8217; attenta analisi del problema consente di circoscriverne l&#8217;esame riducendo il successivo tempo di analisi;</li>
<li><strong>Stesura di un modello concettuale</strong>: consiste nella comprensione e modellazione del sistema produttivo che si intende simulare; questa fase è particolarmente importante in quanto definirà il comportamento dei diversi flussi di materiale e di informazioni che attraverseranno il modello.</li>
<li><strong>Validazione del modello concettuale</strong>: si tratta di un confronto con la direzione dell&#8217;impresa e con gli operatori per assicurarsi della capacità del modello di offrire un immagine consistente della realtà.</li>
<li><strong>Analisi dei dati in ingresso</strong>: la raccolta e l&#8217;analisi dei dati che diverranno la base per la definizione dei parametri di funzionamento del sistema (ad esempio: i diversi tempi di lavoro di una singola macchina). Attraverso le tecniche del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_delle_probabilit%C3%A0" title="Calcolo delle probabilità">calcolo delle probabilità</a> diviene possibile definire una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_di_probabilit%C3%A0" title="Distribuzione di probabilità">distribuzione di probabilità</a> per ogni parametro, da inserire all&#8217;interno del modello.</li>
<li><strong>Scrittura del modello in termini matematici</strong></li>
<li><strong>Calibrazione e valutazione</strong></li>
<li><strong>Definizione di un piano degli esperimenti</strong>: una singola iterazione (&#8220;run&#8221;) di simulazione non ha alcun significato; rappresenta solo una delle possibili evoluzioni del sistema. È quindi opportuno effetture diversi &#8220;run&#8221; per poi analizzare i parametri in uscita. La lunghezza della singola iterazione e il numero delle iterazioni vengono determinate in questa fase.</li>
<li><strong>Analisi dei dati in uscita</strong>: dopo aver raccolto i dati relativi ai parametri, depurati da eventuali transitori è possibile creare degli <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Intervalli_di_confidenza&amp;action=edit" class="new" title="Intervalli di confidenza">intervalli di confidenza</a> ovvero stimare il &#8220;range&#8221; di valori in cui i parametri che analizzano il problema proposto al primo passaggio possono oscillare.</li>
</ul>
<p>[fonte: Wikipedia]</p></blockquote>
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		<title>I problemi del millennio, ridendoci sopra..</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 01:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[barzellette]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho perso una serata a leggere i problemi del millennio senza capirci una mazza. Sono i grandi problemi aperti che riguardano principalmente le scienze matematiche, ma che hanno notevoli implicazioni anche negli altri campi: informatica, ingegneria.. Per chi riesce a risolverne uno, c&#8217;è in palio un premio da 1 milione di dollari. Come ci sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho perso una serata a leggere i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Problemi_per_il_millennio" title="Problemi del Millennio" target="_blank">problemi del millennio</a> senza capirci una mazza. Sono i grandi <strong>problemi aperti</strong> che riguardano principalmente le scienze matematiche, ma che hanno notevoli implicazioni anche negli altri campi: informatica, ingegneria.. Per chi riesce a risolverne uno, c&#8217;è in palio un <a href="http://www.claymath.org/millennium/" title="Millennium Problems Prize" target="_blank"><strong>premio da 1 milione di dollari</strong></a>.<br />
Come ci sono capitato? Ne conoscevo uno solo: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Classi_di_complessit%C3%A0_P_e_NP" title="P NP" target="_blank">P contro NP</a>, riguardante la teoria della complessità computazionale.</p>
<blockquote><p> Il problema è riuscire a dimostrare o confutare il fatto che non esistono problemi NP o detto con termini diversi dimostrare che tutti i problemi NP possono essere resi di tipo P. Questa è una domanda molto importante per l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica_teorica" title="Informatica teorica">informatica teorica</a>. Vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_complessit%C3%A0_algoritmica" title="Teoria della complessità algoritmica">teoria della complessità algoritmica</a> per una discussione più completa.</p>
<p>Essenzialmente, la domanda <strong>P</strong> = <strong>NP</strong> si può riformulare così: se le soluzioni positive a problemi di tipo SI/NO possono essere <em>verificate</em> velocemente, ne segue che le risposte possono essere anche <em>calcolate</em> velocemente? Un esempio per avere un&#8217;idea di cosa ciò vuole dire. Dati due numeri grandi <em>X</em> e <em>Y</em>, potremmo chiederci se <em>Y</em> sia multiplo di un intero tra 1 e <em>X</em>, estremi esclusi. Per esempio potremmo chiederci se 69799 sia multiplo di un qualche intero tra 1 e 250. La risposta è SI, sebbene sia necessaria una discreta quantità di lavoro per scoprirlo a mano. D&#8217;altra parte, se qualcuno ci dicesse che la risposta è &#8220;SI, perché 223 è un divisore di 69799&#8243;, allora potremo velocemente verificare questo fatto con un&#8217;unica divisione. Verificare che un numero è un divisore di un altro è molto più semplice che trovare il divisore stesso partendo da zero. L&#8217;informazione necessaria a verificare una risposta positiva è anche chiamata <em>certificato</em>. Concludiamo così che dati i certificati giusti, le risposte positive ai nostri problemi possono essere verificate velocemente (cioè in tempo polinomiale) e questo è il motivo per cui il problema è in <strong>NP</strong>. Non è noto se questo problema è in <strong>P</strong>. Il caso particolare in cui <em>X</em>=<em>Y</em> è stato dimostrato essere in <strong>P</strong> nel 2002.</p></blockquote>
<p>Ed ero curioso di vedere gli altri.. Se non avete niente da fare e la tv non offre altro che calcio, potete buttare via il vostro tempo leggendoli tutti. Ho tremendi ricordi di un esame passato pochi mesi fa.</p>
<p><span id="more-430"></span></p>
<p><strong>Tanto per concludere (colpa dell&#8217;orario):</strong></p>
<blockquote><p> A Bologna organizzano un congresso per ingegneri e matematici. Vengono invitati gli ingegneri ed i matematici di Pisa. Arrivati alla stazione i matematici, comprano un biglietto a testa. Gli ingegneri invece ne comprano uno per tutti. Quando sul treno arriva il controllore gli ingegneri corrono a chiudersi in bagno. Il controllore, esaminati i biglietti dei matematici, bussa alla porta del bagno. Dall&#8217;interno un ingegnere risponde:<br />
- Occupato!<br />
E il controllore:<br />
- Biglietti, prego.<br />
Da sotto la porta, gli ingegneri mostrano il loro unico biglietto, il controllore lo vidima e glielo restituisce. Al ritorno a Pisa i matematici, vista la scena dell&#8217;andata, comprano un solo biglietto per tutti. Gli ingegneri, invece, nessuno. All&#8217;arrivo del controllore i matematici corrono nel bagno e gli ingegneri (tutti tranne uno) in un altro bagno. L&#8217;ingegnere rimasto fuori bussa alla porta del bagno dei matematici. Uno dei matematici risponde:<br />
- Occupato!<br />
E l&#8217;ingegnere:<br />
- Biglietto, prego&#8230;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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