Impedire la stampa e il copia incolla da pagine wiki su Sharepoint 2010
Pubblicato da Davide
L’esigenza è semplice: deve essere impedito all’utente medio di poter stampare o fare copia incolla da una pagina wiki di Sharepoint 2010. La premessa sull’utente medio è fondamentale, perchè un utente scafato, in grado di leggere il codice e capire come fare lo troveremo sempre.. non è quindi questo il modo per proteggere fino alla morte un contenuto, si tratta semmai di un modo per sensibilizzare l’utente circa il contenuto confidenziale pubblicato su una pagina web.
Come fare? Ovviamente javascript e css. La rete è piena di esempi per disabilitare il cut&paste o evitare la stampa di una porzione di pagina su carta; per il primo obiettivo useremo uno script semplicissimo, per il secondo un foglio di stile associato alla stampa. Tutto qui:
<script language="JavaScript">
<!--
// Disable selection of content
function disableselect(e){return false}
function reEnable(){return true}
document.onselectstart=new Function ('return false')
if (window.sidebar){document.onmousedown=disableselectdocument.onclick=reEnable}
// -->
</script>
<script language="JavaScript">
<!--
// Disable right mouse click Script
var message="Function Disabled!";
function clickIE4() {if (event.button==2) {alert(message);return false;}}
function clickNS4(e) {if (document.layers||document.getElementById&&!document.all)
{if (e.which==2||e.which==3){alert(message);return false;}}}
if (document.layers) {document.captureEvents(Event.MOUSEDOWN);document.onmousedown=clickNS4;}
else if (document.all&&!document.getElementById) {document.onmousedown=clickIE4;}
document.oncontextmenu=new Function("alert(message);return false")
// -->
</script>
<style type="text/css"> @media print { body { display:none } } </style>
Better Life Index: javascript e statistiche sulle nazioni dell’OCSE
Pubblicato da Davide
In attesa di tempi migliori per poter tornare a scrivere su queste pagine con più intensità (mi sono segnato davvero un sacco di appunti..), segnalo questo incantevole grafico fatto con sapienza. Si tratta del Better Life Index. Descrive l’indice di desiderabilità di una nazione in base ai propri valori, tenendo conto di una serie di indicatori sociali. Ecco il video di presentazione dell’iniziativa.
Fotolia: considerazioni post utilizzo
Pubblicato da Davide
Fotolia è un noto servizio online tramite il quale si possono acquistare immagini di qualità a prezzi relativamente bassi e contenuti. Si tratta di materiale Royalty Free, generato da utenti comuni che desiderano vendere qualcosa on line oppure altre volte da agenzie vere e propria che hanno scoperto in questo portale un ottimo canale di vendita.
Presentazioni aziendali, fotografie accattivanti, trame per background, file vettoriali: questo è ciò che si può acquistare per pochi spiccioli sul portale.
Ho avuto modo di utilizzarlo negli scorsi giorni per preparare una presentazione aziendale, basta guardare una serie come questa per farsi venir voglia di iscriversi. Si riescono a fare cose piuttosto accattivanti con poco sforzo; quando è necessario figurare bene, quale miglior biglietto da visita della propria presentazione? :)
Il sistema di acquisto può essere a crediti, ovvero si paga una quota per ottenere determinati crediti da utilizzare scaricando files, oppure ad abbonamento, pagando quindi una quota fissa che da diritto a scaricare un certo numero di file al giorno o al mese. Per chi ne fa un utilizzo spot credo che la modalità a crediti sia la più indicata.
Un interessante parente di Fotolia è AudioMicro: stesso concetto ma ribaltato sui file audio, in cui Fotolia ha investito un buon gruzzoletto. Se state facendo un montaggio video e avete bisogno di effetti o colonne sonore è il posto giusto.
Ne conoscete altri? Sono ben accetti suggerimenti..
Branding di Sharepoint 2010: ABC e qualche appunto.
Pubblicato da Davide
Sharepoint 2010 è sulla scena da ormai oltre un anno, è tempo di mettere nero su bianco qualche appunto ad imperitura memoria, magari tornerà utile ad altri. L’obiettivo è una semplice e sbrigativa customizzazione di un portale Sharepoint con colori personalizzati, un minimo di vestizione grafica e la scelta della master page e dell’icona di rappresentanza.
Tutto parte dal menù del sito su cui si intende intervenire: Site Action -> Site Settings. Sotto al gruppo Look and Feel troveremo varie voci, come nell’immagine a sinistra. Una prima veloce sistemata ai colori si può dare cliccando su Site theme, da qui possiamo impostare la tavolozza cromatica che desideriamo. Va detto, a onor del vero, che se vogliamo salvare un nuovo tema cromatico dovremo utilizzare Power Point, ma l’idea di lavorare su un sito web attraverso power point mi sconvolge talmente tanto che non l’ho presa nemmeno in considerazione. Ma volenti o nolenti prima o poi sarà da fare.
Una volta decisi i colori, possiamo cimentarci nella creazione di una master page personalizzata, da utilizzare come base per la nostra web application, a cui associare un foglio di style CSS che conterrà le nostre personalizzazioni ed una eventuale favicon. Per fare ciò è necessario aprire Sharepoint Designer 2010 e caricare il sito web, dal menù di sinistra dobbiamo quindi selezionare la voce “List and Libraries” e successivamente entrare nella cartella “Style Library” (vedi figura sotto).
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Installare Chrome OS su VMware: come provare il nuovo sistema operativo di Google
Pubblicato da Davide
Sono arrivati in vendita i notebook con Chromium OS preinstallato, anche in Italia. Per la cronaca: trattasi del sistema operativo di Google, concepito per vivere completamente on-line. La notizia non è pù fresca fresca, e ti viene voglia di provare questo sistema operativo di cui tutti parlano.
Come fare? E’ un attimo. Abbiamo due possibilità, metterlo su un supporto esterno USB oppure utilizzare VMware Player e avere a disposizione una macchina virtuale sul proprio computer. Ho scelto la seconda strada e metto per iscritto due appunti per chi volesse cimentarsi.
- Se già non è installato, scaricare e installare VMware Player, il tool di virtualizzazione gratuito di VMware. Per un’utenza domestica è più che sufficiente.
- Scaricare la Vanilla Nightly Build di Chromium OS. Vanilla che? Si tratta di una versione del sistema operativo di Google che ogni notte viene compilata fresca fresca dalla fabbrica e messa a disposizione per il download, così tutti coloro che non possono permettersi il notebook riescono comunque a godersela. Ovviamente bisognerà scaricare la versione per VMware.
- Una volta scaricato lo zip, scompattarlo, ad esempio nella cartella C:\ChromeOS\
- Rinominare il file ChromeOS-Vanilla-xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx-VMWare.vmdk in ChromeOS-Vanilla-VMWare.vmdk
- Aprire VMware player e cliccare su Open a Virtual Machine
- Selezionare la macchina virtuale dalla cartella C:\ChromeOS\ ed il gioco è fatto.
Al primo avvio il sistema chiede di fare il logon con le proprie credenziali Google, ovviamente è necessario un account. La prima impressione è che si tratti di un sistema ancora un po’ acerbo, ma prima di sbilanciarmi serve un minimo di esplorazione in più.































