Google developer day, after.

Pubblicato da Davide, Aggiornato martedì 4 novembre 2008 3 Commenti »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Sono andato al Developer Day 2008 di Google, con qualche giorno di ritardo eccomi a buttar giù due righe per farne il resoconto. Essere ospiti di Google è meraviglioso, in un albergo dall’atmosfera frizzante, tra cibo e gadget il trattamento è degno di una conferenza da 600 euro. Non sono riuscito a seguire tutto ciò che mi interessava perchè sono arrivato tardi e buona parte delle sessioni era già piena (ma le prenotazioni via web no?), comunque ho sentito parlare di Open Social, delle Google Data API e del Google Web Toolkit. Tutte tecnologie che meriterebbero di essere studiate, ma il tempo è quel che è.. finchè non c’è l’esigenza si tengono gli appunti nel cassetto.

L’impressione generale è di aver assistito a una cosa poco italiana, gli speaker erano per la maggior parte americani e le sessioni si tenevano in lingua inglese: fin qui poco male, se non per il fatto che mancavano completamente esempi concreti e casi studio su realizzazioni nostrane.

Ero andato principalmente per capire quali fossero i prodotti e le proposte che Google fa nei confronti del mercato aziendale. Big G è fortissima nell’offerta all’utenza consumer, un po’ meno presente nel settore enterprise.

In passato mi è capitato di valutare i servizi che Google mette a disposizione, più o menu gratuitamente, per le imprese. Ero alle prese con un progetto di intranet aziendale. Chiunque abbia un account Google ha avuto a che fare con GMail, Calendar, Docs e compagnia bella. E’ possibile acquistare tutti questi servizi anche sul proprio dominio: utilizzare GMail su un indirizzo del tipo info@diplod.it e offrire ai propri utenti/dipendenti l’home page di Google personalizzabile, con tanto di gadget e Google Talk.

Nello specifico, per ciascun utente Google mette a disposizione servizi come:

-Home page personalizzata: si possono personalizzare i colori e il logo, rendendoli conformi allo stile aziendale. Successivamente ogni utente potrà scegliere quali elementi andranno a comporre la propria home page

-GMail: si può utilizzare il funzionale e pratico servizio di email sulle caselle del proprio dominio

-Calendar: il calendario di Google, con utili funzioni per la condivisione e la pubblicazione di eventi e impegni

-Google Docs: documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni. I documenti di Office vanno on-line, in una logica di condivisione e lavoro di gruppo.

-Google Pages: per pubblicare pagine html, servizio rivolto all’utenza senza alcuna conoscenza di HTML.

-Google Talk: il servizio di messaggeria istantanea di Google. Installando un software simile a skype è possibile chattare ed effettuare chiamate voce con altri colleghi di lavoro. L’amministratore può decidere se restringere il servizio solo per messaggi interni tra dipendenti oppure se lasciarlo aperto a qualsiasi utente google, anche esterno all’organizzazione.

All’epoca feci qualche prova attivando un account per il dominio lab.diplod.it e devo ammettere che rimasi positivamente impressionato. Non si tratta certo della suite più indicata per realizzare un portale interno nella sua concezione classica: niente CMS, niente aree riservate o profilazione degli utenti, niente news, forum o wiki. Se c’è bisogno di questi servizi è d’obbligo appoggiarsi a piattaforme esterne, da richiamare magari grazie ai feed RSS all’interno di un gadget dell’home page.

Cambia la filosofia: solo una serie di servizi pratici e funzionali, per dotare azienda e dipendenti di strumenti. Sarà poi grazie alla buona volontà dei singoli che si potranno sfruttare al meglio. Inutile dire che la cultura aziendale in questo caso gioca un ruolo fondamentale: è necessaria una fase di “scolarizzazione” per far capire all’utilizzatore finale l’effettiva innovazione.

Tutte queste cose si pagano? Esistono due modalità, una gratuita l’altra a pagamento: 40 euro all’anno per ogni utente. E’ un costo decisamente sostenibile, che permette di avere il sistema di single sign-on e più spazio per l’archiviazione della posta elettronica.

Ma al di là della posta, tutto il resto sono giocattoli. Molto evoluti, ma giocattoli. L’impressione è che non ci sia ancora, da parte di Google, un’attenzione notevole nei confronti del mondo enterprise: quello che manca è un sistema di archiviazione documentale ordinato e funzionale, che è spesso il centro su cui si basano molti progetti intranet. Quando oltre alla gestione della documentazione viva (quella su cui la gente lavora quotidianamente) ci sarà una strutturata gestione della documentazione statica e magari un accurato sistemino di gestione progetti, allora questi giocattoli potrebbero prendere il volo..

Staremo a vedere.

3 Commenti »

Puoi lasciare un tuo commento, oppure fare un trackback dal tuo sito.

Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia il tuo commento

 

http://livregratis.fr/ - http://club-ebook.fr/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi