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	<title>diploD &#187; sharepoint</title>
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Sharepoint 2010: external list da database SQL esterno alla prova dei fatti</title>
		<link>http://www.diplod.it/2013/03/23/sharepoint-2010-external-list-da-database-sql-esterno-alla-prova-dei-fatti/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 16:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[BCS]]></category>
		<category><![CDATA[Businness Connectivity Services]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint 2010]]></category>
		<category><![CDATA[SQL Server]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i BCS (Businness Connectivity Services) è possibile creare liste di Sharepoint 2010 contenenti elementi che in realtà risiedono su un database SQL esterno a Sharepoint. Vediamo come funzionano, per appuntarsi qualche utile consiglio. Il primo passo per poter far funzionare il meccanismo è la definizione di una Secure Store Target Application, ovvero di un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con i BCS (<a title="Sharepoint 2010 BCS" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/magazine/ee819133.aspx" target="_blank">Businness Connectivity Services</a>) è possibile creare liste di Sharepoint 2010 contenenti elementi che in realtà risiedono su un database SQL esterno a Sharepoint. Vediamo come funzionano, per appuntarsi qualche utile consiglio.</p>
<p>Il primo passo per poter far funzionare il meccanismo è la definizione di una<em> Secure Store Target Application</em>, ovvero di un elemento che memorizza le credenziali di accesso al sistema esterno, al quale Sharepoint farà riferimento per evitare che vengano chieste all&#8217;utente che in quel momento visualizza i dati. E&#8217; tuttavia possibile evitare questo passo, se si desidera che per l&#8217;accesso al database esterno vengano utilizzate le credenziali dell&#8217;utente connesso anzichè credenziali comuni.<br />
La <em>Secure Store Target Application</em> si crea dalla <em>Central Administration</em>. Navigando nella sezione <em>Application Management</em>, e cliccando su <em>Manage Service Applications</em> sotto a <em>Service Applications</em>. Apparirà una schermata con la lista delle service applications, clicchiamo su <em>Secure Store Service</em>. A questo punto clicchiamo su <em>Generate New Key</em> nel ribbon, si apre una finestra che chiede di impostare una pass phrase, servirà per poter modificare la target application, va quindi appuntata da qualche parte (ma questo appunto è superfluo, no?).</p>
<p>A questo punto si può creare una nuova target application e compilare tutti i campi necessari, come da figura sotto. Come email mettiamo quella di un amministratore di sistema, mentre come <em>Target Application Type</em> in genere si mette <em>Group</em>, perchè in questo modo è possibile associare la target application a un gruppo di utenti.</p>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage1.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1289" title="BCSmanage1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage1-1024x574.png" alt="" width="1024" height="574" /></a></p>
<p>Nel passaggio successivo è possibile quali campi associare alla target application, in genere sono sufficienti username e password: saranno poi valorizzati con le credenziali che dovranno impersonificare l&#8217;utente che si collega al database.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage2.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1290" title="BCSmanage2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage2-1024x574.png" alt="" width="1024" height="574" /></a></p>
<p>Ora bisogna specificare per quali utenti sarà disponibile questa target application, e quali sono gli utenti amministratori.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage3.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1292" title="BCSmanage3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/BCSmanage3-1024x334.png" alt="" width="1024" height="334" /></a></p>
<p>Ora che la <em>target application</em> è creata, non resta che settare le credenziali che utilizzerà per gli accessi al database esterno. Selezioniamo la <em>target application</em> dalla lista e premiamo il tasto<em> set credential</em> nel ribbon.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/set-credential.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1293" title="set-credential" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/set-credential.png" alt="" width="452" height="202" /></a></p>
<p>Si aprirà una finestra dove inserire username e password, questo utente deve ovviamente avere accesso ai dati sul database esterno al quale vorremo collegare le liste di Sharepoint.</p>
<p>Ora l&#8217;attività si sposta su Sharepoint Designer 2010, per impostare i contenuti esterni e creare le liste che puntano ad essi. La prima cosa da fare è definire un External Content Type: ovvero un contenuto esterno dal quale attingere. Dopo aver aperto un sito, bisogna andare sul menù <em>External Content Type</em> e tramite il comando ribbon crearne uno nuovo.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-content-type.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1285" title="external content type" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-content-type.png" alt="" width="546" height="190" /></a></p>
<p>Diamo un nome al contenuto esterno e clicchiamo sul link per impostare la connessione verso il sistema esterno.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-content.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1286" title="external content" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-content.png" alt="" width="931" height="549" /></a></p>
<p>Ora bisogna cliccare sul tasto <em>Add Connection</em> per aggiungere una connessione.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/add-connection.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1297" title="add-connection" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/add-connection-1024x357.png" alt="" width="1024" height="357" /></a></p>
<p>Apparirà una serie di schermate dove compilare i dati per l&#8217;accesso al database esterno.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-data-source.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1298" title="external-data-source" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/external-data-source.png" alt="" width="312" height="98" /></a></p>
<p>Selezionare come opzione di connessione<em> Connect with Impersonated Custom Identity</em> e mettere il nome della<em> secure store application</em> definita prima sulla <em>Central Administration</em>.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/sql-connection.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1299" title="sql-connection" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/sql-connection.png" alt="" width="378" height="256" /></a></p>
<p>Premendo <em>OK </em>il sistema chiederà le credenziali, inserire quelle dell&#8217;utente definito come amministratore della <em>secure store application</em> ai passi precedenti. Una volta validata la connessione, nell&#8217;<em>Operation Designer</em> apparirà tra le connessioni disponibili anche quella appena impostata: si espande l&#8217;albero per trovare la tabella o la vista contenente i dati che dovranno popolare la lista esterna di Sharepoint.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/operation-designer.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1302" title="operation-designer" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/operation-designer-1024x539.png" alt="" width="1024" height="539" /></a></p>
<p>Una volta individuata, cliccando col tasto destro sulla tabella o sulla lista, è possibile generare le operazioni che servono (lettura, modifica, cancellazione, ecc..). E&#8217; possibile crearle tutte assieme, cliccando su <em>Create All Operation</em>. Nelle finestre successive dovremo dare un nome alle operazioni, si potranno settare filtri e sarà necessario marcare almeno un campo come <em>identifier </em>(ID di lista).</p>
<p>I filtri sono necessari per limitare il numero di record restituiti: di default è 2000 e a volte questo valore potrebbe non essere sufficiente, causando errore nella visualizzazione della lista tramite il browser sul sito Sharepoint.</p>
<p>Per l&#8217;operazione <em>Read List</em>, conviene settare qualche campo per la visualizzazione nel <em>picker</em>, altrimenti di default saranno visualizzati tutti e lato utente questa cosa risulta scomoda.</p>
<p>andando su <em>List and Libraries</em>, nei ribbon appare il comando <em>Elenco Esterno</em>.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/elenco-esterno.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1282" title="elenco-esterno" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/elenco-esterno.png" alt="" width="357" height="144" /></a></p>
<p>Per chi volesse approfondire:</p>
<p><a href="http://blog.concurrency.com/sharepoint/accessing-external-data-using-business-connectivity-services-in-sharepoint-2010/">http://blog.concurrency.com/sharepoint/accessing-external-data-using-business-connectivity-services-in-sharepoint-2010/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Impedire la stampa e il copia incolla da pagine wiki su Sharepoint 2010</title>
		<link>http://www.diplod.it/2011/11/22/impedire-la-stampa-e-il-copia-incolla-da-pagine-wiki-su-sharepoint-2010/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2011/11/22/impedire-la-stampa-e-il-copia-incolla-da-pagine-wiki-su-sharepoint-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[copia incolla]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

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		<description><![CDATA[L'esigenza è semplice: deve essere impedito all'utente medio di poter stampare o fare copia incolla da una pagina wiki di Sharepoint 2010.
Come fare? Ovviamente javascript e css. La rete è piena di esempi per disabilitare il cut&#038;paste o evitare la stampa di una porzione di pagina su carta; per il primo obiettivo useremo uno script semplicissimo, per il secondo un foglio di stile associato alla stampa. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esigenza è semplice: <strong>deve essere impedito</strong> all&#8217;<em>utente medio</em> di poter <strong>stampare </strong>o fare <strong>copia incolla</strong> da una pagina wiki di <strong>Sharepoint 2010</strong>. La premessa sull&#8217;utente medio è fondamentale, perchè un utente scafato, in grado di leggere il codice e capire come fare lo troveremo sempre.. non è quindi questo il modo per proteggere fino alla morte un contenuto, si tratta semmai di un modo per sensibilizzare l&#8217;utente circa il contenuto confidenziale pubblicato su una pagina web.</p>
<p>Come fare? Ovviamente javascript e css. La rete è piena di esempi per disabilitare il <em>cut&amp;paste</em> o evitare la stampa di una porzione di pagina su carta; per il primo obiettivo useremo uno script semplicissimo, per il secondo un foglio di stile associato alla stampa. Tutto qui:</p>
<p><code>&lt;script language="JavaScript"&gt;<br />
&lt;!--<br />
// Disable selection of content<br />
function disableselect(e){return false}<br />
function reEnable(){return true}<br />
document.onselectstart=new Function ('return false')<br />
if (window.sidebar){document.onmousedown=disableselectdocument.onclick=reEnable}<br />
// --&gt;<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p><code>&lt;script language="JavaScript"&gt;<br />
&lt;!--<br />
// Disable right mouse click Script<br />
var message="Function Disabled!";<br />
function clickIE4() {if (event.button==2) {alert(message);return false;}}<br />
function clickNS4(e) {if (document.layers||document.getElementById&amp;&amp;!document.all)<br />
{if (e.which==2||e.which==3){alert(message);return false;}}}<br />
if (document.layers) {document.captureEvents(Event.MOUSEDOWN);document.onmousedown=clickNS4;}<br />
else if (document.all&amp;&amp;!document.getElementById) {document.onmousedown=clickIE4;}<br />
document.oncontextmenu=new Function("alert(message);return false")<br />
// --&gt;<br />
&lt;/script&gt; </code></p>
<p><code> &lt;style type="text/css"&gt; @media print { body { display:none } } &lt;/style&gt;</code></p>
<p><span id="more-1307"></span></p>
<p>Con Sharepoint 2010 non è possibile però inserire javascript su una webpart di contenuto, inoltre per raggiungere lo scopo serve mettere alcune righe di codice nel tag <em>&lt;head&gt;</em> della pagina. Dovremo quindi utilizzare <strong>Sharepoint Designer</strong>, dove possiamo entrare nell&#8217;editor della pagina wiki e cliccando su <em>Modalità Avanzata</em> nel ribbon siamo in grado di modificare il codice. Ogni pagina Sharepoint contiene un tag, <em>PlaceHolderAdditionalPageHead</em>, pensato appositamente per aggiungere codice custom nell&#8217;head della pagina.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/designer.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1309" title="designer" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/11/designer.png" alt="" width="870" height="546" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine sopra ecco un esempio pratico:<strong> risultato raggiunto</strong>! :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Branding di Sharepoint 2010: ABC e qualche appunto.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2011/08/09/branding-di-sharepoint-2010-abc-appunti/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2011/08/09/branding-di-sharepoint-2010-abc-appunti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 14:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
		<category><![CDATA[customizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint designer]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Sharepoint 2010 è sulla scena da ormai oltre un anno, è tempo di mettere nero su bianco qualche appunto ad imperitura memoria, magari tornerà utile ad altri. L&#8217;obiettivo è una semplice e sbrigativa customizzazione di un portale Sharepoint con colori personalizzati, un minimo di vestizione grafica e la scelta della master page e dell&#8217;icona di rappresentanza. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/style-library.png"></a>Sharepoint 2010 è sulla scena da ormai oltre un anno, è tempo di mettere nero su bianco qualche appunto ad imperitura memoria, magari tornerà utile ad altri. L&#8217;obiettivo è una semplice e sbrigativa customizzazione di un portale Sharepoint con colori personalizzati, un minimo di vestizione grafica e la scelta della<em> master page</em> e dell&#8217;icona di rappresentanza.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/look-and-feel.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1240" title="look-and-feel" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/look-and-feel.png" alt="" width="267" height="139" /></a></p>
<p>Tutto parte dal menù del sito su cui si intende intervenire: <em>Site Action</em> -&gt; <em>Site Settings</em>. Sotto al gruppo <em>Look and Feel</em> troveremo varie voci, come nell&#8217;immagine a sinistra. Una prima veloce sistemata ai colori si può dare cliccando su <em>Site theme</em>, da qui possiamo impostare la tavolozza cromatica che desideriamo. Va detto, a onor del vero, che se vogliamo salvare un nuovo tema cromatico dovremo <a title="Using power point create a custom theme in sharepoint 2010" href="http://sqlserverpedia.com/blog/sql-server-bloggers/using-powerpoint-2010-to-create-a-custom-theme-for-sharepoint-2010/" target="_blank">utilizzare Power Point</a>, ma l&#8217;idea di lavorare su un sito web attraverso power point mi sconvolge talmente tanto che non l&#8217;ho presa nemmeno in considerazione. Ma volenti o nolenti prima o poi sarà da fare.</p>
<p>Una volta decisi i colori, possiamo cimentarci nella creazione di una master page personalizzata, da utilizzare come base per la nostra web application, a cui associare un foglio di style CSS che conterrà le nostre personalizzazioni ed una eventuale favicon. Per fare ciò è necessario aprire <a title="sharepoint designer 2010" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepoint-designer-help/introduzione-a-sharepoint-designer-2010-HA010370548.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer 2010</a> e caricare il sito web, dal menù di sinistra dobbiamo quindi selezionare la voce &#8220;List and Libraries&#8221; e successivamente entrare nella cartella &#8220;Style Library&#8221; (vedi figura sotto).<br />
<span id="more-1226"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png"><img class="size-full wp-image-1325 aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Cattura1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png" alt="" width="675" height="523" /></a></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura1.png"></a>In questa cartella andremo a creare una nuova cartella, chiamandola &#8220;mystyle&#8221; dove posizioniamo il CSS e la favicon, oltre a eventuali immagini utili per abbellire tramite CSS il nostro sito web.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" title="Cattura2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura2.png" alt="" width="415" height="181" /></a></p>
<p>A questo punto è il momento di creare la master page. Come prima, da menù, andiamo sulla voce &#8220;Master Pages&#8221; (vedi figura sotto).</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="Cattura3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/Cattura3.png" alt="" width="511" height="407" /></a></p>
<p>Noteremo che ci sono due pagine fondamentali, una dal nome &#8220;default.master&#8221; e l&#8217;altra &#8220;v4.master&#8221;. Le pagine master definiscono una struttura comune per tutte le pagine Web in Microsoft SharePoint Server. Per impostazione predefinita, quando viene richiesta una pagina, la pagina master e la pagina di contenuto sono combinate per produrre una singola pagina. Utilizzando una pagina master, tutte le pagine di contenuti e applicazioni condividono la stessa struttura della pagina e hanno lo stesso look &amp; feel. La pagina <em>default.master</em> è utile per la retro compatibilità con SharePoint 2007, la versione 2010 utilizza la pagina<em> v4.master</em>, famosa per l&#8217;interfaccia a ribbon tipica di Office.</p>
<p>Per completezza, ecco la descrizione delle master page di default dal sito Microsoft:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th><strong>NAME / DEFAULT FILE NAME</strong></th>
<th><strong>DESCRIPTION</strong></th>
<th><strong>USES ON A SHAREPOINT SITE</strong></th>
</tr>
<tr>
<td>Primary master<br />
page<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>v4.master</strong></p>
</td>
<td>Used for content and administration pages. Provides the interface and layout for SharePoint 2010.</td>
<td>Team Site home page, list and library pages, and site settings page.</td>
</tr>
<tr>
<td>Minimal master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>minimal.master</strong></p>
</td>
<td>Contains minimal SharePoint content, used for full-screen functionality or embedded applications.</td>
<td>The home and search results pages on a Search Center, pages that host Word or Excel web applications.</td>
</tr>
<tr>
<td>Publishing master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>nightandday.master</strong></p>
</td>
<td>Used for pages on a SharePoint Server publishing-enabled site.</td>
<td>The home page, about us, or press release page on a publishing intranet, extranet, or Internet-facing site.</td>
</tr>
<tr>
<td>2007 default master page<br />
<strong> </strong></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>default.master</strong></p>
</td>
<td>Used to support legacy SharePoint sites, which haven’t been visually upgraded to SharePoint 2010.</td>
<td>Home page, site pages, and list pages on a SharePoint 2007 site before visual upgrade.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Copiamo quindi la pagina <em>v4.master</em> e nominiamola ad esempio <em>mypage.master</em>. Ora doppio clic sulla pagina appena creata e si presenterà davanti a noi una schermata, al centro c&#8217;è la voce &#8220;edit file&#8221;, clicchiamoci sopra per fare il check-in della pagina e iniziare a modificarla secondo le nostre esigenze. L&#8217;obiettivo è inserire il riferimento a un CSS che utilizzeremo per modificare esclusivamente ciò che ci interessa. Passiamo quindi alla visualizzazione del codice.</p>
<p>All&#8217;interno del tag <em>&lt;head&gt;</em> possiamo inserire i riferimenti al CSS e ad una favicon specifici.</p>
<p><code>&lt;SharePoint:SPShortcutIcon runat="server" IconUrl="/Style Library/mystyle/favicon.ico"/&gt;<br />
&lt;SharePoint:CssRegistration name="/Style Library/mystyle/style.css" After="corev4.css" runat="server"/&gt;</code></p>
<p>Abbiamo messo il riferimento ai file salvati in precedenza nella cartella appositamente creata. A questo punto dobbiamo salvare e impostare la master page appena creata come pagina di default. Per fare ciò, si può cliccare col tasto destro sul nome del file e selezionare la voce &#8220;Imposta come pagina master predefinita&#8221; oppure dal menù Site Action sul browser selezionare la voce &#8220;Master page&#8221; e impostare la pagina custom come quella predefinita (vedi immagine sotto).</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/custom-master.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1252" title="custom master" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2011/08/custom-master.png" alt="" width="887" height="360" /></a></p>
<p>Ora siamo liberi di modificare il CSS come meglio crediamo, nel mio caso ad esempio ho inserito questo codice:</p>
<p><code>body {	background: #fff url(bg_erbetta.png) repeat-x bottom left;}<br />
.s4-title {	background: #fafafa url(header_bg.png) no-repeat bottom right;}<br />
.s4-socialdata-notif, s4-socialdata {<br />
background: #fafafa;<br />
/* Fallback for web browsers that doesn't support RGBa */<br />
background: rgb(250, 250, 250);<br />
/* RGBa with 0.6 opacity */<br />
background: rgba(250, 250, 250, 0.9);<br />
/* For IE 5.5 - 7*/<br />
filter:progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(startColorstr=#99fafafa, endColorstr=#99fafafa);<br />
/* For IE 8*/<br />
-ms-filter: "progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(startColorstr=#99fafafa, endColorstr=#99fafafa)"; }<br />
.s4-ca { background: transparent;}</code></p>
<p>Ovviamente le possibilità di personalizzazione della master page sono tante altre, si possono spostare gli elementi o inserire pezzi di codice specifici. In questi appunti ho trascritto solo l&#8217;ABC, chi più ne ha più ne metta..</p>
<p>Chiudo con alcune utili risorse per chi vuole approfondire il tema:</p>
<ul>
<li><a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/gg430141.aspx">http://msdn.microsoft.com/en-us/library/gg430141.aspx</a></li>
<li><a href="http://office.microsoft.com/en-us/sharepoint-designer-help/customize-a-master-page-to-brand-your-site-HA102449505.aspx">http://office.microsoft.com/en-us/sharepoint-designer-help/customize-a-master-page-to-brand-your-site-HA102449505.aspx</a></li>
<li><a href="http://www.thesharepointmuse.com/sharepoint-2010-branding/">http://www.thesharepointmuse.com/sharepoint-2010-branding/</a></li>
<li><a href="http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2010/01/26/its-a-ribbon-behaviour/">http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2010/01/26/its-a-ribbon-behaviour/</a> -&gt; utile riferimento sul tema ribbon..</li>
<li><a href="http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2009/12/23/migrare-una-master-page-da-sharepoint-2007-a-sharepoint-2010/">http://nonsolosharepoint.wordpress.com/2009/12/23/migrare-una-master-page-da-sharepoint-2007-a-sharepoint-2010/</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco l&#8217;era degli ERP delle informazioni: Sharepoint Conference 2010, day after.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/03/09/sharepoint-conference-2010-si-torna-sempre-un-po-piu-pieni/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/03/09/sharepoint-conference-2010-si-torna-sempre-un-po-piu-pieni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[conference]]></category>
		<category><![CDATA[gestione della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge management]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[web20]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell'era dell'information worker è diventato fondamentale avere una visione complessiva delle informazioni da gestire. E' diventato fondamentale avere una piattaforma, sulla quale coinvogliare le informazioni, attingendole da fonti dati esterne, da strumenti di office, o direttamente dagli utenti. L'hanno capito dalle parti di Redmon, stavolta forse sono arrivati per primi. Certo, è un evento: tipicamente copiavano altri. Io non ho ancora visto nulla dalle potenzialità di Sharepoint 2010: c'è veramente un sacco di roba da studiare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/03/logo.png"><img class="size-full wp-image-1033  aligncenter" title="logo" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/03/logo.png" alt="logo" width="126" height="232" /></a></p>
<p>Si torna sempre un po&#8217; più pieni dalla <a title="sharepoint conference" href="http://www.sharepointconference.it/" target="_blank">Sharepoint Conference</a>, così è stato anche quest&#8217;anno. Dal 9 all&#8217;11 marzo, in una Milano timidamente innevata, purtroppo sono rimasto solo i primi due giorni. C&#8217;è una convinzione su tutte che mi porto a casa: <strong>è giunta l&#8217;era degli ERP delle informazioni</strong>.</p>
<p>Negli anni &#8217;90 si vendevano gli applicativi di processo, c&#8217;era il software per la fatturazione, il software per la gestione del magazzino, il software per la gestione degli ordini di acquisto, e via dicendo. Poi arrivò il gestionale integrato, quello che metteva sotto controllo l&#8217;intero processo; e dopo qualche anno di titubanze siamo arrivati nel 2000 e tutti abbiamo capito l&#8217;importanza del software che accentra i dati e monitorizza l&#8217;intero processo.<br />
Oggi, nel 2010, abbiamo il software per la gestione documentale, il CRM (Customer Relationship Management), il CMS (Content Management System), il software per la gestione delle trasferte, il social network dove i dipendenti si scambiano notizie, l&#8217;enterprise wiki per i tecnici della ricerca e sviluppo, il software per la business intelligence che rileva i dati dal gestionale, il software per l&#8217;archiviazione dei curriculum e per il recruiting, e via dicendo.. Ebbene, nell&#8217;era dell&#8217;information worker è diventato fondamentale avere una visione complessiva delle informazioni da gestire. <strong>E&#8217; diventato fondamentale avere una piattaforma</strong>, sulla quale coinvogliare le informazioni, attingendole da fonti dati esterne, da strumenti di office, o direttamente dagli utenti. L&#8217;hanno capito dalle parti di Redmon, stavolta forse sono arrivati per primi. Certo, è un evento: tipicamente copiavano altri. Io non ho ancora visto nulla dalle potenzialità di Sharepoint 2010: c&#8217;è veramente un sacco di roba da studiare.</p>
<ul>
<li>Social Networking: che sia davvero maturi i tempi per il facebook aziendale? Tagging ovunque, profilo personale, ecc..</li>
<li>Gestione documentale (ECM, per gli angofoni): tante possibilità di gestione dei metadata, di tutto ciò che da valore aggiunto al semplice documento</li>
<li>Enterprise Wiki: un wiki integrato alla intranet, esistevano già col vecchio Sharepoint, ma ora sono molto più evoluti.</li>
<li>Web analytics</li>
<li>Blogs</li>
<li>Connectors verso fonti dati esterne</li>
</ul>
<p><span id="more-1016"></span>Nella breve e intensa panoramica di questa due giorni mi sono davvero impressionato. Avevo visto <a title="Alfresco" href="http://www.alfresco.com/" target="_blank">Alfresco</a>, <a title="socialtext" href="http://www.socialtext.com/" target="_blank">Socialtext</a>, <a title="MovableType" href="http://www.movabletype.org/" target="_blank">MovableType</a> e tanti altri: ma si tratta appunto di piattaforme settoriali, perfette per fare una singola cosa, gestione documentale, wiki, blogging.. Quello che manca a tutte queste applicazioni è una visione d&#8217;insieme e integrata, cosa che appunto fa la differenza in SharePoint.</p>
<p><del datetime="2010-03-25T00:17:04+00:00"><strong>Quello che manca?</strong> Una visione web del mondo office. Manca appunto un &#8220;<a title="Enterprise Google Apps" href="http://www.google.com/enterprise/" target="_blank">Enterprise Google Apps</a>&#8220;, se ci fosse anche questo saremmo davvero al completo</del>. Per la versione 2010 hanno lavorato parecchio sulle feature web, sono arrivati i ribbon e tanto ajax, che rendono il tutto molto RIA.. In un&#8217;ottica veramente mobile e veramente collaborativa, dove magari è richiesta l&#8217;interazione del fornitore o del cliente (che potrebbe non avere installata l&#8217;ultima versione del software Microsoft), è bene prevedere l&#8217;editing dei documenti direttamente via web, laddove questi non siano particolarmente pesanti: ecco allora le <a title="Office Web Applications vs Google Apps" href="http://www.cmswire.com/cms/document-management/sharepoint-2010-and-office-2010-web-apps-better-than-google-apps-007049.php" target="_blank">Office Web Applications</a>, che portano online il famigliare ambiente Office.</p>
<p>Su questo campo, Google ha aperto la strada e Microsoft ha capito. Basti pensare che nonastante tutti i miglioramenti fatti su Outlook 2010, Gmail rimane ancora un miraggio.</p>
<p><em>NB</em>: per chi fosse curioso, <a title="Sharepoint 2010 download" href="http://sharepoint2010.microsoft.com/try-it/Pages/Trial.aspx" target="_blank">sul sito di Microsoft</a> si trovano le macchine virtuali con Sharepoint già bello pronto. I download sono piuttosto corposi, ma ne vale la pena. Mentre qui si trova il <a title="Office Web Apps" href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=27d81b1c-18ae-4983-8e1c-224bb747eb99&amp;displaylang=en" target="_blank">download delle Office Web Apps</a>. Aspettando le sofferenze dell&#8217;upgrade..</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecnologie ICT per l&#8217;Enterprise 2.0: tra Project Management e Collaborazione</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/21/tecnologie-ict-per-lenterprise-2-0-tra-project-management-e-collaborazione/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/02/21/tecnologie-ict-per-lenterprise-2-0-tra-project-management-e-collaborazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 08:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[tesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante lo stage e nei mesi a seguire mi sono occupato di PDM (Product Data Management) e di intranet (sorprendendomi di un versatilissimo Sharepoint) in un gran bel gruppo industriale. Avevo già pubblicato qualche idea, ora è il momento del pdf. Il tutto è rilasciato con Licenza Creative Commons.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo del post non deve spaventare, si tratta della mia <strong>tesi di Laurea</strong>. Finita la specialistica, è arrivato il momento di pubblicare i miei sforzi: diversi mesi di tirocinio hanno prodotto i loro frutti.</p>
<p>In realtà la laurea è avvenuta a Marzo, i festeggiamenti pure.. in un poetico irish pub addobbato a festa per <a title="San Patrizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Patrizio" target="_blank">San Patrizio</a>.</p>
<p>Durante lo stage e nei mesi a seguire mi sono occupato di <a title="Product Data Management" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Product_Data_Management" target="_blank">PDM</a> (Product Data Management) e di <a title="intranet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intranet" target="_blank">intranet</a> (sorprendendomi di un versatilissimo Sharepoint) in un <a title="Landi Renzo" href="http://www.landi.it/" target="_blank">gran bel gruppo industriale</a>. Avevo già pubblicato <a title="qualche idea per la tesi" href="http://www.diplod.it/2008/07/10/project-management-raccolta-di-idee-per-la-tesi/" target="_self">qualche idea</a>, ora è il momento del <strong>pdf</strong>. Pubblico solo in parte, per ovvi motivi di riservatezza, il capitolo 7 relativo alla intranet sviluppata in azienda.</p>
<p>L&#8217;intero lavoro è rilasciato con licenza Creative Commons.<br />
<a class="download-link" title="tesi del monte davide" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/tesi-final-pubblica.pdf">Scarica il PDF: Tecnologie ICT per l&#8217;Enterprise 2.0: tra Project Management e Collaborazione</a></p>
<blockquote><p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
<span>Tecnologie ICT per l&#8217;enterprise 2.0: tra project management e collaborazione</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="www.diplod.it">Davide Del Monte</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="www.diplod.it">www.diplod.it</a>.</p></blockquote>
<p>Di cosa parla questo lavoro? Il sommario vale più di mille parole:</p>
<p><span id="more-770"></span></p>
<blockquote><p><strong> 1.Introduzione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	11<br />
</strong><br />
<strong> 2.Lo scenario&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	13</strong><br />
(a)Project Management in R&amp;D&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	14<br />
(b)La struttura organizzativa&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	18<br />
(c)Importanza della gestione progetti e Open Innovation&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	21<br />
(d)Intranet: condivisione e architetture Service Oriented&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	25<br />
(e)Gestione documentale abbinata ai progetti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	27</p>
<p><strong> 3.Gli strumenti per l&#8217;innovazione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	31</strong><br />
(a)Ai confini del Knowledge Management&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	32<br />
(b)Crowdsourcing&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	35<br />
i.caso Goldcorp&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	37<br />
ii.caso Colgate-Palmolive&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	38<br />
(c)Triz Innovation&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	38</p>
<p><strong> 4.Social Network e analisi delle reti di persone&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	45</strong><br />
(a)Enterprise 2.0 e reti sociali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	44<br />
(b)I bisogni emergenti: Social Network e Appartenenza aperta&#8230;&#8230;.	47<br />
(c)Social Network Analysis e Value Network Analysis&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	53<br />
(d)Gli strumenti per l&#8217;analisi delle reti sociali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	59<br />
Approfondimento tecnico: il software Ucinet&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	64<br />
(e)Small world network e i 6 Degrees su Facebook&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	68<br />
(f)Le reti a invarianza di scala e la dinamica dei sistemi complessi..	70<br />
(g)Elementi teorici per la costruzione di un Social Network&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	74</p>
<p><strong> 5.Governance ICT: integrazione e architetture service oriented&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	83</strong><br />
(a)complessità crescente e bisogno di integrazione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	84<br />
(b)Service Oriented Architecture (SOA) e  Software as a Service<br />
(SaaS), Business Process Management (BPM) e Rich Internet Applications (RIA) nei modelli organizzativi rizomatici&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	85<br />
(c)Dalle prime forme di scambio informazioni alla Enterprise<br />
Application Integration (EAI)&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	93<br />
(d)Accoppiamento del software: bene o male?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	97<br />
(e)Il ruolo dell&#8217;ICT: Perché i progetti falliscono&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	99</p>
<p><strong> 6.Gli strumenti della Social Era…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	103</strong><br />
(a)Virtual workspaces: tra wiki, blog e team di lavoro&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	104<br />
i.caso Lago&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	109<br />
ii.caso Serena&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	111<br />
(b)Sharepoint e Project Web Access: la collaborazione sui progetti<br />
secondo Microsoft&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	112<br />
(c)Qualche cenno sui vendor internazionali e i player italiani&#8230;&#8230;&#8230;	119<br />
(d)Qualche cenno sul mondo Open Source&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	124</p>
<p><strong> 7.Il caso LandiRenzo SpA: intranet per il reparto R&amp;D…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	129</strong><br />
(a)L&#8217;azienda e l&#8217;unità R&amp;D&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	130<br />
(b)L&#8217;analisi di partenza&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	133<br />
i.Persone e progetti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	133<br />
ii.Metodologie e prassi lavorative&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	134<br />
iii.La collaborazione e gli strumenti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	136<br />
iv.I network relazionali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	138<br />
v.I rapporti con le sedi estere&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	141<br />
(c)Il re-design della intranet R&amp;D: metodologie e problematiche..	142<br />
(d)Sharepoint e PWA: personalizzazioni della piattaforma e Web Parts&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	145<br />
i.Utenti, sincronizzazione Active Directory e<br />
ristrutturazione RBS&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	149<br />
ii.Calendari condivisi per i banchi e la strumentazione<br />
tecnica&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	152<br />
iii.Template Landi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	155<br />
Approfondimento tecnico: Creazione tema 	Sharepoint&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	156<br />
iv.Realizzazione prototipo di project workspace: uno spazio collaborativo con wiki e blog&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	159<br />
(e)Product Data Management con il software CoCreate Model<br />
Manager: workflow e integrazione SAP&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	166<br />
i.Creazione di una nuova classe documentale&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	174<br />
ii.Creazione di nuovi materiali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	176<br />
iii.Definizione workflow di approvazione disegni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	178<br />
(f)Punti di forza e debolezza dei sistemi e ipotesi di sviluppo&#8230;&#8230;&#8230;	180<br />
i.PWA: i Key Users&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	181<br />
ii.PDM: integrazione SAP&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	183<br />
iii.Scarso utilizzo e mancanza di incentivi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	184<br />
iv.Web Services con PDM&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	185<br />
v.Integrazione tra Sharepoint e SAP Portal&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	186</p>
<p><strong> 8.Conclusioni: una nuova intranet di Gruppo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	191<br />
</strong><br />
<em>Riferimenti Bibliografici&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	199<br />
Appendice A: Una Web Part con le news da Google, XML e XSL all&#8217;opera	202<br />
Appendice B: procedura per il deploy di un Application Template Sharepoint&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	206<br />
Ringraziamenti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	209</em></p></blockquote>
<p>Mi piacerebbe se da questo lavoro nascessero <strong>spunti di riflessione,</strong> se qualcuno si facesse avanti per indicarmi <strong>esperienze simili</strong>, per scambiare <strong>pareri</strong> e <strong>conoscenze</strong>. Buona lettura ;)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2010/02/21/tecnologie-ict-per-lenterprise-2-0-tra-project-management-e-collaborazione/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri in Azienda: un esperimento 2.0 con Anobii</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/17/libri-in-azienda-un-esperimento-2-0-con-anobii/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/02/17/libri-in-azienda-un-esperimento-2-0-con-anobii/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[[Foto Flickr] Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da Amicucci Formazione. A detta di molti, Sharepoint sembra essere il non plus ultra per creare una intranet 2.0 come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-996 aligncenter" title="book" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/02/book.jpg" alt="book" width="400" height="266" /><small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/patrickgage/3738107746/">Foto Flickr</a>]</small></p>
<p>Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da <a title="Amicucci Formazione" href="http://www.amicucciformazione.com/" target="_blank">Amicucci Formazione</a>. A detta di molti, Sharepoint sembra essere <a title="Best Intranet made with Sharepoint" href="http://leedale.wordpress.com/2009/01/16/best-intranets-of-2009-show-dramatic-increase-in-the-use-of-sharepoint/" target="_blank">il non plus ultra per creare una intranet 2.0</a> come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino in fondo: il <a title="sharepoint browser" href="http://blogs.technet.com/sharepoint_attack/archive/2008/04/22/browser-supportati-da-moss-2007-wss-3-0.aspx" target="_blank">basso supporto di browser diversi da IE</a> e la non validità del codice <a title="sharepoint and accessibility" href="http://planetmoss.blogspot.com/2007/09/sharepoint-accessibility.html" target="_blank">secondo i canoni di accessibilità W3C</a> mi fa pensare.. Vuoi per il buon marketing che sanno fare dalle parti di Microsoft, vuoi perchè effettivamente si tratta di una piattaforma duttile, questo cosino inizia a piacermi sul serio.</p>
<p>Così, tra le verie idee, ve n&#8217;era una che mi ha catturato più di altre: <strong>Libri in Azienda</strong>. Alla base di tutto c&#8217;è la volontà di diffondere proposte di lettura ai dipendenti; la novità è che il tutto viene realizzato secondo le logiche 2.0. Ai dipendenti è lasciata facoltà di commentare e recensire i libri proposti, loro stessi possono proporli. L&#8217;azienda può limitarsi a dare consigli di lettura oppure istituire una biblioteca vera e propria, in qualche stanzino vicino alla sala caffè: dove le persone possono recarsi per prendere in prestito i libri.</p>
<p>Ho pensato di mettere in pratica la faccenda (solo a livello virtuale), con ciò che avevo a disposizione: WSS e <a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer</a>. Ecco allora che che i titoli sono presentati attraverso la intranet, che l&#8217;azienda apre un profilo su <a title="Anobii" href="http://www.anobii.com/" target="_blank">Anobii</a> e tramite i feed RSS la libreria viene presentata su una <strong>xml web part</strong>.</p>
<p><span id="more-991"></span></p>
<p>Le strade possibili erano due:</p>
<ul>
<li>Utilizzare due liste Sharepoint, dove vengono catalogati libri e recensioni.</li>
<li>Utilizzare un social network esterno come Anobii, presentandone l&#8217;attività tramite i feed RSS</li>
</ul>
<p>Cosa è meglio? Beh.. non si tratta di business, semmai di formazione collaterale del personale. Non ci sono dati sensibili, non ci sono dati da salvare; la scelta è presto fatta: servizio esterno!</p>
<p>Tramite un tenplate XSL si può processare il feed di Anobii e il codice è piuttosto snello:<br />
<code><br />
&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet xmlns:xsl="<a href="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform">http://www.w3.org/1999/XSL/Transform</a>"<br />
xmlns:atom="<a href="http://www.w3.org/2005/Atom">http://www.w3.org/2005/Atom</a>"<br />
xmlns:rdf="<a href="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns">http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns</a>#"<br />
xmlns:foo="<a href="http://purl.org/rss/1.0/">http://purl.org/rss/1.0/</a>"<br />
xmlns:dc="<a href="http://purl.org/dc/elements/1.1/">http://purl.org/dc/elements/1.1/</a>"<br />
xmlns:sy="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/</a>"<br />
xmlns:admin="<a href="http://webns.net/mvcb/">http://webns.net/mvcb/</a>"<br />
xmlns:content="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">http://purl.org/rss/1.0/modules/content/</a>"<br />
xmlns:wfw="<a href="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://wellformedweb.org/CommentAPI/</a>"<br />
version="1.0" xmlns:ddwrt2="urn:frontpage:internal"&gt;<br />
&lt;xsl:template match="/rss" xmlns:atom="<a href="http://www.w3.org/2005/Atom">http://www.w3.org/2005/Atom</a>" xmlns:rdf="<a href="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns">http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns</a>#" xmlns:foo="<a href="http://purl.org/rss/1.0/">http://purl.org/rss/1.0/</a>" xmlns:dc="<a href="http://purl.org/dc/elements/1.1/">http://purl.org/dc/elements/1.1/</a>" xmlns:sy="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/</a>" xmlns:admin="<a href="http://webns.net/mvcb/">http://webns.net/mvcb/</a>" xmlns:content="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">http://purl.org/rss/1.0/modules/content/</a>" xmlns:wfw="<a href="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://wellformedweb.org/CommentAPI/</a>" xmlns:ddwrt="<a href="http://schemas.microsoft.com/WebParts/v2/DataView/runtime">http://schemas.microsoft.com/WebParts/v2/DataView/runtime</a>"&gt;<br />
&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
&lt;style type="text/css"&gt;<br />
img {border: none;}<br />
&lt;/style&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;div&gt;<br />
&lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
&lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
&lt;li style="border: 1px dotted #ccc; margin: 5px; padding: 5px; background: #f9f9f9;"&gt;<br />
&lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
&lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
&lt;/xsl:attribute&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
&lt;/xsl:element&gt;<br />
&lt;br/&gt;<br />
&lt;small style="color: #666; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="content:encoded" disable-output-escaping="yes" /&gt;<br />
&lt;/li&gt;<br />
&lt;/xsl:for-each&gt;<br />
&lt;/ul&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="channel/copyright" /&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;<br />
</code></p>
<p>Dal punto di vista tecnico è tutto ok, adesso si tratta solo di seguire gli sviluppi e i risultati dell&#8217;esperimento! <strong>Qualcuno ha provato cose del genere?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dataview che filtra per data gli elementi di una lista Sharepoint: che fatica!</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/28/dataview-che-filtra-per-data-gli-elementi-di-una-lista-sharepoint-che-fatica/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/28/dataview-che-filtra-per-data-gli-elementi-di-una-lista-sharepoint-che-fatica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 23:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[dataview]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[filtro]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[webpart]]></category>
		<category><![CDATA[xsl]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concetto è semplice: ho una lista calendario in Sharepoint e voglio ottenere una dataview in grado di filtrare gli avvenimenti occorsi in un dato intervallo di tempo. A cosa può servire? Immaginiamo che il calendario in questione serva per segnare le ferie degli utenti e qualcuno sia interessato a vedere quante persone sono in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il concetto è semplice: ho una lista calendario in Sharepoint e voglio ottenere una dataview in grado di filtrare gli avvenimenti occorsi in un dato intervallo di tempo.</strong> A cosa può servire? Immaginiamo che il calendario in questione serva per segnare le ferie degli utenti e qualcuno sia interessato a vedere quante persone sono in ferie oggi, oppure dal 25 dicembre al 6 gennaio, per organizzare meglio il proprio lavoro..</p>
<p>Che ci sarà di così difficile? Nulla, se non il fatto che WSS è davvero poco user friendly quando si tratta di date.</p>
<p>Le prime cose da sapere riguardano la manipolazione delle date con XSL, bisogna <a title="Date con XSL" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms256099.aspx" target="_blank">partire dalle basi</a> e poi da <a title="Date con XSL - esempi" href="http://mdasblog.wordpress.com/2008/02/19/comparing-dates-in-sharepoint-using-xsl/" target="_blank">qualche esempio</a>. Le date gestite su Sharepoint sono la <em>@EventDate</em> (data di inizio) e la <em>@EndDate</em> (data fine) e vengono restituite generalmente nel formato seguente: <em>2009-25-19T11:15:02Z</em>.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;ambiente di lavoro è <strong>Sharepoint Designer</strong>. Per prima cosa, una volta creata la nuova <strong>dataview</strong> webpart, bisogna associargli un form (una DataForm WebPart) tramite il quale passare gli intervalli di selezione delle date. Pubblico subito il codice sorgente di questo form:</p>
<p><span id="more-938"></span></p>
<p><code>&lt;SCRIPT type="text/javascript" src="dhtmlgoodies_calendar/dhtmlgoodies_calendar.js?random=20060118"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;link type="text/css" rel="stylesheet" href="dhtmlgoodies_calendar/dhtmlgoodies_calendar.css?random=20051112" media="screen"&gt;&lt;/LINK&gt;<br />
&lt;table&gt;<br />
&lt;script language="JavaScript"&gt;<br />
function setStartTimeNow()<br />
{<br />
var d = new Date();<br />
var currYear = d.getFullYear();<br />
var currMonth = d.getMonth() + 1;<br />
var currDate = d.getDate();<br />
var currHour = d.getHours();<br />
var currMin = d.getMinutes();<br />
timeA = currYear + "" + currMonth + "" + currDate + "0001";<br />
timeB = currYear + "" + currMonth + "" + currDate + "2359";<br />
theInputA = document.getElementById('dataa');<br />
theInputA.value = timeA;<br />
theInputB = document.getElementById('datab');<br />
theInputB.value = timeB;<br />
}<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Data e ora Inizio: &lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;td&gt;&lt;input id="dataa" type="text" value="" readonly name="<strong>T1</strong>"&gt;&lt;input type="button" value="Seleziona data e ora.." onclick="displayCalendar(document.getElementById('dataa'),'<strong>yyyymmddhhii</strong>',this,true)"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;<br />
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Data e ora Fine: &lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;td&gt;&lt;input id="datab" type="text" value="" readonly name="<strong>T2</strong>"&gt;&lt;input type="button" value="Seleziona data e ora.." onclick="displayCalendar(document.getElementById('datab'),'<strong>yyyymmddhhii</strong>',this,true)"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;<br />
&lt;/table&gt;<br />
&lt;br/&gt;<br />
&lt;input type="button" value="Voglio sapere gli assenti di oggi.." onclick="setStartTimeNow()"/&gt;<br />
&lt;input type="button" value="Mostra Risultati" onclick="javascript:_SFSUBMIT_"/&gt;</code></p>
<p>Per creare questo form ho utilizzato il comodissimo javascript <strong><a title="Date Picker Javascript" href="http://www.dhtmlgoodies.com/index.html?page=calendarScripts" target="_blank">dhtmlgoodies_calendar</a></strong>, che permette di avere il classico calendarietto tramite il quale selezionare la data. La particolarità è che il formato della data passato all&#8217;input element del form è del tipo <em>yyyymmddhhii</em>, ovvero vengono passate data e ora sottoforma di numero. Ad esempio, la data 25/12/2009 &#8211; 13:52, viene passata come 200912251352. In questo modo sarà possibile confrontarla con altre date tramite gli operatori logici (maggiore, minore, uguale..).<br />
T1 e T2 sono i parametri del form che verranno connessi alla web part XML.</p>
<p>Veniamo ora al dunque della web part che deve mostrare i dati, tramite Sharepoint Designer è necessario attivare due parametri: che chiameremo per comodità T1 e T2 (esattamente come gli elementi del form).</p>
<p><img class="size-full wp-image-939 alignnone" title="spdesigner" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/spdesigner.png" alt="spdesigner" width="680" height="400" /></p>
<p>Una volta fatto ciò, il grosso del lavoro sta tutto nell&#8217;impostare correttamente il filtro attraverso una espressione XSL. Prima il codice, poi i commenti:</p>
<p><code>&lt;xsl:variable name="Rows" select="/dsQueryResponse/Rows/Row[ ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T1 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T1 )  or  ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T2 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T2 )  or  ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T1 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T2 ) ]"/&gt;</code></p>
<p>Cosa fa questa funzione? Posto che i parametri T1 e T2 identificano rispettivamente la data di inizio e la data di fine dell&#8217;intervallo di selezione (il periodo per cui vogliamo sapere chi era assente), il codice del filtro trasforma tutte le date nel formato numerico descritto sopra, e le confronta in base ai parametri T1 e T2, verificando se esistono eventi iniziati prima della data T1 e ancora in corso nell&#8217;intervallo [T1;T2], iniziati e conclusi all&#8217;interno dell&#8217;intervallo oppure iniziati in [T1;T2] e con conclusione dopo T2. In questo modo si ottiene la lista di tutti gli assenti all&#8217;interno di un determinato periodo, anche degli assenti per solo alcuni giorni e non per tutto l&#8217;intervallo stesso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-947" title="webpart" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/maschera2.png" alt="webpart" width="600" height="336" /></p>
<p>Nota bene, in linea di massima anche questo filtro dovrebbe essere corretto:</p>
<p><code>&lt;xsl:variable name="Rows" select="/dsQueryResponse/Rows/Row[ ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T1 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T1 )  or  ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T2 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T2 )  or  ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T1 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T2 ) ]"/&gt;</code></p>
<p>La funzione <em>translate</em> depura la stringa della data dai vari caratteri e lascia solo 14 numeri, la funzione <em>substring</em> leva gli ultimi due numeri (relativi ai secondi dell&#8217;ora della data). Ma così non funziona, per un qualche strano motivo Sharepoint anticipa di un&#8217;ora la data di tutti gli eventi, e ciò che concettualmente era infallibile, decade durante la prova effettiva, con buona pace per tutto il tempo trascorso sopra a ragionarci.. Argh!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/12/28/dataview-che-filtra-per-data-gli-elementi-di-una-lista-sharepoint-che-fatica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint: nascondere campi nei form tramite javascript</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 05:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[fields]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[liste]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[Tutto inizia da questo interminabile quanto esaustivo articolo: utilizzare un javascript per nascondere i campi nel form di inserimento (NewForm.aspx) oppure dal form di visualizzazione (DispForm.aspx) di una lista Sharepoint.
L'utilità? Lasciare ai soli amministratori la possibilità di editing di determinati campi.
Ecco come utilizzare al meglio il javascript!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia da questo <a title="Sharepoint - hide form fields using javascript" href="http://www.cleverworkarounds.com/2008/02/07/more-sharepoint-branding-customisation-using-javascript-part-1/" target="_blank">interminabile quanto esaustivo articolo</a>: utilizzare un javascript per nascondere i campi nel form di inserimento (<em>NewForm.aspx</em>) oppure dal form di visualizzazione (<em>DispForm.aspx</em>) di una lista <strong>Sharepoint</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>utilità</strong>? Lasciare ai soli amministratori la <strong>possibilità di editing di determinati campi</strong>.</p>
<p>Questo il codice di base proposto:</p>
<p><code>&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("avvioControlli");<br />
function avvioControlli() {<br />
hideFields();<br />
}<br />
function findacontrol(FieldName) {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("!");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
}<br />
function hideFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
   control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
}<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p><span id="more-908"></span></p>
<p>Dove si mette? Appena soto al <em>PlaceHolderMain</em>, nella pagina <em>NewForm.aspx</em> della relativa lista, tramite <strong>Sharepoint Designer</strong>: una figura vale più di mille parole. Dopo aver aperto l&#8217;albero della lista su Sharepoint Designer, è sufficiente editare il codice della pagina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-909" title="Sharepoint Designer" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura1.PNG" alt="Sharepoint Designer" width="896" height="409" /></p>
<p>L&#8217;approccio è perfetto e geniale, il javascript non fa altro che ricercare nel documento i commenti per poi oscurare tramite una proprietà CSS la visualizzazione. Ci sono però alcuni difetti su questo codice: piace a internet explorer e non agli altri browser.<br />
Ecco allora <strong>come modificarlo per renderlo compatibile</strong> con i vari Firefox, Chrome e compagnia bella:</p>
<p><code>&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("avvioControlli");<br />
function avvioControlli() {<br />
hideFields();<br />
}<br />
function findacontrol(FieldName) {<br />
//se browser Internet Explorer cerco i commenti<br />
if (navigator.userAgent.indexOf("MSIE")!=-1) {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("!");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
   }<br />
//se browser diverso da Internet Explorer cerco i titoletti<br />
   else {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("H3");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
}<br />
}<br />
function hideFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
var control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
}<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p>Se poi volessi piazzare da qualche parte un pulsantino per far riapparire questi campi, magari solo per determinati utenti, sarà sufficiente creare questa funzione:</p>
<p><code>function showFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="block";<br />
var control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="block";<br />
}</code></p>
<p><strong>Buona personalizzazione!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint: feed reader RSS con XML webpart</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>
		<category><![CDATA[reader]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[web part]]></category>
		<category><![CDATA[xsl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=855</guid>
		<description><![CDATA[Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS? Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell'elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS?</strong> Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.<br />
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell&#8217;elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.codeplex.com/FeedReader/">http://www.codeplex.com/FeedReader/</a> - Web part per aggrerare feed multipli, progetto ospitato su Codeplex</li>
<li><a href="http://sharepointrss.com/">http://sharepointrss.com/</a> - Una utility per generare una webpart in <em>dwp</em>, caricabile direttamente sul proprio sito sharepoint</li>
</ul>
<p> Se vogliamo però utilizzare le funzionalità standard, è possibile fare in casa con una semplice XML Web Part. Nel campo <em>XML Link</em> si riporta l&#8217;url del feed RSS, vedi figura sotto:</p>
<p><span id="more-855"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-856 alignnone" title="webpart" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/09/webpart.PNG" alt="webpart" width="243" height="414" /></p>
<p>Nell&#8217;<em>editor XSL</em>, inserire il codice seguente:</p>
<p><code>&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet version="1.0" xmlns:xsl="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform"&gt;<br />
&lt;xsl:template match="/rss"&gt;<br />
&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
 &lt;link href="xsl.css" rel="stylesheet" type="text/css" /&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
 &lt;div id="logo" style="border-bottom: 1px solid #ccc; margin-bottom: 5px; font-size: 1.2em; font-weight: bold;"&gt;<br />
  &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
   &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
    &lt;xsl:value-of select="channel/link" /&gt;<br />
   &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
   &lt;xsl:value-of select="channel/title" /&gt;<br />
  &lt;/xsl:element&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div&gt;<br />
  &lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
   &lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
     &lt;li&gt;<br />
      &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
       &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
        &lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
       &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
       &lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
      &lt;/xsl:element&gt;<br />
      &lt;small style="color: #ccc; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
     &lt;/li&gt;<br />
  &lt;/xsl:for-each&gt;<br />
  &lt;/ul&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
  &lt;xsl:value-of select="channel/copyright" /&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;</code></p>
<p>Apparirà così una web part che riporta i titoli e la data di pubblicazione degli elementi del feed. Se volessimo far apparire anche il corpo degli elementi (ad esempio il testo degli articoli di un feed), si può utilizzare il seguente codice XSL, all&#8217;interno del ciclo <em>&lt;xsl:for-each select=&#8221;channel/item&#8221;&gt;</em> :</p>
<p><code>&lt;xsl:value-of disable-output-escaping="yes" select="description" /&gt;</code></p>
<p>Se dobbiamo leggere un feed da una lista sharepoint c&#8217;è un passaggio fondamentale per far in modo che tutto funzioni: è necessario attivare l&#8217;accesso anonimo sulla lista che produce il feed. Nei <em>Settings</em> della lista, sotto a <em>Permissions and Management</em> -&gt; <em>Permissions for this list</em>, nel menu <em>Settings</em> -&gt; <em>Anonymous Access</em>, abilitare in visualizzazione l&#8217;accesso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Designer: inviare mail a più utenti con un workflow</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[notifiche]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint designer]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=779</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un workflow in grado di inviare mail a diversi utenti prendendoli da un campo di tipo person picker quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette di poter inserire diversi utenti o gruppi di utenti nel person picker, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail. Ecco come fare per risolvere il problema!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo una dritta estiva per aggirare un rognoso problemino di <strong>Sharepoint Designer</strong>, da qualche tempo rilasciato gratuitamente da Microsoft, tool essenziale per personalizzare <strong>Sharepoint</strong>, la famosa piattaforma di condivisone made in Redmond.</p>
<p>Uno dei <span style="text-decoration: line-through;">maggiori</span> tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un <strong>workflow</strong> in grado di <strong>inviare mail a diversi utenti</strong> prendendoli da un campo di tipo <em>person picker,</em> quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette l&#8217;inserimento multiplo, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-780" title="avviso" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/avviso.PNG" alt="avviso" width="349" height="303" /></p>
<p>Il mio obiettivo è dare la possibilità all&#8217;utente, in una lista di tipo calendario, di invitare diverse persone ad un evento e far partire un workflow che avvisi via mail queste persone al momento del salvataggio dell&#8217;appuntamento. Ovviamente gli invitati posso essere più di uno, nonchè un gruppo di utenti.<br />
Ho trovato una soluzione, un workaround, che può sempre tornare utile condividere: <strong>semmai qualcuno avesse idee migliori</strong>..<br />
Questa soluzione non prevede l&#8217;utilizzo di Visual Studio, che è <a title="Soluzione con Visual Studio" href="http://rapidapplicationdevelopment.blogspot.com/2007/04/multi-value-columns-solution-2-custom.html" target="_blank">decisamente più fastidioso</a>.</p>
<p><span id="more-779"></span></p>
<p>Innanzi tutto bisogna creare nella lista in questione un <strong>campo di appoggio</strong>, che possiamo chiamare come ci pare, di tipo <em>single line text</em> e non obbligatorio. Utilizzeremo questo campo per salvarci dentro i valori presenti nel campo di tipo <em>person picker</em>.<br />
Una volta fatto ciò dobbiamo oscurare questo campo dal modulo di inserimento di un nuovo appuntamento.<br />
Per far ciò ci sono diverse strade:</p>
<ol>
<li>La prima prevede il solo intervento sulle configurazioni della lista.<br />
Andiamo in <em>List Settings -&gt; Advanced Settings</em> e mettiamo <em>yes</em> nell&#8217;opzione <em>Allow management of content types?<br />
</em>Fatto ciò basta tornare nei <em>List Settings</em>, dove sarà presente una sezione riguardante i <em>Content Types<br />
</em><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="content" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/content.PNG" alt="content" width="456" height="156" /><br />
Cliccando sopra si aprirà la lista dei <em>content type</em>, dove è possibile decidere di rendere <em>hidden</em> l&#8217;elemento Appoggio appena creato</li>
<li>L&#8217;altra strada prevede l&#8217;intervento via Sharepoint Designer, utilizzando un javascript che vada ad oscurare il campo. Nella pagina <em>NewForm.aspx</em> della lista in questione, dopo il pezzo di codice &lt;asp:Content ContentPlaceHolderId=&#8221;PlaceHolderMain&#8221; runat=&#8221;server&#8221;&gt;, si può inserire un javascript di questo tipo:<br />
<code><br />
&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
function Oscura() { <br />
 document.forms[0].NameDelCampoInputAppoggio.disabled=true;<br />
 }<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("Oscura");<br />
&lt;/script&gt;</code><br />
Dove al posto di &#8220;NameDelCampoInputAppoggio&#8221; mettiamo la stringa dell&#8217;attributo <em>name</em> dell&#8217;input relativo ad Appoggio, ricavabile dall&#8217;HTML del form visualizzato da un browser.</li>
</ol>
<p>Fatto questo siamo pronti per impostare il <strong>workflow</strong> da Sharepoint Designer.<br />
I passi sono semplici: sulla lista in questione, all&#8217;atto di creazione di un nuovo item, al primo passo impostiamo nel campo Appoggio il valore del campo Avviso (quello del <em>person picker</em> con la possibilità di scegliere più utenti), se quest&#8217;utlimo contiene valori.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-783" title="passaggio1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio1.PNG" alt="passaggio1" width="732" height="542" /></p>
<p>Al passo 2 inviamo la mail utilizzando come destinatario il campo Appoggio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="passaggio2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio21.PNG" alt="passaggio2" width="734" height="372" /></p>
<p><strong>Funziona!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alfresco meetups: un evento da seguire</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 23:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[alfresco]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[ECMS]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=760</guid>
		<description><![CDATA[Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si installa tranquillamente anche in ambiente windows. Della serie spendere meno ma spendere meglio, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po' più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma. Nei prossimi giorni è in programma una serie di eventi per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di barcamp per Alfresco. Tra questi c'è una data a Roma, il 28 Aprile 2009.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-762" title="alfresco-logo" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco-logo.png" alt="" width="500" height="156" /></p>
<p>Alfresco lo seguo a distanza da diverso tempo.. Cos&#8217;è?</p>
<blockquote><p>Alfresco è stata fondata nel 2005 da John Newton, co-fondatore di Documentum®, e da John Powell, già Direttore operativo di Business Objects®. I finanziatori comprendevano aziende leader nel settore degli investimenti, quali Accel Partners, Mayfield Fund e SAP Ventures.<br />
Alfresco rappresenta la più importante alternativa open source per la gestione del contenuto aziendale. Unisce l&#8217;innovazione dell&#8217;open source alla stabilità di una vera piattaforma aziendale. Il modello open source consente ad Alfresco di utilizzare le migliori tecnologie e contributi dalla comunità open source per produrre software di qualità superiore più rapidamente e a costo molto più limitato.<br />
L&#8217;obiettivo è non solo fornire un&#8217;offerta open source, ma superare soluzioni già esistenti sul mercato quali Documentum o Microsoft® SharePoint® in termini di caratteristiche, funzionalità e vantaggi per la comunità degli utenti.</p></blockquote>
<p>Negli ultimi tempi ho letto <strong>cose davvero interessanti su questo prodotto</strong>, che mi hanno messo un sacco di acquolina in bocca:</p>
<ul>
<li><a title="CMS Wire" href="http://www.cmswire.com/cms/enterprise-cms/under-the-covers-alfrescos-sharepoint-services-wss-killer-004004.php" target="_blank">Under rhe covers: Alfresco&#8217;s Sharepoint Services (WSS) killer</a> &#8211; da CMS Wire</li>
<li><a title="Optaros Labs" href="http://labs.optaros.com/2009/02/12/enterprise-collaboration-alfresco-share-screencast-part-one" target="_blank">Enterprise collaboration: Alfresco Share screencast</a> &#8211; da Optaros Labs</li>
</ul>
<p>Ebbene, apprendo dal sito ufficiale che è in programma nei prossimi giorni una <a title="Meetups Alfresco 2009" href="http://www.alfresco.com/about/events/2009/04/cc-roadshow/" target="_blank">serie di eventi</a> per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di <strong>barcamp per Alfresco</strong>. Tra questi c&#8217;è una data a <strong>Roma</strong>, il <strong>28 Aprile 2009</strong>.<br />
<span id="more-760"></span><br />
Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si <a title="installazione alfresco su windows" href="http://wiki.alfresco.com/wiki/Installing_on_Microsoft_Windows" target="_blank">installa tranquillamente anche in ambiente windows.</a> Della serie <a title="Osservatorio 2.0" href="http://www.enterprise20.it/blog/post/i-budget-ict-per-i-prossimi-anni-spendere-meno-ma-spendere-meglio" target="_blank">spendere meno ma spendere meglio</a>, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po&#8217; più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma.</p>
<p><strong>Sharepoint</strong> potrebbe quindi avere vita breve? Ciò che Alfresco offre in più è la sua capacità di integrazione con gli strumenti desktop della suite Office: supporta infatti i protocolli di Sharepoint e le applicazioni Office lo riconoscono a tutti gli effetti come un repository di WSS.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="alfresco sharepoint" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/04/alfresco02.png" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>Che sia il caso di passare sul serio all&#8217;open source? </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/04/10/alfresco-meetups-un-evento-da-seguire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Application Templates: un sacco di applicazioni a portata di click</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/01/27/sharepoint-application-templates-un-sacco-di-applicazioni-a-portata-di-click/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/01/27/sharepoint-application-templates-un-sacco-di-applicazioni-a-portata-di-click/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 06:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[templates]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Sharepoint, Microsoft mette a disposizione diversi application templates. Si tratta di modelli di siti web preimpostati, concepiti appositamente per determinate esigenze: c&#8217;è il template per creare una dashboard utile all&#8217;ufficio ICT, con tanto di help desk e bug management, c&#8217;è il template per il tracking dei progetti, con analisi di budget e scostamenti, ci [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per Sharepoint, Microsoft mette a disposizione diversi application templates. Si tratta di modelli di siti web preimpostati, concepiti appositamente per determinate esigenze: c&#8217;è il template per creare una dashboard utile all&#8217;ufficio ICT, con tanto di help desk e bug management, c&#8217;è il template per il tracking dei progetti, con analisi di budget e scostamenti, ci sono quelli per il monitoraggio delle campagne di marketing e per la definizione dei requisiti di prodotto. In tutto sono 40 templates, <a title="Sharepoint templates" href="http://technet.microsoft.com/en-us/windowsserver/sharepoint/bb407286.aspx " target="_blank">liberamente scaricabili da qui</a>.</p>
<p>Se avete voglia di sperimentare un po&#8217;, ecco come fare.</p>
<p>Ci sono due tipologie di application template:</p>
<ul>
<li><strong>Site admin</strong> (file .stp): si tratta di template custom che si aggiungono alla template Gallery, per installarli è sufficiente avere diritti di site owner  (sono esclusivamente in inglese).</li>
<li><strong>Server admin</strong> (file .wsp): hanno funzionalità più avanzate che si integrano con la piattaforma Sharepoint, per installarli è necessario avere i permessi di amministratore sul server (sono tradotti in diverse lingue, tra cui anche l’italiano).</li>
</ul>
<p><span id="more-735"></span><br />
<strong>INSTALLAZIONE TEMPLATE .STP</strong></p>
<ol>
<li>Scompattare il file exe, verrà creato un file .stp</li>
<li>Accedere al sito sharepoint come membro del gruppo site owners</li>
<li>Cliccare ‘Site Actions’ (in alto a destra) e successivamente su ‘Site Settings’</li>
<li>Sotto la sezione Galleries, cliccare su ‘Site Templates’</li>
<li>Se non c’è questa funzione, probabilmente siamo un sito di secondo livello, bisogna andare nelle Site Settings del sito padre</li>
<li>Cliccare su Upload per caricare il nuovo site template, selezionando il file .stp precedentemente scompattato</li>
</ol>
<p><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-736" title="template-custom" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/template-custom.png" alt="" width="373" height="246" /></a></p>
<p>Ora è possibile creare un nuovo sito con i template appena caricati, nella schermata di creazione nuovo sito, sotto a ‘Custom’ troveremo tutti quelli installati (vedi immagine sopra).</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE TEMPLATE .WSP</strong></p>
<p>La prima operazione, da fare una sola volta, è l’installazione dell’<a title="ApplicationCoreTemplate" href="http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=85162&amp;clcid=0x409 " target="_blank">ApplicationTemplateCore</a>.<br />
Questo è un pre-requisito per poter caricare tutti gli altri, ecco come fare:</p>
<ol>
<li>Caricare il file ApplicationTemplateCore.wsp sul server</li>
<li>Accedere via prompt dos alla cartella:<br />
C:\program files\common files\microsoft shared\web server extensions\12\bin</li>
<li>Digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o addsolution -filename &lt;file_path&gt;\ApplicationTemplateCore.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;file_path&gt;’ metteremo il percorso della directory dove abbiamo caricato il file</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deploysolution -name ApplicationTemplateCore.wsp -allowgacdeployment</strong>’</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o copyappbincontent</strong>’</li>
</ol>
<p>Dopo aver installato il core, per caricare un application template wsp si devono compiere le seguenti operazioni:</p>
<ol>
<li>Scompattare il file exe</li>
<li>Caricare il file .wsp del template da installare nella cartella del server:<br />
C:\program files\common files\microsoft shared\web server extensions\12\bin<br />
Usiamo questa cartella per comodità, perché qui si trova il tool stsadm che useremo per l’installazione e il deployment del template.</li>
<li>Accedere via prompt dos a tale cartella e digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o addsolution -filename &lt;template_name&gt;.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
<li>Poi digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deploysolution -name &lt;template_name&gt;.wsp –allowgacdeployment -immediate</strong>’<br />
Anche in questo caso, al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
<li>Per verificare l’avvenuta installazione accedere alla Central Administration di Sharepoint e navigare in ‘Operations  -&gt; Global Configuration -&gt; Solution Management’<br />
Qui si vedono tutte le soluzioni installate, se è andato tutto bene saranno marcate come ‘Globally Deployed’</li>
<li>Da linea di comando è bene lanciare un ‘<strong>iisreset</strong>’</li>
</ol>
<p><a href="Nessuna"><img class="alignnone size-full wp-image-737" title="application-template" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/01/application-template.png" alt="" width="371" height="242" /></a></p>
<p>Ora è possibile creare un nuovo sito con i template appena caricati, nella schermata di creazione nuovo sito, sotto ad ‘Application Templates’ troveremo tutti quelli installati (vedi figura sopra).</p>
<p><strong>RIMOZIONE DI UN TEMPLATE .WSP</strong></p>
<ol>
<li>Via prompt digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o retractsolution -name &lt;template_name&gt;.wsp -immediate</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file<br />
Questa operazione rimuove il template dalla lista di quelli disponibili in fase di creazione di un nuovo sito</li>
<li>Per eliminarlo completamente dal server, digitare il comando:<br />
‘<strong>stsadm -o deletesolution -name &lt;template_name&gt;.wsp</strong>’<br />
Dove al posto di ‘&lt;template_name&gt;.wsp’ metteremo il nome del file</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare un tema personalizzato per sharepoint moss 2007 o wss 3</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/12/30/creare-un-tema-personalizzato-per-sharepoint-moss-2007-o-wss-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene sharepoint sia dotato di diversi temi coi quali lo si può vestire a dovere, spesso può essere utile creare qualcosa di più personale. La creazione di un nuovo template non è complicatissima se si parte in copia da uno pre-esistente: è il modo migliore per non perdersi nella miriade di classi css.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene <a title="Microsoft sharepoint" href="http://www.microsoft.com/italy/cmserver/" target="_blank">sharepoint</a> sia dotato di diversi temi coi quali lo si può vestire a dovere, spesso può essere utile <strong>creare qualcosa di più personale</strong>. La creazione di un nuovo template non è complicatissima se <strong>si parte in copia da uno pre-esistente</strong>: è il modo migliore per non perdersi nella miriade di classi css (<strong>la leggibilità e la correttezza semantica del codice è in perfetto stile Microsoft, l’applicativo fa un largo uso di tabelle e stratagemmi javascript “particolari”</strong>).<br />
Supponiamo di voler partire dal tema “Simple”, messo a disposizione nella raccolta di base, i passi da seguire sono i seguenti:<br />
<span id="more-719"></span></p>
<ol>
<li>Accedere al server sul quale è installato sharepoint e posizionarsi nella cartella:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\THEMES</li>
<li>Copiare la cartella “Simple” e rinominare la cartella copiata a piacere, in questo caso la chiameremo “Miotema”</li>
<li>Nella cartella “Miotema” rinominare il file “SIMPLE.INF” in “MIOTEMA.INF”, tutto in caratteri maiuscoli.</li>
<li>Aprire il file “MIOTEMA.INF” con un editor di testo e sostituire tutte le occorrenze di “Simple” con il termine “Miotema”. Il risultato sarà come il seguente:<br />
<blockquote><p>[info]<br />
title=Miotema<br />
codepage=65001<br />
version=3.00<br />
format=3.00<br />
readonly=true<br />
refcount=0</p>
<p>[titles]<br />
1031= Miotema<br />
1036= Miotema<br />
1040= Miotema<br />
…</p></blockquote>
</li>
<li>Aprire con un editor di testo il file che si trova nella posizione:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\LAYOUTS\1033\SPThemes.xml</li>
<li>Aggiungere all’interno del tag &lt;SPThemes&gt; le seguenti linee di codice:<br />
<blockquote><p>&lt;Templates&gt;<br />
&lt;TemplateID&gt;Miotema&lt;/TemplateID&gt;<br />
&lt;DisplayName&gt; Miotema &lt;/DisplayName&gt;<br />
&lt;Description&gt; Tema creato da me.&lt;/Description&gt;<br />
&lt;Thumbnail&gt;images/thlmiotema.gif&lt;/Thumbnail&gt;<br />
&lt;Preview&gt;images/thmiotema.gif&lt;/Preview&gt;<br />
&lt;/Templates&gt;</p></blockquote>
<p><strong>NB</strong>: Ovviamente se vogliamo le preview bisognerà creare le immagini gif e inserirle nella cartella images del tema.</li>
<li>Per rendere visibile il tema nella lista di quelli disponibili sarà necessario fare un issreset (dal prompt di DOS: “iisreset /noforce”).</li>
</ol>
<p>Ora il tema è caricato, per modificare colori e quant’altro bisognerà intervenire sul file css, che si trova alla posizione:<br />
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\12\TEMPLATE\THEMES\MIOTEMA\theme.css<br />
Ogni volta che si fanno delle modifiche è bene fare un <em>iisreset</em> e dalla mia esperienza è bene evitare di fare modifiche su temi che sono attualmente in uso su qualche sito sharepoint, altrimenti queste non vengono correttamente caricate al riavvio del server.</p>
<p>Se invece c&#8217;è bisogno di eseguire modifiche strutturali alle pagine, per rimuovere o aggiungere blocchi, sarà necessario fare ricorso a <a title="Sharepoint Designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer</a> tramite il quale si possono costruire o elaborare le <a title="Master Pages overview" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/wtxbf3hh.aspx" target="_blank">master pages</a>, accedendo al sito in questione.<br />
<strong>Buona customizzazione! ;)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Integrazione Sharepoint &#8211; SAP Enterprise Portal</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/12/02/integrazione-sharepoint-sap-enterprise-portal/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/12/02/integrazione-sharepoint-sap-enterprise-portal/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 09:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[portale]]></category>
		<category><![CDATA[sap]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[SAP è il mondo della documentazione definitiva, dei dati da archivio; sharepoint è il mondo della documentazione viva, delle discussioni, della community.
Le basi per realizzare una integrazione dei sistemi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intranet aziendale</strong>, tipicamente esistono due tipologie. C&#8217;è l&#8217;<strong>intranet fatta a mano</strong>, con qualche pagina html, un <a title="CMS - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system" target="_blank">cms</a> in php e qualche calendario condiviso, preso in prestito dal mondo dell&#8217;open source. Oppure l&#8217;<strong>intranet bellissima</strong>, con strumenti all&#8217;avanguardia, spesso costosi ma poco integrati tra loro che alla fine nessuno sfrutta a pieno. Parlando di quest&#8217;ultima tipologia, una delle sfide più interessanti per un site builder è l&#8217;integrazione tra <a title="SAP enterprise portal" href="http://www.sap.com/platform/netweaver/index.epx" target="_blank">SAP Enterprise Portal</a> e <a title="Microsoft sharepoint" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointtechnology/default.aspx">Microsoft Sharepoint</a> (MOSS). Sono due strumenti dalle grandi potenzialità, sharepoint è imbattibile in un ambiente fortemente microsoft oriented perfetto nelle situazioni in cui è necessario dare agli utenti un luogo per condividere la documentazione e collaborare; SAP portal è la via di accesso preferenziale al gestionale SAP tramite browser, è quindi utilissimo per offrire piccoli applicativi a persone esterne all&#8217;azienda (ordini via web, consegne resi, ecc..).</p>
<p>Ecco allora un po&#8217; di <strong>documentazione</strong> per chi volesse cimentarsi in queste affascinanti integrazioni. Io ci sono in mezzo, attualmente non ho <em>La Soluzione</em>, ma una vaga idea me la sono fatta. Credo che l&#8217;integrazione perfetta, quella dove l&#8217;<strong>utente non percepisce differenze</strong>, sia difficile ma realizzabile. Già il semplice fatto che entrambi i sistemi supportano il <strong>Single Sign On</strong> e pescano le credenziali di accesso dall&#8217;<strong>active directory</strong> migliora sensibilmente l&#8217;esperienza di navigazione. Non credo però sia un bene, lato amministratore, costruire un forte <strong>accoppiamento</strong>. Si tratta comunque di sistemi in evoluzione (stiamo parlando di portali e non di software gestionali), ritengo quindi più conveniente mantenere una certa separazione, evitando di caricare viste di Sharepoint su SAP Portal o viceversa pescare dati da SAP per pubblicarli in sharepoint.</p>
<p><strong>SAP è il mondo della documentazione definitiva</strong>, dei dati da archivio; <strong>sharepoint è il mondo della documentazione viva</strong>, delle discussioni, della community.<br />
Qualcuno ci ha lavorato? Qualcuno l&#8217;ha vissuta diversamente?</p>
<p><span id="more-713"></span></p>
<p>Come promesso, ecco un buon elenco di materiale dal quale partire:</p>
<ul>
<li><strong>Interoperability between SAP NetWeaver Portal and Microsoft SharePoint Technologies</strong><br />
<a href="http://download.microsoft.com/download/b/c/1/bc1939d9-638f-4053-b602-4258f18bb683/CB_045_Interoperability%20between%20SAP%20NetWeaver%20Portal%20and%20Microsoft%20SharePoint%20Server%202007.pdf" target="_blank">http://download.microsoft.com/download/b/c/1/bc1939d9-638f-4053-b602-4258f18bb683/CB_045_Interoperability%20between%20SAP%20NetWeaver%20Portal%20and%20Microsoft%20SharePoint%20Server%202007.pdf</a></li>
<li><strong>Interoperability between SAP NetWeaver Portal and Microsoft SharePoint Portal Server</strong><br />
<a href="https://www.sdn.sap.com/irj/sdn/dotnet?rid=/webcontent/uuid/f735eb47-0a01-0010-6286-fd089bc952e3" target="_blank">https://www.sdn.sap.com/irj/sdn/dotnet?rid=/webcontent/uuid/f735eb47-0a01-0010-6286-fd089bc952e3</a></li>
<li><strong>Integration of SAP Business Server Pages (SAP BSP) in Share Point 2007</strong><br />
<a href="http://download.microsoft.com/download/4/3/d/43de0f43-df6a-4cf2-8c91-2c9001df5945/cb_027_integration_of_sap_bsp_into_sharepoint_server_2007.pdf" target="_blank">http://download.microsoft.com/download/4/3/d/43de0f43-df6a-4cf2-8c91-2c9001df5945/cb_027_integration_of_sap_bsp_into_sharepoint_server_2007.pdf</a></li>
<li><strong>Integrating Microsoft® Office SharePoint® Server 2007 and SAP</strong><br />
<a href="http://download.microsoft.com/download/9/9/5/99583191-9cd2-4701-9ef1-47715b73cffe/CB_028_Integrating_Microsoft_Office_SharePoint_Server_and_SAP.pdf" target="_blank">http://download.microsoft.com/download/9/9/5/99583191-9cd2-4701-9ef1-47715b73cffe/CB_028_Integrating_Microsoft_Office_SharePoint_Server_and_SAP.pdf</a></li>
<li><strong>Consuming SAP Enterprise Services in a Microsoft Office InfoPath Form</strong><br />
<a href="https://www.sdn.sap.com/irj/scn/go/portal/prtroot/docs/library/uuid/e0421f9a-4c9e-2910-1085-a45f8e813324" target="_blank">https://www.sdn.sap.com/irj/scn/go/portal/prtroot/docs/library/uuid/e0421f9a-4c9e-2910-1085-a45f8e813324</a></li>
<li><strong>Interoperability between Microsoft Office SharePoint Server and SAP Enterprise Portal [il caso Siemens]</strong><br />
<a href="http://www.sharepointusergroup.at/info/Dokumente/Sharepoint_and_SAP_Real_World_final.pdf" target="_blank">http://www.sharepointusergroup.at/info/Dokumente/Sharepoint_and_SAP_Real_World_final.pdf</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>O3Spaces: Sharepoint in salsa Open Office</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/11/05/o3spaces-sharepoint-in-salsa-open-office/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 05:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[O3]]></category>
		<category><![CDATA[office]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[O3 Spaces sembra una valida alternativa a Sharepoint, architettura aperta e perfetta integrazione con Open Office. Lo scenario della collaborazione on-line si amplia con un nuovo attore che ha tutte le carte in regola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che gli <strong>spazi collaborativi</strong> e i <strong>sistemi di gestione/archiviazione documentale</strong> siano uno dei <strong>massimi bisogni</strong> dei tempi che corrono si sapeva, lo dimostra l&#8217;enorme diffusione e crescita di <strong>Sharepoint</strong>. I confini delle suite di Office Automation si sono allargati: ora è indispensabile che si aprano al web, per collaborare su più documenti, per archiviarli in un server dove siano sempre reperibili.</p>
<p>Open Office da questo punto di vista sta perdendo terreno, Microsoft Office nella versione 2007 è sempre più integrato a Sharepoint, la piattaforma Microsoft per tutto ciò che sta on-line. Ma esiste qualcosa di simile per Open Office? Pare di sì, il mondo open source non resta a guardare, si chiama <a title="O3 spaces" href="http://www.o3spaces.com/" target="_blank"><strong>O3 Spaces</strong></a>, che non si propone solo come <strong>alternativa</strong> ma come vero e proprio <strong>competitor</strong> del blasonato Sharepoint. Una piattaforma sviluppata da una software house olandese, stando alla <a title="caratteristiche O3 spaces" href="http://www.o3spaces.com/Page/sp99/ml2/Index.html" target="_blank">descrizione delle caratteristiche</a> sul sito ufficiale ha tutte le carte in regola per stare nel liquido mondo dell&#8217;<strong>Office Collaboration</strong>. Attraverso il sistema dei <strong>plugin</strong> si integra sia nell&#8217;ambiente Open Office che in quello di Microsoft Office, supporta l&#8217;integrazione coi sistemi <strong>LDAP</strong> (active directory) ed è localizzabile (anche se ancora manca l&#8217;italiano).</p>
<p><span id="more-708"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-709 aligncenter" title="o3spaces" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/11/o3spaces.jpg" alt="" width="500" height="540" /></p>
<p><strong>Il punto forte di Open Office è che essendo multipiattaforma si presta perfettamente per essere affiancato da un ambiente web based, dove utenti proveniente da ambienti diversi possano collaborare.</strong></p>
<p>Esistono tre versioni: una <em>community edition</em>, gratuita e liberamnte utilizzabile con l&#8217;unica limitazione sul numero degli appartenenti ai team (10 persone); una <em>professional edition</em>, rivolta al mercato enterprise e un&#8217;edizione <em>SaaS</em> (Software as a Service). Il prezzo è decisamente abbordabile: 59 euro/utente. L&#8217;architettura lato server si basa su Tomcat (J2EE Application Server) e un database server PostgreSQL, mentre lato client sono ovviamente supportati tutti i sistemi operativi.</p>
<p><strong>Sulla carta c&#8217;è tutto, non resta che provarlo un po&#8217;.. Qualcuno per caso ci hai mai giocato?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ho capito perchè Microsoft..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/10/09/microsoft-sharepoint-magic-quadrant/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/10/09/microsoft-sharepoint-magic-quadrant/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge management]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=687</guid>
		<description><![CDATA[[foto Flickr] Ho capito perchè Microsoft compare tra i leader in così tanti &#8220;Magic Quadrant&#8221; di Gartner. Dopo la due giorni alla SharePoint Conference, sono uscito con le idee più chiare, ho capito dove vuole arrivare Microsoft ma soprattutto quali piccole grandi innovazioni stanno dietro a questa piattaforma. Perchè di piattaforma si tratta, SharePoint non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-690 aligncenter" title="sharepoint" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/sp-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><small><br />
[foto <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/yonmacklein/10700151/" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Ho capito perchè <strong>Microsoft</strong> compare tra i <strong>leader</strong> in così tanti &#8220;<strong>Magic Quadrant</strong>&#8221; di <a title="Gartner" href="http://www.gartner.com/" target="_blank">Gartner</a>. Dopo la <strong>due giorni alla <a title="Sharepoint conference 2008 - Milano" href="http://blogs.msdn.com/italy/archive/2008/10/06/sharepoint-conference-inside-out.aspx" target="_blank">SharePoint Conference</a></strong>, sono uscito con le idee più chiare, ho capito dove vuole arrivare Microsoft ma soprattutto quali <strong>piccole grandi innovazioni stanno dietro a questa piattaforma</strong>. Perchè di piattaforma si tratta, <a title="microsoft sharepoint" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointserver/" target="_blank">SharePoint</a> non è solo un sito per la collaborazione targato Office, la sua estendibilità e le sue possibilità di personalizzazione sono talmente tante che ti fanno guardare molto più avanti.</p>
<p>Che io sappia, oggi Microsoft si trova tra i leader in ben 6 dei &#8220;quadranti magici&#8221; di stampo Gartner:</p>
<ul>
<li><a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank">Enterprise Application Servers</a> (figura 1)<a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Magic Quadrant for Enterprise Content Management" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol6/article3/article3.html" target="_blank">Enterprise Content Management</a> (figura 2)<a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Magic Quadrant for business intelligence platforms" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol7/article3/article3.html" target="_blank">Business Intelligence Platforms</a> (figura 3)<a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Magic Quadrant for Horizontal Portal Products" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol6/article2/article2.html" target="_blank">Horizontal Portal Products</a> (figura 4)<a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Magic Quadrant for Enterprise Content Management" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol6/article3/article3.html" target="_blank">Enterprise Content Management</a> (figura 5)<a title="Magic Quadrant for Enterprise Application Servers" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/vol3/article2/article2.html" target="_blank"><br />
</a></li>
<li><a title="Magic Quadrant for IT Project and Portfolio Management" href="http://mediaproducts.gartner.com/reprints/microsoft/157924.html" target="_blank">IT Project and Portfolio Management</a> (figura 6)</li>
</ul>
<p><span id="more-687"></span><br />
<a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq01.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-691" title="Magic Quadrant 1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq01-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq02.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-692" title="Magic Quadrant 2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq02-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq03.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-693" title="Magic Quadrant 3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq03-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq04.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-694" title="Magic Quadrant 4" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq04-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq05.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-695" title="Magic Quadrant 5" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq05-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq06.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-696" title="Magic Quadrant 6" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/10/mq06-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Questi quandranti sono il risultato di ricerche condotte dalla società di consulenza americana Gartner, sono la rappresentazione visuale di ricerche che tentano di mappare il mercato di riferimento, la direzione e i maggiori soggetti che ne fanno parte. I players vengono inquadrati in base a due concetti: &#8220;<strong>capacità di fare</strong>&#8221; e &#8220;<strong>completezza della visione</strong>&#8220;. I leader sono coloro che hanno entrambe queste qualità, chi ha solo la prima è definito <em>challenger</em> (sfidante), chi possiede solo la seconda è tra i <em>visionaries</em> (visionari), poi vengono i <em>niche players</em> (giocatori di nicchia).</p>
<p>Il fatto che Microsoft sia presente tra i <em>leaders</em> in tutti questi studi significa che ha maturato una notevole completezza nella visione e una soddisfacente abilità di fare in svariati settori, che sono bene o male collegati tra loro e descrivono nel loro complesso i maggiori bisogni emergenti delle organizzazioni odierne: portali aziendali, sistemi di project/knowledge management, gestione documentale e collaborazione. In un&#8217;unica parola: SharePoint.</p>
<p>Dopo i due giorni a Milano sono tornato con un sacco di idee, di proposte e possibilità che cercherò di mettere nero su bianco in qualche intervento successivo. Qui vorrei solo aprire una questione: <strong>Google, tanto decantato, è ancora lontano dai sistemi <em>enterprise</em></strong> di ampia visione. Oggi la sua offerta è limitata ai servizi che si rivolgono anche al grande pubblico: GMail, Docs..<br />
Microsoft ha saputo cogliere e tradurre in una piattaforma tante esigenze, e lo sta facendo lasciando a sviluppatori e utenti finali grandi possibilità di personalizzazione. Google ad oggi offre strumenti funzionali e funzionanti, che però non possono essere personalizzati e inseriti in un contesto aziendale che richieda un notevole grado di personalizzazione.</p>
<p><strong>E&#8217; così o è solo una mia impressione?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Project Management con Celoxis e alternative a Basecamp</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 05:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
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		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[Project Management su piattaforme web based. Celoxis è un software per la gestione progetti che dialoga con Microsoft Project, è solo una delle alternative a Basecamp.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="basecamp" href="http://www.basecamphq.com/" target="_blank">Basecamp</a> lo conoscono in tanti, <strong>project management in versione lite</strong>. Qualcosa in più di una todo list, molto meno di <a title="microsoft project server" href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx" target="_blank">microsoft project server</a>, che ho <a title="microsoft sharepoint e project server" href="http://www.diplod.it/2008/04/26/project-management-su-sharepoint-connubio-in-salsa-enterprise-20/" target="_blank">conosciuto da poco</a> e che ha lasciato un&#8217;ottima impressione iniziale. Poi utilizzandolo ti accorgi dei problemi e ti guardi un po&#8217; intorno.. (problemi che in ogni caso pesano relativamente poco rispetto alle reali potenzialità di questa piattaforma).<br />
Mi sono chiesto se nel mondo qualche <em>disgraziato</em> avesse pensato a una sorta di integrazione tra basecamp e microsoft project: ho fatto la <a title="google search" href="http://www.google.it/search?q=basecamp+microsoft+project" target="_blank">domanda al signor G</a> ed ecco il sito che non ti aspetti.</p>
<p><a title="limiti di basecamp e alternative" href="http://www.whybasecampsux.org/" target="_blank">www.whybasecampsux.org/</a> &#8211; che tradotto in lingua madre suona come: www.perchèbasecampfapena.org</p>
<p>Qualche ignaro frustato ha messo in fila le pecche di basecamp e ha collezionato una serie di alternative al project management via web. Alcuni motivi sono pienamente condivisibili:</p>
<ul>
<li>Basecamp non offre una rappresentazione visuale dei progetti: <strong>GANTT</strong></li>
<li>L&#8217;<strong>esportazione dei dati</strong> è difficoltosa, sebbene venga offerta l&#8217;esportazione nel formato XML, praticamente questa non è leggibile da microsoft project (tanto per citarne uno)</li>
<li>Non ci sono <strong>template per i progetti</strong>, ogni nuovo progetto deve essere compilato a mano</li>
<li>Il <strong>limite degli allegati</strong> a 10Mbite è piuttosto restrittivo (per non dire proibitivo)</li>
</ul>
<p><span id="more-634"></span></p>
<p>Detto questo resta il fatto che quelli di <strong>37Signal</strong> hanno saputo creare uno <strong>strumento snello ed efficace</strong>, anche se a mio parere <strong>difficilmente utilizzabile in contesti medio-grandi</strong>. Allora quali sono le <strong>alternative</strong>?<br />
I primi a illustrarle sono proprio quelli di 37Signal, <a title="alternative a basecamp" href="http://basecamphq.com/forum-archive/viewtopic.php?id=141" target="_blank">nel loro forum</a>: onore al merito per saper convivere e competere coi concorrenti. Ma è spulciando nell&#8217;elenco di whybasecampsux che ho trovato questo <a title="celoxis" href="http://www.celoxis.com" target="_blank">Celoxis</a>.</p>
<p><strong>Celoxis</strong> è una <strong>piattaforma online per la gestione progetti</strong>, sviluppata da una società indiana, che non ha nulla ma proprio nulla da inviadare a concorrenti ben più blasonati. Quello che mi ha attratto è stata l&#8217;esportazione/importazione di progetti da microsoft project (che funziona, anche se dai test effettuati non è impeccabile), per poi scoprire che le funzionalità offerte sono di elevato livello.</p>
<ul>
<li><strong>Gestione delle risorse</strong> e dei relativi costi, con una interfaccia di livellamento decisamente migliore rispetto allo standard di microsoft project (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Calendario</strong>: sembra una banalità, ma può rivelarsi di estrema utilità quando ci sono più progetti/attività/riunioni sovrapposti (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Timesheet</strong>: ogni utente indica le attività svolte durante la giornata lavorativa (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Reportistica</strong> dettagliata e personalizzabile</li>
<li>Visualizzazione grafica con <strong>GANTT</strong> (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Analisi economica</strong> degli scostamenti: c&#8217;è grande attenzione sull&#8217;analisi dei dati, che sono il vero fattore determinante per una corretta gestione progetti (vedi screenshot sotto)</li>
<li><strong>Accesso per i clienti</strong>, che dispongono di una loro cartella personale e di un forum tramite i quali possono aprire un collegamento diretto con l&#8217;azienda</li>
</ul>

<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-utilizzo-risorse/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-utilizzo-risorse-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Utilizzo risorse" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-timesheet/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-timesheet-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Timesheet" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-gantt/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-gantt-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Gantt" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-analisi-scostamenti/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-analisi-scostamenti-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Analisi Economica" /></a>
<a href='http://www.diplod.it/2008/08/20/project-management-con-celoxis-e-alternative-a-basecamp/celoxis-calendario/'><img width="150" height="150" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/08/celoxis-calendario-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Celoxis - Calendario" /></a>

<p>Insomma, non si tratta della gestione di semplici &#8220;todo-list&#8221;, per dirla all&#8217;italiana: di &#8220;liste delle cose da fare&#8221;. Si tratta di una seria ed efficiente <strong>piattaforma per la gestione dei progetti</strong>, con gli indispensabili strumenti per l&#8217;analisi dei costi e degli scostamenti rispetto alle previsioni di budget.</p>
<p>Sul sito ufficiale si trovano alcuni utili <a title="celoxis movies" href="http://www.celoxis.com/movies.php" target="_blank">video esplicativi</a>, mentre per i più curiosi è disponibile anche la <a title="celoxis demo" href="http://www.celoxis.com/demo.php" target="_blank">demo on-line</a>. Celoxis viene venduta sia in versione hosted (14.95$ ogni utente/mese) che installata presso i server aziendali.</p>
<p><a title="celoxis about" href="http://www.celoxis.com/about.php" target="_blank">Tra i clienti</a> sono citate anche <strong>aziende italiane</strong>, ma le mie ricerche non hanno scovato nulla a riguardo. Mi piacerebbe sapere come si sono trovati coloro che hanno adottato questo sistema di project management; la prima impressione (quella che conta) è di un <strong>software solido</strong> e <strong>decisamente appetitoso</strong>. Se qualcuno avesse ulteriori notizie è il benvenuto, intanto continuerò a spulciare nei link delle <strong>alternative a microsoft project.. ops! a basecamp</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Project Management: raccolta di idee per la tesi</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/10/project-management-raccolta-di-idee-per-la-tesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In principio era il post-it, oggi è il post. Al di là del gioco di parole: stiamo assistendo alla rivoluzione del nuovo web, dove le informazioni e le conoscenze vengono formalizzate in sistemi informatici che hanno il loro cuore pulsante sulla rete e sulle persone che vi appartengono. Che sia web o intranet poco importa. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In principio era il post-it, oggi è il post. Al di là del gioco di parole: stiamo assistendo alla rivoluzione del nuovo web, dove le informazioni e le conoscenze vengono formalizzate in sistemi informatici che hanno il loro cuore pulsante sulla <strong>rete</strong> e sulle <strong>persone</strong> che vi appartengono. Che sia <strong>web</strong> o <strong>intranet</strong> poco importa. Qualcuno, più pacatamente, la chiama evoluzione: perché in fondo ciò che prima era consultazione, oggi è fruizione.</p>
<p>Project Management, Task Management, Project Portfolio, Knowledge Management, Product Data Management, SOA, Enterprise Application Integration e chi più ne ha più ne metta. Per chi ancora parla <strong>italiano</strong>: gestione dei progetti e del portfolio progetti, pianificazione delle attività, gestione della conoscenza, gestione documentale legata al prodotto, architetture software orientate ai servizi, integrazione delle applicazioni presenti in azienda. Sono queste le sfide di oggi, per una azienda che chiede all’infrastruttura ICT servizi fruibili e con una semplice finalità: soddisfare bisogni, più o meno estesi, all’interno dell’organizzazione. Per il cliente sono tutte attività che non creano <strong>valore aggiunto</strong>, per l&#8217;azienda sono la base operativa, a volte la prerogativa per il conseguimento dei risultati.</p>
<p>La <strong>gestione dei progetti</strong> va oltre la semplice pianificazione, diventa fondamentale <strong>condividere le informazioni</strong> sull’avanzamento delle attività, l’utilizzo delle risorse e i relativi costi. A maggior ragione per il reparto di <strong>Ricerca e Sviluppo</strong>: il portfolio progetti deve essere accessibile e visibile a tutti, i team di lavoro devono condividere files e documenti agevolmente, i ricercatori devono scambiarsi conoscenza agilmente. La conseguenza naturale di queste introduzioni è l’aumento della complessità delle tecnologie ICT: la gestione di tale complessità diventa un fattore critico per rendere utilizzabili i sistemi informatici.<br />
Ecco quindi l’avvento delle SOA: Service Oriented Architecture. Il software deve fornire  alcuni precisi servizi ed essere accessibile via web: Web Services.<br />
Le piattaforme per la condivisione di documenti e progetti sono tantissime, il compito di un ingegnere gestionale sta nell’individuare i bisogni (requisiti) fondamentali per poi scegliere e sviluppare il software correttamente.</p>
<p><span id="more-594"></span></p>
<p>Oggi ho messo in fila le <strong>idee</strong>, e ho stilato una lista di argomenti sulla quale costruire la <strong>tesi di laurea specialistica</strong>. Si, la tesi: finalmente si esce.. anche se di certo non prima di Dicembre. Probabilmente diventerà l&#8217;indice, 12 capitoli e troppe parole inglesi. <strong>Che dite?</strong></p>
<ol>
<li>Introduzione</li>
<li>Project Management in R&amp;D
<ol>
<li>Importanza della gestione progetti e Open Innovation</li>
<li>Intranet: condivisione e architettura Service Oriented</li>
<li>Gestione documentale abbinata ai progetti</li>
</ol>
</li>
<li>Ai confini del Knowledge Management</li>
<li>Enterprise 2.0: i bisogni emergenti e le SOA</li>
<li>Governance dell’ICT: complessità crescente e bisogno di integrazione
<ol>
<li>La logica dell’architettura a piccoli moduli</li>
<li>Accoppiamento dei software: bene o male?</li>
</ol>
</li>
<li>Microsoft SharePoint e la Social Era: tra wiki, blog e team di lavoro</li>
<li>Project Web Access: Microsoft Project on-line</li>
<li>Il caso della intranet nel reparto R&amp;D di LandiRenzo S.p.A.
<ol>
<li>SharePoint e PWA: personalizzazioni della piattaforma e Web Parts</li>
<li>Monitorare il Workflow dello sviluppo software: una soluzione con gli strumenti di SharePoint</li>
<li>Workflow dei documenti: interfacciamento con SAP</li>
<li>Product Data Management col software Model Manager e il CAD</li>
<li>Forza e debolezza di piattaforma e infrastruttura</li>
</ol>
</li>
<li>Il ruolo del CED</li>
<li>Qualche cenno sul mondo Open Source</li>
<li>Evoluzione</li>
<li>Conclusioni</li>
</ol>
<p>Lo pubblico perchè come sempre mi piace condividere ciò che faccio, soprattutto da studente, e magari qualcuno può darmi spunti interessanti o viceversa questo elenco potrebbe stimolare qualche altro &#8220;collega&#8221;. Per chi se la fosse persa: <a title="tesi davide del monte" href="http://www.diplod.it/2006/12/08/e-learning-e-knowledge-management-tesi/">la laurea della triennale è disponibile per la consultazione</a>.</p>
<p>Ho deciso di focalizzare l&#8217;attenzione sulla <strong>intranet</strong> e sulle <strong>piattaforme collaborative</strong>, lo trovo un proseguimento del lavoro dei tre anni precedenti; è comunque un tema che mi sta a cuore. E chissà che l&#8217;inizio di questo post non diventi l&#8217;introduzione..</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Designer: prova on-line grazie a Runaware</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/03/sharepoint-designer-prova-on-line-grazie-a-runaware/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[SharePoint Designer è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma SharePoint. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a Project Server (le versione web-based di Microsoft Project). Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint Designer</strong></a> è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma <a title="sharepoint server" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointserver/FX100492001040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint</strong></a>. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a <a title="project server" href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx" target="_blank">Project Server</a> (le versione web-based di <a title="microsoft project" href="http://office.microsoft.com/it-it/project/default.aspx" target="_blank">Microsoft Project</a>).</p>
<p>Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. Le strade sono due: scaricare la demo utilizzabile per 60 giorni oppure effettuare una <strong><a title="prova on-line microsoft" href="http://www.runaware.com/microsoft/it-it/2007office/td/launch" target="_blank">prova direttamente on-line</a></strong>. Piacevolmente sorpreso: grazie a <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> viene data la possibilità di collegarsi in remoto a una macchina che ospita una serie di applicazioni Microsoft, il tutto dopo aver scaricato un plugin per il browser sviluppato da <a title="citrix" href="http://www.citrix.it/" target="_blank">Citrix</a>. E&#8217; possibile provare tutto il <strong>pacchetto Office</strong>: Access, Excel, InfoPath, OneNote, Outlook, Project, Publisher, Visio, Word. Oltre a questi, anche tutta la serie delle applicazioni web based come <strong>SharePoint</strong> o <strong>Project Server</strong>.</p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-590" title="sharepoint demo on-line" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Giusto per darvi un&#8217;idea, a lato trovate la schermata di un sito sharepoint dove all&#8217;interno ho preparato un <strong>wiki</strong> (click per ingrandire). Tutto fatto via browser.<br />
L&#8217;esperienza nell&#8217;utilizzo è davvero considerevole. Una pratica finestrella indica qualche semplice esercizio per prendere confidenza col software che stiamo valutando. Soprattutto nel caso di SharePoint Designer si è rivelata estremamente utile per capire la logica che sta sotto al programma e fare qualche esperimento.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse, SharePoint Designer serve per costruire siti web basati su SharePoint, impostare le master page (template dinamici con spazi dove caricare il contenuto) e creare applicazioni personalizzate. Ad una prima osservazione mi è parso un software completo. Tenete presente che l&#8217;ultimo prodotto Microsoft in materia, toccato con mano, fu <strong>FrontPage</strong> 2000.. Era praticamente impossibile non notare passi in avanti: uno fra tutti il <strong>supporto a css</strong>. Ma al di là del programma specifico, che avrò modo di installare e provare con la dovuta calma, ciò che mi ha stupito maggiormente è stata la <strong>modalità</strong> con cui viene offerta la demo.</p>
<p>Provare un programma <strong>via browser</strong> ha il difetto della lentezza (senza una connessione veloce è impensabile), a volte si percepisce un po&#8217; di ritardo nelle azioni, ma l&#8217;immenso vantaggio di non dover installare la versione demo, quella che dopo 60 giorni ti chiede la licenza. Vi immaginate doversi installare tutta la suite Office, Sharepoint e Project Server? Una lavorata immensa se commisurata allo scopo: la prova di un programma, magari anche solo per vedere come è fatta l&#8217;interfaccia.<br />
Dalle parti di <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> sono specializzati in questo: test via web del software, che sia Microsoft o chi per loro. Piacevole scoperta.</p>
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		<title>Project management su sharepoint: connubio in salsa enterprise 2.0</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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		<description><![CDATA[[foto Flickr] Quello del project management è senza dubbio un campo navigato da tempo. Microsoft Project uscì per la prima volta nel 1990, fu una delle prime applicazioni Microsoft a girare su Windows 3.0. Da allora le esigenze del project manager sono evolute assieme alla tecnologia; oggi è sempre più fondamentale avere una visione globale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/04/post-it.jpg" alt="post-it" /><br />
<small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/jakecaptive/49915119/" title="Flickr" target="_blank">foto Flickr</a>]</small></p>
<p>Quello del project management è senza dubbio un campo navigato da tempo. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Project">Microsoft Project</a> uscì per la prima volta nel 1990, fu una delle prime applicazioni Microsoft a girare su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_3.x">Windows 3.0</a>. Da allora le esigenze del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Project_management">project manager</a> sono evolute assieme alla tecnologia; oggi è sempre più fondamentale avere una <strong>visione globale dei progetti</strong> e <strong>condividere</strong> con il team di lavoro tutte le informazioni. Per questo i software di <strong>project management</strong> oltre ad assistere il project manager nella pianificazione, nell’assegnazione delle risorse, nella verifica del rispetto dei tempi, nella gestione dei budget e nell’analisi dei carichi di lavoro, tendono ad avere una componente server. I dati sul progetto, l’avanzamento delle attività, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Gantt">gannt</a> sono affiancati alla condivisione di documenti, ai forum di discussione e perché no.. ai <strong>wiki</strong>.</p>
<p>Oggi Microsoft offre uno strumento in grado di integrare perfettamente le applicazioni desktop a quelle di rete. <a href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx">Project Server</a>, <a href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739631040.aspx">Project Web Access</a> e Outlook Add-in, insieme a <a href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointtechnology/FX100503841040.aspx">Windows Sharepoint Services</a> (WSS) permettono di costruire una intranet quasi perfetta. All’inizio ero scettico, non credevo che Microsoft fosse all’avanguardia in questo campo, ma devo ricredermi. Ho avuto l’occasione di entrare a contatto con una realtà aziendale di grandi dimensioni, dove il reparto di ricerca e sviluppo opera con questi strumenti.<br />
<span id="more-539"></span></p>
<p>I <strong>project manager</strong> possono “costruire” i progetti e il relativo elenco delle attività direttamente da Microsoft Project, poi pubblicarle on-line. Ogni progetto ha uno spazio dedicato dove i membri del team di lavoro possono salvare documenti e avviare discussioni. Il <strong>resource manager</strong> assegna le attività alle persone più indicate, in base alla loro disponibilità. Ogni nuova attività viene segnalata tramite l’invio di una mail automatica una volta che è stata assegnata e il calendario di Outlook si aggiorna in base agli impegni in programma.<br />
Ogni persona che ha lavorato su un progetto compila periodicamente il proprio <strong>timesheet</strong>, segnalando l’avanzamento delle attività e le ore in cui ha lavorato. Eventualmente, su richiesta del project manager, può redigere un report per indicare lo stato del progetto, le difficoltà incontrate, ecc.</p>
<p>Ho rivisto, su piattaforma Microsoft, i vari strumenti 2.0 alla <a href="http://www.basecamphq.com/">basecamp</a>, tanto decantati in questi tempi. Ma la vera forza di questa tecnologia è la <strong>intima integrazione con il sistema operativo e i software deskotp</strong>. Si assiste ad un perfetto allineamento tra ciò che viene prodotto con Project e ciò che poi appare sul PWA (Project Web Access), tanto che nemmeno serve digitare username e password perché si è subito riconosciuti come utenti windows. Ci sono i gruppi, i livelli di accesso, il versioning dei files, e tutto ciò che è necessario in queste situazioni. Ciò che invece irrimediabilmente manca è la componente ludica di questi prodotti.</p>
<p>Ho <a href="http://www.diplod.it/2008/03/31/tra-convegni-e-presentazioni/" title="convegno enterprise 2.0" target="_blank">parlato</a> <a href="http://www.diplod.it/2008/02/27/enterprise-20-attori-e-opportunita/" title="enterprise 2.0" target="_blank">altre volte</a> dei bisogni emergenti tipici dell’enterprise 2.0: scambio e condivisione del sapere, organizzazione del calendario, reperibilità delle informazioni, condivisione degli obiettivi. Sono tutte esigenze di chi oggi arriva la mattina davanti a un PC, a maggior ragione se si trova a far parte di un reparto di R&amp;S. Ma spesso una piattaforma on-line che tenta di soddisfare questi bisogni è vista come “una seccatura in più”, come se non bastasse ricevere 50 mail al giorno. Avere una visione globale circa l’avanzamento dei progetti e la gestione delle attività è un fattore critico per chi governa i progetti, ma diventa una cosa in più da fare per chi tutti giorni è alle prese col lavoro di ricerca. E’ questione di cultura, certo: il plusvalore che deriva da un costante e proficuo utilizzo di questi strumenti on-line non è immediato. Deve essere presente una componente attrattiva, che forse ancora Microsoft non ha colto, ma la strada è quella giusta.</p>
<p>Sinceramente faccio fatica a trovare una alternativa così integrata a WSS+PWA.<br />
Eppure<span>  </span>i software di Project Management open source (o meno) di certo non mancano: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_project_management_software">http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_project_management_software</a></p>
<p>Giusto per concludere con qualche segnalazione a mio avviso interessante, eccone alcuni</p>
<ul>
<li><a href="http://www.activecollab.com/">ActiveCollab</a> – project management web based</li>
<li><a href="http://www.dotproject.net/">DotProject</a> &#8211; project management web based</li>
<li><a href="http://www.openworkbench.org/">OpenWorkBench</a> – applicazione desktop</li>
</ul>
<p>Un utile punto di riferimento, per farsi un’idea e leggere una comparazione è questo articolo:<br />
<a href="http://www.klambauer.info/pms.pdf">http://www.klambauer.info/pms.pdf</a></p>
<p>E questo link:<br />
<a href="http://open-source-project-management-tools.blogspot.com/">http://open-source-project-management-tools.blogspot.com/</a></p>
<p><strong>E voi? Qualcuno ha avuto esperienze con Sharepoint? Qualcuno conosce alternative?</strong></p>
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