Il flash a volte stupisce.. come javascript!

Pubblicato da Davide, Aggiornato venerdì 20 luglio 2007 3 Commenti »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Dopo qualche giorno di meritato forzato silenzio, torno a scrivere per parlare di un tema evergreen: flash si o no?
Negli ultimi tempi ho notato due applicazioni in flash che mi hanno piacevolmente stupito.
Sono particolarmente restio all’utilizzo di questa tecnologia all’interno di siti web, un po’ perchè sono fortemente legato agli standard e un po’ perchè non ci ho mai lavorato sul serio. Ma riconosco che ci sono alcune occasioni in cui può stare particolarmente bene. Per capirci: per me non ha senso utilizzarlo nel sito di un museo, poichè si suppone che questo debba essere leggibile e accessibile da chiunque (ho avuto esperienze negative in tal senso quando cercavo di vedere le date di una mostra da un pc in facoltà su cui non era installato flash). Forse è una mia deformazione, ma trovo molto più fluido e navigabile un sito come quello di Palazzo dei Diamanti a Ferrara piuttosto che uno come quello di Palazzo Grassi a Venezia, al di là dell’estetica le mie sono considerazioni di usabilità. Lo trovo invece azzeccato in situazioni come questa o questa. Il primo è un gioco dell’oca in versione web, realizzato per la campagna americana Got Milk a favore del consumo di latte di mucca; il secondo è un sito di e-commerce dove è possibile creare capi di abbigliamento personalizzati. Fermo restando che in questo caso esisterebbero anche soluzioni in javascript che mi convincono, in entrambi in casi si tratta di situazioni in cui il mezzo (flash) centra in pieno “il fine”.

Il Flash

Due classici casi in cui mezzo e fine vanno d’accordo sono il Photodiary di Webgriffe e il Fluidbook di Cubedesigners. Sono entrambi prodotti a pagamento, il primo è un diario on-line con il quale è possibile pubblicare proprie foto, i visitatori poi possono lasciare commenti che appaiono su foglietti volanti tipo post-it; il secondo è uno strumento per pubblicare libri più in generale presentazioni e testi scritti, con efficaci strumenti per la navigazione, lo zoom, la stampa, ecc.
Così a prima vista sembrano prodotti in qualche modo confrontabili, mi ha stupito il fatto che quello made in italy costi solamente 49 euro mentre il secondo va dai 600 ai 3000 euro. Sono gli americani cari o noi troppo economici?

Photodiary
La schermata di PhotoDiary
Fluidbook
La schermata di FluidBook

Javascript

I miei bookmarks su ajax e javascript sono ormai sterminati. Esistono librerie già pronte in grado di simulare effetti e transizioni davvero stupefacenti. In molti conoscono Mootools-Moo.fx, Prototype-Scriptaculous, jQuery e derivati: Smoothbox, Thickbox, Modalbox, MOOdalbox, Slimbox e chi più ne ha più ne metta.. L’ultima scoperta è stato un template per joomla che simula un sistema operativo. Non mi chiedete se e a cosa possa servire: ma tant’è che qualcuno ha pensato bene di divertirsi.

Tutto questo per fare un ragionamento: sempre pù spesso mi capita di navigare su siti che propogono soluzioni graficamente accattivanti mantenendo quella linearità e quella pulizia di codice che a mio parere flash non può garantire.
Ci sono combinazioni di CSS e Javascript che mi lasciano piacevolmente stupito, due esempi su tutti: il sito di Coda e HorizontalWay.

3 Commenti »

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  1. 1

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    Ciao Davide,
    grazie per i la citazione relativa al photoDiary. Abbiamo già in cantiere diverse evoluzioni, speriamo di metterle in opera quanto prima.

    Per quanto riguarda l’argomento del post ho sempre storto un po’ il naso nei confronti di AJAX. Lo considero una tecnologia di passaggio, utile a comprendere le potenzialità di applicazioni che sfruttano la rete. Credo che il web debba rimanere fondamentalmente un veicolo di informarzioni e non una piattaforma applicativa.

    La vera piattaforma è costituita dai protocolli di rete (il TCP/IP primo fra tutti) che consentono di sviluppare applicazioni con una logica “net-oriented”. Credo che presto le cosiddette “web applications” torneranno a girare sui nostri desktop. Ma saranno scaricate e aggiornate via internet e utilizzeranno la rete per lo scambio di dati e servizi. Tecnologie come Adobe AIR o JavaFX sono nate e si stanno evolvendo rapidamente proprio con questa idea di base.

    Saluti, Alessandro

  2. 2

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    Davide,
    ti segnalo che photoDiary 1.0 è da oggi distribuito free in questa versione.
    Ovviamente il software presenta molte mancanze in termini di funzionalità che verranno implementate nella prossima release che probabilmente sarà a pagamento.
    Quindi per il momento invitiamo gli interessati a contattarci per richiedere lo ZIP contenente i file, la licenza e le istruzioni di installazione.
    Il software richiede PHP4, mySQL e GD image library.
    Saluti.

  3. 3

    gravatar

    Questo è il link per il download del software non utilizzabile per scopi commerciali.
    http://photodiary.webgriffe.com/download/photodiary_v1.zip

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