Irish memories
Pubblicato da Davide

Se vai in Irlanda torni più pieno. E’ un fatto.
Il mio è stato un incontro mordi e fuggi, cinque giorni che volano. Giri per strada e ti accorgi di stare nel paese più giovane d’Europa. Finisci le serate in un pub che nemmeno lontanamente si avvicina a quegli irish pub nostrani, dove la musica di shakira si mischia alle patatine fritte.
Ti svegli a Dublino in una mattina piovosa, prendi una macchina e guidi a sinistra per qualche ora, ti ritrovi senza fiato a guardare l’oceano giù da un precipizio sotto un cielo che ricorda vagamente lo sfondo di Windows, ma che vive di vita propria.
L’Irlanda ha un passo più lento, forse perché quando sei in vacanza nemmeno ti accorgi del tempo. L’Irlanda non è ricca, è verde. E questo forse la rende più ricca di San Marco. L’Irlanda non è il paese in cui vorrei vivere, perché l’Italia mi mancherebbe. L’Irlanda mi ha semplicemente catturato e faccio parte anch’io di coloro che la consiglierebbero. Di coloro che vorrebbero, un giorno, tornare.
Credem assume con un business game on-line
Pubblicato da Davide

[foto Flickr]
Credem è un istituto di credito reggiano. Poco tempo fa si è concluso il business game che ha portato all’assunzone di nuovi dipendenti, selezionati grazie a un metodo piuttosto innovativo. E’ iniziato tutto a Dicembre 2007, quando Credem ha aperto le iscrizioni per un gioco on-line, l’obiettivo era conoscore nuovi talenti da inserire nel personale.
Sono tra coloro che odiano i processi di selezione, perchè in un paio di ore è davvero difficile capire chi sei e come ti comporti. Questa faccenda dell’assunzione tramite un business game però mi incuriosisce, è il primo caso in Italia. E soprattutto non dura qualche ora, ma qualche mese. In sostanza vengono simulati on-line gli scenari competitivi in cui l’azienda opera. C’erano 500 iscritti e i primi 3 classificati hanno ottenuto un premio in denaro.
Il serioso non ride..
Pubblicato da Davide
Appena rientrato dal weekend, in attesa del prossimo. Perchè non pubblicare qualcosa di divertente, arrivato in questi giorni via mail?
Problemi alla vista
Se non sei in grado di leggere nulla nell’immagine qui sotto, prova a tirare gli occhi alla cinese.

Project management su sharepoint: connubio in salsa enterprise 2.0
Pubblicato da Davide
Quello del project management è senza dubbio un campo navigato da tempo. Microsoft Project uscì per la prima volta nel 1990, fu una delle prime applicazioni Microsoft a girare su Windows 3.0. Da allora le esigenze del project manager sono evolute assieme alla tecnologia; oggi è sempre più fondamentale avere una visione globale dei progetti e condividere con il team di lavoro tutte le informazioni. Per questo i software di project management oltre ad assistere il project manager nella pianificazione, nell’assegnazione delle risorse, nella verifica del rispetto dei tempi, nella gestione dei budget e nell’analisi dei carichi di lavoro, tendono ad avere una componente server. I dati sul progetto, l’avanzamento delle attività, il gannt sono affiancati alla condivisione di documenti, ai forum di discussione e perché no.. ai wiki.
Oggi Microsoft offre uno strumento in grado di integrare perfettamente le applicazioni desktop a quelle di rete. Project Server, Project Web Access e Outlook Add-in, insieme a Windows Sharepoint Services (WSS) permettono di costruire una intranet quasi perfetta. All’inizio ero scettico, non credevo che Microsoft fosse all’avanguardia in questo campo, ma devo ricredermi. Ho avuto l’occasione di entrare a contatto con una realtà aziendale di grandi dimensioni, dove il reparto di ricerca e sviluppo opera con questi strumenti.
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Frontier Analyst: software di analisi prestazioni e supporto decisionale
Pubblicato da Davide

[foto Flickr]
Frontier Analyst è un software sviluppato da Banxia, una software house inglese piuttosto intraprendente. L’obiettivo di questo programma è fornire uno strumento decisionale per valutare le prestazioni di diverse business units (filiali, negozi, reparti ospedalieri, uffici pubblici o vere e proprie unità di business aziendali..) e indicare i possibili margini di miglioramento, sulla base di un confronto “alla pari”.
Frontier si basa sulla analisi DEA (Data Envelop Analysis), sviluppatasi originariamente nel settore della pubblica amministrazione dove non c’erano obiettivi di “profitto” con cui confrontarsi. Si tratta di un metodo di analisi dei dati volto a individuare una “frontiera efficiente“, ovvero una linea ideale che rappresenta il miglior tasso produttivo generato dalle unità che si stanno valutando. Per approfondire si faccia riferimento a wikipedia.
Installando la versione dimostrativa del software è possibile capirne subito il concetto. In questa schermata ad esempio si vogliono valutare le prestazioni di diverse filiali di una banca. Esse hanno un solo input, il personale, e due output, i trasferimenti dovuti a conti privati e a conti aziendali.
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