Wiki e assistenza clienti
Pubblicato da Davide
Fare customer care significa essere sempre a disposizione, in qualsiasi fase del processo di scambio fornitore-cliente. Significa fare assistenza pre e post vendita e seguire il cliente quando questo ha necessità di reperire informazioni sul prodotto, quando deve risolvere un problema imprevisto.
Soprattutto quando si tratta di grandi aziende, si tende ad affidare l’assistenza clienti ad un servizio di call-center. Credo non esista un solo consumatore che non abbia mai vissuto un’esperienza negativa con questi metodi di assistenza. Sia che si tratti di grandi aziende così come di piccole realtà, è necessario ritrovare una dimensione umana nella customer care. Fidelizzare il cliente significa abbattere i muri tra lui e l’impresa. Significa trasmettergli senso di appartenenza, farlo sentire parte di una comunità di utilizzatori dello stesso prodotto/servizio, favorire lo scambio di informazioni tra di essi, oltre allo scambio tra questi e l’azienda.
Anche in questo caso il web 2.0 può darci una mano.
Perchè non pensare ad un wiki dedicato all’assistenza clienti? Con un wiki, ormai è risaputo, si può fare davvero di tutto: dalla gestione della conoscenza alla community per gli appassionati di vino. Ma si può fare anche assistenza ai clienti? A mio modo di vedere si.
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Sanremo: zapping tra Albano e Milva..
Pubblicato da Davide
Era da tempo che non passavo un’intera serata sul divano, e Sanremo mi ha fatto da sottofondo.. Non spreco parole per descrivere ciò che ormai, a mio modo di vedere, non rappresenta più la realtà musicale italiana.
Stanco di vedere i “soliti noti” salire e scendere dal palco presentati da Pippo Baudo, tra Albano e Milva, faccio zapping e capito su All-Music, così scopro due interessanti novità.
La più bella scoperta giunta dalla tv in questi ultimi mesi: Gionata, che con la sua Niente di giovane dietro a una droga mi cattura fin da subito. Il video lo potete vedere qui. Un clip eccezionale, accompagnato da un testo altrettanto eccezionale. Da non perdere.
L’altra bella scoperta è L’orchestra di piazza Vittorio, con la loro Ena Andi. Un vero esempio di intercultura; un misto di suoni, persone, musiche e strumenti che fa dimenticare il muro di violini di Sanremo. Dove un anno fa venivano eliminati brutalmente Negramaro e Deasonika, dove il talento è misurato in base alla presenza o meno della parola “amore” nel testo della canzone, dove sentire qualcosa di nuovo, sincero e non costruito è un’impresa anche nel 2007..
RItalia: e il Touring Club?
Pubblicato da Davide
Assieme ad altri 91 (per ora) pazzi, mi sono buttato nell’iniziativa lanciata da Luca Mascaro & co. per il ripensamento del portale turistico italia.it. Si tratta del RItaliaCamp. Una sorta di barcamp a tema, per costruire un sito turistico dedicato al Bel Paese, a basso costo e user-generated, ovvero dove i contenuti sono inseriti e prodotti dagli utenti.
In questi giorni mezza blogosfera sta sommergendo di critiche il nuovo portale italia.it, io mi sono astenuto dal commentare perchè la polemica gratuita non mi piace, anche se ci sarebbero pagine e pagine da scrivere sulla faccenda. Mi permetto solo di muovere una critica ad alcuni commenti che ho letto ultimamente. Qualcuno ne ha fatto un discorso di parte, imputando la colpa al governo Prodi o al ministro tal dei tali. Sono discorsi immaturi. Un risultato scadente come quello che abbiamo di fronte è dovuto alla scarsa cultura digitale che abbiamo in Italia, quella prodotta dai titoli sulle prime pagine quando viene scoperta una truffa via internet e dai trafiletti in tredicesima pagina quando un nuovo progetto prende piede dal web..
Detto questo, l’idea di costruire un portale turistico generato dagli utenti è da qualche tempo un mio cruccio. Quando ho visto il fermento e lo spirito propositivo che si è sollevato dalla proposta di Luca non ho potuto resistere. E su questa proposta vorrei portare il mio punto di vista.
Perchè non coinvolgere in un progetto simile un’istituzione come il Touring Club Italiano?
Da anni giro l’Italia con le mitiche guide verdi, che si contraddistinguono per l’alta qualità dei contenuti. Se si riuscisse a trovare un accordo con il touring club, per usare magari anche solo una parte dei contenuti delle guide cartacee, sarebbe senza dubbio una situazione win-win. Sia per il Touring Club, che godrebbe di un sicuro ritorno d’immagine, sia per il progetto RItalia.
La stesura e la redazione dei contenuti è la parte più critica del progetto. Se infatti da una parte abbondano programmatori e designer, dall’altra manca quella massa critica di persone per produrre guide e materiale in grado di coprire tutto il Paese. Ed è proprio per questo che credo sia necessario il coinvolgimento di un editore turistico, anche per evitare un serie di problemi legali dovuti alle immagini dei monumenti e delle località. Una volta avviato il tutto, sono certo che gli utenti faranno la loro parte; per ora mi piace pensare positivo e lasciare a tacere le perplessità.
Domotica e internet
Pubblicato da Davide
E’ un mio pallino; da sempre ho il sogno di avere un pc incastonato nel mobile in noce del salotto, dal quale magari posso controllare la mia casa: luci, elettrodomestici, citofono.. E magari connettermi ad internet quando sono fuori, e controllare la mia casa a distanza. Si parla tanto di risparmio energetico. In casa ho una marea di elettrodomestici e dispositivi vari perennemente in standby, dallo stereo alla televisione, dalla stampante alle luci di emergenza delle prese a muro. La domotica potrebbe risolvere tanti di questi problemi, fatto sta che finora ho visto un sacco di soluzioni futuristiche presentate nelle fiere di settore, e poche concrete realizzazioni.
Sulla voce “domotica” di wikipedia si legge:
Esalogo della Domotica (luoghi comuni da sfatare)
- La Domotica è l’ambiente del futuro che arriva nel presente. Nell’immaginario collettivo viene ancora associata con situazioni troppo futuribili. Eppure queste tecnologie esistono da tempo. Anche in Italia sono presenti soluzioni commerciali perfezionate;
- La Domotica non costa, invece fa risparmiare, tempo e danaro, nella costruzione dell’impianto e dopo nei consumi con la riduzione delle bollette energia elettrica, acqua e gas – certo richiede un investimento iniziale come per le lampadine a basso assorbimento;
- La Domotica non è solo elettronica e informatica, ma anche tecnologia edile e bioarchitettura;
- La Domotica non è solo scenografia o uno strumento per affermare lo status-symbol, ma è miglioramento della qualità della vita – Acustica, etere, luce e aria;
- La Domotica non serve solo a disabili e anziani, ma è un aiuto concreto per tutti, con gli automatismi permette di ricavare più tempo libero e ci fa vivere più comodamente – esempio rispondendo al citofono dalla TV;
- La Domotica non è complicata, è come usare la TV, diciamo al massimo come la ultima nata TV digitale terrestre;
E’ vero, anche in Italia esistono soluzioni commerciali perfezionate. E’ altrettanto vero che quello della domotica è un mercato di nicchia, relativamente nuovo e altamente innovativo. E’ destinato comunque a espandersi, per non parlare di quello della bioarchitettura.
Display e interfaccia utente da visionari
Pubblicato da Davide
I visionari spesso prendono delle bidonate mostruose, come nel caso della macchina ad aria compressa, ma quando si tratta di computer le cose cambiano e alla lunga poi qualcosa vien fuori. Soprattutto se siamo di fronte a qualcosa che già si vede. Non stiamo parlando della dichiarazione d’intenti sull’elaboratore quantistico, ma di Perceptive Pixel. Cos’è? Un’idea di Jeff Han, dall’Istituto di Scienze Matematiche dell’Università di New York.
Bene, in questi giorni gira su YouTube un video che mi fa riflettere. E se tra qualche anno manderemo definitivamente in pensione tastiera e mouse? A giudicare dalle immagini non è poi una prospettiva così remota. I sostituti dovrebbero essere dei display altamente sensibili, ai quali in fondo siamo già abituati. Quello che cambia è l’interfaccia utente che ne risulta. Non ho idea di quali siano i costi di questi schermi, ma il concetto mi piace.

Nel video si vede un modo di “usare” le applicazioni decisamente rivoluzionario. Si naviga con Google Earth giocando su zoom e prospettive semplicemente muovendo le mani sullo schermo. Si clicca, si aprono finestre, si trascinano, si sposta tutto con le dita, si naviga addirittura su wikipedia.




























