Alfresco meetups: un evento da seguire

Pubblicato da Davide, Aggiornato venerdì 10 aprile 2009 2 Commenti »

Questo articolo e' stato scritto piu' di 6 mesi fa.. In teoria non cambia nulla, sed panta rei: se trovi link o informazioni datate segnalalo pure. :)

Alfresco lo seguo a distanza da diverso tempo.. Cos’è?

Alfresco è stata fondata nel 2005 da John Newton, co-fondatore di Documentum®, e da John Powell, già Direttore operativo di Business Objects®. I finanziatori comprendevano aziende leader nel settore degli investimenti, quali Accel Partners, Mayfield Fund e SAP Ventures.
Alfresco rappresenta la più importante alternativa open source per la gestione del contenuto aziendale. Unisce l’innovazione dell’open source alla stabilità di una vera piattaforma aziendale. Il modello open source consente ad Alfresco di utilizzare le migliori tecnologie e contributi dalla comunità open source per produrre software di qualità superiore più rapidamente e a costo molto più limitato.
L’obiettivo è non solo fornire un’offerta open source, ma superare soluzioni già esistenti sul mercato quali Documentum o Microsoft® SharePoint® in termini di caratteristiche, funzionalità e vantaggi per la comunità degli utenti.

Negli ultimi tempi ho letto cose davvero interessanti su questo prodotto, che mi hanno messo un sacco di acquolina in bocca:

Ebbene, apprendo dal sito ufficiale che è in programma nei prossimi giorni una serie di eventi per clienti, partner e sviluppatori: una sorta di barcamp per Alfresco. Tra questi c’è una data a Roma, il 28 Aprile 2009.

Alfresco è un ECMS basato su tecnologia Java, si installa tranquillamente anche in ambiente windows. Della serie spendere meno ma spendere meglio, credo si tratti di un prodotto da prendere seriamente in considerazione. Esiste una versione free, un po’ più limitata rispetto a quella a pagamento, da utilizzare magari per farci le prime prove e testare un minimo la piattaforma.

Sharepoint potrebbe quindi avere vita breve? Ciò che Alfresco offre in più è la sua capacità di integrazione con gli strumenti desktop della suite Office: supporta infatti i protocolli di Sharepoint e le applicazioni Office lo riconoscono a tutti gli effetti come un repository di WSS.

Che sia il caso di passare sul serio all’open source? 

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