RItalia: e il Touring Club?

Pubblicato da Davide, Aggiornato giovedì 1 marzo 2007 1 Commento »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Assieme ad altri 91 (per ora) pazzi, mi sono buttato nell’iniziativa lanciata da Luca Mascaro & co. per il ripensamento del portale turistico italia.it. Si tratta del RItaliaCamp. Una sorta di barcamp a tema, per costruire un sito turistico dedicato al Bel Paese, a basso costo e user-generated, ovvero dove i contenuti sono inseriti e prodotti dagli utenti.
In questi giorni mezza blogosfera sta sommergendo di critiche il nuovo portale italia.it, io mi sono astenuto dal commentare perchè la polemica gratuita non mi piace, anche se ci sarebbero pagine e pagine da scrivere sulla faccenda. Mi permetto solo di muovere una critica ad alcuni commenti che ho letto ultimamente. Qualcuno ne ha fatto un discorso di parte, imputando la colpa al governo Prodi o al ministro tal dei tali. Sono discorsi immaturi. Un risultato scadente come quello che abbiamo di fronte è dovuto alla scarsa cultura digitale che abbiamo in Italia, quella prodotta dai titoli sulle prime pagine quando viene scoperta una truffa via internet e dai trafiletti in tredicesima pagina quando un nuovo progetto prende piede dal web..

Detto questo, l’idea di costruire un portale turistico generato dagli utenti è da qualche tempo un mio cruccio. Quando ho visto il fermento e lo spirito propositivo che si è sollevato dalla proposta di Luca non ho potuto resistere. E su questa proposta vorrei portare il mio punto di vista.
Perchè non coinvolgere in un progetto simile un’istituzione come il Touring Club Italiano?
Da anni giro l’Italia con le mitiche guide verdi, che si contraddistinguono per l’alta qualità dei contenuti. Se si riuscisse a trovare un accordo con il touring club, per usare magari anche solo una parte dei contenuti delle guide cartacee, sarebbe senza dubbio una situazione win-win. Sia per il Touring Club, che godrebbe di un sicuro ritorno d’immagine, sia per il progetto RItalia.

La stesura e la redazione dei contenuti è la parte più critica del progetto. Se infatti da una parte abbondano programmatori e designer, dall’altra manca quella massa critica di persone per produrre guide e materiale in grado di coprire tutto il Paese. Ed è proprio per questo che credo sia necessario il coinvolgimento di un editore turistico, anche per evitare un serie di problemi legali dovuti alle immagini dei monumenti e delle località. Una volta avviato il tutto, sono certo che gli utenti faranno la loro parte; per ora mi piace pensare positivo e lasciare a tacere le perplessità.

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