Facebook e assassini, tutto tace..

Pubblicato da Davide, lunedì 26 ottobre 2009 1 Commento »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

carta-strappata

E’ passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del fatto increscioso: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su Facebook.. Già tutto tace, ma il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” è ancora lì, nel frattempo ha raddoppiato gli iscritti.

Penso alle centinaia di gruppi con ambizioni omicide (circa 2600 risultati per la chiave “uccidiamo”), penso a quell’esrcito di vecchi politici che siedono in parlamento. Li vedo scossi, questo Facebook e questi giovani: ora le chiacchere da bar stanno pure su internet? Eresia!
Penso all’agente di polizia postale che ha inviato mesto una richiesta oltre oceano: chiudete un gruppo, vi prego, ma non cancellate i dati perchè vogliamo perseguire questi disgraziati (oggi sono oltre 35 mila). La sicurezza del premier, la sicurezza della nazione prima di tutto.
Penso a quel povero cristo che si è visto recapitare questa bizzarra richiesta: strani gli italiani.. Davvero strani. Ma dovremo chiudere anche il gruppo che vuole morte “le vecchiette che spiano dalle finestre”? Aspettiamo di sapere cosa ne pensa il ministro della Giustizia, dopo essersi confrontato con quello dell’Interno.

Non faccio parte di questi gruppi, perchè credo siano fondamentalmente una grande idiozia. Non credo che questo sia un modo serio per esprimere le proprie opinioni, ma non credo nemmeno che questi gruppi debbano far tremare le vecchiette. Sarebbe pure condivisibile il fatto di chiederne la chiusura, ma il clamore che hanno suscitato in certi ambienti denota ancora una volta la distanza che questi hanno dal mondo connesso.

Problemi di un’Italia che arranca.
Problemi di una classe politica non ancora pronta per la democrazia digitale.

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