Il proprio blog in un widget
Pubblicato da Davide
Widgetbox, il famoso raccoglitore di widget, ha lanciato un nuovo servizio. Con Blidget, questo il nome, è possibile creare un widget per il proprio blog. In sostanza è un semplice box che si collega al feed del blog e pubblica le ultime notizie. Niente di particolarmente rivoluzionario, ma la sua disarmante semplicità mi ha colpito. E vale la pena scrivere un post di qualche riga.
Scenette da democrazia italiana
Pubblicato da Davide
Caso vuole che oggi abbia assistito a una serie di coincidenze, e stasera non posso esimermi dallo scrivere queste due righe. Stamattina vagavo in un anonimo centro commerciale per giocare un pochetto coi pc in mostra, sfoggianti il nuovo windows vista. In uno dei tanti monitor veniva proiettato il dvd di Beppe Grillo, e non dico niente di nuovo se affermo che nel parlamento italiano c’è la più alta concentrazione di politici condannati in via definitiva. Il buon Grillo ironizzava dicendo di aver spedito lettere a tanti Paesi nel mondo, per sapere se da qualche parte esistesse una situazione analoga perchè era in cerca di Paesi ai quali proporre un gemellaggio.. Ascolto un po’ e me ne vado sconsolato verso la cassa.
Nel pomeriggio poi capito per caso su Radio Radicale, veniva trasmessa in diretta la discussione sulle coppie di fatto dalla Camera. Un deputato del centro sinistra, del quale non ricordo il nome, attaccava gli esponenti del centro destra che difendono a tutto spiano le posizioni della CEI quando in privato sono per lo più divorziati o risposati. Come dire: predicano bene ma razzolano male.
Il rilascio di un layout nell’era 2.0
Pubblicato da Davide
Negli ultimi giorni ho dedicato i mei sforzi alla creazione di un template per il blog di Giovy. Molti di voi avranno già avuto modo di vederlo, e molti hanno lasciato commenti al post di presentazione che Giovy ha scritto.
Scrivo questo post per documentare una bella esperenzia. Il primo rilascio è avvenuto domenica notte, come è prassi per i siti altemente frequentati, per evitare disfunzioni e problemi al server e agli utenti. A stretto contatto con GTalk, assieme a Giovy abbiamo messo a posto le prime cose.
Il giorno dopo gli assidui lettori di Giovy hanno iniziato a postare commenti. La fase di macro-testing era ufficialmente iniziata. Grazie ai consigli e ai suggerimenti che via via venivano proposti dagli utenti ho passato tutto il lunedì mattina e buona parte del lunedì pomeriggio ad apportare modifiche al layout. Una trentina di modifiche al css e una decina di cambiamenti nei vari file php del template. Tutto questo ha fatto sì che nel giro di una giornata venissero corretti alcuni errori di visualizzazione (come quello nel modulo dei commenti, che con explorer scappava via dove nessuna regola css gli aveva imposto.. caro vecchio IE, che dire?!) e di ottimizzare diverse piccole cose: dai colori dei link agli spazi bianchi nell’header.
Fine del GoogleBombing?! Miserabile fallimento..
Pubblicato da Davide
Apprendo da DownloadBlog che Google ha deciso di porre rimedio al fenome del GoogleBombing. Si tratta del trucchetto (se così si può chiamare, per qualcuno è addirittura una disciplina). Che cos’è sta cosa?
Il googlebombing (ovvero «bombardare Google») è la tecnica usata per sfruttare una caratteristica dell’algoritmo PageRank usato dal motore di ricerca Google in base alla quale viene attribuita importanza ad una pagina in rapporto a quanti link verso essa si trovano all’interno di altri siti web; in sostanza, più persone parlano di una data pagina attraverso l’inserimento di un suo link entro altri siti, più importante diventa la pagina stessa.
Ad esempio, inserendo in molti blog diversi un link dal testo «miserable failure» (miserabile fallimento) che puntava alla biografia di George W. Bush, alcuni blogger americani sono riusciti a fare in modo che, cercando quelle parole su Google, il primo risultato visualizzato fosse proprio la biografia di Bush. L’iniziativa è stata poi ripresa anche in alcuni blog italiani (cercando «incapace» il primo risultato era la biografia del ministro Giuliano Urbani).
Le motivazioni principali che spingono gli autori delle «bombe» sono il divertimento, la brama di notorietà, tuttavia non mancano quelle spinte da ragioni politiche o «giustizialiste»: in quest’ultimo caso le bombe fanno in modo di «recapitare un messaggio», diventando una sorta di arma in mano al popolo della rete per far ascoltare il proprio messaggio.
Beh, oggi cercando sul motore di ricerca “miserabile fallimento” niente più home page del presidente del consiglio. In fondo nulla di male, alla bravata prima o poi era giusto porre rimedio. Ma un po’ sono amareggiato, in fondo questa era veramente un’arma in mano al popolo della rete. Magari poco conosciuta, ma a tutti gli effetti un’arma.
Gestione della conoscenza con blog e wiki
Pubblicato da Davide
L’argomento è senza dubbio da “consulente aziendale”. Ma lo voglio affrontare da operaio, un po’ perchè di questo ho già parlato in termini tecnici, un po’ perchè mi sento più a mio agio se le cose le racconto e non le vendo.
Partiamo da zero: a chi potrebbe mai servire un wiki? e un blog? Innanzi tutto bisogna capire cosa sono, perchè spesso chi più ne ha bisogno nemmeno sa di cosa si tratta, mentre chi potrebbe farne a meno vuole averlo a tutti i costi, rischiando di peggiorare le cose.
Brevemente, un wiki è un sito dove tutti gli utenti possono modificare le pagine, senza particolari conoscenze tecniche. Un blog è invece un sito dove un singolo autore (o un gruppo di autori) pubblica le proprie riflessioni e i lettori possono lasciare commenti, anche qui senza la necessità di conoscere alcun linguaggio di programmazione. Un esempio? Il wiki più noto è certamente wikipedia, una enciclopedia on-line redatta dagli utenti. Un esempio di blog sono invece queste pagine.
Detto questo veniamo al sodo. A cosa possono servire blog e wiki in azienda? Un blog, per sua natura, si può rivolgere sia a utenti esterni (clienti), sia a utenti interni (dipendenti). Un wiki invece lo vedo meglio per l’impiego in ambiti interni, anche se le possibili configurazioni sono molteplici: data la natura altamente flessibile di questi strumenti essi si possono adattare a diversi contesti. Tra qualche anno sono convinto che i corporate blog saranno la norma. Soprattutto in quelle aziende che operano vendendo la propria merce o i propri servizi direttamente ai consumatori finali. Se produco calcestruzzi o piastrelle difficilmente potrò trarre giovamento da un blog aziendale pubblico, mentre se produco elettrodomestici le cose cambiano. Un blog è uno strumento che serve per aprire un canale di comunicazione diretto con i clienti finali (potenziali o reali). Nel blog si comunica generalmente in prima persona e questo abbatte le barriere dell’impersonalità di un sito web con la cruda presentazione del listino prezzi. Se l’autore del blog è una personalità affermata, come può esserlo il CEO o una figura carismatica della società, i suoi interventi conferiranno valore all’immagine dell’azienda che rappresenta. Le posizioni espresse in prima persona da un dipendente sono considerate maggiormente rispetto a quelle esposte in un comunicato stampa generico.





























