Simulazione con Extend: un satellite per chiamate di emergenza

Pubblicato da Davide, Aggiornato venerdì 21 dicembre 2007 Nessun Commento »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Satellite

Pubblico su queste pagine l’ultima fatica. Si tratta di un modello Extend che simula un sistema per chiamate di emergenza attraverso un satellite. Non è altro che un modellino accademico svilupato su un software concepito per effettuare simulazioni. Niente di trascendentale, il modello ha tanti limiti ma nel complesso funziona. Simula connessioni a commutazione di circuito verso una destinazione sempre raggiungibile (centro di raccolta chiamate). Magari a qualcuno potrebbe tornare utile.

La versione demo di Extend è scaricabile dal sito ufficiale. L’unica limitazione della demo è che permette di modificare e salvare files con alpiù 75 blocchi, ma tutti i files (anche con un numero maggiore di blocchi) sono consultabili e utilizzabili.
Extend è uno dei migliori software per la simulazione al calcolatore, dispone di diverse librerie con blocchi utilizzabili per gli scopi più comuni (logici, routing, operazionali, ecc..). Nell’ultima versione è possibile effettuare anche simulazioni 3D.

Scarica lo zip con il Modello Extend e la presentazione-analisi dei risultati.

Queste le slides di presentazione del modello:

Ma la simulazione cos’è?

Volendo fare i teorici, la simulazione è utile per modellare la realtà e riprodurre al calcolatore il comportamento di sistemi più o meno complessi. Essa riveste un ruolo di fondamentale importanza sopratutto in ambito produttivo o logistico. E’ buona norma sottoporre i processi produttivi e logistici a prove simulative, per fare previsioni sull’andamento delle variabili stocastiche che li governano e ne regolano l’evolversi nel tempo.

Attraverso le prove di simulazione è possibile fare un’analisi delle prestazioni di un sistema (produttivo o di servizio), fare confronti o ottimizzare il modello variando i parametri, individuare i punti critici e fare previsioni.Tutto ciò a costi sicuramente minori rispetto a quelli da sostenere nella realtà.
Simulare sul computer un impianto con un carrello AVG in più è sicuramente meno dispendioso che aggiungere un carrello in uno stabilimento già realizzato.

Al fine di poter procedere correttamente per avere un modello di simulazione utile e funzionante è opportuno procedere con una serie di passi:

  • Definizione degli obiettivi e delle problematiche da esaminare: un’ attenta analisi del problema consente di circoscriverne l’esame riducendo il successivo tempo di analisi;
  • Stesura di un modello concettuale: consiste nella comprensione e modellazione del sistema produttivo che si intende simulare; questa fase è particolarmente importante in quanto definirà il comportamento dei diversi flussi di materiale e di informazioni che attraverseranno il modello.
  • Validazione del modello concettuale: si tratta di un confronto con la direzione dell’impresa e con gli operatori per assicurarsi della capacità del modello di offrire un immagine consistente della realtà.
  • Analisi dei dati in ingresso: la raccolta e l’analisi dei dati che diverranno la base per la definizione dei parametri di funzionamento del sistema (ad esempio: i diversi tempi di lavoro di una singola macchina). Attraverso le tecniche del calcolo delle probabilità diviene possibile definire una distribuzione di probabilità per ogni parametro, da inserire all’interno del modello.
  • Scrittura del modello in termini matematici
  • Calibrazione e valutazione
  • Definizione di un piano degli esperimenti: una singola iterazione (“run”) di simulazione non ha alcun significato; rappresenta solo una delle possibili evoluzioni del sistema. È quindi opportuno effetture diversi “run” per poi analizzare i parametri in uscita. La lunghezza della singola iterazione e il numero delle iterazioni vengono determinate in questa fase.
  • Analisi dei dati in uscita: dopo aver raccolto i dati relativi ai parametri, depurati da eventuali transitori è possibile creare degli intervalli di confidenza ovvero stimare il “range” di valori in cui i parametri che analizzano il problema proposto al primo passaggio possono oscillare.

[fonte: Wikipedia]

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