17 gen

Mappe “fighe”: con snazzy maps si possono personalizzare le mappe di Google.

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Pubblicato da Davide

snazzy

Le mappe di Google sono un must per qualsiasi pagina contatti, ma possono diventare anche un accattivante elemento di design di una pagina web, se non addirittura l’elemento fondamentale di un sito. Ogni tanto è bello poterle personalizzare, coi propri colori e il proprio design. Con la versione 3 delle API di Google Maps, è possibile cambiare lo stile alle mappe e personalizzarle.. ma bisogna perderci tempo, per i pigri coloro che credono nella condivisione ecco Snazzy Maps, una raccolta di mappe pronte all’uso modificate nei colori e negli elementi visualizzati, ad esempio togliendo il nome delle città o delle strade, cambiando il colore all’acqua e quant’altro..

Questo è il mio personale elenco di stili da tenere in considerazione:

  • Subtle Grayscale: va bene sempre, una mappa sulla scala dei grigi, non c’è luogo in cui non si possa mettere.
  • Blue Water: sempre scala di grigi, ma il blu dell’acqua accende tutto.
  • Lunar landscapedark style, una mappa nera nera per chi non può rinunciare alla notte.
  • Paper: da architetto, punto.
  • Unimposed topography: senza nulla, nemmeno le strade.

Buone mappe a tutti.

13 gen

Javascript per “pagina in caricamento”: loading con eleganza.

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Pubblicato da Davide

Sempre più spesso si realizzano siti e applicazioni web che richiedono tempi di caricamento un po’ più lunghi del normale, per evitare possibili errori nel codice javascript e rendere l’esperienza utente il più fluida possibile, è buona cosa e giusta mostrare qualcosa durante il caricamento della pagina per poi mostrare il contenuto in toto solo una volta che questo si è generato.

La demo? Eccola! Provare è sempre più rapido che leggere.. ;) Attenzione che la cosa funziona bene la prima volta, poi la pagina viene messa nella cache e l’immagine di caricamento sparirà in fretta. Per chi vuole scaricare l’esempio completo e guardarlo in santa pace, basta fare il download.

DEMO DOWNLOAD

Per fare ciò, la prima cosa necessaria è l’immagine di caricamento, una gif animata è l’ideale. Si possono generare con le proprie preferenze  tramite tools on line come ad esempio Preloaders Animizer, col primo si ha a disposizione una nutrita serie di immagini eleganti e predefinite, col secondo si possono creare gif animate a partire da proprie immagini.

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20 nov

SAP ECC 6: pubblicare una function come web service, senza fronzoli.

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Pubblicato da Davide

In giro ci sono troppi un sacco di articoli che spiegano come pubblicare una function come web service, da consumare poi con applicazioni esterne. Questi vogliono essere appunti operativi, che diventano di fatto un how-to da tenere a riferimento per capire come fare.

Il prerequisito di base è che la function abbia alcune proprietà basilari: “Modulo accessibile in remoto”, vedi figura dalla transazione SE37.

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23 mar

Sharepoint 2010: external list da database SQL esterno alla prova dei fatti

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Pubblicato da Davide

Con i BCS (Businness Connectivity Services) è possibile creare liste di Sharepoint 2010 contenenti elementi che in realtà risiedono su un database SQL esterno a Sharepoint. Vediamo come funzionano, per appuntarsi qualche utile consiglio.

Il primo passo per poter far funzionare il meccanismo è la definizione di una Secure Store Target Application, ovvero di un elemento che memorizza le credenziali di accesso al sistema esterno, al quale Sharepoint farà riferimento per evitare che vengano chieste all’utente che in quel momento visualizza i dati. E’ tuttavia possibile evitare questo passo, se si desidera che per l’accesso al database esterno vengano utilizzate le credenziali dell’utente connesso anzichè credenziali comuni.
La Secure Store Target Application si crea dalla Central Administration. Navigando nella sezione Application Management, e cliccando su Manage Service Applications sotto a Service Applications. Apparirà una schermata con la lista delle service applications, clicchiamo su Secure Store Service. A questo punto clicchiamo su Generate New Key nel ribbon, si apre una finestra che chiede di impostare una pass phrase, servirà per poter modificare la target application, va quindi appuntata da qualche parte (ma questo appunto è superfluo, no?).

A questo punto si può creare una nuova target application e compilare tutti i campi necessari, come da figura sotto. Come email mettiamo quella di un amministratore di sistema, mentre come Target Application Type in genere si mette Group, perchè in questo modo è possibile associare la target application a un gruppo di utenti.

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26 ott

Consumare un web service SAP da applicazione .NET in C# con Visual Studio

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Pubblicato da Davide

Lo scenario è il seguente: dobbiamo pubblicare su una pagina web alcuni dati provenienti da SAP. Il modo migliore per farlo? Creare un function module su SAP che estragga i dati richiesti, pubblicarlo come web service e consumarlo scrivendo qualche riga di codice in Visual Studio.

Lato SAP, dopo aver scritto il nostro function module in ABAP (che in questo esempio estrae una tabella di dati tramite alcuni parametri in input e averlo reso disponibile pubblicandolo come web service), per evitare che sia necessario passare le credenziali di accesso durante la chiamata al web service, possiamo pubblicarlo con un utente di default. Per fare ciò: dalla transazione SICF, individuare il web service nel ramo sap/bc/srt/rfc/sap/, entrare in modifica e settare l’utente nella sezione “Dati di logon anonimi”.

Avevo già appuntato qualche nota su come consumare un web service da una pagina ASPX, tutto quello che sta scritto in quell’articolo è ovviamente valido, ma questa volta aggiungeremo il servizio al nostro progetto in un modo leggermente diverso. Da Visual Studio 2010, cliccando col tasto destro sul nome del progetto e selezionando la voce di menù “Aggiungi riferimento al servizio..”

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