Scenette da democrazia italiana

Pubblicato da Davide, Aggiornato giovedì 1 febbraio 2007 Nessun Commento »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di Beppe Grillo, e non dico niente di nuovo se affermo che nel parlamento italiano c’è la più alta concentrazione di politici condannati in via definitiva. Il buon Grillo ironizzava dicendo di aver spedito lettere a tanti Paesi nel mondo, per sapere se da qualche parte esistesse una situazione analoga perchè era in cerca di Paesi ai quali proporre un gemellaggio.. Ascolto un po’ e me ne vado sconsolato verso la cassa.

Nel pomeriggio poi capito per caso su Radio Radicale, veniva trasmessa in diretta la discussione sulle coppie di fatto dalla Camera. Un deputato del centro sinistra, del quale non ricordo il nome, attaccava gli esponenti del centro destra che difendono a tutto spiano le posizioni della CEI quando in privato sono per lo più divorziati o risposati. Come dire: predicano bene ma razzolano male.

Non voglio intervenire sulla questione pacs, è piuttosto complessa e servirebbe un post ben articolato e ben argomentato. Per trasparenza dico solo che ritengo opportuno un adeguamento legislativo, che offra a due persone di unirsi in una unione civile: siano questi due giovani (uomini o donne..) o due vecchiette settantenni che vogliono mettere assieme i propri beni. Purchè queste unioni non diventino una sorta di nucleo familiare di serie B, dove si sceglie del matrimonio solo i diritti e si trascurano i doveri. Detto questo, vorrei parlare delle scenette che avvengono quotidianamente in parlamento.
Alla radio, quando il deputato di centro sinistra ha fatto nomi e cognomi si sono alzate urla tremende. “Vergogna! Vergogna!”. Vergogna di cosa? Di aver detto il vero? Non dovrebbero vergognarsi coloro che assumono in pubblico posizioni che poi smentiscono coi loro comportamenti nella vita privata?
Stimolato dalla faccenda, abbandono la macchina e mi sintonizzo sulla diretta tv dalla camera.
Parla Carolina Lussana, deputato della Lega Nord. Il suo discorso procede sopra un brusio di sottofondo del quale si vergognerebbero perfino i bambini di una prima elementare. Sullo sfondo due deputati della Lega Nord non perdono occasione per gridare “Imbecille!” “Cretino!” a squarciagola a cadenza regolare. E dopo ogni invettiva una gran risata. Nemmeno all’asilo nido esistono questi comportamenti.

Io sono e mi sento un giovane, fino a poco tempo fa mi interessavo ed ero attivo all’interno di organizzazioni politiche giovanili, ma come si può credere nello strumento della politica se chi siede nel luogo delle massime discussioni si comporta come un bamboccio?! Bamboccio è proprio la parola adatta.

In serata su La7 teneva banco il dibattito sulla lettera della moglie di Silvio, e le pubbliche scuse di quest’ultimo. E’ intervenuta la presidente dei circoli di forza italia per affermare che i giovani d’oggi si interessano di politica e dei temi della società (ma toh?!), ma si allontanano dalla politica perchè chi la fà non è un esempio: parole sante, ma non c’è bisogno di una complicata analisi degli umori giovanili per capirlo.
Forse sarò qualunquista, ma se io vado ad una riunione aziendale e offendo il top manager dell’unità marketing perchè non la pensa come me dandogli dell’imbecille, tempo un giorno e arrivano provvedimenti disciplinari. Sulle poltroncine del parlamento invece è concesso di tutto, non servono le iene per capire il livello medio di alcuni  onorevoli.

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