23 mar

Sharepoint 2010: external list da database SQL esterno alla prova dei fatti

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Pubblicato da Davide

Con i BCS (Businness Connectivity Services) è possibile creare liste di Sharepoint 2010 contenenti elementi che in realtà risiedono su un database SQL esterno a Sharepoint. Vediamo come funzionano, per appuntarsi qualche utile consiglio.

Il primo passo per poter far funzionare il meccanismo è la definizione di una Secure Store Target Application, ovvero di un elemento che memorizza le credenziali di accesso al sistema esterno, al quale Sharepoint farà riferimento per evitare che vengano chieste all’utente che in quel momento visualizza i dati. E’ tuttavia possibile evitare questo passo, se si desidera che per l’accesso al database esterno vengano utilizzate le credenziali dell’utente connesso anzichè credenziali comuni.
La Secure Store Target Application si crea dalla Central Administration. Navigando nella sezione Application Management, e cliccando su Manage Service Applications sotto a Service Applications. Apparirà una schermata con la lista delle service applications, clicchiamo su Secure Store Service. A questo punto clicchiamo su Generate New Key nel ribbon, si apre una finestra che chiede di impostare una pass phrase, servirà per poter modificare la target application, va quindi appuntata da qualche parte (ma questo appunto è superfluo, no?).

A questo punto si può creare una nuova target application e compilare tutti i campi necessari, come da figura sotto. Come email mettiamo quella di un amministratore di sistema, mentre come Target Application Type in genere si mette Group, perchè in questo modo è possibile associare la target application a un gruppo di utenti.

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26 ott

Consumare un web service SAP da applicazione .NET in C# con Visual Studio

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Pubblicato da Davide

Lo scenario è il seguente: dobbiamo pubblicare su una pagina web alcuni dati provenienti da SAP. Il modo migliore per farlo? Creare un function module su SAP che estragga i dati richiesti, pubblicarlo come web service e consumarlo scrivendo qualche riga di codice in Visual Studio.

Lato SAP, dopo aver scritto il nostro function module in ABAP (che in questo esempio estrae una tabella di dati tramite alcuni parametri in input e averlo reso disponibile pubblicandolo come web service), per evitare che sia necessario passare le credenziali di accesso durante la chiamata al web service, possiamo pubblicarlo con un utente di default. Per fare ciò: dalla transazione SICF, individuare il web service nel ramo sap/bc/srt/rfc/sap/, entrare in modifica e settare l’utente nella sezione “Dati di logon anonimi”.

Avevo già appuntato qualche nota su come consumare un web service da una pagina ASPX, tutto quello che sta scritto in quell’articolo è ovviamente valido, ma questa volta aggiungeremo il servizio al nostro progetto in un modo leggermente diverso. Da Visual Studio 2010, cliccando col tasto destro sul nome del progetto e selezionando la voce di menù “Aggiungi riferimento al servizio..”

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26 ott

Pubblicare un function module SAP come Web Service

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Pubblicato da Davide


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SAP è un mondo, ma ogni tanto questo mondo deve poter essere “visto” e “manipolato” dall’esterno. Senza infinte elucubrazioni sulla SOA (Service Oriented Architecture), venendo subito al sodo: l’obiettivo di questo articolo è fissare i passaggi per pubblicare come web service un function module di SAP scritto in ABAP.

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1 ott

Gestione dei Custom Post e dei Custom Fields in WordPress

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Pubblicato da Davide

Sempre più temi e plugin WordPress utilizzano custom post types e custom fields. Al di là dell’informatichese, di cosa si tratta? Il modo più semplice per spiegarlo è attraverso un esempio. Immagina il sito di una band, con news e quant’altro.

Immagina che questa band voglia avere una sezione dove presenta i propri dischi, magari un widget sulla sidebar o una pagina dedicata. Servirà quindi un tipo di post personalizzato: non sono articoli semplici, non sono pagine. Sono dischi. E a questi dischi verranno associati anche una serie di campi personalizzati, come ad esempio l’anno di produzione, l’etichetta, i crediti per il missaggio. E poi, perchè no, anche il video di youtube, se questo esiste. Infine, questi dischi possono appartenere a due diverse categorie: album o singoli.

Si tratta insomma di un oggetto a parte, da usare nel pannello di amministrazione di wordpress, che poi apparirà come rappresentato nell’immagine sotto.

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1 ott

Flexslider applicato coi Rio: uno slider jquery davvero flessibile.

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Pubblicato da Davide

Di slider e slideshow ce ne sono una infinità. Col tempo ne ho provati e utilizzati diversi, ma come flexslider ce ne sono pochi. Credo di aver finalmente trovato ciò che cercavo: flessibile, altamente configurabile ed adattabile, semplice, e soprattutto funzionante anche con dispositivi touch (iphone, ipad, android, ecc..). Si tratta di una creazione di Woothemes, rilasciata gratuitamente e utilizzabile da chiunque. Per vederlo subito all’opera, nel modo in cui l’ho impiegato, basta aprire il sito dei Rio o di Bluebeet Studio. Questo per dire che ho aggiornato il portfolio, ogni tanto è bene farlo. ;)

Per capire come utilizzare lo slideshow di immagini si può dare un’occhiata alle demo sul sito ufficiale, ma credo che il meglio di questo slider sia nelle possibilità di utilizzo con pezzi di codice formattato (con testo e immagini), per poter creare fluide e accattivanti presentazioni di news o quant’altro.

Andiamo subito al sodo e vediamo come si può utilizzare all’interno di un tema wordpress per presentare articoli o elementi di altro tipo.

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