Ingegneria Gestionale è una buona scelta?
Pubblicato da Davide, Aggiornato sabato 4 aprile 2009 262 Commenti »
Scrivo questo articolo perchè, dopo tre anni passati sui libri, sento il bisogno di dover dire la mia sulla scelta universitaria. Non sono un sociologo che studia le dinamiche del mondo del lavoro, non sono un sondaggista che ha rilevato le opinioni dei datori di lavoro e i tempi di inserimento per i neolaureati: sono semplicemente uno studente che ha terminato il percorso della laurea triennale e sta continuando a studiare per arrivare al termine dei cinque.
Questo articolo non vuole convincere nessuno a scegliere quella o quell’altra facoltà, semplicemente desidero riportare alcune considerazioni.
Partiamo dall’inizio.
Ho scelto ingegneria gestionale per due motivi: 1. ero interessato alle materie sociali e umanistiche, ma non ero convinto delle opportunità di lavoro che una facoltà come sociologia mi avrebbe offerto (anche frequentando corsi nel campo dell’economia). 2. ero e sono appassionato di informatica, vedevo il computer e internet come gli strumenti di lavoro ideali.
Sono di Reggio Emilia, proprio nella mia città esiste un corso appartenente alla Classe di Laurea MIUR 9 – Classe delle lauree in ingegneria dell’informazione. Il corso si chiama “Ingegneria dell’integrazione d’Impresa (e-business)“, è un indirizzo particolare che nel proprio manifesto degli studi prevede insegnamenti rivolti alle reti e ai moderni sistemi di comunicazione e d’integrazione tra imprese.
Poichè non ero per nulla interessato alla “bulloneria”, alla meccanica o meccatronica, decisi di immatricolarmi in questo corso, che altro non era se non una branca del corso di ingegneria gestionale.
Passano tre anni e nemmeno te ne accorgi, ti ritrovi a 22 con una laurea in mano. Non è stato proprio tutto rosa e fiori, gli esami son pur sempre esami: ma alla fine eccoci qui a valutare. Spesso mi sono sentito dire che gli ingegneri gestionali sono “ingegneri a metà” perchè “non si sa nemmeno se esiste un ordine” e “se possono avere la firma”.. Che cosa progetta un ingegnere gestionale? Progetta i processi, da quelli logistici a quelli organizzativi. Vi siete mai chiesti perchè una catena di grande distribuzione come MediaWorld funziona e guadagna? Come progettare una intranet? Come progettare un magazzino automatico? Come creare un modello matematico per la distribuzione di merci?
Ogni cosa, dalla movimentazione della merce all’istituzione dell’asilo nido aziendale, ha bisogno di essere pensata e progettata, di essere messa nero su bianco. L’ambito dell’ingegnere gestionale non è settoriale, c’è l’economia (controllo di gestione, suddivisione centri di costo..), la logistica e gli impianti industriali, l’informatica..
Se parliamo poi di integrazione d’impresa, ci andiamo ad intrufolare in un mondo che ancora è poco navigato. La comunicazione, gli ordini di acquisto, le relazioni coi clienti, la stessa produzione, stanno subendo un lento ma costante mutamento. Non esiste più la fabbrica che produce e quella che compra, fino all’utente finale. Ci stiamo evolvendo verso un sistema a rete, dove un’azienda lavora in collaborazione con tante altre, dove i dipendenti della stessa azienda comunicano e collaborano anche attraverso il web.
Non è questo il posto per parlare di knowledge management o di ricerca operativa applicata ai modelli di gestione di servizio. Voglio solo far capire a chi deve scegliere una facoltà, che ingegneria gestionale è un’ottima scelta, ma diversa certamente da ingegneria informatica o meccanica. Dipende qual è il vostro obiettivo e le vostre preferenze: se desiderate un lavoro da programmatore, siete amanti del codice sorgente, sicuramente meglio scegliere ingegneria informatica; se invece desiderate un lavoro di problem solving, dove applicare diverse scienze e diverse tecniche per progettare soluzioni utili ai sitemi di produzione, di vendita, o per progettare reti intranet, allora meglio scegliere ingegneria gestionale.
Non credete a chi vi dice che con ingegneria gestionale non si trova lavoro. A parte la mia esperienza personale (tre contatti dopo la laurea senza cercare nulla, tra cui uno decisamente interessante che ho accettato volentieri), leggevo giusto questo settembre un articolo su Repubblica che metteva tra i più ricercati in Italia proprio gli ingegneri gestionali. Che dire, speriamo il bene..
262 Commenti »
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MeneS - Pubblicato il 03 08 2007 alle 12:43
basta fare ec. aziendale, inoltre hai molte più opportunità di lavoro.
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Davide - Pubblicato il 04 08 2007 alle 12:38
Piano, economia aziendale è un’altra cosa.
La formazione di base che offre un corso di ingegneria è decisamente diversa da quella di economia. Detto terra terra, a ingegneria parli di “come” e “perchè” realizzare qualcosa, a economia parli di “quanto costa” e “come ammortizzare”.
Poi ovvio che le facoltà hanno molti punti di contatto, ma dipende se ti interessa di più il lato tecnologico delle cose o il lato economico.
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Giuseppe - Pubblicato il 01 09 2007 alle 12:41
Ciao siamo 3 studenti di Ing.Gestionale del Politecnico di Milano siamo d’accordo con te che la facoltà di Ingegneria sia molto più completa da tutti i punti di vista rispetto a economia.Continua così con i tuoi interventi,difendi l’oneri degli INGEGNERI.Noi siamo GESTIONALI IN CRESCITA.un gruppo di ragazzi che un giorno farà parlare di sè e delle proprie iniziative a favore dei gestionali nel mondo.Se i sghèi vuoi guadagnare una laurea in gestionale devi fare….
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mm - Pubblicato il 25 06 2008 alle 18:44
problem solving???
se hai passato 5 anni della tua vita a studiare stronzate come puoi sperare di risolvere un qualsiasi problema che abbia un minimo di complessità?
Se avete un briciolo di cervello e vi interessa il “problem solving” studiate ing. meccanica (un ingegnere meccanico può svolgere alla perfezione le stesse mansioni di un gestionale ma NON viceversa).
Almeno avrete dimostrato di sapervi confrontare con dei problemi REALMENTE COMPLESSI e non con le cazzatine con le quali vi imboniscono!!
Inoltre voi del “come e perchè” delle cose non ne avete la benchè minima percezione,il vostro livello di preparazione tecnica è pari a zero o poco più.
comunque meno male che ci siete ing. gestionali!
tutte le attività più noiose (e dove l’intelligenza è del tutto superfula) sono e saranno il vostro campo di lavoro!
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Davide - Pubblicato il 28 06 2008 alle 17:39
Questo intervento non meriterebbe nemmeno una risposta (anche solo per il fatto che non ti si firmato), ma giusto una replica breve breve, per educazione:
2. cos’è? invidia?
1. queste sono le argomentazioni di chi appunto non sa di cosa parla: se ti chiedo di scrivere una applicazione client-server in java riesci a farlo? se ti chiedo di modellare un sistema di distribuzione merci per minimizzare i costi? probabilmente no, perchè non hai studiato quello.. Se mi chiedi di fare un giunto per albero motore non lo so fare, perchè appunto non l’ho studiato. Ma non rinfaccio niente a nessuno, ognuno faccia il suo lavoro..
Pensa se i medici si mettessero a insultare gli anestesisti, cosa succederebbe in sala operatoria?
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nicola - Pubblicato il 27 07 2008 alle 19:33
Ciao anch’io sono ing. gestionale ma non capisco sinceramente se studio la stessa cosa che hai fatto te….da me a vicenza le materie di studio che vengono fatte sono per lo più le stesse che si fanno a ing. meccanica con l’aggiunta di materie più di matematica o automazione come ricerca operativa, controlli automatici, automazione, analisi dei sistemi…di economico-gestionale c’e’ molto poco; in sintesi il corso di laurea più vicino a ing. gestionale a vicenza è quello di ing.meccanica (magari con indirizzo automazione), infatti se alla specialistica uno vuole passare a meccanica da gestionale o viceversa si devono fare solo un paio di esami
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alice - Pubblicato il 11 09 2008 alle 15:38
ragazzi fate
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emi - Pubblicato il 02 11 2008 alle 13:09
In risposta a chi non crede alla realtà dei fatti, a chi dice che noi ingegneri gestionali studiamo le cose in modo superficiale, dico che di superficiale c’è solo l’atteggiamento di chi
crede di poter valutare dall’esterno cosa in realtà studia un ingegnere gestionale ed ha la presunzione di affermare cose di cui non sa effettivamente nulla. Penso che chi si prenda
il diritto di fare alcune affermazioni debba avere almeno una laurea in ingegneria gestionale ed una in ingegneria meccanica, solo dopo potrà valutare.
Allego cmq un dato significativo tratto da wikipedia.org:
Statistiche:
Da alcuni anni Ingegneria Gestionale risulta, in base alle statistiche ISTAT, il corso di laurea che permette l’inserimento in assoluto più rapido nel mondo del lavoro. In base al rapporto ISTAT Università e Lavoro 2006, a tre anni dalla laurea l’88,6% dei laureati in Ingegneria Gestionale lavora in modo continuativo (il dato medio per Ingegneria è 81.6 %, mentre per Economia Aziendale è il 76.7 %)
A dimostrazione di ciò ci sono le numerose offerte di lavoro che si possono leggere su tutti i siti di trova-lavoro.
Saluti a tutti
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lello - Pubblicato il 06 11 2008 alle 11:00
anche io studio ingegneria gestionale , e vorrei dire che non e’ tutto oro quello che luccica;
e’ vero che intanto in alcuni atenei ingegneria gestionale e’ fatta meglio di altri, pero’ secondo me si potrebbe fare molto di piu’;
secondo me un gestionale dovrebbe essere innanzi tutto un ingegnere, potrebbe essere una idea ad esempio lasciare solo la laurea magistrale in ingegneria gestionale che potrebbero prendere tutti i laureati di qualsiasi indirizzo della triennale;
poi una grossa lacuna e’ che non ci sono libri di questo indirizzo quindi e’ difficile formarsi,
altra idea sarebbe bello ad esempio che le materie manageriali le insegnassero dei veri manager non i professori ,
e ad esempio parliamoci onestemente che servono tutti quei modelli di matematica che ci fanno studiare?
perche’ quei professori non li passano a matematica?
io voglio essere un ingegnere non un matematico o uno statistico altrimenti non avrei preso ingegneria.
l’ingegnere deve essere una figura pratica non un teorico.
alcuni atenei vedono il gestionale a meta’ tra meccanica ed informatica e questa secondo me e’ la visione migliore.
gli altri atenei penso che pensano solo allo stipendio e ti dicono che sono importanti quelle materie,
forse ci vorrebbe una rivolta dei gestionali studenti, pure noi vogliamo mangiare non solo i baroni e le baronesse
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Davide - Pubblicato il 06 11 2008 alle 16:48
Non sarà tutto oro, ma non mi sembra il caso di piangersi addosso.
I modelli matematici servono, altrimenti saremmo economisti e non ingegneri. La matematica deve essere un supporto, se devi pianificare un modello di distribuzione logistico (qualcosa di concreto) e non hai mai visto un modello astratto, da dove incominci?
I numeri poi confermano un trend significativo, riporto da un articolo di repubblica:
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lello - Pubblicato il 07 11 2008 alle 17:22
Certo il mondo del lavoro cerca ingegneri nuovi che si interessano di nuove problematiche e sicuramente la logistica e’ una di queste, ma non l’ unica.
Gli ingegneri gestionali sono richiesti anche e soprattutto per l’ integrazione dei processi di gestione delle imprese.
Quello che intendo dire e’ che non bisogna creare uno specialista solo di logistica, basta un esame o due, io ad esempio ho dato ricerca operativa ed organizzazione della produzione, basta cosi’ ;
L’ ingegnere deve svolgere un ruolo sociale nella crescita di un paese , quindi affrontare nuovi temi emergenti quali lo smaltimento dei rifiuti, la sicurezza sui posti di lavoro,
le problematiche energetiche, la gestione dei progetti di opere pubbliche anche in maniera burocratica e legislativa, ecco secondo me l’ ingegnere gestionale deve essere in grado anche di fare la sua parte in questi settori.
Competenze tecniche unite a quelle manageriali.
Ed il piano di studi e’ fondamentale in tutto cio’ altrimenti gestionale diventa solo un corso con molti studenti dove i baroni fanno a gara a piazzare le loro materie.
Noi studenti dobbiamo essere protagonisti della nostra formazione.
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fabio - Pubblicato il 05 12 2008 alle 13:05
concordo con lello
gli ingegneri gestionali sono molto richiesti perche’ le aziende vogliono professionisti di nuova generazione;
pero’ in alcune universita’ non viene fatta una ricerca seria in questo settore , spesso non sanno nemmeno i professori cosa sia questa figura e si limitano ad insegare la loro materia
tanto a loro interessa solo avere la cattedra e approfittano del fatto che si hanno le idee confuse in questo settore.
A loro non interessa se quello che insegnano serve nel mondo del lavoro ma stare al calduccio all’ universita’ ,
e sistemare come ricercatori i loro raccomandati , la vedo come l’ occasione di questi anni un bel posticino all’ universita’ tanto ci sono molti studenti quindi meglio qua’ che in settori saturi.
lavorare fuori e’ duro, all’ universita’ fai quello che vuoi e guadagni molto di piu’.
spesso si dice che i poveri studenti di gestionale sono asini ma che colpa ne hanno se sono i professori che fanno quello che vogliono a loro discapito,
se non fanno ricerca seria, se non sono capaci di creare nuovi settori di applicazione , tanto a loro interessano solo i soldi , poi la ricerca la devono fare gli studenti che si devono inventare il lavoro.
questo secondo me e’ il problema dei gestionali,
tanti professori che se la grattano
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Giovanni - Pubblicato il 09 12 2008 alle 14:50
Sono un ingegnere gestionale riporto un interessante articolo apparso qualche giorno fa sul corriere della sera:
Un ingegnere-manager con alte competenze tecnico-scientifiche, in grado di gestire società finanziarie e tecnologiche o di offrirsi sul mercato come consulente
aziendale di livello. E’ l’ identikit dell’ ingegnere gestionale, membro di un piccolo esercito in continua crescita. Nel 2002 erano 2.790 i laureati in ingegneria
gestionale, nel 2004 sono diventati 4.213 e ora sono oltre cinquemila…
Del resto l’ ingegnere gestionale non è stato una pura invenzione, perché di fatto esisteva già nella pratica aziendale di 20 anni fa
come figura professionale diffusa, come «ingegnere-manager»…
Gli ingegneri gestionali laureati dal Politecnico di Milano sono ormai ovunque, nelle imprese industriali e di servizi (dalle telecomunicazioni ai
trasporti), nelle società di consulenza, nelle istituzioni finanziarie, nelle banche e assicurazioni, nelle authority, nella pubblica amministrazione e nel nonprofit.
Rispetto a un po’ di anni fa, infatti, sono più eclettici: operano nella pianificazione delle tecnologie e dei mezzi di produzione, nella gestione dei sistemi
produttivo-logistici, nella pianificazione strategica e nel marketing, nel controllo di gestione e nell’ organizzazione, nei servizi a rete, nei rapporti con le
authority, nella finanza dei mercati e nella finanza corporate, nella gestione dei grandi progetti, nelle applicazioni Internet e, in generale, nell’ Ict.
Ragazzi, non perdete tempo in queste inutili discussioni. Un ingegnere gestionale è prima di tutto un INGEGNERE ed è riconosciuto all’interno di qualunque azienda. Personalmente, sono laureato da 3 anni, ho trovato subito lavoro in una grande azienda e mi occupo di project management lavorando a stretto contatto con i vari manager di progetto. La laurea è un punto di partenza, da quella bisogna costruirsi la propria professionalità.
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Stefano - Pubblicato il 14 12 2008 alle 02:04
Un ingegnere gestionale non fa perfettamente un cxxxx all’uni rispetto a quello che si fa a ingegneria meccanica e poi basta il calcio giusto per trovarsi ad occupare un posto di lavoro che non merita in base ai sacrifici che non ha fatto!!!Non chiamatela INGEGNERIA perchè è un’offesa nei confronti dei veri ingegneri!!!!
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Davide - Pubblicato il 15 12 2008 alle 00:04
Ciao Stefano, il tuo commento non può che farmi sorridere.. Io sinceramente queste polemiche tra ingegneri non le capisco, ma tant’è.. non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno.
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emi - Pubblicato il 15 12 2008 alle 13:19
Per stefano: Ma tu segui anche i corsi di Ingegneria gestionale??? O hai già una laurea in Ingegneria Gestionale?
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lello - Pubblicato il 19 12 2008 alle 10:56
non so’ se voi siete docenti universitari ,
ma facendo cosi’ voi fate il loro gioco,
invece io non ci sto’ ,
io voglio che si sappia che in questo campo sono piu’ preparati i professionisti che stanno fuori dal mondo universitario,
sono questi ultimi che si rimboccano le maniche e cercano di introdurre una nuova professione incontrando non pochi problemi,
da soli senza aiuto di nessuno cercano di farsi spazio nel mondo del lavoro facendosi apprezzare prima di tutto come persone,
cioe’ valorizzando le loro doti personali che spesso invece all’ universita’ vengono mortificati tanto e’ vero che a queste persone non viene permesso di diventare professori,
ma finita la laurea gli si dice arranciati qui devono restare i “migliori”.
Se poi arranciandosi queste persone nei fatti dimostrano di essere superiori ai professori bisogna dargliene atto.
questo dobbiamo gridarlo a gran voce,
un consiglio ai professionisti fuori dal mondo universitario che si sono inseriti bene, isolate i professori altrimenti loro imparano da voi
e passano per persone piu’ preparate perche’ stanno all’ universita’.
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xxx - Pubblicato il 27 12 2008 alle 15:00
Se mi sono laureato io in ing ce la fa chiunque… Quindi esaltatevi di meno!
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Davide - Pubblicato il 28 12 2008 alle 15:29
Personalmente sono tutto fuorchè esaltato, conscio che dopo la laurea c’è ancora una vita di studio e apprendimento davanti..
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katia - Pubblicato il 02 01 2009 alle 14:35
Scusate se mi intrometto, premesso che mio padre è un ingegnere civile,
a me non piaceva ingegneria civile ho consultato i deplian informativi di ingegneria gestionale ma non ci ho mai capito niente su quello che dicevano di voler formare,
quindi ho preso economia aziendale cercando di coltivare l’informatica e sono contentissima.
Ingegneria gestionale è l’ unica laurea dove sento dire devi studiare all’ università , laurearti e poi uscita devi imparare fuori,
mi chiedo allora perchè dovrei studiare?
ad ingegneria civile ad esempio mio padre ha sempre detto io ho fatto bene quello che mi hanno insegnato all’ università e mi sono formato,
certo qualcosetta ho dovuto approfondirla ma il grosso l’ ho imparato all’ università.
Per questo ho preferito prendere economia aziendale.
Almeno se studio qualcosa voglio che mi rimanga e non dover riiniziare a studiare dopo la laurea.
Ho voluto portare la mia esperienza spero possa servire.
Volevo anche rispondere a quel signore che dice studenti esaltati, ma mi scusi signore mi sembra giusto che uno studente si preoccupi della sua formazione stà decidendo le sorti della sua vita non è una cosa da poco , forse invece è proprio perchè se ne parla poco che poi si commettono degli errori le ripeto io volevo studiare ingegneria gestionale ma per mancanza di informazioni certe ho preferito non farla.
Auguri a tutti.
Katia
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vitto - Pubblicato il 15 01 2009 alle 11:32
ragazzi non fate gestionale!!!
chi vi dice di fare gestionale perchè poi ha ricevuto richiete di lavoro…non dicono poi cosa succede dopo! per mia esperienza personale ho dovuto ricominciare a studiare perchè effettivamente non sanno come utilizzare i gestionali..purtroppo è cosi a meno che non vi inseriscano in progetti di programmazione della produzione….ma vi pare che ad un neolaureato possa cio accadere? se tornassi indietro farei senza pensarci due volte o meccanica o infrmatica. lasciate perdere le cose a metà! vi farete solo del male! parola di ingegnere gestionale!
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simone - Pubblicato il 15 01 2009 alle 15:56
Quali conoscenze matematiche sono richieste per affrontare questa facoltà?
Più o meno un consiglio in base alla tua esperienza
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Davide - Pubblicato il 15 01 2009 alle 19:57
@simone: le solite.. tieni contono che il primo anno è uguale per tutte le ingegnerie. In ogni caso, aver fatto un liceo scientifico aiuta sempre, ma conosco un sacco di gente che veniva da un tecnico (uno anche dal classico) e ci è arrivato in fondo senza problemi. Non è tanto una questione di conoscenze, ma di voglia..
@vitto: sarà, ma nel mio caso è pieno di esempi contrari.. sinceramente io e i miei amici ci siamo inseriti tutti bene..
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simone - Pubblicato il 15 01 2009 alle 22:41
beh si, io sto finendo un liceo scientifico, mi preoccupo solo che nn sono uno di quelli che ha il massimo in matematica (in pratica ho 7)
poi non faccio il PNI che mi hanno detto avvantaggiare molto chi vuole fare ingegneria
al contrario ho una forte propensione verso l’ambiente informatico (sono abile cn i pc….anche ad assemblarli e mi diletto a creare/gestire siti web)
Sinceramente non voglio scegliere informatica, ti chiedo un consiglio …..piuttosto se questa facoltà sia adatta a me..
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vitto - Pubblicato il 15 01 2009 alle 23:23
non nego che i gestionali possano trovarsi bene….ovvio che qualunque persona puo trovarsi bene in un posto di lavoro, basta che sia flessibile e dinamica. quello che dico è che visto che magari a 27 anni rimettersi a studiare è molto piu difficile conviene farsi il mazzo prima all’uni facendo ingengeria meccanica, elettronica o informatica a seconda dei gusti e poi darsi al project management se proprio quella è la nostra passione….parliamoci chiaro, dobbiamo essere anche onesti con noi stessi, non sono minimamente paragonabili i corsi di gestionale e meccanica in termini di difficoltà e dalla mia esperienza posso dire che vengono molto più premiati i meccanici dei gestionali al contrario di quello che dice l’utente sopra. la professionalità viene sempre pagata.
per quanto riguarda i requisiti richiesti di matematica, non ti preoccupare! seguendo costantemente anche metodi e modelli matematici per gli ingegneri si puo fare!
pensa al futuro, pensa a cosa vorrai veramente fare e non all’analisi!
da quello che sembra tutto ti piacerà fare tranne che il gestionale! buttati su ing. elettronica o delle telecomunicazioni (che va tantissimo).
allora si che potrai sentirti soddisfatto!!!!
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Paolo - Pubblicato il 17 01 2009 alle 17:47
Anche io sono un gestionale laureato che ha dovuto prendere poi la seconda laurea in ingegneria meccanica.
Ragazzi gestionale è una bidonata, ti và un pò bene se ti laurei presto col massimo dei voti, allora forse trovi qualche azienda che ti fà la beneficienza ed investendo sulla tua
intelligenza ti forma e ti butta a fare il manager ; cosa che fà anche con altri tipi di laureati non per forza gestionale,oppure nelle società di consulenza anche xchè ormai si sà che la consulenza rubano solo soldi alle imprese e poi in realtà li fanno fallire quindi cercano gestionali,
altrimenti sei nella merda.
Io ho dovuto elemosinare gli appunti dei meccanici per imparare qualcosa e poi giù sodo a prendere la seconda laurea,
morale della storia assunzione come ingegnere meccanico a 35 anni.
Mi sono rovinato, i miei colleghi che studiavano ingegneria meccanica ora sono dei manager senza essere gestionali.
La cosa ancora più ridicola è che sono più facili quegli insegnamenti che si studiano a meccanica che ti danno le basi, e più difficili quelle corbellerie di gestionale che
nessuno usa.
Ho scoperto che la management science o ricerca operativa , negli anni 60,70 era fallita come scienza e tutti quegli esperti li hanno tolti dalle aziende
e per non lasciarli in mezzo alla strada si sono inventati la laurea in ingegneria gestionale e li hanno messi come professori.
Cioè per salvare loro creeranno dei laureati che poi non serviranno, viva l’italia il paese delle banane.
Ultima cosa ora hanno tolto i gestionali anche dall’albo degli ingegneri e non possono più fare nemmeno gli ingegneri.
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Paolo - Pubblicato il 17 01 2009 alle 18:08
dimenticavo per la logistica ci sono gli ingegneri civili indirizzo trasporti che non li vedono proprio ai gestionali,
sanno più loro di logistica che venti gestionali messi insieme
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Davide - Pubblicato il 17 01 2009 alle 18:17
Si vabbè.. hanno tolto anche gli architetti dall’ordine degli architetti.. non facciamo informazione sbagliata:
Il D.P.R. 328/2001 ha istituito nell’Albo professionale, in relazione al diverso grado di capacità e competenza acquisita mediante il percorso universitario, le Sezioni A e B, ciascuna delle quali ripartita nei seguenti Settori: Civile e Ambientale; Industriale; dell’Informazione.
L’iscrizione nella sezione A è subordinata al superamento di apposito esame di Stato. Per l’ammissione all’esame di Stato è richiesto:
* laurea specialistica in una delle seguenti classi:
o per il settore civile e ambientale:
+ classe 4/S – Architettura e ingegneria edile;
+ classe 28/S – Ingegneria civile;
+ classe 38/S – Ingegneria per l’ambiente e per il territorio;
o per il settore industriale:
+ classe 25/S – Ingegneria aerospaziale e astronautica;
+ classe 26/S – Ingegneria biomedica;
+ classe 27/S – Ingegneria chimica;
+ classe 29/S – Ingegneria dell’automazione;
+ classe 31/S – Ingegneria elettrica;
+ classe 33/S – Ingegneria energetica e nucleare;
+ classe 34/S – Ingegneria gestionale;
+ classe 36/S – Ingegneria meccanica;
+ classe 37/S – Ingegneria navale;
+ classe 61/S – Scienza e ingegneria dei materiali;
o per il settore dell’informazione:
+ classe 23/S – Informatica;
+ classe 26/S – Ingegneria biomedica;
+ classe 29/S – Ingegneria dell’automazione;
+ classe 30/S – Ingegneria delle telecomunicazioni;
+ classe 32/S – Ingegneria elettronica;
+ classe 34/S – Ingegneria gestionale;
+ classe 35/S – Ingegneria informatica,
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vitto - Pubblicato il 17 01 2009 alle 18:28
paolo hai tutta la mia stima….non riesco nemmeno a immaginare quanto hai sofferto per ricominciare a studiare per la seconda laurea con la preoccupazione di trovare poi lavoro come ingegnere meccanico….bè questa esperienza dovrebbe rispondere a tutte le domande fatte in questo forum. la mia preoccupazione caro paolo è che non accadrà mai, a nostro malincuore, che il corso venga, come dovrebbe essere, eliminato dalla faccia della terra. e sai perchè. perchè dalle statistiche emerge che in effetti i gestionali trovano occupazione………per fare le fotocopie direi io……..sperando di essere professionalizzati come un po lo sperano i laureati in scienze delle comunicazioni, economia aziendale e altre lauree fasulle. cmq noi ( e ti assicuro siamo tanti caro paolo, del mio corso il 50 % dire) dobbiamo portare avanti questa sensata guerra (chiamiamola cattiva pubblicità) per poter salvare i futuri ingegneri italiani…….quelli che potrebbero in effetti migliorare la situazione del nostro paese……GESTIAMO la salvaguardia del nostro futuro…….ma forse non ci hanno insegnato nemmeno quello…… :(
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Paolo - Pubblicato il 17 01 2009 alle 19:59
non faccio informazione sbagliata, l’albo è stato diviso in tre settori:
civile, industriale, dell’informazione
ora ti dico che quasi tutti i progetti per cui è richiesta la firma da parte di un ingegnere iscritto all’albo cadono nel settore civile,
vai a vedere chi può iscriversi all’ albo degli ingegneri civili !!!!!!!!!
I gestionali che conosco io hanno fatto tutti una brutta fine,
solo due tre raccomandati che ora insegnano all’ università,
è stato un martirio avere questa laurea,
forse qualche figlio di papà ma forte , industriale, politico , si è mezzo salvato però sempre integrando gli studi con ulteriori master.
Gli altri si sono riversati a fare o gli informatici o i meccanici quando è andata bene altrimenti chi si è aperto un negozio o chi mette la benzina in un distributore.
Tu forse sei qualche privilegiato se parli così.
Sono d’accordo con vitto, dobbiamo avere il coraggio di dire la verità, facciamolo in rete,
i gestionali laureati raccontino le loro esperienze è una testimonianza!
Salviamo chi come noi che eravamo ingenui e disinformati abbiamo fatto l’errore di credere le fesserie che raccontano per farti iscrivere.
Vorrei dire una cosa a Davide,
io ho rovinato la mia vita per studiare fino a 35 anni, e anzi sono riuscito a salvarmi, chi mi ripagherà di questo? tu!!!!
Apriamo un blog per raccogliere le testimonianze
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simone - Pubblicato il 17 01 2009 alle 23:48
Vitto……
Dire che economia aziendale sia una laurea fasulla mi sembra decisamente esagerato……..sarebbe come dire che statistica è una laurea che nn serve a nulla dato che esiste la facoltà di matematica…..
più che altro riportate le vostre esperienze buone o cattive…..in modo da dare un giusto orientamento o coloro che devono scegliere…..
Io per esempio conosco una persona (amico di famiglia) che si è laureato in ingegneria gestionale presso il politecnico di torino e ora lavora come ingegnere/dirigente per una famosa casa farmaceutica……
Un’altro che invece che si è laureato in economia aziendale persso la Bocconi e lavora come manager italiano presso la dell . (certo in questo ultimo caso credo sia proprio l’università che fa la differenza)
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vitto - Pubblicato il 18 01 2009 alle 00:04
direi che in questo caso è la facoltà che conta…..ma non tutti possono permettersi la bocconi…..o il politecnico……allora dovremmo dire: “ok simone, fai gestionale ma solo a torino o milano”……. (cmq per dovere di cronaca mi ero informato sul piano di studi ingegneria gestionale del politecnico e ricordo che era veramente ben fatto e soprattutto con basi ingegneristiche molto buone, insomma una ing. meccanica alternativa).
magari poi simone i tuoi amici sono dei geni, che hanno fatto tesi incredibili che hanno colpito nel segno.
qui parliamo di gente normale (come me) che hanno spostato mari e monti per studiare e che sono stati catturati da una pubblicità ingannevole della suddetta facoltà…..non voglio offendere nessuno! per carità! chiunque studia è meritevole di lode (gestionale o meccanico o economista)….il problema nasce da chi ti insegna promettendoti professionalità, una nuova visione dell’ingegneria e altre menate del genere…..
io e paolo intendiamo semplicemente contrastare loro, non chi studia gestionale……….consci delle difficoltà che una persona normale può trovare una volta laureato.
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Paolo - Pubblicato il 18 01 2009 alle 10:39
Forse gli unici gestionali mezzi discreti sono quelli dei politecnici di milano e torino, che hanno una formazione di base meccanica integrata da materie aziendali.
Li è anche il nome dei politecnici alcune aziende assumono solo loro perchè dicono che sono i migliori, e come dagli torto?
Le aziende assumono gestionali xchè si riferiscono ai politecnici, le statistiche sono riferite a loro,
sono curiose di questo nuovo prodotto , ci vorrà un pò di tempo x capire se gli è piaciuto,
nelle aziende non sanno cosa combinano all’ università sono distanti da esse.
C’è da dire anche che in numeri assoluti i gestionali sono il minor numero di laureati, e altra esperienza personale anche io ho un parente gestionale che fà il manager
ma non vi dico di chi è figlio e quanti soldi ed amicizie abbia, laureato al poli milano.
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vitto - Pubblicato il 18 01 2009 alle 11:22
che intendi paolo in numero assoluto? ti assicuro che dove ho studiato io, c’erano piu iscritti a gestionale che agli altri corsi di ingegneria messi insieme….forse perchè si è diffusa relativamente da poco….
senti un po ma scherzavi o almeno esageravi quando hai detto che un tuo amico è andato a fare il benzinaio????
perchè ragazzi se è vero questo, chiudiamo il thread e facciamola finita….non servono discussioni….parla da sola la dura cruda realtà………..simone ti abbiamo risposto non trovi? va e diffondi il verbo….
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Paolo - Pubblicato il 18 01 2009 alle 13:03
Il numero totale dei laureati in gestionale è il più basso di tutti i laureati di qualsiasi altra facoltà,
si è vero un laureato in ingegneria gestionale non potendone più ha preferito continuare a fare il lavoro che faceva prima di laurearsi, lavora in un distridutore di benzina
e mette la benzina alle auto pur essendo laureato.
Ma non è l’unico un altro ha aperto una agenzia di assicurazioni per auto, un altro ha un negozio di scarpe, un altro fà il messo al comune,
un altro scrive articoli sui giornali come quando faceva al liceo, il bello è che erano ragazzi che alle superiori andavano benissimo, ragazzi intelligenti non teste dure.
Tutta gente che difronte al fatto di doversi autoformare e spinti dalla necessità di doversi dar da fare si sono rimboccate le maniche.
Altri ragazzi invece che conosco che erano teste dure alle superiori, senza molta preparazione e senza saper parlare bene nemmeno in italiano,
si sono laureati in ingegneria maccanica e si sono salvati, inseriti benissimo, vestiti come gran signori,
sono veramente cambiati, sono irriconoscibili.
Dalla mia esperienza posso dire che non conta l’ intelligenza o la bravura, ma dalle scelte che fai,
nel loro caso penso che veramente si possa dire che la laurea gli è servita.
Ragazzi ingegneria buona è quella classica consolidata, e ben testata, non avventuratevi nelle sperimentazioni anche perchè le sperimentazioni
servono solo per chi insegna quelle materie in quanto loro vengono pagati per questo, siete voi a fargli il favore.
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simone - Pubblicato il 18 01 2009 alle 13:55
e allora passiamo a dire cosa fa di diverso da un gestionale l’ingegnere meccanico?
anzi di cosa si occupa…..dato che state spiegando perchè per voi il lavoro di un gestionale è superfluo perchè gia ricoperto da un meccanico….
eppure giuravo che l laure in gestionale con indirizzo logistica…..fosse la scelta migliore perchè basta farsi un giro online e vedere che è molto richiesto…..
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Paolo - Pubblicato il 18 01 2009 alle 14:37
Sono le materie che studiano all’ università, che gli danno una formazione migliore,
gli ingegneri meccanici all’ università acquisiscono gli ingredienti base per poter dopo tirare fuori qualsiasi prodotto.
Entro nello specifico,l’ ingegnere è il professionista che usando modelli matematici descrive i processi fisici e li trasforma a suo piacimento,
l’ ingegnere meccanico usando i modelli matematici x modellare la fisica conosce perfettamente la matematica,
e non ha paura a mettersi davanti ad un modello matematico che descrive un processo logistico.
Non è il contrario un gestionale studia poca fisica, ed al di fuori della logistica non ha le minime basi per trattare problemi fisici,
cioè al di fuori della logistica non è in grado di trattare i problemi per cui sono richiesti gli ingegneri.
Se facessero un meccanico con un esame di logistica e due di materie aziendali sarebbe il vero gestionale, ed in effetti è quello a cui tende il politecnico di torino.
Il problema sono i piani di studio che se troppo sbilanciati non danno la competenza giusta.
Tu ancora sei troppo ingenuo e non capisci, dietro al nome gestionale hanno fatto a gara ad inserirsi i professori ogniuno con le sue cavolate,pur di avere una cattedra.
Se osservi i professori che insegnano a meccanica hanno contatti lavorativi anche fuori dall’ università xchè le loro materie servono,
quelli che insegnano a gestionale fuori dall’ università non hanno contatti xchè nessun imprenditore è disposto a spendere una lira x quelle cazzate.
Alla fine anche la logistica è la moda del momento ma vedrai che a lungo termine saranno gli ingegneri civili indirizzo trasporti a lavorare in questo campo.
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Davide - Pubblicato il 18 01 2009 alle 16:34
Faccio il punto e chiarisco la mia posizione:
1. mi fa molto piacere che si sia avviata questa discussione
2. non sono figlio di papà, non ho aziende ne agende piene di impegni: sono figlio di due normalissime persone che mi hanno consigliato di studiare ingegneria appena uscito dal liceo, “perchè si trova lavoro”
3. sto arrivando ora alla laurea quinquennale (a marzo) e lavoro già. Ho fatto lo stage e mi hanno assunto, area sistemi informativi. Nel mio ufficio ci sono: 1 ingegnere elettronico, 1 biologo, 2 ingegneri gestionali, 1 ingegnere aerospaziale. E pensa.. tutti lavorano nello stesso ufficio, e nessuno firma!
4. dal mio punto di vista gli ordini professionali non hanno senso di esistere, per me andrebbero aboliti tutti. La firma serve solo nel settore civile, verissimo.. Quindi anche gli ingegneri informatici o delle telecomunicazioni dovrebbero smettere di studiare e andare a fare meccanica..
5. credo che la guerra tra ingegneri sia totalmente inutile. Uno studia, e sceglie, in base alle proprie attitudini. A me sinceramente non piace scienze delle costruzioni e bulloneria varia.. che devo fare? piangermi addosso? No.. ho scelto di fare gestionale perchè mi piaceva quello che c’era, e se dovessi scegliere nuovamente la rifarei, sono soddisfatto della mia scelta. Il lavoro non manca, ho ricevuto molte offerte sia dopo la laurea triennale che dopo la quinquennale, altri miei amici hanno trovato nel giro di un mese, questo è ciò che conta!
Poichè agli ingegneri i numeri piacciono, e soprattutto parlano chiaro, riporto alcune notizie:
DALL’INDAGINE ALMALAUREA: http://www.almalaurea.it/universita/altro/ingegneria/
Il guadagno mensile netto dei laureati in Ingegneria è più alto della media. A un anno dalla laurea i laureati in Ingegneria guadagnano 1.136 euro contro i 986 euro del totale dei laureati. A tre anni, il guadagno mensile netto sale a 1.375 (contro 1.142 del totale), a cinque anni è di 1.540 contro 1.281 del totale. A cinque anni il guadagno è di 1.530 euro mensili netti per gli ingegneri civili, di 1.549 per i laureati in Elettronica, di 1.655 per chi ha fatto Ingegneria Gestionale e di 1.611 per i meccanici.
INDAGINE ALMALAUREA: http://www3.varesenews.it/scuola/articolo.php?id=101162
Analizzando i dati per Facoltà, emergono altre note significative: la laurea triennale in Ingegneria Gestionale, confrontata con analoghi corsi di altre Università, registra una percentuale di studenti in corso del 97,90% a fronte di una media che si arresta al 53,90%; nella laurea magistrale, a confronto con gli altri corsi di Ingegneria Gestionale, è opportuno segnalare che il 66,70% intende occuparsi nel settore dell’organizzazione e pianificazione, il 54,20% nella logistica e distribuzione, a dimostrazione della vocazione prettamente “industriale” del corso.
DALL’INDAGINE ISTAT: http://www.istat.it/lavoro/unilav/UnivLav_2006.pdf
A trovare lavoro sono più facilmente i laureati del gruppo ingegneria (l’81,6% è occupato in modo continuativo a tre anni dalla laurea. In particolare, i corsi di laurea che favoriscono un inserimento lavorativo più rapido sono Ingegneria gestionale (a tre anni dalla laurea l’89% degli ingegneri gestionali ha un’occupazione continuativa), Ingegneria delle telecomunicazioni (88%) e Ingegneria aerospaziale e aeronautica (86%).
Non credo certo che sia tutto rosa e fiori, ma ritengo che sia sbagliato dare informazioni sulla base di sensazioni personali a un giovane che deve scegliere la facoltà. Non c’è una ingegneria più “giusta” e una “sbagliata” in assoluto.. Dipende da cosa ti piace, se hai voglia di fare, fai..
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Paolo - Pubblicato il 19 01 2009 alle 12:03
Hai detto niente;
per fortuna che si stà sviluppando l’ area dei sistemi informativi,
pensa che quando studiavo io quest’area era poco o niente,
tanti infatti non facevano proprio l’ esame di sistemi informativi,
ora ringraziando Dio sembra che prenda piede ,
è un’ ancora di salvezza .
Speriamo si sviluppi sempre più ;
questa è la strada giusta ed è anche il settore per cui sono richiesti i gestionali,
bisogna però dire a chi intende seguire in questa strada che bisogna masticare bene l’ informatica.
Infatti ti dirò che gli studi che hai fatto tu
sono di ingegneria per l’ integrazione di impresa, che sono più sbilanciati verso l’ informatica.
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Davide - Pubblicato il 20 01 2009 alle 15:43
Infatti quella è la strada che mi sento di consigliare, le altre le conosco decisamente meno.. ;)
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anonimo - Pubblicato il 20 01 2009 alle 15:55
Ho preso prima laurea in ingegneria gestionale,
seconda laurea in economia e commercio.
Ora sono un dirigente,
tornando indietro farei direttamente economia e commercio.
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anonimo - Pubblicato il 20 01 2009 alle 15:59
Sono quello di prima è vero che l’area dei sistemi informativi tira per chi è interessato all’ informatica
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paolo - Pubblicato il 24 01 2009 alle 11:30
Per dovere di cronaca ho dato un’ occhiata al piano di studi di ingegneria gestionale di Reggio Emilia, e devo complimentarmi con Davide perchè effettivamente è fatta benino;
ad esempio ad ingegneria gestionale industriale ci sono gli esami di scienza delle costruzioni e costruzione di macchine che sono le basilari dell’ingegneria meccanica;
e l’ indirizzo ingegneria dell’ integrazione d’impresa è anche ben fatto per chi intende seguire su quella strada perchè è più orientato verso l’informatica.
Devo riconoscere quindi che fare ingegneria gestionale a Reggio Emilia non è male, anche perchè è vicino Modena che nel campo dell’ ingegneria vanta certe tradizioni.
Chiedo scusa a Davide, forse il problema è scegliere la sede giusta, io non voglio esattamente dire dove ho studiato ma è un’università del sud.
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simone - Pubblicato il 24 01 2009 alle 14:40
nono….paolo dillo dove hai studiato…….io vivo in campania e la scelta più comoda per me sarebbe salerno…….se è questa la scelta che a tuo tempo hai fatto dimmelo……così evito di considerarla…….
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paolo - Pubblicato il 25 01 2009 alle 15:55
Non è la campania, cmq considera che a Napoli non sò bene quale ateneo, offre ingegneria gestionale dei progetti e delle infrastrutture,quella secondo me taglia la testa al toro.
Informati ;
può darsi che con quella laurea tu possa addirittura iscriverti all’ albo degli ingegneri civili, in quanto proviene dall’ ingegneria civile,
tratta le materie dei trasporti quindi i modelli matematici di gestione, basta fare sistemi informativi e sei tranquillo.
Sei un ingegnere che firma i progetti e non è poco,xchè se nessuna azienda ti assume puoi sempre fare il libero professionista;
considera che le parcelle del progettista sono almeno il 5% del costo dell’ opera, su un pezzo di strada di 200.000 euro calcola il 5% e vedi quanti soldi
vanno a chi firma il progetto.
In più sei un gestionale;
basta formarsi sui sistemi informativi .
Come puoi vedere nello studio di Davide lavorano anche non gestionali quindi nessuno ti vieta di poterci lavorare se te la cavi coi sistemi informativi.
Informati se con ingegneria gestionale dei progetti e delle infrastrutture ci si può iscrivere all’ albo degli ingegneri civili.
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Alexander - Pubblicato il 27 01 2009 alle 11:25
Cosa ne pensate del corso d’ingegneria gestionale di Udine?
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paolo - Pubblicato il 31 01 2009 alle 11:14
premetto che se non sbaglio l’ università di udine è in testa alle classifiche come università che ha saputo creare ricerca,
mi piace tantissimo è ben organizzata, presenta i piani di studio ed i programmi delle singole materie in maniera chiara.
Ho visto il piano di studi di ingegneria gestionale, a mio giudizio anche udine è ben fatta, si divide in due percorsi :
quello industriale, con l’obiettivo di creare un ingegnere che sovraintende un impianto industriale il piano di studi è ben equilibrato tra le materie di ingegneria di base,
impiantistiche, di processo, e di informatica per la maderna gestione dei processi produttivi;
ed il percorso orientato ai sitemi informativi anche quello con un piano di studi ben formulato, informatica di base,sistemi informativi, processi per l’organizzazione aziendale,
tecniche e tecnologie per l’elaborazione dell’ informazione aziendale.
Anche udine è sulla giusta strada, sono felice che ci siano università che fanno le cose in modo serio,
AUGURI Alexander Udine è fatta bene!
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xxxxxxx - Pubblicato il 02 02 2009 alle 11:55
Ragazzi vorrei dirvi una mia considerazione,
ma vale davvero la pena andare all’ università per poi guadagnare 1200 al mese come schiavo in una azienda?
e devi pure supplicarli che ti assumino oltre che avere una preparazione e delle capacità al di sopra della media?
conviene laurearsi in quelle laure dove si guadagna bene, farmacista, notaio, avvocato, medico, ingegnere libero professionista,dentista,
queste sono le laure dove si guadagna, altrimenti per 1200 euro non andate proprio all’università, saranno soldi e sacrifici che risparmierete,
non credete alle statistiche che pubblicano le scrivono solo per sviare la gente,
penso che l’informazione vera è questa che scrivono i singoli cittadini , quella dei giornali è pilotata.
Fate i piloti di aerei o buttatevi nello spettacolo e nella televisione guadagnerete molto di più senza laurea.
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gestionale82 - Pubblicato il 04 02 2009 alle 14:50
Io mi sono laureato in Ing. Gestionale nel 2007 indirizzo Organizzazione e Direzione d’Impresa.
Ho subito lavorato in consulenza (per un anno) nell’ambito dell’IT in una grande multinazionale dove ho svolto progetti per Telecom Italia,Aeroporti di Roma e Enel.
Dopo di che mi sono spostato in produzione (il mio desiderio) e sono andato a lavorare niente di meno che in una grande azienda come Procter&Gamble come ingegnere di processo (altri 6 mesi),ora ho un lavoro stabile in una multinazionale Giapponese famosa in tutto il mondo (non posso dirvi il nome) e giro l’Europa….
Succo del discorso sapete quale è?
Che non significa nulla essere Ing. Gestionali,Informatici o Meccanici,davvero pensate che essere un ingegnere significa aver fatto scienze delle costruzioni o Ricerca Operativa o ancora programmazione?
Ragazzi miei,l’ingegnere è si un po tutto questo….ma è molto di piu’…..secondo me è la voglia di sapere che fa l’ingegnere degno di questo nome….
Cercate di imparare piu’ cose possibili l’uno dall’altro invece di stare a litigare su chi è piu’ bravo…..ognuno di noi: economista,ingegnere,avvocato possiede quel qualcosa in più che altri possono non avere…quindi cercate di migliorare voi stessi…stay hungry stay foolish!
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Davide - Pubblicato il 04 02 2009 alle 19:32
Oh.. questo è davvero l’approccio giusto!
Sono d’accordissimo con te.. è la voglia di sapere che fa la differenza!
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minigestionale - Pubblicato il 06 02 2009 alle 12:23
gestionale82 giacchè sei anonimo puoi dirci dove ti sei laureato e quanto guadagni?
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xxxxx - Pubblicato il 07 02 2009 alle 11:37
Auguri x il gestionale che lavora in multinazionale, ma non tutti hanno la fortuna di arrivarci,
nè si può dire che in multinazionale se non sei laureato in gestionale non ci puoi lavorare anzi, con una laurea in legge nelle multinazionali sei padreterno.
Il cocetto che vorrei sottolineare è questo, si è vero bisogna sempre avere voglia di imparare ma questo possono farlo anche i non laureati,
una laurea deve aprirti delle strade altrimenti è meno potente di un’ altro tipo di laurea non stò dicendo che uno è più bravo dell’ altro.
Se vuoi fare il medico ti devi laureare in medicina, x forza anche se hai voglia di imparare se non hai quella laurea non puoi fare il medico;
se vuoi fare il magistrato, notaio, avvocato, e tanti concorsi di dirigente pubblico ti devi laureare in legge,
in più un laureato in legge può andare a lavorare nella multinazionale se proprio volesse, anche se di solito nessuno vuole fare questi lavori potendo scegliere.
Con la laurea in ingegneria gestionale non puoi fare niente, solo il servo in una azienda.
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Davide - Pubblicato il 07 02 2009 alle 15:11
Io pubblico senza farmi troppi problemi, ma in genere chi ha un’opinione da far valere ha anche un nome e non si firma xxxxx
Che significa servo in una azienda? Tutti i dipendenti sono servi in una azienda? Magari dipende da cosa ti piace o non ti piace fare.. anche l’ultimo dei servi può essere soddisfatto del proprio lavoro..
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xxxxx - Pubblicato il 07 02 2009 alle 17:38
Scusami se te lo dico, allora dici :a me piace fare questo lavoro, ma non dire che la laurea in ingegneria gestionale è una buona laurea.
Tanto x incominciare se non ti laurei in fretta nessuna azienda ti assume, e se non ti assume nessuna azienda che fai?
non puoi fare altro,
poi in Italia quante multinazionali esistono? sei un gestionale dovresti sapere che il 97% delle aziende italiane sono medio piccole cioè meno di 15 dipendenti;
poteva valere il discorso che fai tu se nelle aziende assumevano solo ed esclusivamente laureati in gestionale, ma non è così in una azienda puoi essere assunto anche se sei laureato in lettere.
Io ti ringrazio x quello che fai, per le tue considerazioni, e per aver pubblicato le mie opinioni,
ma non puoi dire che gestionale è una laurea buona,
ti auguro di essere fortunato nella vita e riuscire a far carriera ma è sbagliato illudere tanti poveri ragazzi che sia facile riuscire ad inserirsi in questo tipo di lavoro,
tanto x incominciare se superi una certa età sei completamente tagliato fuori, nessuna azienda ti vuole, e rimani a spasso.
Ma possibile che non vi rendete conto che gli imprenditori approfittano, sai un dottore commercialista iscritto all’ albo dei revisori quanti vuole di stipendio x lavorare in una azienda come revisore dei bilanci?
non meno di 100.000 euro all’anno, se non 200.000, inserendo un gestionale a fare questo lavoro un imprenditore se lo toglie con quattro soldi, con un però!
un gestionale non può certificare il bilancio deve sempre firmarlo un revisore iscritto all’a lbo.
Sai chi può accedere all’ insegnamento di matematica applicata alle superiori , compresa ricerca operativa?
i laureati in economia e commercio senza aver nemmeno dato l’esame di ricerca operativa all’uni,
ebbene si il gestionale non può nemmeno insegnare ricerca operativa alle superiori!
e che cazzo di laurea è questa?
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Davide - Pubblicato il 07 02 2009 alle 21:24
Io non voglio illudere nessuno, ho scelto la laurea in base alla materie che c’erano da studiare.. Ho visto che qui a reggio emilia c’erano le cose che mi piacevano di più e ho scelto di conseguenza, all’inizio le statistiche sullo stato occupazionale le ho guardate, ammetto, ma lo stipendio era (ed è tuttora) l’ultima delle mie preoccupazioni.
Ho cercato qualcosa che mi piacesse e che al tempo stesso mi garantisse occupazione: voglio uno stipendio dignitoso e un lavoro che mi piaccia. Se dovessi prendere 100000 euro per firmare la revisione dei conti mi sarei già dato all’agricoltura.
Sull’insegnamento non mi sono mai documentato, ma come ingegnere sono quasi sicuro che si possa avviare anche la strada dell’insegnamento: quello che conta è l’albo, il gestionale come tanti altri ingegneri può iscriversi nel settore “ingegneria dell’informazione” che nel settore “ingegneria industriale”.
La mia personale esperienza è che TUTTI, ripeto TUTTI, i miei compagni di università hanno trovato un impiego.. Sia in piccole che grandi aziende, e questo dal mio punto di vista è ciò che conta. Ma si tratta della mia esperienza, ci sono statistiche che mi danno fiducia.. ciò non toglie che altri possano aver fatto esperienze diverse, proprio come paolo ci racconta qui sopra.
Ciò che non mi piace per niente è il qualunquismo su una laurea che in realtà ti apre molte strade..
PS: ma in quale istituto superiore esiste “ricerca operativa” come materia? :)
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vittorio - Pubblicato il 08 02 2009 alle 13:47
davide sa c’è qualcuno che fa discorsi qualunquisti sei proprio tu……(per lavorare nei sistemi informativi moltissimi tecnici industriali lato informatico danno sicuramente una pista a qualunque gestionale in circolazione). la luerea come dice xxxx deve essere una certificazione di elevata professionalità.
se sei appassionato di informatica perchè non fare allora un corso in ingegneria informatica già rodato e sicuro.
se sei appassionato di meccanica perchè non fare ingegneria meccanica?
se vuoi certificare bilanci perchè non iscriverti ad economia?
quello che si sta cercando di dire è che alcune facoltà riescono a dare una professionalità almeno sulla carta completa…..
perchè non consigliare quelle sicure allora?
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Davide - Pubblicato il 08 02 2009 alle 16:11
Perchè appunto io le altre non le ho fatte, e non mi sento di dare consigli.. Ho fatto gestionale e la mia esperienza fino ad oggi è positiva, se qualcuno mi chiede consigli riporto ciò che personalmente ho vissuto: non direi mai che non vale la pena fare architettura, perchè appunto io ho fatto altro.
La professionalità non si acquisisce con una laurea, ma col lavoro (esercitando una professione appunto). Se qualcuno mi dice che dopo la laurea in scienze politiche ho un posto da ministro assicurato, beh, a quello non crederò mai.
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xxxxx - Pubblicato il 09 02 2009 alle 08:38
Davide tu mi stai simpatico, quello che scrivo non è contro di te ne di nessun altro studente o laureato in ingegneria gestionale, io sono gestionale e purtroppo
ormai non posso tornare indietro.
A me invece quello che dà fastidio è che sulle spalle di tante povere persone che non sono consapevoli c’è gente che si arricchisce, sai che un ordinario
guadagna 5000 euro al mese solo come stipendio base x non parlare di altri soldi x ricerca seminari o altro,
però nessuno di loro si preoccupa x dare potere a questi laureati.
Per potere intendo delle professionalità ben precise, il gestionale stà a galla proprio perchè si inserisce o nel campo meccanico o informatico altrimenti sarebbe
stata una fregatura completa.
Allora i soldi spesi per queste materie sono ben spesi, ma gli altri soldi spesi per materie del cazzo mi volta lo stomaco.
L’ approccio giusto sarebbe stato prima creare la figura professionale in campo lavorativo e poi passare alla formazione,
faccio un esempio , prima è stata creata la figura dell’ operatore socio sanitario obbligatorio x legge nelle strutture sanitarie , dopo si è passati a creare i corsi x formare questo professionista.
Non si può prendere una laurea e stare sospesi x aria non sapendo dove inserirsi, questo corso di laurea ha bisogno di una collocazione ben precisa.
X l’ insegnamento nelle superiori un ingegnere meccanico può accedere a 4 differenti classi di insegnamento, un gestionale solo alla classe x insegnare informatica, alla quale accedono tutti i laureati di ingegneria+ matematica+ informatica+ biologia cioè è una classe super intasata.
Ti ripeto non è contro di te ma contro coloro che non conferiscono a questa laurea delle competenze ben precise nel mondo del lavoro,
x fortuna che rientra in alcune competenze degli industriali altrimenti era la fine completa.
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xxxxx - Pubblicato il 09 02 2009 alle 10:09
In risposta a vittorio , devo dire che nel campo dei sistemi informativi il gestionale la fà da padrone è l’ unico campo dove è incontrastato da qualsiasi altro laureato,
un informatico non ci azzecca niente perchè non conosce le problematiche aziendali, la struttura di una azienda, l’ organizzazione di una azienda,
finirebbe con il costruire un prodotto senza utilità x una azienda se non ci fosse il gestionale a diriggerlo,
diciamo che l’ informatico è aperto alla tecnologia informatica in tutte le sue applicazioni, non solo a quelle che riguardano le aziende,
ma quando si parla di applicazioni x le aziende deve seguire le istruzioni di un gestionale
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Paolo - Pubblicato il 09 02 2009 alle 18:50
Salve a tutti,sono uno studente di quinta liceo scientifico interessato alla facoltà di ingegneria gestionale.Dato che sono in periodo di orientamento volevo cogliere l’occasione fornita dalla discussione creata per chiedere agli ingegneri gestionali laureati se mi consigliano la loro esperienza di studi e a Davide se mi consiglia l’università di Reggio,potenziale sede futura data la mia vicinanza a Reggio Emilia.Vi ringrazio tutti anticipatamente.Saluti Paolo
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gestionale82 nome:Daniele - Pubblicato il 10 02 2009 alle 11:47
rispondo a xxxxx
secondo me senza una laurea non vai da nessuna parte,per quanto mi riguarda la mia in Ing. Gestionale effettivamente non mi ha dato delle competenze precise nel mondo del lavoro ma bensi’ un modo di pensare a 360°.
Da neolaureato nel 2007 ti posso dire che avevo un bagaglio culturale che racchiudeva: tematiche IT tra cui anche qualcosina di programmazione (Java e c++) e simulazione,una solida base in ricerca operativa e economia (soprattutto l’aspetto di contabilità e analisi finanziaria),addirittura qualcosa legato al processo di vendita e marketing e per finire una buona base di fisica,chimica,elettrotecnica e gestione degli impianti industriali.
Ora tutto questo, come dici tu ,mi ha aperto diverse porte,io ne ho scelta una relativa alla gestione della produzione ed è in azienda che sono stato formato attraverso training su testi e on the job.
Ma che competenze credono di avere gli altri non le capisco proprio…da neolaureato non si hanno affatto competenze…ma delle conoscenze che a dir la verità in meno di un anno già vengono dimenticate.
Pertanto mi sento di suggerire a chi volesse scegliere Ing. Gestionale che la facoltà è senza dubbio interessante,effettivamente è piu’ semplice delle altre facoltà di Ingegneria ma vi fornisce una visione piu’ completa anche se meno approfondita ma tanto è sul campo che poi si vede la differenza è c’è sempre tempo e modo di recuperare il gap con gli altri (basta documentarsi)
Io personalmente ho scelto Gestionale perchè avevo voglia di capire bene come funziona un’azienda da tutti i punti di vista e non focalizzarmi su una singola area.
E devo dire che lo rifarei sicuramente….
E sono contento che questa Ing. non abbia una collocazione ben precisa nel mondo del lavoro….
E sono contento di andare a fare i colloqui nelle aziende ed essere sempre il primo a risolvere i casi aziendali….grazie alla versatilità del mio essere Gestionale.
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Max - Pubblicato il 11 02 2009 alle 01:06
Ciao, sono all’ultimo anno Laurea Specialistica Gestionale in Produzione al Politecnico di Bari.
Qui i corsi di Meccanica e Gestionale sono quasi identici, abbiamo 26 esami uguali all triennale, e quando dico uguali intendo con gli stessi professori, stesse tracce agli esami…ecc…quindi bisogna fare una bella distinzione in base alle università..alcuni miei amici appena laureati hanno trovato lavoro a torino e milano, il nostro politecnico è uno dei più difficili in italia credo..quindi quando si parla di una categoria bisogna fare riferimento ad un partricolare contesto e non generalizzare..
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xxxxx - Pubblicato il 11 02 2009 alle 21:35
Intanto vorrei dire a paolo che reggio emilia secondo me è buona se proprio vuole avventurarsi come gestionale.
Forse non mi sono fatto capire,
secondo me non è per niente vero che gestionale è più facile delle altre, inquanto il fatto di dover affrontare temi diversi che spaziano dalla meccanica all’ informatica
alla modellistica all’ economia alla controllistica all’ impiantistica, significa che x ogni esame devi imparare un nuovo approccio alla materia ed un nuovo linguaggio.
Riconosco che ci sono atenei che presentano un piano di studi discreto , soprattutto quelli che si basano su una ossatura meccanica.
Giusto x capirci quello che secondo me non và è questo:
il fatto che se ti laurei tardi o non vieni assunto in nessuna azienda come alternativa lavorativa ci sia veramente poco.
Se poi parliamo del politecnico di milano o torino il discorso cambia, le aziende appena vedono politecnico ti assumono subito senza nemmeno considerare che indirizzo
hai studiato, non stò dicendo che gli altri non vengono assunti ma che quelli del politecnico sono trattati come privileggiati.
Certo se potessi tornare indietro , io personalmente, e ripeto , io personalmente non avrei preso gestionale , ma legge;
il perchè stà nel fatto che legge mi avrebbe permesso di lavorare ugualmente in azienda se avessi voluto, o comunque mi avrebbe aperto tante altre strade ,
io per strade non intendo compiti seppur diversificati ma pur sempre in azienda,
intendo tipologie di lavoro anche fuori dal contesto aziendale, avvocato, concorsi come dirigente pubblico, concorsi nelle forze dell’ ordine,
etc.
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xxxxx - Pubblicato il 11 02 2009 alle 22:04
non voglio entrare in polemiche ma gestionale82 forse ho capito chi sei, abbiamo studiato nello stesso ateneo,
certo col calcio in culo del professore di organizzazione della produzione è facile inserirsi, sappiamo tutti che a chi vuole lo sistema x bene ormai ha una sua rete di contatti,
a me ad esempio x antipatia reciproca non mi ha inserito e sono rimasto fuori, queste cose certo non si dicono alla gente comune……….
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xxxxx - Pubblicato il 11 02 2009 alle 23:08
mi voglio proprio sfogare, siete voi della ricerca operativa che avete rovinato questo corso di laurea,
mi rivolgo a gestionale82, vi dovrebbero togliere completamente dal corso di laurea di ingegneria gestionale, la ricerca operativa è fallita,
vi siete impossessati di questo corso di laurea e lo avete rovinato, non servite a niente, il vero gestionale è un meccanico che si occupa di produzione con
conoscenze di informatica,
se le cose non dovessero cambiare cioè non tolgono la ricerca operativa dal corso di laurea di ingegneria gestionale ,
mi auguro che fallisca tutto il corso di laurea e tutti i gestionali e che la Gelmini lo elimini completamente,
ora venite a rompere anche quà, non basta gli inciuci che fate, per questo stavi a difendere che non è studiare ricerca operativa o scienza delle costruzioni che fà l’ ingegnere!
Ragazzi ricerca operativa non serve a niente ,tutto tempo perso, non fate gestionale ,fate meccanica gestionale non serve.
Lui lavorava a procter&gamble!
ma và , và che se fosse x me vi butterei tutti in mezzo alla strada, compresi i professori, è per voi che poi si trovano male i poveri studenti,
lui con solide basi di ricerca operativa, mi fai ridere multinazionale!
ma perchè non andate nella facoltà di matematica che centrate voi ad ingegneria?
voi non siete ingegneri siete matematici, la ricerca operativa è matamatica.
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gestionale82 nome:Daniele - Pubblicato il 12 02 2009 alle 09:19
Per xxxxx
1) Mai avuto un corso di organizzazione della produzione
2) Credo proprio che ti stai sbagliando dato che non ho assolutamente una mia rete di contatti,mai avuta!Ho sempre studiato per conto mio e non ho mai fatto parte a circoli viziosi tra studenti e professori.
3) Per toglierti ogni dubbio ho studiato a Tor Vergata e mi sono laureato nel 2007
4) Ho solo risposto alla domanda “Ing. Gestionale è una buona scelta” senza fare paragoni,sottolineando i pro e i contro,per il resto sono fatti tuoi…a me non interessa.
5) Grazie per il matematico (magari….)
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xxxxx - Pubblicato il 12 02 2009 alle 09:44
per gestionale82
anche io dico i pro ed i contro,
di contro ci sono gli esami di ricerca operativa che non servono a niente, mai incontrati nel campo del lavoro,
è stato solo tempo perso averli studiati e soldi pubblici sprecati x dare quegli stipendi, mi auguro solo che la Gelmini se ne accorga,
sarei stato più contento di fare diritto commerciale giusto per dirne una.
Ecco xchè gestionale và male, xchè voi che siete contenti di essere matematici state ad ingegneria,
e rovinate chi invece vuole essere ingegnere, xchè allora non ve ne andate tutti alla facoltà di matematica?
li sarebbe buono studiare ricerca operativa, infatti alcune università iniziano a farlo, ma lasciate i soldi x finanziare la ricerca di ingegneria agli ingegneri,
x voi ci vanno di mezzo gli altri x questo hanno fatto la divisione degli albi, se a gestionale ci fossero stati gli esami di scienza delle costruzioni e tecnica delle costruzioni,
non avrebbero tolto i gestionale dall’ albo degli ingegneri civili e ora avrebbero potuto fare i veri ingegneri e non la presa per il culo chiamandoli ingegneri ma non essendo di fatto tali.
Vi assicuro che sarebbe stato più facile superare gli esami di scienza e tecnica delle costruzioni che non due esami di ricerca operativa, se non altro per il fatto che i professori di
scienza e tecnica sono dei signori e non arpie frustrate come quelli di ricerca operativa.
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xxxxx - Pubblicato il 12 02 2009 alle 09:59
gestionale82 scusami anche tu, non è una cosa personale contro di te ma ho voluto dire le cose come le penso,mi volta lo stomaco, mi dà enormemente fasidio che per mantenere la cattedra a 4 faccie di tonno che altrimenti non saprebbero cosa fare e stanno all’ università, ci vadano di mezzo tanti studenti che già ci rimettono vedendosi declassata la loro laurea in ingegneria,
ripeto se senza che nessun studente si accorgesse di niente, nel piano di studi ci fossero stati gli esami di scienza e tecnica delle costruzioni invece che tanti esami di ricerca operativa i gestionali sarebbero rimasti nell’ albo dei civili e avrebbero potuto firmare qualsiasi progetto,
perchè gli esperti di ricerca operativa dell’ uni non vanno loro a trovarsi un posto in azienda e lasciano il gestionale in pace?
te lo dico io perchè, perchè sanno che non troverebbero niente, si sono appollaiati bene in questo corso di laurea e vi riempiono la testa di stronzate, li pagano con soldi pubblici
e tolgono spazio ad altre materie che potrebbero servire veramente,
andatevene a matematica non ad ingegneria.
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lello - Pubblicato il 12 02 2009 alle 16:35
concordo pienamente con xxxxx,
nemmeno a me sono mai piaciuti gli esami di ricerca operativa, e devo dire che non sapevo che si studiavano queste materie ad ingegneria gestionale,
altrimenti non l’ avrei presa, credevo che era una laurea in ingegneria e devo dire che sono rimasto molto deluso quando mi sono accorto cosa si studiava.
Ma dite tanto che un ingegnere deve studiare dopo la laurea (documentarsi come dice gestionale82)
io ho una soluzione intelligente, non sarebbe meglio che un ingegnere gestionale si documentasse dopo laureato sulla ricerca operativa se proprio è così importante come dite, tanto sempre bisogna documentarsi basta decidere su cosa fare all’ uni e cosa dopo la laurea;
io ad esmpio avrei preferito studiare cose pratiche all ‘uni e documentermi sulla ricerca operativa dopo la laurea se proprio dovevo,
mi auguro solo di non restare a spasso altrimenti sono per la rivoluzione dei gestionali, per ogni laureato che ha difficoltà ad inserirsi andrei a caricare un professore di ingegneria gestionale così gli faccio passare la voglia di fregare i soldi.
Parola di gestionale………
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xxxxx - Pubblicato il 13 02 2009 alle 17:31
sono addolorato x aver usato certi toni con voi che siete miei colleghi, e che alla fine non avete colpe come non ne ho io, ma è un discorso che mi fà andare in bestia,
dico solo che se ci dovesse essere un solo laureato in gestionale che si dovesse trovare male può contare su di me sarò lieto di adoperarmi per lui
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luca - Pubblicato il 15 02 2009 alle 19:09
ciao a tutti sono nuovo della discussione…mi scuserete se arrivo in ritardo…cmq anche io ho intenzione di esprimere il mio parere, da persona conoscente dei fatti(non parlo a vanvera)..Dico immediatamente che sono d’accordo con tutto ciò che ha detto XXXXXX(inutile fare un riassunto), cmq sono anche io uno studente laureando in ingegneria gestionale mi mancano 3 esami e spero di finirli il prima possibile in modo da considerarmi libero e cambiare la mia vita, non facendo il lavoro per il quale ho studiato! Anche perchè ragazzi non prendiamoci in giro, io non capisco se gli unici con gli occhi aperti in questo forum siano vitto e xxxx, ma gli altri mi sembrano un branco di persone che brancolano nel buio senza aver ancora capito nulla! c’è chi paragona gestionale con meccanica(assurdità), meccanica è la vera laurea in ingegneria gestionale anche perche in meccanica hanno delle spec indirizzate verso argomenti aziendali ( produzione, logistica ecc ecc), NON PENSATE CHE UN ING MECCANICO E SOLO COLUI CHE PROGETTA MOTORI O IMPIANTI, fanno anche altro…con la differenza che un gestionale non può fare viceversa( qlk punto perso in partenza); altra discussione sui sistemi informativi di cui ho sentito parlare sopra, anche da gestionale82 che dice di utilizzare linguaggio java e c ++, sicuramente è vero perche delle basi vengono date, ma basta prendere il piu deficiente di ing informatica ed è gia battaglia persa in partenza, quindi un ing gestionale non ha le competenze dell informatico, peccato che partendo da informatico a farsi delle nozioni da gestionale sia molto piu semplice!!!
Quindi anche la strada sistemi informativi è difficile da percorrere! Ora cosa manca…vogliamo parlare del mondo lavorativo..parliamone..inutile dire che la situazione è diff per qualsiasi laureato, inutile anche riportare esperienze di gente raccomandata ( ragazzi che dicono che gestionale è utilissima e poi lavorano in una grossa azienda perche guarda i casi strani della vita un signore che lavora all ultimo piano del palazzo ha il cognome uguale a lui), e quindi posso riportare i casi di gente normale..laureati in tempi giusti e con voti dal 100 in su..
ebbene queste persone che conosco fanno dei semplici impiegati…1150 euro al mese e postazione sottoscala per i privilegiati:D…….
però ho visto anche di peggio sempre di gente brava, dinamica e flessibile sotto i 1000…una mia amica che ha preso 110L non credo ci sia ancora arrivata!!!
E poi ci sono quelli che capitano sotto gli imprenditori furbacchioni…. tipico esempio…….richiedono sempre uno stagista all università gli fanno occupare la posizione 6 mesi ( non pgandolo praticamente nulla) con la speranza dell assunzione e poi bom calcio nel culo…e fanno cosi con tutti in modo da ricoprire una posizione 3 anni senza pagare una persona!!
quindi ragazzi sapete cosa vi dico io me ne sto nel mio….finito questo calvario sicuramente cambierò paese e rinizio tutto da capo con qlk amico che la pensa come me( conosco gente che è andata a vivere in inghiletterra o irlanda e sta benissimo)
siate intelligienti da nn farvi sfruttare, perche vogliono farci credere che lo sfruttamento non esiste piu, ma è presente ogni giorno…ragazzi mandateli fanculo!!
se valete non lasciatevi svalutare da sti 4 pezzenti di mezza tacca!!
ciauz
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mauro - Pubblicato il 17 02 2009 alle 23:24
Allora ragazzi..sono confuso…cioè prima di leggere questa discussione ero orientato per gestionale..ora…bhooo..è un bene?davvero guardate sono scoraggiato!!quale facoltà secondo voi sarebbe mglio scegliere?vi dico non per nulla che per me a questo punto e in questa situazione italian divenatno fondamentali:lavorare dopo la laurea e guadagnare bene(perchè ca**o se dopo aver studiato devo vivere peggio di un muratore allora mi avvio da ora…)…cosa dite?non dite…fai quello che ti piace..non sempre si può!!Ad esempio a me piace molto il campo del design…sopratutto per le auto ma lì è un superenalotto entrare…aspetto consigli e chiarimenti anche per esperienze personali…(frequento attualmente il 4 anno del liceo scentifico con media dell’8,..)
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mauro - Pubblicato il 17 02 2009 alle 23:35
sono sempre io,scusate la mediocrità della forma lessicale del messaggio precedente..volevo capire…secondo voi come si fa per capire bene in cosa si è portati?Perchè in effetti non esiste il lavoro in cui si guadagna tanto…pure da calciatore se fai schifo non guadagni…bisognerebbe puntare sule proprie qualità e desideri…
In tutto questo…l’università Federico II di Napoli come va?oppure quale università và meglio in campania?
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simone - Pubblicato il 18 02 2009 alle 20:27
quoto mauro…….mi accodo alla richiesta……
e concordo anche io sul fatto….che la mia convinzione per ingegneria ha iniziato a vacillare leggendo i vari commenti….
insomma una marea di pareri discordanti……….tutti che sconsigliano questa facoltà……….
poi però le statistiche danno i gestionali al primo posto……(per lavoro)……..
nn so ormai cosa scegliere….
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vitto - Pubblicato il 18 02 2009 alle 21:05
basta evitar gestionale il resto è fatto ;)
scherzo, bè per essere concreti rispondo a mauro…..anche io ho fatto il liceo scientifico e arrivato a luglio del 5 anno non sapevo ancora cosa fare!!!!
sicuramente una materia scientifica ma non sapevo quale….per seguire alcuni miei amici ho fatto gestionale!!!! grosso errore…….ti consiglio di non ripetere il mio errore.
ora cosa posso consigliarti……..punta a qualcosa che ti piace. so che il liceo non te lo fa capire, però se dici ad esempio di adorare il design delle auto buttati su ingegneria meccanica.
a roma alla sapienza è moooolto buona. tu inizia fà i primi esami di mccanica e vedi se ti piacciono. fai sempre in tempo a cambiare! i fondamentali te li ritrovi anche negli altri indirizzi di ingegneria. per esempio io da gestionale con altri 5 o 6 esami avrei potuto passare a meccanica. 6 esami sono piu o meno 6 mesi (parlo del nuovo ordinamento).
se non ti piace in generale la fisica ma adori la matematica potresti buttarti su statistica. a bologna e molto rinomata e si trova lavoro abbastanza facilmente.
ti piacciono le scienze? sai bene l’inglese? o perlomeno avrai l’intenzione di studiarlo seriamente? buttati su biologia. mooooolto richiesta ebeeen pagata.
poi ci sono le solite: economia, giurisprudenza che se fatte bene ti aprono molte strade….
infine: ti piacciono le tecnologie? vivi di pane e java? invece di ascoltare l’ipod lo smonti e lo rimonti? allora senza pensarci fai elettronica. a mio modesto parere l’ingegneria piu richiesta oggi. lascia stare ingegneria delle telecomunicazioni……..
se mi aiuti a capire cosa ti piace veramente posso darti un consiglio basandomi sulle strade intraprese dai miei coetanei di oggi…….. fammi sapere!
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xxxxx - Pubblicato il 18 02 2009 alle 21:06
mi fai tenerezza mi ricordi tanto quando io avevo la tua età, facevo lo scientifico, ero tra i migliori del liceo con la media quasi del nove, tanti sogni e forza per
affrontare tutto, niente mi faceva paura.
Non posso assumermi una responsabilità tale da consigliarti un corso di laurea, e quì vorrei fare appello a chi consiglia un corso in maniera spregiudicata;
mi limiterò a raccontarti quel che sò, io mi sono laureato in gestionale, ho iniziato a cercare qualcosa ma da subito mi sono reso conto che tutto quello che mi veniva offerto non mi gratificava e professionalmente e economicamente, ora lavoro in una azienda di trasporto su gomma di mio zio, come direttore;
gli studi fatti all’ università non mi sono serviti a niente per quello che faccio e per il motivo per cui sono stato assunto.
Alla fine ragazzo brillante sono dovuto ricorrere alla raccomandazione ed alla mia famiglia di origine , quindi nel mio caso gestionale non mi è servita veramente a niente,
le cose studiate non mi servono se non un pò di economia , e non sò se nelle statistiche dei gestionali assunti riportano la gente che trova lavoro come me o chi fà tuttaltro lavoro rispetto alle cose studiate.
E’ vero oggi un ingegnere se gli và bene guadagna 1150 euro mensili, e tutto quello sopra senza ripetere.
secondo me una laurea flessibile rimane legge xchè dopo laureati si possono percorrere tante strade, notaio, magistrato, manager x aziende private e pubbliche, avvocato , concorsi pubblici, insomma tante cose, io personalmente ad esempio se fossi stato laureato in legge avrei cmq potuto svolgere il lavoro che faccio forse anche con maggiore
preparazione dato che avrei studiato il diritto.
gestionale anche se è una laurea nuova non è più facile, i professori bocciano , non regalano gli esami,se guardi il tempo x laurearsi in alcuni casi supera gli altri
indirizzi di ingegneria, e cmq devi essere raccomandato , se non addirittura più delle laurie classiche e intasate come legge, x andare avanti.
questa è la mia esperienza , ti ripeto non posso assumermi la responsabilità di consigliare, ti ho detto la mia vita ed esperienza.
io non avrei pensato quando scelsi di studiare gestionale di dover ricorrere al fratello di mia madre per trovare un lavoro discreto, personalmente mi sono sentito solamente
sfruttato per aver pagato le tasse universitarie per tanti anni , ed aver onorato quei professori della mia presenza, ripeto ero un ragazzo abbastanza bravo, discendente di una famiglia
di imprenditori da tre generazioni, ma probabilmente quei professori non riuscivano a capirlo , loro che forse non hanno mai visto una impresa nella vita.
se proprio ti piace ingegneria , cmq senza guadagni stratosferici, con abbastanza buone possibilità di trovare lavoro, e cmq con una ottima formazione universitaria ci sono
meccanica, informatica, elettronica, ed infine civile, sul civile devo dire che se ingrani bene puoi arrivare a guadagnare davvero tanto è quella che ti permette di guadagnare di più nel campo delle ingegnerie.
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xxxxx - Pubblicato il 18 02 2009 alle 21:23
ho visto ora il tuo messaggio, un saluto a vitto e a tutti gli altri
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mauro - Pubblicato il 18 02 2009 alle 23:45
innanzitutto grazie mille a tutti…parto col dire che io ho varie cose che mi bloccano…
1)Fisica e Mate vado abbastanza bene però devo dirvi la verità…non mi appassionano così come legge…
2)mi mette paura…moooolta paura il fatto che in una facoltà per accedere a un determinato indirizzo bisogni essere in sfida o in graduatoria e che comunque non si abbia la certezza di ARRIVARE..
3)A me piacciono da morire le auto in quanto design,estetica,non mi interessa più di tanto il cuore motoristico,mi innamoro letteralmente..mi appassiona anche la tecnologia ma non in quanto hardware…più software direi ma non come il mondo delle auto e dei motori…però ve l’ho detto:entrare ad architettura…essere tra i primi in graduatoria e poi entrare in design è abbastanza scoraggiante…
4)ingengeria meccanica mi spaventa perchè non mi definisco un genio della matematica e della fisica e non mi appassionano molto anche se poi in realtà non so cosa viene veramente dopo…in meccanica…poi mi dicono che se non si è dei TALENTI si finisce a lavorare come sottopagati e devo dirvi onestamente che io voglio studiare per gratificazioni professionali ma anche economiche,parliamoci chiaramente…con i tempi che girano!!
5)Ingegneria edile in effetti fornisce buoni compensi economici ma non è facile entrare nel giro giusto?un pò come per i notai?bisogna discendere?
6)economia la stavo valutando seriamente…soppratutto in aziendale e manageriale ma come compensi dopo come si va?
7)Biologia…bella…mi piace,mi appassiona anche ma dopo che possibilità avrò?si trova lavoro?perchè è retribuita bene vitto?
comunque—bho…davvero non lo so…accetto consigli volentieri…
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host90 - Pubblicato il 20 02 2009 alle 19:22
Ciao a tutti…volevo chiedere in base alle esperienze di tutti voi come giudicate la facoltà di ingegneria gestionale di Padova (sede Vicenza). Io sono in 5a superiore e sto x diplomarmi come perito informatico…Premetto che ero ispirato da questa facoltà x i brevi tempi di assunzione post-laurea di cui avevo sentito parlare e certo anche perchè mi piaceva l’idea di lavorare nell’ambito manageriale, ma dopo ciò che ho letto nn so più se proseguire con la mia idea o puntare più su ingegneria informatica o informatica sulle quali ho cmq una base generale di 3 anni. Il problema è che non ho mai capito nulla di elettronica (nn mi ha mai appassionato ma è anche colpa del professore che regala 6 e nn sa spiegare) e ho paura di ritrovarmi a impazzire x cercare di comprendere concetti che cmq in 3 anni nn sono riuscito ad assimilare, dato che da quello che ho visto le materie elettroniche nn sono poche all’interno di questa facoltà. Aspetto pareri riguardo tutte e 2 le sopra citate. Grazie. :)
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mauro - Pubblicato il 20 02 2009 alle 21:38
ne ho sentita un’altra ora!!leggete prima il mio post precedente…vi dirò che inizialmente mi sarebbe interessato anche l’ingegneria informatica o l’informatica…poi però ho sentito che in questo campo sono tutti disoccupati,sottopagati….e via dicendo…e allora cosa devo fare???ho ancora due anni di tempo davanti per scegliere e capire ma non ce la faccio…secondo voi a questo punto(oltre ai consigli su quello che potrebbe piacermi dopo aver letto il mio precedente post) cosa pensate vada meglio oggi?cosa abbia una prospettiva futura?tipo qualcosa di futuristico…bho davvero non lo so più…economia aziendale?manager aziendale?
aspetto voi…mi sono perso ormai
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fracchia - Pubblicato il 21 02 2009 alle 15:34
ti sei perso?
questa è l’ ingegneria gestionale, ed ancora devi iniziare!
essere o non essere ,questo è il problema
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fracchia - Pubblicato il 21 02 2009 alle 16:54
vi racconto come è nata questa laurea.
prima non esisteva, se non che, si è laureata non sò in che cosa la figlia di un rettore, penso di milano giacchè è stata la prima università ad istituirla,
poverina era laureata ma non sapeva che fare,
allora il padre pensò, pensò , pensò, come faccio a farla professoressa universitaria?
deve fare il concorso, ci sono tanti candidati, ma poi per diventare ordinario deve studiare, ci sono tanti candidati,
no ci vuole qualcos’ altro!!!!!!!!!!!!!
pensò, pensò, pensò…………
ho trovato disse un mattino!
farò un decreto rettorale con il quale istituirò un nuovo corso di laurea, dove non ci saranno altri concorrenti perchè è nuovo l’ ho fatto io, pensò!
si, si, farò un nuovo corso di laurea, e mia figlia diventerà presto ordinario perchè è la prima che si presenta a questo nuovo indirizzo!
ma che intuizione geniale………….
ma come lo chiamo?
bè è stato frutto dell’ ingegno quindi di sicuro deve chiamarsi ingegneria!!!!!!!!!
ingegneria, ingegneria però non basta , devo metterci un’ altra parola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
allora essendo figlia di un rettore , metterò la parola gestionale, ecco la chiamerò ingegneria gestionale!!!!!!!!!
si mi piace ingegneria gestionale!!!!
ah ah ah ma sono geniale ………
mia figlia avrà un posto di altissimo livello senza fare nessuno sforzo, sono proprio geniale.
così fù, nacque ingegneria gestionale,
gli altri atenei , guardando la mossa dello scaltro rettore, pensarono:
ma se lo istutuissimo anche noi potremmo sistemare, figli , nipoti, ed amanti,
bella mossa, ed incominciarono tutti ad accodarsi, con un fiorire di cattedre e cattedrine.
ad ogni studente che andava a chiedere: scusi professore ma questa laurea a che serve? il professore rispondeva:
studia studia ragazzo devi ancora colmare le tue lacune, non venire all’ esame così altrimenti ti boccio,
quindi il ragazzo per farsi vedere preparato non faceva più quella domanda al professore !
bravo vedo che ora hai capito diceva il professore hai colmato le tue lacune, promosso.
e vissero tutti felici e contenti , con tanti figli o amici(coaptazione) che divennero professori ordinari, e tanti studenti che la presero nel culo………
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Davide - Pubblicato il 21 02 2009 alle 17:00
Ragazzi la mia è solo una delle tante opinioni:
1. non decidete sulla base di un solo consiglio, valutateli tutti, ma non credete a tutti
2. ingegneria gestionale garantisce un posto di lavoro, questo è fuori discussione. io stesso senza cercarli ho avuto l’imbarazzo della scelta..
3. gestionale può avere un taglio differente in base alle diverse facoltà, dalle mie parti ha un taglio informatico, altrove può avere un orientamento meccanico: leggetevi bene la lista degli esami per capire..
4. la matematica si affronta, ovvio che se non ti piace e non sei portato alle materie scientifiche è meglio evitare ingegneria (qualsiasi ingegneria..)
5. non c’è una laurea che sia meglio di altre, a cosa serve laurearsi in giurisprudenza se poi ti fa schifo il lavoro da avvocato? a cosa serve medicina se poi ti fa senso il contatto col paziente? Scegliete in base alle vostre aspirazioni e non per le opportunità che altri decantano..
Mi rendo conto che sembrano frasi fatte, ma è la verità.
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fracchia - Pubblicato il 21 02 2009 alle 17:11
la soria del rettore è una storia realmente accaduta…………
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Davide - Pubblicato il 21 02 2009 alle 17:17
Caro fracchia, capisco l’ironia.. però non tenerla troppo lunga perchè questo non è un luogo per chiaccherare come si fa dal parrucchiere, ma per discutere come si usa tra persone serie.
Tante cose ;)
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luca - Pubblicato il 21 02 2009 alle 19:45
Ri-ciao ragazzi…i miei consigli caro mauro sono i seguenti:
allora se vuoi fare ingegneria ( tieni presente che cmq qualsiasi facoltà i ing è difficile) io ti consiglio ing meccanica per una svariatà quantità di motivi che abbiamo gia detto e posso aggiungere che è quella che da la miglior base in una triennale, per poi decidere il 4 e 5 di “buttarti” negli argomenti che piu ti interessano e nei quali riesci meglio( produzione-logistico, propulsione terrestre, impianti industriali e altri ancora).
Quindi è una delle facoltà di ingegneria che ritendo migliori, e a parere strettamente personale ( ma ti posso rispondere anche per una quantità enormi di miei amici/colleghi) che le materie sono molto piu studiabili che in ingegneria informatica o elettronica…per studiare quelle materie devi avere una testa particolare, altrimenti è una battaglia persa in partenza. ( con questo non sto dicendo che è facile, assolutamente, è uno dei corsi piu complicati ma allo stesso tempo dove l applicazione e lo studio ti possono portare in alto a livello di risultati, cosa che con le materie di informatica ed elettronica non è tanto possibile, esperienze vissute).
Un consiglio che ti do cn il cuore però è il seguente: se non ti vuoi buttare su ingegneria perche in effetti è pesante io considererei questa alternativa molto valida;
studiare economia ( i primi 3 anni) nella tua città o zone vicine( non so di dove sei, ma ormai economia è ovunque), fare sacrificio 3 anni lavorando anke 2 giorni a settimana per metterti dei soldi da parte e successivamente fare il 4 e 5 anni alla bocconi o alla cattolica a milano! se i tuoi posssono fartelo fare senza che lavori meglio ancora!!!
alla fine è dove prendi il titolo che conta e non che titolo prendi….
DEtto questo dico che dare dei consigli in questo ambito è complicato, ma io farei esattamente queste cose…sento che sono le cose piu ragionevoli ( se sei interessato su economia/ingegneria)
io farei la seconda che ti ho consigliato ovvero economia e poi 4e5 anno a milano..
ciao spero di esserti stato di aiuto..
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mauro - Pubblicato il 21 02 2009 alle 22:23
grazie mille per i consigli…io non sono convinto del fatto di riuscire ad affrontare ingegneria…non sono un genio..mi impegno ma a quanto pare si arriva a un certo punto dove l’impegno non basta più ma bisogna essere dei veri mostri….ma poi vorrei capire…DAVVERO GLI INGEGNERI GUADAGNANO 1500 euro al mese-max 2000?
no perchè se è così guadagna di più mio padre diplomato che lavora come impiegato in un’azienda…quindi mi avvio da ora….economia in effetti mi piace…sono incuriosito…mi incuriosisce in particolare il lavoro e il ruolo del broker…dopo ci sono opportunità quando sarò laureato?in quale facoltà di economia iscriversi e specializzarsi?dove ci sono più opportunità?
vi dico un’altra cosa…a me piacciono molte volte però non so perchè mi ispira anche una carriera del tipo….:entrare in una bella azienda come product o brand manager…scalare i vari ruoli per poter arrivare con un pò di fortuna a 40 anni-45-50 ai ruoli di direzione generale e amministrazione…è possibile o si parla di carriere del genere solo per quelli fortunati e non per i comuni mortali che non vincono nemmeno al gratta e vinci?
infine dopo le due domande precedenti vi dico che sono di Napoli quindi andrò alla Federico II…com’è?
P.S….X LUCA…non so se avrei la possibilità di trasferirmi per poter studiare alla bocconi o a milano…se non certamente lavorando ma poi sta laurea poi arriva a 28 anni e non più a 23
io l’unico dubbio vi dirò la verità…lo ribbadisco…io non voglio studiare 5 anni per poi guadagnare come un operaio….senza nulla togliere a questi…quindi accetto volentieri i vostri consigli però sarei feliccisimo,giusto per curosità se mi diceste quali sono gli indirizzi e i percorsi da intraprendere per poter arrivare a ottime gratificazioni economiche…(escludete facoltà dove servono calci in c**o e raccomandazioni perchè io dovrò farmi tutto con le mie forze e con i sacrifici di mio padre)…
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vitto - Pubblicato il 21 02 2009 alle 23:14
scusate se intervengo forse un po in maniera dura…..però questo non è un blog dove si parla delle proprie passioni/volontà/futuro…..in realtà credo ci si debba concentrare su “ingegneria gestionale è una buona scelta?”.
per carità mauro, i consigli te li diamo pure…..però chiederci se a 45 anni diventerai menager (poi non ho capito bene cosa vuoi diventare….sembra tipo il mestiere di quello che prende un sacco di soldi, è raccomandato e ………….. ha studiato ingegneria GESTIONALE!!!! :):):):):):) sto SCHERZANDO EEEEHHH non mi fucilate, vabbè che so ing. gestionale pure io ma non so racc. e non guadagno mille mila euri :( )
mi sembra un po troppo!!! se vuoi guadagnare fai l’imprenditore che è meglio………
non definire poi perdente chi si è fatto il culo e prende solo 1500 euro al mese…..non ci sono solo i soldi……..essere ingegneri è qualcosa di più……. si forse non sei adatto a fare ingegneria……. a prescindere dalla tua bravura certificata dai bei voti.
Dite la vostra! raccontate le vostre esperienze! ciao a tutti!
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francesco - Pubblicato il 22 02 2009 alle 10:33
Sono un ingegnere informatico, non mi esprimo su ingegneria gestionale perchè non l’ ho mai capita nemmeno quando ero all’ università,
ma su ingegneria informatica posso esprimermi , devo dire che io mi sono trovato benissimo, non ho mai dovuto preoccuparmi su cosa dovevo studiare e sul lavoro che
avrei dovuto fare, mi è bastato seguire i miei studi ed i miei professori universitari che ringrazio per la formazione che mi hanno dato.
Appena laureato non mi sono nemmeno preoccupato di dover cercare lavoro, alcune aziende che erano in contatto con il professore con cui ho fatto la tesi mi hanno proposto loro stesse un contratto di lavoro senza che io chiedessi niente , chiamandomi per telefono fino a casa .
Ho accettato ed ho avuto il primo contratto con una di queste aziende che mi ha mandato in america per un anno.
Tornato in italia ricevevo continuamente fino a casa proposte di lavoro da tante altre aziende, che ad un certo punto non contavo nemmeno più, aziende di tutto il mondo,
grandissime e prestigiose aziende che operano nel campo dell’ i.t. ma non solo anche elettronica telecomunicazione , ed altri settori.
Ho cambiato lavoro non appena ho avuto la possibilità di avvicinarmi a casa , scegliendo una azienda che dopo avermi mandato a milano per 9 mesi mi ha permesso di trasferirmi in una loro sede a roma , a casa mia, ed ora lavoro lì nella mia città.
Altri miei amici che si sono laureati in ingegneria informatica si sono inseriti pure molto bene sono un pò sparsi in tutto il mondo, quindi non sò proprio come fate a dire che gli ingegneri informatici sono disoccupati e mal pagati, non mi risulta.
Mi sento di poter dire a chi piace l’ informatica, che l’ informatica è il futuro, è la tecnologia del futuro, non potranno fermarsi i lavori di informatica, anzi penso che ancora
non si è del tutto consapevoli di quello che sarà l’ informatica negli anni a venire……….
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Davide - Pubblicato il 22 02 2009 alle 13:10
@Francesco: informatica è indubbiamente affascinante, ammetto che era tra le mie prime opzioni di scelta appena finito il liceo. Tutt’oggi ho un po’ di amaro in bocca, se avessi la possibilità di una seconda laurea andrei dritto su informatica. Certo, il futuro è pieno di informatica e reti.. Mi fa piacere che tu abbia ricevuto molte richieste di lavoro, credo sia quello il valore aggiunto che deve darti una laurea: la possibilità di ’scegliere’ il lavoro e non di ‘cercarlo’. Cosa che appunto credo tutte le facoltà di ingegneria ti offrono.
@mauro: mi dispiace deluderti ma la triste realtà italiana è questa. Qualsiasi laurea tu prenda, inizierai con 1000-1500 euro al mese: lo dicono le statistiche ed la norma. Purtroppo a volte si parte anche al di sotto dei mille euro, ma non è questo il caso di ingegneria. Se guadagni più di 2000 euro significa che qualche spintarella probabilmente ce l’hai.. Poi col tempo, in teoria, dovresti avere più possibilità di carriera, perchè comunque lo studio ti dovrebbe aver dato delle competenze. Certo le competenze servono in una società meritocratica, ma questo è un altro discorso.
Se vuoi guadagnare di più dopo la laurea, beh.. l’unica soluzione è andare all’estero.
@vitto: d’accordissimo con te, non sono solo i soldi a fare l’ingegnere.
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Matte5c - Pubblicato il 22 02 2009 alle 22:33
Buonasera, come prima cosa mi presento, sono Matteo, un ex compagno di università di Davide. ( ciao Dade )
Raramente intervengo nei forum o blog, a meno che non si parli di auto, di amici o conoscenti, ma voglio spezzare una lancia a favore di chi come me ha frequentato Ing. Gestionale. Io oggi ho la fortuna di lavorare in R&D come Project Manager Junior in una grande azienda del settore automotive. Tutto il giorno ho a che fare con tutti i tipi di Ingegnere conosciuti ( qualcuno ha studiato pure Ing. Aereospaziale ) e posso assicurarvi che la valenza che questo corso di Laurea ti offre sul mondo del lavoro è veramente alta. Quello che secondo me è il valore aggiunto del corso è la trasversalità che ti offre nel lavoro, hai infarinature di meccanica, informatica, elettronica e gestione aziendale, che ad esempio, in un lavoro come il mio sono fondamentali.. Chiaramente non mi chiederenno mai di fare il lavoro del progettista SW o meccanico o HW, ma in ogni caso sei in grado di capire perfettamente il funzionamento e soprattutto la motivazione di determinate scelte progettuali e esprimere pareri/opinioni fondate se e quando ti verranno chieste.. Nessun altra tipologia di corso ti offre tali caratteristiche, che in un mercato del lavoro sempre in continua evoluzione che richiede figure nuove, sicuramente è un valore oggiunto.
Un ultima cosa, riguardo gli stipendi, non pensate che solamente perchè siete laureati vi meritiate uno stipendio alto o superiore alla media, la realtà è che quando uscirete dall’università il vostro salario sarà lo stesso di un normale impiegato (dai 1000 ai 1400 euro ) con contratti che, se sarete fortunati, saranno a tempo determinato che poi passeranno a indeterminato. Il salario non lo fa il titolo di studio o il voto di laurea, ma bensì la capacità di portare quel valore aggiunto che nella teoria l’università vi ha dato. Sembra una banalità ma non lo è affatto..
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minigestionale - Pubblicato il 23 02 2009 alle 10:15
allora giacchè ormai siamo dentro non arrendiamoci, cerchiamo di portare avanti questo tipo di formazione di raccordo tra meccanica informatica elettronica e gestione aziendale,
freghiamoccene di quello che ci dicono, siamo noi promotori di questa figura, cercando di favorire le univesità del nord che per questo indirizzo sono migliori,
diamogli anche un nome ingegneria gestionale mieg (meccanica informatica elettronica gestione aziendale).
un consiglio a chi intende prendere questo indirizzo, prima guardate il piano di studi che vi propone quell’ ateneo e confrontatelo con quello che propongono gli altri atenei,
guardando anche i programmi delle materie, poi decidete in base se vi piacciono le materie.
non andate nelle università che non pubblicano il piano di studi con i programmi delle materie, non comprate a scatola chiusa.
se potete andate a vedere pure la faccia dei professori e decidete in base a che faccia hanno, vi garantisco per esperienza personale che fare lo stesso esame
con uno che non vi piace come persona è diverso del farlo con uno che vi mette a vostro agio.
anche io penso che da questo abbinamento tra meccanica informatica elettronica e gestione aziendale possa nascere un ingegnere che si proietta verso il futuro…….
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minigestionale - Pubblicato il 23 02 2009 alle 11:56
ragazzi più ci penso e più mi sento che diventeremo famosi, ci pensate lo abbiamo inventato noi
l’ ingegnere mieg
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mauro - Pubblicato il 23 02 2009 alle 14:17
ahahah…grandi…comunque in questi giorni almeno ho guadagnato qualcosa…non solo leggendo ma parlando con genitori,amici e zii laureati…
la mia strada è ingegneria…farò tutti i sacrifici per diventarlo…ora l’unico problema è capire in quale settore…
devo vedere un pò ma comunque resto sempre confuso riguardo a gestionale…
a Vitto:forse avrai anche ragone,il topic è su gestionale e non sulle mie scelte..ma cercavo di capire perchè lasciare l’idea di laurearmi in gestionale valutando tutto…
comunque ancora una volta…mi sono espresso male..c’è stato un fraintendimento…non chiedo assolutamente di guadagnare 2000euro dopo un anno dala laurea..io quello che vlevo sapere e se dopo anni di esperienza…tipo 7-8,dimostrando di avere delle capacità si arriva a delle gratificazioni economiche!
dopo il commento di matte5c…sono ancora più confuso su questa facoltà…vitto tu che dici?
a riguardo non ho esperienze essendo ancora liceale ma vorrei dire,se un gestionale ha delle capacità,he non si giudicano dall’ateneo frequentato,io penso che non sia tanto male…anche perchè diventare un product manager,un brand manager,un ingegnere del controllo qualità,un buyer,anche dopo 10-15 anni di gavetta non penso che sia da buttare ai cani,anzi a quel punto addio ingegneri meccanici,o sbaglio?dipende tutto dale qualità,dallo studio,dalla voglio di arrivare e crescere,dall’umiltà e dalla fortuna…non ci sono parametri assoluti per poter giudicare e sentenziare su queste cose…tutto è sempre relativo a riguardo ed è normale che si parli del comune e del generale ma non vuol dire almeno secondo me,buttare ed ELIMINARE addirittura ingengeria gestionale..
Che ne pensate…?
P.S.volevo chiedere una cosa…solo a chi vuole rispondere…informatica è impossibile(ingengeria sempre)?meccanica è più studiabile di informatica?
vorrei dei consigli e per non disturbare troppo quelli che non vogliono se qualcuno ha voglia di contattarmi in privato per potermi aiutare posso dare il contatto msn..per favore…vorrei solo capire meglio e informarmi sul mondo dell’ingengeria
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minigestionale - Pubblicato il 23 02 2009 alle 15:15
mauro penso che la differenza la fà la persona, una laurea in ingegneria gestionale non ti fà diventare un manager, se vuoi entrare subito nel management prendi
economia aziendale , meglio la bocconi , ingegneria gestionale ti prepara ad una figura da ingegnere con stipendi come tutti gli altri ingegneri che partono da 1100 euro,
un ingegnere già è assai se arriva a 1500 euro, almeno in italia.
poi stà a te come persona distinguerti o incanalarti verso compiti manageriali, il che significa transitare da compiti tecnici a compiti più economici se vogliamo,
ma dovrai lottare con tutti , non credere che colleghi che saranno laureati in ingegneria chimica, o meccanica o economia ti diranno accomodati perchè
tu sei un gestionale, anche loro avranno l’ambizione di crescere e spingersi verso compiti manageriali,
certo un gestionale avendo trattato prima certe cose di economia potrebbe essere avvantaggiato, ma non è detto.
il problema è identificare un segmento tecnico volando bassi dove vedere un naturale sbocco per i laureati in gestionale, dopo di che la gara è aperta, e ci si dà da fare
per salire la vetta, tu pensi di essere l’ unico a voler diventare direttore generale o amministratore delegato?
nel caso di ingegneria gestionale o economia aziendale penso proprio che la scelta dell’ università giusta faccia la differenza,
se ti laurei alla bocconi appena esci tutti ti vogliono,
per gestionale il fatto che ogni università presenta un piano di studi diverso ti fà capire che ci sono luoghi dove è fatta meglio e luoghi dove è fatta peggio,
io sono per la formazione che stà a cavallo tra meccanica informatica elettronica e materie di gestione aziendale,
questo ti permette di inserirti come ingegnere con buone basi tecnologiche e poi se la fortuna vorrà potrai andare avanti addentrandoti sempre più con materie manageriali
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Salvo - Pubblicato il 23 02 2009 alle 15:50
Salve,
sono uno studente 19enne che a breve si diplomerà (scientifico) e chequindi è alla ricerca di quella che potrebbe essere la migliore scelta universitaria. Ho letto all’incirca tutti i commenti fin qui postati e ammetto che invece di chiarirmi le idee, mi si sono un pò confuse.
Premetto che sono indirizzato verso l’ingegneria gestionali per un semplice motivo: ho aperto da circa un anno una ditta individuale e poichè la molto bene come attività, ritengo che scegliende ingegneria gestionale potrei migliorare ancora di più. Devo anche ammettere che in realtà ho comunque qualche dubbio, nel senso che mi chiedo: ma se a 19anni, mentre studio per diplomarmi, riesco a mandare avanti un’attività semplicemente organizzando peculiarmente ogni cosa, mi chiedo se magari non mi sarebbe più utile una laurea in lingue o in informatica o in filosofia per il semplice fatto che sono materie che mi attraggono molto e al contempo mandare avanti così come ho fin’ora fatto la mia attività.
Leggendo i vostri commenti tralascerei del tutto la più o meno difficoltà di una facoltà piuttosto che un’altra, ritengo che questo, a meno di non aver voglia di fare nulla o di non essere proprio tonti, non possa pregiudicare davvero una scelta tanto importante. Rispondo anche a chi sostiene che avere un insegnante che ci faccia una buona impressione sia meglio che non il contrario. Ritengo che invece sia esattamente l’opposto, dato che sfido a trovare sempre nel mondo del lavoro qualcuno che ci piaccia. Quindi tanto vale abituarsi sin da subito, anche perchè all’università si studia e comunque si passa (immagino), nel mondo del lavoro non credo proprio che basti questo, capita che uno dia il massimo e comunque non ce la fa se non sa trattare con chi ha davanti. Inoltre personalmente non vado alla ricerca di un qualcosa di semplice, vorrei solo fare la scelta giusta che per definizione non comporta nulla di semplice.
Vorrei anche rivolgermi a chi sostiene che l’informatica è il futuro. Sicuramente in questo sono d’accordo, ma non credo che di fatto porti a qualcosa. Per quel che ne so non sono gli ’specializzati’ che fanno carriera ma quelli che sanno un pò di tutto e sono in grado di relazionare le proprie competenze e di farle valere. Anche se l’informatica è il presente ed il futuro, ci sarà sempre qualcuno che non capisce assolutamente nulla di informatica ma che gestirà coloro che fanno davvero le cose, guadagnando decisamente di più. (se poi è una scelta dettata dal piacere tale facoltà è tutta un’altra cosa).
Fatte queste premesse vorrei chiedere:
- Cosa significa che in ingegnere gestionale non può mettere la firma a progetti? non è comunque un ingegnere?
- Può bastare l’intuito? nella mia personale esperienza, seppure breve, mi sono trovato di fronte persone laureate ma totalmente incompetenti, ma non perchè non conoscessero ‘la materia’, semplicemente perchè non coglievano la realtà delle cose. Ora, un scelta come quella di ingegneria gestionale, ‘apre la mente’ o mi porterà ad essere un pò ‘ottuso’? Mi verrà chiesto di studiare un libro a memoria oppure di cogliere al volo problematiche che ancora non si sono verificate e porvi rimedio?
- Scegliendo questa facoltà, quanto è grande il campo in cui posso lavorare e quale potrebbe essere un iter all’interno di una grande azienda? entrerei comunque come il primo laureato che passa oppure la mia laurea avrebbe un qualcosa in più?
- E’ così necessario dover aspettare 7-8 anni per avere uno stipendio decente? Voglio dire, escluso il pubblico, siamo nel 2009, non si dovrebbe maggior peso alla concretezza delle cose che non alla semplice burocrazia?
Finisco con una piccola riflessione personale sul mondo del lavoro:
Non ho ancora il diploma e non potrei lavorare per alcuna azienda.
Preso da qualche mese di follia mi sono aperto un’attività. Nel dettaglio mi occupo di formazione rivolta all’informatica e nell’informatizzazione di processi, dalla semplice realizzazione di un programmino per gestire la contabilità nel modo migliore, al creare delle intranet, dunque sono più rivolto verso il web. Ad oggi le cose mi vanno davvero bene e nel prossimo futuro sembrano esserci davvero ottime prospettive.
Ora, non ho scritto questo per essere elogiato o altro, vorrei però far notare che alla luce di tutto questo, pur senza laurea nè diploma le cose si possono fare e si può lavorare. Inoltre sto notando da un mese circa che le persone, le aziende, mi cercano consapevoli che comunque non ho neanche un titolo di studio. Quindi alla fin fine, non conta di più avere buona volontà invece che un pezzo di carta con su scritto ‘bravo, ti sei fatto il culo per 3 anni, adesso continua per il resto della vita’?
…e alla fine di tutto…ingegneria gestionale, informatica, ec. aziendale…a me danno molto l’impressione di essere ’solo’ paroloni, come se poi ci rendessero davvero migliori o ci diano reali possibilità, maggiori di quelle che si avrebbero con una laurea in agricoltura.
piesse: ho fatto un intervento un pò lungo e spero di non essermi contraddetto troppo…alla fin fine sono solo un 19enne che non ha ben chiare le idee su cosa sia questa laurea.
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lorenzo - Pubblicato il 23 02 2009 alle 22:23
ma un ingegnere gestionale non è una figura manageriale a tutti gli effetti?? perchè secondo voi è considerato quasi come “un impiegato con specializzazione? come è valutato REALMENTE questo tipo di figura? può avere grandi prospettive?
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Davide - Pubblicato il 23 02 2009 alle 22:36
@lorenzo: si, ma l’ingegnere in quanto tale è prima di tutto un tecnico.. non si può essere tutti manager, e sinceramente non è una laurea che ti abilita..
@salvo:
- Cosa significa che in ingegnere gestionale non può mettere la firma a progetti? non è comunque un ingegnere?
Gli ingegneri civili/edili possono mettere la firma ad un progetto solo se iscritti all’albo, perchè se cade un ponte c’è una responsabilità civile. L’ingegnere gestionale, informatico, ecc.. hanno l’albo ma serve relativamente, nel lavoro di tutti i giorni non c’è da firmare progetti.. ma essere iscritti all’albo può servire in futuro per concorsi pubblici.
- Può bastare l’intuito?
No, può bastare lo studio. Volenti o nolenti il problem solving viene dopo la conoscenza tecnica.
- Scegliendo questa facoltà, quanto è grande il campo in cui posso lavorare e quale potrebbe essere un iter all’interno di una grande azienda? entrerei comunque come il primo laureato che passa oppure la mia laurea avrebbe un qualcosa in più?
il campo è davvero vasto, l’ho detto più volte: va dalla produzione ai sistemi informativi, dal controllo di gestione (ruolo economico) alla logistica. Ovvio che prima o poi è sempre bene specializzarsi, ad esempio nella specialistica appunto.
- E’ così necessario dover aspettare 7-8 anni per avere uno stipendio decente? Voglio dire, escluso il pubblico, siamo nel 2009, non si dovrebbe maggior peso alla concretezza delle cose che non alla semplice burocrazia?
E’ un male endemico italiano, non dipende dal tipo di laurea. I laureati in Italia sono pagati meno che altrove, si spera tutti che le cose cambino, ma nel frattempo è bene rimboccarsi le maniche e sapere ciò a cui si va incontro. Di una cosa sono certo, guardandomi attorno, alla lunga una laurea paga e al giorno d’oggi conviene.
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xxxxx - Pubblicato il 23 02 2009 alle 22:40
le mie sono esperienze personali e vorrei tanto che siano solo personali e non diffuse,
se hai letto io discendo da una famiglia di imprenditori, anche se l’ attività di impresa di mio nonno non è stata continuata dai figli inquanto mia madre si è laureata e
fà l’ insegnante e mio zio ha cambiato diciamo business passando al trasporto,
io presi ingegneria gestionale perchè credevo che ormai era ora di studiare per fare l’ imprenditore cioè non bastava più il fiuto,
inoltre avevo intenzione di avviarmi come manager in aziende di altri!
non mi và di farla lunga, all’ università rischiavo di non laurearmi, ora mando avanti la baracca di mio zio quasi da solo, giro in tutta europa con contatti con
imprenditori di tutta europa, sono molto stimato da banchieri da imprenditori e da dipendenti, il sangue che scorre nelle mie vene è venuto fuori, il mio stile di management è tutto improntato sul fiuto personale e non su quello che mi ha dato l’ università ho voluto dimenticare tutte le baggianate studiate ,per dar sfogo al mio io.
nel tuo caso e dò sfogo al mio fiuto, potrebbe servirti studiare l’ aspetto informatico dell’ ingegneria gestionale quello che stà a cavallo tra informatica ed organizzazione aziendale, quello che tanto piace a davide per intenderci, giacchè tu operi già in questo settore e non devi pregare per essere assunto.
se farai i soldi mi devi la consulenza ;)
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Salvo - Pubblicato il 23 02 2009 alle 23:57
Intanto grazie per avermi risposto ^_^
Dunque quindi sembrerebbe che mi convenga scegliere verso l’ingegneria gestionale con qualcosa di specifico per l’informatica, dato che non credo proprio farò mai alcun concorso pubblico. Nello specifico domani mi recherò al politecnico di Torino per avere qualche informazione sui corsi e sul livello di specializzazione che mi danno, dato che personalmente conosco già diversi linguaggi di programmazione quindi cercherò, nel possibile, di scegliere per qualcosa di nuovo da imparare.
@Davide. Io ovviamente ho intenzione di laurearmi, la mia domanda sul’intuito era più riferita al dire: quanto in più può dare la laurea sull’intuito, dato che comunque laurearsi richiedo parecchie energie. Il mio dubbio più che altro nasce dal fatto che è vero, come dici tu, che la laurea paga, mi chiedo solo per quante persone sia vero questo, che dopo aver studiato per anni e speso soldi, si ritrovano a guadagnare quei 100€ in più al mese rispetto a chi laurea non ha. In questo momento io sono consapevole di guadagnare più di tantissime persone, volevo capire se il mio caso (senza laurea) e il caso di quello che è laureato e non fa ‘nulla’, sono isolati oppure costanti nel mondo del lavoro.
@ xxxxx. Si ho letto che discendi da una famiglia di imprenditori, io invece discendo da una famiglia di gente con idea ma che non hanno mai avuto quel qualcosa in più per arrivare davvero in alto, o quando l’hanno avuto qualcosa è andato storto. Io invece personalmente mi sono sempre dissociato dalle loro idee e, diciamo, sto crescendo da questo punto di vista prevalentemente da solo.
Vista la tua competenza vorrei poter restare in contatto con te via mail perchè, anche se le cose mi vanno bene, ho diversi progetti per il futuro e mi piacerebbe chiederti qualche consiglio, anche così solo a grandi linee sul come organizzare le cose o anche sul come funziona dal punto di vista organizzativo la tua azienda, sempre a grandi linee, senza voler rubarti troppo tempo.
piesse: eheheh..se faccio soldi te la pago volentieri la consulenza ^_^
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mauro - Pubblicato il 24 02 2009 alle 00:48
Salvo e xxxxx,se non è di disturbo potrei aggiungervi in privato su msn?o voi a me?io non sono ancora diplomato,ho 17 anni e non posso esservi di aiuto però siete voi che potreste darmi qualche buon consiglio e aiuto per il futuro anche perchè il mio sogno dopo l’impegno per la laurea è fare poi in modo da poter creare qualcosa di mio quindi le idee e i consigli sono ben accetti…anche per prendere esempio e capire…grazie mille a tutti…se siete daccordo vi posto poi il contatto msn..
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xxxxx - Pubblicato il 24 02 2009 alle 10:17
x salvo, se sei di torino il politecnico di torino và benissimo come gestionale,
cerca di mettere nel piano di studi, base di dati ,impianti di elaborazione ,sistemi informativi ,sistemi organizzativi, lo sviluppo dell’ ingegneria gestionale ruota intorno a
queste materie, purtroppo però i professori sembrano imbecilli a non volerlo comprendere,
altre materie come diritto commerciale, economia politica ed altre materie che ora non ricordo ma che a torino fanno sono altrettanto importanti per darti
una mente più aperta ad una visione imprenditoriale, ma questo per volare più in alto.
torino è un buon punto di partenza non perdi tempo.
certo se incontrerai professori che a tuo avviso sono distanti dalla realtà, quello che limita i professori italiani, stai zitto, di di si, ma marcia con la tua testa,
per superare l’ esame ripeti a pappagallo quello che ti dicono altrimenti non ti daranno pace non fare il mio errore, anche se penso che a torino
dovrebbero essere più pratici i professori hanno contatti diretti con la fiat e non solo.
ti dico che il settore che ti consiglio è la gallina dalle uova d’ oro, ancora gli scienziati universitari non se ne sono resi conto, lo hanno sotto il naso e perdono tempo per stronzate
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Michela - Pubblicato il 24 02 2009 alle 21:08
ho letto tutto quello che avete scritto,
io vorrei prendere ingegneria gestionale, ma fortunatamente sono di Milano, quì và abbastanza bene come corso di laurea, si studiano un pò tutte le materie che consigliate,
ho visto il piano di studi, la mia preoccupazione però non è tanto se prendere gestionale o un altro indirizzo di ingegneria quanto effettivamente se prendere ingegneria o qualche altra facoltà.
Mi preoccupa il fatto che giorno dopo giorno chiudono un sacco di aziende, questa crisi economica che a detta di molti cambierà completamente quello che è il mondo del lavoro che oggi viviamo.
Più che pensare se fare il manager o meno la mia preoccupazione è se si troverà lavoro o meno fra un pò di tempo.
Quindi se dovesse capitarmi di trovare un lavoro con il diploma in qualsiasi settore che capita, cosa che accetterei subito,
andrebbe poi a vanificare magari gli studi e i sacrifici che starei facendo in una facoltà di ingegneria che magari non corrisponderebbe all’ ipotetico lavoro capitato per caso.
Forse una laurea in economia potrebbe essere più flessibile come formazione cioè da poter spendere in qualsiasi contesto.
Voglio dire se trovo un lavoro come commessa in un supermercato riuscendo dopo a laurearmi in economia potrei sempre chiedere di essere inquadrata come laureata anche nel supermercato , con ingegneria la vedo un pò ristretta alla tecnologia o aziende che hanno a cha fare con la tecnologia come laurea.
Sicuramente mi direte che le statistiche dicono che ingegneria è la prima a trovare lavoro, ma la mia preoccupazione ho detto quale sia, cioè effettivamente economia la sento più consona alla prospettiva che vi proponevo.
Nelle aziende in cui voi lavorate i laureati in economia come vengono trattati?
hanno meno potenzialità di voi ingegneri gestionali?
guadagnano meno di voi?
nel fare carriera sono più penalizzati?
vorrei riuscire a capire se trovendo un lavoro e prendendo economia sarei dopo penalizzata da laureata.
vi ringrazio.
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fracchia - Pubblicato il 25 02 2009 alle 16:04
………e fù così che i gestionali la misero nel culo ai professori…………..
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Salvo - Pubblicato il 25 02 2009 alle 16:08
@ mauro: non c’è problema…dammi pure il tuo contatto che ti aggiungo ^^
Dunque…ieri mi sono recato al politecnico di torino e dopo un’ora e mezza di ‘colloquio’ cercando di farmi spiegare più cose possibili, ho scelto e mi sono pre-iscritto ad ingegneria gestionale. Inoltre devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione, ed in più il corso di studi mi sembra azzeccato, nel senso che non ci sono cose inutili. Sostanzialmente però si differenzia dagli altri corsi un pò secondo anno e per davvero solo al terzo.
Credo di aver fatto la scelta giusta…grazie a tutti per i consiglio ^_^
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mauro - Pubblicato il 25 02 2009 alle 16:18
grazie mille salvo…eccolo:mauvin91@live.it
dovrei capire anche io un paio di cose….e anche come cavolo hai fatto a 19 anni a crearti già qualcosa di tuo che frutta bene!!!che praticamente sarebbe il mio obbiettivo finale,creare qualcosa,metterlo in moto e farlo fruttare al meglio….chiunque voglia aggiungermi lo faccia tranquillamente il contatto l’ho postato..
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Salvo - Pubblicato il 25 02 2009 alle 18:00
@ Michela
Di come vengono trattati i laureati non ne so molto per ovvie ragioni. Posso dirti però la mia piccola opinione su questa crisi…
Che cambierà il mondo del lavoro questo è indubbio, credo però che alla fin fine avremo meno aziende ma più grandi e quindi con più necessità di ingegneri gestionali. Più che altro perchè se le cose vanno male le aziende si uniscono e cercano di abbassare i costi, per esempio una volta unite non è detto servano 2 uffici del personale etc… Considera inoltre che il pensare che in un momento di crisi che non ci siano soldi è scorretto, magari ce ne sono meno, ma chi vuole sopravvivere deve necessariamente continuare ad investire, lo farà meno e in modo più prudente, ma lo dovrà fare necessariamente. Il che significa che al di là delle aziende che chiudono per motivi che non dipendono da loro, c’è anche da dire che moltissime aziende hanno gestioni che fanno letteralmente pena, ma fin quando le cose vanno bene anche un incompetente è in grado di gestire un’azienda, quando c’è crisi e c’è bisogno di dimostrare quello che si vale, ecco che si scoprono tutti i punti deboli e tutte le scelte sbagliate prese non sul momento, ma prima della crisi. Se però accade che l’azienda se ne rende conto a questo punto, credo, che gli ingegneri gestionali ne trarrebbero il maggior vantaggio, certo, purchè siano capaci.
Considera inoltre che dopo la crisi (anche se chissà quanti anni serviranno ancora) le cose dovranno necessariamente andare a migliorare ma adesso le aziende saranno ancora più grandi e più difficili da gestire e dunque, credo, serviranno eccome gli ingegneri gestionali o comunque qualcuno con quelle basi.
Questo almeno è il mio personale pensiero…
@mauro
Perfetto ti ho aggiunto tra i miei contatti msn, il mio personale è ‘thesaver’.
eheheh…va bene ti spiego come ho fatto e come continuo a fare, non lo scrivo qui più che altro perchè non mi sembra pertinente ^^
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fracchia - Pubblicato il 25 02 2009 alle 20:15
ciao michela
;;)
109
vitto - Pubblicato il 25 02 2009 alle 22:32
davide senti potremmo chattare in qualche modo? siccome ho letto che lavori nei sistemi informativi volevo qualche tuo consiglio se non ti dispiace!
fammi sapere se ti va!
110
michela - Pubblicato il 26 02 2009 alle 13:35
grazie salvo,
ciao fracchia;)
fino ad ora ho capito che nei momenti di crisi le aziende cercano di passare la gestione nelle mani dello stato che per definizione è il peggior gestore che possa
esistere,
poi per rilanciare l’ economia mi sembra di capire che lo stato deve iniettare soldi spendendo molti soldi in infrastrutture pubbliche, quindi probabilmente per un bel pò di tempo mi
sà che è vero che gli ingegneri civili avranno un bel pò da lavorare e guadagnare,
ma io ingegneria civile proprio no,
si probabilmente serviranno manager competenti ma preferisco lasciare ad altri questo lavoro, io mi accontento di un semplice stipendio da laureati se è possibile,
per restare in tema vi chiedevo solo se nelle aziende per quanto ne sapete ormai i laureati di economia sono considerati inferiori agli ingegneri gestionali,
detto in parole povere , gli ingegneri gestionali rubano il lavoro ai laureati in economia o cmq i laureati in economia servono lo stesso?
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roberto - Pubblicato il 27 02 2009 alle 10:33
scusa davide ma non sò se sono io a non trovarlo ma sul sito della facoltà di ingegneria di modena e reggio emilia ingegneria gestionale non c’è per il 2008 2009;
l’ hanno tolto?
avevo sentito dire che volevano chiuderlo
112
roberto - Pubblicato il 27 02 2009 alle 11:34
l’ ho trovato, scusa, stò guardando il piano di studi ed i programmi degli insegnamenti, io penso di orientarmi verso l’ indirizzo industriale mi piace di più;
ma perchè hanno fatto ingegneria meccatronica ?
non potevano fare studiare ai gestionali quelle materie, giacchè deve essere un pò di tutto?
forse hanno un pò ragione che si inventavano corsi di laurea giusto per prendere i soldi per la ricerca……….
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roberto - Pubblicato il 01 03 2009 alle 10:48
ho fatto le mie considerazioni, io sono fuori sede e per me l’ università costerà tanto , affitto , vita fuori casa, e tante spese che uno studente che abita in una città dove c’è l’ università non deve affrontare, quindi non posso permettermi di prendere una facoltà con tante incognite, mi butterò sul classico,
medicina o legge o ingegneria civile, almeno affrontando le difficoltà che sicuramente ci saranno , se riuscirò a portare a termine alla fine non arriverò a guadagnare quattro soldi,
e poi effettivamente mi sono reso conto che per diventare manager non è detto che bisogna prendere una laurea che ti insegna questo lavoro, i direttori generali delle usl, e tutti i manager della sanità sono medici o avvocati, anche tanti ingegneri civili sono dei diriggenti ,
mi sento anche più sereno dentro pensando di prendere una lauria classica
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elena - Pubblicato il 02 03 2009 alle 12:28
Sarò molto diretta:
io avevo preso ingegneria gestionale perchè volevo prendere l’ indirizzo più facile di ingegneria e laurearmi prima possibile,
in realtà una volta dentro mi sono resa conto che non è così, ci stò mettendo più degli altri indirizzi di ingegneria e come me tante altre persone,
mi sono resa conto che era meglio prendere qualsiasi altro indirizzo di ingegneria, mi sarei laureata prima ed avrei imparato qualcosa.
Ora potrete dire quello che volete, ma io sono stata sincera, vi ho detto la verità senza mezze parole.
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Macario - Pubblicato il 06 03 2009 alle 14:02
Ciao a tutti sono uno laureato triennale in ingegneria gestionale che frequenta la specialistica. Di solito anche nel mio ateneo si fanno un casino di sproloqui sulla difficoltà minore (presunta tale) di questa laurea, sulla possibilità o meno di trovare lavoro. I dati sono alla portata di tutti e di certo non si può caratterizzare un corso di laurea tramite poche informazioni acquisite qua e là…è provato che questa è la laurea che consente l’inserimento più immediato nel mondo del lavoro! Questo è quanto…credo non ci sia altro da dire. Noi come futuri ingegneri dobbiamo obbedire solo ad una legge: quella del mercato del lavoro. Essa dice che questa laurea è di gran lunga la più richiesta..stop! non c’è altro da dire. Ora parlo in base alla mia esperienza (e quindi esprimo un giudizio cmq soggettivo): il valore aggiunto dell’ing.gestionale è la sua enorme flessibilità! Passare da un argomento all’altro nel proprio corso di studi e trattare tutti gli ambiti dell’ingegneria (compreso il ramo civile perchè io ho sostenuto meccanica razionale e scienza delle costruzioni) porta a sviluppare una capacità di adeguarsi velocemente alle nuove problematiche che si presentano senza distinzioni! Questo è proprio quello che non vedo in un meccanico…l’ing. meccanico non riesce ad uscire dal proprio ambito, se lo fa ha enormi difficoltà. Dunque sostengo l’esatto contrario di quanto ho letto in precedenza: un gestionale può adeguarsi a fare quello che fa un meccanico ma non viceversa.
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alberto - Pubblicato il 14 03 2009 alle 19:18
A chi intende prendere questo corso di laurea consiglio di fare allo stesso modo di chi deve comprare una nuova macchina,
cercate di conoscere di persona qualcuno che già si è laureato in questa laurea ,
e chiedete come si è trovato!
facendo tesoro dell’ esperienza passata da altri, questa sarà la migliore o peggiore pubblicità che questo corso di laurea potrà avere,
se son rose fioriranno,
non credete tanto a quello che scrivono i giornali potrebbero essere cavolate, potrebbe essere tutta una bolla speculativa, o
potrebbe essere vantaggioso veicolare tanti studenti verso un corso di laurea in modo da sfoltire gli altri corsi,
io personalmente ne conosco un paio che non è che navigano proprio nell’ oro anzi sono abbastanza preoccupati perchè non hanno un lavoro ben preciso.
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Dario - Pubblicato il 19 03 2009 alle 10:37
Esperienza personale, sono un ingegnere gestionale.
Gli ingegneri gestionali sono richiesti perchè gli vengono affidati tutti quei compiti frustranti che nessuno vuole fare,
e sono richiesti soprattutto da quelle aziende dove gli altri ingegneri non vogliono andare a lavorare, sono un pò visti come i tappabuchi per lavori che gli altri ingegneri ritengono
frustranti .
Ho visto che nelle migliori aziende dove pagano bene gli ingegneri gestionali non vengono nemmeno calcolati, e i manager sono laureati in tutto tranne che in gestionale.
Stò decidendo di cambiare lavoro , fare qualsiasi cosa meno che l’ ingegnere gestionale
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vito - Pubblicato il 19 03 2009 alle 13:37
Studio ing.gestionale al poliba sono al secondo anno della laurea triennale e come è stato gia detto qui, tra un meccanico e me non corre differenza, a fine anno dovrò scegliere se continuare per la mia strada o passare alla laurea gemella di ing.meccanica….spero di decidermi
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gestmeccanico - Pubblicato il 19 03 2009 alle 13:39
vorrei sapere se a bari conviene scegliere ing.meccanica o ing.gestionale io sono al secondo anno di quest ultima e mi andrebbe di passare a meccanica convalidando ovviamente tutti gli esami………
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Dario - Pubblicato il 20 03 2009 alle 11:27
spostatevi a meccanica e cercate di entrare nell’ eni e vi accorgerete che bella differenza che c’è tra l’ essere un ingegnere dell’ eni ed essere un dipendente di un artigiano
con le scarpe sporche di fango che si fà chiamare imprenditore
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gestmeccanico - Pubblicato il 20 03 2009 alle 11:54
grazie dario
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unididid - Pubblicato il 20 03 2009 alle 15:06
Qualcuno sa ke fine fanno i gestionali di bari anke quelli che escono con 110 e lode ….
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federica - Pubblicato il 21 03 2009 alle 20:49
ciao a tutti,
frequento l’istituto tecnico commerciale e a breve mi diplomerò.
che facoltà scegliere??questa è la domanda che mi pongo di continuo!
mi piace studiare scienza delle finanze,l’economia politica,il diritto,meno economia aziendale.
prendendo una facoltà di economia riuscirei a trovare lavoro??
non so se sarei portata per le materie scientifiche,mai studiate in tutta la mia vita purtroppo!!
avete dei consigli da darmi???
cosa ne pensate di economia e marketing internazionale??
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Dario - Pubblicato il 22 03 2009 alle 12:58
paradossalmente un ingegnere che si occupa di formazione in una grande azienda mi ha detto che i gestionali non tanto bravi lavorandoci un pò sopra con percorsi di formazione aziendale riescono a recuperarli ma quelli con 110 e lode hanno la testa così formata che difficilmente riescono a riconvertirli
questo vale un pò per tutti penso valga anche per quelli di bari
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giuseppe - Pubblicato il 23 03 2009 alle 11:33
questa laurea è uno scandalo , gli studenti vengono attratti dal fatto che credono di diventare dei manager ma in realtà poi sono adoperati per compiti che nessuno vuole fare
come la gestione dei magazzini, della sicurezza, della qualità, la manualistica, tutti compiti che nelle aziende nessuno vuole fare perchè considerati di bassa importanza, e che non sono proprio l’ aspirazione più alta per un laureato in ingegneria.
non penso sia giusto che tanti poveri studenti debbano accollarsi la preoccupazione di cosa dopo dover fare, come pure ho sempre avuto il sospetto che gli ingegneri civili dicano che il loro mercato sia saturo proprio per sgombrare il terreno lavorativo , perchè nei fatti li vedo tutti felici, con villoni ,barche ,macchinone, tutti segni che gli affari in verità gli vanno
bene .
con questo corso di laurea ci mangiano tutti, i vecchi ingegneri sono contenti perchè così si liberano il terreno dalla concorrenza di altri professionisti ,
i docenti universitarii sono contenti perchè prendono le cattedre con maggior facilità perchè altrimenti non riuscirebbero ad entrare in cattedre vecchie,
gli imprenditori sono contenti perchè trovano degli ingegneri con basso potere contrattuale che si accontentano di fare qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo pur di lavorare perchè altrimenti non saprebbero che fare,
tutto sulle spalle dei poveri studenti che hanno questa laurea.
questa è la mia opinione
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Dario - Pubblicato il 26 03 2009 alle 11:12
secondo me sarebbe meglio chiuderla e ritornare indietro cioè lasciare che gli altri ingegneri diventino dei manager se lo vogliono, cosa che nella realtà dei fatti avviene,
ci si laurea in ingegneria e fai l’ ingegnere cioè quello per cui hai studiato , poi se hai le capacità diventi manager magari facendo qualche master all’ estero
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davide - Pubblicato il 26 03 2009 alle 13:28
Secondo me è sbagliato credere che a ingegneria gestionale si studi per diventare manager.
Io ho studiato reti, impianti, informatica.. si studia da ingegneri, solo che spesso e volentieri le materie hanno un risvolto di gestione aziendale: ma è ben diverso!
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Dario - Pubblicato il 27 03 2009 alle 08:52
bravo Davide sono d’ accordissimo con te, solo seguendo questa linea l’ ingegneria gestionale può proiettarsi in avanti altrimenti ci si trova davanti un muro,
cioè studiare le tecnologie che hanno un risvolto aziendale compito che non fà nessun altro ingegnere,
tecnologie nelle diversissime forme che possono concorrere a dare una marcia in più e più moderna alle aziende,
ecco perchè è assolutamente sbagliato e riduttivo vedere il gestionale solo per la gestione dei magazzini,
bisogna pensare ad un gestionale che possa essere attore attivo e di primaria importanza nella modernizzazione delle aziende,
nelle università spesso invece tendono solo a voler far crescere il proprio ambito di insegnamento e non si aprono a nuove strade proprio per paura che il gestionale possa prendere una direzione diversa dalle materie che loro insegnano e quindi perdere la posizione di professori di riferimento in questa specializzazione che per loro è fonte di grossi guadagni e di prestigio
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Ilaria - Pubblicato il 30 03 2009 alle 09:37
Ragazzi provate a cercare su internet
“quanto guadagna un ordinario universitario”
sono veramente nauseata arrivano a guadagnare solo come stipendio base fino a 10.000 euro al mese e lavorano al massimo 3 ore in un giorno, cioè ci sono giorni che non lavorano proprio, vi inviterei a trarre tutte le logiche conseguenze…………….
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nicola - Pubblicato il 04 04 2009 alle 09:50
Salve sono un laureato in ing. gestionale presso la facoltà di ingegneria dell’Aquila. Devo dire che mentre leggevo alcuni dei commenti lasciati sono rimasto abbastanza sbigottito. Innanzitutto voglio dire ai cari colleghi ingegneri, che la preparazione offerta da tale corso non è affatto una preparazione incentrata sull’aspetto economico-statistico. Anzi nel mio caso è proprio il contrario. Per quanto riguarda la laurea triennale l’80% delle materie nel piano di studi vengono seguite insieme con quelle del corso di ingegneria meccanica. Per quanto riguarda la specialistica, qui da me si punta molto sui sistemi automatizzati e l’impiantistica vera e propria. Quindi io non so bene dove abbiano studiato coloro che con i loro commenti vogliono diciamo dare cattiva luce a questa facoltà, forse se fossi in loro mi preoccuperei di più di trovare qualche ateneo migliore……………..con dei percorsi di studio seri………………..,con esami seri (scienza delle costruzioni,fisica tecnica,macchine,disegno,impianti,macchine elettriche,tecnologie………………..) e non con i soli esami di ricerca operativa. Poi per quanto riguarda il mondo del lavoro, è chiaro che una preparazione simile può darti molti sbocchi. Per esempio molti ing. gestionali vengono inizialmente assunti come programmatori perche c’è una flessibilità maggiore e una maggiore predisposizione. Io non ho affatto problemi nel muovermi nel campo dei database o della programmazione java o visual basic. Io conosco anche i linguaggi macchina (assembly….) questo perchè ho forti basi e non mi è difficile imparare cose nuove. Ma un caro ing.informatico (è solo un esempio spero non ve la prendiate) cose ne capisce davanti a uno schema di impianto o è capace di farmi un’analisi economica e del rischio circa un impianto di cogenerazione? Spero abbiate capito dove voglio arrivare. Mi piacerebbe, in merito, conoscere il parere di atri. Ciao
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Davide - Pubblicato il 04 04 2009 alle 12:05
Ecco, è il primo commento su cui sono in toto d’accordo: ingegneria gestionale non è una laurea economica. Si tratta comunque di ingegneria.
Nel mio caso era più tendente all’informatica, in altri alla meccanica.. In ogni caso non sarà mai un corso prettamente economico.
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Luigi - Pubblicato il 05 04 2009 alle 22:51
Tanto per rispondere a Nicola , laureato in ing. gestionale presso l’Università degli studi de L’Aquila , vorrei far presente che conoscevo bene un ragazzo che ha iniziato gli studi di ing. gestionale diversi anni fa , il primo anno che il corso di studi fu istituito nell’ateneo per l’esattezza .
Io , illo tempore , frequentavo ( si fa per dire , poichè ho sempre prediletto lo studio sui libri ) il terzo anno del corso quinquennale di ing. meccanica ( vecchio ordinamento , DPR/89 ) e ricordo che per ben due anni il ragazzo in questione si è rivolto costantemente a me per ottenere aiuto e delucidazioni riguardanti i corsi di analisi matematica I e II e di fisica .
I suoi esami erano a crocette , almeno alcuni ( ricordo molto bene quello di analisi I ) , e di una facilità davvero scandalosa ( facilità che ho rilevato , sebbene meno marcata , anche nelle prove scritte delle medesime materie di altri corsi di laurea triennali in ingegneria .
Per farvi capire il livello della sua formazione matematica vi dirò solo che un bel giorno , mentre già affrontava lo studio di analisi II ( e i suoi voti erano di tutto rispetto , da 25/30 a 27/30 per ogni materia , oltre al fatto che aveva sostenuto con successo quasi tutti gli esami ) , è venuto in stanza da me a chiedermi come poteva isolare l’incognita che compariva come argomento di un logaritmo naturale .
Da allora immagino ( non ne posso avere la certezza non avendo frequentato di persona tali corsi ) che molte cose siano cambiate ( e spero in meglio ) : probabilmente molti atenei , essendosi resi conto del fatto che una percentuale “eccessiva” , o quantomeno insolitamente alta , di studenti riusciva a ottenere il titolo di laurea breve in tempi certamente non lunghi e con votazioni alte ( a fronte di un’effettiva scarsa qualità delle conoscenze tecnico-scientifiche acquisite ) , devono aver cambiato rotta , rendendo i corsi di studio più rigidi e sicuramente , almeno in parte , più formativi ( a parità di argomenti trattati ) .
Tuttavia , ciò che voglio dirvi è che ognuno , indipendentemente ( o quasi ) da qualsivoglia fattore esterno , è artefice della bontà della propria formazione universitaria ( basta impegnarsi e studiare con serietà e dedizione , anche se buone basi pregresse possono aiutare , almeno in una prima fase ) .
Detto ciò , però , non va affatto negata l’evidenza ( perchè di evidenza si tratta ) che certi corsi di laurea “di nuova generazione” , tanto in ingegneria quanto in altri indirizzi , siano scadenti rispetto ai corsi cosiddetti classici ( lauree quinquennali ) , già ampiamente rodati .
Rimane vero peraltro che , a parità di corso di studio , va considerata anche la sede effettiva in cui gli studi si svolgono ( nel senso che in dipendenza dall’ateneo specifico e dal periodo storico , per lo stesso corso di studio , si possono incontrare docenti più o meno severi , più o meno formativi : a tal proposito ricordo che gli esami di ing. meccanica / elettronica vecchio ordinamento presso l’università di Ancona degli a.a. 1999/2000 e 2000/2001 erano facili , come so per esperienza diretta avendo visionato attentamente i testi degli stessi assegnati ad amici , se confrontati con i miei , e stando alle varie voci di corridoio il livello di difficoltà di qualsiasi corso in ingegneria presso tale sede è sensibilmente più basso rispetto a quello dell’ateneo aquilano ) .
Ora , volendo riportare il discorso all’ingegneria gestionale ( che nella mente di taluni sembra essere il compendio dell’umana conoscenza ) , voi dovete dirmi come si può affrontare una modellizzazione matematica seria senza adeguate basi??? un ingegnere gestionale generalmente non può se non a fronte di un ulteriore sacrificio post-laurea per acquisire dimestichezza su concetti matematici e fisici che l’ingegnere meccanico padroneggia già ad un discreto livello , sacrificio che difficilmente affronterà viste le difficoltà insite .
E poi Davide , ora mi rivolgo a te , parliamoci chiaro , quale grande ricerca si fa in ditta??? In un istituto di ricerca , dove le conoscenze teoriche approfondite costituiscono una solida base per il lavoro quotidiano , un gestionale difficilmente metterà mai piede , un meccanico sì .
Per concludere , non contesto certo le statistiche che mettono gli ingegneri gestionali al primo posto nella classifica di rapidità con cui si ottiene un impiego fisso , ma sappiamo già che il mondo del lavoro di oggi è altalenante e bizzarro ( basti pensare che anche i laureati in scienze motorie o in scienze infermieristiche sembrano trovare molto facilmente discrete occupazioni , sebbene l’aumento vertiginoso delle iscrizioni a tali facoltà dovrebbe aver portato alla saturazione o quasi del mercato del lavoro in tali settori ) : va ricordato però che l’ing. meccanico ( specie quello di vecchio stampo , mi dispiace doverlo precisare , e per vecchio stampo intendo la qualità e l’impostazione dello studio , non necessariamente il fatto di essere stati iscritti al corso quinquennale ) può svolgere anche i ruoli gestionali ( persino quello della programmazione ) colmando gli eventuali gaps in molto meno tempo e con maggior qualità di quanto possa sperare un ing. gestionale che intenda svolgere ruoli di ricerca / progettazione a un buon livello .
P.S. cari ragazzi , e con questo mi rivolgo a tutti voi , piuttosto che alimentare sterili diatribe ( cui anch’io in effetti mi sono unito , non avendo nulla di meglio da fare al momento ) , cercate di imparare l’italiano ( attenti alle doppie ; “sta” , “fa” , “so” non vogliono l’accento : semmai l’accento va sul verbo dare , modo indicativo , tempo presente , terza persona singolare , “egli dà” , poichè se non lo mettessimo non potremmo distinguere il monosillabo in questione dalla preposizione semplice “da” che indica origine / provenienza ; “vorrei che sia” non si dice : se usiamo il condizionale presente questo si accorda con il congiuntivo imperfetto , ossia va detto “vorrei che fosse” ; “faccie” è scorretto : la regola e il buon senso applicato all’eufonia dicono che il gruppo “cia” non vuole la “i” se preceduto da consonante…a esempio si scrive “arance” e non “arancie” , “camicie” e non “camice” che tra l’altro ha un diverso significato ) .
In un mondo globalizzato in cui dovremmo saper parlare bene l’inglese nemmeno conosciamo ad alto livello la nostra stessa lingua ( e meno male che alcuni ragazzi che hanno scritto su questo forum studiano presso licei scientifici ) : come possiamo fare i manager e relazionarci con gli altri se manca lo strumento comunicativo basilare che è la nostra lingua???come possiamo svolgere quella mansione ( che qualcuno qui ha definito di basso profilo ) che consiste nel redigere documenti tecnici / manuali???
Non facciamoci prendere per i fondelli da coloro che frequentano ( o hanno frequentato ) facoltà umanistiche e che , spesso , nemmeno sanno esprimere un concetto articolato senza infarcirlo di mille errori , intercalari vari , nonché senza renderlo così intricato e complesso da far desistere dall’ascolto anche il più interessato degli astanti .
E’ per questo che vi ripeto quanto segue : evitate gli errori di grammatica e di forma per l’amore del cielo ! ( e non giustificatevi dicendo che sono solo errori di battitura , in quanto ciò che uno scrive lo può rileggere e correggere , oltre che risulta chiaro come nel 90% dei casi e più non sono di tal genere ) .
Buone cose a tutti !
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Davide - Pubblicato il 05 04 2009 alle 23:28
Luigi.. ce ne fossero di commenti come il tuo.
Premesso che mi unisco all’appello sull’italiano, ciò che ormai combatto senza speranza è la concezione che gli ingegneri di “vecchio stampo”, quelli puri, siano inevitabilmente migliori di quelli attuali. Non ci sono più gli ingegneri di una volta? Mi dispiace, ma suona di vecchio..
Certo, in azienda difficilmente si fa ricerca pura: ciò che muove la ricerca in azienda è il mercato, per questo a volte può essere utile guardare al di là dei semplici aspetti tecnici, avere una visione un po’ più aperta (sull’intero sistema) può aiutare.
Poi è vero: a fare la differenza è la “bontà della propria formazione universitaria”, impegnarsi e studiare con serietà aiuta.
Essere seri non significa essere secchioni; ognuno faccia le scelte sulla base delle proprie impressioni.. ascoltare troppo gli altri può portare all’immobilismo.
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Paolo - Pubblicato il 06 04 2009 alle 10:54
salve a tutti, io prima ero indeciso se prendere gestionale, ora sono sempre più convinto di prendere meccanica, mi piacciono di più le materie che si studiano a meccanica ho dato un’ occhiata ai programmi delle singole materie.
ma se ingegneria gestionale non serve perché non la tolgono?
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giulia - Pubblicato il 11 04 2009 alle 22:30
ciao a tutti,
sono una studentessa di gestionale, anche io ho perso un pò di tempo per vedere un pò quale erano i settori dove un gestionale poteva inserirsi, o quale erano le cose che tiravano di più; non è che il gestionale non serve, bisogna un pò indirizzarsi verso l’ informatica, ad esempio in lombardia c’ è un vero e proprio bum di richieste di ingegneri che si interessano di business process rengineering, business development, sono per lo più società di consulenza informatica per il business tipo sap ed altre,
ragazzi non facciamocci fregare dagli informatici perchè questa è robba nostra, questo per quel che riguarda il mondo del lavoro, poi purtoppo per quel che riguarda l’ università penso che prima o poi le cose miglioreranno, con il tempo si adegueranno
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nello - Pubblicato il 14 04 2009 alle 15:19
ciao Davide, scusami se ti disturbo, io sarei interessato a studiare la parte che riguarda i sistemi informativi per le aziende, faccio il 5 anno di scuole superiori;
volevo sapere se ingegneria per l’ integrazione d’ impresa che hai fatto tu in questo ramo è messa bene.
ti ringrazio ……
nello
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Davide - Pubblicato il 14 04 2009 alle 23:17
Ciao nello, ripeto: qui a reggio emilia io mi sono trovato bene. Ho sempre fatto il curriculum di integrazione d’impresa (sia triennale che specialistica) e tutto sommato mi ritengo soddisfatto della formazione che ho avuto.
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nello - Pubblicato il 15 04 2009 alle 08:42
grazie per avermi risposto, e mi sento anche abbastanza soddisfatto della risposta perchè avevo visto prima quello che si studiava,
ripeto io sono interessato a diventare un professionista dei sistemi informativi, e vorrei prendere gestionale solo perchè a gestionale si studiano queste cose,
ho voluto chiederti la tua esperienza da studente in modo da decidere dove iscrivermi se a reggio emilia o andare fuori!
grazie di nuovo
nello
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Luigi - Pubblicato il 16 04 2009 alle 08:11
Carissima Giulia , roba si scrive con una b sola…magari compra un bel vocabolario di lingua italiana invece di pensare di essere a priori superiore agli informatici ( te lo dice un laureando in ing. meccanica , vecchio ordinamento )…quanto siete bambini e ignoranti , figli del reality in tv !
Ah dimenticavo , visto che secondo alcuni ( troppi ) di voi la scarsa cultura paga , vi comunico con estremo piacere ( e il piacere è tutto mio ) che un mio professore ha sottoposto la mia candidatura per un PhD in USA ed è stata accettata…ma tanto voi siete gestionali , no?quindi avete una visione più ampia e generale…o forse spesso fate solo un fritto misto…auguri a tutti
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simone - Pubblicato il 16 04 2009 alle 13:54
Luigi, robba può essere stato un errore di distrazione…per la fretta del rispondere…..nn credo che sia questa la situazione adatta a fare un processo o a mettere in mostra che tu sai meglio l’italiano (si dovrebbe vedere poi)
Più che altro cio che distingue la classe di ingegneri tra tradizionali e gestionali è un pò questa sorta di mania di protagonism dei primi nei confronti dei secondi.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio….si è capito che gestionale è una facoltà mediamente più semplice delle altre ingegnerie, ma non per questo da scartare…….conosco persone laureate in ing. gestionale al politecnico che appena hanno terminato la laurea hanno trovato lavoro presso due case farmaceutiche e ora a distanza di 3 sono dirigenti .
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giulia - Pubblicato il 17 04 2009 alle 15:07
a Luigi, mi sarei meravigliata se un cervello come il tuo non l’ avessero mandato a fare il phD in USA, magari fra qualche anno ti ritroverai pure ad insegnare ai gestionali
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Emanuela - Pubblicato il 02 05 2009 alle 13:15
… ah quindi secondo te gli ingegneri informatici non sanno progettare reti intranet? O non sanno realizzare applicazione client-server in java? Prima di parlare, vai a informarti anche sulle altre lauree, soprattutto quelle del Poli. Per tua informazione un ingegnere informatico non è un mero scrittore di codice. Non prendetevi meriti di quello che non avete! Poi, se volete compiacervi di voi stessi fatelo pure, ma finite solo per fare una figura ben misera. Tra l’altro invito tutti a imparare a leggere in modo molto piu’ cauto le statistiche. A parte il fatto che onestamente leggendo gli annunci di lavoro non vedo tutta sta ricerca di ingegneri gestionali, c’è pure da dire che le statistiche parlano di laureati che lavorano… certo… un conto pero’ è lavorare e un altro è lavorare nel settore giusto. Ho già visto ingegneri aerospaziali e meccanici sacrificati a fare i programmatori (non nel senso che non servono,per carità, il mio fidanzato è uno di loro, è un esempio per far capire che a volte si leggono le statistiche in modo un po’ cieco). Lavorano, è vero, ma non significa che in Italia c’è tanta richiesta di questi 2 tipi di professionisti
Per quanto riguarda ingegneria informatica, posso dire che tutti i miei amici lavorano, spesso anche prima ancora di aver finito gli studi.
Certo, c’è da dire che non si puo’ pretendere di guadagnare 2000 euro al mese subito. Io mi sono accontentata di iniziare umilmente la mia gavetta (pur essendo uscita con un voto di tutto rispetto e senza ritardi) a meno di 1000 euro. Perchè non pensate che uscendo dall’università uno sia in grado di fare chissà che. L’università ti dà le basi e il metodo per specializzarsi e venire incontro alle esigenze delle aziende. Non si puo’ pretendere di uscire dopo 3, 5 oppure 10 anni e essere fatti e finiti. Anche perchè già solo nella mia area ci sono diversi tipi di sbocco, sarebbe impensabile immaginare di essere in grado di ricoprirli tutti appena laureati!
Quindi che uno sia ingegnere, fisico, matematico, filosofo o qualsiasi altra cosa, l’uscita dalla “scuola” è solo l’inizio di un percorso per trovare la propria strada e diventare un professionista in quello.
E come ultima cosa… nel mio corso di laurea di ingegneria informatica sono presenti diversi esami di elettrotecnica e di elettronica.. ma lungi da me pensare di essere al pari o quasi a un ing. elettronico. E idem viceversa. Il mio ragazzo ha dato 4 o 5 esami di informatica, ma credetemi che non si permette di paragonarsi a un informatico.
Per il resto mi sento solo di dirvi di cercare di studiare bene quello che state studiando, ma senza la presunzione di diventare chicchessia subito dopo la laurea. Coi tempi che corrono bisogna tirarsi su le maniche e dimostrare sul campo il proprio valore.
In bocca al lupo a tutti!!!
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Davide - Pubblicato il 03 05 2009 alle 13:26
“… ah quindi secondo te gli ingegneri informatici non sanno progettare reti intranet? O non sanno realizzare applicazione client-server in java?”
Assolutamente no, anzi probabilmente lo sanno fare meglio di me..
“Quindi che uno sia ingegnere, fisico, matematico, filosofo o qualsiasi altra cosa, l’uscita dalla “scuola” è solo l’inizio di un percorso per trovare la propria strada e diventare un professionista in quello.” Niente di più vero.
Ribadisco la mia posizione: l’intenzione di questo articolo era semplicemente quella di ritrarre un quadro positivo della facoltà che ho frequentato. Odio tutti coloro che fanno a gara su chi ce l’ha più lungo, chi sa fare meglio cosa, chi guadagna e chi si vende bene. A me piace fare.. Ho notato spesso una sorta di presunzione tra ingegneri e credo che questo faccia male alla categoria tutta.
Dopodichè.. in bocca al lupo!
Se vogliamo davvero dimostrare che i laureati servono al Paese, dobbiamo essere i primi a rimboccarci le maniche. La gavetta va bene, ma spero tu possa convenire con me che dopo 5 anni di università partire con un contratto formazione-lavoro sia quantomeno riduttivo.. Se vogliamo davvero incentivare l’istruzione universitaria, dovremmo anche investire nei neolaureati!
Per chi avesse voglia di meditare: http://www.athenaeumnae.com/public/allegati/1953_meritocrazia_-_roma_2009.pdf
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giulia - Pubblicato il 09 05 2009 alle 22:05
…..non riesco a capire come fanno gli informatici a progettare un buon sistema informativo se non hanno la benchè minima idea di come sia fatta una azienda, di come funzioni,
di cosa sia un sistema organizzativo, forse è per questo che gran parte dei progetti di innovazione tecnologica in IT falliscono!!!!!!!!!
mi sa che siete voi informatici che finite solo col fare una figura ben misera
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mauro - Pubblicato il 10 05 2009 alle 11:52
Bravi continuate a dare il buon esempio e a mettere in mostra quello che veramente sono gli ingegneri,forse è vero che non tutti possono fare tutto.
Ingegneri che litigano tra loro,davvero rido guardate e quando poi incontro quella persona che davvero è un’ingengere e trasmette e parla del suo lavoro e dei suoi studi con il luccichio e la passione negli occhi,capisco che talvolta leggere queste cose sia inutili…daccordo al dibattito,ma scusa Davide non tutti capiscono il senso di determinate cose…..abbiate elasticità mentale….è la prima caratteristica per un’ingengere…(Non ho giudicato nessuno,non ho attaccato nessuno e spero che nessuno se la prenda,io la penso così…ho 17 anni,fra tre mesi sarò magiorenne e studio con passione in un liceo scentifico e non vedo l’ora di andare all’università per diventare Ingengere Informatico)
W tutta la classe degli ingegneri,l’unione fa la forza,chi ha detto che in’un’azienda ci debba essere solo un gestionale o un’informatico,avete mai pensato che lavorare seriamente vi porterà a collaborare con tutte le figure di ingegnere?Dovreste cercare di conoscerli e così di raggiungere la completezza,professionale e personale.
In bocca al lupo a tutti!
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Davide - Pubblicato il 10 05 2009 alle 15:53
Mauro.. ce ne fossero come te!
Io davvero non capisco tutto questo astio.. cosa dobbiamo dimostrare? Chi ce l’ha più lungo?
Forse è anche per questo che l’Italia arranca sempre e comunque, non sappiamo lavorare in team: siamo bravissimi a parlar male degli altri e pessimi nel fare autocritica.
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giulia - Pubblicato il 10 05 2009 alle 16:31
….nemmeno a me piacciono i paragoni, ma non ci devono prendere a pesci in faccia;
se questa laurea è stata creata così non è mica colpa nostra, se di fatto tirano le applicazioni informatiche e tra queste applicazioni servono anche conoscenze di tipo aziendale non devono venirci a dire che dobbiamo stare lontani dall’ informatica perchè non è il nostro campo , poi vorrei sapere se lo hanno comprato!
nel campo dell’ informatica c’è bisogno degli informatici come anche dei gestionale c’è spazio per tutti;
il mio fidanzato è laureato in ingegneria gestionale e lavora in una azienda di consulenza informatica e svolge benissimo il suo compito
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diego - Pubblicato il 17 05 2009 alle 10:51
ragazzi ho un mal di testa assurdo….vi prego aiutatemi…..
è meglio ing. gestionale o economia???
vi prego
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mauro - Pubblicato il 22 05 2009 alle 18:24
secondo me non c’è grande differenza se parli di economia in quanto aziendale(migliore di economia e commercio perchè per esperienze familiari,o hai la fortuna che ti prendano in qualche banca-i raccomandati verranno prima di te sempre anche se sei bravo-oppure ti arrangi,fai un pò tu).
come regola entrambe trattano di gestione,sono simili,ma,sempre in regola,economia dovrebbe essere più completa se ti interessa questo campo,a gestionale(sempre secondo me,leggendo gli esami) se almeno non sei interessato a prendere qualche campo specifico come quello di Davide,si fanno esami inutili all’inizio che a economia non fai e ti formi meglio per l’industria e l’azienda-per la carriera manageriale.
tutto questo dovrebbe essere la regola,ma ormai c’è molta confusione perchè non si può sapere nulla,secondo me al giorno d’oggi conta la fortuna,quindi tanto vale che intanto studi quello che ti piace,tanto se la fortuna ha scelto te o il destino vuole una cosa,diventerai qualcuno.Se sei sfortunato piangerai.
Io ad esempio ho già scritto prima,voglio fare ingegneria perchè sinceramente è un bel percorso di studi,serio per chi vuole lavorare seriamente.
Vedi tu,Buona fortuna,scegli quello che ti piace perchè altrimenti,dopo tre esami te ne vai a lavoro o lasci.
Immagina una cosa,ti faccio un’esempio,il MIO-frequento il liceo scientifico,quando devo studiare cose come: letteratura italiana-filosofia-latino,è una mazzata figurati se dovessi scegliere una facoltà simile!
P.S. vorrei fare una domanda che non centra niente:l’ingegnere informatico,secondo voi fa carriera se bravo? è vero che gli ingegneri fanno la fame sempre? o solo all’inizio (ovvio secondo me)?
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Luana - Pubblicato il 24 05 2009 alle 19:10
Non so se quello che scrivo può servire a qualcuno , ma leggendo mi sentivo in obbligo di scrivere queste cose, di certo non lo faccio per discriminare nessuno, voglio dire la mia su ciò che ho visto e conosco.
Io non sono un ingegnere ma frequento un gruppo di ingegneri chimici per il fatto che alcuni miei amici di infanzia sono degli ingegneri chimici, e la mia migliore amica è sposasta cono un ingegnere chimico.
Non capisco perchè non si parli molto degli ingegneri chimici ma posso assicurarvi che stanno veramente bene economicamente e non hanno problemi a trovare lavoro ,
il tenore di vita è molto alto.
Noto che pochi la scelgono forse perchè hanno paura che sia difficile, ma penso che se si vuole la certezza di trovare lavoro e vivere dopo una vita serena si deve pur fare qualche sacrificio, anche se alla fine non penso sia molto più difficile degli altri indirizzi.
Il mio vuole più essere una segnalazione per chi ancora deve scegliere e non conosce il mondo del lavoro.
Luana
151
Cristina - Pubblicato il 25 05 2009 alle 17:00
Se posso intromettermi nel nostro discorso secondo me la laurea in economia e quella in ingegneria gestionale non sono paragonabili. Non so dire quale sia la migliore in senso assoluto, la scelta va fatta secondo le proprie aspirazioni. Io sono una studentessa di Economia e Legislazione d’Impresa, sono tornata a studiare dopo 2 anni di lavoro post diploma, perchè era il mio desiderio più grande. Secondo me ingegneria gestionale, vedendo il piano di studi, è più adatta per la pianificazione della produzione, il controllo della qualità, ecc… Economia dall’altro lato, ti prepara a capire le parti prettamente tecniche della materia: bilancio e contabilità generale, alcune branche del diritto e materie come micro/macro economia.
Insomma, dipende da quello che ognuno vuol fare da grande…sempre con la speranza di riuscirci, una volta laureati.
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giordano - Pubblicato il 29 05 2009 alle 01:11
LE STATITSTICHE.
Tornerò a dire la mia e a porre qualche quesito su questo sito.
Ora volevo solo fare una considerazione sulle statistiche che reputano gli ing.gestionali i più ricercati in ambito lavorativo.
Le statistiche sono utili si, ma vanno prese con le molle.
A ing.gestionale molti degli iscritti (per lo meno nel mio ateneo) sono figli di imprenditori con una azienda più o meno grande da dirigere. Una volta laureati gli studenti vanno a lavorare direttamente nella azienda del padre oppure il padre ha le conoscenze giuste per mandare il figlio a lavorare in qualche altra ditta che non sia la sua.
Per questo risulta che un ing.gestionale trova lavoro subito è il più richiesto e bla bla bla.
Inoltre le statistiche non specificano il TIPO di lavoro che uno fa.
Come detto ritornerò a dire la mia ma volevo solo dire una cosa ai futuri iscritti:
lasciate perdere questo tipo di statistiche ma fate quello che vi piace.E basta.
giordano ingegnere gestionale
univ di padova
153
alfonso - Pubblicato il 30 05 2009 alle 13:53
come ha scritto uno sopra se volete fare i soldi prendete odontoiatria, per pagare il mio dentista ho dovuto fare un mutuo più grande di quello per comprare la macchina nuova
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rama - Pubblicato il 30 05 2009 alle 16:22
ciao a tutti,
vorrei sapere se per un ragazzo che viene da un istituto tecnico dve si fanno solo 2 anni di chimica e fisica sia possibile frequentare ingegneria gestionale…magari al politecnico di torino.
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Gianni - Pubblicato il 08 06 2009 alle 11:10
Ciao Davide, siccome a settembre dovrei venire a reggio emilia per iscrivermi alla laurea specialistica in Ing. Gestionale, volevo chiederti se puoi darmi qualche informazione su costo della vita, mobilità e costo degli affitti a Reggio Emilia. In particolare puoi dirmi il nome di qualche zona economicamente conveniente a livello di affitti, ma comunque vicina alla facoltà di ingegneria. Ciao e grazie.
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Davide - Pubblicato il 09 06 2009 alle 13:12
Per quanto riguarda il costo della vita, è in linea con le altre città del nord.. Non è Milano, ma 400-500 euro al mese secondo me non fanno male.
La mobilità invece soffre di qualche carenza per i collegamenti fuori città, il mio consiglio è quello di prendere casa in centro o comunque in città. Il primo passaggio per cercare casa è arestud, associazione che mette a disposizione per gli studenti diversi alloggi a prezzi vantaggiosi.
Sempre sul sito dell’arestud puoi trovare diverse informazioni per quanto riguarda la vita universitaria a reggio emilia: http://81.29.193.70/arestud-unimore/
Un saluto e in bocca al lupo! ;)
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gianni - Pubblicato il 27 06 2009 alle 11:56
Ciao Davide, scusa ancora se disturbo, ma siccome ho sentito parlare da alcuni studenti di Reggio Emilia di criteri di accesso per l’iscrizione alla laurea magistrale in Ing. Gestionale, mica puoi spiegarmi di che si tratta, se ne sei a conoscenza? Grazie e arrivederci.
158
marco - Pubblicato il 04 07 2009 alle 10:12
salve, io studio gestionale e non cambio ormai solo perchè altrimenti perderei un sacco di esami, non mi sono trovato bene, forse perchè ho fatto l’ errore di iscrivermi senza sapere prima cosa si studiava, secondo me questo corso di laurea avrebbero dovuto farlo più in una facoltà di statistica che ad ingegneria, tipo chiamarla statistica gestionale, afferente alla facoltà di statistica o economia.
Sicuro che potendo tornare indietro non la rifarei , farei direttamente economia, perchè di bocciare bocciano e come se bocciano! si studiano cose diverse dagli altri indirizzi di ingegneria, ma non pensate che gli esami li regalano, se servono non lo so, ma non li regalono.
Alcuni miei ex compagni di superiore hanno fatto economia si sono laureati e lavorano , io ancora a studiare e mi manca un bel pò, alla fine uno studia per trovare un lavoro non per altro………
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Paola - Pubblicato il 09 07 2009 alle 18:45
Ciao a tutti!!
Sono Paola, ho appena finito il liceo scientifico e a settembre m piacerebbe fare ingegneria gestionale. Vorrei sapere se l’ing gestionale è in grado di gestire anche piccole aziende, tenere la contabilità, regolare le entrate e le uscite. Essendo ancora un pò idecisa vorrei sapere che cosa è capace di fare esattamente un ing gestionale e che ruolo può avere al’interno delle aziende.
Grazie mille
160
Salvo - Pubblicato il 12 07 2009 alle 14:55
Salve,
mi sono appena diplomato ed ho intenzione di iscrivermi ad ingegneria gestionale al politecnico di torino. Vorrei sapere se è possibile secondo voi lavorare e studiare, ho intenzione di aprire un ufficio di informatica per portare avanti la mia attività che già svolgo da un anno.
Vorrei sapere a che tipo di impegno vado incontro in questo modo, cioè quante ore mi impegna l’università a torino?
161
ciccio - Pubblicato il 30 07 2009 alle 11:05
allora se volete fare gli ingegneri non prendete gestionale,
se volete fare i professori universitari prendete gestionale,
se volete fare i manager prendete economia
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daniele82 - Pubblicato il 31 07 2009 alle 08:29
Allora:
ho preso gestionale e ora lavoro in una multinazionale come ingegnere industriale
i colleghi che conosco e che hanno fatto ing. gestionale ora lavorano in:
- Johnson&Johnson area IT
- Accenture
- Enel area processo
- Unilever area supply chain
- BNL area finance
- aziende medio-piccole di cui non ricordo il nome sinceramente :)
Nessuno fa il professore……per fare i manager bisogna avere almeno 10 anni di esperienza lavorativa ed ing. (qualsiasi ing.) può andare bene anche economia ovviamente!
In alcune aziende i manager nemmeno hanno la laurea…
Ma io dico…come fate a lasciare questi commenti??
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ciccio - Pubblicato il 04 08 2009 alle 10:29
E dove ti saresti laureata?
cosa farebbe l ‘ingegnere industriale?
perchè esisterebbe la laurea specifica di ingegneria industriale?
nelle aziende che menzioni quanti gestionali all’ anno assumereste? perchè sai che ormai gestionale è super intasata.
Quelli laureati che conosco io sono all’ università come dottorandi ed altro
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ciccio - Pubblicato il 04 08 2009 alle 10:51
dimenticavo , se anche i laureati in economia diventano manager , non sarebbe meglio fare economia che è più facile almeno si è più sicuri di laurearsi e prima ,
economia rende di più: meno impegno e più rendimento economico e sicurezza di laurearsi prima e con voti più alti,
da ingegnere dovresti capire il meglior rendimento: minore risorse impiegate maggiore guadagni
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mario - Pubblicato il 07 08 2009 alle 15:54
Studio gestionale a Catania , all’ inizio ero scettico volevo andare al nord , poi ho scoperto Catania, ho visto cosa si studiava, mi sono informato e mi è piaciuta, mi trovo molto bene , conosco molti ragazzi laureati che lavorano anche in sicilia.
Per chi è del sud e come me non ha le possibilità economiche di andare a nord la consiglio, le case costano poco ed anche la vita universitaria è piacevole e poco costosa
http://www.ing.unict.it/
questo è l’ indirizzo
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Matteo - Pubblicato il 10 08 2009 alle 15:31
Davide ciao sono un ragazzo di 19 anni di reggio emilia e sono praticamente sicuro di iscrivermi ad ingegneria.
Il dubbio principale è fra energetica a bologna e gestionale a reggio.
Non parliamo di energetica perchè questa discussione verte sul gestionale,vorrei sapere intanto le differenze fra il corso business(che fai fatto te) e l’altro(produzione).
Cioè:le materie sono molte in comune,il tuo è più propenso all’informatica,ma una volta laureati premettendo che non si può conoscere il lavoro a cosa andrai incontro con una laurea o con l’altra?che cosa ti permette di fare la tua laurea?e quella della produzione?
poi ho sentito voci che gli esami sono facili…cioè del tipo che visto che rispetto a modena reggio emilia ha meno iscritti ed è una sede nuova si tende a far passare la gente per far sembrarla “conveniente”…
spero tu mi possa aiutare…sicuramente conoscerai gente anche del corso di produzione…sono molto indeciso ed è una scelta molto importante…avrei mille domande da farti sui professori,sugli esami etc etc…non vorrei intasare il forum perciò ti lascio la mia mail matteomors@libero.it ma se preferisci continuo a romperti qui:)
grazie mille per favore aiutami:):)
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Roberto - Pubblicato il 12 08 2009 alle 00:42
La ricerca operativa é fallita come scienza ??????? Muahahahahahahahaha ma chi scrive queste assurditá ? Le 5 aziende che in Germania hanno avuto la miglior performance nel 2008 sono tutte aziende composte prevalentemente da matematici e si occupano di ricerca operativa per banche e assicurazioni, non dite idiozie. Non parlate di cose che non conoscete. Andate a disegnare pezzi meccanici , viti e bulloni….. e non preoccupatevi di cosa sta prima e dopo il vosto lavoro.
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Davide - Pubblicato il 12 08 2009 alle 09:53
Ciao Matteo,
scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo..
La differenza tra gestione aziendale e e-business (i due corsi di laurea di gestionale a reggio emilia) sta solo in alcuni esami, ma fondamentalmente una volta laureato puoi ambire alle stesse posizioni indifferrentemente che tu abbia scelto un indirizzo o l’altro. Fondamentalmente i campi sono tre: logistico, informatico e produttivo. Dipende un po’ su cosa preferisci specializzarti..
Per quanto riguarda le voci, semplicemente non credere. Il mondo è pieno di studenti che dicono che i loro cugini studiano meno e hanno esami più facili.. E’ la storia infinita: l’ingegnere di parma deride l’architetto di parma perchè ha gli esami di analisi più facili, il sociologo di bologna deride il comunicativo di bologna perchè ha l’esame di statistica più facile, il medico se la prende con l’infermiere.. e via così! Ogni facoltà è difficile se presa seriamente, in ogni facoltà ci sono esami farlocchi, magari in una ne trovi 4 e nell’altra 2, ma poco cambia. A reggio emilia siamo partiti il primo anno in una cinquantina, siamo arrivati all’ultimo in 14. Ergo: solo voci!
Se hai bisogno di qualche dritta in più possiamo sentirci anche via mail..
169
Matteo - Pubblicato il 13 08 2009 alle 15:22
Davide sono Matteo ti ho scritto sulla mail come mi hai detto…grazie mille…se non ti arriva il messaggio scrivimi una mail vuota che ti rispondo! matteomors@libero.it
170
ciccio - Pubblicato il 16 08 2009 alle 11:17
roberto sei fuori tema, non stiamo parlando dei matematici ma degli ingegneri , e penso si riferisse alla ricerca operativa intesa come scienza
manageriale, non come matematica per fare calcoli finanziari.
Non sapevo che in germania facessero queste cose, ma in germania appunto non in italia
171
Memoris - Pubblicato il 16 08 2009 alle 21:54
Ciao,ragazzi, Mi sono da poco diplomata e sono interessata a iscrivermi ad ingegneria gestionale penso che almeno per il primo anno mi iscriverò al Poli delle Marche per poi vedere di andare al Poli di Milano o Torino?Voi che dite qual è il migliore?Il mio sogno è dare uno sfondo internazionale a questa laurea facendo per esempio il master in International Business Engineering,sperando di entrare in qualche azienda internazionale,potenziando naturalmente la conoscenza delle lingue,che ne dite un impresa troppo ardua?
Una delle più grandi mie paure è studiare molto e poi ritrovarmi delusa e insoddisfatta soprattutto con un tipo di laurea come questa grazie alla quale,per quello che ho potuto capire,acquisisci delle competenze di ampio raggio dall’ ingegneria all’economia,ma d’altra parte si rischia di non trovare collocazione combattendo tra economisti e ingegneri che denigrano la tua laurea perchè considerata inutile.
Ringrazio in anticipo chiunque mi aiuta a chiarirmi le idee sul argomento e ringrazio Davide per aver aperto questo argomento grazie al quale leggendolo mi ha aiutato a comprendere molte cose su questa laurea
172
ciccio - Pubblicato il 17 08 2009 alle 10:38
a Memoris, hai capito perfettamente la situazione, anche io ringrazio Davide la realtà bisogna guardarla in faccia e non tenerla nascosta.
Sapevo che i politecnici sia milano che torino davano più opportunità ai laureati di gestionale, cmq ti consiglio di farti nascere una passione in qualche tecnologia e coltivarla anche se autodidatticamente, cmq ultimamente ho visto molti più manager provenienti da ingegneria meccanica, ingegneria informatica ( oltre che da economia ovviamente) che da ingegneria gestionale, sarà anche questo un altro segno che gestionale ha fallito il suo obbiettivo?
o forse le aziende apprezzano di più una formazione universitaria più tecnica ?
cmq in bocca al lupo e BUONA FORTUNA
173
Matteo - Pubblicato il 18 08 2009 alle 13:14
Ragazzi volevo sapere un ingegnere gestionale che sbocchi occupazionali può avere…
magari ditemi cosa fate voi se lo siete o cosa fanno persone che conoscete laureate in questa laurea…
grazie
174
Matteo - Pubblicato il 20 08 2009 alle 15:00
Cè qualcuno che fa o ha fatto gestionale a Parma???
Pareri ? Confronti con reggio?
Grazie matteo
175
Luca - Pubblicato il 25 08 2009 alle 10:10
Reggio fa assolutamente schifo gli esami sono delle buffonate la struttura e l’organizzazione orrenda e sembra di stare alle superiori…credo Parma sia molto meglio
176
Davide - Pubblicato il 27 08 2009 alle 18:32
Beh.. giusto per dare valore alla discussione, sarebbe bene motivare le proprie opinioni altrimenti è come non dire nulla..
177
Alice - Pubblicato il 29 08 2009 alle 11:50
Opinioni su Ingegeneria gestionale a Bologna?!
178
matteo - Pubblicato il 31 08 2009 alle 10:29
Luca te hai fatto ing gestionale a Reggio?Puoi dirmi di piu?
179
Seba - Pubblicato il 31 08 2009 alle 10:33
Ciao a tutti !
Ho letto qua e là i vostri commenti,in modo particolare ho letto la prima parte della conversazione, e sinceramente,come molti altri sono un po’ confuso…Qualcuno di voi,ha detto,forse giustamente,che non conta tanto come ti laurei,ma dove ti laurei…Io sono intenzionato a fare Ingegneria gestionale…Per ovvi motivi,la vorrei fare a milano,ma i miei sono scettici,perciò la scelta è ricaduta ovviamente su SAvona,essendo io di genova…C’è qualcuno che frequenta i corsi a Savona e mi può dire qualcosa?oppure c’è qualcuno che perlomeno sa se i corsi a Savona sono soddisfacenti,e se ci sono le giuste strutture????vi ringrazio in anticipo..
180
Horace - Pubblicato il 02 09 2009 alle 00:50
Scusatemi se mi intrometto ma in questo forum ho letto delle bidonate assurde, sopratutto rispetto alla laurea di “Economia Aziendale” che in testa vosta non sarebbe seria. PREMESSA: L’oggetto di studio dell’economia, qui nessuno sembra averlo capito, sono i mercati ed il loro funzionamento (e non la contabilità come qualche cretino pensa). Uno che ha studiato per 5 anni esami di sistemi economici (dalla Macroeconomia, di base e avanzata, alla Microeconomia, anche questa di base e avanzata, all’Economia industriale all’Economia finanziaria all’Economia bancaria alle dinamiche concorrenziali etc..) come funzionano i mercati lo capirà sempre e comunque meglio di un ingegnere gestionale che di questi esami qua fa molto poco e sappiate che alle aziende serve quasi sempre uno che i mercati li capisca. In secondo luogo vi cito la mia esperienza personale. Laureato in Economia Aziendale (triennale) all’Università di Bologna con 109. Laurea specialistica in Francia in Marketing strategico (accessibile solo con una laurea in scienze economiche) in inglese mentre imparavo anche il Francese. Alla fine di tutto il percorso avevo 24 anni, parlavo 4 lingue (anche lo spagnolo oltre a inglese, francese e italiano ovviamente), buona conoscenza di determinati software, principalmente statistici e, sopratutto ero un superspecialista del Marketing a livello avanzato (non quei due esamini che fanno a ingegneria gestionale o scienze della comunicazione) con una conoscenza profonda dei mercati a priori. Ho iniziato a lavorare subito e dopo solo un anno e mezzo sto nel reparto di product development alla sede centrale di parigi di una multinazionale e becco 4000 euro al mese, con ovvie prospettive di miglioramento. Quindi smettetela di dire puttanate che gli studi economici, quando progrettati BENE e CON CRITERIO, sono potentissimi. Com’è che il 60% dei managers delle più grandi multinazionali ha lauree in discipline economiche?
P.S. io mi muovo spesso tra Londra e Parigi e sti ingenieri gestionali non li vedo. A me sembrano una peculiarità dell’italietta, paese di piccole imprese che ORIENTAMENTO AL MERCATO nn sanno neanche che vuol dire.
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Davide - Pubblicato il 05 09 2009 alle 12:45
Vedi Horace, nessuno mette in dubbio che i tuoi 4000 euro al mese siano sudati e meritati, che tu possa parlare 4 lingue e il reparto di product development della multinazionale parigina sia entusiasmante. Io ritengo che economia aziendale sia un’ottima laurea, se leggi i miei interventi non ho mai detto nulla in contrario. Ma a volte, oltre a “capire il mercato” sarebbe bene anche concentrarsi sul prodotto e sul proprio lavoro. Il tono del tuo commento mi fa impressione.. così come quello di altri che ti hanno preceduto. Le scelte si fanno in base alle passioni, almeno così la penso io, che posso lavorare anche a distanza e tra Londra e Parigi mi muovo meno.
182
mauro - Pubblicato il 05 09 2009 alle 15:50
salve già in precedenza ho fatto qualche intervento,intanto si avvicina la mia scelta e nn so ancora cosa fare,sinceramente mi affascina molto il mondo manageriale per il mio carattere intraprendente e volto alla strategia,mi entusiasma il solo pensare di avere a che fare con altri colleghi e insieme cercare di battere altri rivali nel mercato,lavoro di gruppo,entusiasmo,intraprendenza e coraggio…bello economia,ma ho bisogno di delucidazioni…Horace ti andrebbe di sentirci in privato?? MSN magari o come preferisci,vorrei capire un pò di cose e in base a queste valutare,sta di fatto che gestionale nn sarà mai la mia scelta dopo aver parlato con molte persone nel campo,perchè a quel punto tutti mi dicono vai ad economia…non sarà un caso,mi dispiace,poi ovviamente ognuno fa le sue scelte in base alle passioni.un augurio a tutti e attendo risposte da horace grazie…se vuoi posso darti il contatto di msn o come meglio credi…ciao a tutti
183
Paolo - Pubblicato il 07 09 2009 alle 16:37
Ciao a tutti, ho letto velocemente tutti i commenti di questo articolo e direi che mi hanno confuso non poco. A breve mi immatricolerò in ingegneria informatica presso l’ università di Bologna, anche se arrivare a questa scelta non è stato certamente facile.
Ero veramente indeciso se affrontare questo percorso di studi oppure fare Ing. Gestionale presso il politecnico di Milano. Per ora ho scelto il percorso informatico. Vorrei sapere da quelli di voi che hanno avuto qualche esperienza diretta( amici, conoscenti ecc.) in questo campo che prospettive fornisce Ing. Informatica.
Molti di coloro con cui ho parlato mi hanno detto che con questa laurea non si trova lavoro o se lo si trova è precario e malpagato.
E’ veramente così oppure queste sono solo affermazioni da parte di persone che non hanno una conoscenza approfondita dei fatti ? Inoltre, una laurea in Ing. Gestionale mi darebbe prospettive occupazionali più sicure e redditizie ?
Premetto che ho scelto questo percorso di studi in quanto ho deciso di seguire le mie passioni ed anche perché mi attirano molto le prospettive lavorative all’estero.
In questo ambito, una laurea in Ing. informatica potrebbe essere migliore di una in Ing. gestionale?
Infine, come vedete una laurea triennale in Ing. informatica ed una successiva laurea specialistica in Ing. gestionale a Milano? Si può fare ?
Secondo voi sarebbe una buona scelta o meglio optare per una laurea sia triennale sia specialistica direttamente in Ing. gestionale ?
Per prospettive lavorative all’estero meglio inoltre una laurea triennale e specialistica in Ing. informatica ?
Scusate per le tante domande, ma la scelta è ardua e da essa dipende il mio futuro.
Finisco dicendo che qualunque facoltà uno scelga, l’ importante è che segua le sue passioni.
Perché se c’è interesse per le materie e gli argomenti trattati, allora ci sono sicuramente più possibilità di fare bene e di essere più soddisfatti !
P.S: sia Ing. informatica che gestionale mi attirano molto, ma in primis metto informatica.
P.P.S: Come vedete l’ università di Bologna per ingegneria? E’ comunque una buona scelta pur non essendo il politecnico di Milano ?
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Ale - Pubblicato il 11 09 2009 alle 06:27
Ciao a tutti! Ho letto in parte tutta la discussione, ora ho un consiglio da chiedervi,
Sono uno studente di ingegneria meccanica all’università di bologna, sn al primo anno di ing. meccanica ma valutando bene le materie da studiare e gli esami, stavo pensando di passare a ing. gestionale sempre a bologna in quanto il lavoro da gestionale mi piacerebbe di più… So benissimo ke il lavoro da gestionale bene o male riesco a intraprenderlo anke con la laurea in meccanica, xrò guardando le materie da studiare preferico gestionale.
Voi cosa ne pensate del gestionale di Bologna?? Faccio meglio a restare a meccanica??
185
armando - Pubblicato il 16 09 2009 alle 01:33
ragazzi perpiacere che ne pensate di ingegneria gestionale a bologna?è quella che mi piace di piu’ come facoltà e non vorrei cambiarla…
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andrea - Pubblicato il 18 09 2009 alle 16:30
ho seguito in maniera molto scrupolosa la vostra discussione e volevo chiedervi infurmazioni sul programma di ing. gestionale di trieste… cosa ne pensate? credete sia strutturato in maniera corretta? qualcuno ha studito lì?
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Giuseppe - Pubblicato il 23 09 2009 alle 14:36
Ciao a tutti, mi chiamo Giuseppe e sono un laureato triennale in ingegneria gestionale al politecnico di bari, in procinto di iniziare il corso di specializzazione. Vorrei rispondere alle tante critiche che ho letto e alle tante illazioni sul conto dell’ingegnere gestionale. Vi riporto alcuni degli esami che ho dovuto sostenere io:
Analisi I e II, Chimica, Fisica Generale, Geometria, Inglese I e Inglese Tecnico, Fondamenti di informatica, Principi di ingegneria elettrica, Fisica Tecnica, Tecnologia Meccanica, Scienza delle costruzioni, Tecnologia dei materiali, Sistemi energetici, Meccanica applicata alle macchine, Automazione industriale, Produzione assistita dal calcolatore, Disegno tecnico industriale + CAD, Sicurezza degli impianti industriali, Impianti Industriali. Questi sono solo parte dei 31 esami fatti.
In più i primi due anni erano (ora il regolamento è cambiato ex DM 270) perfettamente identici a meccanica. Francamente non capisco questo accanimento nei confronti dell’ingegneria gestionale anche se è solo a livello accademico perchè mio fratello (ingegnere elettronico V.O.) mi dice sempre che l’ingegnere gestionale è ben visto in sede di lavoro.
Ognuno faccia la sua scelta in funzione di ciò che vuole fare, non si basi su commenti fatti a sproposito e senza, molte volte, sapere e capire. A me piacciono tutti i corsi di ingegneria, li rispetto tutti e penso che sono tutti importanti perchè lo studio è sempre duro da affrontare, a prescindere dal corso di laurea. Quindi ragazzi “dell’opposizione” non fate falsa propaganda perchè ogni storia è fine solo a se stessa, inoltre rispettate sempre il prossimo perchè anche se si è ingegnere aerospaziale e il fattore umano viene meno, si rimane comunque più ignoranti di una capra!
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luca - Pubblicato il 23 09 2009 alle 16:34
Salve vorrei esprimermi sui contenuti della laurea in ing gestionale della facoltà di reggio emilia, che ho frequentato per qualche settimana prima di accorgermi dell’inutilità dei corsi che vengono offerti. Mi iscrissi alla laurea specialistica circa 1 anno fa provenendo da un altro ateneo. Il percorso di studi era pieno di esami che riguardano la ricerca operativa e roba simile, che ok può andar bene 1 esame ma basare l’intero corso su materie così secondarie (un mio professore della triennale le definiva aria fritta) dimostra come poco ha da dire questa laurea a reggio emilia. Per non parlare dell’indirizzo che loro chiamano “integrazione” d’impresa”, in cui vengono insegnati dei modelli che mai nessuno utilizzerà e qualcosina di informatica. E la cosa bella che gli studenti si appassionano così tanto a quelle materie che le reputano fondamentali ai fini della preparazione. Io ho commesso un errore iscrivendomi a reggio, poi per fortuna ho rimediato presto. Però credo che aldilà della classifica del censis che classifica reggio tra le prime 10 ingegneria d’italia, di ottima didattica in quell’università proprio non se ne vede. E poi guardando i parametri con cui vengono stilate le classifiche un po’ mi viene da sorridere. Regolarità negli studi, tanto per citarne qualcuno, è uno di quegli. Ma cosa diavolo centra con la preparazione offerta. E’ chiaro che se l’università offre corsi che sono delle stronzate, scusate il termine, il numero di studenti in regola cresce. In giro ce ne sono tante di università serie, in particolare di ingegneria gestionale. L’importante è cercare bene. Ciao
189
Roberto A - Pubblicato il 03 10 2009 alle 16:29
Salve a Tutti.
Ho letto circa il 20% dei Post, da gennaio ad ora, son entrato in questo Forum per caso e vorrei dire la mia.
1) Nel 95′ , anni del Boom informatico, scelsi Ing. Informatica a Catania, Vecchio Ordinamento, per i primi 3-4 anni andava tutto bene, davo 2-3 materie l’anno, NON esistevano Slide, NON esistevano molte fotocopie, ne (in almeno 24/30 materie) Libri di testo su cui studiare…. si prendevano solo apunti…. Gli esami erano Scritto+Orale e + Tesina in alcuni casi, Esami di Analisi I+II+III 3 ore di scritto e solo 3 giorni dopo Esame l’Orale, e la stessa identica cosa per molte altre materie. Studiavo 10-12 ore al giorno!
Alcuni Professori, venivano a lezione e vomitavano Sintassi e Semantica e definizioni a non finire, tra cui una Prof. invece di farci studiare il C,C++ ci fece un bel corso completo di PASCAL… fu la mia rovina, infatti nelle materie successive, Sistemi Operativi, Sistemi Informativi, Ingegneria del Software e molte altre richiedevano come base di conoscenza il C… inoltre per poter essere ammesso all’esame orale si doveva portare una Tesina che funzionasse, superare lo scritto e alla fine l’orale.
Mi son bloccato per 5-6 anni senza dare nemmeno 1 esame e mi mancavano per laurearmi 9 esami.
Sentivo ex colleghi che avevan fatto la mia stessa fine per un motivo o per l’altro, arrivati a 26-28 anni senza veder la luce, decisero di fare il trasferimento al Poli di Torino e Milano soprattutto.
Ebbene: dopo 2 anni laureati. Alcuni han dato 20 esami in 16 mesi…. io ho dato 18 esami in 8 anni…. C’è qualcosa che non va? Sono Tarato? Non fa per me Ingegneria?
Nulla di tutto questo… a Torino e Milano i professori fanno le loro lezioni sono molto organizzati e non rompono le Balle agli studenti stressandoli oltre il dovuto..
Perfetto, mi son trasferito al Poli di Torino, ma dopo 2 anni, avendo lo stesso problema riguardo a certi linguaggi di programmazione, ho scelto Ing. dell’Organizzazione d’Impresa, un ramo di Gestionale, che mixa o cerca di mixare conoscenze e competenze di Economia e Ingegneria… (”si esce Manager ^^” o come dice un mio prof. “Mona ger”).
E’ “Belliffimo” il corso di studi, stimolante, creativo e applicativo, ci si immerge (a livello accademico) nella realtà dell’impresa, per trovare delle soluzioni che massimizzano o minimizzano certi fattori o aspetti legati al Monagement.
Sottolineo che mi mancavano circa 10 esami alla laurea magistrale, e che son passato alla triennale, e ho cambiato anche corso di studi. Ing. Informatica= 46 esami, Ing. Gestionale= 29 esami.
Adesso mi trovo a quasi 34 anni, senza capelli, ingrasso dimagrisco a secondo dal livello di stress, con le ultime 5 materie da dare.
Lavoro in un azienda di costruzione e recupero edilizio legata alla mia famiglia indirettamete, in modo distaccato ma continuo, senza percepire nessun stipendio (io mammone), portandola da 50.000 Euro di fatturato annui a 550.000 Euro dell’anno scorso, e quest’anno prevedo un 1.300.000 – 1.500.000. (in futuro l’azienda sarà mia in parte MA PRIMA mi devo laureare). HO fatto spendere a mio padre, in questi 12 anni, circa 150.000 euro, ed ancora non sono laureato.
MORALE e CONSIGLIO che do a quelli che vogliono prendere la strada di Ingegneria è questa:
1) Scegliete Ing. Informatica se vi piace la programmazione, vi piace programmare, vi piacciono gli algoritmi e i circa 4-7 linguaggi di programmazione esistenti sul mercato e se lontanamente li conoscete già: ma dovete tener presente che non finirete MAI di studiarli, leggi Ver. 2.0 2.02 3.0 ecc ecc, Sarete, nel 95% dei casi dei dipendenti stipendiati a progetto senza un lavoro fisso e che vi pagheranno 1000-1500 al mese se vi va bene. Se poi siete dei mostri, migliori degli Indiani e dei Pakistani nella programmazione decidete voi il vostro stipendio e l’azienda in cui vorrete lavorare. In alternativa potete aprirvi un azienda di produzione software innovativo (sempre se funzioni).
2) Scegliete Ing. Meccanica se vi piace la meccanica, l’automazione, la robotica e i macchinari industriali in generale e la “Ferrari”. Se siete bravini prenderete dai 1100 – 1700 al mese, ma dovete dimenticare il luogo dove siete cresciuti ed essere flessibili sugli spostamenti. Se volete fare il botto economico USCITE dall’italia, ci sono decine di compagnie che assumono con contratti che vanno dagli 80.000 – 130.000 euro l’anno… ma in questo caso scordatevi l’Italia e, dimenticavo, dovete saper parlare Perfettamente l’Inglese e qualche altra lingua di circostanza.
3) Scegliete Ing. Edile/Civile e vi piace progettare: si inizia col training presso un altro ingegnere, spesso non pagati, ma quando deciderete di staccarvi da lui e aprire un vostro studio si inizia a guadanare anche molto bene! Progetti, altri Progetti, Perizie per conto del Comune, Magistratura ecc ecc.. Ottime retribuzioni e ambiente di Lavoro Indipendente. Ottimo.
4) Scegliete Ing. Elettronica se vi piacciono i Bit e i Circuiti: Qui come Ing. Meccanica dipende da voi… Training in aziende medio grandi e poi otete decidere di stabilizzarvi a 1200 euro al mese oppure Uscire fuori dall’italia per avere sui 7000 – 14.000 euro al mese. Ottima conoscenza delle Lingue straniere ecc ecc e competenza soprattutto.
5) Scegliete Ing. Gestionale o i sottorami se avete il sogno di sentirvi chiamare o rispondere a quando vi faranno la domanda: MA tu che lavoro fai? e VOI con petto all’infuori risponderete: Sono un MOnager! Stelline Luccicanti vi avvolgeranno su uno sfondo che d’un tratto si offusca per mettere in risalto voi e il vostro Essere, con un vostro sorriso a 32 denti. Non dovete saper programmare in C,C++,Pascal,Java,Fortran,ecc, Non dovete Plottare nulla, non dovete costruire Braccia meccaniche, non dovete disegnare circuiti e calcolarvi la V e la I. Vi servirà soltanto giacca e cravatta, buon portamento e dovete solo organizzare la Produzione, monitorare le linee, minimizzare i costi, massimizzare i profitti, operare delle scelte aziendali, organizzare il Product Placement, la distribuzione, sistemare il conto spese e ricavi….. Sarete il Padrone dell’Azienda. All’inizio serve dell’esperienza sul campo e sulle realtà aziendali, ma dopo aver costruito pian piano il vostro curriculum andrete a mirare Alto… Altissimo. Dipende sempre tutto da dove volete arivare ed i mezzi che utilizzerete: Master, Corsi, Aggiornamenti, spostarsi sempre per Solo Parlare coi pezzi grossi. E se sarete Veramente Bravi potrete avanzare delle opzioni sugli utili dell’azienda!
Ma ricordatevi che per guadagnare 1200euro al mese non serve essere Ingegnere: potete benissimo andare a lavorare al Bar, e con lo stipendio+mance potree anche superarli i 1200 euro al mese.
1200-1500 euro al Mese di Stipendio ad un Ingegnere.. magari padre di Famiglia…. Questa è L’italia… lascio a voi una ricerca su internet per controllare quanto prendono negli altri stati.
Non travisate questo pallosissimo Post, non pensate che sia scoppio, esaurito e demente. Questo è quello che vedo in Italia, è quello che vedo nel futuro e se mi sbaglio il primo ad essere contento sono IO.
Se ci sapete fare nelle cose, se siete Onesti, se siete professionali nella vita, avrete tutto quello che desiderate. Cosa desiderate? Soldi? Donne? Successo? Potere? Felicità? Conoscenza? Sapere? Potete ottenere quello che volete, indipendentemente se fate Ing. o meno.
Ma occhio in quale facoltà andate, informatevi prima con persone che quella facoltà l’han frequentata, scegliete il minor danno e cercate di non buttare via anni preziosi, solo per aver scelto una facoltà sbagliata, informatevi gli sbocchi occupazionali offerti, livello remuneraivo, e soprattutto NON fate lo sbaglio di scegliere esclsivamente pensando a Quello che vorrete fare da grande; spesso poi le cose non vanno come avete pianificato, mettete queste ipotesi e possibilità nel cesto.
e scusatemi di nuovo e perdonatemi se ho offeso indirettamente qualcuno, ma io da INGEGNERE, con la mia INTELLIGENZA, 1000 Euro al mese non li voglio e neanche 1500!
In Bocca al Lupo a tutti voi.
190
Luca - Pubblicato il 07 10 2009 alle 08:35
Roberto condivido pienamente quello che hai scritto … voglio solo aggiugere una cosa …
Il conseguire una Laurea (qualunque essa sia) ti lascia aperte tante possibilita’ … io lavoravo in Italia e la mia azienda mi ha trasferito all’estero,
adesso guadagno molto di piu’ … Senza Laurea questo non sarebbe potuto accadere,
Essere ingegneri e’ un punto di partenza … da li’ bisogna costruirsi una carriera ed un lavoro retribuito bene e soddisfacente …
lasciate perdere questi forum ognuno avra’ un percorso a se in base all’impegno e alla voglia di riuscire a prenscidere che sia un ingegnere
meccanico, gestionale o ambientale
In bocca al lupo a tutti.
191
Angelo - Pubblicato il 14 10 2009 alle 21:57
Ragazzi una domanda…
Io sono inscirtto alla facolta di ingegneria dell’automazione(specialistica)..cosa ne pensate di questo corso??Inoltre posso fare dopo la specialistica un master in project management???Attendo delle vostre risposte inmerito alla mia domanda e ditemi se conoscete qualcuno che ha intrapreso questi studi e come si trova in questo corso..
192
Salvatore - Pubblicato il 23 10 2009 alle 02:31
Ciao a tutti
sono un Ing. civile laureato nel ´97, devo dire che ne ho viste di cotte e di crude, posso dire che riuscire a fare il mio lavoro c´é stato bisogno di molto lavoro con la politica, ma a volte va bene e volte va male. Posso dire che lavorare in italia non é il TOP per gli ingegneri, meglio paesi anglofoni, ma bisgona conoscere la lingua. Comunque si pone sempre il problema di cosa fare da grandi!!! qualsiasi cosa purché piaccia e sia allineata con la realtá, dopo, tutto viene con il duro lavoro , fortuna e opportunitá, quest´ultima non fatevela scappare, restate sempre con l´orecchio teso, bisogna cercare di capire quali sono le opportunitá che si possono sviluppare nel futuro, che siate impiegati, professionisti, manager o imprenditori, poi ognuno nella vita fará le proprie scelte, con i suoi pro e i suoi contro.
Angelo ing. dell´automazione é molto sviluppata negli USA e in Canada ti converrebbe iniziare a studiare benissimo l´inglese e fare qualche viaggio in questi paesi, la scelta di fare project managment é ottima dopo se vuoi puoi certificarti como PMP vedi il sito http://www.pmi.org/Pages/default.aspx
Tutto poi dipende dal singolo come ha ben speigato Roberto.
In bocca al lupo a tutti.
193
asterix - Pubblicato il 05 11 2009 alle 15:45
Lasciamo stare con queste discussioni se sia meglio meccanica o gestionale….guardiamo i fatti:
Dunque DPR 328…un gestionale vale piu’ di un ingegnere meccanico, puo’ firmare sul settore industriale e dell’informazione, puo’ occupparsi di termotecnica, impianti elettrici elettronici ed automazione industriale, elettronica, informatica, telecomunicazioni, se ha le palle puo’ farlo, l’importante e’ che ha la possibilita’ di farlo.
Detto questo da ingegnere delle telecomunicazioni magistrale, astenersi ed evitere di fare telecomunicazioni ed elettronica…se non si e’ cretini..
Telecomunicazioni e’ in una morsa tra informatica e elettronica.
( un ingegnere delle TLC non e’ un informatico perche’ fa 2/3 esami di informatica)
Il mercato lavorativo e’ crollato, le aziende chiudono in italia e lasciano aperte le sedi all’estero, tutto e’ fatto in cina.
Se avete notato un ingegnere elettronico e delle tellecomunicazioni esperti di comunicazioni elettriche che sostengono esami di elettrotecnica obbligatori (non come i civili)…non possono e non hanno la possibilita’ di trattare segnali elettrici.
O meglio ed Attenzione:
- un ingegnere industriale puo’ trattare le fonti energetiche/elettriche senza LIMITI
- un ingegnere civile fino a 20 Kw
- un ingegnere dell’informazione fino a 6 Kw arrampicandosi sugli specchi…per ottenere questa possibilita’.
Detto questo un perito industriale in elettronica e telecomunicazioni, puo’ firmare impianti elettrici senza limiti. Se il collegio della sua provincia lo lascia fare e lo lasciava fare.
Matematica ne facciamo, ingegneri…venite a fare metodi matematici…e poi ne riparliamo…ricerca operativa e ottimizzazione anche se non sotto esame, si fanno sul campo.
Che avete da lamentarvi voi gestionali…? Siete trasversali avete buone basi, potete trattare piu’ cose, ma sopprattutto avete la possibilita’ di esprimervi non a 360 gradi ma poco ci manca.
( Io Scienza delle costruzioni l’ho dovuta dare) anche se nuovo ordinamento e anche se non mi serviva.
Ummm…guardate che un ingegnere era meglio se era trasversale come una volta ossia omnibus..osssia poteva trovare lavoro dove poteva, non come adesso Ghettizzato o sottopagato con stipendi da fame, a stage a cocopro ecc.
Hanno gia’ pensato di farlo tornare dall’uovo di colombo….qualche furbo….il Safety engineer…ossia L’ingegnere della Sicurezza LM-26 firma su tutti i tre settori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rimane aperto il settore delle energie rinnovabili e automazione industriale, li c’e’ il lavoro.
194
Matteo - Pubblicato il 05 11 2009 alle 21:58
Ciao a tutti sono un uno studente in ingegneria gestionale dell’università di PARMA, volevo innanzitutto fare i complimenti a Davide per la discussione aperta perchè per quanto mi riguarda è molto interessante e può risultare anche molto utile, io ho scelto ingengeria gestionale a Parma ma sono stato molto combattuto tra il Corso di Reggio e quello a Parma(abito vicino alle due città..), chiedendo consiglio in giro mi hanno detto che il corso a Reggio risulta più facile di quello a Parma(per vari motivi anche per il fatto che ci sono meno persone e sono più seguite) ma io volevo chiedere se a livello di preparazione e di competenze una volta usciti le aziende fanno differenza o meno sui due corsi, perchè è questo alla fine ciò che conta, certo sono convinto che sia importante soprattutto la voglia di mettersi in gioco ma volevo sapere le opinioni e le differenze tra i due corsi..grazie mille!!!
195
alessandra - Pubblicato il 13 11 2009 alle 12:27
Io sicuramente studierò Ingegneria Gestionale.è il mio sogno!!
196
Claudio - Pubblicato il 16 11 2009 alle 03:24
Salve ragazzi, sono uno studente al 5° anno di ingegneria gestionale alla sapienza di Roma.
Purtroppo, per motivi familiari, economici e personali, ho potuto iscrivermi tardissimo alla università; scelsi gestionale perchè si diceva fosse più facile, ma almeno mi dicevo è pur sempre ingegneria.
All’epoca, avevo quasi 27 anni, ero molto combattuto, non consigliato e sottopressione, feci un terribile sbaglio.
Ora ho ormai 32 anni, tecnicamente sono fuori dai giochi, praticamente fottuto, ma come si dice la speranza è l’ultima a morire… vabbe! La questione è questa: ing.gestionale almeno come è fatta qui da noi è molto “scarsa” (voglio essere diplomatico)
I primi 2 anni sono tosti è vero, ma ci sono materie che all’epoca (ho avuto anche problemi a frequentare) non capivo a cosa mai potessero servirci, poi ho capito, non servivano a nulla!
Premetto che di formazione base sono un meccanico, difatti ho il diploma di perito meccanico (60/60 di votazione finale), forse per questo ho mangiato la foglia prima di molti ragazzi più giovani e inesperti di me, cmq già dal 3° anno il nostro corso svacca di brutto.
Tornando al discorso, fiutando l’inghippo ho cominciato a dare gli esami a scelta ad ing. meccanica, mentre gli altri davano fesserie come diritto e tecnica ed economia dei trasporti, nonostante tutti e dico tutti mi dicessero che ero un matto!!!
Penso, forse sbagliando, che faccio prima a rattopare questa laurea che a ricominciarne un altra, non sono certo un giovincello, tanto vedo che i corsi che facciamo sono veramente facili da passare anche con voti molto alti e ancora qualche sforzo e riuscirò ad mettere al sicuro la media, anche in vista dei difficili esami supplementari che vorrei fare o che ho gia fatto.
Per cui, vi chiedo se potete darmi qualche parere e consiglio e sul fatto che questa sia una strada percorribile o meno, non vi preoccupate siate schietti quanto volete, preferisco la verità anche se farà male, e vi ringazio già da adesso per le risposte che mi darete:
Gli esami che voglio sostenere o ho già sostenuto sono:
metallurgia meccanica
metodologie metallurgiche e metallografiche ( tratta di saldature e controlli non distruttivi)
fisica tecnica
macchine I (ma questo non a ing.meccanica, perchè lì i prof. sono veramente terribili)
elettrotecnica II (solo perchè sono trattate bene le macchine elettriche)
misure industriali
magari, potrei aggiungere anche qualcos’altro per andare più sul sicuro, certo perderò ancora un po’ di tempo, vorrà dire che farò gli straordinari, ma è pur vero che questi anni a ing.gestionale non sono stati del tutto buttati visto che mi hanno per lo meno formato dal punto di vista formale e logico e mi hanno consentito di far ripartire un motore ormai spento da ben 7 anni, consentendomi di farmi le “ossa”, speriamo bene.
197
Davide - Pubblicato il 18 11 2009 alle 00:42
Ciao Claudio, scusami ma il tuo commento era rimasto per errore nella coda di moderazione.. e ci ho messo qualche giorno prima di capire. Sono ben lieto di ospitarti!
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luca - Pubblicato il 18 11 2009 alle 14:06
Ciao Claudio mi dispiace non poterti rispondere al tuo quesito riguardo gli esami(non studio a Roma). Io sono al 2 anno di specialistica di Ingegneria Gestionale e sinceramente non ho sostenuto esami di diritto e tecnica dei trasporti( e robe simili) che si fanno da te. Quindi il mio sospetto che Roma non fosse il massimo si rafforza (da me macchine si segue con i meccanici). Però vorrei farti notare una cosa. La tanto accesa rivalità che si è venuta a creare tra ingegneri meccanici e ingegneri gestionali non ha motivo per esistere perchè sono figure professionali diverse. Un ingegnere gestionale fa meglio del meccanico il suo lavoro così come l’ingegnere meccanico fa meglio il suo lavoro del gestionale. Il punto è che i due lavori sono differenti. E il problema grande è che chi si iscrive a gestionale non sa perchè lo fa e non sa neanche qual’è la finalità di tale corso di laurea e purtroppo le tue parole lo testimoniano . Perchè pensi che L’Eni assuma ingegneri gestionali? Ti assicuro che ingegneri gestionali qualificati (e non improvvisati) sono ricercatissimi. Il punto è che in alcune facoltà la preparazione di tali figure viene troppo trascurata. E questi sono i risultati.
199
Salvatore - Pubblicato il 18 11 2009 alle 14:18
Ciao Claudio, studia le discipline che ti appassionano di piú, io sono un Ing. Civile peró posso dirti che qualche esame di diritto o di amministarzione é bene farlo e sopratutto non pensare che sei fuori dai giochi perché, oggi come oggi, le opportunitá sono tante solo che é difficile afferrarle.
Salvatore
(Ps complimenti per il voto di perito industriale non é da tutti!!!)
200
Claudio - Pubblicato il 19 11 2009 alle 20:59
Grazie per l’osptalità Davide.
Luca, diritto e tecnica dei trasporti non li ho fatti, per principio. Oggi ho pure avuto una buona notizia, o meglio mi hanno dato la speranza di poter sostituire uno degli esami opzionali con Fisica tecnica.
Salvatore, esami di ‘amministrazione’ o organizzazione aziendale, che credo sia la stessa cosa, ne abbiamo fatti anche fin troppi, se poi per “amministrazione” si intende quella “robba” allora, forse, era meglio non fare nulla.
Per quanto riguarda diritto, non me ne intendo, ma mi pare difficile fare seriamente queste cose a ingegneria.
201
Claudio - Pubblicato il 19 11 2009 alle 21:10
Dimenticavo, nella lista che ho stilato vanno aggiunti scienza delle costruzioni e meccanica applicata alle macchine, ma dobbiamo decidere in che indirizzo farli.
Nel caso riuscissi a farli tutti e 8, allora mi riterrei sufficientemente soddisfatto.
202
Salvatore - Pubblicato il 19 11 2009 alle 22:11
Claudio é senz´altro difficile assorbire una materia studiando solo per un esame, ma credo che sia importante avere una conoscenza anche basica della disciplina. Tieni presente che nella realtá italiana, un tecnico libero professionista deve essere quasi un mezzo avvocato. Infatti durante 12 anni di libera professione ho avuto a che fare(con profondo dolore) piú con il diritto che con altre materie, ció vale per il settore civile, per quanto riguarda il settore industriale forse le cose sono un poco migliori se si svolge attivitá di tecnico, ma se si va nel campo del management credo che sia analogo al civile.
In ogni caso penso che tra le materie che formano un ingegnere gestionale non possano mancare scienza delle costruzioni e meccanica applicata alle macchine.
alla prossima
Ciao
203
luca - Pubblicato il 20 11 2009 alle 19:57
Ciao Claudio, con il mio intervento volevo dirti che esami come fisica tecnica, macchine, meccanica applicata alle macchine, scienza delle costruzioni, servizi generali di impianto, macchine elettriche…….dovrebbero (da me lo sono) essere obbligatori nel piano di studi………..quindi in quelle università dove sono gli studenti a fare i propri piani di studio conviene (per il bene del curriculum dello studente) scegliere esami più qualificanti. Tutto qua.
204
max - Pubblicato il 03 01 2010 alle 01:27
W marketing e org. di impresa….. chi manda avanti le aziende sono loro…..
205
max - Pubblicato il 03 01 2010 alle 01:36
Lavoro nel settore ICT da 4 anni, ho una certifica cisco , non ho ancora un lavoro stabile.
Guadagno 1400 al mese ma ne ho ancora per poco…… mi sa che mi dedicherò a marketing , oggi chi crea i soldi fa i soldi non i meri operatori.
Una mia amica ing.Gestionale dopo 3 anni guadagna 1200 al mese con un contratto di formazione, l azienda non la assumerà anzi questo mese é finita in Russia a fare consulenza…. le aziende non ti formano piu e quindi non conviene studiare materie tecniche perchè aggiornasi costa molto.
Tipo : se lavori nell ICT ti devi aggiornare , corso CCNP = 10,000 euro…. ma dove li recupero piu……….
Max
maxbettini@libero.it
206
max - Pubblicato il 03 01 2010 alle 01:41
,,,, dimenticavo ,o 33 anni, sono sposato e sto per ricominciare tutto da capo…. sono stanco di lavorare nell ICT , é vero che di lavoro c e ne tanto , ma ti sfuttano con richieste assurde (tipo h24 e 7 su 7 )
Ho letto di un inserzione di aziende che cercavano ma con disponibilità di questo tipo ,senza contare progetti e cocopro,,,,…..
207
max - Pubblicato il 04 01 2010 alle 20:17
Ciao Matteo,
Le scelte universitarie sono una cosa personale e dovrebbe essere presa a seconda delle proprie attitudini.
L unica cosa che dovrebbero fare le facoltà, attraverso l ufficio orientamento, è cercare di capire sia a che cosa é portato lo studente (attraverso una valutazione delle potenzialità personali), ma anche attraverso una ricerca di mercato non basata solamente da pura statistica, perche questa non entra nei dettagli.
Ti spiego meglio , oggi dicono che ICT é il futuro, ma nessuno ci vuole investire , primo perchè esiste un forte analfabetismo informatico e quindi se non si capisce la materia, si fa fatica a dare anche un valore all investimento. L italia é un paese che é molto arretrato rispetto a suoi cugini Europei.
I manager spesso sanno di Economia o di Ing. Gestionale con un master in Businnes e Administration ma anche loro di Informatica non sanno nulla.
Ho visto le materie , Reggio Emilia é molto all avanguardia anche rispetto a Milano che pur avendo una Storia, di lunga tradizione con ottimi insegnanti ma che essendo solo tali , non hanno approccio con il mondo del lavoro e quindi cercano di rendere la materia il piu astratta possibile, tanto che spesso si perde la cognizione della realtà, del concreto.
Ho un po di anni di esperienza lavorativa e ti posso garantire che non ti servono quelle materie per creare e-business , ma ti serve sapere di :
Base di dati, programmazione .net, sicurezza informatica , Marketing,Psicologia Sociale, Crittografia ecc…….
E-business non é altro che l utilizzo di Internet per creare il Business dell Azienda, ma rifletti :
Gli Ingenieri dell Automazione che non trovano finiscono nell informatica (ne conosco piu di uno) , lo stesso sono gli Ing Informatici, Elettronici, Informatici puri (e forse sono i piu preparati perche lavorano sul pezzo), i fisici, matematici e chi ha dovuto in qualche modo reciclarsi sul mercato del lavoro, tipo i laureati in Economia politica ecc…..
Il mercato é saturo,
ho fatto tanti colloqui di lavoro e la tendenza é quella di livellare gli stipendi perché pensano che l informatica sia una comodity e quindi deve costare poco perche deve essere alla portata di tutti ed é per questo che le aziende chiudono……. Vai a vedere quanto costa un portatile , con 700 euro te lo porti a casa, pensa a quanto hanno pagato per realizzarlo con un costo così basso ? Oggi il lavoro dell ICT si sta esternalizzando nei paesi dell Est perche la manodopera costa meno… un mio amico lavora per IBM in reppublica ceca per 800 euro al mese… se torna in italia con i quattro soldi che si é fatto muore di fame……
Tante persone hanno cercato di fare i soldi attraverso e-commerce e il Web marketing ma hanno fallito, siamo un paese tradizionalista.
La mia amica é ing Gestionale e come ti dicevo é in Russia per un lavoro di consulenza…….. spero per lei che trovi un lavoro fisso in qualche azienda.
Ma le università questo non te lo dicono perche se no perderebbero iscritti e poi che gli paga lo stipendio se la gente non si iscrive ?
Ho visto che a Reggio esiste una laurea on line in Marketing e Organizzazione d impresa e mi sa che mi iscrivo li, perche se crei i soldi fai i soldi,
lavoro in Vodafone , i commerciali guadagnano piu di un ingeniere………. vedi tu ?!?
Gestionale é molto buono ma ti consiglio produzione in quanto é piu versatile , se ci pensi ci solo molte industrie dove lavorare e gli stipendi sono ottimi.
Se poi te la senti potrai fare un MBA in Business and Management cosi avrai delle solide e generiche basi scientifiche ma anche delle conoscenze di economia e legge.
Infatti é questo che le aziende cercano, per amministrare non serve solamente conoscere la materia che l azienda produce ma anche di come ragiona e delle leggi che la governano.
Sapere di un po di tutto va bene perché sei versatile e questo serve sia a te che alle aziende, ma se scegli ICT non ti basteranno le poche basi che ti danno ma dovra studiare a ggiornarti
in continuazione , fatti un giro su Internet e guada le offerte e le opinioni, oggi cercano ing Informatici per amministrare la rete informatica ma che sappia anche di Windows, CIsco , Hp,
Sonic Wall , java, C#, . net , Visual Basic, Oracle , SAP ecc…….. e tutto questo te lo devi pagare e i corsi costano, esistono persone che studiano una vita un solo vendor e questi pretendono tutto questo perche non sanno quello che cercano o hanno bisogno……. per infomazione un Ing dovrebbe gestire e non “operare”.. ma visto che non vogliono investire cercano tutto in uno. Un ing dovrebbe progettare ma in Italia l innovazione é morta. Nelle banche esistono ancora gli Windows NT un sistema operativo oramai dismesso da Microsoft ma dato che usano ancora il cobol non possono migrare, quindi cercano il consulente che si prenda la responsabilità di giostrare un bicchiere di cristallo, non so se capisci……
Non ho ancora trovato un informatico veramente contento, quando ho incominciato me lo avevano detto che il settore era poco buono , ma non ci credevo, ora sento colleghi miei che mi sconsigliano di cambiare perché l unica cosa che mi dicono é che non sanno fare altro…..
Io penso che si é sempre in tempo.
Quindi l unica cosa che posso dirti é :
-fai una ricera di mercato su internet per vedere cosa cercano le aziende e cosa offrono.
-guarda se le materie che studi sono effettivamente utili al tuo lavoro.
Spero di non averti depresso ma é la dura verità, non é difficile antrare nel settore ICT la coplessità é rimanterci e quando le cose non vanno il primo che ne fai le spese sei proprio tu…
Max
Ti allego dei link
http://www.esse3.casa.unimore.it/OffertaDidatticaPDSORD.do;jsessionid=63F490AA69B482B79826FAC87A5B1D2C.jvm_unimore9?cds_id=10305&aa_ord_id=2009&pds_id=10001
http://punto-informatico.it/1036110/PI/Lettere/ma-quale-preparazione-informatica.aspx
http://it.wikipedia.org/wiki/E-business
208
max - Pubblicato il 04 01 2010 alle 21:46
Ciao Matteo,
Le scelte universitarie sono una cosa personale e dovrebbe essere
presa a seconda delle proprie attitudini.
L unica cosa che dovrebbero fare le
facoltà, attraverso l ufficio orientamento, è cercare di capire sia a che cosa
é portato lo studente (attraverso una valutazione delle potenzialità
personali), ma anche attraverso una ricerca di mercato non basata solamente da
pura statistica, perche questa non entra nei dettagli.
Ti spiego meglio , oggi
dicono che ICT é il futuro, ma nessuno ci vuole investire , primo perchè esiste
un forte analfabetismo informatico e quindi se non si capisce la materia, si fa
fatica a dare anche un valore all investimento. L italia é un paese che é molto
arretrato rispetto a suoi cugini Europei.
I manager spesso sanno di Economia o
di Ing. Gestionale con un master in Businnes e Administration ma anche loro di
Informatica non sanno nulla.
Ho visto le materie , Reggio Emilia é molto all
avanguardia anche rispetto a Milano che pur avendo una Storia, di lunga
tradizione con ottimi insegnanti ma che essendo solo tali , non hanno approccio
con il mondo del lavoro e quindi cercano di rendere la materia il piu astratta
possibile, tanto che spesso si perde la cognizione della realtà, del concreto.
Ho un po di anni di esperienza lavorativa e ti posso garantire che non ti
servono quelle materie per creare e-business , ma ti serve sapere di :
Base di
dati, programmazione .net, sicurezza informatica , Marketing,Psicologia
Sociale, Crittografia ecc…….
E-business non é altro che l utilizzo di
Internet per creare il Business dell Azienda, ma rifletti :
Gli Ingenieri
dell Automazione che non trovano finiscono nell informatica (ne conosco piu di
uno) , lo stesso sono gli Ing Informatici, Elettronici, Informatici puri (e
forse sono i piu preparati perche lavorano sul pezzo), i fisici, matematici e
chi ha dovuto in qualche modo reciclarsi sul mercato del lavoro, tipo i
laureati in Economia politica ecc…..
Il mercato é saturo,
ho fatto tanti
colloqui di lavoro e la tendenza é quella di livellare gli stipendi perché
pensano che l informatica sia una comodity e quindi deve costare poco perche
deve essere alla portata di tutti ed é per questo che le aziende
chiudono……. Vai a vedere quanto costa un portatile , con 700 euro te lo
porti a casa, pensa a quanto hanno pagato per realizzarlo con un costo così
basso ? Oggi il lavoro dell ICT si sta esternalizzando nei paesi dell Est
perche la manodopera costa meno… un mio amico lavora per IBM in reppublica
ceca per 800 euro al mese… se torna in italia con i quattro soldi che si é
fatto muore di fame……
Tante persone hanno cercato di fare i soldi
attraverso e-commerce e il Web marketing ma hanno fallito, siamo un paese
tradizionalista.
La mia amica é ing Gestionale e come ti dicevo é in Russia
per un lavoro di consulenza…….. spero per lei che trovi un lavoro fisso in
qualche azienda.
Ma le università questo non te lo dicono perche se no
perderebbero iscritti e poi che gli paga lo stipendio se la gente non si
iscrive ?
Ho visto che a Reggio esiste una laurea on line in Marketing e
Organizzazione d impresa e mi sa che mi iscrivo li, perche se crei i soldi fai
i soldi,
lavoro in Vodafone , i commerciali guadagnano piu di un
ingeniere………. vedi tu ?!?
Gestionale é molto buono ma ti consiglio
produzione in quanto é piu versatile , se ci pensi ci solo molte industrie dove
lavorare e gli stipendi sono ottimi.
Se poi te la senti potrai fare un MBA in
Business and Management cosi avrai delle solide e generiche basi scientifiche
ma anche delle conoscenze di economia e legge.
Infatti é questo che le aziende
cercano, per amministrare non serve solamente conoscere la materia che l
azienda produce ma anche di come ragiona e delle leggi che la governano.
Sapere di un po di tutto va bene perché sei versatile e questo serve sia a te
che alle aziende, ma se scegli ICT non ti basteranno le poche basi che ti danno
ma dovra studiare a ggiornarti
in continuazione , fatti un giro su Internet e
guada le offerte e le opinioni, oggi cercano ing Informatici per amministrare
la rete informatica ma che sappia anche di Windows, CIsco , Hp,
Sonic Wall ,
java, C#, . net , Visual Basic, Oracle , SAP ecc…….. e tutto questo te lo
devi pagare e i corsi costano, esistono persone che studiano una vita un solo
vendor e questi pretendono tutto questo perche non sanno quello che cercano o
hanno bisogno……. per infomazione un Ing dovrebbe gestire e non “operare”..
ma visto che non vogliono investire cercano tutto in uno. Un ing dovrebbe
progettare ma in Italia l innovazione é morta. Nelle banche esistono ancora gli
Windows NT un sistema operativo oramai dismesso da Microsoft ma dato che usano
ancora il cobol non possono migrare, quindi cercano il consulente che si prenda
la responsabilità di giostrare un bicchiere di cristallo, non so se
capisci……
Non ho ancora trovato un informatico veramente contento,
quando ho incominciato me lo avevano detto che il settore era poco buono , ma
non ci credevo, ora sento colleghi miei che mi sconsigliano di cambiare perché
l unica cosa che mi dicono é che non sanno fare altro…..
Io penso che si é
sempre in tempo.
Quindi l unica cosa che posso dirti é :
-fai una ricera di
mercato su internet per vedere cosa cercano le aziende e cosa offrono.
-guarda
se le materie che studi sono effettivamente utili al tuo lavoro.
Spero di non
averti depresso ma é la dura verità, non é difficile antrare nel settore ICT
la coplessità é rimanterci e quando le cose non vanno il primo che ne fai le
spese sei proprio tu…
Max
Ti allego dei link
http://www.esse3.casa.unimore.it/OffertaDidatticaPDSORD.do;jsessionid=63F490AA69B482B79826FAC87A5B1D2C.jvm_unimore9?cds_id=10305&aa_ord_id=2009&pds_id=10001
http://punto-informatico.it/1036110/PI/Lettere/ma-quale-preparazione-informatica.aspx
http://it.wikipedia.org/wiki/E-business
maxbettini@libero.it
209
Claudio - Pubblicato il 09 01 2010 alle 01:22
L’ICT non è un mondo che mi affascini, anche perchè lo conosco poco e niente, inoltre sembrerebbe anche fin troppo saturo sopratutto di gestionali.
Conosco gente di ing. gestionale, già lauerata, che dice di lavorarci ma fino ad adesso non ho ben capito di cosa si occupino di preciso, speriamo non di fare fotocopie o la fila alle macchinette automatiche per fare i caffè ai loro capetti!!
Scherzi a parte, è vero che nel campo dell’ ICT è un susseguirsi di corsi e “ricorsi”, insomma uno che si è appena fatto 5 anni di università, per lavorare deve farsi un corso dietro l’atro per raccimolare due spicci, sperando di rientrarci pure?? A che pro, poi?
E cmq, ai voglia a cercare lavoro se il livello medio degli studenti, se non degli insegnamenti, del corso gestionale è così infimo, sembriamo dilettanti allo sbaraglio, per forza non ci trovano bene da nessuna parte, se non a fare i venditori di “tappeti”, ma per quello mica ci vuole la laurea in ingegneria, no?
Ho l’impressione che alla fine si è studiato con lo scopo di diventare i professionisti del precariato.
Sti ragazzetti non vogliono capire che saper gestire i processi non vuol dire nulla è una presa per il c*lo e loro se la bevono tutti contenti e fieri come bambinetti dell’asilo.
L’ingenere deve saper progettare, quindi si prenda foglio di carta, matita, gomma e pc e si produca l’output! Il resto sono solo chiacchere e le chiacchere se le porta via il vento!
Rimango sempre più dell’idea che sia meglio buttarmi a capo fitto nell’ing meccanica completare almeno il programma cui facevo riferimento sopra, chiudendo la pratica il prima possibile, anche se rimango sempre disponibile ad imparare qualcosa di diverso e veramente utile.
Se poi c’è qualcuno qui che ha ancora voglia di iscriversi l’anno prossimo a ing. gestionale alla sapienza, per il suo bene lo scongiuro di non farlo, che il mero pezzo di carta oramai non serve più a nulla.
Infine che l’italia sia un paese in via di veloce sottosviluppo economico, sociale, culturale, politico e aggiungerei antropologico è sotto gli occhi di tutti, piuttosto mi piacerebbe sapere che aria si respira, in questi tempi grigi se non bui, oltre confine, perchè il desiderio di fuggire da qui aumenta ogni giorno di più.
210
luca - Pubblicato il 09 01 2010 alle 12:41
ciao claudio, è da tempo che non scrivo su questo forum, e mi trovo quasi totalmente daccordo cn cio che dici!!
iio sto finendo ing gestionale, mi mancano solo 2 esami e non vedo l ora di farli e di finire , anche se credo che la mia vita sarà tutta incentrata su altro!!
ragazzi non tiriamoci dietro del ridicolo, io tutti quelli che conosco che sono usciti da gestionale fanno dei semplici impiegati, con uno stipendio da impiegato e una prospettiva di carriera da impiegato!!! se si vuole fare un ingegneria nel campo industriale fate meccanica e poi la spec. in produzione industriale o rami simili, anche se non sto dicendo che ora come ora le propsettive di lavoro siano migliori…ma sicuramente la laurea vale di piu!!!!
poi basta con sto lavorare nel campo dell ict, ma ragazzi bisogna essere preparati, ci sono fior fiore di informatici che in alcuni casi nn sono in gradi di fare determinati lavori figurati altri!!! e poi ci devi esser anche portato mentalmente io non mi sentirei mai di re-imparare un nuovo linguaggio ogni volta che cambiano , cioe sempre!!
POi una volta per tutte chiamamo le cose con il loro nome:
fare un lavore che fino a 10 anni fa faceva un ragioniere non è esaltante per uno laureato in ingegneria, quindi tutti sti posticini da impiegato( nulla in contrario per carità) chiamiamoli cn il loro nome…perche ora tutto viene ingigantito!!!!
prima si diceva faccio l impiegato ora invece si dice faccio ingegnere, per me fare l ingegnere vuol dire lavorare in eni, fiat …questi posti qui…
una volta si diceva ” faccio un lavoro dove smanetto con il pc” oggi siamo tutti esperti di “high tech” e lavoriamo nel ict!!
è meglio che ritorniamo a kiamare le cose cn il loro nome, e sarebbe meglio togliere piu della metà delle università che sono sul territorio italiano, invece di fare università in ogni provincia, cosi si assicura un alto tasso di serietà e di sapere..cosa che oggi non esiste piu…
cmq ing.gestionale non è una buona scelta per me, a meno che tu non abbia delle conoscenza , parenti , amici che abbiano dei ganci cn aziende serie!!!
perche lo ripeto per la 100000 volta a costo di essere noiso, ma non importa!!!
lavorare in un azienda dove il proprietario arriva con le scarpe e mani sporche di fango con 3 dipendenti….non vuol dire fare l ingegnere…
ciao
211
Nicola - Pubblicato il 09 01 2010 alle 15:42
Salve a tutti, concordo con Luca quando dice che oggi si tende ad ingigantire tutto……..per esempio mio fratello è un ingegnere meccanico ed è stato assunto da una medio-grande azienda qualche anno fa come progettista meccanico…..e oggi lavora per 1200 euro al mese e fa disegni meccanici (altro che progettazione avanzata). Cmq sulle altre cose dette non sono per niente daccordo. Mi spiego:
1)dire che la prospettiva di carriera di un ingegnere gestionale è quella di un semplice impiegato di qualche anno fa mi sembra abbastanza inesatto, non è detto che ciò non avvenga, anzi ma credo che un buon percorso di studi dovrebbe fornire competenze “leggermente” superiori.
2)multinazionali come eni, fiat, enel……..assumono molti ingegneri e una percentuale significativa sono gestionali
3)nelle migliori facoltà l’indirizzo Gestionale è il classico indirizzo che una volta era all’interno del corso di Ingegneria meccanica, ovvero l’indirizzo Produzione
4)pensare di fare carriera con il solo fatto di aver conseguito un titoto è un’assurdità.
Suppongo che sia Claudio che Luca stiano affrontando un percorso in Ingegneria Gestionale più legato all’ICT. Vi chiedo gentilemente visto che non l’ho ancora capito, di illustrarmi cosa tratta il vostro percorso di studi. Poi mi sembra davvero strano che oggi in tempi dove si stanno diffondendo nuovi modelli di tecnologie informatiche (data warehouse, business intelligence……….) senza poi citare tutte le tecnologie informatiche per gli aspetti gestionali ( che tra l’altro offrono possibilità di lavoro anche a ingegneri non proprio vicini all’ambito informatico), che gente esperta (o cmq studiosa di tali ambiti) non creda di cimentarsi in quelle cose in cui sta spendendo soldi e tempo all’università.
Poi come è stato detto più volte la maggior parte delle persone che studia Ing. Gestionale non sa bene perchè lo fa. Pochi hanno compreso quel’è il ruolo dell’Ing. Gestionale che all’approccio tecnico-tecnologico affianca un approccio economico-organizzativo. E inevitabilmente si aprono discussioni, come questa, dove intervengono Ing. meccanici, Ing. Informatici o laureati in Economia che giocano come bambini a vedere chi ce l’ha più lungo ( a capire chi è il migliore).
Poi, scusa Claudio, cosa vuol dire che gestire i processi è una presa per il culo? No perchè a sentire certe cose uno rimane basito ( forse interpreto che ti riferisci a qualcosa riguardante la tua università) altrimenti non capisco proprio.
212
luca - Pubblicato il 09 01 2010 alle 16:32
ciao nicola, sicuramente ha un aspetto molto importante il piano di studi che ha la tua facoltà! e il mio è buono, a fine metà del 3 anno mi volevo trasferire anche a milano e non ci sarebbe stato problema ( poi nn si è piu fatto per questioni di cuore, ahime) e avrebbero tenuto gli esami , solo delle integrazione( io faccio l università di genova e ing. gest si trova a sv )
è anche vero che ing gestionale sarebbe il vecchio ing meccanico con orientamento produzione..però io tornassi indietro darei ing meccanica, per me è una laurea che ha molto piu valore!!
ho detto che i veri ingegneri lavorano in aziende come eni, fiat , enel ecc ecc e so che assumon in % anche gestionali ( a loro mi riferivo, non ad altri), sono quelli che hanno un bel lavor non quelli che fanno l impiegato, ma sostengono di fare l ingegnere io do peso a questa situazione che credimi è molto ma molto diffusa!!
tutto qui..
poi ovviamente tutto e ripeto tutto dipende dalle capacita personali e dalla fortuna che si riesce ad avere!!!
te nicola sembri una persona preparata e intelligente che sa discutere, converrai con me che a volte escono fuori dei lavori o tirocini che ti chiedi perche nn sei andato a tagliare la legna gia tanti anni fa!!! avrei guadagnato piu soldi almeno!!!
a me questa domanda mi sorge spontanea, ora vedrò se finità la triennale riesco ad integrare con qlks magari all estero, solo che ci vogliono valanghe di soldi che non ho….
boh qlks succederà;)
213
Nicola - Pubblicato il 09 01 2010 alle 17:16
Si credo senz’altro che lavori poco realizzanti per una persona in possesso di una laurea, purtoppo possano capitare……….questo accade per quasi tutti i laureati italiani…….e per molti laureati in ingegneria indistintamente dal corso di studi. Vedi non è solo un problema del corso di Gestionale……….
Sono daccordo con te nel dire che laureandosi in Ingegneria Meccanica c’è qualche possibilità in più di lavoro (questo è dovuto al tipo di tessuto industriale che c’è in Italia), però non sono daccordo con chi dice (non è il tuo caso) che un laureato in Ingegneria Meccanica può svolgere il lavoro di un Ingegnere Gestionale e non il viceversa. Un Ing. Gestionale non è un progettista meccanico quindi è chiaro che non può svolgere questo lavoro, ma ha altre competenze di tipo tecnico-economiche che dagli altri studenti vengono sottovalutate perchè ritenute meno importanti (sono portato a dire per questione di ignoranza e superficialità), ma che sul mercato del lavoro sono indispensabili e spendibili professionalmente e che fanno si che su alcuni lavori di tipo ingegneristico vengano preferiti ingegneri gestionali.
Vedi competenze di tipo economico-finanziarie non sono così banali come qualche commento fatto su questo forum vuole far credere, anzi….. E’ chiaro però che alla base deve esserci una preparazione forte sia su materie ingegneristiche (macchine, impianti, fisica tecnica, disegno ecc) unite a materie più legate a processi di valutazione economica ( controllo di gestione ecc) ……..e quindi si torna al vecchio discorso della validità dei piani di studio. Scusa se te lo richiedo ma non ho capito che tipo di percorso di studi stai affrontando tu ? (produzione o ICT)
214
luca - Pubblicato il 09 01 2010 alle 18:16
ri ciao nicola:D
il mio percorso è logistico-produttivo di ict c’è poco…abbiamo i vari fisica tecnica, sistemi energietici, impianti industriali ecc ) non voglio dire che è, ma sembra quasi un ing meccanica con qualche differenza, invece di di avere progettazioni meccaniche ci troviamo le materie economiche( nulla a che vedere con economia) per es :programmazione produzione, gestione scorte, economia industriale, gestione dei progetti ,gestione impianti ecc ecc…
è il polo di savona univeeristà di genova
te che percorso stai facendo?
215
MAX - Pubblicato il 09 01 2010 alle 21:09
CIAO RAGAZZI,
SE VOLETE IL MIO PARERE , ING GESTIONALE E’ UN BUON PERCORSO MA DIPENDE DAL PIANO DEGLI STUDI,ALCUNE FACOLTA INSERISCONO LE MATERIE COME CAPITA,ALTRE SONO PIU PONDERATE.
A MILANO NELLA SPECIALISTICA, SI HA UN AMPIA POSSIBILITA DI COSTRUIRSI IL PIANO DI STUDIO A SECONDA DI QUELLO CHE SI VUOLE FARE.
LE AZIENDE SONO PROPENSE AD ASSUMERE GESTIONALI PERCHE’ SONO PIU VERSATILI E CON UN BUON MBA POSSONO DIVENTARE DEI BUONI MANAGER, IN OGNI SETTORE.
E ANCHE VERO CHE L UNIVERSITA TI DA LE BASI CHE SONO POI UNA MINIMA PARTE DI QUELLO CHE S IMPARA NEL LAVORO,QUINDI CONVIENE FINIRE IL PIU INFRETTA POSSIBILE E POI SPECIALIZZARSI.
USCITI DALL UNIVERSITA NON SI E IN GRADO DI FARE NULLA , MA QUESTO E DOVUTO DAL NOSTRO SISTEMA UNIVERSITARIO, IN ALTRI PAESI (COME LA FRANCIA), GLI ING SONO OBBLIGATI A FARE MOLTI TIROCINI OGNI SEMESTRE CHE POI VANNO A FARE MEDIA……
PER IL SETTORE ICT BASTA ANCHE IL DIPLOMA E DEI CORSI DI AGGIORNAMENTI (PAGATI DA VOI) PER POI FINIRE IN QUALCHE AZIENDA DI BODY RETAL PER POCHI SOLDI CON GLI INDIANI CHE FANNO LA CONCORRENZA…..
POI SIAMO IN ITALIA E QUINDI SI FINISCE PER FAR FARE A L INGENIERE MECCANICO IL DIRIGENTE OPPURE IL COMMERCIALE QUANDO BASTEREBBE UN ECONOMO CON UN CORSO FORMATIVO PER CAPIRE IL PRODOTTO.
GLI ING MECCANICI DOVREBBERO PROGETTARE I PERITI DISEGNARE E GLI OPERAI PRODURRE MA SIAMO IN ITALIA IL PAESE DOVE TUTTI FANNO TUTTO, QUINDI CI SI RITROVA CON ING MECCANICI CHE FANNO I DISEGNATORI E GLI ING INFORMATICI CHE FANNO I SISTEMISTI H24 E 7SU7 OPPURE SVILUPPANO SOFTWARE PER POCHI SOLDI….
UNA MIA AMICA LAVORA PER 1200 EURO IN QUESTA AZIENDA http://www.it.capgemini.com
LEI E UN ING GESTIONALE, QUANDO E USCITA NON SAPEVA FARE NULLA, DURANTE LO STAGE FACEVA FOTOCOPIE, IL SUO MENTOR NON GLI INSEGNAVA NULLA, POI DOVEVANO FARGLI FARE DEI CORSI IN FRANCIA, MA ANCORA NULLA, POI HA LAVORATO A UN PROGETTO DOVE LAVORAVA AL RIFACIMENTO DELLA FUNZIONALITA’ DI UN SITO, QUANDO HANNO PRESENTATO IL LAVORO AL CLIENTE LUI HA AVUTO DA RIDIRE E GLI ING AL POSTO DI FARGLI CAPIRE CHE ERA GIUSTO GLI SONO ANDATI TUTTI DIETRO….. INSOMMA ALLA FINE SI E RITROVATA A LAVORARE FINO ALLE 22 DI SERA SENZA ESSERE NEPPURE PAGATA GLI STRAORDINARI, ORA E IN RUSSIA PER UN LAVORO….. E IN TERMINE DI CONTRATTO “FORMAZIONE LAVORO” E NON SEMBRA VOGLIANO ASSUMERE….
QUINDI IL MIO CONSIGLIO E’ :
SE VOLETE FARE I PROGETTISTI FATE MECCANICA MA NON RESTATE IN ITALIA
SE VOLETE FARE I MANAGER FATE GESTIONALE CON UN MBA MA RICORDATE CHE NON AVRETE MAI FINITO DI STUDIARE
SE VOLETE FARE GLI INFORMATICI FATE INFORMATICA E NON ING INFORMATICA PERCHE RISCHIATE DI ESSERE DELUSI……. A FINIRE A FARE I SITEMISTI….
UN ALTRA MIA AMICA HA FATTO GESTIONALE, SI E TROVATA PRIMA IN ACCENTURE , DOVE E ‘ SCAPPATA DOPO UN ANNO, LAVORAVA IN SAP MA SE PER CASO SAP FALLISCE DOVE CAVOLO TI RIVENDI ? POI E’ FINITA IN ASSICURAZIONE , DOVE SI INTERFACCIA CON LA CASA MADRE….. DITEMI VOI COSA CENTRANO TUTTE LE MATERIE CHE HA STUDIATO PER POI FINIRE COSì…. E TALMENTE INSODDISFATTA CHE OGGI HA DECISO DI FARE UN CORSO DI ARCHITETTURA, PERCHE GIUSTAMENTE VUOLE PROGETTARE E NON ESSERE UNA SEMPLI IMPIEGATA…. MA ANCHE LI IL MERCATO NON E COSI BUONO , ANZI…….
BISOGNEREBBE CAMBIARE IL SISTEMA…….
MAX
maxbettini@libero.it
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MAX - Pubblicato il 09 01 2010 alle 21:36
http://www.ciao.it/Economia_e_Commercio__Opinione_923394
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Claudio - Pubblicato il 10 01 2010 alle 19:08
Luca, almeno tu fai materie che sono materie, a molti tocca pagare il pizzo al barone di turno impelagandosi in esami assurdi e campati in aria, incentrati su discorsi di lana caprina, solo per arricchire loro e la loro cricca.
Il fatto è che l’economia che servirebbe, noi non la facciamo, facciamo organizzazione aziendale che non serve ad una beneamata mazza robba per impiegatucci delle poste che magari ti insegnano all’università popolare; di meccanica non facciamo nulla, nulla delle macchine, di come funzionano gli impianti, dei materiali, di disegno tecnico, delle tecnologia dei processi produttivi, facciamo fatica anche ad usare excel e word, certi manco una calcolatrice scientifica sanno maneggiare, anche perchè per le chiacchere non serve, ma ci vantiamo di essere i soli a saper gestire i processi!!
Ci sono interi indirizzi della nostra magistrale fondati sul nulla, gente che non sa fare nulla che poteva fare al massimo sociologia, con un pezzo di carta con su scritto ingegneria gestionale: 110 e lode e con cui ci si può pulire il sedere.
L’Ottimizzazione? materia quasi inutile, sono tutti capaci oggi come oggi ad usare un software che fa i calcoli per noi.
L’informatica? Aria fritta e minestra riscaldata, i corsi di informatica che ci propinano a ciclo continuo sono la riproposizione di argomenti visti e rivisti in altri corsi e cmq inutili, visto che per quanto ho capito serve ben altro, ma i soldi non li sprecano certo per investirli nell’università.
Nell’ indirizzo produzione c’è chi fra il suo curriculum può vantarsi di annoverare esami “prestigiosi” come:trasporti ferroviari, marittimi o stradali, economia dei trasporti, diritto, gestione delle risorse umane, gestioni varie etc…, ma non fisica tecnica, macchine, meccanica applicata alle macchine, disegno industriale, metallurgia meccanica… tirate voi le conclusioni.
L’ICT si finirà tutti lì, a fare gli schiavetti di qualche azienducola.
Scusate se forse sono troppo pessimista, ma io la penso così.
218
max - Pubblicato il 10 01 2010 alle 20:49
un po di link
http://punto-informatico.it/2369304/PI/Commenti/informatica-gallina-dalle-uova-oro.aspx
http://cor.unipv.it/offertaformativa/specialistiche/interfacolta/management.html
http://didattica.polito.it/master/e-business/
http://mpsrl.com/adon/files/business_marketing_presupposti_pianificazione_efficace.pdf
max
maxbettini@libero.it
219
max - Pubblicato il 10 01 2010 alle 21:39
Dimenticavo
http://www.progettopaeseindia.it/modules.php?name=hitech
Max
220
Simone - Pubblicato il 10 01 2010 alle 22:49
X MAX
sono inscritto alla discussione e la stavo seguendo.
Questo anno finisco il liceo scientifico e sono propenso a scegliere ingegneria gestionale, ho pensato di andare al politecnico di torino, li gestionale è articolata così i primi tre anni si può scegliere tra “Ingegneria dell’organizzazione d’impresa” e “Logistica e produzione” (dove il primo è incentrato maggiormente sull’area informatica il secondo su quella produttiva) poi gli ultimi due anni vi è la specialistica in gestionale che da come ho letto è una sorta di full immersion economica http://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.a_mds.espandi?p_a_acc=2008&p_id_cdl=1075&p_sdu=38&p_cds=432&p_header=&p_lang=IT
io vorrei scegliere ingegneria dell’organizzazione d’impresa e poi fare la specialistica………secondo te è una buona scelta?
221
salvo.sav - Pubblicato il 11 01 2010 alle 22:43
Ciao Simone,
anche se la domanda non è rivolta a me credo di poter darti qualche informazione utile. Io sono uno studente al primo anno del Politecnico di Torino quindi, diciamo, posso darti un’opinione da chi è dentro.
Anch’io come te all’inizio volevo fare ing. gestionale o produzione industriale poi fortunatamente ho scelto ing. civile.
Dico ‘fortunatamente’ perchè all’interno dell’uni chiunque sa che ing. gestionale o, anche se in modo minore, ing. della produzione industriale, non sono vere lauree in ing. Ti assicuro che una volta entrati la differenza tra il come si fanno le medesime cose è tangibile. Nonostante questo si tratta comunque del polito che ti offrirà una preparazione, una formazione, un modo di pensare, un modo di organizzare le cose davvero eccellenti distanti anni luce da quello che si fa in altre università (non che gli altri sprechino il loro tempo, ma la differenza c’è e non è solo nel saper progettare o meno, ma nel modo di guardare e di apprendere). Se avrai modo di confrontarti con altri tuoi amici, che frequentino ing. da qualche parte o meno, ti assicuro che la differenza si nota eccome (per quel che riguarda la mia esperienza personale ovviamente, non voglio dire che il polito sia il meglio del meglio).
L’unico consiglio che da dentro mi sento di darti è di scegliere qualcosa che ti appassioni perchè altrimenti è la fine. Il polito, c’è poco da fare, è tosto anche se scegli gestionale, e se non scegli qualcosa che ti appassioni non ce la si fa proprio.
Detto questo non farti buttar giù da quelli che ti dicono che sono demoralizzati perchè hanno sprecato anni a studiare e fanno un lavoro che non c’entra con i loro studi…fondamentalmente non significa nulla. Chiunque impara cose che non servono, il mondo del lavoro non è certamente facile ma questo non significa che si sono buttati anni perchè nessuno ha una sfera per predire il futuro, ed allora è tutta una scommessa, scegli quello che ti piace.
Sappi però che ci sono facoltà che ti mettono in grado di imparare qualsiasi cosa e altre invece qualcosa di meno.
Non ti aspettare che ing. gestionale sia necessaria e indispensabile per diventare un manager; con il mio lavoro ho a che fare con tanta di questa gente e posso assicurarti che saper molto di economia non basta, ci vogliono doti relazionali, capacità di organizzare, capacità di cogliere il senso di quello che farai…e stai pur certo che se questa è la tua strada, ing. gestionale o meno, spetterà solo a te dimostrarlo (anche studiando ovviamente XD ).
Questo è a grandi linee il mio pensiero…se ti serve qualche delucidazione sul polito non esitare a chiedere ^^ tra l’altro…è davvero un bell’ambiente, ogni volta che ci entro avverto un senso di libertà non indifferente, che poi tende a svanire pensando a quanto devo studiare XD
222
simone - Pubblicato il 13 01 2010 alle 00:21
salvo.sav ,
si di questo mal modo di vedere i gestionali lo sapevo……ho un amico che fa aerospaziale al polito…..
capisco il perchè…..gli esami di economia sono bazeccole a confronto ad altri…che fate voi—-
Sin da piccolo credevo che la mia strada avrebbe dovuto riguardare il mondo informatico…..perchè facilmente tutto cio che mi veniva insegnato a riguardo lo apprendevo facilmente……..
Inoltre tutto l’ambito tecnologico mi affascina di per se…….
Ecco però ad un certo punto ho cambiato idea…..perchè mi ero accorto che se da un lato un qualcosa mi piaceva dall’altro il doverne fare un motivo di studio per tutta l’università non era il mio ideale.
Così credo che gestionale sia la giusta strada perchè i primi tre anni focalizza l’attenzione sull’ambito informatico gestionale(per la consulenza) ,i restanti 2 su economia. IN tutto cio non manca però quella che è la formazione di un ingegnere classico…..le cosiddette basi (che la sola economia nn potrebbe darmi) .
223
Salvatore - Pubblicato il 13 01 2010 alle 19:15
Simone:
entrare nel mondo del lavoro é difficile, la laurea in ingegneria aiuta, ora, l´indirizzo da scegliere dipende in primo luogo dalla passione che si ha per quel campo, poi dalla contigenza di mercato.
Solo se si ha una grande vocazione, si é disposti a fare sacrifici, é possibile affrontare con successo un percorso como questo.
Cerca di scegliere un cammino che ti piace, ti appassioni e che ti insegni qualcosa.
Purtroppo all´inizio della carriera l´ingegnere non riesce a occupare la posizione che il corso di studi prepara, per mancanza di esperienza, dopo con questa si riesce a lavorare abbastanza bene, é necessario avere pazienza, costruire rete di relazionamento fin dall´inizio dell´universitá, credere sempre in se stessi, e stare disposti ad apprendere sempre, perché in qualsiasi settore tutto stá mudando molto velocemente.
Riassumendo, segui la tua vocazione, lavora duro per ottenere ottimi risultati, relazionati con tutti e cerca di apprendere sempre.
In bocca al lupo
224
Max - Pubblicato il 14 01 2010 alle 23:07
Ciao Simone, sicuramente la parte d Informatica aiuta molto, ma la parte di logistica ancora di più, infatti se vuoi entrare fisso in un azieda, rimanre e fare così cariera questa facoltà , (che fanno anche in teledidattica con nettuno in collaborazione con polito), é ottima.
La logistica infatti s interfaccia con tutti i settori dell azienda, capendone bene il funzionamento, con il conseguimento della specialistica e aumentando le parti di economia andrai a completare la tua formazione. Una volta incominciato a lavorare potrai fare un corso MBA in Business Administration e ambire a partecipare
al consiglio di amministrazione.
Se prendi la parte di Informatica, rischi di finire in qualche Azienda di Informatica dove fare cariera é moldo difficile, magari ti mettono a progammare in SAP una vita, che non é male, ma se un domani fallisce SAP , come ti rivendi ? Oppure a fare il responsabile informatico / sistemista –> Operaio
Tanto ti assicuro che quello che studi d Informatica non ti serve a un ficco secco, non ti metterai mai a progettare porte logiche e circuiti integrati, vuoi fare il progammatore ? Allora non andare a fare ing, fai informatica oppure meglio , un corso di java, cosi vai a fare parte della schiera di quelli che lavorano a progetto per 700 euro al mese (da junior) , da senior 1300 , ma sempre a progetto. L anno scorso IBM ha perso un appalto con Vodafone per il rifacimento del Portale WEB, lo sai a chi lo ha dato ? A un azienda Indiana, con manodopera a basso costo ma con alti profili e sopratutto disponibili H24 e 7su7 . In Italia lo sviluppo tecnologico é pari allo 0,4% contro 25 / 30 degli altri paesi.Dopo la crisi ci sara un livellamento dei prezzi, quindi i servizzi e la consulenza dovra costare sempre di meno, a meno che non si inventi qualche cosa di davvero innovativo e anche li potresti rischiare. Con Informatica , profili alti a basso costo.
Un gestionale non deve progettare come un ing meccanico, ma deve gestire, ecco perche é importante che sappia un po di tutto e che abbia una ampia visione dell insieme.
Studia per passione ma anche per crearti un futuro, altrimenti sarai un ing frustrato che avrà buttato anni di studio e andra in giro dicendo che la cultura é
solo tua e che anche se fai un lavoro diverso per quello che hai studiato nessuno te la porta via.
Cosi, dice un mio collega in Vodafone , ing dell automazione Industriale che non é riuscito a entrare nel settore, oggi studia Cisco perche ha dovuto reciclarsi, sai quante volte mi ha detto se tornassi in dietro farei tutt altro ? Un altro che ha fatto ing delle Telecomunicazione e anche lui ha dovuto studiare Cisco ,perche non si mettera mai a progettare nuovi protocolli di rete o fibbre ottiche, se tornasse in dietro, adrebbe a fare gestionale per scappare dall incubo del lavoro a progetto.
Per quelli che studiano ing Civile , aspetta che finiscano e poi vedranno quanto il mercato é saturo….. di Civili, sai quanti che conosco e sono disoccupati oppure ridotti a fare amministrazione di condominio ?
La pura passione non basta a dare da mangiare, pensa al tuo futuro e non credere alle baggianate della gente che é ” ancora dentro ” al corso di studi dove ti fanno il lavaggio del cervello, il mondo del lavoro é Molto diverso da quello accademico, gli stessi Prof , sono gente che con il mondo del lavoro non ha avuto mai a che fare oppure poco ed é scappata perché avevano paura della concorreza. Chiedi alla gente che lavora !
Oggi le uniche facolta,a mio avviso utili sono :
Gestionale, Meccanica, Elettrica (Polito opure Polimi ), Marketing e Gestione Aziendale (Bocconi, Cattolica), perche ? Perche hanno degli accordi ben precisi con le aziende che hano l obbligo di assumene un certo numero di neo laureati, cosa che non succede per altre facoltà.In oltre insegnano a fare un lavoro di auto critica e analisi che ti servirà molto nel mondo del lavoro perché nessuno ti insegna nulla ma dovrai fare tutto da solo anche se dovrai reciclarti in altri settori.
Non credere all ufficio orientamento perche quando vai li con un minimo di esperienza lavorativa e gli fai due domande mirate , questi non sanno cosa dirti e allora attaccano con la solfa del “ti deve prima di tutto piacere”, ok sono concorde ma poi mi da da mangiare ? Quello che studio mi serve veramente ?
Finisci bene e finisci in fretta perche da studiare ne avrai per tutta la vita.
Max
225
Max - Pubblicato il 14 01 2010 alle 23:15
Io lavoro nelle Telecomunicazioni in Vodafone e ti posso garantire che mi sarebbe bastato un corso Cisco , questo serve solo alle aziende per fare scrematura .
Oramai visto che sono nel settore ICT pensavo di fare una base di Economia con Marketing e Organizzazione d Impresa con Reggio Emilia ( on line ) e poi fare un bel master al Polito
http://didattica.polito.it/master/e-business
http://www.laureaonline.unimore.it/2009/index.php
Ma giusto per avere il bollino…… del Master
Max
226
Matteo - Pubblicato il 15 01 2010 alle 17:20
Max ma parli sempre di Mba potresti spiegare meglio cos’è?quanto costa?etc etc…grazie!
227
Salvatore - Pubblicato il 15 01 2010 alle 18:22
Simone
quoto Max
“Oggi le uniche facolta,a mio avviso utili sono :
Gestionale, Meccanica, Elettrica (Polito opure Polimi ), Marketing e Gestione Aziendale (Bocconi, Cattolica)”
dopo se voui puoi fare un master in aministrazione di impresa (MBA).
Salvatore
228
luca - Pubblicato il 15 01 2010 alle 18:33
max dice cose esatte, forse molte cose qui vengono descritte “tragicamente” ma non sono cosi distanti dalla realtà!
matteo un mba è un master in business administration( puo avere dicversi sottoindirizzi, ma è la stessa cosa) in italia costa se lo fai alla bocconi o cattolica all incirca sui 30.000 euro se non di piu!! considerendo che mentre lavori puoi fare solo il part time che dura 2 anni, non lavorando puoi farlo solo in un anno, ma tra i 30.000 del corso e almeno altri 15.000 per vivere a milano, ti ci partono quasi 50.000 euro!! altrimenti ci sono anche altre università dove costa intorno ai 15000 euro, ma la spesa o la fai grossa o è meglio non farlo, perche non ha lo stesso valore…
per spendere una cifra cosi elevata allora non lo farei neanche in italia, ma direttamente all estero, dove trovi un posto di lavoro migliore e sei senz altro meglio pagato!!se lo fai tramite insead (solo si fa per dire) 52000 euro, ahahahaha!!!!!
se ti interessa la mia esperienza personale mi sto mettendo da parte i soldi lavorando, e finita la triennale solo 2 esami spero di fare qlks all estero….
sono stato a praga gia 2 volte, non mi sembra un brutto ambiente, paese che si sta svillupando alla grande, tanto lavoro, in quasi tutti i settori lavorativi inglese parlato benissimo, università americane e inglesi che offrono corsi e che costano molto meno anche sui 12000 euro..
stipendi che sono buoni, è facile trovare offerte di stipendi 1800 2000 euro, che è come se fossero 3500 4000 qui…
per me sono piu avanti loro rispetto a noi…
ora vedo che fare..bisogna muoversi
229
max - Pubblicato il 15 01 2010 alle 21:12
Luca ha ragione, l MBA sono dei corsi di specializzazione, quindi , per non accumulare teoria su teoria é bene prima inserirsi nel mondo del lavoro e poi fare MBA.
Un alternativa é farlo a l estero e allora conviene andare in UK così si unisce il corso con un esperienza internazionale , una specie di Erasmus piu evoluto.
In oltre sconsiglio di fare il master nell Uni di appartenenza in quanto spesso i docenti che tengono i corsi MBA sono gli stessi che hai avuto a lezione il giorno prima, quindi dicono le stesse e identiche cose.
Quindi se fai il Politecnico vai a fare MBA alla Bocconi , se fai la Bocconi vai a fare l MBA al Politecnico, cosi accumuli nuovo sapere e ambiente diverso.
Per quanto riguarda i paesi dell Est sono un idea ma occhio come tutti i paesi in via di sviluppo sono un rischio perche non sai cosa trovi ed eventuali sviluppi futuri.
Per gli stipendi non sarei cosi ottimista, forse quei soldi li prendi se lavori da solo, ma se vai con Aziende del calibro di IBM (ad esempio), guadagni 800 euro al mese (come manodopera d importazione), che sono sempre un sacco di soldi per quella gente, ma se torni in Italia fai la fame, senza considerare che essendo un paese in via di sviluppo anche i prezzi sono in continuo aumento (vedi spesa , affitto ecc..)
Ribadisco, non credete alle persone che dicono che basta l impegno e credere in quello che si fa, se il mercato é saturo , é saturo, se fai l avvocato ad esempio e ti metti in concorrenza con mille avvocati , quando devi fare il praticantato, fai fatica a trovare per lavorare a gratis, ma perché ? Se i posti sono quelli non te li puoi di certo inventare…
Se ci sono tanti architetti ad esempio cosa cavolo ti metti a studiare Civile o Urbanistica o Ambientale ? Perche andare a saturare ancora di piu il mercato ?
In oltre ricordate che se c e molta dente che studia come mandare avanti un azienda ci sarà un motivo ? Infatti c e stata la crisi economica e chi faceva il consulente d impresa o di Marketing si é fatto le palle d oro.
Meccanica é ottimo perchè il nostro é un tessuto fortemente industriale e così per elettrica, insomma tutte le facoltà che hanno a che fare con le industrie.
Se poi volete gestire un azienda fate gestionale con indirizzo industriale. Non buttate via gli studi facendo meccanica per andare a fare i manager, se il sitema Italiano e strano o assurdo non andate a incentivarlo.
Andate sul classico, io non ho molta scelta e quindi mi butterò su e business, lo so che é un rischio, ma per voi che potete scegliere fatelo ora e fatelo bene.
Un saluto
Max
230
luca - Pubblicato il 16 01 2010 alle 13:42
ciao max, io ti parlo di stipendi della repubblica ceca e non est in generale..li sono documentato ed è molto facile trovare stipendi di 1500 euro o anche di piu…
per gli altri paeseìi non saprei dirti….
cmq qualsiasi paese straniero va bene, l importante è imparare bene sto cavolo di inglese…rimanere qui a fare la fame è no-sense.., questa è la mia opinione…
231
max - Pubblicato il 17 01 2010 alle 01:32
Ti metto alcuni link
http://www.myczechrepublic.com/boards/viewtopic.php?t=8326
http://candidati.manpower.it/index.php/aziendeCheCercano/azienda/?id=46&IBM
http://forum.zingarate.com/vivere-e-lavorare-a-brno-49965-45.html
http://forum.zingarate.com/vivere-e-lavorare-a-brno-49965-150.html
http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/02/Ibm_sceglie_Est_Europa_400_co_5_050302008.shtml
232
Claudio - Pubblicato il 21 01 2010 alle 11:32
Considero L’italia ormai “fottuta” e scusate il termine, cmq interessante sta storia della repubblica ceca, tra l’altro non mi sbaglio se dico che le donne di quella terra sono spesso bellissime.
Dato che ho intenzione di buttarmi pesantemente sul versante meccanico della faccenda, qualcuno può dirmi se dato il “nostro” profilo di studi esiste una nazione che più delle altre offra più possibilità di profitto e carriera.
233
Max - Pubblicato il 21 01 2010 alle 20:16
Se vuoi che la tua laurea venga riconosciuta, ti conviene restare in Europa e in particolare la Spagna o Francia, offre tanto e hanno un governo “simile” al nostro.
Se invece te la senti di rischiare prova con gli U.S.A. oppure Sidney
http://www.australiaitalia.it/
http://shrodiary.ning.com/profiles/blogs/due-giovani-italiani-cercano
http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2006/12/29/DC5PO_DC502.html
Ciao
Max
234
Claudio - Pubblicato il 23 01 2010 alle 21:13
Come se dice: “o spagna o franza pur che se magna…” scherzi a parte a me va bene tutto basta che si lavori, si guadagni discretamente, ma sopratutto si stia tranquilli, e non come qui in italia, comincerò a farci un pensierino.
Ieri, ho fatto un esame di organizzazione aziendale: il nulla assoluto, una montagna di idiozie, una farsa indescrivibile, e mi sono accorto di essere l’unico ad essersene accorto, cioè i miei colleghi ci credono alle panzane che gli insegnano, se le discutono fra loro con aria seria ripetendole a pappagallo manco fosse una poesia di Ugo Foscolo, certe domande erano a crocette altre consistevano nel ricopiare delle tabelle da libro di 450 pagine del prof (ovviamente), robbe da scuola coraniche!!
Non vedo l’ora di distinguermi da quella mandria di fighetti incapaci e ottusi!!!
235
max - Pubblicato il 30 01 2010 alle 17:43
Te lo augugo, l importante é che ragioni sempre con la tua testa !!
Max
236
Matte - Pubblicato il 08 02 2010 alle 19:18
Un domanda sorge spontanea, dato che ora ing.gestionale è così di moda e anche non troppo difficile in molto la fanno e ciò comporta una rapida saturazione del mercato…quindi cosa finiranno mai per diventare gli ingegneri gestionali del futuro??
237
Nicola - Pubblicato il 11 02 2010 alle 22:34
Non te la prendere ma la domanda è un tantino poco intelligente…….Il numero di laureati in ingegneria gestionale ogni anno è uguale, e in alcuni casi minore, del numero dei laureati degli altri corsi di ingegneria. Poi cosa vuol dire la frase “cosa finiranno mai per diventare”. Anzi probabilmente la forza di questa figura è proprio quella di potersi adattare a scenari in continua evoluzione. Quindi quella che per te è una mancanza o pseudo tale è invece un qualcosa che potrà tornare utile. Poi sul fatto che non sia “troppo difficile” dipende dove la fai ed è un discorso che vale anche per tanti altri corsi di ingegneria. Poi parli di rapida saturazione del mercato. Sai quanti ingegneri civili, edili, ambientali e architetti ci sono in Italia? Eppure il numero di iscritti a questi corsi è sempre fra i più elevati. Poi il dicorso della saturazione è un dicorso troppo semplicistico perchè in realtà finchè non entri nel mondo del lavoro non sai con che realtà avrai a che fare. Ha senso parlare di saturazione in un settore lavorativo specifico. Per esempio molti ingegneri oggi si dedicano al settore dell’energie rinnovabili. Probabilmente fra qualche anno il settore andrà a saturazione e quindi ci si butterà su qualcos’altro. Ma non ha senso, come fai tu, parlare di saturazione nel modo in cui hai esposto la frase.
238
Vito - Pubblicato il 12 02 2010 alle 15:27
Conosco dei ragazzi laureati in ingegneria, ma non gestionale.
Laureati in ingegneria meccanica ed informatica ora fanno i manager, secondo me per fare i manager gestionale che dovrebbe essere la migliore è invece la peggiore.
Poi conosco anche dei civili, uno a 35 anni si è già fatto la villa, si è pagato il matrimonio ed ha un suv della bmw tutto pagato con soldi del suo lavoro, perchè la mamma non lavorava ed il padre era un artigiano con pochi soldi.
Secondo me i soldi li fanno i civili, ma fanno i furbi e dicono di prendere gestionale.
Io non l’ avrei mai presa questa laurea.
239
max - Pubblicato il 13 02 2010 alle 15:50
Dipende anche da quello che riesci a trovare, dalle materie studiate e dai tuoi obbiettivi….
Ad esempio, oggi non consiglerei mai di prendere in considerazione il percorso gestionale con specializzazione ICT perchè anche se la richiesta é alta e ce ne sarà sempre bisogno, il mercato é saturo di matematici, fisici, informatici, ing Informatici, ing delle Telecomunicazioni, ing dell Automazione e perfino ing Meccanici che si sono appassionati al settore, le aziende anche se ci guadagnano una barca di soldi, si parla di appalti che vanno dai 150 ai 500 mila euro annuo, le azinede che non devono fare altro che “pescare” dal mare di offerta di tecnici, per poi pagarli “poco” rispetto a quello che fanno guadagnare.
Quindi dipende molto dal settore e da quanta concorrenza puoi avere, la gente che si iscrive a l Uni in genere predilige solo l aspetto di cosa piace o si é portati, senza valutare altri aspetti che sono quanto offre quel settore.
Sai quanti architetti, fisici, matematic ci sono, i avvocati , ambientali , civili che ci sono, pensate veramente che con la scarsa offerta che ce questi troveranno tutti lavoro ? No ! Allora andranno a ripiegare su altri settore, quindi chi avra avuto una formazione polivalente e ad ampio raggio potra sicuramente reciclarsi in altri settori che magari danno più sodisfazione.
Credo che oggi in un mondo lavorativo come il nostro non bisognerebbe essere troppo specializzati , specialmente a l inizio della cariera lavorativa , di modo da poter cambiare se le cose non vanno bene.
Credo che oggi tanti ing gestionali si ritrovano a fare lavori da impiegato , ma perchè é il nostro sistema che non funziona e che prima di farti fare cariera ti fanno fare anni di gavetta (ingiustificata). Ricordate che le aziende non formano più e che quindi bisogna cercare quelle facoltà più pratiche e più orintate al mondo lavorativo.
Credo che ing Gestionale sia ottima ma con indirizzo logistico e i ndustriale, con un MBA alla Bocconi poi ti potrai buttare sulla Consulenza d impresa e guadagnare veramente tanti soldi specialmente in un momento come questo.
Oppure fare un corso di Business and law e sviluppare il Business delle aziende e guadagnare veramente tanto, ricorda che oggi fa i soldi chi fa fare i soldi….
Se poi credi di campare di passione ,fai quello che ti piace e poi accendi un cero in chiesa…….
Mac
240
alex - Pubblicato il 13 02 2010 alle 18:26
max, tu mi devi perdonare, ma se non sei gestionale perchè dai consigli?
Io sono un gestionale pentito, ho visto nelle offerte di lavoro che ultimamente cercano ingegneri che si interessano di ict, perchè dire ai ragazzi di non seguire questa strada?
Conosco un ingegnere informatico, un ragazzo che senza fare master come voi suggerite è un manager di una società di consulenza, perchè dite ai ragazzi di fare master?
Io consiglio a chi deve scegliere di scegliere oculatamente cercando se possibile di conoscere qualche laureato in gestionale e rendersi conto, e non ascoltare solo chi ha interessi a far prendere gestionale.
A chi è dentro ormai, stringere i denti e cercare di andare avanti.
Però, nel futuro, se si troveranno bene o meno, di essere onesti, tornare in rete e raccontare la propria esperienza in modo che si possa fare tesoro.
241
alex - Pubblicato il 13 02 2010 alle 18:32
Che cosa ridicola, un gestionale dopo laureato deve anche fare il master per diventare un manager, quelli con altra laurea no. ma siamo all’ assurdo…
e vi garantisco che il mio amico è un manager senza aver fatto nessun master, ha solamente la laurea in ingegneria informatica….
242
alex - Pubblicato il 13 02 2010 alle 18:37
chi mi dà i soldi per fare il master?
se sapevo che dovevo fare il master, allora prendevo un altro indirizzo di ingegneria e poi facevo il master, tanto valeva arrivavo prima…
243
metros - Pubblicato il 14 02 2010 alle 21:41
Ragazzi, io mi sono laureato 3 anni fa in ing.gestionale vecchio ordinamento a Napoli. Da tre anni lavoro come consulente esterno in un’azienda che progetta e produce nel settore elettro-meccanico…io in particolare mi occupo di affidabilità e safety.
Voglio entrare nel merito della discussione circa la figura dell’ing. gestionale, da premettere che a napoli ing. gestionale è molto simile ad ing. meccanica, ci sarà una differenza di 4-5 esami su 29. Penso che la qualità dei colleghi gestionali per quello che ho potuto constatare in giro sia molto elevata, in particolare penso che la maggior parte di essi siano persone molto intelligenti, dinamiche, preparate, molto propense al problem solving, per citare una cazzata molto ricorrente oggi. Il problema vero è che tuttavia questa intelligenza, voglia , desiderio si perda e venga annichilita nel momento in cui si va avanti con il lavoro.
Il problema è che tutti gli ing. gestionali (perlomeno è il mio caso) hanno studiato da ingegnere (e ribadisco che mi sono fatto un mazzo con tutti gòli esami del tipo scienze delle costruzioni, mecc.applicata, fis.tecnica, elettrotecnica, anl.dei sistemi ecc..), quindi hanno la voglia di fare l’ingegnere, ovvero cimentarsi nella progettazione. Il problema è che all’ing. gestionale vengono dati tutti gli imput essenziali (mi riferisco alle principali materie ingegneristiche), ma poi improvvisamente tali imput non vengono approfonditi, e plasmati fino alla fine , come dovrebbe essere, ma rimangono quasi aleatori, indefiniti. Ciò significa che l’ing. gestionale ha tutte leconnoiscenze di base per progettare, ma alla fine rimane monco, indefinito. In pratica si esce dall’uiversità che si ha una conoscenza di base di tutto, ma in pratica non si sa definre niente, e questo è un peccato.
Questo significa che in un settore quale la progettazione l’ing. gestional potrà fare solo attività di supporto, ma non sarà mai lui l’artefice principale, il progettista anche perchè proprio per il titolo che ha nelle imprese nessuno gli affiderà mai attivitò di progettazione.
Gli ing. gestionali quindi sono richiesti solo per cazzate come qualità, logistica, management, la logistica fino a pochi anni fa nelle imprese la facevano quelli con la terza media, il manager può essere di qualunque estrazione, quindi si dicono solo cazzate sulle spalle di ragazzi intelligenti che magari per curiosità si iscrivono a questo corso.
Il mio consiglio che do ai giovani è quello di iscriversi alle ingegnerie tradizionali e non scegliere gli ibridi come ing. gestionale, ambiente e territorio, biomedica, materiali ecc. Queste facoltà vi inganneranno solo , rovinandovi per sempre.
I prof. di tale corso dovrebbero rendersi conto dell’inconsistenza di tale insegnamento ed eliminarlo perchè è un ibrido insignificante.
Che ne pensate ,segute il mio consiglio!!!!
244
max - Pubblicato il 15 02 2010 alle 23:19
Due cose, la prima , io parlo perché ho sperienza nel mondo del lavoro e mi confronto tutti i giorni con le più svariate categorie di professionisti e consulenti.
Non sono un gestionale ma uso il mio intelletto e vi garantisco che l Italia é il paese meno settoriale di Europa , qui tutti fanno tutto e si usano figuire che poco hanno a che fare con quello che é il lavoro effettivo.
Il gestionale é nato per la gestione dei proggetti e lo sviluppo, poi non deve essere lui a farlo, ma deve chiedere ai professionisti di farlo ed ecco che come un buon P.M. tiene assieme tutti i pezzi del progetto. L MBA serve dopo una certa esperienza lavorativa per ampliare le proprie conoscenze in campo Business e Amministrazione ossia ti aiutano ad approfondire certe tematiche di Economia avanzata per poi diventare Manager.
Il Gesionale é nato per questo , che poi lo si voglia ” usare ” per altro allora questo é un altro discorso………
A mio avviso vedendo le materie mi fanno intuire una vasta conoscenza ma senza specializzazione proprio perchè devono gestire i progetti.
Poi io sconsiglio di fare ICT perchè il mercato é saturo e la proposta é più alta dell offerta , vuol dire avere maggiore concorrenza. Vuol dire che se sei ing Informatico rischi di fare il lavoro del Perito , o peggio lavori H24 e 7su7, perché é un settore che lavora sia di giorno che di notte, senza contare che quello che studi poco serve effettivamente al tuo lavoro.
Buono sarebbe studiare qualche cosa che poi si possa usare e non dover buttare nel cesso tutto e ricominciare da 0 pensando che tanto sei un Ing Informatico e che basta il titolo e la forma mentis
In italia la tecnologia non va avanti….. ma é risaputo, andate in internet e leggete di quanti sono insoddisfatti del settore informatico…
Questi sono i motivi che mi spingono a dirvi quanto ho scritto, poi ragazzi , fate vobis.
MAx
245
Giovanni - Pubblicato il 16 02 2010 alle 10:14
Quante Cazzate!!
Conosco un ingegnere gestionale che lavora a Londra e guadagna 5.000 euro al mese,
non avete ancora capito che dipende da quanto siete capaci e non dal titolo di studio??
C’e’ tanta gente con il diploma che ha costruito degli imperi economici,
SVEGLIA!!!!!
246
max - Pubblicato il 16 02 2010 alle 10:59
Vero…. diciamo che il titolo ti serve per incominciare,come biglietto d ingresso, poi per il tuo amico 5000 euro al mese a Londra sono POCHI, diverso se se fosse stato in Italia……..
Max
247
Giovanni - Pubblicato il 16 02 2010 alle 12:34
Ah scusa … dimenticavo che il mio amico ha anche la casa pagata dall’azienda a Londra …
Il titolo di studio conta solo se hai studiato in prestigiose universita’ americane dove si paga centinaia di migliaia di dollari all’anno,
quindi nel caso di noi comuni mortali il problema non sussiste,
Ciao.
248
alex - Pubblicato il 16 02 2010 alle 14:29
ma a londra tutti i professionisti guadagnano!
5000 euro sono proprio il minimo, un informatico arriva a guadagnare anche 100.000 euro l’ anno.
Un mio amico architetto è lì già da un pò, ha avviato uno studio di design, l’ anno scorso è arrivato quasi ad 1 milione di euro in un anno.
Poi a londra non esiste la figura dell’ ingegnere gestionale, probabilmente farà il lavoro di un normale laureato in economia aziendale.
Cmq io non la rifarei.
E poi, uno studia in italia per trovare lavoro in italia. Perchè dire che è la laurea migliore, quella che trova lavoro, che fa diventare manager se poi bisogna andarsene all’ estero?
Invece gli altri rimangono in italia, e lavorano tranquilli, e guadagnano anche bene? certo se mi faranno fare il project manager lo farò, ma se non me lo faranno fare, e assumeranno solo ingegneri che si interessano di ict, non farò di certo il disoccupato per accontentare gli informatici, se mi assumeranno mi occuperò di ict.
E se parla qualcuno gli dò un cazzotto.
Scusate ma non potete pretendere che i gestionali muoiano di fame, dove mangia uno mangiano tutti.
249
Erik - Pubblicato il 16 02 2010 alle 14:53
Quante cazzate si dicono su questi forum………….Vi raccontate stronzate l’uno con l’altro, quasi a giocare a che dice la cazzata più grossa………”Io conosco quello che fa civile e si è fatto la villa”…….”Io conosco un tizio che ha fatto meccanica ed è pieno di soldi”. Chi è convinto di se stesso e di quello che fa non ha bisogno di sentirsi dire se quello che fa vale qualcosa o no. Se hai fatto gestionale con indirizzo ICT e sei un fenomeno lavori e guadagni tanto. Se hai fatto produzione e lavori alla programmazione, dopo alcuni anni potrai considerarti un professionista di altissimo livello e potrai guardarti attorno per cogliere le migliori offerte. Ci sono ingegneri gestionali che si occupano del processo e sono pagati molto profumatamente.
E poi basta a dire che l’ing. gestionale verrà assunto come un impiegato. Ma perchè pensate che gli altri verranno assunti con un contratto diverso?
250
Giovanni - Pubblicato il 16 02 2010 alle 15:39
Alex non ti offendere ma secondo me vivi nel mondo delle favole: un informatico guadagna 100 mila euro all’anno? Guarda che attualmente
sul mercato ci sono tantissimi esperti informatici provenienti dall’India o dal Pakistan che costano niente e lavorano 20 ore al giorno.
Tantissime aziende molto importanti hanno venduto i loro rami di ICT e di ingegneria ad altre societa’ e hanno mantenuto soltanto le
aree che si occupano di management, perche’ e’ proprio quello che fa la differenza attualemente.
Se fosse vero che a Londra tutti i professionisti a Londra guadagnano 5.000 euro al mese in Italia non resterebbe piu’ nessuno.
Per fare il Project Manager devi capire di Project Management … sai che esistono degli istituti internazionali che si occupano di questo,
hai mai sentito parlare di certificazione PMP?
Ciao.
251
alex - Pubblicato il 16 02 2010 alle 16:13
Allora secondo me sei tu a vivere nel mondo delle nuvole.
Si, in inghilterra un informatico arriva a guadagnare anche queste somme vai a vedere, non in italia certo.
chi si interessa di project management nelle società di consulenza? te lo dico io, gli ingegneri informatici senza avere certificazioni PMP.
Sai chi sono i professionisti?
te lo dico io: avvocati, medici, ingegneri, architetti e se vai a vedere quanto guadagnano in inghilterra rimani a bocca aperta.
perchè non vanno via? perchè guadagnano anche in italia, ma non lo dicono, e non lo dichiarano. Certo in inghilterra guadagnerebbero di più, ma preferiscono stare comodi al loro paese, non si scomodano , preferiscono fare scomodare gli altri, e dire che il loro settore è saturo.
Giovanni mi auguro che tu abbia preso gestionale, e non abbia interessi affinchè la gente prenda gestionale.
Io non la rifarei. Avrei preferito fare altro invece di fare tutti questi sacrifici.
Economia ad esempio, così senza fare master, avrei studiato direttamente materie manageriali.
E’ vero un manager guadagna più di un semplice ingegnere, allora non diciamo che conviene fare ingegneria facciamo direttamente economia.
E diciamo anche che nelle aziende diventano manager e fanno carriera soprattutto quelli che hanno raccomandazioni.
Ecco perchè, anche se sei un ingegnere informatico, senza certificazione PMP o master, ti ritrovi prima pm e dopo manager, come il mio amico.
Diciamo che potresti addirittura essere laureato in filosofia e ritrovarti manager, senza PMP e senza master.
Dite conta la persona, si arricchisce chi ci sa fare anche con un diploma.
ok, è vero.
Allora che ci sono andato a fare all’ università? iniziavo a 18 anni ad intraprendere e dopo 10 anni avevo costruito un patrimonio.
Io sono pentito, e chiudo, auguri a tutti.
252
Giovanni - Pubblicato il 16 02 2010 alle 17:06
1) Io ci vivo in Inghilterra e ti posso assicurare che non e’ come dici tu;
2) Gli ingegneri informatici si occupano di management nelle societa’ di consulenza informatica (esempio: accenture ICT);
3) I professionisti che dici tu in Italia sotto i 40 anni non guadagnano niente perche’ viviamo in un paese colluso dove non conta
quanto sai ma quante persone importanti conosci;
Per la cronaca sono laureato in Ingegneria Gestionale e tornassi indietro farei il barista in un villaggio turistico,
WLF
Saluti.
253
alex - Pubblicato il 16 02 2010 alle 17:25
E ti sembra bello che quella che doveva essere la migliore laurea, che offriva più possibilità di lavoro in italia, sei dovuto andare da solo in un paese che non è il tuo con tutti i sacrifici anche affettivi?
e di cosa ti occupi? onestamente però!
dici la verità! se eri laureato in economia aziendale non avresti potuto fare ugualmente il lavoro che fai?
certo le società di consulenza quelle sono, si interessano di informatica, sono quelle che ora come ora vanno tanto di moda e guadagnano un sacco.
I professionisti sotto i 40 anni guadagnano poco perchè ci sono le lobby in italia.
vero. Però, intanto la famiglia la mantengono, e stai sicuro che le 1000 euro al mese le superano tranquillamente e non lo dicono. Quelli che sono nella lobby iniziano subito a macinare soldi anche prima dei 40 anni.
Ma man mano che i vecchi vanno in pensione poi recuperano dopo, girano un sacco di soldi intorno a quelle professioni.
Un medico in italia guadagna più di 5000 euro al mese, ma giusto un medico qualsiasi,il più scarso, se sei un grande luminare, ti perdi dai soldi.
Se sei in privato poi non parliamo proprio.
254
Giovanni - Pubblicato il 16 02 2010 alle 19:05
Lavoro in una compagnia petrolifera e quello che faccio io un laureato in economia lo potrebbe fare solo se interessato
ad aspetti tecnici quali piattaforme, sealine, compressori, turbine etc. ; esiste un laureato in economia che ha queste passioni?
Sinceramente fare un’esperienza di lavoro all’estero e’ quello che ho sempre sognato ed al momento sono veramente
soddisfatto di come sta andando, non la considero una punizione anzi alla fine come minimo avro’ imparato bene l’inglese e scusa
se e’ poco.
Per quanto riguarda la libera professione tanto di cappello a chi riesce ad inserirsi in quel mondo perche’ ci vuole anche tanto
coraggio sapendo che tanti mesi puo’ capitare di non riuscire a portare a casa niente ed inoltre devi anche essere molto bravo a curare
le relazioni interpersonali in modo da metterti nelle grazie di qualche politico.
Alex mi sembri molto sfiduciato, sicuramente l’avrei sentito un milione di volte: la laurea non e’ un punto di arrivo ma e’ un punto di
partenza.
Ciao
255
alex - Pubblicato il 16 02 2010 alle 19:49
Più che sfiduciato, ti senti tradito.
Avevo fatto il liceo, cercando di farlo bene perchè ci tenevo a diventare un grande professionista.
Arrivato il periodo di scegliere l’ università, avrei potuto scegliere qualsiasi percorso, me la cavavo in tutto.
Che faccio? in quel periodo si parlava di questa laurea, è la migliore, è il top, diventi manager, guadagni un sacco di soldi, diventi una persona importante più di qualsiasi altro tipo di laurea.
Che faccio? mi dico. Si, è quello che voglio. Anche se dovrò sudare ,se è il top è questa la mia strada.
Ed invece alla fine?
non parliamo.
cmq ciao e grazie.
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metros - Pubblicato il 16 02 2010 alle 19:51
Ragazzi, è vero nella vita tutto dipende da cosa si vuol fare e se le tue aspettative si realizzeranno, noto da quanto letto che si lega sempre la figura dell’ingegnere gestinale a quella del manager, ebbene credo sia una grande cazzata per due ragioni: 1) parlo da ing. gestionale v.o. , di materie in management o materie di gestione aziendale in 29 esami ne ho studiati si e no 4 ( non liavessi mai fatti!!! solo cazzate) , questo significa che il naturale sbocco professionale di tale laurea non è fare il manager; 2) credo che in economia e comm. o aziendale tali discipline si studino molto di più , come logico che sia.
Sono peraltro molto convinto che come me molti abbiano scelto tale lcorso sostanzialmente perchè è ingegneria e non ec.aziendale, quindi credo che il naturale sbocco sia fare l’ingegnere e non il manger di subito, perchè è irragionevole, si diventa manager o perchè si è raccomandati, o perchè si fa un lungo percorso, ovvero si inizia con la gavetta e alla fine del percorso si divenbta manager, con alle spalle esperienza, duttilità, dinamismo, conoscenze tecniche (che sono sempre necessarie). Tutti i manager nelle aziende europee (parlo sempre di figure tecniche) sono sempre ingegneri, di diverso indirizzo, che arrivano a tale traguardo dopo anni di lavoro sul campo. Se si vuole parlare di manger che si occupa di marketing o amministrazione o acquisti o commerciale (parlo di settori), onestamene non vedo il nesso con ing. gestionale, onestamente è una cazzata da un punto di vista razionale!!!
Ma come… ho studiato scienze delle costr., elettrotecnica, termodinamica, anal. dei sistemi, disegno industriale ecc.. per fare il manager nel settore marketing o nel commerciale????BBò!!!!
Il problema reale di tale facoltà è che si ha una preparazione tecnico-ingegneristica, senza che ti diano gli strumenti per metterla in pratica. Mi spiego meglio: non ha senso fare scienze delle costr. senza fare dopo costruzione di macchine, non ha senso fare mecc.applicata senza fare dopo macchine, o fisica tecnica senza fare dopo esami che mettano in pratrica quelle conoscenze, o elettrotecnica senza fare dopo impianti elettrici indutriali o macchine elettriche ecc.. Potrei fare tanti altri esempi del genere, tutte incongruenze che ho vissuto durante il mio corso di studi. Alla fine mi sono smazzato, ma non ho avuto fino alla fine quello che mi occorreva per fare una professione finita.
Questo è un handicap , perchè nella sostanza avendo basi in tutto con un pò di applicazione si può arrivare a tutto, ma il mondo del lavoro non sempre è diposto a darti chances.
Ecco perchè alla fine l’ing.getionale oggi è richiesto per grandi cazzate come acquisti, commerciale, marketing. ict (ma mi dite cosa hanno a che fare con l’ing.gestionale???)
Per quanto riguarda i guadagni non fatevi ingannare in Italia gli stipendi sono uguali per tutti, non c’ è differenza per diverso indirizzo. Se andate in Germania o Inghilterre o USA gli stipendi sono superiori per gli ingegneri cosi come per tutte le rofessioni!!!!
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Erik - Pubblicato il 16 02 2010 alle 22:28
Metros io proprio non capisco una cosa…………..ma scusa se proprio eri interessato alla progettazione meccanica visto che citi sempre l’esame di costruzione di macchine (che tra l’altro io da ing. gestionale ho fatto così come macchine elettriche, macchine e servizi di impianto) perchè non hai scelto meccanica? Da nessuna parte sta scritto che l’ing gestionale deve fare il progettista meccanico……….. Poi per favore smettetela di dire cazzate. Gli ingegneri gestionali che lavorano in produzione dopo pochi anni di esperienza arrivano a guadagnare cifre importanti se rapportate agli stipendi da fame in Italia (emerge anche dall’ultimo rapporto AlmaLaurea). Poi non mi sembra che il lavoro che fa Giovanni possa essere svolto da un non ingegnere.
Infine per Alex, vorrei chiederti sei ancora uno studente o sei già nel mondo del lavoro?
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mike - Pubblicato il 17 02 2010 alle 21:08
Non dimenticate che i rapporti almalaurea vengono fatti su quanto le persone dichiarano di guadagnare, non su quanto guadagnano effettivamente.
Ed in Italia è noto che non dichiarano quanto guadagnano effetivamente.
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metros - Pubblicato il 17 02 2010 alle 22:36
per Erik, a saperlo sicuramente li avrei fatti, è che in sei anni di studio non si ha (opinione molto personale) una visione completa, a 360° e soprattutto lungimirante circa quello che un domani puoi poter fare, (se tu hai avuto questo intuito, complimenti). Mi spiego meglio: ho fatto l’università con la prospettiva di finire quanto prima per lavorare, probabilmente a suo tempo non ho riflettuto molto, o forse non ero pienamente conscio di ciò che avrei potuto fare, vedevo il mondo del lavoro come una successiva scoperta, forse dovuta anche alla troppa multidisciplinarità di questa facoltà che in certo modo è oggettivamente spiazzante,…. non ti trasmette quella passione che forse trasmettono altri indirizzi ing.
Quando sono entrato nel mondo del lavoro mi sono reso conto che è un mondo, per quanto si voglia non dirlo, molto settorializzato, in cui ti chiamano se sai fare una cosa ben precisa, nelle aziende formazione non se ne fa più (i miei colleghi di 35-40 anni , ingegneri) sono entrati in azienda molti anni fa ed hanno seguito, lavorando, ben due anni di corsi-formazione-pratica (cosa interessante perchè ti fa apprezzare ancora di più quello che realmente ti piace). La facoltà di ing. gest. è tutt’altro che settorializzante, dà tutto e niente, quindi molti come me (ho il 90% di colleghi gest. che oggi la pensano cosi) si trovano nella situazione di essere attratti da un mondo non del tutto esplorato all’università, e oggi esclusi perchè non pienamente formati. Il mondo della produzione è stato sempre appannaggio di diverse figure di ingegneri (mecc. elettr. elettron. aerosp. ecc.) non h senso creare una figura ad hoc (che sappia fare solo o quasi solo quello) se poi tutti gli altri ci possono arrivare ugualmente senza alcuna difficoltà e al contrario per tale figura professionale arrivare ad altro è quasi impossibile!
Oggi nel mondo del lavoro ci vuole specifica competenza fin da subito, per tante ragioni, e credo questa facoltà sia proprio su binari sbagliati… se poi si vuol fare programmazione della produzione o attività varie di supporto tecnico…. va bè ho sbagliato tutto…..
Ciao
tiche
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Lorenzo - Pubblicato il 18 02 2010 alle 23:32
Ciao a tutti, ho letto la maggiorparte della conversazione, frequento l’ultimo anno di liceo scientifico….e sono giunto dopo 1 ora e mezza ke leggo al dubbio fra ing.gestionale ed economia e commercio. Mi potete spiegare x favore in pochi punti le sostanziali differenze fra le due facoltà?..grazie a tutti in anticipo!
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Elena - Pubblicato il 21 02 2010 alle 14:51
Io più che altro chiedererei: in ambito lavorativo quali sono le mansioni che svolge un laureato in economia e commercio, quali invece quelli dell’ ingegnere gestionale?
quali sono i posti di lavoro che occupa un laureato in economia e commercio, quali quelli che occupa un laureato in ingegneria gestionale?
con una laurea in economia e commercio quali lavori si fanno? con una laurea in ingegneria gestionale quali lavori si fanno?
cmq con economia e commercio si fa tutto,libera professione, impieghi in tutti gli enti pubblici e privati di qualsiasi settore, banche, anche nella banca d’ italia.
Quasi tutti i pezzi grossi del mondo hanno una laurea in economia, quindi la strada per fare carriera c’è.
Ingegneria gestionale non capisco che lavoro fa.
Scusate ma mi sembra ridicolo il fatto che se l’ ingegnere gestionale è stato fatto per fare il project manager, dopo laureato non sia nemmeno abilitato per farlo ma debba fare un corso per la certificazione PMP.
Secondo me invece il governo ha finanziato questi studi per creare dei manager con soldi pubblici, invece che andare a pagare in privato dei corsi manageriali che una volta si facevano solo se avevi i soldi e li pagavi privatamante.
Cioè il governo per la prima volta pagava con soldi pubblici una formazione manageriale, questo era l’ obiettivo, non solo quello di fare i project manager.
Poi però in Italia funziona tutto a ………. quando paga lo Stato e non perseguono questo obiettivo.
Per salvare questo corso di laurea secondo me dovrebbero mettere degli imprenditori e dei manager ad insegnare in questo corso di laurea, Chi più di loro è in grado di formare dei manager? chi più di loro sa cosa studiare?
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Davide - Pubblicato il 22 02 2010 alle 00:50
Ciao Elena, giusta domanda..
Io ti rispondo riportando gli sbocchi che cita il profilo descrittivo del corso di reggio emilia: “Gli ambiti professionali tipici ai quali dà accesso la Laurea magistrale in Ingegneria gestionale sono prevalentemente: la progettazione e la gestione dei processi produttivi e dei sistemi logistici integrati; l’approvvigionamento dei materiali e le scelte di outsourcing; l’automazione dei sistemi di produzione; la scelta delle tecnologie e la loro integrazione; l’innovazione di prodotto e di servizio; la valutazione dei progetti nel campo della ricerca; la progettazione e la gestione dei flussi di informazioni e dei sistemi informativi integrati; la reingegnerizzazione dei processi intra e inter-organizzativi; la pianificazione; il controllo di gestione e l’analisi degli investimenti; la valutazione delle performance individuali e collettive. I settori di sbocco sono sia le imprese di produzione che quelle di servizio.”
Dove sono capitato io? Esattamente qui: “la progettazione e la gestione dei flussi di informazioni e dei sistemi informativi integrati”. Che tradotto significa ICT.
Ingegneria gestionale non è un corso per “formare dei manager”, non sta scritto da nessuna parte e nessun corso potrà mai farti uscire “arrivato”. Io ho sempre diffidato da chi dice fai questo perchè diventi “un pezzo grosso”. Ho preferito fare ciò che mi piaceva. Le mansioni di un ingegnere gestionale sono esattamente quelle sopra: logistica, ICT, produzione, controllo di gestione. Sia come consulenza che in aziende produttive. Cazzate rispetto alla progettazione pura e cruda? Beh.. sfido chiunque a dire che la progettazione di un sistema informativo integrato, al giorno d’oggi, sia una “cazzata”..
Detto ciò, sembrerà una frase fatta ma non c’è nulla di più vero: fate ciò che vi piace e non ciò che vi dicono che è bello.