Vacanze a Vienna vs. Vacanze a Roma
Pubblicato da Davide

Quest’anno andrò a Vienna. Ci sono stato una volta a capodanno e non ho avuto tempo per visitarla, quindi ho deciso di dedicare qualche giorno ad agosto per fare un giretto in Austria.
La prima cosa da fare quando si decide di pianificare un viaggio è un salto sul web. Bene, date un occhio qui e qui. La prima cosa che vi viene in mente? Questo e questo. Non voglio essere polemico, ma un po’ di invidia quei cugini di oltralpe me la fanno..
Ma quanto sono comode le mascherine per la prenotazione degli hotel che indicano subito date di partenza/arrivo, numero di ospiti, luogo e tipologia della struttura ricettiva. E perchè noi non l’abbiamo ancora capito, ma ci ostiniamo a dare chilometriche liste di hotel senza i costi a lato di ognuno?!
Flash, web standards, tag embed e stress da validazione W3C
Pubblicato da Davide
Tutto ebbe inizio con questo articolo di A List Apart, datato novembre 2002, ma tuttora attuale. Qui Drew McLellan presentava la sua soluzione ad uno dei problemi più antipatici del codice web, il famoso metodo Flash Satay. Quando si inserisce un filmato o un oggetto flash all’interno di una pagina html, è prassi comune utilizzare il tag “embed“, che però non è riconosciuto tra le specifiche dell’XHTML, e questo fa fallire la validazione W3C.
Al giorno d’oggi Macromedia/Adobe continua a proporre questo codice per l’inserimento di file flash all’interno di pagine web (datato Novembre 2004):
<OBJECT classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"
codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"
WIDTH="550" HEIGHT="400" id="myMovieName"><PARAM
NAME=movie VALUE="myFlashMovie.swf"><PARAM NAME=quality
VALUE=high><PARAM NAME=bgcolor
VALUE=#FFFFFF><EMBED
xsrc="/support/flash/ts/documents/myFlashMovie.swf" mce_src="/support/flash/ts/documents/myFlashMovie.swf" quality=high
bgcolor=#FFFFFF WIDTH="550" HEIGHT="400"
NAME="myMovieName" ALIGN="" TYPE="application/x-shockwave-flash"
PLUGINSPAGE="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></EMBED></OBJECT>
Un vero mostro: informazioni ripetute, maiuscole e minuscole a caso, valori degli attributi espressi senza le virgolette e chi più ne ha più ne metta. Inutile dire che questo codice non supera la validazione W3C.
Cosa fanno gli utenti sul web?
Pubblicato da Davide
Interessante questa ricerca Forrester, che mostra come gli utenti (nordamericani) utilizzano il web e i social media.
E’ ancora bassissima la percentuale di utenti che producono contenuti, siamo attorno allo “zero virgola”, e dire che a me sembrano ormai troppi! Ma il tasso di crescita è da paura: +668% nel giro di un anno.
Ho paura.. temo la nausea da contenuti, e c’è già chi ne parla e chi ci fa installazioni artistiche. Resta il fatto che questa realtà va considerata. Vogliamo fare nuovi servizi? nuovi siti aziendali? nuovi network? nuovi prodotti? Attenti a come impostiamo il nostro lavoro sul web, perchè il target va tenuto ben presente: il comportamento on-line non è per nulla omogeneo, c’è una differenza abissale tra vecchi e giovani. Ma non solo, c’è una differenza troppo marcata tra attivi ed inattivi: un buon 20% dei “cresciuti con internet” (20-30 anni) proprio non partecipa a nessuna forma di social media. Se pensiamo che questi sono dati riferiti al pubblico oltreoceano, sono portato a trarre analoghe conclusioni per il gli europei.
Peccato solo non avere i dati del vecchio continente, ho provato a spulciare un po’ negli archivi Forrester, ma per ottenerli o si paga o ci si registra. Aggiungerei: giustamente.
Quei mutamenti invisibili..
Pubblicato da Davide
La qualità di un sito dal punto di vista grafico non dipende solo da quanto è bella l’impostazione globale, ma anche dalle piccole trasformazioni quotidiane, che giorno per giorno migliorano l’estetica e la user experience.
Negli ultimi tempi ho notato un sacco di novità, avrei voluto scrivere di ognuna, poi ho preferito raccoglierle tutte.
Poste Italiane e Trenitalia
Partiamo dal made in italy. Fino a un paio di mesi fa erano due siti bruttini, dai colori spenti e poco accattivanti. Qui il restyling si è fatto sentire per bene. Nuovi colori e nuovi gradienti, la prima cosa che balza all’occhio. Sembra quasi un’influenza da web 2.0 (angoli arrotondati un po’ ovunque, colori accesi, gradienti..).
Fatto sta che senza stravolgere grafica e colori i siti di poste italiane e di trenitalia sono diventati improvvisamente più gradevoli alla vista, ecco come appaiono oggi.
CoopVoce: finalmente una tariffa senza trucchi.
Pubblicato da Davide
Ebbene si, in molti avranno visto lo spot sulle reti nazionali: da oggi nasce CoopVoce. Una nuova compagnia telefonica? Si e no, semplicemente la coop ha raggiunto un accordo con telecom per offrire ai propri soci un servizio di telefonia mobile. Finalmente una tariffa comprensibile, 15 centesimi al minuto per le chiamate verso qualsiasi numero, 15 centesimi per i messaggi, 15 centesimi di scatto alla risposta. Stop.
Nulla di estremamente vantaggioso, nulla di strano, ma nell’era delle chiamate a 5 centesimi al minuto (però solo se fai almeno una ricarica al mese, con gli scatti anticipati della durata di tre minuti quindi il primo minuto paghi 15 centesimi lo stesso, se ti scordi di ricaricare il mese dopo ti aumenta la tariffa e torna lo scatto alla risposta, ecc..) o quella dei messaggi gratis (però paghi il primo, poi il primo mese paghi 8 euro per l’attivazione, gli altri mesi paghi 6 euro, poi se vuoi mandarli anche a quelli che non sono vodafone come te devi pagare qualcosina di più, ma è una scelta..) è decisamente un passo in avanti.
La mia non è pubblicità gratuita, ma la speranza che questa iniziativa possa smuovere qualcosa nel mercato della telefonia mobile. In Italia si sente l’esigenza dell’operatore trasparente.




























