Progettare una presentazione accattivante: qualche consiglio..

Pubblicato da Davide, lunedì 9 marzo 2009 2 Commenti »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Power Point o Impress, al di là dello strumento spesso è utile fare un minimo di preanalisi prima di strutturare una presentazione. In fondo si tratta di marketing: vendere le proprie idee è un’arte difficile, il successo di una presentazione passa da tanti fattori. Non ci avevo mai pensato troppo, ma questo extrempresentation mi viene incontro. Sono all’ultimo atto prima della tesi, la creazione delle slides. E’ molto importante saper trasmettere il proprio lavoro e comunicare le proprie idee, ma qual è il modo corretto?

Esistono fondamentalmente due tipi di presentazioni: 

I think that the reason the experts disagree is that they are talking at cross-purposes: they are talking about entirely different types of presentation. To understand this, it helps to understand the idea of presentation idiom. A presentation idiom is a form of expression with an associated set of design principles. I call the two main types of presentation idiom Ballroom style and Conference Room style. Ballroom style presentations are what most typical PowerPoint presentations are trying to be: colorful, vibrant, attention-grabbing, and (sometimes) noisy. They typically take place in a large, dark room—such as a hotel ballroom. Conference room style presentations are more understated: they have less color, with more details on each page; they are more likely to be on printed handouts than projected slides, and they are more suited to your average corporate conference room. [http://www.extremepresentation.com/crsbrs/]


Per farla breve, c’è la presentazione che deve catturare l’attenzione (ballroom style), con tanti colori e belle immagini; e quella che deve incentivare l’interazione (conference room), stimolare gli interventi dei partecipanti e descrivere nel dettaglio le cose. Nel caso di una tesi di laurea credo sia decisamente più azzeccata la prima: risvegliare le attenzioni di una commissione assorta e poco coinvolta. Se invece stiamo preparando una presentazione aziendale da discutere col proprio team, è sicuramente meglio la seconda tipologia.

Il metodo proposto da Abela prevede 10 passi, la lettura è veloce e snella.. se siete alle prese con una presentazione e volete fare le cose per bene, ne consiglio la lettura.

Molto comodo a mio avviso lo schema di selezione dei grafici, sulla base delle variabili in gioco e del messaggio da comunicare. Chi ha voglia di tradurlo in italiano?

Se poi oltre alla teoria si vuole vedere la pratica, meglio passare su slideshare: ci sono davvero un sacco di presentazioni accattivanti (ma questo era scontato).

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