20 apr

Google Chart API: grafici dinamici in un attimo

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Pubblicato da Davide

Le Google API Charts sono un insieme di procedure disponibili ai programmatori web per ottenere dei grafici a partire da un semplice url. Si tratta forse delle “Application Programming Interface” più semplici mai messe a disposizione da Google. Il servizio è gratuito, è possibile utilizzarlo senza dover registrare nessuna API key (come invece avviene per Google Maps API) e non ci sono limiti di interrogazioni.

All’interno di un indirizzo web vengono passati i dati per la costruzione del grafico, sottoforma di parametri, e Google ci restituisce una immagine realizzata a partire da quei dati. Quale migliore occasione dei dati elettorali per fare qualche prova?

La documentazione (in inglese) è impeccabile, sono presenti un sacco di esempi che aiutano lo sviluppatore. Ho costruito la torta dei risultati elettorali del mio paese, sulla base di questo url.

http://chart.apis.google.com/chart?chs=800x300&chd=t:0.88,4.1,0.27,0.43,2.96,23.69,6.69,2.19,0.46,4.55,52.33,0.51,0.58,0.37&cht=p3&chco=990000,ebebeb,d1dceb,000000,ff0000,0090ff,1db000,373737,fff94a,db4aff,31a142,ab4800,6e00a7,bc424b&chl=PARTITO%20COMUNISTA%20LAVORATORI|UDC|PARTITO%20LIBERALE%20ITALIANO|FORZA%20NUOVA|LA%20SINISTRA%20L'ARCOBALENO|IL%20POPOLO%20DELLA%20LIBERTA'|LEGA%20NORD|LA%20DESTRA|UNIONE%20PER%20I%20CONSUMATORI|ITALIA%20DEI%20VALORI|PARTITO%20DEMOCRATICO|SINISTRA%20CRITICA|PER%20IL%20BENE%20COMUNE|PARTITO%20SOCIALISTA

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15 apr

Shadowbox JS: una media gallery nel plugin per wordpress

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Pubblicato da Davide

Sto mettendo in ordine il portfolio (tra qualche settimana tutte le novità) e per l’occasione ho integrato su questo sito il famoso javascript Shadowbox. Si tratta del solito box elegante all’interno del quale far apparire immagini, ma non solo.. Si ispira infatti ai noti Lightbox (scritto per il framework prototype) e Slimbox (scritto per il framework mootools). Ma non è un semplice clone, perchè le funzioni di Shadowbox vanno al di là della semplice galleria per immagini. E’ infatti possibile inserire all’interno qualsiasi tipo di media: dal filmato youtube a una pagina web esterna, dalle immagini ai filmati flash. Il modo migliore per capirne le potenzialità è fare un giro sulle demo del sito ufficiale.

Ne ha parlato tom qualche giorno fa. Oltre ad essere cross-browser e compatibile agli standard, il vero punto di forza di questa galleria è il supporto a diversi framework javascript, questo permette di utilizzarla in tutti i contesti: supporta infatti YUI, Prototype + Scriptaculous, jQuery, Ext, Dojo e MooTools. Una meraviglia, visto che generalmente è proprio la difficile integrazione tra i diversi framework a impedire l’utilizzo di questi eleganti metodi di presentazione.

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15 apr

Voto Berlusconi, ma mi vergogno..

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Pubblicato da Davide

Lo dico con la rassegnazione di chi vorrebbe avere un Paese che lo rappresenti. Lo dico a caldo, quindi qualcuno potrà leggere tra le righe la rabbia del perdente. Ma lo dico con lucida convinzione: gli italiani votano Berlusconi e se ne vergognano. Perchè quando escono dal seggio non lo dichiarano. Era così lo scorso giro, è rimasto così anche stavolta.
Secondo gli exit poll rischio pareggio, poi arrivano i dati reali e stravince Berlusconi.

Siamo privatamente egoisti, intimamente razzisti e viviamo con quella paura tipica delle società in declino. Quelli che prima di tutto pensano a come cavarsela, che in fondo possono fare da soli.. Basta non pagare il bollo, e scaricare dalle tasse la macchina privata. Poi però vogliamo i servizi, perchè “non è giusto che i neri freghino il posto all’asilo a mio figlio”.

Vogliamo i vestiti di D&G ma ci lamentiamo del prezzo del pane che aumenta.. Ci facciamo rappresentare da chi nel mondo è visto come “italiano”, e allora un po’ ce lo meritiamo. Per dirla con le stesse parole di Silvio: “Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse” (2006). Appunto.

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7 apr

Quando i software non volevano le statistiche

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Pubblicato da Davide

privacy

Ho cambiato pc, un ottimo hp in edizione speciale, ne vado fiero. Sono stato costretto a prenderlo da MediaWorld, quando in genere, a parità di prezzo, preferisco fare acquisti dalle catene italiane come Comet. Questione di pattriottismo, i tedeschi della grande distribuzione non mi stanno simpatici. Succede anche a voi?

Ho reinstallato con calma i vari software, più o meno indispensabili. Circa la metà di essi, in fase di installazione, chiede il permesso di inviare statistiche anonime e indiscrete sulle modaltà di utilizzo. Insopportabile! Una volta esistevano i forum e i luoghi idonei per segnalare problemi e suggerire migliorie, adesso tutti quanti vogliono raccogliere i dati sul modo in cui uso questo o quell’altro programma. Esempi? Firefox, Songbird, Google Earth, Skype.. Sono solo quelli che mi ricordo. Basta selezionare “no” e non avremo di che preoccuparci.

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31 mar

Tra convegni e presentazioni

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Pubblicato da Davide

Gli ultimi giorni li ho passati di corsa, ancora non avevo trovato il tempo per tirare le somme circa due incontri ai quali ho partecipato. Il convegno sull’enterprise 2.0 a Milano e la presentazione del libro “Open. Modelli di business per l’innovazione” a Firenze.

Il 12 Marzo, presso il politecnico di Milano, ero al convegno organizzato dall’osservatorio Enterprise 2.0. Al termine è stato consegnato a tutti i partecipanti il rapporto 2008 che evidenzia i risultati delle ricerche dell’osservatorio.

La Ricerca ha previsto lo sviluppo di 70 studi di caso di imprese e Pubbliche Amministrazioni tra le più significative del nostro Paese, nonché l’analisi delle strategie tecnologiche dei principali vendor di tecnologia. Infine è stata realizzata una survey che ha coinvolto 65 Chief Information Officer (CIO) e ha permesso di comprendere la visione che i responsabili della direzione Sistemi Informativi hanno di questo fenomeno e dei suoi possibili impatti sul ruolo del CIO e, più in generale, sulla Governance dell’ICT all’interno dell’organizzazione.

La parte più interessante è stata senza dubbio quella di presentazione della ricerca, da parte di Mariano Corso e Stefano Mainetti. Una presentazione curata e ricca di spunti, che evidenzia il fiorire di bisogni emergenti da parte dei “lavoratori” di oggi: appartenenza aperta, social networking, conoscenza in rete, collaborazione emergente, riconfigurabilità adattativa, global mobility.
Definizioni che probabilmente dicono poco se lette così in fretta, ma che sono esaustivamente trattate e approfondite nel report, liberamente scaricabile da qui previa registrazione. Oltre a questa ricerca, dal sito è possibile avere accesso anche agli altri report riguardanti i convegni passati. Materiale interessante.

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